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Alessandro Bratti Bologna 28 Marzo Sviluppo economico ed energia : il futuro è nelle rinnovabili.

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Presentazione sul tema: "Alessandro Bratti Bologna 28 Marzo Sviluppo economico ed energia : il futuro è nelle rinnovabili."— Transcript della presentazione:

1 Alessandro Bratti Bologna 28 Marzo Sviluppo economico ed energia : il futuro è nelle rinnovabili

2 Indice Perché una politica europea per lenergia La proposta europea Il trend energie pulite Lesempio della Germania La situazione italiana: problemi aperti I nuovi provvedimenti e la mozione unitaria

3 Perché la PEE In teoria: Ridurre la dipendenza energetica dellEuropa Ridurre le emissioni (i cambiamenti climatici) Certo non a ridurre i prezzi dellenergia (lo dice anche la Commissione) In potenza … Una nuova rivoluzione industriale verde per lEuropa a partire dallenergia e dallambiente

4 4 … contro il global warming 1906 – 2005: + 0,74°C Dal ,13°C ogni dieci anni: il doppio della media sugli ultimi 100 La responsabilità delluomo è altamente probabile (90%) Fonte: IPCC, WGI 2007

5 Obiettivo : 2°C Sul livello pre-industriale altrimenti rischi per dinamiche climatiche ed ecosistemi e conseguenze economiche, sociali e sanitarie per milioni di persone Significa stabilizzare la concentrazione di gas serra a 450 ppm Ma IPCC meno assertivo the impacts of future climate change will be mixed across regions [around the world n.d.r.]. For increases in global mean temperature of less than 1-3°C above 1990 levels, some impact are projected to produce benefits in some places and some sectors, and produce costs in other places and other sectors 2°C rispetto al livello degli anni 90 Significa una stabilizzazione entro 600 ppm

6 … con un grande sforzo globale … Fonte: IEA, World Energy Outlook 2008

7 20-20-(20) - 20% Emissioni di gas serra al 2020 – – 30% con accordo globale – – 50% al % Rinnovabili sul consumo finale di energia (- 20%) Consumi energetici rispetto al tendenziale – Elemento essenziale del quadro è l'obiettivo comunitario di conseguire entro il 2020, grazie al risparmio, una riduzione del 20% del consumo di energia – Ma nessuna politica specifica Direttiva 2006/32/EC - efficienza energetica negli usi finali e sui servizi energetici – Per lEuroparlamento (Commissione ITER) però: lobiettivo delle FER esiste nel contesto di un incremento del 20% dellefficienza energetica

8 Obiettivi paese per FER Paesi Quota di FER sui consumi finali Δ Paesi Quota di FER sui consumi finali Δ Regno Unito1,3%15%13,7%Malta0,0%10%10,0% Danimarca17,0%30%13,0%Finlandia28,5%38%9,5% Irlanda3,1%16%12,9%Svezia39,8%49%9,2% Francia10,3%23%12,7%Slovenia16,0%25%9,0% Germania5,8%18%12,2%Ungheria4,3%13%8,7% Italia5,2%17%11,8%Lituania15,0%23%8,0% Paesi Bassi2,4%14%11,6%Polonia7,2%15%7,8% Spagna8,7%20%11,3%Rep. slovacca6,7%14%7,3% Grecia6,9%18%11,1%Lettonia34,9%42%7,1% Belgio2,2%13%10,8%Estonia18,0%25%7,0% Austria23,3%34%10,7% Repubblica ceca 6,1%13%6,9% Portogallo20,5%31%10,5%Bulgaria9,4%16%6,6% Cipro2,9%13%10,1%Romania17,8%24%6,2% Lussemburgo0,9%11%10,1% Ue 8,5%20%11,5%

9 Ma quale è il trend delle energie pulite?

10 Di che cosa stiamo parlando ?

11 BMU – KI III 1 Development of renewable energy sources in Germany in

12 PROMOZIONE DELLE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA, RICERCA E POLITICHE INDUSTRIALI: IL CASO TEDESCO

13 La strategia tedesca di promozione delle fonti rinnovabili di energia La strategia tedesca nelle fonti rinnovabili di energia si compone di: – sostegno alla domanda mediante un sistema di incentivi differenziato per singola tipologia di fonte e erogazione di finanziamenti a tasso agevolato da parte del sistema bancario coordinati e garantiti attraverso specifici programmi della Banca dello Sviluppo Tedesca (KfW-Bankengruppe); – sostegno alla nascita e allo crescita di un tessuto industriale favorendo la realizzazione degli investimenti, anche esteri, e la localizzazione delle imprese nelle aree dellex Germania-Est (dove meglio possono essere sfruttati i fondi strutturali comunitari); – creazione di conoscenze adeguate e di un sistema di ricerca avanzato nelle tecnologie energetiche e ambientali attraverso una strategia esplicitamente volta a sostenere la competitività delle imprese tedesche e alla creazione e alla salvaguardia delloccupazione.

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20 Manca una strategia energetica nazionale DL 112/2008 Manca una strategia energetica nazionale DL 112/2008 Piano riduzione gas serra e Piano di adattamento climatico (non esiste) Piano riduzione gas serra e Piano di adattamento climatico (non esiste) La situazione italiana recente: alcune delle più importanti questioni aperte su ambiente ed energia Ritorno al nucleare :moratoria di un anno Provvedimenti per lenergia (Legge 99/09) Piano nazionale per le energie rinnovabili (2009/28/CE)

21 Il sistema energetico in Italia:efficienza e rinnovabili Schema dlgs n 302 Direttiva 2009/28/CE Principi e definizioni Obiettivi nazionali (17% rinnovabili su consumo lordo di energia, 10% del consumo di carburanti dei trasporti rinnovabile) Semplificazione degli iter autorizzativi Promozione del biometano da utilizzare nei trasporti (semplificazioni per nuovi distributori, etc) oltre che in rete Obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione e negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni rilevanti (nelle aree con problemi di particolato non sono previste le biomasse)

22 Il sistema energetico in Italia:efficienza e rinnovabili Schema dlgs n 302 Direttiva 2009/28/CE Per gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole, laccesso agli incentivi statali è consentito a condizione che la potenza nominale di ciascun impianto non sia superiore a 1 MW, gli impianti siano collocati ad una distanza non inferiore a 2 km nel caso di terreni appartenenti allo stesso proprietario e non sia destinato allinstallazione degli impianti più del 10% della superficie totale del terreno. Tali limiti non si applicano ai terreni abbandonati da oltre 5 anni e agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole che hanno conseguito il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore del presente decreto o per i quali sia stata presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro il primo gennaio 2011, con obbligo di messa in esercizio dellimpianto entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

23 Il sistema energeico in Italia:efficienza e rinnovabili Schema dlgs n 302 Direttiva 2009/28/CE Inoltre, l'art. 9 bis stabilisce che le disposizioni del D.M. 6 agosto 2010 (Terzo Conto Energia) si applicano alla produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici per i quali lallacciamento alla rete elettrica abbia luogo entro il 31 maggio Lincentivazione per gli impianti allacciati successivamente al 31 maggio sarà disciplinata con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, da adottare entro il 30 aprile 2011, sulla base dei seguenti principi: determinazione di un limite annuale di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti; determinazione delle tariffe incentivanti in relazione alla riduzione dei costi delle tecnologie e degli incentivi applicati negli Stati membri dellUnione europea; previsione di tariffe incentivanti e di quote differenziate sulla base della natura dellarea di sedime

24 Il sistema energetico in Italia:efficienza e rinnovabili Schema dlgs n 302 Direttiva 2009/28/CE Interventi per lo sviluppo della rete di distribuzione Meccanismi di incentivazione : incentivo con meccanismo feed in tariff. Incentivo diversificato per classi di potenza (biogas, biomasse e bioliquidi sostenibili) Per questi impianti gli incentivi sono più interessanti se si hanno accordi di filiera corta (entro 70 km) Per gli impianti superiori ai 5 MW si farà ricorso a incentivi attraverso il meccanismo delle aste Si va alla progressiva eliminazione dei CV fino al 2015 (valore pari al 78% di quello stabilito comma 148 legge 244 /2007) Riproposti certificati bianchi per lefficienza energetica

25 Il sistema energetico in Italia:efficienza e rinnovabili Alcune verità sulle rinnovabili (fotovoltaico) Sui MW fotovoltaici ad oggi 4700 MW allacciati su 7000 MW diffusi dal GSE Il 72% degli impianti è sotto i 600 kw e sono circa impianti diversi Settore che in Italia da lavoro a circa persone 11 Aziende quotate con una capitalizzazione di 9 miliardi di euro (Aziende italiane oltre 1000) Il 50 % degli impianti è su tetto e il 50% a terra. Circa 2400 MW che occupano 4800 ha a fronte di un milione di ettari non coltivati e di una SAU pari a (0.04%) Impianti distribuiti in tutta la Penisola in maniera omogenea a parte le isole Fonte Asso Energie Future

26 Il sistema energetico in Italia:efficienza e rinnovabili Alcune verità sulle rinnovabili Nel 2010 è costato per famiglia 7.2 Euro anno. Tutte le rinnovabili 24.5 Euro anno Nel 2011 il fotovoltaico con lattuale incentivazione sarebbe Euro anno Cosa si paga in Bolletta : lincentivazione per le rinnovabili pesano per meno della metà. Nel 2010 circa 2.7 miliardi di euro su un totale di 5.8 miliardi di euro. Tra gli oltre 3 miliardi di euro non dedicati alle rinnovabili ci sono, 285 milioni riguardo al nucleare, 1200 milioni di euro per il noto CIP 6, 355 milioni di euro per le agevolazioni alle Ferrovie dello Stato. Dei 900 milioni di euro dedicati ai CV 644 milioni sono i Certificati prodotti dai produttori di energia fossile Fonte Asso Energie Future

27 La mozione unitaria Franceschini et alii, Marzo 2011 a convocare immediatamente un tavolo di confronto con tutti gli operatori del settore delle fonti rinnovabili, per poter definire al più presto un nuovo sistema di incentivi, di attuazione dellemanando decreto legislativo, basato sul raggiungimento graduale della nuova disciplina di incentivazione; a non lasciare nell'incertezza tutto il settore delle energie rinnovabili e ad anticipare l'emanazione del decreto ministeriale di cui all'articolo 25 del decreto legislativo di recepimento della direttiva 2009/28/CE, entro la prima decade di aprile del corrente anno; a fare salvi gli investimenti che siano stati avviati sulla base del precedente quadro normativo di incentivazione, ristabilendo un orizzonte di certezza sull'ammontare degli incentivi di cui beneficiano le imprese e che assicurano il rimborso dei finanziamenti bancari, interpretando il riferimento allentrata in esercizio degli impianti, contenuto nel decreto legislativo approvato, nel senso delleffettiva produzione di energia elettrica, anche indipendentemente dallallaccio alla rete elettrica;

28 La mozione unitaria Franceschini et alii, Marzo 2011 a prevedere che i necessari «aggiustamenti», ossia la tendenziale riduzione nel tempo degli incentivi per le fonti rinnovabili, tengano in debito conto i congrui tempi di transizione, al fine di garantire gli investimenti effettuati dalle imprese del settore; a contribuire alla riduzione del carico sulla bolletta elettrica della componente A3 relativa al finanziamento degli incentivi per le fonti rinnovabili e le energie assimilate; a rendere ancor più trasparente, nella bolletta, l'impatto di tutte le agevolazioni dei costi dell'energia elettrica di famiglie e imprese; a determinare gli incentivi previsti in modo tale da armonizzarli con il livello di incentivazione adottato nei principali Paesi dell'Unione europea; a definire un sistema di incentivazione che garantisca nel nostro Paese una prospettiva di crescita di lungo termine per il settore fotovoltaico, che consenta un maggior radicamento nell'economia reale e favorisca le ricadute positive sul sistema produttivo nazionale;

29 La mozione unitaria Franceschini et alii, Marzo 2011 nella rideterminazione del sistema di incentivi per il fotovoltaico, a tenere in considerazione, oltre alla loro sostenibilità, gli investimenti già effettuati per la realizzazione di impianti fotovoltaici, l'esigenza di accrescere l'efficienza energetica nell'edilizia e l'opportunità di prevedere meccanismi di adeguamento del livello dell'incentivo alle dinamiche dei costi delle tecnologie e degli impianti, a prevedere altresì una modulazione in riduzione degli incentivi, secondo la maggiore potenza degli impianti; nell'ambito della quantificazione delle tariffe incentivanti, a favorire la realizzazione di impianti integrati su edifici e manufatti, salvaguardando il territorio agricolo dalle speculazioni; nella definizione dei nuovi incentivi, a mantenere un adeguato sostegno al settore delle energie rinnovabili con una progressiva riduzione degli incentivi fino al raggiungimento della grid parity in linea con la progressiva riduzione dei costi di produzione del kilowattora da fonti rinnovabili ;

30 La mozione unitaria Franceschini et alii, Marzo 2011 a favorire, nell'ambito delle bioenergie, la filiera corta attraverso il ricorso agli impianti di piccola taglia e l'utilizzo di materie prime provenienti dal territorio, nonché, nella rimodulazione degli incentivi, a favorire gli investimenti degli enti pubblici e la produzione destinata allautoconsumo; a sostenere la ricerca e lo sviluppo dei processi di industrializzazione delle nuove tecnologie del settore fotovoltaico; per quanto riguarda le fonti tradizionali, a porre definitivamente fine al sistema di incentivazione tariffaria, noto come CIP6, di cui alla delibera del Comitato Interministeriale Prezzi n. 6 del 29 aprile 1992; ad adottare misure che responsabilizzino il gestore della rete elettrica al fine di assicurare tempi contenuti e certi per lallaccio alla rete elettrica;

31 La mozione unitaria Franceschini et alii, Marzo 2011 a valutare lopportunità, in prospettiva, di ridurre la soglia di potenza degli impianti, oltre al quale può essere adottato il sistema delle aste a ribasso, fissata dal decreto legislativo in 5 MW, ai fini di uno sviluppo del settore basato su meccanismi reali di mercato; a rivedere il Piano di Azione Nazionale (PAN) per le energie rinnovabili, anche al fine di ridefinire gli obiettivi relativi al fotovoltaico e alleolico, allo scopo di sfruttare la posizione geografica del nostro Paese che gode di uninsolazione ampiamente superiore rispetto ad altri Paesi europei, senza trascurare la sostenibilità delle nostre bellezze naturali e a distribuire gli obiettivi del PAN annualmente senza tuttavia penalizzare gli investimenti.

32 Stato dellarte e proposta Confindustria Confronto tra Ministero e aziende, sindacati e regioni Diminuzione graduale incentivi dal 31 Maggio al 31 Dicembre 2011 Ulteriore diminuzione fino ad azzeramento al 2017 Reintroduzione dei tetti non di potenza ma di budget (che più o meno è la stessa cosa) Revisione del PAN

33 La green economy: quali condizioni Il PD partito delle rinnovabili e dellefficienza energetica: dobbiamo avere obiettivi ambiziosi ! Cerca il possibile nell'impossibile....seguilo impassibile, scoprirai un mondo incredibile. Edgar Morin Siamo qui per ascoltare ed imparare !


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