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LItalia tricolore. La politica contro il territorio.

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Presentazione sul tema: "LItalia tricolore. La politica contro il territorio."— Transcript della presentazione:

1 LItalia tricolore. La politica contro il territorio

2 Il partito presidenziale Nel primo decennio del 2000 lItalia presenta un profilo politico coerente e al tempo stesso distinto rispetto al passato: -caratterizzato dagli stessi attori politici della seconda Repubblica -In forme nuove e diverse rispetto alla fase precedente Nascita dei due nuovi grandi partiti per aggregazione (PD e PDL). Partiti che perseguono una strategia nazionale

3 LItalia tricolore a)Identità dei nuovi partiti nazionale; evitano il richiamo a identità e appartenenze specifiche e localizzate. Il Tricolore è presente nel marchio di entrambi i partiti b)Il Pd appare una sorta di riassunto della biografia politico-territoriale della Repubblica c)Pd e Pdl tendono a specificarsi sulla leadership, non sul piano dellidentità. Partiti presidenzializzati

4 Presidenzializzazione istituzionale La riforma delle leggi elettorali La competizione elettorale come scelta fra due maggioranze collegate ad un candidato Linsoddisfazione dei cittadini verso la rappresentanza politica e, quindi, verso i partiti (allargamento del solco fra società civile e classe politica)

5 La politica contro il territorio 1)Nei partiti maggiori, soprattutto Pd, polemica diffusa degli iscritti contro i gruppi dirigenti 2)La legge del 2005 abolisce il sistema maggioritario e, quindi, il collegio. Viene introdotta la lista bloccata. 3)Il ruolo dei media nella politica: i partiti vengono percepiti distanti dalla società e dal territorio

6 Fenomeni di ritorno al territorio a)Nel centrosinistra, il nuovo soggetto politico costruisce la propria identità e legittimazione attraverso le primarie b)Il riferimento allantipolitica ha leffetto di rafforzare la visibilità del territorio. Una rivolta che oppone la periferia al centro.

7 LUlivo: fra coalizione e partito Il partito unico del centrosinistra diventa visibile alle elezioni europee del 2004 (Ds e La Margherita si presentano come LUlivo) Ma la genesi del partito unico è lunga e complessa e parte allindomani della sconfitta elettorale del 1994 ed è condizionata da un duplice problema: a) affrontare la novità imposta da Berlusconi e fa FI; b) facendo riferimento a partiti divisi e, in parte, radicati Ricorso ad una figura esterna: non un padrone di casa, ma un amministratore di condominio. Questo leader del centrosinistra non dispone di una fonte di legittimazione originaria: non ha un partito, né unimpresa e non controlla la comunicazione, anzi ne diffida. Un partito fondato sulle primarie, come metodo di selezione e legittimazione dei candidati alle elezioni, ma anche alla leadership.

8 La faticosa costruzione dellUlivo a)Fra il 1996 e il 1998 prevale la spinta allunità, trainata dallesperienza di governo di Romano Prodi, leader senza partito, con due emergenze da affrontare: risanamento dei conti e la sfida secessionista della Lega b)compiuta la missione, si conclude anche lesperienza del governo Prodi c)Il centrosinistra affronta le elezioni del 2001 in grave difficoltà d)Durante gli anni del secondo governo Berlusconi ( ) i due modelli di partito – Partito dellUlivo e Ulivo dei Partiti – si alternano e, talora, si sovrappongono e)Prodi impone le primarie per rafforzare la propria candidatura, e, soprattutto, la costruzione del Partito dellUlivo

9 Le elezioni del 2006 e laffermazione (presunta) della strategia mediatica La quasi sconfitta di Prodi e la quasi vittoria di Berlusconi Lesito delle elezioni del 2006 viene spiegato alla luce del paradigma ispirato alla democrazia del pubblico La conferma dellimportanza determinante del marketing politico e del mezzo televisivo

10 Il territorio, nonostante tutto La personalizzazione, la comunicazione, la televisione contano più del radicamento organizzativo e della presenza sul territorio I partiti registrano oscillazioni molto superiori rispetto a quanto si osservava nella prima Repubblica. Ma la continuità del loro impianto territoriale si conferma molto elevata

11 La legge elettorale del 2005 La prima conseguenza di questa legge è di rimuovere ogni conflitto di identità e di appartenenza partitica. Ciascun elettore può votare il partito più vicino o meno lontano I candidati sono quasi invisibili agli occhi degli elettori. Ma votare per il proprio partito invece che per un candidato unico di coalizione evita sgradevoli problemi di coscienza La nuova legge ridimensiona il rapporto fra politica e territorio. Labolizione delle preferenze, insieme allampiezza delle circoscrizioni, assegna alle segreterie nazionali dei partiti un potere decisivo nel pre- determinare gli eletti Gli effetti imprevisti della legge nelle elezioni del 2006

12 DallUlivo al Partito democratico. Da Prodi a Veltroni A fine aprile 2007 Ds e la Margherita si sciolgono per confluire nel Pd Le primarie per eleggere il segretario e degli organi dirigenti del Pd Le conseguenze della nascita del Pd: 1)Prodi, lunico leader che ha reso possibile la coabitazione fra partiti e soggetti politici distanti, diventa leader di un partito che non cè più 2)La nascita del Pd ha effetti centrifughi immediati nella coalizione di governo

13 Dal partito personale al partito del presidente: il Pdl Se il Pd è una risposta a Forza Italia, il Pdl, parallelamente, è una risposta al Pd. Una reazione di Berlusconi alle novità introdotte dai suoi avversari per: 1)Non farsi sottrarre il marchio del nuovo 2)Confermarsi il primo partito 3)Frenare la guerra di secessione (contenere le ambizioni di Fini e Casini)


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