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Dagli errori simpara Istituto comprensivo Mameli - Scuola media Enrico Mattei - Marina di Ravenna.

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Presentazione sul tema: "Dagli errori simpara Istituto comprensivo Mameli - Scuola media Enrico Mattei - Marina di Ravenna."— Transcript della presentazione:

1 Dagli errori simpara Istituto comprensivo Mameli - Scuola media Enrico Mattei - Marina di Ravenna

2 Un giorno un asino passeggiava per laia sconsolato perché pensava di non saper abbastanza. Era triste e depresso perché si sentiva inferiore al pavone che si dava delle arie continuamente, mentre lui non riusciva a togliersi quel terribile vizio di ragliare ogni volta che parlava. Allora decise di chiedere alla papera istruita di aiutarlo nella dizione delle parole.

3 > chiese lasino alla papera che gli rispose: >. Lasino si recò per diversi giorni dalla papera che con pazienza lo istruì sulla corretta pronuncia delle parole e lo aiutò a controllare il suo continuo ragliare.

4 Il pavone, un giorno, li vide impegnati in una lezione. Si avvicinò e disse loro: >. Poi si rivolse allasino: >. La papera intervenne e offesa rispose: >.

5 Lasino, amareggiato, si ritrovò a pensare come avrebbe potuto prepararsi se il pavone e la papera avessero continuato a litigare. A chi dei due avrebbe dovuto dare ascolto? Decise così di chiedere ad entrambi di aiutarlo senza più litigi. Il pavone e la papera accettarono la proposta, ma sapevano che sarebbe nata fra loro due una grande rivalità. Chi dei due avrebbe preparato meglio lasino per lesame? Il giorno seguente, il pavone e la papera si recarono a casa dellasino pronti ad istruirlo. Lasino chiese di cominciare dai verbi e dal portamento. Dopo una lunga discussione sulla pronuncia e sul modo in cui lasino avrebbe dovuto trattenersi dal ragliare, la papera e il pavone convennero che lasino fosse sufficientemente preparato. Entrambi giunsero alla conclusione di essere stati degli ottimi insegnanti.

6 Arrivò finalmente il giorno dellesame. Lasino entrò nellaula Magna e di fronte ai professori iniziò la sua interrogazione. Atteggiandosi come il pavone gli aveva insegnato, cominciò a ripetere i verbi che aveva imparato dalla papera. >. Mentre recitava i verbi, era contento perché non aveva ragliato neppure una volta, anche lespressione dei professori gli fece sperare di aver fatto una buona impressione.

7 Uscì dallaula e attese il giudizio. Fuori, ad aspettarlo, cerano la papera e il pavone che gli chiesero comera andata. Lasino spiegò loro che aveva fatto esattamente tutto ciò che gli avevano insegnato, così, sicuro di sé, iniziò a darsi delle arie come il pavone.

8 Poco dopo fu richiamato dai professori per ascoltare lesito del suo esame. >. Lasino tristemente rispose che era stato istruito dalla papera e il pavone, poi uscì e raggiunse i due e disse loro: >. I due si guardarono negli occhi e non riuscivano a comprendere dove avevano sbagliato. Comera possibile che lo avessero consigliato male?

9 Nel frattempo i professori convocarono la papera e il pavone; li invitarono a sostenere nuovamente un esame. Il pavone e la papera rimasero colpiti da tale richiesta, ma si sottoposero allesame convinti di poter dimostrare la loro bravura. Durante la prova, si accorsero di avere alcune difficoltà; a quel punto si interrogarono sulle loro conoscenze e capacità e si resero conto che anche loro potevano sbagliare. La loro presunzione li aveva portati a sopravvalutarsi. Con la smania di erudire e cambiare la natura del povero asino, avevano dimenticato di essere umili.

10 A quel punto non presero più in giro il povero asino, che intanto aveva ripreso a ragliare, e insieme, con umiltà, andarono a un corso di recupero. La papera accettò i propri difetti, mentre il pavone imparò ad atteggiarsi solo in determinate circostanze. In particolare, entrambi capirono di aver sbagliato a volere cambiare la natura del povero asino. I loro consigli non lo avevano aiutato né ad essere migliore né a superare la prova desame. Lasino, daltro canto, da questa esperienza, imparò ad accettare se stesso e capì di non poter essere qualcun altro.

11 Balzani Agnese Damassa Francesco Di Pietro Giovanni Erbi Virginia Fanti Diletta Farabegoli Monica Fulvi Federica Giovannini Marco Giuliano Silvana Iacolare Camilla Ijaz Haitam Bin Maganuco Aleandro Masi Veronica Mazzotti Luca Messina Dalila Morar Alina Denisa Perini Annalisa Pirone Michele Sfalanga Federica Strocchi Martina Trombini Luca Con la supervisione dei docenti: prof.ssa Stefania Beccari e prof. Alberto Albertini


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