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1 Le fonti del diritto. 2 La Costituzione Costituzioni rigide e costituzioni flessibili Il caso italiano: dallo Statuto albertino alla Costituzione repubblicana.

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1 1 Le fonti del diritto

2 2 La Costituzione Costituzioni rigide e costituzioni flessibili Il caso italiano: dallo Statuto albertino alla Costituzione repubblicana Il caso italiano: dallo Statuto albertino alla Costituzione repubblicana La Costituzione italiana come esempio di costituzione rigida ma vivente

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4 4 La struttura della Costituzione i principi supremi, fondamentali, inviolabili, inderogabili (artt.1-12) i principi supremi, fondamentali, inviolabili, inderogabili (artt.1-12) i diritti e doveri dei cittadini: rapporti civili, etico- sociali, economici, politici (artt.13-54) i diritti e doveri dei cittadini: rapporti civili, etico- sociali, economici, politici (artt.13-54) lordinamento della Repubblica: il Parlamento, il Presidente, il Governo, la Magistratura, gli enti locali, le garanzie costituzionali (artt ) lordinamento della Repubblica: il Parlamento, il Presidente, il Governo, la Magistratura, gli enti locali, le garanzie costituzionali (artt ) le disposizioni transitorie e finali (I-XVIII) le disposizioni transitorie e finali (I-XVIII)

5 5 La diversa natura delle disposizioni costituzionali Gli articoli immodificabili (solo uno) Gli articoli immodificabili (solo uno) Gli articoli modificabili attraverso apposita procedura Gli articoli modificabili attraverso apposita procedura Gli articoli che necessitano di successive integrazioni Gli articoli che necessitano di successive integrazioni

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7 7 La legge ordinaria Fonte principale, primaria e generale dellordinamento, ancorché ormai dalla competenza tassativa (art.117 Cost.) = principio di legalità Primazia della legge, in quanto prevale su tutti gli altri atti dellordinamento (ad eccezione della Costituzione)

8 8 La forza della legge passiva (una legge può essere abrogata, derogata o modificata solo da unaltra legge) passiva (una legge può essere abrogata, derogata o modificata solo da unaltra legge) attiva (qualunque legge può abrogare, derogare o modificare tutti gli altri atti dellordinamento) attiva (qualunque legge può abrogare, derogare o modificare tutti gli altri atti dellordinamento)

9 9 Gli elementi formali procedimento di formazione definito procedimento di formazione definito forma esteriore tipica e solenne forma esteriore tipica e solenne pubblicità dellintero procedimento pubblicità dellintero procedimento

10 10 I limiti al potere della legge di competenza (non può disciplinare determinate materie) di competenza (non può disciplinare determinate materie) di sostanza (non può disciplinarle come vuole perché deve rispettare alcuni limiti posti dalla Costituzione) di sostanza (non può disciplinarle come vuole perché deve rispettare alcuni limiti posti dalla Costituzione) di procedura (non può disciplinarle secondo il procedimento che vuole perché è la Costituzione a definire nelle linee essenziali la procedura) di procedura (non può disciplinarle secondo il procedimento che vuole perché è la Costituzione a definire nelle linee essenziali la procedura)

11 11 Il procedimento legislativo Il procedimento è una sequenza predeterminata di atti rivolta al raggiungimento di un risultato finale unitario, per cui ogni atto (fase) della sequenza non può svolgersi se non si è concluso latto (fase) precedente, e dunque il risultato finale (il provvedimento) non viene raggiunto se la sequenza non è stata rispettata.

12 12 Le quattro fasi del procedimento iniziativa iniziativa preparatoria o istruttoria preparatoria o istruttoria della decisione della decisione integrativa dellefficacia integrativa dellefficacia

13 13 La fase delliniziativa (art. 71, 99, 3° co., 121 Cost.) I soggetti legittimati: Parlamento Parlamento Governo (iniziativa di uno o più ministri; approvazione del Consiglio dei ministri; approvazione - ma preventiva conoscenza- del Presidente della repubblica) Governo (iniziativa di uno o più ministri; approvazione del Consiglio dei ministri; approvazione - ma preventiva conoscenza- del Presidente della repubblica) Regioni Regioni Popolo (almeno elettori) Popolo (almeno elettori) CNEL CNEL

14 14 I nuovi strumenti di valutazione Lanalisi tecnico-normativa (ATN) per la verifica dellincidenza della normativa proposta sullordinamento giuridico vigente Lanalisi tecnico-normativa (ATN) per la verifica dellincidenza della normativa proposta sullordinamento giuridico vigente Lanalisi di impatto della regolamentazione (AIR) per la valutazione preventiva degli effetti delle ipotesi di intervento Lanalisi di impatto della regolamentazione (AIR) per la valutazione preventiva degli effetti delle ipotesi di intervento La verifica di impatto della regolamentazione (VIR) per la valutazione ex post degli effetti prodotti dagli atti normativi approvati La verifica di impatto della regolamentazione (VIR) per la valutazione ex post degli effetti prodotti dagli atti normativi approvati Direttive Presidente Consiglio dei Ministri 27/03/2000 e 21/09/2001; Accordo Stato-Regioni-Autonomie locali 29/03/2007

15 15 Le diverse fattispecie di iniziativa limitata (es. Regioni solo in materie regionali) obbligatoria (es. Governo per leggi di bilancio) riservata (es. ancora Governo per bilancio)

16 16 I diversi esiti delliniziativa Dati tratti da il 3 giugno Soggetti ddl proposti leggi % successo Parlamento ,45 Governo ,04 Regioni2900 Popolo1400 CNEL1200

17 17 La fase istruttoria I presentazione ad una delle due Camere comunicazione del presidente della Camera assegnazione in commissione a) procedura ordinaria: esame della commissione in sede referente unificazione di eventuali d.l. simili relazione finale (o rel. di magg. e di min.)

18 18 La fase istruttoria II procedura speciale b) procedura speciale esame in sede deliberante presentazione emendamenti voto sui singoli emendamenti voto sui singoli articoli voto sullintera legge c) altra procedura speciale esame in sede redigente presentazione emendamenti voto sui singoli emendamenti voto sui singoli articoli

19 19 La fase decisoria I inserimento da parte della conferenza dei capi gruppo inserimento da parte della conferenza dei capi gruppo allo.d.g. dei lavori in aula; discussione generale; presentazione emendamenti; discussione e votazione emendamenti e singoli articoli; votazione finale sullintera legge

20 20 La fase decisoria II il passaggio allaltra Camera e la ripresa del procedimento dallinizio della fase istruttoria; lipotesi dellapprovazione di un testo modificato ed il fenomeno della navetta, in nome del principio del bicameralismo perfetto; la definitiva approvazione nello stesso identico testo da parte delle due Camere

21 21 La fase integrativa dellefficacia la comunicazione del presidente della seconda Camera al Governo e da questo al Presidente della Repubblica; la comunicazione del presidente della seconda Camera al Governo e da questo al Presidente della Repubblica; la promulgazione (entro 30 giorni); leventuale rinvio motivato alle Camere; la pubblicazione sulla G.U. (entro 30 giorni) e nella Raccolta Ufficiale della Repubblica Italiana; lentrata in vigore (dopo 15 giorni dalla pubblicazione, salvo diversa disposizione della stessa legge = vacatio legis) lentrata in vigore (dopo 15 giorni dalla pubblicazione, salvo diversa disposizione della stessa legge = vacatio legis)

22 22 La promulgazione - - formula sacramentale, fissa ed immutabile - fondante loriginale della legge - ne costituisce la dichiarazione solenne ed ufficiale - consente un controllo preventivo dellatto

23 23 Leventuale rinvio Rinvio = richiesta temporanea di riesame Deve essere: 1. motivato alle due Camere; 2. possibile una sola volta; 3. per motivi di legittimità o, rarissimamente, di merito Le Camere possono: a) lasciare decadere la legge; b) riapprovarla così come era; c) c) modificarla (nel senso richiesto o in altro)

24 24 La pubblicazione rende la legge conoscibile e quindi conosciuta ; rende la legge conoscibile e quindi conosciuta ; ne sancisce lefficacia; ne sancisce lefficacia; lascia (in via ordinaria) il tempo necessario per farla conoscere lascia (in via ordinaria) il tempo necessario per farla conoscere

25 25 Le leggi costituzionali (le prime divengono esse stesse parte della Costituzione, le seconde si limitano a completarne i contenuti); Leggi di revisione e leggi di integrazione (le prime divengono esse stesse parte della Costituzione, le seconde si limitano a completarne i contenuti); (che comunque allart.138 ne prevede lesistenza e le modalità di approvazione ed allart.139 ne fissa i limiti) Collocazione subordinata rispetto alla Costituzione (che comunque allart.138 ne prevede lesistenza e le modalità di approvazione ed allart.139 ne fissa i limiti) (che in nessun caso possono derogare a quanto disposto con L. cost.) Collocazione sovraordinata alle leggi ordinarie (che in nessun caso possono derogare a quanto disposto con L. cost.)

26 26 Lart.138 e la procedura rinforzata di approvazione liniziativa legislativa come nel procedimento ordinario; liniziativa legislativa come nel procedimento ordinario; la doppia approvazione; la doppia approvazione; la maggioranza qualificata o la possibilità di referendum approvativo la maggioranza qualificata o la possibilità di referendum approvativo

27 27 Il criterio della competenza I Gli Statuti regionali Norme fondamentali per gli enti Regione; Sottordinati alla Costituzione, sovraordinati alle leggi regionali, costituiscono la fonte primaria nella materia di competenza; Derogano al criterio gerarchico, valendo quello della competenza; Occupano posizioni distinte nellordinamento a seconda che siano di Regioni a statuto speciale o Regioni a statuto ordinario; Pur equiparabili alle leggi (costituzionali o ordinarie) hanno unevidente limitazione (territoriale) nella loro sfera di applicabilità

28 28 Il criterio della competenza II I regolamenti parlamentari Espressamente previsti dalla Costituzione (art.64), ne costituiscono in parte norma attuativa (come alcune leggi costituzionali) Approvati a maggioranza assoluta dalla sola Camera a cui si riferiscono Gerarchicamente subordinati alla Costituzione (che li prevede) ed alle leggi costituzionali, ma equiordinati alle leggi ordinarie Vale anche in questo caso il criterio della competenza, in quanto in nessun caso una legge ordinaria potrà modificare il contenuto di un regolamento parlamentare o viceversa (atti a competenza esclusiva)

29 29 Gli atti aventi forza di legge Atti che pur non provenendo dal Parlamento Atti che pur non provenendo dal Parlamento ma dal Governo hanno, sia pur con modalità particolari, la stessa forza e valore di una legge ordinaria Rigorosamente disciplinati nei presupposti e Rigorosamente disciplinati nei presupposti e nelle modalità di formazione dalla Costituzione (artt. 76 e 77)

30 30 Il decreto legge I Atto autoritativo del potere esecutivo (Governo) con contenuti e forza di legge Presupposti (art.77, 2° co., Cost.) Presupposti (art.77, 2° co., Cost.) Necessità Necessità Urgenza Urgenza Procedura Procedura Adozione da parte dellintero Cons. dei Ministri Adozione da parte dellintero Cons. dei Ministri Emanazione con D.P.R. Emanazione con D.P.R. Efficacia immediata Efficacia immediata Legge di conversione entro 60 giorni dallemanazione (sostituisce il testo del decreto) Legge di conversione entro 60 giorni dallemanazione (sostituisce il testo del decreto) Limitazione nelle materie ex L.400/1988 Limitazione nelle materie ex L.400/1988

31 31 Il decreto legge II Possibili esiti Possibili esiti Approvazione del Parlamento senza modifiche Approvazione del Parlamento senza modifiche Approvazione del Parlamento con modifiche Approvazione del Parlamento con modifiche Non approvazione del Parlamento Non approvazione del Parlamento Decadenza dei termini di 60 giorni senza voto Decadenza dei termini di 60 giorni senza voto Effetti Effetti in caso di approvazione efficacia ex tunc in caso di approvazione efficacia ex tunc in caso di approvazione con modifiche queste hanno efficacia dal momento della pubblicazione della legge in caso di approvazione con modifiche queste hanno efficacia dal momento della pubblicazione della legge in caso di non approvazione o decadenza il decreto perde efficacia fin dallinizio; necessità di una legge per regolare i rapporti sorti sulla base del decreto in caso di non approvazione o decadenza il decreto perde efficacia fin dallinizio; necessità di una legge per regolare i rapporti sorti sulla base del decreto Il fenomeno della reiterazione dello stesso decreto Il fenomeno della reiterazione dello stesso decreto Luso politico del decreto-legge Luso politico del decreto-legge

32 32 Il decreto legislativo I Liniziativa nasce dal Parlamento (e non dal Governo come nel caso del d.l.) Liniziativa nasce dal Parlamento (e non dal Governo come nel caso del d.l.) Presupposto essenziale la legge delega o di delegazione Presupposto essenziale la legge delega o di delegazione Rapporto fra decreto e legge delega Rapporto fra decreto e legge delega i due atti vigono insieme (luna presupposto dellaltro) i due atti vigono insieme (luna presupposto dellaltro) decreto, per contenuti, autonomo e operativo decreto, per contenuti, autonomo e operativo decreto subordinato non solo alla Cost. (come tutte le leggi), ma anche alla legge delega (e solo a quella) decreto subordinato non solo alla Cost. (come tutte le leggi), ma anche alla legge delega (e solo a quella) giudice naturale per verificarne la legittimità la C. cost. giudice naturale per verificarne la legittimità la C. cost.

33 33 Il decreto legislativo II Caratteristiche della legge delega Caratteristiche della legge delega trasferimento temporaneo dellesercizio di un potere trasferimento temporaneo dellesercizio di un potere non reiterabile e revocabile non reiterabile e revocabile legge di principio non immediatamente operativa legge di principio non immediatamente operativa deve obbligatoriamente indicare: deve obbligatoriamente indicare: oggetto della delega oggetto della delega criteri cui attenersi criteri cui attenersi durata durata può inoltre contenere: può inoltre contenere: procedure speciali da seguire procedure speciali da seguire pareri obbligatori da acquisire pareri obbligatori da acquisire

34 34 Il decreto legislativo III Procedura Procedura Promulgazione legge delega Promulgazione legge delega Adozione del decreto legislativo da parte del Governo Adozione del decreto legislativo da parte del Governo Emanazione con d. l.vo da parte del Presidente Emanazione con d. l.vo da parte del Presidente Efficacia, come le leggi ordinarie, dopo 15 giorni Efficacia, come le leggi ordinarie, dopo 15 giorni Motivi per ricorrere al d.l.vo (o d.lgs.) Motivi per ricorrere al d.l.vo (o d.lgs.) ufficiale: necessità di giungere alla regolamentazione di materie, che richiederebbero competenze troppo specifiche al Parlamento ufficiale: necessità di giungere alla regolamentazione di materie, che richiederebbero competenze troppo specifiche al Parlamento reale: accrescere il potere dellesecutivo rispetto al Parlamento reale: accrescere il potere dellesecutivo rispetto al Parlamento

35 35 I Testi Unici basati su delega del Parlamento basati su delega del Parlamento raccolta organica e sistematica di leggi su una materia raccolta organica e sistematica di leggi su una materia meramente compilativi o limitatamente innovativi meramente compilativi o limitatamente innovativi rivestiti della forma del decreto legislativo rivestiti della forma del decreto legislativo

36 36 Il Referendum Approvativo solo in caso di l. costituzionale Approvativo solo in caso di l. costituzionale Abrogativo ex art.75 della Costituzione Abrogativo ex art.75 della Costituzione Attuato in Italia solo a partire dal 1970 Attuato in Italia solo a partire dal 1970 La procedura (raccolta firme, giudizio C.cost.) La procedura (raccolta firme, giudizio C.cost.) I contenuti (solo su leggi con limitazioni) I contenuti (solo su leggi con limitazioni) I limiti (temporali, procedurali) I limiti (temporali, procedurali) Levoluzione (da abrogativo a deliberativo) Levoluzione (da abrogativo a deliberativo)

37 37 Il criterio della competenza III Le leggi regionali Con la Costituzione del 1948 competenza tassativa (quella elencata nellart.117) competenza tassativa (quella elencata nellart.117) controllo preventivo dello Stato (Comm. Governo, art.127) controllo preventivo dello Stato (Comm. Governo, art.127) Dopo la riforma del 2001 nessuna competenza tassativa (nuovo art.117) nessuna competenza tassativa (nuovo art.117) nessun controllo preventivo (nuovo art.127) nessun controllo preventivo (nuovo art.127)

38 38 Il criterio della competenza III Le leggi regionali La procedura La procedura (analoga alla l. statale con promulgazione del Presidente della Regione e pubblicazione sul Bollettino ufficiale) I limiti I limiti (la Costituzione, lo Statuto regionale, i Trattati internazionali e la normativa comunitaria, i Principi generali dellordinamento dello Stato, la Territorialità) I rapporti con la legge ordinaria I rapporti con la legge ordinaria (competenza esclusiva, competenza ripartita o concorrente)

39 39 Il criterio della competenza IV Gli statuti comunali e provinciali Introdotti obbligatoriamente dalla L. 142/1990 (ora d. l.vo 267/2000) Introdotti obbligatoriamente dalla L. 142/1990 (ora d. l.vo 267/2000) Sottordinati alla legge ordinaria che li prevede, ma con competenza esclusiva sulle materie ad essi attribuite Sottordinati alla legge ordinaria che li prevede, ma con competenza esclusiva sulle materie ad essi attribuite Atto fondamentale di provincie e comuni cui devono necessariamente adeguarsi regolamenti e delibere Atto fondamentale di provincie e comuni cui devono necessariamente adeguarsi regolamenti e delibere

40 40 La riserva di legge Prescrizione della Costituzione che una determinata materia può essere disciplinata solo per legge (o atti aventi forza di legge) = riserva di legge I diversi tipi Rinforzata Rinforzata Assoluta Assoluta Relativa Relativa

41 41 Le fonti secondarie I regolamenti Regolamenti come fonte secondaria subordinata alla legge Regolamenti come fonte secondaria subordinata alla legge Le premesse storiche Le premesse storiche I presupposti costituzionali I presupposti costituzionali I presupposti normativi I presupposti normativi La forma giuridica La forma giuridica

42 42 Le fonti secondarie II I regolamenti governativi I possibili soggetti deliberanti I possibili soggetti deliberanti La procedura La procedura Le diverse tipologie Le diverse tipologie Esecutivi Esecutivi Attuativi o integrativi Attuativi o integrativi Indipendenti Indipendenti Organizzativi Organizzativi Delegificanti Delegificanti Attuativi della L. comunitaria Attuativi della L. comunitaria

43 43 Le fonti secondarie III I regolamenti ministeriali o interministeriali I regolamenti regionali I regolamenti degli enti locali

44 44 La Consuetudine regola di comportamento che si trae dai fatti regola di comportamento che si trae dai fatti fatto giuridico e non atto giuridico fatto giuridico e non atto giuridico Prodotto di una comunità e non della volontà di un soggetto Prodotto di una comunità e non della volontà di un soggetto esistenza di un comportamento medio convinzione della sua obbligatorietà esistenza di un comportamento medio convinzione della sua obbligatorietà I giudici non la creano ma la riconoscono I giudici non la creano ma la riconoscono Nel codice civile ammessi solo se secundum legem Nel codice civile ammessi solo se secundum legem Importanza pratica ormai pressoché nulla Importanza pratica ormai pressoché nulla


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