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ECONOMIA AZIENDALE LE OPERAZIONI DI CHIUSURA fine periodo amministrativo Operazioni da effettuare alla fine del periodo amministrativo 4 Terminate la.

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2 ECONOMIA AZIENDALE LE OPERAZIONI DI CHIUSURA

3 fine periodo amministrativo Operazioni da effettuare alla fine del periodo amministrativo 4 Terminate la registrazione in contabilità generale (CO.GE.) delleoperazioni di gestione (scritture di esercizio), alla fine del periodo amministrativo, occorre procedere nel seguente modo: contabilità generale contabilità generale A.VERIFICARE LA CORRETTA TENUTA DELLA CONTABILITÀ bilanci di verificasituazioni contabili A.VERIFICARE LA CORRETTA TENUTA DELLA CONTABILITÀ (individuare eventuali errori commessi nella contabilizzazione dei fatti di gestione - con bilanci di verifica e situazioni contabili – e correggerli); INVENTARIO INVENTARIO IL PATRIMONIO D ESERCIZIO eILREDDITO DESERCIZIO B.REDIGERE LINVENTARIO (CHE FORNISCE I DATI NECESSARI PER REGISTRARE LE OPERAZIONI CHE CONSENTONO DI DETERMINARE ESATTAMENTE IL PATRIMONIO D ESERCIZIO e IL (CORRELATO) REDDITO DESERCIZIO);INVENTARIO SCRITTURE DI CHIUSURA C.EFFETTUARE LE SCRITTURE DI CHIUSURA (oggetto del presente lavoro).

4 Funzioni principali della contabilità generale processo di rilevazione cronologica sistematica 4 La contabilità generale è un processo di rilevazione finalizzato alla raccolta cronologica e alla composizione sistematica dei dati derivanti dallattività di gestione per poter conseguire, fondamentalmente, i seguenti obiettivi: a consuntivorisultati aziendalireddito deserciziopatrimonio di funzionamento a)determinare a consuntivo i risultati aziendali, ossia il reddito desercizio e il collegato patrimonio di funzionamento; bilancio desercizio risultato economicoSituazione patrimoniale e finanziaria b)redigere il bilancio desercizio, che è il documento nel quale vengono rappresentati il risultato economico e la Situazione patrimoniale e finanziaria dellazienda del periodo amministrativo.

5 INVENTARIO INVENTARIO (dai valori contabili ai valori di Bilancio) inventario Linventario è: insieme delle operazionisi determina patrimonio in un determinato momento sia linsieme delle operazioni mediante le quali si determina (sia qualitativamente, sia quantitativamente) il patrimonio (o una parte di esso) esistente in un determinato momento, prospetto struttura del patrimonio sia il prospetto in cui è rappresentata la struttura del patrimonio. 4 Ovviamente il passaggio: valori contabili –dai valori contabili (cioè dai valori che si sono formati nellesercizio in base ai soli fatti di gestione che hanno determinato, nel periodo, una variazione finanziaria) valori di bilancio (cioè ai valori che sono idonei alla determinazione del patrimonio di funzionamento e del correlatoreddito desercizio che confluiscono nel documento riassuntivo della gestione Bilancio desercizio –ai valori di bilancio (cioè ai valori che sono idonei alla determinazione del patrimonio di funzionamento e del correlatoreddito desercizio che confluiscono nel documento riassuntivo della gestione denominato Bilancio desercizio), sulla base dei dativalutazioni inventario desercizio avviene sulla base dei dati che scaturiscono dalle valutazioni effettuate per redigere linventario desercizio.valutazioni INDIETRO

6 Valutazione dinventario e bilancio desercizio 4 Linventario desercizio patrimonio di funzionamento 4 Linventario desercizio è il complesso di operazioni mediante le quali si determina e rappresenta il patrimonio dellazienda alla fine del periodo amministrativo (patrimonio di funzionamento). patrimonio di funzionamentopatrimonio di funzionamento patrimonio aziendale valori di conto risultato economico di competenza 4 Contemporaneamente alla determinazione del patrimonio aziendale, ovviamente, le operazioni di inventario permettono di individuare e qualificare i valori che alla fine dellesercizio vanno acompletare, integrare e a rettificare i valori di conto in vista della esatta determinazione del risultato economico di competenza (reddito o perdita desercizio). valutazione 4 Precisiamo che la valutazione degli elementi attivi e passivi del patrimonio aziendale (fase importantissima delle operazioni di inventario) richiede lapplicazione di opportuni criteri di valutazione, che variano a seconda dei beni da valutare e delle circostanze nelle quali la valutazione viene eseguita: ne deriva però che i criteri applicabili, ancorché ragionevoli, possano essere alquanto diversi in relazione al soggetto che esegue le suddette valutazioni, e conseguentemente che il valore del patrimonio (che ne risulta determinato), possa avere un notevole grado di soggettività. inventario desercizio società di capitali patrimonio desercizio bilancio desercizio documento rendiconto del loro operato: Stato PatrimonialeConto economicoNota integrativa 4 Per dare una certa uniformità ai modi di procedere nelle operazioni di inventario desercizio, per fare in modo che criteri di valutazione applicati abbiano il massimo grado di obiettività possibile e soprattutto per evitare che il valore del patrimonio che ne deriva, risulti particolarmente soggettivo, il nostro legislatore ha predisposto (in relazione alle società di capitali) una serie di regole e modi di comportamento che guidano gli amministratori dellazienda nella determinazione del patrimonio desercizio: queste regole sono stabilite in riferimento alla redazione del Bilancio desercizio delle società per azioni. Il bilancio desercizio, ricordiamolo, è il documento che viene redatto dagli amministratori, alla chiusura dellesercizio, per presentare il rendiconto del loro operato: si sintetizza nello Stato Patrimoniale, Conto economico e Nota integrativa relativi allazienda. Bilancio desercizio delle società per azioni INDIETRO

7 Normativa relativa al Bilancio delle Spa ed estensione dei criteri di valutazione a tutte le imprese bilancio 4 La nostra legislazione - più esattamente - in materia di bilancio relativa alle società per azioni: Stato patrimoniale Conto economicoNota integrativacon chiarezzain modo veritiero e correttosituazione patrimoniale e finanziaria a)stabilisce che il bilancio desercizio (oltre ad essere costituito dallo Stato patrimoniale, Conto economico e Nota integrativa) deve essere redatto degli amministratori con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dellesercizio, principi di redazione del bilancio b)Precisa quali debbano essere i principi di redazione del bilancio da applicare (principio della continuità, principio della prudenza, principio della competenza, principio della costanza dei criteri di valutazione, principio della separata valutazione degli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci, principio della prevalenza della sostanza sulla forma), criteri di valutazione c)impone precisi criteri di valutazione per i singoli elementi attivi e passivi del patrimonio. 4 La legislazione, poi, nel fissare le norme circa la redazione dellinventario (ricordando che le norme relative allinventario riguardano tutti gli imprenditori) dimostra la volontà di voler estendere, in sostanza, le stesse regole a tutte le imprese, (anche se in modo più attenuato). 4 Lart (redazione dellinventario), infatti, prevede tra le altre cose che nelle valutazione di bilancio (cioè linventario sintetico: in altre parole lo Stato patrimoniale) limprenditore deve attenersi ai criteri stabiliti per i bilanci delle società per azioni, in quanto applicabili.

8 4 Patrimonio di funzionamento PATRIMONIO DI FUNZIONAMENTO suo normale funzionamento, cioè (di unazienda) che continua a vivere. 4 Patrimonio di funzionamento: Il PATRIMONIO DI FUNZIONAMENTO è il patrimonio di unazienda considerato nellottica del suo normale funzionamento, cioè (di unazienda) che continua a vivere. patrimonio di funzionamentoBILANCIO DESERCIZIO: patrimonio deserciziopatrimonio di bilancio. 4 Il patrimonio di funzionamento si rileva, normalmente, alla fine di ciascun periodo amministrativo, e risulta, poi, dal BILANCIO DESERCIZIO: si denomina, conseguentemente, anche patrimonio desercizioo patrimonio di bilancio. di funzionamento patrimonio risultato della gestione) 4 La specificazione di funzionamento(cioè di unazienda pensata nella sua modalità normale) indica il carattere funzionale del patrimonio rispetto al raggiungimento del fine gestionale (cioè del risultato della gestione). N.B.: la valutazione del patrimonio di funzionamento, conseguentemente, ha anche il preciso scopo di determinare la misura del reddito desercizio N.B.: la valutazione del patrimonio di funzionamento, conseguentemente, ha anche il preciso scopo di determinare la misura del reddito desercizio. 4 In sintesipatrimonio d'esercizio (di funzionamento) corretta assegnazione del reddito (reddito desercizio) di unimpresa in funzionamento valori ragionevoli e prudenti principio di competenza economica. 4 In sintesi, il patrimonio d'esercizio (o di funzionamento) è calcolato ai fini della corretta assegnazione del reddito (reddito desercizio) di unimpresa in funzionamento: ciò si ottiene assegnando alle componenti attive e passive del patrimoniovalori ragionevoli e prudenti, consentendo così un calcolo del reddito di periodo (reddito d'esercizio) corretto, nel pieno rispetto del principio di competenza economica.

9 Le operazioni di chiusura: premessa

10 SCRITTURE DI CHIUSURA Funzione delle SCRITTURE DI CHIUSURA principio di competenza economica assestamento dei conti. 4 Alla fine del periodo amministrativo limpresa, per determinare il reddito desercizio e il patrimonio di funzionamento, devericonsiderare i valori contabili alla luce del principio di competenza economica e procedere alla loro sistemazione effettuando il cosiddetto assestamento dei conti. Le operazione di assestamento, CHIUSURA DEI CONTI (scritture di chiusura) Le operazione di assestamento, più esattamente, rappresentano la prima fase in cui si articola la CHIUSURA DEI CONTI (scritture di chiusura). N.B.:scritture di chiusura rappresentanofase contabile redazione del Bilancio desercizio N.B.: le scritture di chiusura rappresentano una fase contabile necessaria anche per la successiva redazione del Bilancio desercizio.

11 SCRITTURE DI CHIUSURA (elenco delle varie fasi) 4 1 ) SCRITTURE DI ASSESTAMENTO; ASSESTAMENTO 4 2) SCRITTURE DI RICLASSIFICAZIONE; RICLASSIFICAZIONE 4 3) SCRITTURE DI RIEPILOGO AL CONTO ECONOMICO; RIEPILOGO AL CONTO ECONOMICORIEPILOGO AL CONTO ECONOMICO 4 4) SCRITTURE DI CHIUSURA GENERALE DEI CONTI ACCESI A ELEMENTI DEL PATRIMONIO. CHIUSURA GENERALE DEI CONTI ACCESI A ELEMENTI DEL PATRIMONIOCHIUSURA GENERALE DEI CONTI ACCESI A ELEMENTI DEL PATRIMONIO

12 1) LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO: finalità 1) LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO: finalità scritture di assestamentosi compongono a fine periodo trasformarereddito e del patrimonio deserciziovalori di bilancio le scritture di assestamento in sintesi 4 Le scritture di assestamento sono le rilevazioni che si compongono a fine periodo per trasformare i valori contabili in valori idonei alla determinazione del reddito e del patrimonio desercizio (cioè in valori di bilancio). (vedi anche le scritture di assestamento in sintesi). le scritture di assestamento in sintesile scritture di assestamento in sintesi Situazione contabile redatta prima dellassestamento finanziariamente 4 Punto di partenza del complesso di operazioni contabili che porta alla formazione del Bilancio (Stato Patrimoniale e Conto Economico) è la Situazione contabile redatta prima dellassestamento (cioè redatta al termine delle rilevazioni desercizio). Tale situazione esprime i valori di conto così come risultano al termine delle rilevazioni desercizio: più esattamente, esprime i valori di conto così come risultano per effetto dei fatti di gestione manifestatisi finanziariamente durante lesercizio stesso. 4 DATA delle scritture di assestamento 4 DATA delle scritture di assestamento (vedi) DATA delle scritture di assestamento DATA delle scritture di assestamento scritture di assestamento principio di competenza 4 Le scritture di assestamento possono essere definite come operazioni di rilevazione finalizzate a completare, integrare e rettificare i valori figuranti nei conti al termine del periodo amministrativo (risultanti dalle rilevazioni desercizio), così da consentire la misurazione del risultato economico nel rispetto del principio di competenza. 4 Le scritture di assestamento, viste in generale, permettono di: –inserire costi e ricavi di competenza –inserire costi e ricavi di competenza che non sono stati registrati nelle scritture di esercizio; –rinviare al futuro costi e ricavi –rinviare al futuro costi e ricavi che, pur essendo stati contabilizzati, non risultano di competenza dell'esercizio. INDIETRO

13 DATA DELLE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO scritture di assestamentodata di chiusura dellesercizioin genere il 31/12 di ogni anno 4 Le scritture di assestamento vengono tutte rilevate con data corrispondete a quella di chiusura dellesercizio (in genere il 31/12 di ogni anno). data formale di riferimento (cioè una data virtuale)realtà operativa impegnano un certo tempo e quindi le scritture di fine periodo sono effettuate a più riprese: quelle operazioni vengono comunque pensate (cioè riferite) a quella data virtuale ( ) 4 In ogni caso, però, si tratta di una data formale di riferimento (cioè una data virtuale), in quanto nella realtà operativa le operazioni di inventario impegnano un certo tempo e quindi le scritture di fine periodo sono effettuate a più riprese: quelle operazioni vengono comunque pensate (cioè riferite) a quella data virtuale (perché, ricordiamolo, il patrimonio si può determinare solo in riferimento ad un determinato momento della vita aziendale). 4 Ciò significa che, via via che si compongono le scritture di assestamento e di chiusura, è già necessario rilevare contemporaneamente le operazioni con date che cadono nel nuovo esercizio, ma ciò non rappresenta un problema, in quanto luso degli elaboratori permette linserimento di operazioni con data 31/12 e operazioni con date che cadono nel nuovo periodo, perché linserimento delle operazione con le relative date è sufficiente a indirizzare le operazioni stesse alla chiusura dellesercizio n o alle scritture dellesercizio n+1.

14 SCRITTURE DI ASSESTAMENTO in sintesi SCRITTURE DI ASSESTAMENTO 4 Le SCRITTURE DI ASSESTAMENTO possono, in sintesi, così suddividersi: –SCRITTURE DI COMPLETAMENTO –SCRITTURE DI COMPLETAMENTO: cioè registrazioni volte a rilevare costi e ricavi futuri internamente di competenza e misurati da variazioni finanziarie presunte determinabili con precisione al termine del periodo amministrativo. In pratica, alla chiusura dellesercizio, sono da considerare le partite da liquidare (relative a Interessi su c/c bancarie e postali, Interessi di mora, liquidazione Iva dellultimo periodo, merci già ricevute, servizi già utilizzati, merci già spedite, sevizi già forniti, Quota TFR, ecc.); –SCRITTURE DI INTEGRAZIONE –SCRITTURE DI INTEGRAZIONE: cioè le registrazioni volte a rilevare : costi e ricavi futuri che sono solo in parte di competenza dellesercizio e sono misurati da variazioni finanziarie presunte determinabili con precisione al termine del periodo amministrativo (RATEI PASSIVI, RATEI ATTIVI); costi e ricavi futuri di competenza dellesercizio misurati da variazioni finanziarie presunte non determinabili con certezza neanche al termine del periodo amministrativo (FONDI PER ONERI FUTURI e FONDI RISCHI); –SCRITTURE DI RETTIFICAZIONE –SCRITTURE DI RETTIFICAZIONE: cioè scritture che sospendono dal reddito dellesercizio in chiusura costi e ricavi oppure quote di costi e di ricavi già rilevati ma di competenza della gestione futura (RIMANENZE DI MAGAZZINO, RISCONTI ATTIVI E PASSIVI); –SCRITTURE DI AMMORTAMENTO –SCRITTURE DI AMMORTAMENTO, che assegnano allesercizio quote di costi pluriennali (QUOTE DI AMMORTAMENTO) considerate di competenza dello stesso.

15 Le scritture di completamento competenza dellesercizio : 4 Scritture di completamento: hanno la finalità di completare la contabilità esistente attraverso linserimento di valori che, pur essendo di competenza dellesercizio, non erano stati in precedenza contabilizzati per ragioni di differente natura: operazioniscadono propriosi possono determinare esattamentea fine periodointeramente di competenza a)esistono operazioni che scadono proprio (o che si possono determinare esattamente) a fine periodo, da cui derivano, in genere, costi e ricavi interamente di competenza che in precedenza non erano quantificabili: maturazione degli interessi attivi e passivi su c/c bancari, liquidazione dellIVA dellultimo periodo; stralcio dei crediti inesigibili; rilevazione TFR, determinazione delle imposte sul reddito. N.B.: contabilizziamo alla stessa maniera anche gli eventuali interessi, canoni, ecc. aventi scadenza posticipata in data che coincide con la chiusura dellesercizio (per esempio quando la data di chiusura è il 31/12: quelli da riscuotere o pagare il primo gennaio dellanno successivo). operazioni il cui importo non è ancora noto e documentato a fine eserciziointeramente di competenza b)esistono operazioni il cui importo non è ancora noto e documentato a fine esercizio da cui hanno origine costi e ricavi interamente di competenza e di cui si deve necessariamente tener conto (fatture da emettere, fatture da ricevere, crediti da liquidare e debiti da liquidare ecc.). INDIETRO

16 Scritture di integrazione scritture di integrazione Costi futuri presuntioneririschiRicavi futuri presunti Le scritture di integrazione sono quelle che rilevano costi e ricavi che avranno manifestazione finanziaria in futuro, ma che sono di competenza dellesercizio che si chiude: in sostanza permettono la rilevazione dei Costi futuri presunti relativi a oneri e rischi (e anche dei Ricavi futuri presunti) esistenti a fine esercizio in relazione a operazioni effettuate nellesercizio. Nellaspetto patrimoniale le scritture di integrazione rilevano elementi attivi o passivi non registrati in precedenza. scritture di integrazione Le scritture di integrazione, in sintesi, sono volte a rilevare: a)Costi e ricavi futuri con precisione a)Costi e ricavi futuri che sono solo in parte di competenza desercizio e sono misurati da variazioni finanziarie presunte determinabili con precisione al termine del periodo amministrativo (i RATEI sono i conti finanziari presunti in contropartita); b)Costi futuriaccantonamenti a fondi per oneri futuri accantonamenti a fondi rischi b)Costi futuri che chiameremo accantonamenti a fondi per oneri futuri (per manutenzioni cicliche, per interventi di garanzia, per operazioni a premio, per concorsi a premio, ecc.) e accantonamenti a fondi rischi (per imposte in contenzioso, per responsabilità civile, per rischi su cambi, per controversie legali in corso, ecc.) e che sono misurati da variazioni finanziare presunte non determinabili con certezza neanche al termine del periodo amministrativo (i FONDI ONERI e i FONDI RISCHI sono i conti finanziari presunti in contropartita). scritture di integrazionePerdite future presunte N.B.: leperdite future presunte, ricordiamolo, probabili diminuzioni di elementi attivi svalutazione crediti, svalutazione magazzino, svalutazione titoli, ecc Le scritture di integrazione, per precisione, riguardano anche la rilevazione di Perdite future presunte relative elementi patrimoniali presenti nellattivo dello Stato Patrimoniale. N.B.: le perdite future presunte, ricordiamolo, sono riconducibili a probabili diminuzioni di elementi attivi presenti nellattivo dello Stato patrimoniale (svalutazione crediti, svalutazione magazzino, svalutazione titoli, ecc.). valori finanziari presunti da collocare nello Stato Patrimoniale) RIASSUMENDO: tutti questi componenti di reddito, la cui manifestazione finanziaria non è ancora avvenuta (costi e ricavi futuri presunti e perdite future presunte), sono misurati da variazioni nei valori finanziari presunti da collocare nello Stato Patrimoniale), cioè da variazioni che riguardano: –RATEI ATTIVI e RATEI PASSIVI; –FONDI PER ONERI FUTURI; –FONDI RISCHI. INDIETRO

17 LE SCRITTURE DI RETTIFICA scritture di rettifica individuare e rinviareCOSTI RICAVI,già rilevati, ma di competenza futura 4 Le scritture di rettifica hanno la finalità di: individuare e rinviare COSTI e RICAVI, già rilevati, ma di competenza futura. SCRITTURE DI RETTIFICArettifiche relative rinvio futuro di costi e ricavi già contabilizzati, ma di competenza futura quali 4 Le SCRITTURE DI RETTIFICA, pertanto, rilevano rettifiche relative al rinvio futuro di costi e ricavi già contabilizzati, ma di competenza futura quali: 1)RIMANENZE DI MAGAZZINO (merci, imballaggi, materiali di consumo, materie prime, prodotti finiti, semilavorati, prodotti in corso di lavorazione ecc.), 2)RISCONTI ATTIVI e RISCONTI PASSIVI (rimanenze contabili) 2)RISCONTI ATTIVI e RISCONTI PASSIVI (rimanenze contabili). INDIETRO

18 Le scritture di ammortamento ammortamento costi dei beni strumentalia utilizzazione limitata nel tempo vengono ripartiti fra gli esercizi vita utile Ricordiamo che lammortamento è unoperazione tecnico-contabile con cui i costi dei beni strumentali a utilizzazione limitata nel tempo vengono ripartiti fra gli esercizi nei quali questi beni forniscono i loro servizi produttivi, ossia fra gli esercizi della loro vita utile. 4 La ripartizione dei costi pluriennali presuppone che vengano preventivamente definiti i seguenti elementi: il valore da ammortizzare; la durata dellammortamento; il criterio di ripartizione del valore da ammortizzare. scritture di ammortamento 4 Le scritture relative allammortamento (anche se in questa sede vengono considerate a parte) sono anchesse, in un certo senso, delle scritture di rettificazione. Con le scritture di ammortamento, in sintesi: si pone a carico dellesercizio (costo des.) una quota dei vari costi pluriennali, ma al tempo stesso si rinvia ai futuri esercizi il valore residuo corrispondete al costo ancora da ammortizzare. INDIETRO

19 Rilevazione della liquidazione delle competenze bancarie dellultimo periodo 4 I conti correnti bancari maturano competenze con cadenza trimestrale. 4 Oltre alle competenze liquidate nel corso dellesercizio, a fine anno devono essere rilevate quelle inerenti allultimo trimestre, riguardo alle quali non è ancora pervenuto il relativo documento di addebito (o di accredito) da parte della banca. 4 Si tratta di interessi completamente maturati, e quindi di competenza dellesercizio in chiusura. 4 La registrazione va effettuata, con data 31/12, al momento del ricevimento del documento contenente la liquidazione delle competenze e facente parte dellultimo estratto conto dellanno: tale ricevimento, in genere, avviene nel corso del mese di gennaio. INDIETRO

20 La rilevazione delle partite da liquidare (fatturazioni differite, ecc.) crediti e debiti non ancora liquidatati (partite da liquidare)documenti originari 4 A fine esercizio possono esserci crediti e debiti non ancora liquidatati (cioè partite da liquidare) per il mancato ricevimento o la mancata emissione dei relativi documenti originari: in base a tali documenti saranno, poi, formalmente liquidati. ricavi e a costi interamente di competenza dellesercizio partite da liquidare di importo determinato liquidazione formalenellemettere o nel ricevere dei documenti documento originariovalori finanziari presunti 4 PRECISAZIONE: le previsioni riguardanti gli incassi e i pagamenti futuri, certi nel verificarsi e di ammontare determinato, riferiti a ricavi e a costi interamente di competenza dellesercizio, dei quali, però, non è ancora nota la scadenza, sono chiamate partite da liquidare (o crediti e debiti da liquidare). Lespressione partite da liquidare non tragga però in inganno, perché si tratta, in realtà, di veri e propri crediti o debiti certi ma anche liquidi, e cioè di importo determinato: ciò che manca è soltanto al loro liquidazione formale, che consiste nellemettere o nel ricevere dei documenti che ne attestano le caratteristiche (importo scadenza, motivo, ecc.), fornendo prova in caso di contestazioni. Mancando il documento originario questi debiti e crediti da liquidare sono valori finanziari presunti che costituiscono la misura di questi componenti di reddito. costi e ricavi interamente di competenza 4 I conti (di natura finanziari presunta) che useremo per contabilizzare tali partite da liquidare (ed aventi come contropartita costi e ricavi interamente di competenza) sono i seguenti: –Fatture da ricevere; Fatture da ricevereFatture da ricevere –Fatture da emettere; Fatture da emettereFatture da emettere –Debiti e Crediti da liquidare –Debiti e Crediti da liquidare.Debiti e Crediti da liquidareDebiti e Crediti da liquidare INDIETRO

21 LIQUIDAZIONE IVA DELLULTIMO PERIODO 4 La fine dellesercizio coincide, in genere, con il termine di uno dei periodi (mese o trimestre) che caratterizzano il regime IVA del soggetto passivo. Pertanto, è necessario rilevare la liquidazione dellIVA relativa allultimo periodo dellesercizio: il mese di dicembre oppure il trimestre ottobre- novembre-dicembre. 4 Alla chiusura dellesercizio, in pratica, è necessario sintetizzare i vari conti ancora aperti relativi allIVA, e cioè : –Iva a credito (relativa alla fatture ricevute), –Iva a debito (per le merci spedite o consegnati nellultimo periodo), –Erario c/acconto IVA relativo allacconto Iva versato in data 27/12. 4 Al fine di redigere il bilancio è necessario poi sintetizzare in un unico conto Crediti v/Erario per IVA o Debiti v/ Erario per IVA leccedenza a credito o a debito relativa a tale imposta. INDIETRO

22 RILEVAZIONE DELLO STRALCIO DEI CREDITI INESIGIBILI principio di prudenza perdite certe perditeprobabili 4 Per misurare correttamente il reddito desercizio occorre valutare gli elementi del patrimonio di funzionamento secondo il principio di prudenza, che impone di tenere conto sia delle perdite certe sia delle perdite probabili. attribuire agli stessi un valore pari alle somme che si ritiene ragionevolmente di potere incassare 4 Nel valutare i crediti significa attribuire agli stessi un valore pari alle somme che si ritiene ragionevolmente di potere incassare, sulla base delle informazioni disponibili riguardo alla situazione finanziari del debitore. valore presunto di realizzazione valore nominale del credito 4 Questa somma corrisponde al valore presunto di realizzazione, che può essere pari o inferiore al valore nominale del credito. 4 VALUTAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI 4 VALUTAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI (vedi). VALUTAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI VALUTAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI stralcia dalla contabilità 4 In questa fase prenderemo in considerazione solo la prima situazione relativa alla valutazione dei crediti (Crediti già scaduti, vantati nei confronti di clienti sottoposti al fallimento, ma anche crediti non ancora scaduti ma sicuramente inesigibili) che prevede clienti in stato di insolvenza o irreperibili: se a fine esercizio risultano esistenti crediti insoluti di questo tipo si procede allannullamento, cioè li si stralcia dalla contabilità. PERDITA SU CREDITI SOPRAVVENIENZA PASSIVA STRAORDINARIA PERDITA SU CREDITI SOPRAVVENIENZA PASSIVA STRAORDINARIA 4 Lo stralcio di crediti sorti nellesercizio genera una PERDITA SU CREDITI, mentre lo stralcio di crediti sorti in esercizi precedenti viene innanzitutto fronteggiato con lutilizzo del fondo svalutazione crediti (se era stato costituito) e del fondo rischi su crediti; leventuale eccedenza rispetto ai fondi disponibili costituisce una SOPRAVVENIENZA PASSIVA STRAORDINARIA.PERDITA SU CREDITISOPRAVVENIENZA PASSIVA STRAORDINARIA di completamento 4 Questo tipo di scritture è considerata di completamento, perché quando il debitore è sottoposto alla procedura fallimentare la perdita integrale del credito commerciale può esser considerata ragionevolmente certa. INDIETRO

23 PERDITE SU CREDITI e SOPRAVVENIENZE PASSIVE STRAORDINARIE 4 Il conto PERDITE SU CREDITI va nel Conto Economico alla voce: B14 – ONERI DIVERSI DI GESTIONE. B14 – ONERI DIVERSI DI GESTIONE. 4 Il conto SOPRAVVENIENZE PASSIVE STRAORDINARIE va nel Conto Economico alla voce: E – PROVENTI E ONERI STRAODINARI E – PROVENTI E ONERI STRAODINARI 21 – ONERI (con separata indicazione delle minsuvalenze da alienazione e delle imposte relative a esercizi precedenti). 21 – ONERI (con separata indicazione delle minsuvalenze da alienazione e delle imposte relative a esercizi precedenti).

24 VALUTAZIONE DEI CREDITI (di natura commerciale) 4 Per rispettare il principio di prudenza occorre effettuare un attento controllo di ciascun credito di natura commerciale per valutare se esso possa presumibilmente essere riscosso in futuro, per intero o anche solo in parte, ciò da origine a tre tipi di situazione: si ritiene pressoché certa la mancata riscossione; 1)Crediti già scaduti, vantati nei confronti di clienti sottoposti al fallimento, per i quali si ritiene pressoché certa la mancata riscossione; per i quali si ritiene probabile una riscossione parziale 2)crediti già scaduti, vantati nei confronti di clienti in difficoltà economico- finanziaria, per i quali si ritiene probabile una riscossione parziale; 3)Crediti non ancora scaduti, che si trovano in normali condizioni di esigibilità: si tratta, cioè, di crediti che alla fine dellesercizio non presentano particolari problemi in ordine al loro futuro buon fine, per i quali però lesperienza e le rilevazioni statistiche riferite agli esercizi precedenti suggeriscono una svalutazione generica e prudenziale.

25 La rilevazione della liquidazione della quota di Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.) TFR 4 I lavoratori dipendenti dellazienda hanno diritto, oltre alla remunerazione liquidata con periodicità mensile, anche a una quota di trattamento di fine rapporto (TFR), che verrà loro corrisposta, però, al momento della cessazione del rapporto di lavoro (in sostanza si tratta di una retribuzione differita). liquidazione della quota di TFR maturata nellesercizio 4 Alla fine dellesercizio il datore di lavoro dovrà conseguentemente effettuare la liquidazione della quota di TFR maturata nellesercizio. 4 Limporto del Trattamento di fine rapporto da erogare al lavoratore dipendente allestinzione del rapporto di lavoro si forma per stratificazione annuale mediante laccumularsi delle quote annue di TFR maturate. quota annua 4 La quota annua pertanto: competente negativo di reddito TFR –rappresenta, per il datore di lavoro, un competente negativo di reddito, quindi un costo di competenza dellesercizio in chiusura (TFR); debitoverso i dipendenti debiti per TFR –va a costituire un debito (o ad incrementarlo, se già esistente), verso i dipendenti (debiti per TFR). 4 Modalità di calcolo (vedi). Modalità di calcolo 4 Contabilizzazione (vedi). INDIETRO

26 Calcolo della quota annua di T.F.R. e del Debito per TFR maturato nellanno quota di TFR di competenza dellesercizio due elementi 4 La quota di TFR di competenza dellesercizio è data dalla somma algebrica di due elementi: quota di TFR relativa allesercizio 1)La quota di TFR relativa allesercizio: tale quota si ottine dividendo limporto complessivo degli stipendi dellanno per il coefficiente fisso 13,5; quota finanziariarivalutazione delle quote liquidate negli esercizi precedenti (del debito pregresso per TFR) 2)La quota finanziaria cioè la rivalutazione delle quote liquidate negli esercizi precedenti (del debito pregresso per TFR) e non ancora corrisposte ai dipendenti: tale rivalutazione è da calcolarsi sullimporto del TFR risultante dalla situazione contabile ante-chiusura moltiplicata per un coefficiente percentuale formato da: a)una compente fissa, pari a 1,5%; b)una componente variabile, pari al 75% dellindice fissato annualmente dallISTAT b)una componente variabile, pari al 75% dellindice fissato annualmente dallISTAT. –La rivalutazione dei debiti per TFR preesistenti è, poi, soggetta a imposta sostitutiva dell11% (art. 31 DPR 133/99, in vigore dall1/1/2001): la ritenuta fiscale operata viene versata successivamente allErario dal datore di lavoro. 4 N.B.: (recupero dello 0,5%) 4 N.B.: (recupero dello 0,5%) dalla quota di debito per TFR maturata a fine esercizio (che per limpresa, come abbiamo visto, rappresenta un costo desercizio) limpresa recupera la quota di contributi (pari allo 0,5% dellimporto complessivo degli stipendi e dei salari liquidati nel periodo amministrativo), a carico dei dipendenti, che il datore di lavoro ha dovuto anticipare in relazione alle singole liquidazioni mensili delle retribuzioni: tale contributo è a carico dei lavoratori in quanto è recuperato a spese del loro credito per TFR maturato nellanno (cioè del debito per TFR dal punto di vista dellimpresa).

27 Fatture da ricevere 4 Esempi: Merci c/acquisiti fattura da ricevere Fornitori c/fatture da ricevere fattura da ricevere Materie prime (Componenti c/acquisiti, Semilavorati C/acquisti, ecc.) fattura da ricevere Fornitori c/fatture da ricevere fattura da ricevere Spese telefoniche fattura da ricevere Fornitori c/fatture da ricevere fattura da ricevere Energia elettrica fattura da ricevere Fornitori c/fatture da ricevere fattura da ricevere Consulenze fattura da ricevere Fornitori c/fatture da ricevere fattura da ricevere Fitti passivi fattura da ricevere Fornitori c/fatture da ricevere fattura da ricevere Provvigioni passive fattura da ricevere Fornitori c/fatture da ricevere fattura da ricevere Lavorazioni presso terzi fattura da ricevere Fornitori c/fatture da ricevere fattura da ricevere

28 Fatture da emettere 4 Esempi: Clienti c/fatture da emettere merci da fatturare alla ditta... Merci C/vendite merci da fatturare alla ditta... Iva a ns. debito merci da fatturare alla ditta Clienti c/fatture da emettere prodotti da fatturare alla ditta... Prodotti finiti C/vendite prodotti da fatturare alla ditta... Iva a ns. debito prodotti da fatturare alla ditta Clienti c/fatture da emettere sottoprodotti da fatturare alla ditta... Sottoprodotti C/ vendite sottoprodotti da fatturare alla ditta... Iva a ns. debito sottoprodotti da fatturare alla ditta Clienti c/fatture da emettere servizi da fatturare alla ditta... Lavorazioni per C/ terzi servizi da fatturare alla ditta

29 Debiti e Crediti da liquidare 4 Esempi: Premi su vendite (premi a clienti) premi maturati dal cliente Bianchi 1.000,00 Debiti da liquidare premi maturati dal cliente Bianchi 1.000, Abbuoni e ribassi passivi accredito da emettere a favore ditta … 2.000,00 Debiti da liquidare accredito da emettere a favore ditta … 2.000, Resi su vendite accredito da emettere a favore ditta … 2.000,00 Debiti da liquidare accredito da emettere a favore ditta … 2.000, Crediti da liquidare premi maturati presso fornitore Rossi 1.500,00 Premi su acquisti (premi da fornitori) premi maturati presso fornitore Rossi 1.500, Crediti da liquidare accredito da ricevere per abbuono da … 2.500,00 Abbuoni e ribassi attivi accredito da ricevere per abbuono da … 2.500, Crediti da liquidare accredito da ricevere per reso alla ditta … 2.500,00 Resi su acquisti accredito da ricevere per reso alla ditta … 2.500,

30 RILEVAZIONE dei RATEI ATTIVI e RATEI PASSIVI 4 La rilevazione contabile di questi valori viene effettuata, a seconda dei casi: RATEI ATTIVI ricavo futuro 1)iscrivendo il rateo nella sezione Dare del conto RATEI ATTIVI e il relativo ricavo futuro nella sezione Avere del particolare conto ad esso acceso (FITTI ATTIVI, ecc); RATEI PASSIVI 2)iscrivendo il rateo passivo nella sezione Avere del conto RATEI PASSIVI e il relativo costo futuro nella sezione Dare del particolare conto ad esso acceso (FITTI PASSIVI, ecc.). INDIETRO

31 RILEVAZIONE DELLE SVALUTAZIONI in particolare DELLA SVALUTAZIONE CREDITI probabili perdite di valore di elementi dellattivo presunte 4 Le perdite presunte esprimono probabili perdite di valore di elementi dellattivo che derivano da operazioni in corso di effettuazione. Esse sono presunte in quanto il loro verificarsi, ammontare e scadenza risultano incerti. 4 Nella determinazione del reddito di esercizio le perdite future presunte (perdite presunte su crediti, su titoli, su merci) rappresentano componenti negativi di reddito (costi). perdite presunte elementi patrimoniali 4 Le rilevazione di perdite presunte ha la finalità di operare una correzione in (diretta) diminuzione del valore degli elementi patrimoniali ai quali si riferiscono (crediti, titoli, merci). perdita presunta 4 In linea teorica, quindi, anche sul piano contabile potremmo portare la perdita presunta a diminuzione del valore a cui si riferisce. In realtà la prassi contabile prevalente preferisce la costituzione di appositi fondi svalutazione nei quali affluisce la rettifica del valore originario dellelemento patrimoniale di riferimento. SVALUTAZIONE DI CREDITI SVALUTAZIONE DI CREDITI 4 In questa sede ci occuperemo in particolare della SVALUTAZIONE DI CREDITI (vedi).SVALUTAZIONE DI CREDITI INDIETRO

32 RILEVAZIONE DELLA SVALUTAZIONE CREDITI VALUTAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI VALUTAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI 4 Considerando la seconda ipotesi prevista nella VALUTAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI (vedi): cioè crediti già scaduti, vantati nei confronti di clienti per i quali il controllo a fine esercizio ha messo in evidenza una situazione economico-finanziaria piuttosto precaria.VALUTAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI 4 Spesso con questi clienti è stata concordata la quota parte del credito che questi è in grado di pagare. quota parte che presumibilmente, o in base agli accordi con il cliente, non potrà essere riscossa 4 Tali crediti vengono pertanto svalutati per la quota parte che presumibilmente, o in base agli accordi con il cliente, non potrà essere riscossa. piano contabile 4 Tale svalutazione comporta sul piano contabile: SVALUTAZIONE CREDITISVALUTAZIONE CREDITIperdita presunta il sorgere di un componente negativo di reddito (costo) di competenza dellesercizio in chiusura, rilevato nella sezione Dare del conto SVALUTAZIONE CREDITI; tale costo è dovuto alla perdita presunta connessa alla parte dei crediti che si presume di non riscuotere.SVALUTAZIONE CREDITI FONDO SVALUTAZIONE CREDITI FONDO SVALUTAZIONE CREDITI (conto finanziario presunto) la costituzione o lincremento (se già esistete) - mediante iscrizione nella sezione Avere di un apposito conto - del FONDO SVALUTAZIONE CREDITI (conto finanziario presunto), da utilizzare al momento della riscossione parziale dei crediti specifici.FONDO SVALUTAZIONE CREDITI 4 ESEMPIO di svalutazione dei crediti commerciali: Svalutazione crediti svalutazione credito v/ditta ,00 4 Fondo svalutazione crediti svalutazione credito v/ditta , scrittura di integrazione N.B.: questa operazione è considerata una scrittura di integrazione (e non di completamento), perché la misura della svalutazione del credito è frutto di una stima e non può essere stabilita con certezza neanche al termine del periodo amministrativo. INDIETRO

33 RILEVAZIONE DEGLI ACCANTONAMENTI A FONDI PER ONERI FUTURI a pagamenti futuri certima il cui importo risulta ancora indeterminato 4 Vari tipi di operazioni (poste in essere nellesercizio) possono dare origine a pagamenti futuri certi ma il cui importo risulta ancora indeterminato al termine del periodo amministrativo. FONDO ONERI FUTURI 4 Lammontare complessivo dei pagamenti previsti per effetto di ciascun tipo di operazioni costituisce un apposito FONDO ONERI FUTURI. FONDI ONERI FUTURI, accantonamentiACCANT.TO MANUTENZIONI CICLICHE, ACC.TO A FONDO CONCORSI A PREMIO 4 Gli incrementi, alla fine del periodo amministrativo, subiti dallammontare dei FONDI ONERI FUTURI, nel corso di ogni periodo, per effetto delle operazioni di assestamento costituiscono la misura dei COSTI DI COMPETENZA sostenuti dallazienda al riguardo e sono definiti accantonamenti (ACCANT.TO MANUTENZIONI CICLICHE, ACC.TO A FONDO CONCORSI A PREMIO, ECC.).ACCANT.TO MANUTENZIONI CICLICHE, ACC.TO A FONDO CONCORSI A PREMIOACCANT.TO MANUTENZIONI CICLICHE, ACC.TO A FONDO CONCORSI A PREMIO valori finanziari presunti 4 N.B.: il termine FONDO non vuole esprimere il concetto che lazienda mette da parte delle somme di denaro destinate a far fronte ai pagamenti futuri.Con questo termine si vuole, invece, sottolineare che gli obblighi gravanti sullazienda non possono ancora essere considerati dei veri e propri debiti, dato che essi sono certi ma non liquidi, ma costituiscono delle passività (passività presunte): i FONDI sono valori finanziari presunti. 4 I più comuni fondi oneri futuri sono: FONDO MANUTENZIONI PROGRAMMATE FONDO MANUTENZIONI PROGRAMMATE –il FONDO MANUTENZIONI PROGRAMMATE: consiste nellimporto presunto dei pagamenti che lazienda dovrà effettuare per operazioni di manutenzione di fattori produttivi a lungo ciclo di utilizzo;FONDO MANUTENZIONI PROGRAMMATE FONDO GARANZIA PRODOTTI FONDO GARANZIA PRODOTTI –il FONDO GARANZIA PRODOTTI: consiste nellimporto presunto dei pagamenti che lazienda dovrà effettuare per sostituire o riparare gratuitamente, entro un certo intervallo di tempo dalla consegna, i prodotti venduti nel periodo che dovessero rivelarsi difettosi;FONDO GARANZIA PRODOTTI FONDO CONCORSI A PREMIO FONDO CONCORSI A PREMIO –il FONDO CONCORSI A PREMIO: consiste nellimporto presunto dei pagamenti che lazienda dovrà effettuare per consegnare gratuitamente i premi promessi alla clientela nel nel caso di presentazione di un certo numero di prove dacquisto relative a vendite effettuate nel periodo.FONDO CONCORSI A PREMIO INDIETRO

34 RILEVAZIONE DEGLI ACCANTONAMENTI A FONDI RISCHI pagamenti futuri incerti 4 Alla chiusura dellesercizio si deve considerare se esistono operazioni aziendali che possono dare origine a pagamenti futuri incerti che l'azienda corre il rischio concreto di dovere effettuare. pagamenti futuri incertiprobabilità di dover effettuare in conseguenza di ciascun tipo di operazione specifico FONDO RISCHI 4 L'ammontare complessivo previsto dei pagamenti futuri incerti (che vi è la probabilità di dover effettuare in conseguenza di ciascun tipo di operazione) costituisce un apposito e specifico FONDO RISCHI. fondi rischi, accantonamenti Accantonamento a fondo imposte, Accantonamento a fondo responsabilità civile, 4 Gli incrementi, alla fine del periodo amministrativo, subiti dallammontare dei fondi rischi, nel corso di ogni periodo, per effetto delle operazioni di assestamento costituiscono la misura dei costi di competenza sostenuti dallazienda al riguardo e sono definiti accantonamenti (Accantonamento a fondo imposte, Accantonamento a fondo responsabilità civile, ecc.). Accantonamento a fondo imposteAccantonamento a fondo responsabilità civileAccantonamento a fondo imposteAccantonamento a fondo responsabilità civile 4 I più comuni fondi rischi 4 I più comuni fondi rischi sono: FONDO PER IMPOSTE FONDO PER IMPOSTE –il FONDO PER IMPOSTE: consiste nellimporto presunto dei pagamenti che lazienda potrebbe essere chiamata a sostenere per effetto di decisioni sfavorevoli dei giudici tributari riguardanti controversie sorte con il Fisco relativamente a operazioni di gestione già compiute;FONDO PER IMPOSTE FONDO RESPONSABILITÀ CIVILE FONDO RESPONSABILITÀ CIVILE –il FONDO RESPONSABILITÀ CIVILE: consiste nellimporto presunto dei pagamenti di risarcimenti per danni che lazienda potrebbe essere chiamata a sostenere per effetto di decisioni sfavorevoli dei giudici riguardanti controversie sorte con i clienti relativamente a operazioni di gestione compiute.FONDO RESPONSABILITÀ CIVILE 4 Per coprire il rischio generico di non poter incassare parte dei crediti commerciali FONDO RISCHI SU CREDITI 4 Per coprire il rischio generico di non poter incassare parte dei crediti commerciali è molto frequente, nelle operazioni di chiusura, la costituzione di uno specifico fondo rischi il FONDO RISCHI SU CREDITI. FONDO RISCHI SU CREDITIFONDO RISCHI SU CREDITI INDIETRO

35 ACCANTONAMENTO AL FONDO IMPOSTE e FONDO PER IMPOSTE 4 ACCANTONAMENTO AL FONDO IMPOSTE va nel Conto Economico alla voce: –B12 ACCANTONAMENTI PER RISCHI FONDO PER IMPOSTE 4 Il FONDO PER IMPOSTE va nello Stato Patrimoniale alla voce del Passivo: B - FONDI PER RISCHI E ONERI: B - FONDI PER RISCHI E ONERI: 2) PER IMPOSTE. 2) PER IMPOSTE.

36 ACCANTONAMENTO AL FONDO RESPONSABILITÀ CIVILE E FONDO RESPONSABILITÀ CIVILE 4 ACCANTONAMENTO AL FONDO RESPONSABILITÀ CIVILE va nel Conto Economico alla voce: –B12 ACCANTONAMENTI PER RISCHI FONDO RESPONSABILITÀ CIVILE 4 Il FONDO RESPONSABILITÀ CIVILE va nello Stato Patrimoniale alla voce del Passivo: B - FONDI PER RISCHI E ONERI: B - FONDI PER RISCHI E ONERI: 3) ALTRI 3) ALTRI

37 ACCANTONAMENTO PER MANUTENZIONI CICLICHE, A FONDO GARANZIA, A FONDO CONCORSI A PREMIO E FONDO MANUTENZIONI PROGRAMMATE, FONDO GARANZIA PRODOTTI, FONDO CONCORSI A PREMIO ACCANTONAMENTO PER MANUTENZIONI CICLICHE, A FONDO GARANZIA, A FONDO CONCORSI A PREMIO, E FONDO MANUTENZIONI PROGRAMMATE, FONDO GARANZIA PRODOTTI, FONDO CONCORSI A PREMIO 4 ACCANTONAMENTO PER MANUTENZIONI CICLICHE, A FONDO GARANZIA, A FONDO CONCORSI A PREMIO vanno nel Conto Economico alla voce: –B13 ALTRI ACCANTONAMENTI 4 Il FONDO MANUTENZIONI PROGRAMMATE, FONDO GARANZIA PRODOTTI, FONDO CONCORSI A PREMIO 4 Il FONDO MANUTENZIONI PROGRAMMATE, FONDO GARANZIA PRODOTTI, FONDO CONCORSI A PREMIO vanno nello Stato Patrimoniale alla voce del Passivo: B - FONDI PER RISCHI E ONERI: B - FONDI PER RISCHI E ONERI: 3) ALTRI 3) ALTRI

38 SVALUTAZIONE CREDITI, FONDO RISCHI SU CREDITO, FONDO SVALUTAZIONE CREDITI 4 SVALUTAZIONE CREDITI va nel Conto Economico alla voce: –B10 – AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI: d) SVALUTAZIONE CREDITI (COMPRESI NELLATTIVO CIRCOLANTE) E DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE.d) SVALUTAZIONE CREDITI (COMPRESI NELLATTIVO CIRCOLANTE) E DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE. FONDO RISCHI SU CREDITI FONDO SVALUTAZIONE CREDITI 4 Il FONDO RISCHI SU CREDITI e il FONDO SVALUTAZIONE CREDITI non vanno direttamente in Bilancio, ma vengono posti in rettifica nello Stato Patrimoniale alla voce dellattivo: –C II 1) CREDITI VERSO CLIENTI.

39 FONDO RISCHI SU CREDITI VALUTAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI VALUTAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI 4 Considerando la terza ipotesi prevista nella VALUTAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI (vedi), cioè crediti non ancora scaduti che non presentano particolari problemi di riscossione, non si può escludere che anche tali crediti possano in seguito avere dei problemi di esigibilità, per cause non prevedibili alla data di chiusura dellesercizio.VALUTAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI svalutazione prudenziale 4 In considerazione di ciò si manifesta lopportunità di procedere alla svalutazione prudenziale anche dei crediti di questa categoria, per mettere al riparo lazienda dai rischi generici di futura inesigibilità e, al tempo stesso, per consentire la corretta determinazione del reddito e del patrimonio. SVALUTAZIONE CREDITI e FONDO RISCHI SU CREDITI SVALUTAZIONE CREDITI FONDO RISCHI SU CREDITI svalutazione generica e prudenziale 4 I crediti commerciali non ancora scaduti (crediti v/clienti e cambiali attive, comprendendovi anche i crediti in fatture da emettere) e la parte esigibile dei crediti insoluti e effetti insoluti e protestati sono sottoposti a una svalutazione generica e prudenziale calcolata in base a una percentuale, di solito molto limitata (dal 2% al 4% circa), del loro valore nominale. scrittura di integrazione 4 N.B.: questa operazione è considerata una scrittura di integrazione (e non di completamento), perché la misura della svalutazione del credito è frutto di una stima e non può essere stabilita con certezza neanche al termine del periodo amministrativo. 4 ESEMPIO: Svalutazione crediti svalutati i crediti del 3% 2.300,00 Fondo rischi su crediti svalutati i crediti del 3% 2.300, INDIETRO

40 RILEVAZIONE DEI RISCONTI ATTIVI E PASSIVI (rimanenze contabili) RISCONTIelemento patrimoniale quota parte di un costo o di un ricavo misurato per intero sul piano finanziario nel corso dellesercizio in chiusura) 4 I RISCONTI costituiscono un elemento patrimoniale che rappresenta la quota parte di un costo o di un ricavo (già misurato per intero sul piano finanziario nel corso dellesercizio in chiusura) da rinviare, nel rispetto del principio di competenza economica, agli esercizi successivi. 4 In particolare: RISCONTI ATTIVIsospendonorinviano al futuroquote di costo –i RISCONTI ATTIVI sospendono e rinviano al futuro quote di costo; RISCONTI PASSIVIsospendonorinviano al futuroquote di ricavo –i RISCONTI PASSIVI sospendono e rinviano al futuro quote di ricavo. rilevazione contabile 4 La rilevazione contabile di questi valori avviene: 1)Iscrivendo: risconto attivoRISCONTI ATTIVI (costo sospeso); a)il risconto attivo nella sezione Dare del conto RISCONTI ATTIVI (costo sospeso); Costo da rettificare b)lo stesso valore nella sezione Avere del particolare conto di Costo ( da rettificare ) a cui è relativo (FITTI PASSIVI, ASSICURAZIONI, INTERESSI PASSIVI, ecc.); 2)Iscrivendo: risconto passivoRISCONI PASSIVI(ricavo sospeso); a)il risconto passivo nella sezione Avere del conto RISCONI PASSIVI (ricavo sospeso); Ricavoda rettificare b)lo stesso valore nella sezione Dare del particolare conto di Ricavo (da rettificare) a cui è relativo (FITTI ATTIVI, INTERESSI ATTIVI, ecc.). INDIETRO

41 RILEVAZIONE DELLE RIMANENZE FINALI DI MAGAZZINO (merci, imballaggi, materiali di consumo, materie prime, prodotti, sottoprodotti, semilavorati, ecc.) 4 A fine esercizio è normale che parte dei fattori a breve ciclo di utilizzo acquistati nel corso dellesercizio risulti ancora presente in magazzino, in quanto non venduta o non consumata nei processi produttivi. RIMANENZE FINALI DI MAGAZZINO 4 Tali fattori cosituiscono le RIMANENZE FINALI DI MAGAZZINO, e sono rappresentati, nelle aziende mercantili, dalle merci, dalle materie di consumo, dagli imballaggi, e, nelle imprese industriali, dalle materie prime, dai materiali di consumo, dagli imballaggi, dai prodotti finiti e da altri beni simili. piano contabilerilevazione delle rimanenze finali di magazzino 4 Sul piano contabile, la rilevazione delle rimanenze finali di magazzino comporta: –una variazione economica negativa COSTO SOSPESO MERCI, MATERIE DI CONSUMO, IMBALLAGGI, ecc vanno considerati conseguentemente come elementi del patrimonio –una variazione economica negativa, che rappresenta il costo da rinviare allesercizio successivo (COSTO SOSPESO); tale variazione, registrata in Dare, va a interessare un conto accesso a ciascuna delle categorie di fattori produttivi in rimanenza (MERCI, MATERIE DI CONSUMO, IMBALLAGGI, ecc.); i vari fattori in rimanenza vanno considerati conseguentemente come elementi del patrimonio, che troveranno collocazione nellAttivo dello Stato Patrimoniale del bilancio di fine esercizio. –Una variazione economica positiva MERCI C/RIMANENZE FINALI, IMBALLAGGI C/RIMANENZE FINALI, MATERIALI DI CONSUMO C/RIMANENZE FINALI, ecc. storno di una parte del costo di acquisto o di produzione dei fattori in rimanenza –Una variazione economica positiva per ciascuna categoria di fattori in rimanenza, in conseguenza delle quale si accende un conto a ognuna di tali categorie (da collocare in Avere del Conto Economico): MERCI C/RIMANENZE FINALI, IMBALLAGGI C/RIMANENZE FINALI, MATERIALI DI CONSUMO C/RIMANENZE FINALI, ecc.; in realtà, tali variazioni, che non sono dovute a ricavi ma allo storno di una parte del costo di acquisto o di produzione dei fattori in rimanenza, evitano che tali costi gravino sul reddito dellesercizio in chiusura, per incidere sul reddito dellesercizio successivo. N.B.:rilevazione delle rimanenzela trasformazione di un componente negativo di redditoparte del costo dacquisto che viene stornatain un elemento patrimoniale attivo costo sospeso e rinviato allesercizio successivo N.B.: Con il processo di rilevazione delle rimanenze si ha pertanto la trasformazione di un componente negativo di reddito (la parte del costo dacquisto che viene stornata) in un elemento patrimoniale attivo (il costo sospeso e rinviato allesercizio successivo). INDIETRO

42 RILEVAZIONE DEGLI AMMORTAMENTI ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali 4 La contabilizzazione dellammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali avviene rilevando: a)un costo desercizio, per limporto della quota di ammortamento, in Dare di specifici conti, quali AMMORTAMENTO BREVETTI, AMMORTAMENTO FABBRICATI, AMMORTAMENTO IMPIANTI, ecc. b)una pari riduzione del valore contabile dellimmobilizzazione che può essere realizzata direttamente in conto (in Avere del conto acceso allimmobilizzazione stessa) oppure, secondo la prassi ragionieristica, indirettamente con la registrazione in Avere del corrispondente FONDO AMMORTAMENTO (nel bilancio civilistico, però, i fondi ammortamento si sottraggono dai costi storici delle immobilizzazioni immateriali e materiali a cui si riferiscono). INDIETRO

43 Elenco delle principali scritture di assestamentoassestamento Scritture di completamento 4 Rilevazione della liquidazione delle competenze bancarie dellultimo periodo; Rilevazione della liquidazione delle competenze bancarie dellultimo periodo Rilevazione della liquidazione delle competenze bancarie dellultimo periodo 4 Rilevazione delle partite da liquidare (es. fatt. differite ecc.) ; Rilevazione delle partite da liquidare (es. fatt. differite ecc.) Rilevazione delle partite da liquidare (es. fatt. differite ecc.) 4 Rilevazione della liquidazione IVA dellultimo periodo; Rilevazione della liquidazione IVA dellultimo periodo Rilevazione della liquidazione IVA dellultimo periodo 4 Rilevazione dello stralcio dei crediti inesigibili; Rilevazione dello stralcio dei crediti inesigibili Rilevazione dello stralcio dei crediti inesigibili 4 Rilevazione dei Trattamento di Fine Rapporto (TFR); Rilevazione dei Trattamento di Fine Rapporto (TFR); Rilevazione dei Trattamento di Fine Rapporto (TFR); 4 Rilevazione delle imposte sul reddito (per le società). Scritture di integrazione 4 Rilevazione dei Ratei attivi e passivi; Rilevazione dei Ratei attivi e passivi Rilevazione dei Ratei attivi e passivi 4 Rilevazione della Svalutazione dei crediti; Rilevazione della Svalutazione dei crediti Rilevazione della Svalutazione dei crediti 4 Rilevazione degli accantonamenti a fondi per oneri futuri; Rilevazione degli accantonamenti a fondi per oneri futuri Rilevazione degli accantonamenti a fondi per oneri futuri 4 Rilevazione degli accantonamenti a fondi rischi. Rilevazione degli accantonamenti a fondi rischi Rilevazione degli accantonamenti a fondi rischi Scritture di rettifica 4 Rilevazione dei risconti attivi e passivi; Rilevazione dei risconti attivi e passivi Rilevazione dei risconti attivi e passivi 4 Rilevazione delle rimanenze finali di merci, di imballaggi, di materiali di consumo, ecc. Rilevazione delle rimanenze finali di merci, di imballaggi, di materiali di consumo, ecc. Rilevazione delle rimanenze finali di merci, di imballaggi, di materiali di consumo, ecc. Scritture di ammortamento 4 Rilevazione degli ammortamenti. Rilevazione degli ammortamenti Rilevazione degli ammortamenti

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46 2) LE SCRITTURE DI RICLASSIFICAZIONE DEI CONTI scritture di riclassificazionedue tipi di problemi 4 Le scritture di riclassificazione sono destinate a risolvere due tipi di problemi: –mancanza di coincidenza tra le risultanze contabili e gli schemi di bilancio In questo caso, però, le scritture di riclassificazione non sono imposte dalla legge –mancanza di coincidenza tra le risultanze contabili e gli schemi di bilancio: possono esistere, infatti, conti utilizzati nella CO.GE. che non trovano una collocazione specifica in bilancio (fondi ammortamento, fondi svalutazione crediti, fondi svalutazione titoli, resi e abbuoni su acquisti e vendite, ecc.) In questo caso, però, le scritture di riclassificazione non sono imposte dalla legge, dipendendo solo da scelte delle singole imprese: se ricavare i dati per la compilazione del bilancio extracontabilmente (cioè con aggregazioni fatte fuori della contabilità), oppure se utilizzare la riclassificazione di alcuni conti direttamente in contabilità per ricondurre di dati contabili a quelli richiesti dal bilancio. –utilizzo in CO.GE. di conti riepilogativi e sintetici che in bilancio devono essere evidenziati con maggior dettaglio Istituti previdenziali, Banche c/c, Erario c/iva, Erario c/imposte, ecc. –utilizzo in CO.GE. di conti riepilogativi e sintetici che in bilancio devono essere evidenziati con maggior dettaglio: alcuni conti riepilogativi, infatti, riguardano elementi che durante l'esercizio presentano alternanza di saldo e che occorre distinguere in bilancio per non violare l'esplicito divieto dei compensi di partite (art ter. c.c.). Esempi del genere sono rappresentati dallutilizzo dei conti Istituti previdenziali, Banche c/c, Erario c/iva, Erario c/imposte, ecc. Istituti previdenziali, Banche c/c, Erario c/iva, Erario c/imposte, eccIstituti previdenziali, Banche c/c, Erario c/iva, Erario c/imposte, ecc

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48 3)RIEPILOGO AL CONTO ECONOMICO 3) RIEPILOGO AL CONTO ECONOMICO scritture di riepilogo i saldi dei conti economici di reddito accesi ai costi e ricavi di competenza dellesercizio. 4 Le scritture di riepilogo hanno la finalità di trasferire al Conto economico i saldi dei conti economici di reddito accesi ai costi e ricavi di competenza dellesercizio. procedere al relativo riepilogo al conto economicoin modo da rendere più agevole il calcolo del risultato economico d'esercizio 4 Infatti, dopo aver individuato tutti i costi e i ricavi di competenza dellesercizio che devono concorrere alla determinazione del reddito, si può procedere al relativo riepilogo al conto economico, in modo da rendere più agevole il calcolo del risultato economico d'esercizio. situazione contabileeventuali errori scritture di assestamento 4 Prima di effettuare tale riepilogo è opportuno effettuare un ulteriore controllo della correttezza della contabilità, redigendo un situazione contabile che consente di individuare eventuali errori commessi nella rilevazione delle scritture di assestamento. non devono essere presi in considerazione 4 Nel riepilogo al conto economico non devono essere presi in considerazione conti finanziari –i conti finanziari, di capitale –i conti economici di capitale, di reddito –i conti economici di reddito (accesi a elementi del patrimonio) quali: accesi alle rimanenze e ai costi e ricavi sospesiconti economici di reddito accesi alle rimanenze e ai costi e ricavi sospesi, accesi ai costi pluriennaliconti economici di reddito accesi ai costi pluriennali. 4 Destinazione dellutile e copertura della perdita desercizio (vedi) Destinazione dellutile e copertura della perdita desercizio

49 3bis)RIEPILOGO AL CONTO ECONOMICO: destinazione dellutile e copertura della perdita desercizio 3bis) RIEPILOGO AL CONTO ECONOMICO: destinazione dellutile e copertura della perdita desercizio reddito d'esercizio 4 Il riepilogo al Conto Economico dei COSTI e RICAVI di competenza, come abbiamo già detto, consente di determinare in modo chiaro e spedito il reddito d'esercizio. confrontare il totale della sezione Dare con il totale della sezione Avere del Conto economico 4 A questo punto, infatti, è sufficiente confrontare il totale della sezione Dare con il totale della sezione Avere del Conto economico: UTILE DESERCIZIO –nellipotesi che il totale Avere (RICAVI) sia maggiore de totale Dare (COSTI), si ha un UTILE DESERCIZIO, PERDITA D'ESERCIZIO –nel caso in cui il totale Dare (COSTI) sia maggiore del totale Avere (RICAVI), si ha una PERDITA D'ESERCIZIO. 4 Lutile d'esercizio 4 Lutile d'esercizio esprime lincremento che il patrimonio netto subisce per effetto della gestione nellambito del periodo amministrativo: –nelle imprese individuali, normalmente, lutile viene portato a incremento del patrimonio netto. 4 La perdita d'esercizio esprime il decremento che il patrimonio netto subisce per effetto della gestione nellambito del periodo amministrativo: –nelle imprese individuali la perdita viene assorbita contabilmente mediante la diminuzione del patrimonio netto.

50 4)LE SCRITTURE DI CHIUSURA GENERALE DEI CONTI 4) LE SCRITTURE DI CHIUSURA GENERALE DEI CONTI riepilogare gli elementi patrimonialichiusura generale dei conti che risultano ancora aperti 4 A questo punto è necessario redigere le scritture che consentono di riepilogare gli elementi patrimoniali e di procedere, in tal modo, alla chiusura generale dei conti che risultano ancora aperti. 4 A questo punto, infatti, possono essere ancora aperti: conti finanziari –i conti finanziari, conti economici di capitale –i conti economici di capitale, conti economici di redditoaccesi ai costi e ricavi che non sono di competenza dell'esercizio (cioè accesi ai costi pluriennali e ai costi sospesi) –i conti economici di reddito accesi ai costi e ricavi che non sono di competenza dell'esercizio (cioè accesi ai costi pluriennali e ai costi sospesi). Stato patrimoniale 4 In sostanza risultano ancora aperti i conti che rappresentano lo Stato patrimoniale e, conseguentemente, hanno per oggetto le sue componenti e cioè: –ATTIVITÀ, –PASSIVITÀ –e PATRIMONIO NETTO


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