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Informatica – Prof. Nicola BRUNO TRASMISSIONE DATI Gli ultimi tre secoli sono stati dominati ciascuno da una diversa tecnologia che lo ha caratterizzato,

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Presentazione sul tema: "Informatica – Prof. Nicola BRUNO TRASMISSIONE DATI Gli ultimi tre secoli sono stati dominati ciascuno da una diversa tecnologia che lo ha caratterizzato,"— Transcript della presentazione:

1 Informatica – Prof. Nicola BRUNO TRASMISSIONE DATI Gli ultimi tre secoli sono stati dominati ciascuno da una diversa tecnologia che lo ha caratterizzato, ed ha avuto profonde influenze sulla vita dell'uomo: - 18º secolo: sistemi meccanici, rivoluzione industriale; - 19º secolo: motori a vapore; - 20º secolo: tecnologie dell'informazione: ~ raccolta e memorizzazione; ~ elaborazione; ~ comunicazione. Evoluzione tecnologica: da EDP a TIC. Nel 20º secolo si sono diffusi: il sistema telefonico, a livello mondiale; la radio e la televisione; i computer; i satelliti per telecomunicazioni.

2 Informatica – Prof. Nicola BRUNO TRASFERIMENTO DATI L'espressione trasferimento dei dati può riferirsi, in generale, a due tipi di collegamento: 1.di una periferica all'unità centrale nell'ambito dello stesso locale (per esempio tra la stampante ed il computer all'interno dello stesso ufficio); 2.di più computer remoti installati in locali diversi e dislocati anche a grande distanza (per esempio i computer collegati alla rete Internet). Mezzo di trasmissione Software Regole di comunicazione

3 Informatica – Prof. Nicola BRUNO PROTOCOLLO Affinché computer diversi collegati tra loro possano comunicare in modo corretto, indipendentemente dalla loro distanza e configurazione hardware, è necessario utilizzare delle regole di trasmissione comuni. Un protocollo di comunicazione è un insieme di regole che governano la comunicazione e il trasferimento dei dati tra due o più computer. Definiscono alcuni aspetti della comunicazione come per esempio: il controllo della correttezza dei messaggi, la gestione degli errori, la gestione delle linee, le procedure di inizio e fine collegamento, ecc.

4 Informatica – Prof. Nicola BRUNO Protocollo Vi sono tre grandi categorie di protocolli basate sulla modalità di delimitazione del flusso dei dati da trasferire: 1.orientati ai caratteri (character oriented): utilizzano caratteri speciali per indicare l'inizio di un messaggio e la fine di un blocco di dati; 2.orientati al conteggio dei byte (byte oriented): utilizzano un carattere speciale per indicare l'inizio di un messaggio contenente i dati e il conteggio del numero di caratteri dei dati: alla fine della trasmissione viene utilizzato un altro carattere speciale per verificare che il corretto numero di caratteri sia stato trasmesso; 3.orientati al livello dei bit (bit oriented): protocolli che utilizzano un'unica configurazione binaria che rappresenta un carattere di etichetta (flag), per separare gruppi distinti di bit di dati.

5 Informatica – Prof. Nicola BRUNO I protocolli più comuni sono: 1.NetBEUI : serve per collegarsi alle vecchie reti Microsoft ed è quindi compatibile con il vecchio Netbios, creato nel 1984 da Microsoft per le reti Dos; 2.IPX/SPX : serve per connettersi alle reti Novell; 3.TCP/IP : la sigla TCP/IP indica una coppia di protocolli di comunicazione utilizzati per la comunicazione nella Rete Internet; TCP (Transmission Control Program) serve per linterconnessione di sistemi differenti tra loro, e la sua funzione è quella di assicurare il corretto trasporto delle informazioni tra gli utenti. LIP (Internet Protocol) è un protocollo di rete che si occupa dellistradamento dei pacchetti di dati fino al destinatario; 4.SMTP (Simple Mail Transfer Protocol, semplice protocollo per il trasferimento di posta): è utilizzato per la consegna della posta elettronica su Internet; 5.POP3 (Post Office Protocol versione 3): è utilizzato per recuperare la posta da una casella postale remota. Viene utilizzato quando un utente si collega ad Internet tramite un provider e richiede il trasferimento sul proprio computer dei messaggi di posta elettronica in attesa sul server. 6.FTP (File Tranfer Protocol): usato per il download e l'upload di un file tramite una rete TCP/IP (per inviare al server i file del proprio sito Internet).

6 Informatica – Prof. Nicola BRUNO Mezzi di trasmissione I mezzi di trasmissione indicano il canale fisico che permette di collegare tra loro i computer in rete. Essi vengono classificati come: - legati (fili, cavi coassiali, doppini telefonici, fibre ottiche, ecc.); - non legati (onde elettromagnetiche, microonde, raggi infrarossi, ecc.). In generale, la trasmissione dei dati può avvenire secondo due modalità fondamentali: - parallelo: tutti i bit che compongono il byte sono inviati simultaneamente su fili distinti di comunicazione; - seriale: tutti i bit che compongono il byte sono inviati uno per volta sullo stesso filo di comunicazione.

7 Informatica – Prof. Nicola BRUNO Comunicazione La comunicazione tramite linea telefonica pubblica avviene utilizzando linee di due tipi: 1.linea commutata (switched): la comunicazione avviene tramite la formulazione del numero telefonico del sito da chiamare; sono utilizzate per comunicazioni di breve durata; per quanto riguarda le tariffe, il costo addebitato è direttamente proporzionale alla durata della chiamata; 2.linea dedicata (leased): la linea è permanentemente a disposizione per la comunicazione tra i due siti, quindi non è necessario formulare il numero telefonico; vengono usate per comunicazioni di lunga durata o che hanno bisogno di elevata velocità e affidabilità; il costo addebitato è fisso, indipendentemente dall'effettivo utilizzo della linea e dalle chiamate.

8 Informatica – Prof. Nicola BRUNO RETI DI COMPUTER Una rete di dati è un insieme di computer, cavi di collegamento e software che permettono a due o più computer di comunicare e scambiare i dati tra loro. Le reti si differenziano per: 1.estensione, 2.topologia, 3.tecnologia trasmissiva.

9 Informatica – Prof. Nicola BRUNO 1) ESTENSIONE Estensione ovvero la distanza dei computer collegati tra loro. 1.Reti locali o LAN (Local Area Network): computer ubicati all'interno di uno stesso locale oppure ufficio o edificio; ordine di centinaia di metri; velocità di trasmissione da 10 a 100 Mbps (megabit al secondo, cioè milioni di bit al secondo); generalmente reti private; sono progettate per un traffico esclusivamente di dati. 2.Reti metropolitane o MAN (Metropolitan Area Network): estensione tale da coprire un'area metropolitana; ordine Km; velocità di trasmissione superiore ai 100 Mbit/s; trasmissione di traffici multimediali (audio e video oltre ai dati) su un unico supporto trasmissivo; generalmente rete pubblica. 3.Reti geografiche o WAN (Wide Area Network): estensione tale da coprire aree geograficamente molto distanti; commutazione di pacchetto; rete multiprotocollo (TCP/IP, X.25, SNA).

10 Informatica – Prof. Nicola BRUNO 2) TOPOLOGIA Disposizione geometrica dei collegamenti e dei computer che costituiscono la rete. a)Bus, b)Anello, c)Stella, d)Maglia.

11 Informatica – Prof. Nicola BRUNO a) BUS Un bus consiste di un cablaggio lineare (doppino, cavo coassiale, fibra ottica) al quale sono connessi più computer o stazioni di lavoro. Tutti i computer comunicano tra loro utilizzando un unico canale di comunicazione ad alta velocità o bus. Essi utilizzano un meccanismo di mutua esclusione, per far sì che in ogni istante un solo computer sia autorizzato a trasmettere. L'accesso al bus è di tipo passivo; il guasto di un computer non compromette il corretto funzionamento della rete, mentre l'interruzione del bus pregiudica il corretto funzionamento dell'intera rete. Ogni computer può spedire e ricevere dati in due direzioni. Un computer è in attesa dei messaggi e accetterà i dati solo dopo aver riconosciuto il proprio indirizzo. …

12 Informatica – Prof. Nicola BRUNO b) ANELLO I computer si passano i messaggi l'uno all'altro, uno per volta, secondo un percorso circolare. Ognuno rimane in attesa dei messaggi e accetta i dati solo dopo aver riconosciuto il proprio indirizzo; ognuno, inoltre, è costretto a ricevere il messaggio e a ritrasmetterlo, anche se non è destinatario del messaggio. Il guasto di una connessione o di un computer compromette il funzionamento dell'intera rete. … Ogni computer è collegato al precedente ed al successivo in modo da formare un cerchio. Questa rete viene implementata quando i diversi computer sono posizionati all'interno di una area relativamente ristretta.

13 Informatica – Prof. Nicola BRUNO c) STELLA … Le reti a stella sono caratterizzate da una stazione principale, rappresentata da un computer di grosse dimensioni (server) a cui sono connesse le altre stazioni di potenza inferiore (client). Ogni nodo della rete necessita di un cavo dedicato che lo collega alla stazione principale. L'interruzione di una delle connessioni non compromette il funzionamento dell'intera rete. Nel caso di guasto del server, allora l'intera rete si blocca ed ogni stazione viene interrotta.

14 Informatica – Prof. Nicola BRUNO d) MAGLIA … Rete a maglia o grafo. Tali reti sono dotate di un numero maggiore di connessioni tra i computer rispetto e quelle indispensabili, in modo da consentire a tutti i computer della rete di poter sempre comunicare tra loro, anche in caso di guasti su una qualsiasi linea. Appartengono a questa topologia tutte le reti ad estensione geografica.

15 Informatica – Prof. Nicola BRUNO 3) TECNOLOGIA Esistono due tipologie di reti per quanto riguarda la tecnologia trasmissiva: a)reti broadcast, b)reti punto a punto. Le LAN e MAN sono in generale reti broadcast; la WAN punto a punto.

16 Informatica – Prof. Nicola BRUNO a) BROADCAST Le reti broadcast sono dotate di un unico canale di comunicazione che è condiviso da tutti gli elaboratori. Brevi messaggi, detti pacchetti, inviati da un elaboratore sono ricevuti da tutti gli altri elaboratori. Un indirizzo all'interno del pacchetto specifica il destinatario. Quando un elaboratore riceve un pacchetto, esamina l'indirizzo di destinazione; se questo coincide col proprio indirizzo il pacchetto viene elaborato, altrimenti viene ignorato. Le reti broadcast, in genere, consentono anche di inviare un pacchetto a tutti gli altri elaboratori, usando un opportuno indirizzo (broadcasting). In tal caso, tutti prendono in considerazione il pacchetto. Unaltra possibilità è inviare il pacchetto ad un sottoinsieme degli elaboratori (multicasting). In tal caso solo gli elaboratori di tale sottoinsieme lo prendono in considerazione, gli altri lo ignorano.

17 Informatica – Prof. Nicola BRUNO b) PUNTO A PUNTO Per arrivare dalla sorgente alla destinazione, un pacchetto può dover attraversare uno o più elaboratori intermedi. Spesso esistono più cammini alternativi, per cui gli algoritmi di instradamento (routing) hanno un ruolo molto importante. In generale, le reti geograficamente localizzate tendono ad essere broadcast, mentre le reti geograficamente molto estese tendono ad essere punto a punto. Le reti punto a punto consistono di un insieme di connessioni fra coppie di elaboratori.

18 Informatica – Prof. Nicola BRUNO INTERNETWORK Una internetwork (interconnessione di reti) è costituita da reti diverse (sia LAN che MAN o WAN), collegate fra loro. Alcuni problemi sorgono quando si vogliono connettere fra di loro reti diverse, spesso incompatibili fra loro. In questo caso si deve ricorrere a speciali attrezzature, dette gateway (o router multiprotocollo), che oltre ad instradare i pacchetti da una rete allaltra, effettuano le operazioni necessarie per rendere possibili tali trasferimenti. WAN 1 WAN 2 GATEWAY Internet è un tipo particolare di internetwork, basata su TCP/IP

19 Informatica – Prof. Nicola BRUNO INTERNET - SISTEMA Internet, acronimo di INTERconnected NETworks, o reti interconnesse, è una grande rete di computer sparsi per tutto il pianeta e collegati tra loro, ovvero un'interconnessione di reti locali (LAN), metropolitane (MAN) e nazionali (WAN), interconnesse a livello mondiale. Internet è una rete mondiale di comunicazione messa a disposizione dall'attuale tecnologia per rendere accessibile a qualsiasi utente, senza vincoli geografici, tutti i servizi e i contenuti possibili. Essa rappresenta quindi non solo un sistema di comunicazione interattivo tra i più importanti e significativi a livello mondiale, ma ha anche importanti risvolti sociali ed economici. Internet è divenuta il principale strumento di massa per la diffusione di notizie e vendita di prodotti e servizi. Internet nasce in ambiente militare alla metà degli anni '60, su spinta del DoD americano (Ministero della Difesa), il quale pensò un nuovo sistema di comunicazione decentrato, flessibile e resistente, in grado di sopravvivere ad una distruzione nucleare; tale sistema doveva funzionare anche se un tratto della rete fosse stata distrutta, anche per una causa accidentale. Nel 1969 il Ministero della Difesa creò l'agenzia DARPA (Defence Advanced Research Project Agency), per sviluppare questa nuova forma d'interconnessione che garantisse comunicazioni stabili ed efficienti tra le sedi delle forze armate statunitensi.

20 Informatica – Prof. Nicola BRUNO STORIA - SISTEMA Successivamente la rete venne utilizzata per la ricerca scientifica; grandi centri universitari e di ricerca si collegarono tra loro, sviluppando un insieme di reti interconnesse che permettessero di accedere a un qualunque sito universitario connesso. La prima forma di questo tipo di rete fu realizzata dalla società Bolt, Beranak and Newman (BBN) che collegò quattro università: Stanford University, Ucla (Università di Los Angeles), Ucsb (Univesità di Santa Barbara) e l'Università dell'Utah, usando linee telefoniche. Tale impianto divenne attivo il 2 settembre 1969 con il nome di Arpanet. Il primo protocollo sviluppato per la commutazione di pacchetto su Arpanet si chiamava NCP (Network Control Protocol), in seguito i progettisti definirono un insieme di circa 100 protocolli per regolare il trasferimento dei pacchetti e questo insieme si è evoluto in quella oggi conosciamo con il nome di Internet Protocol Suite: una raccolta di standard trasmissivi che verte su due protocolli primari, il TCP e lIP, più molti altri secondari che consentono la comunicazione tra computer e reti molto diverse.

21 Informatica – Prof. Nicola BRUNO -Il 1972 rappresentò un'altra tappa importante: l'Università dello Utah realizzò un sistema per controllare un computer a distanza su ARPANET e divenne possibile trasferire file da un computer all'altro per mezzo del protocollo FTP (File Transfer Protocol ). Combinando TCP/IP ed FTP si era giunti al coronamento dell'obiettivo tecnologico di Arpanet: trasferire dati da un punto all'altro della rete. -Già nel 1980 Arpanet si trasformò in uno strumento vitale per le università e per i centri di ricerca americani, che avevano un bisogno sempre maggiore di scambiare informazioni e di coordinare le proprie attività. Nacque la posta elettronica che si affiancava al semplice trasferimento di file, che aveva costituito la prima applicazione di Arpanet. -Verso il 1985 Internet si diffonde oltre i confini universitari, permettendo anche a giornali, istituzioni e piccole reti private e pubbliche di collegarsi tra loro. -Nel 1991 il CERN (Centro Europeo per le Ricerche Nucleari) di Ginevra metteva a punto una nuova architettura capace di semplificare enormemente la navigazione di Internet, la World Wide Web (www, letteralmente ragnatela globale, o semplicemente web, ragnatela), grazie al quale Internet si afferma definitivamente come grande fenomeno per la comunicazione di massa. -Nel 1993 è stato inventato il primo strumento grafico per esplorare la rete Internet, il programma Mosaic. -A partire dal 1994 il World Wide Web ha trasformato Internet in un fenomeno di massa.

22 Informatica – Prof. Nicola BRUNO Evoluzione tecnologica: da EDP a TIC Nel nostro secolo si sono diffusi: il sistema telefonico, a livello mondiale; la radio e la televisione; i computer; i satelliti per telecomunicazioni. La convergenza di queste tecnologie ha prodotto una diversa ed innovativa organizzazione dei sistemi di calcolo. SISTEMA DISTRIBUITO

23 Informatica – Prof. Nicola BRUNO SISTEMA DI CALCOLO Vecchio modello: mainframe – terminali. La potenza di calcolo è concentrata su un unico grande computer, a cui si accede per mezzo di un certo numero di computer o terminali. … Tale sistema di calcolo è detto rete di computer (computer network). 1.Esiste fra loro una relazione tipo master/slave (un client non può collegarsi a Internet o stampare, se il master è spento o non lo consente). 2.Non sono interconnessi (i client non possono scambiare dati tra loro in maniera indipendente, ma solo attraverso il master). 3.L'utente è conscio dell'esistenza di computer diversi, che devono essere esplicitamente riferiti (nome del computer nella rete).

24 Informatica – Prof. Nicola BRUNO SISTEMA DISTRIBUITO Modello attuale: Sistema distribuito. Un grande numero di computer autonomi e interconnessi fra loro. Il sistema software di gestione rappresenta un particolare tipo di sistema operativo, detto sistema operativo distribuito. … 1.Autonomi: non esiste fra loro una relazione tipo master/slave. 2.Interconnessi: sono capaci di scambiare informazioni fra loro, utilizzando un opportuno mezzo trasmissivo. 3.La presenza di più computer è invisibile all'utente, che ha l'impressione di avere a che fare con un unico grande sistema di calcolo. a)PC Sistema Operativo. b)Rete di PC Software di gestione. c)Sistema distribuito Rete di PC + Software di gestione.

25 Informatica – Prof. Nicola BRUNO USO DI RETI a) Organizzazioni, enti, aziende 1.Condivisione risorse: disponibilità per tutti gli utenti di programmi e informazioni, anche a grande distanza e senza limiti di orario. 2.Affidabilità: presenza in rete di sorgenti alternative di risorse, ovvero più copie di programmi e dati su più computer (caratteristica necessaria in sistemi che devono funzionare a tutti i costi: traffico aereo, centrali nucleari, sistemi militari, ecc.). 3.Diminuzione di costi: una rete di computer costa molto meno di un mainframe, e può offrire diversi servizi (di tipo client-server). 4.Scalabilità: si possono aumentare le prestazioni del sistema, aumentando il numero di computer. 5.Comunicazione fra più utenti remoti: invio messaggi, scambio file, ecc. Uso delle reti: a) organizzazioni, enti, aziende b) singoli individui

26 Informatica – Prof. Nicola BRUNO Uso di reti b) Singoli individui 1.Lutente si collega da casa o ufficio tramite particolari aziende o enti fornitori di accesso (ISP). 2.Accesso ad informazioni remote: accesso a servizi bancari (e- banking, e-trading); acquisti da casa (e-bay); navigazione su Internet. 3.Comunicazioni remote fra utenti: posta elettronica; videoconferenza; gruppi di discussione. 4.Divertimento: video on demand (selezione e ricezione via rete di uno spettacolo scaricato da un opportuno catalogo); giochi interattivi (contro computer o altri utenti remoti).

27 Informatica – Prof. Nicola BRUNO ARCHITETTURA DI RETE Per ridurre tale complessità, le reti sono organizzate a livelli. 1.Ogni livello è costruito sopra il precedente. 2.Un livello ha lo scopo di offrire determinati servizi ai livelli più alti, in modo trasparente. 3.Caratteristiche dei livelli: a.numero di livelli (n); b.nomi dei livelli; c.contenuto dei livelli; d.funzioni dei livelli. 4.Protocollo di livello n: le regole e le convenzioni che governano la trasmissione dei dati tra un determinato livello n su un computer di rete, ed il livello n su di un'altro computer. VECCHIO MODELLO DI RETI Grande importanza allhardware: la progettazione comincia dall'hardware e solo successivamente si sviluppa il software, in relazione dellhardware. NUOVO MODELLO DI RETI Grande importanza al software: il SW di rete è complesso ed altamente strutturato. Architettura di rete: insieme dei livelli e dei relativi protocolli.

28 Informatica – Prof. Nicola BRUNO Architettura di rete Le entità che realizzano la trasmissione di dati relativa ai protocolli di livello n, sono denominati peer entitiy (entità di pari livello). LIVELLO 5 COMPUTER 1 INTERFACCIA LIVELLO LIVELLO 4 LIVELLO 3 INTERFACCIA LIVELLO LIVELLO 2 LIVELLO 1 INTERFACCIA LIVELLO INTERFACCIA LIVELLO MEZZO FISICO LIVELLO 5 COMPUTER 2 INTERFACCIA LIVELLO LIVELLO 4 LIVELLO 3 INTERFACCIA LIVELLO LIVELLO 2 LIVELLO 1 INTERFACCIA LIVELLO INTERFACCIA LIVELLO PROTOCOLLO LIVELLO 5 PROTOCOLLO LIVELLO 4 PROTOCOLLO LIVELLO 3 PROTOCOLLO LIVELLO 2 PROTOCOLLO LIVELLO 1 La comunicazione fra due peer entity di livello n, viene fisicamente realizzata tramite i servizi offerti dal livello precedente (n-1). 1.Non cè un trasferimento diretto dal livello n di computer 1 al livello n di computer 2. 2.Ogni livello trasferisce i dati al livello sottostante. 3.Al di sotto del livello 1 si trova il mezzo fisico, attraverso il quale i dati vengono trasferiti da computer 1 ad computer 2. 4.Quando arrivano a computer 2, i dati vengono passati dal livello 1 a quello superiore, fino a raggiungere il livello n.

29 Informatica – Prof. Nicola BRUNO Architettura di rete LIVELLO 5 COMPUTER 1 INTERFACCIA LIVELLO LIVELLO 4 LIVELLO 3 INTERFACCIA LIVELLO LIVELLO 2 LIVELLO 1 INTERFACCIA LIVELLO INTERFACCIA LIVELLO MEZZO FISICO LIVELLO 5 COMPUTER 2 INTERFACCIA LIVELLO LIVELLO 4 LIVELLO 3 INTERFACCIA LIVELLO LIVELLO 2 LIVELLO 1 INTERFACCIA LIVELLO INTERFACCIA LIVELLO PROTOCOLLO LIVELLO 5 PROTOCOLLO LIVELLO 4 PROTOCOLLO LIVELLO 3 PROTOCOLLO LIVELLO 2 PROTOCOLLO LIVELLO 1 Fra ogni coppia di livelli adiacenti è definita una interfaccia di livello, utilizzata per definire: 1.le operazioni che possono essere richieste al livello sottostante; 2.i servizi che possono essere offerti dal livello sottostante. Vantaggi delle interfacce: 1.minimizzazione delle informazioni da trasferire; 2.possibilità di modificare l'implementazione del livello con una più innovativa (per esempio, sostituzione di linee telefoniche con trasmissioni satellitari).

30 Informatica – Prof. Nicola BRUNO Servizi e Protocolli SERVIZI Insieme di operazioni che un livello offre al livello superiore (limplementazione di tali operazioni è trasparente, non riguarda il livello superiore). Relazione fra protocolli e servizi LIVELLO n COMPUTER 1 INTERFACCIA LIVELLO LIVELLO n-1 LIVELLO n COMPUTER 2 INTERFACCIA LIVELLO LIVELLO n-1 PROTOCOLLO LIVELLO n PROTOCOLLO LIVELLO n-1 protocolli servizi PROTOCOLLI Insieme di regole che controllano il formato ed il significato delle informazioni (messaggi, frame, pacchetti) che le peer entity (entità di pari livello) si scambiano fra loro.

31 Informatica – Prof. Nicola BRUNO DNS (Domain Name Server) Il nome di un dominio è semplicemente un alias associato ad un indirizzo IP. Quando viene richiesta da un utente la connessione ad un sito tramite la digitazione del nome, alcune macchine chiamate Domain Name Server (DNS) convertono il nome del dominio in indirizzo IP. Risulta scomodo riferirsi a una risorsa (computer, indirizzo di posta elettronica di un utente, ecc.) utilizzando un indirizzo IP numerico ( ). È più utile un meccanismo tramite il quale tali risorse possono essere identificate tramite un nome logico, cioè una stringa di caratteri più comprensibile per lutente: mail.tiscali.it La corrispondenza fra gli indirizzi IP numerici ed i nomi logici si effettua mediante l'uso del DNS.

32 Informatica – Prof. Nicola BRUNO DNS In generale, un dominio è il nome di riferimento di una azienda, associazione o privato che identifica questi ultimi a livello univoco mondiale. Lo spazio dei nomi DNS è uno spazio gerarchico, organizzato in domini, ciascuno dei quali può avere dei sottodomini. Esiste un insieme di domini di massimo livello che rappresentano i più alti nella gerarchia (top-level domain). Nel caso di un host, la forma del nome logico è costituita da un certo numero di sottostringhe separate da punti: host.subdomain2.subdomain1.topleveldomain dove: 1.la prima sottostringa (quella più a sinistra) identifica il nome dellhost; 2.le altre sottostringhe (tranne quella più a destra) identificano ciascuna un sottodominio del dominio di cui alla sottostringa seguente; 3.l'ultima sottostringa (quella più a destra) identifica il top-level domain di appartenenza.

33 Informatica – Prof. Nicola BRUNO DNS Per gli USA sono definiti i seguenti top-level domain: com aziende edu università gov istituzioni governative mil istituzioni militari net fornitori d'accesso org organizzazioni non-profit Fuori degli USA, ogni nazione ha un suo top-level domain: au Australia ch Svizzera fr Francia it Italia uk Inghilterra

34 Informatica – Prof. Nicola BRUNO DNS Ogni dominio è responsabile della creazione dei suoi sottodomini, che devono essere registrati presso una apposita autorità. Esempi di sottodomini: cern.ch CERN a Ginevra, Svizzera cnr.it Consiglio Nazionale delle Ricerche, Italia nasa.gov NASA, USA uniroma1.it Università di Roma "La Sapienza", Italia dsi.uniroma1.it Dip. di Scienze dell'Informazione, Università di Roma "La Sapienza"

35 Informatica – Prof. Nicola BRUNO POSTA ELETTRONICA Il servizio di posta elettronica consente di effettuare le seguenti operazioni: 1.comporre un messaggio; 2.spedire il messaggio (a uno o più destinatari); 3.ricevere messaggi da altri utenti; 4.leggere i messaggi ricevuti; 5.stampare, memorizzare, eliminare i messaggi spediti o ricevuti. In Internet un messaggio ha un formato costituito da un header e da un body, separati da una linea vuota. Lo header è costituito da una serie di linee, ciascuna relativa a una specifica informazione, identificata da una parola chiave che è la prima sulla linea. Esempi di informazioni: Toindirizzo di uno o più destinatari. Fromindirizzo del mittente. Ccindirizzo di uno o più destinatari a cui si invia per conoscenza. Bccblind Cc: gli altri destinatari non sanno chi riceve il messaggio. Subjectargomento del messaggio. Asincrono

36 Informatica – Prof. Nicola BRUNO Posta Elettronica Il body contiene il testo del messaggio, in caratteri ASCII. L'ultima riga contiene solo un punto, che identifica la fine del messaggio. Gli indirizzi di posta elettronica hanno la forma: username è una stringa di caratteri che identifica il destinatario, hostname è un nome DNS oppure un indirizzo IP. La posta elettronica viene implementata in Internet attraverso la cooperazione di due tipi di sottosistemi: 1.MUA (Mail User Agent) 2.MTA (Mail Transport Agent).

37 Informatica – Prof. Nicola BRUNO Posta Elettronica La posta elettronica viene implementata in Internet attraverso la cooperazione di due tipi di sottosistemi: 1) MUA (Mail User Agent) Permette all'utente finale di: 1.comporre messaggi; 2.consegnarli a un MTA per la trasmissione; 3.ricevere e leggere messaggi; 4.salvarli o eliminarli. 2) MTA (Mail Transport Agent). Si occupa di: 1.trasportare i messaggi sulla rete, fino alla consegna a un MTA di destinazione; 2.rispondere ai MUA dei vari utenti per consegnare loro la posta arrivata; in questa fase l'MTA richiede ad ogni utente una password per consentire l'accesso ai messaggi.

38 Informatica – Prof. Nicola BRUNO Posta Elettronica Sono definiti due protocolli principali per la posta elettronica: 1) SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) per il trasporto dei messaggi: dal MUA di origine ad un MTA; fra vari MTA, da quello di partenza fino a quello di destinazione. 2) POP3 (Post Office Protocol versione 3) per la consegna di un messaggio da parte di un MTA al MUA di destinazione. Esistono due standard di funzionalità della posta elettronica: 1. MIME (Multipurpose Internet Mail Extension): possibilità di inviare messaggi di posta contenenti informazioni di qualunque tipo (applicativi, immagini, filmati, suoni, ecc.). 2. S/MIME (Secure/MIME): possibilità di inviare messaggi corredati di firma digitale o crittografati.

39 Informatica – Prof. Nicola BRUNO Applicativo

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43 FILE – CARTELLA - NUOVA

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