La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Assemblea dei soci Consiglio di amministrazione Direzione generale DIREZIONE Produzione Programmazione produzione Reparto Produzione A Reparto Produzione.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Assemblea dei soci Consiglio di amministrazione Direzione generale DIREZIONE Produzione Programmazione produzione Reparto Produzione A Reparto Produzione."— Transcript della presentazione:

1 Assemblea dei soci Consiglio di amministrazione Direzione generale DIREZIONE Produzione Programmazione produzione Reparto Produzione A Reparto Produzione B Reparto Servizi Ausiliari Controllo Qualità DIREZIONE Approvvigionamenti (Acquisti) Ufficio Acquisti Ufficio Magazzino Materie Prime DIREZIONE Vendite & Marketing Ufficio Vendite Ufficio Marketing Ufficio Magazzino Prodotti DIREZIONE Ricerca & Sviluppo Ricerca di Base Ricerca Applicata DIREZIONE Personale Ufficio Amministrazione Personale Ufficio Ricerca & Selezione Personale Formazione Personale Relazioni Sindacali DIREZIONE Finanza Ufficio Tesoreria Ufficio Finanziamenti Ufficio Titoli DIREZIONE Sistema informativo (S.I.A.) Ufficio Contabilità generale (Co.Ge) Ufficio Contabilità Analitica (COA) Ufficio Reporting DIREZIONE Pianificazione & Programmazione Pianificazione Strategica Programmazione e Budget Auditing & Controllo di Gestione Auditing Controllo di Gestione Organigramma S.p.A X

2 LAREA DI INFORMAZIONE (Sistema Informativo Aziendale) AREA DI INFORMAZIONE predispone e gestisce il collegamento (leinformazioni) tra le varie aree aziendali allinterno dellimpresa stessa (e con lambiente esterno)L AREA DI INFORMAZIONE predispone e gestisce il collegamento (leinformazioni) tra le varie aree aziendali allinterno dellimpresa stessa (e con lambiente esterno). funzione sistema informativoSISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE (S.I.A.), dati informazioniLa funzione sistema informativo, gestendo il SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE (S.I.A.), consente di trasformare i dati (non solo quelli relativi alle varie operazioni aziendali, ma anche quelli esterni), nelle informazioni necessarie:SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALESISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE –per lattività decisionale della direzione strategica, –per rendere possibile lobbligatoria comunicazione allesterno dellandamento della gestione aziendale. sistema informativo contabileRicordiamo, che una parte importante del sistema informativo aziendale (S.I.A.) è rappresentata dal sistema informativo contabile, e in particolare evidenziamo: CONTABILITÀ GENERALECO.GE. –la CONTABILITÀ GENERALE (CO.GE.), che rileva i fatti relativi ai rapporti che lazienda ha con le terze economie (cioè con lesterno), e determina, a fine esercizio, i risultati della gestione nel suo nel suo complesso (e naturalmente il correlato patrimonio di funzionamento); in genere questa contabilità è obbligatoria per legge; CONTABILITÀ ANALITICACOA –la CONTABILITÀ ANALITICA (COA): che si affianca alla contabilità generale per integrare le informazioni di cui lazienda deve poter disporre, ha finalità esclusivamente interne ed è facoltativa. Sistemi informativiI Sistemi informativi, in genere, dipendono direttamente dalla Direzione Generale. A volte, in relazione al differente stadio informatico o organizzativo dellazienda, possono essere inseriti nella funzione Amministrazione. indietro

3 Ufficio Contabilità Generale (CO.GE.) contabilità generale (Co.Ge,)contabilità generale (Co.Ge,),A tale ufficio è affidato lo svolgimento di operazioni contabili relative alla contabilità generale (Co.Ge,), e alla correlata tenuta dei registri obbligatori:contabilità generale (Co.Ge,) –LIBRO GIORNALE; –LIBRO INVENTARI; –LIBRO MASTRO. Le registrazioni in contabilità generale sono in genere effettuate utilizzando sistemi informatici appositamente acquistati. Gli addetti a tale ufficio dovranno: –Vidimare i libri contabili obbligatori prima del loro utilizzo (laddove è ancora richiesto); prima nota acquisti, vendite, personale, tesoreria, ecc –Procedere alle registrazioni in prima nota dei documenti originari (fatture di acquisto, fatture di vendita, ecc.) che provengono da altri uffici (acquisti, vendite, personale, tesoreria, ecc.); adempimenti fiscali e previdenziali –Effettuare le liquidazioni relative agli adempimenti fiscali e previdenziali, secondo le scadenze di legge; –Stampare a fine giornata la situazione contabile; –Collaborare con gli altri uffici al controllo contabile delle operazioni di loro competenza; –Elaborare situazioni patrimoniali ed economiche periodiche; –Redigere le scritture di assestamento e chiusura dei conti; bilancio desercizio –Redigere il bilancio desercizio, dichiarazione dei redditi –Compilare la dichiarazione dei redditi. lufficio Co.Ge. (contabilità generale),Alcune registrazioni, come sopra evidenziato, sono effettate in collegamento con altri uffici. Ad esempio, in relazione allemissione delle fatture di vendita da parte dellufficio vendite o al ricevimento delle fatture di acquisto da parte dellUfficio acquisti, lufficio Co.Ge. (contabilità generale), nel momento in cui rileva in prima nota tali operazioni, è il terminale contabile di questi documenti, ma anche il momento generatore di altri fatti di gestione. N.B.:sistema informativo integratoN.B.: sarebbe opportuno individuare procedure di inserimento dati unico in un sistema informativo integrato, evitando eventuali duplicazioni e ridondanza di dati.sistema informativo integratosistema informativo integrato indietro

4 Sistema Informativo Integrato sistema informativo integratoun insieme di procedure in grado di elaborare automaticamente i dati immessi nel sistema per produrre le informazioni utili sia ai fini civilistici sia ai fini gestionali linterscambio automatizzato di dati e informazioni originanti dalle diverse aree gestionaliIl sistema informativo integrato è un insieme di procedure in grado di elaborare automaticamente i dati immessi nel sistema per produrre le informazioni utili sia ai fini civilistici sia ai fini gestionali: in sostanza permette linterscambio automatizzato di dati e informazioni originanti dalle diverse aree gestionali. prime note outputIn pratica, al momento in cui vengono trasferite dai sottosistemi al sistema amministrativo integrato, in forma di prime note, le informazioni contengono già tutto ciò che serve per la loro analisi e la loro utilizzazione al fine di ottenere gli output civilistici e gestionali desiderati. Mentre in passato ogni funzione aziendale aveva un proprio sistema informativo indipendente, oggi è possibile laccesso diretto alle informazioni da parte di tutti gli organi aziendali interessati. NETWORKINGLintegrazione dei sistemi informativi settoriali è possibile attraverso il collegamento dei dati in rete di tutte le funzioni aziendali (NETWORKING).

5 Contabilità Generale (CO.GE.) CONTABILITÀ GENERALECO.GELa CONTABILITÀ GENERALE (CO.GE.): a)considera la gestione aziendale nella sua totalità a)considera la gestione aziendale nella sua totalità e conseguentemente determina il reddito desercizio dellazienda intera e non dei singoli segmenti produttivi in cui lattività aziendale potrebbe essere suddivisa; b)rileva i fatti di esterna gestione; b)rileva i fatti di esterna gestione; più esattamente le rilevazioni della CO.GE.: variazioni finanziarie (fatti di gestione), 1)durante lesercizio, sono effettuate, solo se sono misurate da variazioni finanziarie (fatti di gestione), definire i costi e i ricavi di competenza scritture assestamento dati contabili inventario 2)a fine esercizio, per la formazione del bilancio, dovendo definire i costi e i ricavi di competenza, vengono effettuate in base a stime, valutazioni, congetture ( scritture assestamento ). Tali scritture di assestamento vengono effettuate per riconciliare i dati contabili (come risulterebbero dalle sole rilevazione di cui al primo punto) con quelli che emergono dallinventario compilato, a fine esercizio, per lesatta determinazione del valore del patrimonio netto finale (e del collegato reddito desercizio): tali dati ovviamente confluiranno poi nel bilancio desercizio. dati storicisintetici e documentati c)rileva essenzialmente dati storici, sintetici e documentati; d)è obbligatorianorme civilisticheprincipi contabili d)è obbligatoria, e va tenuta nel rispetto delle norme civilistiche e dei principi contabili; e)consente di redigere il bilancio desercizio controllo a posterioriinformazioni sulla situazione economica, finanziaria, e patrimoniale dellazienda e)consente di redigere il bilancio desercizio, attraverso il quale si attua un controllo a posteriori dellattività svolta e si forniscono ai terzi informazioni sulla situazione economica, finanziaria, e patrimoniale dellazienda.

6 Ufficio Contabilità Analitica (COA) contabilità analitico-gestionalecontabilità industrialecontabilità dei costicontabilità non obbligatoria formazione dei costi e dei ricavi dei singoli processi interni di gestioneLa COA (o contabilità analitico-gestionale o contabilità industriale o contabilità dei costi), è una contabilità non obbligatoria che, prendendo i dati dalla Co.Ge., li rielabora per fornire informazioni relative alla formazione dei costi e dei ricavi dei singoli processi interni di gestione. COALa COA, in sintesi: fatti di interna gestione –ha per oggetto di rilevazione, prevalentemente, i fatti di interna gestione, determinazione preventiva o consuntiva raggruppamentolanalisi e la misurazione dei costi e dei ricavicalcolo di risultati economici particolari –e ha come scopo la determinazione preventiva o consuntiva, il raggruppamento, lanalisi e la misurazione dei costi e dei ricavi, nonché il calcolo di risultati economici particolari, al fine di consentire lorientamento delle scelte operative e il controllo economico della gestione. indietro

7 Ufficio Reporting reportrapporti valutare il grado di conseguimento degli obiettivi programmati.L ufficio reporting deve preparare i report (rapporti), da inviare periodicamente ai soggetti aziendali interessati, necessari per valutare il grado di conseguimento degli obiettivi programmati. sistema di reportingrapporti informativireportper comunicare il grado di raggiungimento degli obiettivi, valutare le prestazioni, migliorare le decisioni future. reporteffettivi a preventivo analisi degli scostamentiIl sistema di reporting di unazienda, più esattamente, è linsieme di rapporti informativi (report) destinati ai responsabili della gestione per comunicare il grado di raggiungimento degli obiettivi, valutare le prestazioni, migliorare le decisioni future. Attraverso i report, infatti, si confrontano i risultati effettivi (forniti a consuntivo dalla contabilità analitica) con quelli a preventivo (programmati attraverso il budget); i report, e la conseguente analisi degli scostamenti (scostamenti evidenziati nei report), forniscono informazioni specifiche per le decisioni da prendere in seguito. sistema dei reportingbudgetcontabilità analiticascopo di realizzare un sistematico confronto fra obiettivi e risultatiSi può dire che il sistema dei reporting collega il budget e la contabilità analitica allo scopo di realizzare un sistematico confronto fra obiettivi e risultati, affinché si possano intraprendere le azioni correttive necessarie al raggiungimento delle mete prefissate. sistema di reportingLimpostazione di un sistema di reporting richiede che vengano definiti con precisione: contenuto dei rapporti a)il contenuto dei rapporti, ossia quali e quante informazioni fornire; forma b)la forma con cui le informazioni stesse vanno presentate (ad esempio numeri e grafici); destinatari dei vari rapporti c)i destinatari dei vari rapporti, (la direzione generale, il responsabile di reparto, ecc.); frequenza e la tempestività d)la frequenza e la tempestività con la quale i rapporti vanno forniti. indietro

8 LAREA DI PIANIFICAZIONE e PROGRAMMAZIONE area pianificazione e programmazione futuraL area pianificazione e programmazione si occupa di predisporre piani (e successivamente i programmi) relativi alla gestione futura. La pianificazione e la programmazione rivestono un ruolo decisamente rilevante nellambito del sistema dimpresa. attività di pianificazione e programmazione dellattività aziendale piani strategiciprogrammi annuali Le attività di pianificazione e programmazione dellattività aziendale, più esattamente, sfociano in un processo attraverso il quale si cerca di costruire piani strategici e programmi annuali che riguardano lagestione futura e di predisporre i mezzi (risorse umane e finanziarie) più efficaci per la relativa realizzazione. pianificare e programmareIn altri termini, pianificare e programmare vuol dire: scelte strategiche –fare le scelte strategiche (nuovi prodotti, nuovi mercati, ecc.). obiettivi aziendali singole aree –fissare gli obiettivi aziendali da perseguire e indicare quelli che separatamente devono essere attribuiti alle singole aree; mezzi –predisporre i mezzi (risorse personali e finanziarie, ecc.) necessari per raggiungere tali obiettivi. NOTApianificazioneprogrammazioneNOTA: occorre puntualizzare il significato dei termini pianificazione e programmazione che spesso usati come sinonimi: in realtà hanno un distinto significato: PIANIFICAZIONE STRATEGICA PIANIFICAZIONE STRATEGICA –Pianificare: quando i piani si riferiscono al medio-lungo termine (3-5 anni): sono quindi piani strategici (PIANIFICAZIONE STRATEGICA)PIANIFICAZIONE STRATEGICA PROGRAMMAZIONE - BUDGET) –Programmare: quando il piano strategico viene tradotto, per lanno successivo, in un programma di gestione e riguarda un breve periodo di tempo (es. fino ad 1 anno). (PROGRAMMAZIONE - BUDGET) indietro

9 PIANIFICAZIONE STRATEGICA pianificazione strategicaprocessoLa pianificazione strategica è un processo con il quale: obiettivi di lungo termine dellimpresa; a)si definiscono gli obiettivi di lungo termine dellimpresa; strategie strategie b)si elaborano (in termini di risorse, operazioni e comportamenti) le strategie che consentono di conseguire gli obiettivi.strategie N.B.: ricordiamo che: strategiapianificazionesi formula una strategiasi pianifica per realizzarla pianificazione N.B.: ricordiamo che: strategia e pianificazione sono parti di un unico processo: prima si formula una strategia e poi si pianifica per realizzarla. Il termine pianificazione non è nuovo alla cultura imprenditoriale: le azioni, infatti, non possono essere improvvisate, ma devono essere precedute dalla definizione degli obiettivi e dalla individuazione delle risorse necessarie, le quali dovranno poi essere coordinate per perseguire elevati gradi di efficienza operativa. PianificarePianificare significa rappresentare (immaginare) la propria impresa in proiezione di 3-5 anni, individuando la strategia o le strategie per trasformare limpresa di oggi in quella realtà. strategiacapacità di veder lontano PIANIFICARELa strategia è la capacità di veder lontano, di individuare e governare le reazioni della concorrenza: la strategia riguarda la vittoria nel lungo termine e richiede perciò la sicurezza e la disciplina per PIANIFICARE oltre il contingente. meccanismo operativomanagement scelte strategiche PIANIFICAZIONE STRATEGICAIl meccanismo operativo che deve supportare il management nelle scelte strategiche è, più esattamente, rappresentato dal sistema diPIANIFICAZIONE STRATEGICA. PIANIFICAZIONE STRATEGICAPIANIFICAZIONE STRATEGICA indietro

10 Strategia Nellarte militarestrategiamodo per conseguire la vittoriaNellarte militare, la strategia indica il modo per conseguire la vittoria. formulare una strategia vincentevalutare i propri punti di forza e di debolezza per confrontarli con quelli del nemico e definire le azioni di attacco e/o di difesa che consentano di ottenere i risultati miglioriConseguentemente formulare una strategia vincente significa valutare i propri punti di forza e di debolezza per confrontarli con quelli del nemico e definire le azioni di attacco e/o di difesa che consentano di ottenere i risultati migliori. strategiastrategos,colui che conduce lesercitoLa parola strategia deriva dal greco strategos, che significa colui che conduce lesercito, ossia il comandante supremo dellimpresa. strategiafondamento dellattività gestionale che cosaperchécomeLa strategia è il fondamento dellattività gestionale delle imprese e, in quanto definisce il che cosa fare, il perché fare e il come fare, con successo, lattività dimpresa. Nella gestione dellimpresa, infatti, occorre considerare che: 1)esistono diverse forze che ci costringono ad agire: in pratica a definire il che cosa fare per vivere o sopravvivere nel contesto economico; 2)inoltre, svariati sono gli obiettivi che possono essere scelti e che determinano ilperché fare (cioè per quale finalità/obiettivi agire): cioè siamo costretti a definire il fine del nostro agire; 3)infine, numerose sono le risorse che si possono attivare riguardo al come fare (cioè, le risorse a nostra disposizione influiranno sul nostro modo di agire nel perseguire i vari obiettivi).

11 Budget pianificare programma di gestionebudgetannualeSe pianificare significa vedere lattività aziendale, in prospettiva, in un arco temporale assai ampio (3-5 anni), e se per ogni anno di piano è poi definito cosa si deve fare per raggiungere determinati obiettivi aziendali, occorrerà poi, allavvicinarsi del nuovo anno, tradurre quanto indicato nel piano (del prossimo anno) in un dettagliato programma di azione: tale programma di gestione è definito nel budget annuale. budget definisce in anticipo la linea di azione da seguire per raggiungere, entro un determinato arco di tempo e con lutilizzo ottimale delle risorse disponibili, gli obiettivi prefissatiIl budget è, dunque, il programma di gestione del prossimo anno con il quale si definisce in anticipo la linea di azione da seguire per raggiungere, entro un determinato arco di tempo e con lutilizzo ottimale delle risorse disponibili, gli obiettivi prefissati: a ttraverso il budget, infatti, si stabiliscono in anticipo la politica dell'azienda e gli obiettivi che si vogliono raggiungere nel prossimo anno. budgetIl budget, inoltre, è: –strumento di coordinamento –strumento di coordinamento, in quanto la sua preparazione annuale coinvolge tutte le aree funzionali dellazienda, ai vari livelli di responsabilità, in vista del conseguimento degli obiettivi prefissati; –strumento di controllo –strumento di controllo, sia perché con la sua formulazione si accerta se esiste la concreta possibilità di realizzare gli obiettivi programmati compatibilmente con le risorse disponibili, sia perché il budget consente il continuo confronto tra i dati programmati e i dati effettivi risultanti dallattività svolta – rilevati dalla contabilità analitica – allo scopo di individuare gli scostamenti, ricercare le cause e intervenire per rimuoverle. indietro

12 L AREA di AUDITING e CONTROLLO DI GESTIONE Larea relativa al controllo ha la finalità di misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati nonché di analizzare i motivi delle eventuali differenze. Premessa Auditing AUDITINGPremessa ovvia del controllo di gestione è che i dati, desunti dalla contabilità (e dal bilancio), siano attendibili: a questa finalità è preposta lattività di Auditing. (AUDITING o REVISIONE CONTABILE). AUDITING o REVISIONE CONTABILE CONTROLLO DI GESTIONE CONTROLLO DI GESTIONELattività di controllo di gestione vera e propria (CONTROLLO DI GESTIONE) si articola essenzialmente su due livelli:CONTROLLO DI GESTIONE risultati raggiunti programmati (REPORTING) a)In primo luogo, si confrontano i risultati raggiunti con quelliprogrammati (REPORTING) differenze b)In secondo luogo, si analizzano gli scostamenti tra i dati preventivi e dati consuntivi, al fine di individuare i motivi per cui si sono generate tali differenze, in modo da poterle eliminare. indietro

13 AUDITING (revisione contabile) AUDITING (o revisione contabile) Le aziende di una certa dimensione, avvertono lesigenza di verificare se loperato dei propri dipendenti sia conforme alle direttive imposte e se lesecuzione dei compiti sia svolta in maniera corretta e nellinteresse dellazienda: sorge, pertanto, la necessità di istituire un controllo su come i dipendenti, allinterno dellazienda, svolgono lattività ad essi affidata. Tale sistema di controllo è finalizzato a: a)verificare la correttezza delle operazioni svolte dall'azienda; REVISIONE CONTABILE b)controllare la corretta rilevazione dei fatti aziendali (REVISIONE CONTABILE). revisione contabileha lo scopo di accertare laffidabilità dei dati desunti dalla contabilità aziendalesulla cui base viene redatto il bilancio desercizioLa fase centrale del processo di controllo dellattività aziendale è, dunque, rappresentata dalla revisione contabile, che ha lo scopo di accertare laffidabilità dei dati desunti dalla contabilità aziendale (CO.GE.), sulla cui base viene redatto il bilancio desercizio, verificando, in particolare, la ragionevolezza e lattendibilità dei valori stimati e congetturati. AUDITING.La funzione di revisione viene spesso indicata, anche in Italia, con il termine anglosassone AUDITING. La revisione (auditing) aziendale è linsieme delle procedure di controllo con le quali si effettuano le verifiche della contabilità aziendale, o di parti di essa, e del bilancio desercizio. N.B.: La revisione (auditing) aziendale è linsieme delle procedure di controllo con le quali si effettuano le verifiche della contabilità aziendale, o di parti di essa, e del bilancio desercizio. N.B.: il termine auditing trae origine dal latino auditores, che erano coloro che esplicavano la propria attività di controllo ascoltando i chiarimenti forniti loro dagli indagati. indietro

14 CONTROLLO DI GESTIONE controllo di gestione da interpretare secondo procedure prestabiliteRealizzare il controllo di gestione, in pratica, vuol dire tenere sotto controllo l'andamento aziendale usando i dati giusti al momento giusto (con tutti gli elementi che individuano i centri di costo e di ricavo, i processi e le responsabilità aziendali): il tutto da interpretare secondo procedure prestabilite per non lasciare nulla al caso o, peggio ancora, alle "sensazioni". processi dicontrollo di gestioneLammodernamento dei processi di produzione e di scambio, lampliamento delle dimensioni aziendali, la presenza di una concorrenza sempre più agguerrita, sono le principali cause che hanno imposto laffermarsi dei processi di controllo di gestione. controllo di gestioneinsieme di tecniche e strumenti quantitativi finalizzati al miglioramento del processo decisorio o come strumento di autocontrollo direzionaleIl controllo di gestione può essere inteso come un insieme di tecniche e strumenti quantitativi finalizzati al miglioramento del processo decisorio o come strumento di autocontrollo direzionale. controllo di gestioneNella funzione del controllo di gestione troviamo un insieme di attività con le quali la direzione aziendale, anche attraverso lutilizzo di strumenti contabili, rileva se la gestione si stia svolgendo secondo criteri di economicità: tale attività consiste nella definizione di programmi, strumenti e modalità per la verifica degli stessi, e di interventi correttivi in caso di disfunzioni. CONTROLLO DI GESTIONE mediante il budget controllo budgetario budgetcontinuo raffrontofra i dati preventivati e le concrete realizzazioniNelle aziende di maggiori dimensione il CONTROLLO DI GESTIONE viene realizzato principalmente mediante il budget (budgetary control). Il controllo budgetario è una particolare metodologia di controllo di gestione che si fonda sulladozione dei budget come strumento per la programmazione dellattività aziendale e sul continuo raffronto fra i dati preventivati e le concrete realizzazioni, allo scopo di individuare le eventuali deviazioni, di ricercare le cause e di predisporre gli opportuni interventi correttivi. indietro

15 FINANZA del fabbisogno finanziario capitaleLarea finanza si occupa della copertura del fabbisogno finanziario dellimpresa, procacciandole risorse finanziarie più idonee (capitale). Si tratta non solo di reperire i fondi di copertura, ma anche di gestire le decisioni di investimento che stanno a monte di quei fabbisogni. Tali mezzi di copertura dovranno essere adeguati e gestiti in termini di qualità, quantità, economicità e disponibilità tempestiva, e ciò in linea con il loro utilizzo (ovvero con quei fabbisogni definiti dalle decisioni di investimento). funzione finanza capitaleLattività della funzione finanza, in pratica, ha per oggetto la gestione del fattore capitale nei momenti dellacquisizione e dellimpiego. esigenze finanziarieLobiettivo fondamentale è costituito dalla possibilità di far fronte alle esigenze finanziarie in modo tempestivo e il meno oneroso possibile. Lattenta considerazione della correlazione tra finanziamenti e impieghi da la possibilità di disporre in ogni momento dei mezzi finanziari necessari per il normale svolgimento dellattività aziendale. indietro

16 Ufficio Tesoreria Il responsabile dellUfficio Tesoreria (tesoriere) dovràIl responsabile dellUfficio Tesoreria (tesoriere) dovrà: Curare i rapporti con le Banche: dal momento che tutte le operazioni di incasso e pagamenti, generalmente, avvengono direttamente o indirettamente a mezzo di conto corrente bancario, i rapporti con le banche costituiscono loccupazione prevalente delladdetto alla tesoreria. In sintesi occorrerà: commissioni, tassi e valute) Procedere allapertura di uno o più conti correnti presso la Banca e/o la Posta, e contrattare con la controparte i costi delle varie operazioni utilizzabili (cioè: commissioni, tassi e valute); Curare tutta la documentazione bancaria utile per lemissione di mezzi di pagamento e di incasso; estratti conto estratti conto Controllare i movimenti di conto corrente e gli estratti conto inviati periodicamente dalla banca;estratti conto Controllare le scadenze dei pagamenti che riguardano principalmente i fornitori e riscossioni che riguardano principalmente i clienti (scadenziario passivo e attivo): Verificare se si è verificato il puntuale incasso delle fatture (di vendita) emesse; Procedere, eventualmente, allinvio di solleciti di pagamento ai clienti e altri debitori; Procedere ai pagamenti delle fatture e degli altri documenti di addebito ricevuti; Effettuare bonifici e altri regolamenti internazionali; Co.Ge Co.Ge Effettuare i pagamenti fiscali e previdenziali (attraverso il modello F24), in base a quanto liquidato dallufficio contabilità generale (Co.Ge);ufficio contabilità generale (Co.Ge) situazione di liquidità (deficit di liquidità surplus di liquidità)ufficio tesoreria budget di cassaflussideficit o surplus di liquidità(sulla base delle operazioni di riscossione e regolamento previste), Controllare, infine e soprattutto, la situazione bancaria e segnalare costantemente al Direttore della funzione Finanza la situazione di liquidità dellazienda (deficit di liquidità o surplus di liquidità): in questo senso, oltre a controllare i fondi disponibili in banca, lufficio tesoreria dovrà essere in grado di prevedere anticipatamente, per ogni giorno, mediante il budget di cassa, i futuri flussi monetari e quindi i futuri deficit o surplus di liquidità (sulla base delle operazioni di riscossione e regolamento previste), per non trovarsi poi impreparato. budget di cassa budget di cassa indietro

17 ESTRATTO CONTO La situazione di conto corrente viene comunicata dalla banca attraverso linvio periodico degli Estratti Conto (che attestano i movimento contabili avvenuti): tali documenti vanno innanzi tutto controllati per verificare la corrispondenza dei movimenti registrati sul conto corrente con le operazioni di incasso e pagamento disposte in precedenza dallUfficio tesoriera stesso. Successivamente, tali documenti, vengono trasmessi allufficio contabilità per le registrazioni nel sistema informativo (Co.Ge.).

18 Ufficio Finanziamenti risorse monetarieLa gestione della liquidità aziendale è finalizzata a garantire allazienda la costante disponibilità delle risorse monetarie necessarie alla gestione: in presenza di deficit di tesoreria - segnalato tempestivamente dallufficio tesoreria - il responsabile dellufficio finanziamenti dovrà provvedere al reperimento di mezzi monetari presso il sistema bancario o su altro mercato. Questo può comportare: prestiti bancari a)la richiesta di nuovi prestiti bancari, a vario titolo, b)oppure, se il problema non è temporaneo, interventi strutturali volti a: 1)modificare, per quanto possibile, le condizioni commerciali con i fornitori e i clienti, allungando i tempi di pagamento e accorciando quelli di incasso; 2)emettere sui mercati finanziari, ove possibile, prestiti obbligazionari; nuovi conferimenti a titolo di capitale proprio 3)richiedere ai soci nuovi conferimenti a titolo di capitale proprio per ridurre lindebitamento aziendale (in altre parole aumento del capitale sociale mediante emissione di nuove azioni a pagamento). indietro

19 Ufficio Titoli surplus di tesoreria purché ben definito ufficio tesoreriaIn presenza di un surplus di tesoreria anche di breve periodo (purché ben definito) - segnalato tempestivamente dallufficio tesoreria - occorrerà impiegare tale liquidità in eccesso in modo fruttifero. titoliIn genere si preferisce impiegare tale eccesso di liquidità in attività finanziare (acquistando, ad esempio, titoli quali azioni, obbligazioni, titoli di Stato, ecc.), da cui naturalmente ci si aspetta di ottenere un certo reddito. N.B.: rendimentoN.B.: in seguito, se ci sarà un bisogno di liquidità, tali impieghi potranno eventualmente essere smobilizzati (per far fronte alle future necessità finanziare originate dallattività aziendale): nel frattempo tali impieghi avranno generato un rendimento sicuramente più alto di quello che si sarebbe avuto lasciando tali somme in giacenza sul conto corrente. indietro

20 PERSONALE (Risorse Umane) FUNZIONE ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL PERSONALE funzione personale DIREZIONE DEL PERSONALELa FUNZIONE ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL PERSONALE (o semplicemente funzione personale) di una azienda medio-grande compete alla DIREZIONE DEL PERSONALE. principale obiettivofunzione personaleacquisire, amministrare e sviluppare le risorse umane di unaziendaIl principale obiettivo della funzione personale è acquisire, amministrare e sviluppare le risorse umane di unazienda. La gestione del personale (attività svolta da tale funzione), riguarda tutti i problemi attinenti alle forze di lavoro che operano nellazienda.La gestione del personale (attività svolta da tale funzione), riguarda tutti i problemi attinenti alle forze di lavoro che operano nellazienda. La funzione personale è dunque di fondamentale importanza per lazienda poiché, in pratica, si occupa: a)di tutti i problemi connessi alle scelte strategichestruttura organizzativa e lutilizzo delle risorse umane (cioè del personale), a)di tutti i problemi connessi alle scelte strategiche riguardanti la struttura organizzativa e lutilizzo delle risorse umane (cioè del personale), b)della gestione dei rapporti con i lavoratori subordinati e con gli enti previdenziali, svolgendo anche compiti di natura amministrativo-contabile relativi la personale b)della gestione dei rapporti con i lavoratori subordinati e con gli enti previdenziali, svolgendo anche compiti di natura amministrativo-contabile relativi la personale. ( come il calcolo dei salari e degli stipendi e la tenuta dei rapporti con gli istituti previdenziali INPS, INAIL, ecc.). indietro

21 AMMINISTRAZIONE del PERSONALE Con lassunzione, tra lazienda e il lavoratore, inizia giuridicamente unrapporto di lavoro subordinato. costituzionesvolgimentoestinzionerapporto di lavoro subordinatoLa costituzione, lo svolgimento e lestinzione del rapporto di lavoro subordinato richiedono numerosi adempimenti amministrativi e contabili. CONTABILITÀ DEL PERSONALE CONTABILITÀ DEL PERSONALELUfficio amministrazione del personale cura gli adempimenti degli obblighi derivanti dalle leggi, contratti e norme vigenti per la gestione amministrativa del rapporto di lavoro dei dipendenti, elabora i conteggi delle retribuzioni ecc. Tali adempimenti amministrativi e contabili rappresentano la cosiddettaCONTABILITÀ DEL PERSONALE.CONTABILITÀ DEL PERSONALE consulenti del lavoroN.B.: talvolta, soprattutto nelle piccole imprese che non dispongono di un proprio ufficio amministrazione del personale, limprenditore, per la tenuta della contabilità del personale, si avvale dellopera esterna di professionisti specializzati, i consulenti del lavoro (lavoratori autonomi). procedure automatizzate liquidazione delle retribuzioni e dei contributi previdenzialicertificazioni le dichiarazioni unificate annuali contabilità del personaleLa contabilità del personale e in particolare la liquidazione delle retribuzioni, (sia che sia tenuta da uffici interni allazienda o affidata a consulenti esterni), è ormai generalmente attuata con procedure automatizzate. Lelaborazione elettronica dei dati consente di ottenere in automatico, oltre alla liquidazione delle retribuzioni e dei contributi previdenziali, anche le certificazioni e le dichiarazioni unificate annuali. Ovviamente in un sistema di contabilità integrata, poi, i risultati delle elaborazioni della contabilità del personale saranno ripresi:certificazioni ), –dalla contabilità generale (CO.GE.), per comporre le scritture rivolte alla formazione del bilancio, –dalla contabilità analitica (COA) per il calcolo dei costi e dei rendimenti di singoli segmenti dellattività aziendale. indietro

22 Certificazione unica certificazione unicaA partire dal 1998, è stata introdotta la certificazione unica, il datore di lavoro deve rilasciare il cosiddetto Modello CUD, che attesta la retribuzione, le ritenute fiscali e le detrazioni d'imposta effettuate, i contributi previdenziali e assistenziali. Il CUD deve essere consegnato firmato e sottoscritto dal datore di lavoro entro il mese di febbraio e nel caso di conclusione del rapporto di lavoro entro dodici giorni dalla richiesta del dipendente.

23 Contabilità del PERSONALE CONTABILITÀ DEL PERSONALE è costituita dal sistema delle rilevazioni relative al rapporto di lavoro dipendente e consiste in sistema di rilevazioni elementari (cronologiche e sistematiche) riguardanti principalmente i rapporti con: –i dipendenti, –gli Enti previdenziali e con lErario. La CONTABILITÀ DEL PERSONALE, in sintesi, comprende: –gli adempimenti previdenziali e fiscali, previsti dalla legge, relativi ai contratti di lavoro dipendente in atto; –la raccolta e laggiornamento dei dati riguardanti i rapporti con i dipendenti; liquidazione periodica delle RETRIBUZIONI –conteggio o liquidazione periodica (ogni mese) delle RETRIBUZIONI, dei CONTRIBUTI SOCIALI e degli ONERI FISCALI connessi al rapporto di lavoro subordinato; alla fine dellanno, conteggio e liquidazione del TFR;TFR BUSTA PAGA BUSTA PAGA –la compilazione dei documenti originari riguardanti il personale (cartellini personali di presenza, fogli di presenza, BUSTA PAGA, ecc.);BUSTA PAGA –la conservazione dei documenti relativi al singolo lavoratore; –la tenuta dei LIBRI OBBLIGATORI RELATIVI AL PERSONALE: 1)LIBRO MATRICOLA; LIBRO MATRICOLALIBRO MATRICOLA 2)LIBRO PAGA; LIBRO PAGALIBRO PAGA 3)LIBRO INFORTUNI. LIBRO INFORTUNILIBRO INFORTUNI

24 LIBRO MATRICOLA libro matricolaPrima di essere ammessi al lavoro, i dipendenti devono essere iscritti nel libro matricola, nellordine cronologico della loro assunzione, indicando per ciascuno di essi: numero di matricola il numero di matricola, che è il numero dordine di assunzione; generalitàcodice fiscaleluogoe la data di nascita domiciliostato civile le generalità, il codice fiscale, il luogo e la data di nascita, il domicilio, lo stato civile; estremi del libretto di lavorodata di assunzione data di licenziamento gli estremi del libretto di lavoro, nonché la data di assunzione e la data di licenziamento; categorialivello di inquadramento professionale retribuzione la categoria, il livello di inquadramento professionale e la retribuzione; numero delle persone a carico detrazioni di imposta il numero delle persone a carico ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare e le detrazioni di imposta spettanti. Il libro è soggetto a vidimazione iniziale gratuita da parte dellINAIL, se vi sono dipendenti per i quali è obbligatoria lassicurazione contro gli infortuni, oppure, in caso contrario, da parte dellINPS. Esso va conservato per 10 anni dalla data dellultima scrittura o, se non usato, dalla data della vidimazione.

25 LIBRO PAGA libro paga per ogni lavoratoreIl libro paga (o libro delle retribuzioni) è una tipica scrittura elementare relativa la personale dipendete, nella quale occorre indicare per ogni lavoratore: –In una prima parte: Le generalità e il numero di matricola; quotidianamente le ore di lavoro ordinario e straordinario eseguite il giorno precedente; se il dipendente non è retribuito in base a paga oraria, ma a giornata o a mese, è sufficiente indicare le giornate di presenza; foglio-pagaammontare –In una seconda parte, il foglio-paga: lammontare dei diversi elementi della retribuzione, le ritenute previdenziali e le ritenute fiscali (operate sulle competenze del lavoratore e quindi a suo carico, nonché i contributi a carico dellazienda e versati agli enti previdenziali e leventuale premio INAIL), gli assegni familiari per il nucleo familiare e le altre somme pagate (occorre indicare anche gli importi corrisposti sotto altra forma, per esempio, in natura). Le retribuzioni devono essere registrate nel termine di 3 giorni dalla scadenza di ogni periodo di paga per ogni dipendente indicato con le proprie generalità ed il numero di matricola. Anche il libro paga è soggetto a vidimazione iniziale con le stesse formalità del libro matricola e va conservato per 10 anni dallultima scrittura. Il Decreto del Ministro del Lavoro 30 ottobre 2002 prevede la tenuta e la conservazione dei libri di matricola e di paga attraverso: –fogli mobili a compilazione manuale o meccanografica –supporti magnetici, nel rispetto delle regole di consultabilità, inalterabilità e integrità dei dati e della sequenzialità cronologica delle operazioni eseguite stabiliti per tali strumenti. Ladozione dei fogli mobili richiede la preventiva vidimazione dellINAIL con esonero per i fogli paga che siano riprodotti con stampanti laser.

26 Liquidazione delle retribuzioni (BUSTA PAGA) retribuzione prospetto pagafoglio pagacedolinobusta pagaAl momento della corresponsione della retribuzione il datore di lavoro ha lobbligo di consegnare al dipendete un prospetto paga (o foglio paga, o cedolino, o busta paga) che può vere forme diverse. La Busta paga di norma deve contenere le seguenti indicazioni: 1.La denominazione completa del datore di lavoro; 2.Il periodo di paga al quale si riferisce; 3.I dati anagrafici, la qualifica professionale, la data di assunzione, il codice di posizione INPS e il codice fiscale del lavoratore; 4.Lindicazione analitica di tutti gli elementi della retribuzione; 5.Limporto degli assegni per il nucleo familiare corrisposti al lavoratore; 6.Lindicazione delle trattenute previdenziali e delle trattenute fiscali; 7.Lammontare della retribuzione netta erogata. Come leggere la busta pagaCome leggere la busta paga (vedi)Come leggere la busta paga Come leggere la busta paga

27 Ore di straordinario ossia il prolungamento del normale orario di lavoroLe ore di straordinario, ossia il prolungamento del normale orario di lavoro, vengono pagate a parte. Il limite massimo dell'orario di lavoro è fissato dalla legge: –attualmente il limite è di 40 ore settimanali, –un disegno di legge per portarlo a 35 ore settimanali a partire dal 1° gennaio 2001 è all'esame del parlamento. quelle che superano l'orario normale di lavoroLe ore di straordinario, cioè quelle che superano l'orario normale di lavoro, sono pagate a parte, (con una maggiorazione, rispetto alla retribuzione ordinaria, di almeno il 10%. Lo straordinario massimo è di: –2 ore al giorno,; –12 alla settimana, –i contratti possono stabilire limiti diversi. Sono previste delle maggiorazioni anche: –per il lavoro notturno (dalle 24 alle 6), –per il lavoro nei giorni festivi. Per questo ultimo, e progressivamente per lo straordinario, è generalmente previsto dai contratti un riposo compensativo dello stesso numero di ore.

28 fringe benefit fringe benefitI fringe benefit (benefici collaterali) sono una serie di benefici accessori che sono concessi dall'azienda al lavoratore dipendente. Vi rientrano ad esempio il telefonino aziendale, la vettura aziendale, il pagamento dellaffitto dell'abitazione e delle bollette, l'iscrizione a circoli sportivi, i pagamenti di corsi, o della scuola per i figli, o l'iscrizione a casse mutue sanitarie o previdenziali, ecc. Secondo il fisco italiano il fringe benefit è reddito che il dipendente percepisce in natura. Generalmente queste erogazioni si traducono in retribuzione imponibile sulla base del criterio del valore normale del bene o del servizio, cioè del loro prezzo di mercato. Il fenomeno nel mondo del lavoro italiano si è di molto ridimensionato, se non è scomparso del tutto, da quando i fringe benefit sono fiscalmente considerati come le retribuzioni.

29 Le ritenute previdenziali ed assistenziali obbligazioni sociali obbligatorie obbligazioni sociali obbligatorieLa parte di contributi (relativi alle obbligazioni sociali obbligatorie) che ricade sui lavoratori viene trattenuta dalle imprese ogni volta che sono liquidate le retribuzioni; costituisce un prelievo obbligatorio che consente di garantire assistenza in caso di malattia, infortunio e così via.obbligazioni sociali obbligatorie Istituti previdenzialiPer l'impresa si tratta di un debito verso gli istituti previdenziali (rilevato in contabilità nel conto Istituti previdenziali). della retribuzione lorda dovutaenti previdenziali ed assistenzialiII datore di lavoro, più esattamente, trattiene il 9,19% della retribuzione lorda dovuta al lavoratore per versarlo agli enti previdenziali ed assistenziali come segue: –I' 8,89% al fondo adeguamento pensioni; –lo 0,30% al fondo per la disoccupazione involontaria. Come per le buste paga anche questa documentazione deve essere conservata per tutta la vita lavorativa.

30 Assicurazioni sociali obbligatorie Le assicurazioni sociali rappresentano le forme obbligatorie di assicurazione, gestite da appositi enti pubblici (INPS principalmente) e sono oggetto di una particolare regolamentazione giuridica, che lo Stato pone in essere per tutelare i lavoratori e le loro famiglie. assicurazioni sociali obbligatorieLe assicurazioni sociali obbligatorie rappresentano lo strumento mediante il quale lo Stato moderno attua il sistema di previdenza sociale con lo scopo di prevenire o riparare gli eventi che possono colpire i lavoratori: infortuni, malattie, invalidità, morte –sul piano fisico (infortuni, malattie, invalidità, morte), disoccupazione, sospensione dal lavoro –economico (disoccupazione, sospensione dal lavoro) matrimonio, persone a carico –della vita familiare (matrimonio, persone a carico). costocontributi socialiIl costo delle assicurazioni obbligatorie è costituito dai contributi sociali che devono essere versati periodicamente dalle imprese agli Enti pubblici (Istituti previdenziali) che gestiscono le varie forme di previdenza e assistenza a favore dei lavoratori e delle loro famiglie. La maggior parte di questi contributi grava sulle imprese. (versati agli Enti dalle imprese)Una una quota inferiore di questi contributi (versati agli Enti dalle imprese) è posta a carico degli stessi lavoratori: tale quota viene recuperata dalle imprese mediante trattenute operate sulle retribuzioni (si tratta delle ritenute previdenziali e assistenziali che riducono il contenuto della busta paga). Entrambe le quote (quella a carico delle imprese e quella a carico dei lavoratori) vengono calcolate mediante aliquote contributive percentuali applicate a salari e stipendi e successivamente (entrambe le quote) vengono versate dalle imprese agli enti previdenziali e assicurativi. Oneri socialiLa parte di contributi a carico delle imprese incide sul costo del lavoro, facendolo aumentare notevolmente. Si tratta di un costo d'esercizio (rilevato in contabilità nel conto Oneri sociali) che deve trovare reintegrazione nei prezzi di vendita dei prodotti o dei servizi.

31 Le ritenute fiscali I compensi percepiti dai lavoratori dipendenti sono assoggettati a ritenuta fiscale, più precisamente a IRE (imposta sul reddito). In relazione alle ritenute fiscali le imprese sono obbligate a operare come sostituti di imposta, ossia a calcolare e a versare al Fisco per conto dei lavoratori le imposte dovute per i compensi da essi percepiti. Le imprese devono pertanto effettuare una ritenuta fiscale su tutti i compensi percepiti dai dipendenti: le somme trattenute concorrono a determinare l'importo da versare con il modello F24. erario conguaglioII datore di lavoro, in sostanza, ogni mese trattiene dallo stipendio una ritenuta fiscale che poi provvederà a versare allerario (casse dello Stato). L'imposta versata dal datore di lavoro rappresenta un acconto di quella definitiva, conteggiata sulla retribuzione percepita dal lavoratore nell'arco di un anno. Il conguaglio di fine anno stabilisce se il lavoratore ha pagato, in modo corretto, l'intera imposta a suo carico: può risultare negativo, se la quota versata è inferiore a quella dovuta, o positivo, se le trattenute risultano superiori. imponibile fiscalealiquote progressiveTale ritenuta fiscale, ricordiamolo, viene calcolata applicando allimponibile fiscale le aliquote progressive previste dalla legge (attualmente IRE, ex IRPEF). L'imponibile fiscalesottraendo dal reddito lordo i contributi previdenziali a carico del lavoratoreL'imponibile fiscale si ricava sottraendo dal reddito lordo i contributi previdenziali a carico del lavoratore detratti in busta paga. contributifondi previdenziali ulteriormenteN.B.: si deve considerare però che gli eventuali contributi versati ai fondi previdenziali sono deducibili dall'imponibile fiscale e ne abbattono ulteriormente l'importo. L'addizionale regionale addizionale regionaleDal 1998, i lavoratori dipendenti versano una imposta alla regione in cui risiedono, denominata addizionale regionale. Nel conguaglio della retribuzione di fine anno il datore di lavoro deve determinare l'importo dovuto da ogni dipendente alla regione e tale somma deve essere indicata nella busta paga. Dal mese successivo al conguaglio, al lavoratore sarà trattenuta nella busta una somma mensile per un numero, massimo di undici rate. L'addizionale comunale l'addizionale comunaleDal 1999, il decreto legislativo 360/98 ha introdotto l'addizionale comunale. Si tratta di un'imposta variabile, determinata dai comuni entro il 31 ottobre dell'anno precedente. L'operazione di prelievo dalla busta paga segue la stessa procedura dell'addizionale regionale.

32 Trattamento di Fine Rapporto (TFR) trattamento di fine rapportoIl "trattamento di fine rapporto", in sigla Tfr, è la somma che spetta al lavoratore dipendente al termine del lavoro in un'azienda. Conosciuta, specie in passato, più popolarmente come "liquidazione", è una prestazione al cui pagamento è tenuto il datore di lavoro nel momento in cui cessa il rapporto stesso. indennità di anzianitàscopo essenzialmente assicurativoIl trattamento di fine rapporto è nato nel 1924 con il nome di indennità di licenziamento (poi indennità di anzianità), con uno scopo essenzialmente assicurativo La disciplina del TFR è prevista nellart.2120 del c.c. retribuzione differitaretribuzione annua lordaDopo diverse riforme ha assunto nel 1982 il nome di TFR, ed è diventato una vera e propria retribuzione differita: le aziende accantonano ogni anno il 7% (circa) della retribuzione annua lorda di ogni dipendente e alla fine del rapporto di lavoro gli liquidano la somma accumulata e rivalutata annualmente ad un tasso di rendimento garantito e calcolato in base a criteri di legge. rivalutazione del debito TFR pregressoAttraverso il Tfr, ogni anno, i lavoratori prestano circa il 7% del loro reddito da lavoro allimpresa per la quale lavorano: si tratta di un finanziamento a medio/lungo termine. Essendo un prestito vero a proprio, questo sarà sottoposto ad un tasso di interesse ben determinato (chiamata rivalutazione del debito TFR pregresso): 1,5% fisso + il 75% del tasso di inflazione dellanno precedente. Dal 2001 le rivalutazioni del TFR maturate nellanno solare di riferimento sono soggette ad imposta sostitutiva nella misura dell11%, da corrispondersi con le seguenti modalità: un acconto da versare entro il 16 dicembre di ciascun anno nella misura del 90% e il saldo entro il 16 febbraio dellanno successivo. Al momento della liquidazione il datore di lavoro restituisce al lavoratore il capitale e gli interessi maturati. Il Tfr, per il datore di lavoro, quindi, è a tutti gli effetti un debito vero e proprio. Essendo un debito, il tasso di interesse applicato ad esso è molto favorevole, essendo molto al di sotto dei tassi di interesse passivi praticati dagli istituti di credito. Inoltre, più è elevato il numero dei lavoratori dipendenti che lazienda in carico, maggiore è il finanziamento utilizzato dallimpresa. Nella nuova riforma previdenziale (legge delega del 243/2004), pubblicata sulla G.U. del 21 settembre 2004, è prevista una radicale modifica della destinazione del TFR, e ciò giocherà un ruolo fondamentale, per il rilancio della previdenza integrativa: infatti, la legge Maroni stabilisce il suo dirottamento automatico alla previdenza complementare, salvo diverso avviso da parte del lavoratore. Prendendo tutti di sorpresa, però, il Governo ha deciso che la riforma del Tfr e il lancio dei fondi pensione ad essa collegato, partiranno non da gennaio 2006 ma da gennaio 2008.modifica della destinazione del TFR

33 Riforma del TFR In pratica vige la regola del silenzio-assenso per la quale, se entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del relativo decreto legislativo, o entro sei mesi dalla data di assunzione, il lavoratore non esprime nulla in merito alla quota del tfr, questa verrà automaticamente versata nel fondo pensione negoziale o di categoria. Qualora non esistesse il fondo pensione negoziale, o di categoria, è facoltà del lavoratore scegliere a quale fondo pensione aderire. In base alla riforma, quindi, i lavoratori potranno optare su due alternative: –1. decidere di non conferire il tfr maturando ai fondi pensione; –2. scegliere a quale fondo pensione far confluire il proprio tfr. E opportuno precisare che comunque stiamo parlando sempre del tfr maturando, ossia delle quote di trattamento di fine rapporto che i lavoratori matureranno da una certa data in poi; di conseguenza, quanto già è stato maturato non è interessato dalla nuova normativa. La legge precisa, inoltre, che, qualora il lavoratore decidesse di aderire ad un fondo pensione, egli dovrà avere uninformazione adeguata sulla tipologia, le condizioni per il recesso anticipato ed i rendimenti stimati dei fondi di previdenza complementare per i quali è ammessa ladesione. Tfr o fondi pensione? A questo punto molti si chiederanno se è meglio puntare sul Tfr o sui fondi pensione; i lavoratori hanno interesse a spostare il Tfr sui Fondi Pensione? Il lavoratore, per decidere se destinare il proprio Tfr ai fondi pensione, deve tenere conto di due fattori: –1. Fattore puramente finanziario: a parità di rischio è meglio investire nei fondi che garantiscono un maggior rendimento. Tenendo sempre presente però che l'Inps garantisce comunque il pagamento del Tfr nel caso di fallimento dellimpresa (infatti se lazienda che lo ha accantonato fallisce, viene erogato dallapposito fondo istituito presso lInps), mentre il rischio di perdere anche il Tfr nei fondi pensione teoricamente esiste. –2. Il secondo fattore è legato al rischio di perdere il lavoro. I lavoratori che temono di perdere il proprio lavoro saranno più inclini a lasciare il Tfr in azienda.

34 LIBRO INFORTUNI registro degli infortuniSul registro degli infortuni devono essere riportati in ordine cronologico tutti gli infortuni che comportino unastensione dal lavoro superiore a tre giorni, oltre a quello dellevento, oppure il decesso del lavoratore infortunato. Per ciascun infortunio occorre indicare le generalità del dipendete infortunato, la data dellinfortunio, la causa delle circostanze dello stesso, la natura della lesione subita e le relative conseguenze, la data di ripresa del lavoro. Il libro degli infortuni: –deve essere tenuto indipendentemente dallobbligo dellassicurazione INAIL; –Va sottoposto a vidimazione iniziale da parte dellASL territorialmente competente; –Va conservato per 5 anni dallultima registrazione o, se non usato, dalla data in cui fu sottoposto a vidimazione.

35 Ufficio RICERCA & SELEZIONE del Personale assunzione FABBISOGNO DI PERSONALEprocesso di reclutamento fabbisogno quantitativo e qualitativo di personale esigenze di personaleBUDGET DEL PERSONALE)Prima dellacquisizione (assunzione) di lavoratori dipendenti occorre procedere alla DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO DI PERSONALE. La correttezza dellintero processo di reclutamento del personale dipende, infatti, dalla esatta determinazione del fabbisogno quantitativo e qualitativo di personale. La programmazione delle esigenze di personale (cioè BUDGET DEL PERSONALE) viene elaborato dal direttore della funzione personale insieme alle funzioni che di volta in volta sono interessate e in relazione ai piani e alle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Si tratta di una valutazione: numero di persone –sia sotto il profilo quantitativo (numero di persone); profilo professionale, categoria e inquadramento –sia il profilo qualitativo (profilo professionale, categoria e inquadramento). RICERCAricercaselezioneRICERCA. La fase successiva è la ricerca delle persone da sottoporre poi a selezione. La ricerca può attingere: –sia a fonti interne: quando lazienda verifica se al suo interno vi siano persone da adibire a posizioni nuove o vacanti; –sia a fonti esterne: le fonti esterne sono piuttosto numerose e differenziate, le più comuni sono: Le domande di assunzione presentate direttamente dagli aspiranti; Gli organismi preposti al collocamento del personale; Le associazioni di categoria; Le aziende concorrenti; Le scuole e le università; I consulenti aziendali. ricerca direttaricerca con inserzione sulla stampa Le modalità di ricerca sono sostanzialmente 2: la ricerca diretta, la ricerca con inserzione sulla stampa. SELEZIONE DEI CANDIDATIfonti di ricerca processo di selezione La selezione ha lo scopo di valutare le attitudini, le capacità, le caratteristiche intellettuali e psicologiche dei candidati e individuare le persone più idonee a ricoprire una certa posizione La selezione si articola in varie fasi.SELEZIONE DEI CANDIDATI. Una volta che lufficio in questione ha individuato le fonti di ricerca e attivata la ricerca, ha inizio il processo di selezione sulla lista delle candidature prevenute. La selezione ha lo scopo di valutare le attitudini, le capacità, le caratteristiche intellettuali e psicologiche dei candidati e individuare le persone più idonee a ricoprire una certa posizione. La selezione si articola in varie fasi. La selezione si articola in varie fasi La selezione si articola in varie fasi ingresso in azienda ingresso in aziendaLultima fase del reclutamento riguarda la gestione dellingresso in azienda dei soggetti scelti.ingresso in azienda indietro

36 Le varie fasi della SELEZIONE SELEZIONELa SELEZIONE si articola nelle seguenti fasi: preselezione curriculum vitae ulteriori informazioni questionariomodulo di assunzione –Una preselezione che consiste nellanalisi preliminare delle domande pervenute e nella verifica dei vari curriculum vitae (consigliato il modello europeo; vedi istruzioni per la compilazione (con esempi) - pdf ), da cui emergono, fra le altre cose, lordine e la descrizione dellesperienza lavorativa. Le persone ritenute più idonee saranno sottoposte a unintervista preliminare per valutare il reciproco interesse alla prosecuzione del dialogo. Al primo contatto con i candidati (o anche in una fase successiva della selezione), la quasi totalità delle aziende raccoglie ulteriori informazioni sugli stessi, riportandole su un apposito modulo, di facile lettura e di agevole consultazione: il questionario o modulo di assunzione.modello europeoistruzioni per la compilazione (con esempi) - pdf –Selezione vera e propria, –Selezione vera e propria, a cui accedono coloro che hanno superato la preselezione. La selezione può utilizzare diverse tecniche: colloquiointervista di selezioneIl colloquio o intervista di selezione, che consiste in una conversazione tramite la quale lintervistatore approfondisce la conoscenza del candidato, cercando di far emergere gli elementi decisivi per la scelta finale; prove professionali praticheLe prove professionali pratiche, che consistono nel fare eseguire ai candidati compiti che rappresentano il tipo di attività da svolgere ; test psico-attitudinaliI test psico-attitudinali, atti a misurare il quoziente intellettivo, le sue attitudini rispetto ai compiti che dovrà svolgere, il grado di flessibilità e di adattamento al lavoro, nonché a valutare le motivazioni di e le aspettative di carriera del candidato, la sua personalità. –Scelta finale graduatoria –Scelta finale. Terminate le interviste e studiati i risultati dei test, la selezione può dirsi conclusa e si è in grado di formare una graduatoria fra i candidati. Prima di effettuare la scelta definitiva occorrerà effettuare: controllo delle referenzeil controllo delle referenze, visita medicala visita medica, per controllare le condizioni generali di salute dei soggetti da assumere.

37 Ingresso in azienda Lingresso in azienda dei soggetti ritenuti idonei a svolgere il lavoro offerto comprende i seguenti momenti: a)Assunzione; b)Accoglienza; c)Inserimento c)Inserimento. ASSUNZIONE. rapporto di lavoro subordinato norme che lo regolanoASSUNZIONE. Con lassunzione (giuridicamente ciò avviene mediante stipulazione di apposito contratto) si instaura tra lazienda e il candidato prescelto un rapporto di lavoro subordinato, che dovrà svolgersi nel rispetto delle norme che lo regolano. Lassunzione definitiva può essere preceduta da unperiodo di prova durante il quale ciascuna delle parti può recedere dal contratto in qualsiasi momento senza obbligo di preavviso e senza alcuna indennità sostitutiva.ASSUNZIONE ACCOGLIENZA.ACCOGLIENZA. Il primo contatto è un momento assai delicato: per questo in genere vengono predisposti apposti programmi di accoglienza che hanno lo scopo di facilitare il processo di inserimento del lavoratore nellazienda. Si tratta di fornire al lavoratore esaurienti informazioni sulla storia dellazienda, sulla sua struttura organizzativa, sui suoi prodotti e sul settore in cui è inserita, sui diritti e doveri del personale dipendente. La presentazione del collaboratore ai suoi diretti superiori e a suoi colleghi completa la fase di accoglienza e da avvio al processo di inserimento. INSERIMENTO.INSERIMENTO. Linserimento ha lo scopo di condurre gradualmente il neoassunto a svolgere il proprio lavoro nel modo più efficiente e autonomo. In questa fase è utile affidare il nuovo dipendete alle cure di un collega esperto, il quale assume la funzione di tutor. Il diretto superiore dovrebbe poi cercare di appianare le difficoltà iniziali che inevitabilmente incontra che si trova ad affrontare compiti nuovi.

38 Assunzione assunzione rapporto di lavoro subordinatoCon lassunzione, come già detto, si instaura tra lazienda e il candidato un rapporto di lavoro subordinato. artt – 2134.La disciplina relativa al rapporto di lavoro subordinato la troviamo nel codice civile: libro V (del lavoro), Titolo II (del lavoro nellimpresa), Capo I (dellimpresa in generale), Sezione III (del rapporto di lavoro), artt – assunzione diretta Centro per limpiegoRecenti disposizioni consentono generalmente lassunzione diretta, ma i datori di lavoro devono immediatamente darne comunicazione al competente Centro per limpiego.

39 UFFICIO FORMAZIONE del PERSONALE Il compito di addestrare i neo-assunti viene generalmente affidato ai responsabili del settore in cui essi devono essere inseriti o a dipendenti che svolgono le stesse mansioni e che, quindi, hanno acquisito lesperienza necessaria per istruire i nuovi lavoratori. attività di formazione.Lazienda per favorire lottimale inserimento dei nuovi dipendenti, può affiancare alladdestramento una vera e propria attività di formazione.formazione Lattività di formazione Lattività di formazione tende a sviluppare nei soggetti ai quali è rivolta la capacità di dominare situazioni nuove e a creare nuove abilità attraverso interventi diretti ad accrescere e a modificare le particolari caratteristiche del personale. Lampliamento delle conoscenze dei dipendenti, il miglioramento della loro capacità lavorativa e laggiornamento sulle innovazioni che riguardano il settore in cui lazienda opera, costituiscono il presupposto essenziale per favorire una maggiore produttività del fattore lavoro e una migliore capacità di competere con le aziende concorrenti. attività di formazione per aggiornare quelli che già operano in aziendaTali motivazioni portano lazienda a organizzare attività di formazione non solo in occasione dellinserimento di nuovi dipendenti, ma anche per aggiornare quelli che già operano in azienda. LEARNING ORGANIZATION ed EMPOWERMENTLEARNING ORGANIZATION ed EMPOWERMENT.LEARNING ORGANIZATION ed EMPOWERMENTLEARNING ORGANIZATION ed EMPOWERMENT FORMAZIONE,Un corretto processo di FORMAZIONE, realizzato dallufficio formazione del personale, si sviluppa attraverso le seguenti fasi: 1.Analisi dei bisogni di formazione 1.Analisi dei bisogni di formazione, propri dellorganizzazione o dei singoli individui; 2.Progettazione dellintervento 2.Progettazione dellintervento, individuando: obiettivi, i contenuti e i tempigli obiettivi, i contenuti e i tempi della formazione, partecipantii partecipanti (singoli individui, interi comparti aziendali, ecc.), docentii docenti, organizzazionecostilorganizzazione didattica (sedi, orari, metodi, strumenti, ecc.) e i costi dellintervento, 3.Realizzazione dellattività formativamomenti diversimetodologie attive e creative 3.Realizzazione dellattività formativa, utilizzando momenti diversi (in aula, in stage, sul lavoro) e metodologie attive e creative (quale il metodo dei casi, il role playng, le tavole rotonde, le esercitazioni di gruppo, ecc.); 4.Controllo dei risultati 4.Controllo dei risultati; 5.Azione di ritornofeed-back 5.Azione di ritorno (feed-back) con la quale si utilizzano le informazioni generate dalla verifica dei risultati per apportare correzioni al processo di formazione (per la volta successiva). indietro

40 Learning organization ed empowerment iniziativa dei propri dipendentiNella prospettiva di un mercato globale in continua evoluzione, le imprese che vogliono acquisire e mantenere un vantaggio competitivo sui loro concorrenti devono poter contare sulliniziativa dei propri dipendenti, per scoprire nuove opportunità e rispondere alle esigenze dei consumatori. potenzialità capacitàUnimpresa di successo, per stimolare adeguatamente le potenzialità e le capacità dei propri dipendenti, deve: formazione del personale learning organization Promuovere, a tutti i livelli, un adeguato processo di formazione del personale (learning organization); learning organizationlearning organization riorganizzazione della struttura organizzativa aziendale fondata su un ampio decentramento del potere decisionale (empowerment) Attuare una riorganizzazione della struttura organizzativa aziendale fondata su un ampio decentramento del potere decisionale (empowerment), in modo da sviluppare nei dipendenti (specialmente manager e quadri intermedi) capacità di risoluzione di problemi e di assunzione di responsabilità;empowerment Motivaresistema di incentivazione Motivare adeguatamente il personale mediante un efficace sistema di incentivazione, non solo di tipo economico;sistema di incentivazionesistema di incentivazione sistema di controlli sistema di controlli Istituire un appropriato sistema di controlli che, pur favorendo liniziativa dei singoli, non permetta agli stessi di privilegiare i propri interessi personali anziché quelli dellimpresa di cui fanno parte.sistema di controlli indietro

41 Learning organization processo di apprendimento continuo dei propri dipendenti learning organization organizzazione che apprendeLimpresa che opera in un mercato globale deve essere capace di promuovere un processo di apprendimento continuo dei propri dipendenti, strutturandosi come learning organization (cioè: organizzazione che apprende). Il personale deve essere in grado non solo di comprendere i cambiamenti in atto, ma anche di farsi promotore delle innovazioni, anticipando le imprese concorrenti. Infatti, in un futuro prossimo, lunico vantaggio competitivo realmente sostenibile sarà data dalla capacità di apprendere e di innovare più velocemente degli altri.

42 Empowerment Empowerment processo riorganizzativo basato su ampie deleghe del potere decisionale riguardanti soprattutto i manager e i quadri intermedi, finalizzato a sviluppare le potenzialità, la capacità di risoluzione dei problemi e la responsabilità nellassunzione di decisioni in unottica di interfunzionalità.Empowerment è un: processo riorganizzativo basato su ampie deleghe del potere decisionale riguardanti soprattutto i manager e i quadri intermedi, finalizzato a sviluppare le potenzialità, la capacità di risoluzione dei problemi e la responsabilità nellassunzione di decisioni in unottica di interfunzionalità. empowerment vantaggio competitivoUnadeguata formazione del personale è propedeutica allempowerment. Lempowerment considera, infatti, la piena valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo indispensabile per limpresa concorrenziale. Il concetto di empowerment è stato usato inizialmente negli anni in USA dagli psicologi per indicare interventi psicologici all'interno di varie strutture. le persone sono fondamentali per le organizzazioni.Negli anni 90 a seguito del mutato contesto socio-economico mondiale ci si rende conto che le persone sono fondamentali per le organizzazioni. Alle persone è richiesto di essere: più creative, flessibili, di cooperare, di assumersi maggiori responsabilità individuali. Le organizzazioni diventano sempre più snelle con pochi livelli gerarchici e per raggiungere gli obiettivi, conseguentemente, hanno bisogno di personale molto preparato, ma soprattutto di personale coinvolto emotivamente. Empowermentconferire poterimettere in grado di empoweredEmpowerment è la parola inglese che può essere tradotta in italiano con "conferire poteri", "mettere in grado di". Deriva dal verbo "to empower" che include una duplice sfumatura di significato intendendo sia il processo per raggiungere un certo risultato, sia il risultato stesso, cioè lo stato "empowered" del soggetto. Empowerment forzasentimento di potere il loro empowermentEmpowerment si connota come "processo" e "prodotto", risultato cioè di un'evoluzione di esperienze di apprendimento che portano un soggetto a superare una condizione di impotenza. Un "saper fare" e "saper essere" caratterizzati da una condizione di fiducia in sé, capacità di sperimentare, di confrontarsi con la realtà circostante. In altre parole si tratta di forza che deriva dal sentimento di potere che le persone hanno (cioè il loro empowerment.): non di un potere di sopraffazione, però, ma di un potere di autonomia che può trasformarsi in servizio, di un potere forte ma pacato, non autoritario, di una forza legata ai concetti di libertà e responsabilità, di creatività e partecipazione.

43 Incentivazioni empowerment incentivazioni economichegratificazioni personaliL empowerment si basa su unefficace sistema diincentivazioni economiche e gratificazioni personali di valutazione delle prestazioni premiazione del merito, in modo da stimolare di dipendenti verso il raggiungimento degli obiettivi del aziendali. stock optionSono incentivazioni economiche, per esempio, i premi di produzione, le retribuzioni flessibili basate sui risultati produttivi o economici dellimpresa, le stock option, vale a dire lassegnazione ai dipendenti di azioni o quote dellimpresa per la quale lavorano. progressione delle carriereUna forma di incentivazione particolarmente efficace riguarda la progressione delle carriere dei dipendenti.

44 Controlli Unorganizzazione fondata sulla delega del potere decisionale necessita tuttavia di adeguasti controlli che, pur favorendo lo spirito di iniziativa e la creatività dei singoli, non devono consentire comportamenti opportunistici o che mettano a repentaglio la reputazione e il buon nome dellimpresa. A questo fine è necessario: –Confrontare periodicamente i risultati raggiunti con gli obiettivi prefissati, individuando le cause di scostamento e apportare le necessarie azioni correttive; missione –Istituire un sistema di valori che identifichi limpresa sul mercato (missione) e sia diffuso nei propri dipendenti, in modo che tutti siano consapevoli delle finalità dellimpresa e partecipino con convinzione al loro raggiungimento. Tali valori possono essere, per esempio, lottenimento delleccellenza, la fidelizzazione dei consumatoti, il rispetto per le persone sia allinterno sia llesterno dellimpresa, ecc. –Istruire i propri dipendenti sui comportamenti che, in linea con la missione aziendale, non sono consentiti.

45 Come leggere la busta paga Cerchiamo di capire le varie voci che compongono la busta paga: –Minimo tabellarepaga baseminimo contrattuale –Minimo tabellare o paga base o minimo contrattuale;Minimo tabellarepaga baseminimo contrattualeMinimo tabellare o paga base o minimo contrattuale –Contingenza –Contingenza;Contingenza –Superminimo –Superminimo;Superminimo –Anzianità –Anzianità;Anzianità –Ore di straordinario –Ore di straordinario;Ore di straordinarioOre di straordinario –Fringe benefit. Fringe benefitFringe benefit indennità indennità gratifica nataliziaNella busta paga sono presenti una serie di indennità calcolate in genere come percentuale rispetto al minimo tabellare o in misura fissa. I contratti di lavoro prevedono tredici e talvolta quattordici mensilità. L'ammontare della tredicesima (gratifica natalizia) è grossomodo uguale a quello di una mensilità. Lo stesso vale per la quattordicesima, prevista dai contratti di giornalisti, alimentari, servizi e terziario (commercio), e impiegati edili.indennità Nella busta paga vi sono annotati anche i contributi da versare: Enti di previdenza e assistenzaritenute previdenziali –agli Enti di previdenza e assistenza (ritenute previdenziali),ritenute previdenzialiritenute previdenziali Fiscoritenute fiscali –al Fisco (ritenute fiscali).ritenute fiscaliritenute fiscali Nella busta paga, infine, è indicata la retribuzione netta da versare al lavoratoreretribuzione netta

46 Retribuzione netta elementi positivi elementi negativiLa retribuzione netta che il dipendente riceve dal datore di lavoro è costituta dagli elementi positivi della retribuzione, diminuita degli elementi negativi. la retribuzione base, il superminimo, lindennità di contingenza, gli scatti di anzianità,, le indennità varie, le maggiorazioni per lavoro straordinario, notturno e festivo e la gratifica natalizia, premio di produzioneGli elementi positivi sono: la retribuzione base, il superminimo, lindennità di contingenza, gli scatti di anzianità,, le indennità varie, le maggiorazioni per lavoro straordinario, notturno e festivo e la gratifica natalizia, leventuale premio di produzione. Gli elementi negativi sono costituite dalle somme che lazienda trattiene per conto di altri soggetti (enti previdenziali, Stato, associazioni sindacali, ecc.): Contributi previdenziali e assistenziali –i Contributi previdenziali e assistenziali; ritenute fiscali; –le ritenute fiscali; ritenute sindacali –eventuali ritenute sindacali (se il lavoratore è iscritto a un sindacato e ha autorizzato il datore di lavoro a trattenere il contributo dal proprio retribuzione).

47 FORMAZIONE learning organizationIl processo di formazione è particolarmente importante per i manager, perché dalla loro capacità di prevedere levoluzione immediata e futura del mercato dipendono le decisioni strategiche per il successo dellimpresa. In una learning organization il ruolo del manager è fondamentale perché con il suo esempio deve spronare allapprendimento gli altri lavoratori. Per ottenere questo risultato deve essere egli stesso capace di apprendimento continuo, mettendo costantemente in discussione le conoscenze acquisite. attività di formazione, in generale,L attività di formazione, in generale, può essere realizzata mediante: Lezioni Lezioni impartite da: personale interno personale interno allazienda (dotato di capacità specifiche), esperti esterni esperti esterni (ai quali lazienda ha ritenuto opportuno delegare tale compito); Manuali, libri o riviste specializzate Manuali, libri o riviste specializzate: in tal caso il lavoratore provvede autonomamente alla propria crescita personale; Conferenze o convegni Conferenze o convegni su aspetti specifici, e spesso innovativi, riguardanti le mansioni affidate al lavoratore, ai quali egli partecipa su richiesta dellazienda o per iniziativa personale; Stage aziendale Stage aziendale: consiste in una formazione teorica seguita da un periodo di praticantato presso le imprese (ed è finalizzato allinserimento dei giovani nel mondo del lavoro).

48 RELAZIONI SINDACALI e INDUSTRIALI Ufficio relazioni sindacaliLUfficio relazioni sindacali amministra i rapporti con le Organizzazioni Sindacali curandone le vertenze e garantendo il rispetto e delle norme e dei regolamenti aziendali. Tale ufficio gestisce il contenzioso in materia di lavoro: la funzione del Personale, attraverso il responsabile delle relazioni sindacali e industriali è linterlocutore istituzionale dellazienda nei confronti della controparte sindacale. diritti dei lavoratori per un dato periodoI diritti dei lavoratori, ricordiamolo, sono definiti a livello collettivo, per un dato periodo e per tutti i lavoratori che operano nellambito generale del sistema di un dato paese. Questo minimo comune denominatore può variare (solo in meglio): –per effetto sia dei contratti collettivi di categoria (industria, commercio, artigianato, ecc.) per quanto riguarda i temi retributivi e normativi; –per effetto della contrattazione integrativa delle singole aziende. indietro

49 APPROVVIGIONAMENTI (ACQUISTI) La funzione acquisti/approvvigionamento consiste nellinsieme delle attività che vengono svolte per acquistare i fattori della produzione, nei tempi e nei modi richiesti dalle necessità dellazienda. mercimaterie prime altri materiali di consumo (UFFICIO ACQUISTI).In pratica riguarda soprattutto il rifornimento relativo alle merci, alle materie prime o ad altri materiali di consumo (UFFICIO ACQUISTI).UFFICIO ACQUISTIUFFICIO ACQUISTI Principalmente, questa direzione si occupa degli acquisti di materie prime (nelle imprese industriali) e di merci (nelle imprese mercantili), individuando le piazze dove risultano più convenienti. Può riguardare anche lacquisizione dei beni strumentali (in fase di costituzione o in momenti successivi): naturalmente tale operazione deve essere pianificata a livello strategico. GESTIONE DELLE SCORTE (MAGAZZINO) UFFICIO MAGAZZINORientra in questa funzione anche la GESTIONE DELLE SCORTE (MAGAZZINO) (UFFICIO MAGAZZINO), la cui finalità è quella di fare in modo che lazienda abbia sempre a disposizione la quantità di beni destinati alla vendita (se si tratta di Merci) o allinserimento nel processo produttivo (se si tratta di Materie prime, sussidiarie, ecc.). UFFICIO MAGAZZINOUFFICIO MAGAZZINO Direzione acquistiIn genere la Direzione acquisti, rispetto alla criticità degli acquisti o alla specificità degli stessi, invece di essere una direzione autonoma, può dipendere direttamente dal Direttore Generale, dalla Direzione Amministrativa, oppure fare parte delle Direzione Produzione. indietro

50 UFFICIO ACQUISTI ordini di acquistoLaddetto agli acquisti ha il compito fondamentale di inoltrare gli ordini di acquisto ai fornitori di beni e servizi e gestire le giacenze di magazzino (possibilmente attraverso il sistema informativo integrato di cui lazienda dovrebbe essere dotata). Le sue mansioni si possono così riassumere: presso chi ordinare la merce –Ricercare e selezionare i fornitori di beni e servizi presso cui piazzare gli ordini di acquisto, quando ce ne sarà la necessità (cioè presso chi ordinare la merce); lotto ottimale di acquisto livello di riordino: –Determinare la quantità (lotto ottimale di acquisto) dei beni da ordinare e quando far partire lordine di acquisto (livello di riordino: cioè la quantità fisica al cui raggiungimento lufficio magazzino dovrà segnalare la necessità di procedere ad un nuovo riapprovvigionamento). Tutto ciò al fine di minimizzare il totale annuo dei costi della gestione delle scorte e garantire comunque un adeguato rifornimento alla produzione (materie prime) o alla vendita (merci); commercio elettronico –Stipulare i contratti di compravendita con i fornitori selezionati, rispettando le condizioni contrattuali previste dal direttore di funzione approvvigionamento: la stipulazione del contratto (quando lufficio magazzino segnala il raggiungimento del livello di riodino) si realizza, in pratica, con linvio degli ordini di acquisto, utilizzando anche gli strumenti del commercio elettronico. In questa fase è richiesta una adeguata preparazione giuridica (relativamente alla regolamentazione legale dei contratti) e commerciale (relativamente alle clausole contrattuali usate nel commercio); –Verificare - al ricevimento della conferma dordine inviata dai fornitori - se le condizioni contrattuali riportate in tale conferma dordine corrispondono a quanto si era precedentemente pattuito al fine di evitare malintesi nellesecuzione del contratto e le successive contestazioni; fattura di acquisto –Controllare (al ricevimento della fattura di acquisto da parte del fornitore) se gli importi e altro, indicati in fattura, corrispondono alle condizioni contrattuali pattuite (il controllo merceologico delle forniture ricevute, rispetto a quanto richiesto, è effettuato dallUfficio magazzino); Co.Ge Co.Ge –Inviare le fatture di acquisto allufficio contabilità generale (Co.Ge), per completare le registrazioni in prima nota e poi sul libro giornale e sui conti di mastro;ufficio contabilità generale (Co.Ge) giacenze di magazzinotasso di rotazione –Controllare costantemente le giacenze di magazzino, al fine di realizzare una adeguato tasso di rotazione dei materiali approvvigionati.

51 UFFICIO MAGAZZINO (Materie Prime) Lufficio magazzino materie prime è, in genere, articolato nei seguenti reparti: –REPARTO RICEVIMENTO bolletta di entrata –REPARTO RICEVIMENTO: cura la ricezione delle materie prime (o merci) in arrivo, ne verifica la corrispondenza con lordine di acquisto e provvede a emette il documento di carico in magazzino (bolletta di entrata); –REPARTO CONTROLLO MERCEOLOGICO –REPARTO CONTROLLO MERCEOLOGICO: verifica le caratteristiche qualitative delle materie ricevute e la loro corrispondenza con quelle contrattualmente stabilite, avvalendosi anche - quando necessario – di un apposito laboratorio; –REPARTO STOCCAGGIO MATERIE buoni di prelievo –REPARTO STOCCAGGIO MATERIE: si occupa dellimmissione delle materie prime in magazzino, curandone la razionale sistemazione e la conservazione. Provvede poi, su richiesta dei reparti produttivi, a consegnare le materie prime richieste per le lavorazioni: questa ultima operazione è documentata da appositi documenti di scarico dal magazzino (buoni di prelievo); –REPARTO GESTIONE SCORTE livello di riordino –REPARTO GESTIONE SCORTE: sulla base dei documenti di carico e scarico, provvede alla tenuta della contabilità di magazzino; effettua inventari fisici e contabili, sorveglia landamento delle scorte e segnala allUFFICIO ACQUISTI il raggiungimento del livello di riordino e gli eventuali fuori-scorta affinché si provveda tempestivamente al riapprovvigionamento.

52 PRODUZIONE La funzione produzione fattori della produzioneattraverso un processo di trasformazione)prodotti idonei a soddisfare le richieste provenienti dai consumatori finali o da altre unità produttiveLa funzione produzione ha il compito di aggregare e utilizzare i fattori della produzione acquisiti al fine di ottenere (attraverso un processo di trasformazione) prodotti idonei a soddisfare le richieste provenienti dai consumatori finali o da altre unità produttive. produzioneIn generale, lattività di produzione è caratterizzata da due momenti fondamentali: –la predisposizione del sistema produttivo; –la gestione operativa dello stesso. indietro

53 COMMERCIALE e MARKETING Direzione Marketing.La funzione commerciale (vendite) si occupa principalmente della vendita di un dato prodotto o servizio secondo le strategie e le politiche stabilite dalla Direzione Marketing. funzione commercialegestisceLa funzione commerciale (UFFICIO VENDITE), in particolare, gestisce gli ordini dei clienti. funzione Marketingladeguatezza del prodotto alle esigenze del mercatoa chi che cosa come vendereimposta la strategia commerciale di un prodotto a lungo terminepiano di marketing.La funzione Marketing valuta ladeguatezza del prodotto alle esigenze del mercato: definisce a chi, che cosa e come vendere e imposta la strategia commerciale di un prodotto a lungo termine. La strategia operativa di vendita di un dato prodotto (o servizio) viene articolata e definita attraverso la stesura del piano di marketing. indietro

54 UFFICIO VENDITE ciclo delle vendite ciclo delle venditeLaddetto allufficio delle vendite, in particolare, deve gestire il ciclo delle vendite, e più esattamente:ciclo delle vendite –Al ricevimento dellordine dal cliente: verificare se ordine è stato effettuato nei modi dovuti (in riferimento alla struttura organizzativa della rete delle vendita dellazienda); –Ricevuto lordine dal cliente in modo adeguato, prima di far procedere lordine, deve effettuare gli opportuni controlli. Tali Controlli, riguardano: solvibilità del cliente –la solvibilità del cliente, disponibilità delle merci in magazzino –la disponibilità delle merci in magazzino; –Se i controlli risultano positivi (laddetto allufficio vendite) procede a: 1)inviare una lettera di conferma ordine al cliente (in cui vengono riepilogati tutti i principali elementi contrattuali, al fine di evitare malintesi e conseguenti contestazioni); 2)trasmettere lordine di consegna (o ordine di spedizione) allUFFICIO MAGAZZINO MERCI (o del MAGAZZINO PRODOTTI) che dovrà curare levasione dellordine nei tempi previsti;MAGAZZINO PRODOTTI –Dopo la spedizione (o consegna) della merce (da parte dellUfficio magazzino), lUfficio Vendite procederà allemissione della fattura di vendita. la fattura di vendita deve essere emessa; fatturazione immediatanel giorno di consegna o di spedizione dei beni (nel caso di fatturazione immediata); fatturazione differitaentro il giorno 15 del mese successivo (nel caso di fatturazione differita); –A questo punto i dati, relativi alla fattura, vengono inseriti dalla stesso UFFICIO VENDITE nel: Partitario clienti;Partitario clienti; Scadenzario delle fatture emesse;Scadenzario delle fatture emesse; Nel registro IVA FATTURE EMESSE.Nel registro IVA FATTURE EMESSE. –In caso di contestazione o restituzione delle merci, se del caso, lo stesso ufficio vendite provvederà ad emettere la relativa NOTA di ACCREDITO. –Regolamento del prezzo da parte del cliente: è la fase che conclude il ciclo della vendita, cioè quella in cui il cliente invia i mezzi di pagamento contrattualmente stabiliti. LUfficio vendite naturalmente aggiornerà il partitario Clienti e lo scadenzario attivo. –N.B.: Co.Ge –N.B.: i dati relativi alla fatture di vendita ed alle eventuali note di variazione (e relativi regolamenti) vengono poi trasmessi allufficio contabilità generale (Co.Ge), per completare le registrazioni in prima nota e poi sul libro giornale e sui conti di mastro. Co.Geufficio contabilità generale (Co.Ge) indietro

55 Ciclo delle vendite mercati di sbocco compravenditaIl ciclo delle vendite, è la successione delle operazioni attraverso le quali si realizzano i processi di collocamento dei prodotti e delle merci suimercati di sbocco (realizzando un atto di scambio): giuridicamente si tratta di concludere la stipulazione di un contratto di compravendita. N.B.:ciclo delle vendite canali di distribuzioneN.B.: il processo di vendita (ciclo delle vendite) si svolge in modo più o meno complesso a seconda dei canali di distribuzione che lazienda ha scelto e delle modalità con cui essa ha strutturato la propria rete di vendita. Ricordiamo che la rete di vendita può essere: rete diretta –Una rete diretta, cioè organizzata esclusivamente con personale dipendente (vendita diretta ai consumatori o utilizzatori finali con una reti di proprie filiali) ; rete indiretta o esterna agenti o rappresentati –Una rete indiretta o esterna, organizzata esclusivamente mediante intermediari esterni (ad esempio vendita a dettaglianti realizzata mediante agenti o rappresentati) ; rete mista –Una rete mista, organizzata impiegando sia personale proprio (in alcune zone o in alcuni settori operativi), sia intermediari. documenti originari documenti originari rilevazione elementaririlevazioni complesseIn azienda, in relazione al ciclo delle vendite, si accompagnano, nelle varie fasi, documenti originari, che costituiscono le pezze di appoggio per le rilevazione elementari e le rilevazioni complesse che ad esse si ricollegano.documenti originari

56 Documenti originari (relativi al ciclo delle vendite) fase di stipulazione del contratto di compravendita listinilettere di offertaNella fase di stipulazione del contratto di compravendita (prescindendo dalle fasi preliminari - in cui in genere si procede con linvio di listini o di lettere di offerta da parte del venditore) si avranno i seguenti documenti: ordine di acquisto –lordine di acquisto, emesso dal compratore e spedito al venditore oppure raccolto tramite un intermediario; conferma dordine –la conferma dordine, emessa dal venditore (Ufficio vendite) e inviata al compratore dopo aver riscontrato la disponibilità dei prodotti richiesti e la sua solvibilità; Nella fase di consegna della merceo dei prodotti bollette di scarico ordine di spedizioneNella fase di consegna della merce o dei prodotti il venditore da esecuzione al principale obbligo che gli deriva dal contratto: la consegna della merce. In questa occasione, il venditore emette alcuni documenti che hanno un utilizzo esclusivamente interno, come le bollette di scarico del magazzino (emessa dallUfficio Magazzino in base allordine di spedizione dellUfficio Vendite), ma emette anche altri documenti che sono destinati a uscire dallazienda, nel senso che vengono trasmessi allacquirente; questi documenti possono essere: fattura immediatanello stesso giorno della consegna dei beni –la fattura immediata, ossia la fattura che il venditore emette nello stesso giorno della consegna dei beni; fattura differitaentro il giorno 15 del mese successivo a quello di consegna o spedizione dei benidocumento di trasporto (D.D.T) ( bolletta di spedizionedocumento di consegna (bolletta di consegna) –la fattura differita,che va emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di consegna o spedizione dei beni, a condizione che questa risulti da apposito documento di trasporto (D.D.T) (o bolletta di spedizione) o semplicemente o da un documento di consegna (bolletta di consegna) spedito via fax o consegnato al compratore prima dellinizio del trasporto. Nella fase di regolamento del prezzo:Nella fase di regolamento del prezzo: ricordando che il pagamento, in base al tempo di pagamento, può essere anticipato, immediato, posticipato (rispetto alla consegna della merce), nella sua concreta effettuazione può essere prevista lemissione di alcuni documenti: ricevute bancarie RiBa –le ricevute bancarie tradizionali, oppure le RiBa ricevute bancarie elettroniche, assegni bancari e circolari –gli assegni bancari e circolari, cambiali –le cambiali, (cambiale tratta o pagherò).

57 UFFICIO MAGAZZINO (Prodotti Finiti) Lufficio magazzino prodotti è, in genere, articolato nei seguenti reparti: –REPARTO STOCCAGGIO PRODOTTI buono di versamento –REPARTO STOCCAGGIO PRODOTTI: riceve i prodotti finiti dai Reparti Produttivi, accompagnati da apposito documento di carico in magazzino (buono di versamento), e ne cura la sistemazione nel magazzino (area di stoccaggio) e la conservazione fino a quando non siano da passare a Reparto spedizione in quanto venduti; –REPARTO SPEDIZIONE ordini di spedizione bolletta di uscita –REPARTO SPEDIZIONE: preleva i prodotti finiti dal magazzino (area di stoccaggio) in base agli ordini di spedizione pervenuti dallUFFICIO VENDITE e ne cura la consegna o linoltro ai clienti. Emette il documento di scarico dal magazzino (bolletta di uscita) ed eventualmente il documento di trasporto (DDT) necessario ai fini della fatturazione differita; –REPARTO GESTIONE SCORTE –REPARTO GESTIONE SCORTE: sulla base dei documenti di carico e scarico, provvede allinserimento dei dati nella contabilità di magazzino; effettua inventari fisici e contabili. indietro

58 UFFICIO MARKETING Il compiti svolti dallufficio marketing possono essere molto diversificati soprattutto in relazione allatteggiamento (filosofia) che lazienda assume rispetto al mercato. Se lazienda è orientata al mercato (marketing oriented) si ha la necessità di creare una specifica area aziendale (laFUNZIONE MARKETING) che addirittura può avere una posizione preminente rispetto alle altre funzioni. PIANO DI MARKETING.Fra i compiti più importanti di tale ufficio (o funzione), comunque, vi è la predisposizione del PIANO DI MARKETING. indietro Il marketing Il marketing (approfondimento)

59 UFFICIO Co.Ge. –Ai fini della contabilità generale (CO.GE.), ricordiamolo, il momento contabile delle vendite, cioè il momento in cui se ne deve effettuare la rilevazione in P.D., è quello dellemissione delle relative fatture. –Oltre a tali rilevazioni (relative alle fatture di vendita) in Co.Ge. vanno rilevati anche gli articoli in P.D. che riguardano i fatti che precedono e che seguono la fatturazione – come la stipulazione del contratto (per limpegno relativo), gli eventuali anticipi versati ai clienti, il regolamento del saldo, ecc. - indietro

60 RICERCA & SVILUPPO La funzione ricerca e sviluppo nuove conoscenze tecnologicheLa funzione ricerca e sviluppo svolge unattività finalizzata alla produzione di nuove conoscenze tecnologiche che consentano: fronteggiare adeguatamente levoluzione ambientale –di fronteggiare adeguatamente levoluzione ambientale ottenere vantaggi competitivi –di ottenere vantaggi competitivi. La funzione di ricerca e sviluppo, in sintesi, comprende attività di progettazione finalizzate a: –diversificazione della produzione –diversificazione della produzione con la ricerca di nuovi prodotti, –miglioramento qualitativo dei prodotti già esistenti –miglioramento qualitativo dei prodotti già esistenti, –diversificazione e miglioramento dei processi produttivi –diversificazione e miglioramento dei processi produttivi al fine di migliorare la qualità dei prodotti ottenuti, di rendere più flessibile la produzione e/o di rendere più conveniente, in termine di costo, il processo produttivo. attività di sviluppoLattività di sviluppo è strettamente connessa ai risultati conseguiti con lattività di ricerca e ne cura le possibili applicazioni. Il suo obiettivo consiste, quindi, nellutilizzare al meglio le conoscenze acquisite al fine di impiegarle adeguatamente nello svolgimento dellattività produttiva.

61 Paga base o minimo tabellare paga baselivello minimo Contratti collettivi nazionali di lavoroCcnl gabbie salarialiLa paga base è in sostanza il livello minimo di trattamento economico stabilito per ogni categoria dai Contratti collettivi nazionali di lavoro (Ccnl). Non possono esserci differenze di trattamento basate sul sesso e non esistono più le gabbie salariali che prevedevano retribuzioni diverse a seconda dell'area geografica. Sono invece ammessi i contratti di riallineamento che prevedono, per gli imprenditori meridionali, di partire per i primi tre anni con retribuzioni più basse di quelle minime previste dai Ccnl. In ogni caso, il primo anno di contratto la retribuzione non deve essere inferiore del 25% rispetto ai minimi tabellari. contratti pirataEsistono anche contratti pirata sottoscritti da aziende e sindacati minori diversi dai contratti collettivi nazionali.

62 contingenza contingenzaLa contingenza (ex scala mobile) è l'aumento di salario corrisposto in relazione alla crescita del costo della vita. Dal 1993 la contingenza è stata abbandonata, legando le dinamiche salariali agli indici relativi all'inflazione programmata per i bienni successivi. La voce contingenza è però rimasta sulla busta paga, sarà probabilmente ricompresa in futuro nel minimo tabellare.

63 superminimo paga base contingenzaIl superminimo è la quota di retribuzione che viene versata al lavoratore in aggiunta alla paga base e alla contingenza. superminimoInfatti se è vero che non si può avere una retribuzione inferiore al minimo tabellare, si può avere un trattamento salariale migliore (quindi superiore) rispetto a quanto stabilito dai Ccnl attraverso il cosiddetto superminimo. Il superminimo può essere: –individuale –individuale: il datore di lavoro decide di premiare la professionalità del lavoratore con una quota aggiuntiva di denaro; –collettivo –collettivo: la retribuzione supplementare è il risultato di una vera e propria contrattazione tra azienda e sindacati.

64 anzianità anzianità di servizio del dipendenteUn elemento della retribuzione può essere legata allanzianità di servizio del dipendente. scatti di anzianità tenderanno a sparire del tutto l'idea che sia necessario premiare non l'anzianità ma l'esperienza professionale dei lavoratoriIn passato gli scatti di anzianità erano 12 (per i dipendenti bancari, costituivano veri e propri avanzamenti di carriera); oggi sono scesi a 8 e tenderanno a sparire del tutto, poiché sempre di più prevale l'idea che sia necessario premiare non l'anzianità ma l'esperienza professionale dei lavoratori: in pratica, l'importanza dell'anzianità nella busta paga si è progressivamente ridotta. Solo per alcune categorie, come ad esempio i giornalisti, gli scatti di anzianità sono espressi come percentuale sui minimi contrattuali. Anche nella pubblica amministrazione il peso dell'anzianità in busta paga è molto ridotto. Tuttavia, gli scatti permangono e generalmente sono biennali ed in cifra fissa.

65 indennità indennitàLe indennità compensano rischi o disagi sostenuti dai lavoratori. indennità più ricorrentiLe indennità più ricorrenti sono: –Indennità per lavori nocivi, per i lavoratori sottoposti a situazioni di pericolo e rischio per la salute. –Indennità di cassa, cioè l'indennità per il rischio derivante dal maneggio di denaro e di valori appartenenti all'azienda. A seconda del contratto varia tra il 5% e il 10% del minimo tabellare. –Indennità di mansione o di categoria, collegata allo svolgimento di determinate mansioni, vi rientra, ad esempio, l'indennità per patto di non concorrenza destinata a chi non ceda brevetti e innovazioni di cui è a conoscenza ad aziende rivali. –Indennità sostitutiva di mensa, questa indennità non ha natura di retribuzione ma di servizio e quindi non concorre a formare il nostro reddito. La maggior parte delle imprese prive di una mensa aziendale fornisce ai suoi dipendenti buoni pasto o ticket restaurant. –Indennità di trasferta, cioè l'indennità che ci spetta per il pernottamento esterno, che i contratti tendono a distinguere dalla diaria che è invece la trasferta senza pernottamento.


Scaricare ppt "Assemblea dei soci Consiglio di amministrazione Direzione generale DIREZIONE Produzione Programmazione produzione Reparto Produzione A Reparto Produzione."

Presentazioni simili


Annunci Google