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Storia Economica Corso anno accademico 2001-2002 (seconda parte)

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Presentazione sul tema: "Storia Economica Corso anno accademico 2001-2002 (seconda parte)"— Transcript della presentazione:

1 Storia Economica Corso anno accademico (seconda parte)

2 Storia Economica - Lezione 72 Lezione 7 La prima guerra mondiale Indice Le cause della guerra Le cause della guerra Leconomia di guerra Leconomia di guerra La guerra in Italia La guerra in Italia Le conseguenze della pace Le conseguenze della pace

3 Storia Economica - Lezione 73 La prima guerra mondiale Le cause della guerra

4 Storia Economica - Lezione 74 Le cause della guerra La prima guerra mondiale interruppe un lungo periodo di relativa pace in Europa. Le cause di questa guerra furono molteplici: vi fu senzaltro la contrapposizione tra nazionalismi, gli irredentismi e antichi conflitti per legemonia in alcune regioni (Austria e Russia per i Balcani). Ma ancor più importanti furono i conflitti di carattere economico, come quello tra Inghilterra e Germania e le spinte di gruppi industriali che vedevano nella guerra unoccasione per incrementare i profittiLa prima guerra mondiale interruppe un lungo periodo di relativa pace in Europa. Le cause di questa guerra furono molteplici: vi fu senzaltro la contrapposizione tra nazionalismi, gli irredentismi e antichi conflitti per legemonia in alcune regioni (Austria e Russia per i Balcani). Ma ancor più importanti furono i conflitti di carattere economico, come quello tra Inghilterra e Germania e le spinte di gruppi industriali che vedevano nella guerra unoccasione per incrementare i profitti I nazionalismi e gli irredentismi Il conflitto tra Austria e Russia per legemonia nei Balcani è riconducibile a scontri tra nazionalismi perché la Russia si considerava protettrice dei popoli slavi. In generale lImpero Austro-Ungarico, formato da tanti popoli diversi accendeva numerosi irredentismi (italiano, serbo, rumeno).Il conflitto tra Austria e Russia per legemonia nei Balcani è riconducibile a scontri tra nazionalismi perché la Russia si considerava protettrice dei popoli slavi. In generale lImpero Austro-Ungarico, formato da tanti popoli diversi accendeva numerosi irredentismi (italiano, serbo, rumeno).

5 Storia Economica - Lezione 75 Le cause della guerra Il contrasto anglo-tedesco Germania e Inghilterra erano la due principali potenze industriali dEuropa. La loro lotta per il primato nei commerci si fece sempre più accesa. Inoltre, la politica di potenza perseguita da Guglielmo II aveva suscitato lostilità anche della Russia.Germania e Inghilterra erano la due principali potenze industriali dEuropa. La loro lotta per il primato nei commerci si fece sempre più accesa. Inoltre, la politica di potenza perseguita da Guglielmo II aveva suscitato lostilità anche della Russia. Gli interessi economici I gruppi industriali dei settori dellindustria pesante e del settore metalmeccanico vedevano nella guerra una grande occasione di crescita. Bisogna però sottolineare come fosse difficile prevedere le dimensioni del conflitto.I gruppi industriali dei settori dellindustria pesante e del settore metalmeccanico vedevano nella guerra una grande occasione di crescita. Bisogna però sottolineare come fosse difficile prevedere le dimensioni del conflitto.

6 Storia Economica - Lezione 76 La prima guerra mondiale Leconomia di guerra

7 Storia Economica - Lezione 77 Leconomia di guerra La guerra assunse ben presto dimensione mondiale e costrinse i governi dei Paesi belligeranti a un profondo intervento sugli apparati industriali e più in generale sulleconomia. La presenza dello Stato in campo economico aumentò costantemente durante la guerra fino ad esercitare un controllo sulle produzioni, sullutilizzo delle materie prime e dei generi alimentari. Tale politica portò ad un incremento dei debiti dei vari Stati e ciò avrà importanti conseguenze nel dopoguerraLa guerra assunse ben presto dimensione mondiale e costrinse i governi dei Paesi belligeranti a un profondo intervento sugli apparati industriali e più in generale sulleconomia. La presenza dello Stato in campo economico aumentò costantemente durante la guerra fino ad esercitare un controllo sulle produzioni, sullutilizzo delle materie prime e dei generi alimentari. Tale politica portò ad un incremento dei debiti dei vari Stati e ciò avrà importanti conseguenze nel dopoguerra La guerra di logoramento Dopo pochi mesi dallinizio del conflitto, la speranza di concludere velocemente le operazioni era già svanita. Ci si rese conto che la guerra sarebbe durata a lungo e a quel punto diventava strategico riuscire ad esaurire le risorse degli avversari e mobilitare a fini bellici tutte le proprie. Era la cosiddetta guerra di logoramento.Dopo pochi mesi dallinizio del conflitto, la speranza di concludere velocemente le operazioni era già svanita. Ci si rese conto che la guerra sarebbe durata a lungo e a quel punto diventava strategico riuscire ad esaurire le risorse degli avversari e mobilitare a fini bellici tutte le proprie. Era la cosiddetta guerra di logoramento.

8 Storia Economica - Lezione 78 Leconomia di guerra Tutti i Paesi cercavano di incrementare al massimo la produzione di acciaio, armi e mezzi. Si migliora- rono le tecniche produttive e si fece un poderoso balzo in avanti tecnologico (aeronautica, chimica, telecomunicazioni, ecc.). Gli Stati finanziarono in maniera massiccia queste industrie e assunsero un controllo pressoché assoluto sulleconomia. Aumentarono così i debiti pubblici e ben presto si arrivò ad aumentare la circolazione di carta-moneta.Tutti i Paesi cercavano di incrementare al massimo la produzione di acciaio, armi e mezzi. Si migliora- rono le tecniche produttive e si fece un poderoso balzo in avanti tecnologico (aeronautica, chimica, telecomunicazioni, ecc.). Gli Stati finanziarono in maniera massiccia queste industrie e assunsero un controllo pressoché assoluto sulleconomia. Aumentarono così i debiti pubblici e ben presto si arrivò ad aumentare la circolazione di carta-moneta. Inflazione e corso forzoso Queste politiche costrinsero i governi ad abbandonare la convertibilità e a ripristinare il corso forzoso. Laumento della circolazione cartacea andò ad incrementare la già alta inflazione.Queste politiche costrinsero i governi ad abbandonare la convertibilità e a ripristinare il corso forzoso. Laumento della circolazione cartacea andò ad incrementare la già alta inflazione.

9 Storia Economica - Lezione 79 La prima guerra mondiale La guerra in Italia

10 Storia Economica - Lezione 710 La guerra in Italia In tutti i Paesi europei la prima guerra mondiale rappresentò uno spartiacque fondamentale. A maggior ragione in Italia, dove non si era ancora completato il processo di industrializzazione. Lintervento pubblico assunse perciò particolare rilievo. Lo Stato divenne fornitore e cliente delle industrie più importanti. Soprattutto grazie a questo aiuto, lapparato industriale italiano si rafforzò durante la guerra, ma la crescita fu, appunto, artificiale e quindi, con la fine delle ostilità e delle commesse pubbliche, si resero palesi le storture esistenti nelleconomia italiana.In tutti i Paesi europei la prima guerra mondiale rappresentò uno spartiacque fondamentale. A maggior ragione in Italia, dove non si era ancora completato il processo di industrializzazione. Lintervento pubblico assunse perciò particolare rilievo. Lo Stato divenne fornitore e cliente delle industrie più importanti. Soprattutto grazie a questo aiuto, lapparato industriale italiano si rafforzò durante la guerra, ma la crescita fu, appunto, artificiale e quindi, con la fine delle ostilità e delle commesse pubbliche, si resero palesi le storture esistenti nelleconomia italiana.

11 Storia Economica - Lezione 711 La guerra in Italia Lintervento statale Lintervento statale era già abbastanza forte prima della guerra e si ampliò ulteriormente dopo lintervento. Alcune industrie vennero dichiarate ausiliarie (cioè utili alla causa bellica) e vennero sostenute, finanziate, ricevettero anticipazioni, garanzie bancarie. Da notare che nel 1918 il 32% delle industrie era ausiliario.Lintervento statale era già abbastanza forte prima della guerra e si ampliò ulteriormente dopo lintervento. Alcune industrie vennero dichiarate ausiliarie (cioè utili alla causa bellica) e vennero sostenute, finanziate, ricevettero anticipazioni, garanzie bancarie. Da notare che nel 1918 il 32% delle industrie era ausiliario. Industrie pesanti e meccaniche In particolare trassero beneficio la siderurgia, le industrie meccaniche, la cantieristica. Ad approfittarne maggiormente furono i grandi gruppi che integravano diverse produzioni come lIlva e lAnsaldo.In particolare trassero beneficio la siderurgia, le industrie meccaniche, la cantieristica. Ad approfittarne maggiormente furono i grandi gruppi che integravano diverse produzioni come lIlva e lAnsaldo.

12 Storia Economica - Lezione 712 La guerra in Italia Banca e industria Anche altri settori (automobilistico, elettrico, chimico, ecc.) approfittarono dellaiuto statale, mentre si faceva sempre più stretto il rapporto tra banca e industria. I 4 istituti più importanti (Comit, Credit, Banco di Roma e Banca di Sconto) finanziarono le industrie accettando scoperti fino ad intrecciare in maniera indissolubile il destino dei due settori.Anche altri settori (automobilistico, elettrico, chimico, ecc.) approfittarono dellaiuto statale, mentre si faceva sempre più stretto il rapporto tra banca e industria. I 4 istituti più importanti (Comit, Credit, Banco di Roma e Banca di Sconto) finanziarono le industrie accettando scoperti fino ad intrecciare in maniera indissolubile il destino dei due settori. Il costo della guerra Il costo di tale politica fu altissimo: si arrivò ad assorbire il 30% del PIL nel sostegno delle industrie ausiliarie. Il disavanzo pubblico crebbe enormemente, così come quello della bilancia commerciale. Anche linflazione raggiunse livelli insostenibili: nei 4 anni di guerra i prezzi quadruplicarono.Il costo di tale politica fu altissimo: si arrivò ad assorbire il 30% del PIL nel sostegno delle industrie ausiliarie. Il disavanzo pubblico crebbe enormemente, così come quello della bilancia commerciale. Anche linflazione raggiunse livelli insostenibili: nei 4 anni di guerra i prezzi quadruplicarono.

13 Storia Economica - Lezione 713 La prima guerra mondiale Le conseguenze della pace

14 Storia Economica - Lezione 714 Le conseguenze della pace Dopo la guerra cambiò in maniera radicale la geografia dellEuropa, ma soprattutto cambiarono gli equilibri economici tra le varie nazioni. Due eventi, inoltre, concorsero a mutare gli assetti dellintero mondo: lintervento degli Stati Uniti dAmerica, che si dimostrarono già la prima potenza industriale del mondo e la Rivoluzione Bolscevica in Russia, che spaventò le classi dirigenti di tutto loccidente e affascinò le masse proletarie.Dopo la guerra cambiò in maniera radicale la geografia dellEuropa, ma soprattutto cambiarono gli equilibri economici tra le varie nazioni. Due eventi, inoltre, concorsero a mutare gli assetti dellintero mondo: lintervento degli Stati Uniti dAmerica, che si dimostrarono già la prima potenza industriale del mondo e la Rivoluzione Bolscevica in Russia, che spaventò le classi dirigenti di tutto loccidente e affascinò le masse proletarie. LEuropa di Versailles Dopo lintervento americano gli equilibri mutarono repentinamente e nel giro di un anno gli imperi centrali (Germania e Austria) furono costretti a chiedere larmistizio. Le condizioni per la pace furono stabilite a Versailles nel 1919: limpero Austro-Ungarico venne smembrato, la Germania restituì alla Francia i territori conquistati nel 1870, Nascevano 3 nuovi Stati: Polonia, Jugoslavia e Cecoslovacchia e lItalia acquisiva Trento, Trieste, lAlto Adige e lIstria.Dopo lintervento americano gli equilibri mutarono repentinamente e nel giro di un anno gli imperi centrali (Germania e Austria) furono costretti a chiedere larmistizio. Le condizioni per la pace furono stabilite a Versailles nel 1919: limpero Austro-Ungarico venne smembrato, la Germania restituì alla Francia i territori conquistati nel 1870, Nascevano 3 nuovi Stati: Polonia, Jugoslavia e Cecoslovacchia e lItalia acquisiva Trento, Trieste, lAlto Adige e lIstria.

15 Storia Economica - Lezione 715 Le conseguenze della pace La Rivoluzione russa e le sue conseguenze Sulla scia degli avvenimenti russi del 1917, in molti Paesi europei, fra i quali Italia e Germania, il malcontento di operai e contadini sfociò in ondate rivoluzionarie che si protrassero fino al La risposta dei ceti borghesi fu spesso molto dura e preparò la strada a successive svolte autoritarieSulla scia degli avvenimenti russi del 1917, in molti Paesi europei, fra i quali Italia e Germania, il malcontento di operai e contadini sfociò in ondate rivoluzionarie che si protrassero fino al La risposta dei ceti borghesi fu spesso molto dura e preparò la strada a successive svolte autoritarie Un mondo nuovo Il primato industriale ed economico degli Stati Uniti divenne palese alla fine della guerra. LEuropa aveva definitivamente perso la propria centralità. Proprio gli Stati Uniti promossero listituzione della Società delle Nazioni, organo sopranazionale che avrebbe dovuto contenere i conflitti ed evitare future guerre. Purtroppo i suoi poteri erano molto limitati e 20 anni dopo sarebbe scoppiata unaltra guerra più tragica della precedente.Il primato industriale ed economico degli Stati Uniti divenne palese alla fine della guerra. LEuropa aveva definitivamente perso la propria centralità. Proprio gli Stati Uniti promossero listituzione della Società delle Nazioni, organo sopranazionale che avrebbe dovuto contenere i conflitti ed evitare future guerre. Purtroppo i suoi poteri erano molto limitati e 20 anni dopo sarebbe scoppiata unaltra guerra più tragica della precedente.


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