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Occupazione e Formazione Filippo Taddei Programma Mozione Casadei Emilia Romagna.

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Presentazione sul tema: "Occupazione e Formazione Filippo Taddei Programma Mozione Casadei Emilia Romagna."— Transcript della presentazione:

1 Occupazione e Formazione Filippo Taddei Programma Mozione Casadei Emilia Romagna

2 PUNTI DI ECCELLENZA 23,5 milioni sono i lavoratori in Italia 2 milioni sono in Emilia Romagna o 1,4 milioni sono dipendenti 1,25 milioni a tempo indeterminato 177 mila a tempo determinato Pochi disoccupati in Emilia Romagna: 60 mila o In media meno di 3 su 100 negli ultimi 10 anni o Molti meno che nelle altre più ricche regioni europee Catalogna, Baviera, Ile-de-France, Marsiglia, Manchester o Anche per le donne il tasso di disoccupazione è, storicamente, il più basso tra le regioni ricche d'Europa Molti occupati in Emilia Romagna o In media più di 7 su 10 o Più che nel resto Italia e nelle più ricche regioni europee Uneconomia votata allExport o 64% del valore aggiunto viene dai Servizi, il 33% dallIndustria o Circa 60% del Valore Aggiunto nel Manifatturiero viene dallExport Questa è lEmilia Romagna: il lavoro è centrale alla vita, lavoriamo più che nel resto dItalia. Perdere il lavoro qui è essere al di fuori della società SITUAZIONE PRESENTE

3 PUNTI CRITICI Nuove domande di disoccupazione + 50% (I sem/09 su I sem/ 08) o lavoratori (Assessorato Lavoro Emilia-Romagna) Iscritti liste di mobilità + 75% (I sem/09 su I sem/ 08) o La fascia più colpita è quella dei trentenni, il 50% ha meno di quarantanni Ore di Cassa Integrazione (Ord. e Str. esclusa Edilizia) +450% su '08 o Ma i lavoratori interessati tra Sett a Giu sono circa o Poco più di beneficiano dei fondi straordinari del decreto anticrisi Nel 2008 più dell'85% dei nuovi contratti in Emilia Romagna è stato a tempo determinato o 110,000 lavoratori in scadenza (A FINE CONTRATTO) nel 2009 o Piu del 90% a tempo determinato o a progetto Cosa ci attendiamo con la Crisi ? o CGIL: per il mila-1 Milioni lavoratori a rischio in Italia o LEmilia Romagna ha poco meno del 10% dei lavoratori del paese o Se solo la disoccupazione aumentasse dell1%... o … avremo 20,000 disoccupati in più in maggioranza atipici Cosa possiamo fare a livello regionale?

4 OBIETTIVI Garantire il fine assicurativo dello stato sociale 1) Oggi: PD governa le Regioni, non il Paese Lobiettivo è mobilitare risorse straordinarie degli interventi anti-crisi Domani: o estendere Sussidio Disoccupazione a TUTTI i lavoratori o attualmente buona parte, non sappiamo esattamente quanti, dei lavoratori atipici non godono di sostegno durante la disoccupazione: o sono in prevalenza giovani e donne: cominciamo da loro In Emilia Romagna, a differenza di altri contesti, ce la possiamo fare o perchè da noi occupazione è alta e disoccupazione è bassa o ma siamo anche obbligati a farlo: nei prossimi 6-12 mesi la crisi economica colpirà duramente loccupazione di una regione come la nostra Come possiamo essere coraggiosi? 2) Il ruolo della Formazione o per una formazione efficace al servizio del lavoratore. Come? o Agenzia Regionale sulla Formazione, che riunisce gli attuali 12 tipi di formazione. Così si risponde alle esigenze di aggiornamento, specializzazione e qualificazione di TUTTI i lavoratori.

5 RIFORME STRUTTURALI Il cittadino e la necessità di rischiare per il bene del paese o Un paese è equo se le persone sono nelle condizioni di assumersi dei rischi che le permettano di migliorare la propria posizione sociale a prescindere dalle condizioni iniziali Oggi lItalia non è un paese equo perché lo Stato non riconosce il merito e offre un sistema di protezioni sociali manchevole in ambiti essenziali primo tra tutti la disoccupazione Dobbiamo ripensare il nostro stato sociale lavorando, oltre che al fine redistributivo, anche un altro fine... Il fine assicurativo dello stato sociale o contro la logica assistenzialistica: vogliamo uno Stato Sociale che sostenga il cittadino nelle difficoltà dell'insuccesso, non che gli garantisca un successo o il più importante insuccesso nella vita di un individuo è la perdita del lavoro o eppure molti lavoratori sono ad oggi esclusi da sostegno nella disoccupazione o come possiamo cambiare questo... Il PD governa le Regioni, non il Paese: sfruttiamo lopportunità

6 Utilizzando le competenze regionali non possiamo arrivare a riforma completa degli Armotizzatori Sociali Ma possiamo fare molto di più Alcune regioni danno già un segnale nel sostegno dei disoccupati o Luglio 2009: Il Trentino approva "l'erogazione monetaria ad integrazione della condizione economica del nucleo familiare, insufficiente rispetto ai bisogni generali della vita": euro, soglia di povertà individuata dalla Provincia quale requisito o Marzo 2009: Il Lazio approva la legge di "Istituzione del reddito minimo garantito". Destinata a disoccupati, inoccupati e precari prevede un sostegno economico di 7000 euro annui, circa 580 euro mensili. Destinato a chi guadagna meno di 8000 euro. Per la prima fase, il Lazio stanzia 20 milioni di euro per Altri 10 milioni per i prossimi due anni. Per una Formazione equa (oltre che efficace) o L'attuale situazione per la Regione: sono previsti 12 tipi di formazioni; per nessuna di queste esistono strutture pronte, ma vengono previsti bandi in attesa di proposte. L'Emilia Romagna ha messo a disposizione meno risorse per chi non ha diritto alla tutele classiche in tempi di crisi (CIGS e indennità di mobilità) RIFORME STRUTTURALI

7 INTERVENTI SPECIFICI Cosa può fare la regione per garantire a tutti i disoccupati sicurezza quando il sistema economico pretende flessibilità? Cosa sulla Formazione? Cosa in termini di Sostegno alla Disoccupazione? È sostenibile tutto questo con i bassi tassi di disoccupazione della regione Emilia Romagna?

8 INTERVENTI SPECIFICI Mobilitare risorse aggiuntive per sostegno disoccupati esclusi dal nostro stato sociale, specie in tempo di crisi o l'Accordo Stato Regioni: un'occasione persa o i prossimi accordi: occasioni da non perdere o essere radicali: istituire un Fondo dedicato al sostegno dei lavoratori atipici residenti in l'Emilia-Romagna Agire sulla Formazione su due fronti: generale e specifica all'azienda o la formazione specifica all'azienda deve continuare ad essere gestita a livello aziendale e decentrato, attraverso bandi come fa oggi la Regione o ma la formazione generale deve invece poggiare su basi solide e permanenti: serve un'Agenzia Regionale sulla Formazione che predisponga strutture permanenti e attivabili a necessità che si occupi di costituire programmi di alta formazione lavorativa in accordo con le Università (per applicare il meglio della riforma Biagi) che gestisca le strutture permanenti per la formazione tecnica generalista

9 CONCLUSIONI È la peggiore crisi economica mondiale dalla Grande Depressione Le economie più aperte sono le più penalizzate: è la globalizzazione L'economia dellEmilia Romagna è la più aperta d'Italia La disoccupazione crescerà soprattutto nei prossimi 6-12 mesi o in Emilia Romagna lo farà più che altrove Ma lo stato di disoccupazione non è uguale per tutti i lavoratori Alcuni disoccupati soffrono più di altri, esclusi dalle tutele del nostro stato sociale Non possiamo rimanere inermi di fronte a questa disuguaglianza Possiamo utilizzare il livello di governo regionale per correggere (parzialmente) questa grave lacuna del nostro stato sociale o per un Nuovo Modello Emiliano o più equo perché comprende lavoratori ad oggi esclusi o più moderno perché offre formazione adatta alle esigenze produttive di oggi o da esportare nel Paese

10 CREDITI Il Responsabile, Filippo Taddei, è un economista, dal 2007 Assistant Professor al Collegio Carlo Alberto – un centro di ricerca della Compagnia di S.Paolo e dellUniversità di Torino - dove insegna macroeconomia e studia il mercato del credito e il sistema pensionistico. Dal 2005 al 2007 ha insegnato alla School of International and Public Affairs della Columbia University, è stato consulente di FIAT, Banca Mondiale e Citigroup. Nel 2006 ha ricevuto il Young Economist Award della European Economic Association. Nel 2005 ha ottenuto il Dottorato in Economia da Columbia University. È sposato e ha tre bambine. Alberto Mattei fa un dottorato di ricerca in Diritto del Lavoro presso l'Università di Trento. Si è laureato in Giurisprudenza all'Università di Bologna nel Nel 2008 ha ricevuto il "Premio di studio ai migliori laureati nell'anno 2007" conferito dalla Facoltà di Giurisprudenza, Università di Bologna. Dal 2008 è membro del Consiglio di Amministrazione dell'Università di Trento. Luca Foresti è un imprenditore, sposato con 2 figlie, ha studiato Fisica e Matematica Finanziaria. Ha lavorato prima in paesi in via di sviluppo per costruire banche di Microfinanza e poi ha creato Econoetica, una start-up tecnologica. È membro dell'assemblea regionale del PD e del Direttivo di Bologna. Responsabile Programma - Mozione Casadei.


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