La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

RELAZIONE ESITI QUESTIONARIO Lobiettivo di questo lavoro riguarda testare la conoscenza degli studenti circa la vita e loperato di De Gasperi. A questo.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "RELAZIONE ESITI QUESTIONARIO Lobiettivo di questo lavoro riguarda testare la conoscenza degli studenti circa la vita e loperato di De Gasperi. A questo."— Transcript della presentazione:

1 RELAZIONE ESITI QUESTIONARIO Lobiettivo di questo lavoro riguarda testare la conoscenza degli studenti circa la vita e loperato di De Gasperi. A questo fine ci si è avvalsi di un questionario composto da dieci domande con risposte multiple. 1)Quandè nato Alcide De Gasperi? 2)Quandè morto Alcide De Gasperi? 3)Come è iniziata la sua carriera politica? 4)Come si chiamava il partito di Don Luigi Sturzo nel quale aderì nel 1919? 5)In seguito a quale fatto venne arrestato De Gasperi? 6)Quale ministero ebbe De Gasperi nel governo di Ferruccio Parri (21 giugno-10 dicembre 1945)? 7)Cosa accade il 18 giugno 1946? 8)Dove si recò De Gasperi nellagosto 1946? 9)Che cosè la C.E.D.? 10)In quale intervallo di tempo operarono gli 8 governi di De Gasperi?

2 Vengono visualizzati di seguito i grafici che riportano le risposte, a ogni singola domanda, delle classi: 5^A Liceo Scientifico, 5^A IGEA, 5^A Geometri, 5^A Liceo Tecnologico, 5^A Liceo Sociopsicopedagogico e 5^A ERICA.

3 Risposte complessive In questo grafico vengono visualizzate le percentuali totali delle risposte corrette, errate e omesse date da tutti gli 87 alunni delle classi 5^ Come si può notare le prime risposte sono le più consistenti ma comunque vi è un 32% di risposte scorrette. Questo dato ci fa comprendere che largomento è in generale sufficientemente conosciuto seppur con alcune lacune.

4 CONCLUSIONI: Sulla base della percentuale di risposte corrette, si può notare come largomento sia abbastanza conosciuto tra gli alunni delle classi quinte. Forse questo dato è da leggere anche alla luce del fatto che gli studenti interpellati sono per la maggior parte provenienti dalla Valsugana, terra natale di De Gasperi e luogo chiave della sua vita, e quindi ci si può aspettare che siano più informati di altri rispetto a questi argomenti. A prescindere da questo dato, che in realtà è però solo una supposizione, cè da notare come le percentuali cambino in relazione al tipo di domanda e alla loro difficoltà. Infatti, per esempio, alla prima delle domande di carattere biografico è stata data la risposta esatta dalla quasi totalità degli intervistati. Mentre le domande più specifiche e in particolare quelle riguardanti i momenti della vita e del lavoro di De Gasperi hanno in generale posto più problemi. Da questi risultati si ottiene un quadro che mostra, da parte degli interpellati, una conoscenza leggermente superficiale dellargomento. Con il nostro lavoro, che ricostruisce la figura e il lavoro di De Gasperi, ci proponiamo di fornirne unimmagine più approfondita.

5 LEUROPA E LA SECONDA GUERRA MONDIALE A cura di Cristian Prai, Ivano Carraro, Mauro Tomasini, Alberto De Bellis

6 De Gasperi e la Seconda guerra mondiale Il politico trentino, dopo un lungo periodo di sofferenze e incomprensioni con lallora governo fascista (che lo vede, tra le altre cose, incarcerato per un anno e costretto a lavorare presso la Biblioteca Vaticana), viene acclamato Segretario del partito Democrazia Cristiana il 30 luglio Il 18 giugno 1944 De Gasperi assume per la prima volta un incarico di governo, venendo nominato Ministro degli Esteri senza portafoglio. Nel nuovo governo, presieduto da Bonomi, De Gasperi prepara un nuovo ruolo internazionale per l'Italia, e dal 1 marzo il governo italiano riacquista, anche grazie al suo aiuto, la facoltà di avere dirette relazioni con gli altri Paesi senza passare per il tramite della Commissione Alleata.

7 La resistenza e lidea di Europa Con il termine Resistenza europea si intende la lotta popolare, politica e militare condotta durante la Seconda Guerra mondiale nei paesi europei occupati dalle potenze dell'Asse (in Italia è guidata dai CLN, Comitati di Liberazione Nazionale). Strettissimo è il legame che ci fu tra la nascita dellidea dellEuropa unita e la Resistenza europea. Questultima è sempre stata animata dallideale europeista, volto al superamento di ogni visione egoistica. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale si gettano le basi per la nascita dellEuropa, prefissandosi come obiettivo il superamento del singolo stato nazionale. Lidea nasce dal movimento federalista, ma è poi portata avanti anche dai movimenti più moderati. Il movimento per lEuropa unita (UEM) coordina i movimenti europeisti unionisti.

8 I padri fondatori dellUnione Europea I politici che più hanno contribuito alla formazione di unEuropa unita sono De Gasperi, Schuman, Adenauer, Monnet e Spaak. La linea guida comune a tutti era lidea che solamente unEuropa unita avrebbe potuto impedire il ripetersi di una guerra. Il primo passo concreto fatto verso lEuropa unita è il piano Schuman (di cui Monnet ne fu lispiratore), che prevedeva la fusione dellindustria carbosiderurgica dellEuropa occidentale, controllando così la produzione delle principali materie prime per lindustria degli armamenti.

9 DE GASPERI E LA PROSPETTIVA EUROPEA A cura di Evelin Rita Furlan, Riccardo Dalledonne, Gianna Campestrin e Luca Laner

10 La formazione cattolica di De Gasperi e lEuropa Pregalo tanto il tuo Gesù perché abbia misericordia di me e si faccia sentire, perché senza questa Presenza non posso avere coraggio, non so portare il grande peso, che forse temerariamente - ma non c era altro da fare - ho preso sulle spalle. Alcide De Gasperi era un uomo religioso, profondamente legato alla tradizione Cristiana. Non si trattava però di una religiosità avulsa dalla vita concreta, ma al contrario motivo e ispirazione per lazione. Il De Gasperi uomo di fede e il De Gasperi uomo politico erano tuttuno. Come cattolico lEuropa è presente nella sua formazione intellettuale: rifiuto di ogni nazionalismo; attenzione ai problemi delle minoranze etniche; apertura ai grandi problemi internazionali; credeva nella democrazia politica; difesa della pace attraverso l Unione dell Europa; è profondamente convinto che i popoli europei possiedano un patrimonio comune ereditato dalla stessa origine cristiana e che sia necessario trasferire il solidarismo cattolico sul piano internazionale.

11 La difesa della democrazia Secondo De Gasperi non esiste un pensiero dominante che possa essere imposto da una sola delle correnti di idee che si sono affermate nella civiltà europea. Liberismo Socialismo La nuova democrazia sarebbe stata una democrazia di partiti e il suo equilibrio politico avrebbe dovuto poggiare su di un grande partito destinato a costituire il centro del sistema politico. Di qui la convinzione di De Gasperi che il superamento degli egoismi nazionali dovesse avvenire per la via della democrazia, con il pieno riconoscimento del diritto dei popoli alla libertà. due tendenze opposte che insieme devono contribuire a creare l idea dominante e ad alimentare il libero e progressivo sviluppo della Nuova Europa

12 Gli effetti sulla guerra europea e sulla prospettiva di unEuropa Unita La guerra europea creò una situazione sfavorevole: lascia un'Europa divisa, immiserita dalle vaste distruzioni provocate dal conflitto; ciascuno stato dellEuropa occidentale cercava di risolvere i problemi curando così i propri interessi, e cercando un rapporto privilegiato con gli Stati Uniti; nessuno Stato europeo sia ormai in condizione di affrontare i problemi della ricostruzione e del futuro del Vecchio continente; Il nazionalismo aveva trascinato i popoli nella guerra fratricida. De Gasperi aveva capito insieme a personalità come Adenauer, Spaak, Monnet e Schuman che era indispensabile per la nuova Europa sviluppare una politica su scala continentale; autolimitazione delle sovranità nazionali e lintegrazione più ampia possibile dei paesi dellEuropa avrebbe assicurato la ricostruzione economica ; LEuropa comincia ad essere sentita come una necessità e come il mezzo migliore per evitare che la catastrofe della guerra si ripeta.

13 Qualcuno ha detto che la federazione europea è un mito. E se volete che un mito ci sia, ditemi un po' quale mito dobbiamo dare alla nostra gioventù per quanto riguarda i rapporti fra Stato e Stato, l'avvenire della nostra Europa, l'avvenire del mondo, la sicurezza, la pace, se non questo sforzo verso l'unione? Volete il mito della dittatura, il mito della forza, il mito della propria bandiera, sia pure accompagnato dall'eroismo? Ma noi, allora, creeremmo di nuovo quel conflitto che porta fatalmente alla guerra. Io vi dico che questo mito è mito di pace; questa è la pace, questa è la strada che dobbiamo seguire. [Alcide De Gasperi]

14 DE GASPERI ED IL FEDERALISMO EUROPEO Proposta di De Gasperi per unEuropa federale: reazione generale De Gasperi ed il dibattito sullEuropa in Italia De Gasperi: federalista moderato nellottica dellUnione A cura di Giulio Finco, Maddalena Galvan, Mariana Guazzi "Agisci come se la massima della tua azione dovesse diventare per mezzo della tua volontà una legge universale [I.Kant]

15 Contesto storico nonesigenza di ordinamento sovranazionale e federalista Precedentemente alla Prima Guerra mondiale, inizio del declino politico dEuropa, non vi era esigenza di ordinamento sovranazionale e federalista: modello Stato -Nazione era ancora vitale. 28 giugno 1919 principi federalisti nuove alleanze 28 giugno Trattato di pace di Versailles: la scena internazionale prese il sopravvento; i singoli Stati europei erano in crisi e i principi federalisti erano alla base di nuove alleanze. idea di unEuropa federata Lidea di unEuropa federata si diffonde in un periodo in cui il presidente americano Wilson proponeva di dare vita alla Società delle Nazioni (organizzazione internazionale). elementi ideologici comuni Gli Stati che coesistevano in Europa erano molto diversi tra loro e indipendenti, dalletà moderna, quindi era necessario basare lunità di Europa su elementi ideologici comuni, mantenendo sempre e comunque autonomi i singoli sistemi statali. Ordinepace progetto comune per una pace duratura Ordine e pace in tutta lEuropa erano necessari per il benessere dei cittadini: la guerra non può risolvere le controversie e il fine era quello di un progetto comune per una pace duratura dopo gli eventi bellici del XX secolo.

16 De Gasperi, lEuropa e limportanza di un coinvolgimento ideale In questo contesto storico-politico particolare, De Gasperi pensò ad Europa unitastati federali unEuropa unita sottoforma di un insieme di stati federali, potendo così unire: - potere MILITARE; - potere ECONOMICO; - potere POLITICO. De GasperiPresidente del Consiglio dei Ministri Quaroni Fine Anni 40: De Gasperi fu eletto Presidente del Consiglio dei Ministri (ultimo del Regno dItalia) e cercò di sensibilizzare lopinione pubblica sullidea di unione europea. Questo atteggiamento gli procurò dissapori con lo stesso governo italiano e fu accusato dal ministro degli esteri Quaroni. Europa Unita L Europa Unita: - unutopia per i Paesi europei reduci dalla Seconda guerra mondiale - un progetto concreto per De Gasperi. obiettivi Gli obiettivi di De Gasperi: - convincere i parlamentari italiani; - sensibilizzare lopinione pubblica dei Paesi occidentali. Il coinvolgimento ideale (vicinanza a sentimenti popolari, comuni radici culturali e storiche) era fondamentale per unire gli Stati. Allinterno di un quadro vasto, quale lEuropa, le singole nazioni potevano completarsi e svilupparsi ulteriormente in una visione dinsieme : collaborazione militare ed economica erano necessarie.

17 Federalista moderato De Gasperi nonvero e proprio federalista Nonostante il progetto di unEuropa federale, De Gasperi non è un vero e proprio federalista, poiché prendere le distanze dalle idee e dai metodi più radicali di tale teoria politica. scopo Lo scopo di De Gasperi era: - creare gruppi più moderati; - cercare un compromesso alle diverse opinioni di coloro che volevano lunione degli stati europei. federalisti I federalisti richiedevano a De Gasperi di schierarsi dalla loro parte, ignorando le altre tendenze europeiste. Da questo contrasto emerge la personalità e lanticonformismo propri dello statista trentino. Il 5 ottobre 1950 disse agliEuropeisti che camminavano su diverse strade: siate tattici, ad evitare di irrigidirsi su ideali e posizioni contrastanti tra loro, ma cercando invece di ripiegare su proposte raggiungibilisiate tattici, ad evitare di irrigidirsi su ideali e posizioni contrastanti tra loro, ma cercando invece di ripiegare su proposte raggiungibili

18 uno strumento di imbarazzo e di apprensione La Patria Europa per De Gasperi doveva superare gli interessi nazionali, non doveva essere uno strumento di imbarazzo e di apprensione, come disse nellAssemblea del Consiglio dEuropa a Strasburgo nel dicembre del Il ruolo di De Gasperi fu, dunque, quello di mediatore in un contesto internazionale dominato da molteplici e discordanti prospettive ed idee. una fatalità che sta maturando nella mente e nella coscienza dei popoli Questa è loccasione che passa e che è perduta se non la si afferra Comunità Europea di Difesa1952 primo nucleo per lunità dEuropa Il primo riferimento di De Gasperi allUnione Europea fu fatto nel 1949 ed egli descrisse lEuropa come una fatalità che sta maturando nella mente e nella coscienza dei popoli. Troppi pochi erano stati allinizio gli uomini politici ad aver fede in questo progetto verso la Patria comune. De Gasperi rispose che : Questa è loccasione che passa e che è perduta se non la si afferra e forse per capacità di persuasione riuscì a portare lassenso degli altri sul testo che in precedenza aveva preparato in accordo con Schuman. Il risultato fu la creazione della Comunità Europea di Difesa nel Sembrava così nato il primo nucleo per lunità dEuropa.

19 DE GASPERI E LEUROPA: LA COMUNITA POLITICA EUROPEA E LA COMUNITA EUROPEA DI DIFESA A cura di Galvan Maddalena, Finco Giulio, Guazzi Mariana

20 Linserimento dellItalia nel processo di integrazione europea La cosiddetta integrazione europea è il processo di concreta riorganizzazione in Europa occidentale di un nuovo sistema di relazioni diplomatiche, militari, economiche. Al suo interno il ruolo italiano non fu affatto trascurabile, anche se rimaneva subordinato a quello degli attori principali come Francia, Gran Bretagna e Germania Occidentale. Per quanto riguarda lItalia lo stesso Alcide De Gasperi ritiene che sia indispensabile per la nuova Europa, uscita alla fine degli anni quaranta distrutta dalla seconda guerra mondiale, sviluppare una politica su scala continentale che le permettesse di prendere coscienza del proprio destino nel nuovo scenario; De Gasperi non produce unelaborazione intellettuale, teorica, delleuropeismo. Sono soltanto le disillusioni internazionali della fine degli anni quaranta che lo portano ad andare oltre le alleanze tradizionali ed a prevedere concretamente linserimento dellItalia nel processo di integrazione europea.

21 Il piano Schuman e il piano Pleven ( ) Nel luglio del 1950, De Gasperi iniziava a riflettere sulla necessità che fosse proprio l Europa ad assumere l iniziativa, pur senza mettere in discussione la lealtà atlantica. È in questo momento che la prassi politica dello statista trentino assume una prospettiva europeista. Prospettiva questa che diventa efficace quando incontra due personalità, quali: Robert Schuman e Konrad Adenauer. Il famoso piano Schuman, redatto dallo stesso Robert Schuman in collaborazione con Jean Monnet, fu pubblicato il 9 maggio Schuman proponeva il controllo congiunto della produzione di carbone e acciaio, le principali materie prime per l'industria degli armamenti;« chi non dispone liberamente del carbone e dell'acciaio non è più in grado di dichiarare guerre». Inoltre venne ideato da Jean Monnet (e poi presentato da René Pleven e quindi detto piano Pleven, presentato il 9 giugno 1950) un esercito europeo, da comporsi di 6 divisioni, sotto il comando della NATO e gestito da un ministro della Difesa europeo, con annesse istituzioni. Questo piano doveva avere la funzione di non ostacolare la formazione di un esercito europeo e nel contempo di evitare un riarmo tedesco.

22 Caratteristiche della CECA e della CED La Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) fu creata col Trattato di Parigi del 18 aprile 1951 su iniziativa dei politici francesi Jean Monnet e di Robert Schuman (il cosiddetto Piano Schuman o dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950), con lo scopo di mettere in comune le produzioni di queste due materie prime in un'Europa di sei paesi: Belgio, Francia, Germania Occidentale, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi La Comunità europea di difesa (CED) fu un progetto di collaborazione militare tra gli stati europei alternativo alla NATO, proposto e sostenuto dalla Francia e precisamente dal primo ministro René Pleven con la collaborazione dell'Italia di Alcide De Gasperi nei primi anni '50.

23 La Comunità politica europea e la sua elaborazione De Gasperi, tuttavia, non credeva che la liberalizzazione del mercato bastasse a fondare un Unione europea. Diede così il suo appoggio alle iniziative e ai movimenti europeistici, come il MFE di Altiero Spinelli. A partire dalle istanze del grande federalista, Alcide impone ai suoi colleghi europei il progetto di Comunità politica europea. La Comunità politica europea (CPE) fu un progetto di integrazione europea sviluppato parallelamente alla Comunità europea di difesa negli anni '50. La costruzione dellEuropa unita costituì infatti allinizio di questi anni lobiettivo più importante della politica estera di De Gasperi. L Italia avanza, pertanto, lipotesi della creazione di questo progetto, che mira a difendere gli interessi nazionali.

24 La classe IV A Liceo Scientifico dellistituto Alcide Degasperi – 2009/2010


Scaricare ppt "RELAZIONE ESITI QUESTIONARIO Lobiettivo di questo lavoro riguarda testare la conoscenza degli studenti circa la vita e loperato di De Gasperi. A questo."

Presentazioni simili


Annunci Google