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Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ

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Presentazione sul tema: "Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ"— Transcript della presentazione:

1 Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Piazza G. Ermini, 1 I Perugia Prof. Stefano Federici Corso di Fondamenti di Psicologia generale Corso di Fondamenti di Psicologia generale Corso di Fondamenti di Psicologia generale Corso di Fondamenti di Psicologia generale – Introduzione alla Psicologia moderna: La psicologia come scienza La psicologia scientifica e psicologia ingenua La psicologia scientifica e psicologia ingenua Luomo come essere naturale Luomo come essere naturale Storia e metodi Storia e metodi Le scienze cognitive e la psicologia Le scienze cognitive e la psicologia

2 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 1. Psicologia scientifica e Psicologia ingenua /1 Teoria ingenua è una teoria fondata non su controlli scientifici ma sullesperienza personale. Jean Piaget, ricorreva alla tecnica del colloquio per analizzare le teorie ingenue dei bambini, cioè quello che essi pensano di sé e del mondo circostante. Ecco, per esempio, uno stralcio di colloquio tra Piaget (P) e un bambino (b) circa la natura dei sogni: Jean Piaget, ricorreva alla tecnica del colloquio per analizzare le teorie ingenue dei bambini, cioè quello che essi pensano di sé e del mondo circostante. Ecco, per esempio, uno stralcio di colloquio tra Piaget (P) e un bambino (b) circa la natura dei sogni: P: Da dove vengono i sogni? b: Penso che si dorma talmente bene che si sogna. P: Da dove vengono i sogni? b: Penso che si dorma talmente bene che si sogna. P: Vengono da noi o da fuori di noi? b: Da fuori. P: Vengono da noi o da fuori di noi? b: Da fuori. P: Con che cosa si sogna? b: Non saprei. P: Con che cosa si sogna? b: Non saprei. P: Con le mani?... Con niente? b: Si, con niente. P: Con le mani?... Con niente? b: Si, con niente. P: Quando sei a letto e sogni, dovè il sogno? b: Nel mio letto, sotto le coperte. Non so. Se fosse nel mio ventre, ci sarebbero le ossa e non si vedrebbe. P: Quando sei a letto e sogni, dovè il sogno? b: Nel mio letto, sotto le coperte. Non so. Se fosse nel mio ventre, ci sarebbero le ossa e non si vedrebbe. P: Quando dormi, il sogno è lì? b: Sì, è nel mio letto, accanto a me... P: Quando dormi, il sogno è lì? b: Sì, è nel mio letto, accanto a me... P: Il sogno è nella tua testa? b: Io sono nel sogno: non è nella mia testa. Quando si sogna non si sa di essere a letto. Si sa che si cammina. Si è nel sogno. Si è nel proprio letto e non lo si sa. P: Il sogno è nella tua testa? b: Io sono nel sogno: non è nella mia testa. Quando si sogna non si sa di essere a letto. Si sa che si cammina. Si è nel sogno. Si è nel proprio letto e non lo si sa La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

3 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 1. Psicologia scientifica e Psicologia ingenua /2 La teoria scientifica La differenza tra una teoria ingenua (del senso comune) e una teoria scientifica sta fondamentalmente nel metodo di controllo delle spiegazioni. La differenza tra una teoria ingenua (del senso comune) e una teoria scientifica sta fondamentalmente nel metodo di controllo delle spiegazioni. Il metodo sperimentale è lo strumento principale per costruire teorie scientifiche. Il metodo sperimentale è lo strumento principale per costruire teorie scientifiche. È stato messo a punto per studiare il mondo fisico, la natura esterna a noi, e solo poco più di un secolo fa trasferito allo studio dallessere umano. È stato messo a punto per studiare il mondo fisico, la natura esterna a noi, e solo poco più di un secolo fa trasferito allo studio dallessere umano La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

4 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 1. Psicologia scientifica e Psicologia ingenua /3 Le variabili Un esperimento è volto a studiare la relazione tra due (o più) variabili, cioè tra due entità che variano. Un esperimento è volto a studiare la relazione tra due (o più) variabili, cioè tra due entità che variano. Una delle due variabili è sempre naturale, nel senso che viene misurato un qualche aspetto del comportamento naturale di un essere vivente (p.e., la quantità di parole ricordate). Una delle due variabili è sempre naturale, nel senso che viene misurato un qualche aspetto del comportamento naturale di un essere vivente (p.e., la quantità di parole ricordate). Lo scopo della ricerca consiste nellappurare se e come questi punteggi siano collegati alla seconda variabile (p.e., i diversi tipi di istruzioni date ai partecipanti allesperimento). Lo scopo della ricerca consiste nellappurare se e come questi punteggi siano collegati alla seconda variabile (p.e., i diversi tipi di istruzioni date ai partecipanti allesperimento). Negli esperimenti: una variabile, detta indipendente, deve essere controllata (o manipolata) dallo sperimentatore; dalla variazione di questa dipende la prestazione psicologica misurata (variabile dipendente). Negli esperimenti: una variabile, detta indipendente, deve essere controllata (o manipolata) dallo sperimentatore; dalla variazione di questa dipende la prestazione psicologica misurata (variabile dipendente) La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

5 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 1. Psicologia scientifica e Psicologia ingenua /4 5 Rapporto critico = Differenze tra le varie condizioni sperimentali Quantità di variazione casuale tra i punteggi Quanto più alto è il rapporto critico, tanto più probabile è che ci sia una differenza tra i gruppi sperimentali causata dalla variabile manipolata dallo sperimentatore (il tipo di istruzioni). Negli esperimenti di psicologia cè sempre una quantità di variazione che è casuale (rumore) ed è per questo che si usa la statistica per controllare se il rapporto critico è significativo. Confronto tra tipo di memoria e tipo di istruzioni (Mandler, 1967) Tipo di istruzione Tipo di memoria INCIDENTALE (presentata e letta) INTENZIONALE (letta e memorizzata) RIPETI Prestazione più bassa Prestazione buona RAGGRUPPA IN CATEGORIE Prestazione buona Solo il gruppo che non sapeva di dover ricordare (memoria incidentale) e che ripeteva le parole della lista aveva una prestazione inferiore a quella degli altri gruppi 1. La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

6 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 1. Psicologia scientifica e Psicologia ingenua /4 Controllo sperimentale e controllo intuitivo Un accurato controllo delle spiegazioni relative ai rapporti tra le cause e i loro effetti è essenziale per costruire una psicologia scientifica. Un accurato controllo delle spiegazioni relative ai rapporti tra le cause e i loro effetti è essenziale per costruire una psicologia scientifica. Consideriamo il caso di un santone convinto dellefficacia di una cura che somministra ai suoi adepti. Consideriamo il caso di un santone convinto dellefficacia di una cura che somministra ai suoi adepti. Poniamo che il santone abbia somministrato la cura a 18 malati: 12 sono guariti e 6 no. Poniamo che il santone abbia somministrato la cura a 18 malati: 12 sono guariti e 6 no. Dato che i primi sono molti di più dei secondi è facile convincersi che la cura è la causa della guarigione. Dato che i primi sono molti di più dei secondi è facile convincersi che la cura è la causa della guarigione. Segue Segue 6 1. La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

7 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 1. Psicologia scientifica e Psicologia ingenua /5 Il gruppo di controllo Matrice con quattro celle che permette di controllare se c'è correlazione tra cura di una malattia e guarigioni conseguenti Matrice con quattro celle che permette di controllare se c'è correlazione tra cura di una malattia e guarigioni conseguenti Nellesempio riportato non cè correlazione perché non cè differenza significativa tra i risultati del campione sperimentale con quello di controllo Nellesempio riportato non cè correlazione perché non cè differenza significativa tra i risultati del campione sperimentale con quello di controllo Cura del Santone SINO Guariti Sì A: 12 B: 6 No C: 6 D: La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

8 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 1. Psicologia scientifica e Psicologia ingenua /6 In questo passo di Bacone è riportato un aneddoto relativo alla forza persuasiva dei soli casi A: «Colui al quale in un santuario venivano mostrati quadri appesi come voto da gente scampata a un naufragio, a chi lo incalzava di domande se non riconoscesse la potenza degli dei, chiese a sua volta: – Dovè il ritratto di coloro che, pur avendo fatto il voto, sono morti ugualmente? –». «Colui al quale in un santuario venivano mostrati quadri appesi come voto da gente scampata a un naufragio, a chi lo incalzava di domande se non riconoscesse la potenza degli dei, chiese a sua volta: – Dovè il ritratto di coloro che, pur avendo fatto il voto, sono morti ugualmente? –». Questa considerazione vale per tutte le superstizioni come lastrologia, i sogni, le divinazioni, le maledizioni. Questa considerazione vale per tutte le superstizioni come lastrologia, i sogni, le divinazioni, le maledizioni La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

9 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 1. Psicologia scientifica e Psicologia ingenua /7 Folk Psychology Folk Psychology «Yet there are two different things that folk psychology has come to mean, and they are not always distinguished: «Yet there are two different things that folk psychology has come to mean, and they are not always distinguished: 1. commonsense psychology that explains human behavior in terms of beliefs, desires, intentions, expectations, preferences, hopes, fears, and so on; 2. an interpretation of such everyday explanations as part of a folk theory, comprising a network of generalizations employing concepts like belief, desire, and so on. The second definition […] is a philosophical account of the first». Wilson, R. A., & Keil, F. C. (Eds.). (1999). The MIT Encyclopedia of the Cognitive Sciences. Cambridge, MA: MIT Press, p Wilson, R. A., & Keil, F. C. (Eds.). (1999). The MIT Encyclopedia of the Cognitive Sciences. Cambridge, MA: MIT Press, p Wilson, R. A., & Keil, F. C. (Eds.). (1999). The MIT Encyclopedia of the Cognitive Sciences. Cambridge, MA: MIT Press, p Wilson, R. A., & Keil, F. C. (Eds.). (1999). The MIT Encyclopedia of the Cognitive Sciences. Cambridge, MA: MIT Press, p La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

10 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 2. Luomo come essere naturale Ostacoli alla nascita della psicologia scientifica Ostacoli alla nascita della psicologia scientifica: dal basso: nozioni ingenue incorporate nel senso comune dal basso: nozioni ingenue incorporate nel senso comune dall'alto: concezione dellessere umano condivisa da studiosi e filosofi dall'alto: concezione dellessere umano condivisa da studiosi e filosofi La teoria dellevoluzione di Lamarck vs la teoria dellevoluzione di Darwin La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

11 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 2. Luomo come essere naturale Evoluzione, Ontogenesi e Filogenesi Pievani, T. (2006). La teoria dellevoluzione. Bologna: Il Mulino, p. 13. Per evoluzione intendiamo il cambiamento (qualunque esso sia, morfologico o comportamentale) degli organismi nel corso delle generazioni. Per evoluzione intendiamo il cambiamento (qualunque esso sia, morfologico o comportamentale) degli organismi nel corso delle generazioni. Non è sempre stato così: in epoca predarwiniana evoluzione era un concetto associato allo sviluppo individuale nel ciclo di vita e per questo Darwin allinizio usò il termine molto raramente. Non è sempre stato così: in epoca predarwiniana evoluzione era un concetto associato allo sviluppo individuale nel ciclo di vita e per questo Darwin allinizio usò il termine molto raramente. La distinzione è della massima importanza, perché lo sviluppo di un singolo organismo nellarco di una vita (ontogenesi) è un processo molto diverso – di tipo conservatore perché deve ripetersi nel modo più affidabile possibile – dalla trasformazione delle specie lungo migliaia di generazioni (filogenesi). La distinzione è della massima importanza, perché lo sviluppo di un singolo organismo nellarco di una vita (ontogenesi) è un processo molto diverso – di tipo conservatore perché deve ripetersi nel modo più affidabile possibile – dalla trasformazione delle specie lungo migliaia di generazioni (filogenesi) La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

12 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 2. Luomo come essere naturale Lamarck La teoria del naturalista francese Jean- Baptiste Lamarck ( ) corrisponde molto di più alla nostra esperienza quotidiana. Suggerì che le modificazioni acquisite durante la vita di un individuo potessero essere trasmesse alla prole e da questa a tutti i diretti discendenti (lamarckismo). Suggerì che le modificazioni acquisite durante la vita di un individuo potessero essere trasmesse alla prole e da questa a tutti i diretti discendenti (lamarckismo). Il punto di vista di Lamarck è intuitivo e convincente, Il punto di vista di Lamarck è intuitivo e convincente, e gratifica le aspirazioni inconsce degli esseri umani che sperano di trasmettersi nelle generazioni future. e gratifica le aspirazioni inconsce degli esseri umani che sperano di trasmettersi nelle generazioni future La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

13 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 2. Luomo come essere naturale Darwin La teoria di Lamarck è stata confutata da Darwin ( ). Invece di assumere come ovvia la somiglianza tra individui delle varie specie sottolineò la presenza di individui un po diversi dalla media presenti in ogni popolazione naturale, i cosiddetti varianti spontanei. Impressionato dallefficacia della selezione artificiale (gli allevatori di pecore), pensò che la natura potesse fare qualcosa di simile: una selezione naturale protratta nei millenni. Impressionato dallefficacia della selezione artificiale (gli allevatori di pecore), pensò che la natura potesse fare qualcosa di simile: una selezione naturale protratta nei millenni. Come si generano questi varianti? Darwin si limitò a constatare che un certo numero di varianti è sempre presente in ogni specie di piante o di animali. Darwin si limitò a constatare che un certo numero di varianti è sempre presente in ogni specie di piante o di animali. In base a quale criterio alcuni di questi vengono selezionati positivamente e altri no? Lambiente, in cui una data specie vive, si comporta come un allevatore, favorendo gli individui di un certo tipo. Questi lasciano più discendenti di altri. Lambiente, in cui una data specie vive, si comporta come un allevatore, favorendo gli individui di un certo tipo. Questi lasciano più discendenti di altri La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

14 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 2. Luomo come essere naturale Lamarck vs. Darwin Ecco labisso che separa la spiegazione lamarckiana da quella darwiniana. Nel lamarckismo tutti gli individui di una specie possono mostrare una nuova caratteristica adattiva che si accentua progressivamente nella loro discendenza. Nel lamarckismo tutti gli individui di una specie possono mostrare una nuova caratteristica adattiva che si accentua progressivamente nella loro discendenza. Nel darwinianesimo la nuova caratteristica adattiva compare spontaneamente nel patrimonio genetico di un solo individuo e lambiente ne favorisce la diffusione. Nel darwinianesimo la nuova caratteristica adattiva compare spontaneamente nel patrimonio genetico di un solo individuo e lambiente ne favorisce la diffusione. Questo secondo tipo di spiegazione, scientificamente corretto, risulta controintuitivo: Questo secondo tipo di spiegazione, scientificamente corretto, risulta controintuitivo: il caso e la probabilità giocano un ruolo più rilevante La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

15 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 2. Luomo come essere naturale Mutazione Mutazione Mutazione Si dice mutazione un errore qualsiasi, occorso durante la duplicazione delle cellule somatiche o durante la produzione dei geni, che alteri la sequenza del Dna. Se la mutazione riguarda i gameti diventa ereditabile, si trasmette alla discendenza e assume imimportanza capitale per levoluzione. Si dice mutazione un errore qualsiasi, occorso durante la duplicazione delle cellule somatiche o durante la produzione dei geni, che alteri la sequenza del Dna. Se la mutazione riguarda i gameti diventa ereditabile, si trasmette alla discendenza e assume imimportanza capitale per levoluzione. Le mutazioni sono causate da cambiamenti stabili nel materiale genetico che vengono trasmessi dai genitori alla discendenza. Sono come errori di copiatura che si accumulano nella trasmissione di un manoscritto da una generazione allaltra di amanuensi. Le mutazioni sono causate da cambiamenti stabili nel materiale genetico che vengono trasmessi dai genitori alla discendenza. Sono come errori di copiatura che si accumulano nella trasmissione di un manoscritto da una generazione allaltra di amanuensi. Pievani, T. (2006). La teoria dellevoluzione. Bologna: Il Mulino, p Pievani, T. (2006). La teoria dellevoluzione. Bologna: Il Mulino, p La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

16 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 2. Luomo come essere naturale Darwin1/3 «In its simplest form, the theory of evolution is just the idea that life has changed over time, with younger forms descending from older ones. This idea existed well before the age of Charles Darwin, but he and his successors developed it to explain both the diversity of life, and the adaptation of living things to their circumstances». This idea existed well before the age of Charles Darwin, but he and his successors developed it to explain both the diversity of life, and the adaptation of living things to their circumstances». «The biological world confronted Darwin, Wallace, and their successors with two central problems. The world of life as we know it is fabulously diverse, even though todays life is only a tiny fraction of its total historical diversity. The world of life as we know it is fabulously diverse, even though todays life is only a tiny fraction of its total historical diversity. If diversity is important, so too is adaptation. The structured complexity of organisms, and their adaptation to their environment, is every bit as striking as the diversity of organisms through their environment». If diversity is important, so too is adaptation. The structured complexity of organisms, and their adaptation to their environment, is every bit as striking as the diversity of organisms through their environment» La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

17 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 2. Luomo come essere naturale Darwin2/3 «Darwins greatest achievement was to give a naturalistic explanation of adaptation. His key idea, natural selection, can explain both adaptation and diversity. Natural selection selects fitter organisms, and the heritability of their traits ensures a changed descendant population. Evolutionary change depends on variation in a population, fitness differences in the population consequent on that variation and heritability. Adaptive change takes place despite the fact that the mechanisms that generate variation in the population are decoupled from the adaptive needs of the population. But it depends on more than those principles. Evolutionary change depends on variation in a population, fitness differences in the population consequent on that variation and heritability. Adaptive change takes place despite the fact that the mechanisms that generate variation in the population are decoupled from the adaptive needs of the population. But it depends on more than those principles. The adaptive shift to good camouflage took place gradually, over many generations. It depended on cumulative selection. If selection is to explain major adaptation it must be cumulative. Innovation is the result of a long sequence of selective episodes rather than one, for the chances of a single mutation producing a new adaptation are very low. The adaptive shift to good camouflage took place gradually, over many generations. It depended on cumulative selection. If selection is to explain major adaptation it must be cumulative. Innovation is the result of a long sequence of selective episodes rather than one, for the chances of a single mutation producing a new adaptation are very low. Thus evolution under natural selection can produce adaptation. At the same time, it can produce diversity, as populations become adapted to different local environments, and thus diverge from one another». Thus evolution under natural selection can produce adaptation. At the same time, it can produce diversity, as populations become adapted to different local environments, and thus diverge from one another» La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

18 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 2. Luomo come essere naturale Darwin3/3 «Evolutionary biology has developed a consensus on the broad outline of lifes history. There is agreement on important aspects of the mechanism of evolution. There is agreement on important aspects of the mechanism of evolution. Everyone agrees that selection is important, but that chance and other factors play an important role too. Everyone agrees that selection is important, but that chance and other factors play an important role too. No one doubts the importance of isolation in generating diversity. No one doubts the importance of isolation in generating diversity. But important disagreements remain. But important disagreements remain. The nature of species and speciation remains problematic. The nature of species and speciation remains problematic. Although everyone agrees that selection, chance, history, and development combine to generate lifes history, the nature of that combination remains controversial. Although everyone agrees that selection, chance, history, and development combine to generate lifes history, the nature of that combination remains controversial. Though all agree that selection matters, the mode of its action remains contested». Though all agree that selection matters, the mode of its action remains contested». Wilson, R. A., & Keil, F. C. (Eds.). (1999). The MIT Encyclopedia of the Cognitive Sciences. Cambridge, MA: MIT Press, p Wilson, R. A., & Keil, F. C. (Eds.). (1999). The MIT Encyclopedia of the Cognitive Sciences. Cambridge, MA: MIT Press, p Wilson, R. A., & Keil, F. C. (Eds.). (1999). The MIT Encyclopedia of the Cognitive Sciences. Cambridge, MA: MIT Press, p Wilson, R. A., & Keil, F. C. (Eds.). (1999). The MIT Encyclopedia of the Cognitive Sciences. Cambridge, MA: MIT Press, p La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

19 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale Il tempo geologico EraPeriodoEpocaMilioni di anni fa Cenozoico Quaternario Recente (Olocene)0,01-oggi Pleistocene1, Neocene (Terziario) Pliocene5,3-1,8 Miocene24-5,3 Paleogene (Terziario) Oligocene34-24 Eocene55-34 Paleocene65-55 Mesozoico Cretaceo Giurassico Triassico Paleozoico Permiano Carbonifero Pennsylvaniano Mississippiano Devoniano Siluriano Ordoviciano Cambriano Tommotiano ( ) Precambriano Proterozoico Neoproterozoico (Vendiano ) Mesoproterozoico Paleoproterozoico Archeano Adeano La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

20 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 2. Luomo come essere naturale Caso e Probabilità Caso e probabilità sono diventati ingredienti di ogni teoria scientifica Esempio: lancio di una moneta (esempio più tipico di un processo generato dal caso) Esempio: lancio di una moneta (esempio più tipico di un processo generato dal caso) Possibili sequenze di otto lanci di una moneta: sequenza 1 sequenza 1 testa-croce-testa-croce-testa-croce-testa-croce sequenza 2 sequenza 2 testa-testa-testa-testa-croce-croce- croce-croce Quale delle due sequenze è più probabile? Per il punto di vista ingenuo la sequenza 1 è più probabile della 2; il caso viene visto come un processo di auto-correzione Per il punto di vista ingenuo la sequenza 1 è più probabile della 2; il caso viene visto come un processo di auto-correzione La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

21 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 2. Luomo come essere naturale Probabilità e statistica Di norma, lo scienziato si trova nellimpossibilità di dimostrare sperimentalmente in maniera diretta lipotesi di ricerca. Per questo motivo egli si sente autorizzato ad accettare lipotesi di ricerca solo se riesce a dimostrare che lipotesi contraria (o ipotesi nulla) è falsa. Per questo motivo egli si sente autorizzato ad accettare lipotesi di ricerca solo se riesce a dimostrare che lipotesi contraria (o ipotesi nulla) è falsa. Linsieme dei risultati che ci permettono di respingere lipotesi nulla viene chiamato regione critica che ci permettono di inferire lipotesi di ricerca. Linsieme dei risultati che ci permettono di respingere lipotesi nulla viene chiamato regione critica che ci permettono di inferire lipotesi di ricerca. Le tecniche statistiche ci permettono di elaborare i dati ottenuti con gli esperimenti: una volta definita la regione critica, possiamo stabilire se il rapporto critico è significativo, se cioè non sia dovuto al caso (per la definizione di rapporto critico). una volta definita la regione critica, possiamo stabilire se il rapporto critico è significativo, se cioè non sia dovuto al caso (per la definizione di rapporto critico) La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

22 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 2. Luomo come essere naturale Verità e scienza Comunemente si crede che il progresso scientifico sia un avvicinamento graduale alla verità, nel senso che sappiamo sempre meglio come funziona il mondo. In realtà, ciò che cresce di sicuro è la quantità di ipotesi sul funzionamento del mondo che sono false, dato che corrispondono a ipotesi nulle che via via sono state respinte. Ma nulla ci garantisce che anche le ipotesi sperimentali, che oggi crediamo confermate alla luce degli esperimenti noti, non siano in futuro correggibili o raffinabili. Ma nulla ci garantisce che anche le ipotesi sperimentali, che oggi crediamo confermate alla luce degli esperimenti noti, non siano in futuro correggibili o raffinabili. Nel caso specifico della psicologia scientifica siamo ai primi passi perché si tratta di una disciplina che ha «un lungo passato ma una storia scientifica brevissima» (Ebbinghaus). Nel caso specifico della psicologia scientifica siamo ai primi passi perché si tratta di una disciplina che ha «un lungo passato ma una storia scientifica brevissima» (Ebbinghaus) La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

23 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 2. Luomo come essere naturale Luomo come parte della natura Tre mortificazioni per accettare lidea che lessere umano è parte della natura e va studiato con un approccio scientifico: mortificazione cosmologica: la terra non è al centro delluniverso (Copernico) mortificazione cosmologica: la terra non è al centro delluniverso (Copernico) mortificazione biologica: lessere umano non è costituzionalmente diverso dalle altre specie animali (Darwin) mortificazione biologica: lessere umano non è costituzionalmente diverso dalle altre specie animali (Darwin) terza mortificazione: lIo non è padrone in casa propria (Freud) terza mortificazione: lIo non è padrone in casa propria (Freud) La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

24 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi Mente e corpo: lintrospezione /1 Prima di Descartes ( ) la distinzione non era tra mente e corpo, ma tra corpo e anima (che spesso veniva confusa con la mente). La commistione tra mente e anima è presente in forme diverse nelle religioni cristiane e la ritroviamo anche nella tradizione musulmana. La commistione tra mente e anima è presente in forme diverse nelle religioni cristiane e la ritroviamo anche nella tradizione musulmana. Quando il problema divenne quello del rapporto tra la mente e il corpo, si continuò a cercare le risposte con il metodo che si usava da più di duemila anni: lintrospezione, cioè lesame dei nostri stati mentali La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

25 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi Mente e corpo: lintrospezione /2 Wundt utilizzerà il metodo introspettivo addestrando i suoi collaboratori sulla base del presupposto che una persona sia in grado di imparare a descrivere meglio i suoi stati interni. Freud, il fondatore della psicoanalisi, lo farà facendosi raccontare le vicende dei suoi pazienti e cercando di costruire un codice che permettesse a lui, e poi agli stessi pazienti, di capire cose di cui non erano consapevoli prima dellanalisi. La guarigione, in estrema sintesi, consisteva nel capire questa vita mentale interna che, se non analizzata, causava sofferenza. La guarigione, in estrema sintesi, consisteva nel capire questa vita mentale interna che, se non analizzata, causava sofferenza. La prospettiva di Freud implica che a una persona siano semi-impermeabili alcuni stati di coscienza, cioè alcuni contenuti della sua mente che ne influenzano il comportamento (nelle patologie lo distorcono: guarire corrisponde ad una presa di coscienza di quanto era sepolto nellinconscio). La prospettiva di Freud implica che a una persona siano semi-impermeabili alcuni stati di coscienza, cioè alcuni contenuti della sua mente che ne influenzano il comportamento (nelle patologie lo distorcono: guarire corrisponde ad una presa di coscienza di quanto era sepolto nellinconscio). 25

26 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi Mente e corpo: lintrospezione /3 La scuola strutturalista, detta anche Scuola di Würzburg, utilizzò il metodo introspettivo. Lobiettivo di questa scuola era quello di isolare le strutture della mente tramite un esame introspettivo dei contenuti di coscienza. Lobiettivo di questa scuola era quello di isolare le strutture della mente tramite un esame introspettivo dei contenuti di coscienza. Questo esame non veniva condotto da soggetti qualsiasi, ma da persone addestrate a questo tipo di compiti e in grado quindi di concentrarsi sulle istruzioni che venivano presentate Questo esame non veniva condotto da soggetti qualsiasi, ma da persone addestrate a questo tipo di compiti e in grado quindi di concentrarsi sulle istruzioni che venivano presentate per esempio, un compito associativo del tipo: «Dimmi che cosa ti viene in mente se ti dico Francia». Queste prove permettevano la misura delle prestazioni, per esempio dei tempi di reazione. Quante persone rispondevano «Parigi» e quanto tempo ci mettevano. per esempio, un compito associativo del tipo: «Dimmi che cosa ti viene in mente se ti dico Francia». Queste prove permettevano la misura delle prestazioni, per esempio dei tempi di reazione. Quante persone rispondevano «Parigi» e quanto tempo ci mettevano La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

27 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi Mente e corpo: lintrospezione /4 La scuola strutturalista Lobiettivo più ambizioso degli strutturalisti si ispirava a una sorta di chimica mentale: Lobiettivo più ambizioso degli strutturalisti si ispirava a una sorta di chimica mentale: isolare poche strutture di base e spiegare la ricchezza della vita mentale come effetto della combinazione di pochi elementi. A differenza della struttura della materia, lesame della struttura della mente non approdò a pochi elementi di base. isolare poche strutture di base e spiegare la ricchezza della vita mentale come effetto della combinazione di pochi elementi. A differenza della struttura della materia, lesame della struttura della mente non approdò a pochi elementi di base. Il tentativo di isolarli con locchio della mente, cioè con un esame introspettivo, dava luogo a troppo rumore. Il tentativo di isolarli con locchio della mente, cioè con un esame introspettivo, dava luogo a troppo rumore La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

28 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi Mente e corpo: lintrospezione /5 Helmholtz (1821–1894), fu il primo studioso a introdurre una nozione teorica, quella di inferenza inconscia, volta a spiegare come mai potessero avvenire operazioni mentali completamente impermeabili a un esame introspettivo. Per esempio, il fenomeno della percezione della profondità si spiega sulla base di inferenze inconsce, cioè ragionamenti fatti inconsapevolmente a partire dalle sensazioni che ci giungono dal mondo esterno. Per esempio, il fenomeno della percezione della profondità si spiega sulla base di inferenze inconsce, cioè ragionamenti fatti inconsapevolmente a partire dalle sensazioni che ci giungono dal mondo esterno. In conclusione, tale metodo ha il grave difetto di presupporre non solo che noi abbiamo sempre accesso ai nostri contenuti di coscienza, ma che siamo anche sempre in grado di descriverli esaurientemente. Entrambi tali assunti si sono rivelati falsi La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

29 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi Il comportamentismo /1 Watson ( ), psicologo americano, fonda il movimento del comportamentismo (o beaviorismo) a partire da un principio metodologico che raccomanda labbandono dei tentativi di costruire la psicologia sulla base di presunte descrizioni soggettive degli stati interni della mente. Il comportamentismo è un movimento e non una scuola perché i comportamentisti sono stati una famiglia che si è ramificata, imparentata con altre famiglie ed ha poi lasciato molti eredi. Uno studioso comportamentista è caratterizzato almeno da due tratti: oggetto di studio: non la mente né la coscienza, ma il comportamento osservabile intersoggettivamente; oggetto di studio: non la mente né la coscienza, ma il comportamento osservabile intersoggettivamente; metodo di studio: non lintrospezione né il colloquio clinico, bensì il controllo sperimentale (lo scopo di tali controlli sperimentali su uomini o animali consiste nel predire la risposta del sistema osservato a partire da determinati stimoli ambientali). metodo di studio: non lintrospezione né il colloquio clinico, bensì il controllo sperimentale (lo scopo di tali controlli sperimentali su uomini o animali consiste nel predire la risposta del sistema osservato a partire da determinati stimoli ambientali) La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

30 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi Il comportamentismo /2 La costruzione teorica del comportamentismo Immaginiamo un mondo semplicissimo, in cui vive soltanto lorganismo A. A può essere colpito da due soli stimoli, S1 e S2, e produrre di conseguenza due sole risposte, R1 e R2. Supponiamo che certe volte lo stimolo S1 (potrebbe essere un suono) induca la risposta R1 (ingerire cibo) ed altre volte la risposta R2 (bere acqua). Analogamente lo stimolo S2 può produrre o R1 o R2. Immaginiamo un mondo semplicissimo, in cui vive soltanto lorganismo A. A può essere colpito da due soli stimoli, S1 e S2, e produrre di conseguenza due sole risposte, R1 e R2. Supponiamo che certe volte lo stimolo S1 (potrebbe essere un suono) induca la risposta R1 (ingerire cibo) ed altre volte la risposta R2 (bere acqua). Analogamente lo stimolo S2 può produrre o R1 o R2. Immaginiamo che il tipo di risposta di A dipenda dalla sua condizione C (p.e., uno stato fisiologico). Poniamo dunque daver scoperto che questo mondo semplicissimo sia governato dalle seguenti leggi: Immaginiamo che il tipo di risposta di A dipenda dalla sua condizione C (p.e., uno stato fisiologico). Poniamo dunque daver scoperto che questo mondo semplicissimo sia governato dalle seguenti leggi: C1 (A): S1 R1 C1 (A): S1 R1 C1 (A): S2 R2 C1 (A): S2 R2 C2 (A): S1 R2 C2 (A): S1 R2 C2 (A): S2 R1 C2 (A): S2 R La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

31 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi Il comportamentismo /3 Secondo il comportamentismo watsoniano la nostra capacità di fornire un certo tipo di risposta è esclusivamente il frutto dellesperienza passata, cioè dei processi di apprendimento che caratterizzano il nostro sviluppo. Scambiando due neonati nelle loro culle, ne predestiniamo definitivamente il futuro. Il bambino è esclusivamente plasmato dal tipo di famiglia, di scuole, dagli ambienti in cui è allevato. Scambiando due neonati nelle loro culle, ne predestiniamo definitivamente il futuro. Il bambino è esclusivamente plasmato dal tipo di famiglia, di scuole, dagli ambienti in cui è allevato. Paradosso della psicologia moderna (Denzinger): Argomento dindagine coscienza individuale Argomento dindagine coscienza individuale Metodologia uso di una struttura quantitativa su dati aggregati Metodologia uso di una struttura quantitativa su dati aggregati La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

32 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi Piaget e il metodo clinico /1 Jean Piaget (1896–1980) Negli anni in cui negli USA si afferma il comportamentismo, un singolo ricercatore svizzero dà avvio a una tradizione di ricerca e di approccio teorico allo studio dei bambini che avrà profonde ripercussioni nella storia della disciplina. Negli anni in cui negli USA si afferma il comportamentismo, un singolo ricercatore svizzero dà avvio a una tradizione di ricerca e di approccio teorico allo studio dei bambini che avrà profonde ripercussioni nella storia della disciplina. Uso del colloquio clinico per studiare lo sviluppo intellettuale del bambino Uso del colloquio clinico per studiare lo sviluppo intellettuale del bambino sistema misto, tra il colloquio e losservazione, che consisteva nel ricostruire le credenze del bambino o nel sottoporgli domande mirate mentre risolveva un compito sistema misto, tra il colloquio e losservazione, che consisteva nel ricostruire le credenze del bambino o nel sottoporgli domande mirate mentre risolveva un compito Non poteva usare le tecniche introspettive, perché queste presupponevano soggetti addestrati nella scomposizione analitica dei contenuti di coscienza Non poteva usare le tecniche introspettive, perché queste presupponevano soggetti addestrati nella scomposizione analitica dei contenuti di coscienza Né poteva adottare una metodologia comportamentista, perché la semplice registrazione delle modalità di risposta non gli avrebbe procurato informazioni sufficienti per fare ipotesi sui processi di pensiero sottostanti, quelli cioè che avevano condotto a tali risposte. Inventò così. Né poteva adottare una metodologia comportamentista, perché la semplice registrazione delle modalità di risposta non gli avrebbe procurato informazioni sufficienti per fare ipotesi sui processi di pensiero sottostanti, quelli cioè che avevano condotto a tali risposte. Inventò così La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

33 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi La Gestalt I gestaltisti costituirono un movimento che prese il nome dal termine tedesco Gestalt, che significa pressappoco «forma organizzata». Posero lenfasi soprattutto sui processi di organizzazione degli stimoli: quello che noi vediamo non sono combinazioni di stimoli, ma oggetti costruiti grazie a principi di organizzazione. Posero lenfasi soprattutto sui processi di organizzazione degli stimoli: quello che noi vediamo non sono combinazioni di stimoli, ma oggetti costruiti grazie a principi di organizzazione. Questi principi organizzano non solo le entità che ci circondano, ma anche i nostri processi di pensiero. Questi principi organizzano non solo le entità che ci circondano, ma anche i nostri processi di pensiero La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

34 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi Chomsky Chomsky (n. 1828) – linguista Americano che rivoluzionò lo studio della lingua con la sua teoria della grammatica generativa. I comportamentisti (Skinner) cercarono di ridurre alle leggi del condizionamento classico e operante, che governano lapprendimento, anche comportamenti complessi, come la produzione e la comprensione del linguaggio. I comportamentisti (Skinner) cercarono di ridurre alle leggi del condizionamento classico e operante, che governano lapprendimento, anche comportamenti complessi, come la produzione e la comprensione del linguaggio. Chomsky mostrerà come una catena appresa di associazioni tra stimoli e risposte non sia un modello abbastanza potente per render conto della nostra capacità di comprendere e di produrre il linguaggio. Ogni sentenza intelligibile non si conforma soltanto alle regole della regole grammaticali della sua lingua di appartenenza ma anche ad un struttura profonda, ad una grammatica universale che sottostà a tutte le lingue e corrisponde ad una innata capacità del cervello umano. Ogni sentenza intelligibile non si conforma soltanto alle regole della regole grammaticali della sua lingua di appartenenza ma anche ad un struttura profonda, ad una grammatica universale che sottostà a tutte le lingue e corrisponde ad una innata capacità del cervello umano La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

35 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi Cognitivismo Il computer, che influenzerà profondamente la nascita del cognitivismo. Sarà il computer a rendere possibili le tecniche simulative. Luso massiccio dei computer permetterà di replicare artificialmente alcune funzioni svolte sino ad allora soltanto dalla mente umana. Si proporrà una sorta di equazione: come lhardware sta al cervello, così il software sta alla mente. Sarà il computer a rendere possibili le tecniche simulative. Luso massiccio dei computer permetterà di replicare artificialmente alcune funzioni svolte sino ad allora soltanto dalla mente umana. Si proporrà una sorta di equazione: come lhardware sta al cervello, così il software sta alla mente. A partire da un classico lavoro di Turing ( ) pubblicato su Mind nel 1950 si è cercato di rispondere alla domanda «che rapporto cè tra la razionalità di una macchina e quella deliuomo?». Oggi sappiamo che un computer è più efficiente delluomo nel costruire modelli della realtà, ma non è capace di costruire modelli di se stesso mentre pensa, non è cioè dotato come luomo di autoriflessione e coscienza. Oggi sappiamo che un computer è più efficiente delluomo nel costruire modelli della realtà, ma non è capace di costruire modelli di se stesso mentre pensa, non è cioè dotato come luomo di autoriflessione e coscienza. A maggior ragione, non è capace di costruire modelli delle menti altrui, quindi non è in grado di comunicare. A maggior ragione, non è capace di costruire modelli delle menti altrui, quindi non è in grado di comunicare La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

36 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi storia interna e storia esterna Storia interna: il succedersi delle idee viene descritto come il prodursi di nuove idee che sostituiscono le precedenti il succedersi delle idee viene descritto come il prodursi di nuove idee che sostituiscono le precedenti Storia esterna: narrazione di come gli eventi esterni hanno cambiato il modo in cui l'uomo concepisce se stesso e le funzioni della sua mente narrazione di come gli eventi esterni hanno cambiato il modo in cui l'uomo concepisce se stesso e le funzioni della sua mente La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

37 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi La mente e linvenzione del computer Nel 1950 Turing pubblica sulla rivista Mind un articolo in cui viene formulato un progetto che si concretizzerà nel mezzo secolo successivo: logica simbolica binaria per costruire i programmi logica simbolica binaria per costruire i programmi l'apprendimento in una macchina l'apprendimento in una macchina interfacce umane opportune perché un uomo possa interagire col computer (di qui la tastiera e lo schermo del computer) interfacce umane opportune perché un uomo possa interagire col computer (di qui la tastiera e lo schermo del computer) La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

38 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi La machina di Turing Macchina di Turing = unico e lunghissimo numerale binario costruito mettendo in fila uno dopo laltro i numerali binari delle sue istruzioni Lidea di computabilità di Turing, formulata su una macchina astratta è stata tradotta nella costruzione dei moderni computer digitali Lidea di computabilità di Turing, formulata su una macchina astratta è stata tradotta nella costruzione dei moderni computer digitali N.B.: i computer si nutrono solo di numerali binari, è l'uomo che attribuisce significato alle elaborazioni che il computer fornisce La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

39 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi La simulazione Le simulazioni al computer sono il più potente aiuto che luomo ha inventato per aiutare la sua mente. La collaborazione del computer ha prodotto una rivoluzione teorica e tecnologica: ha accresciuto tutte le nostre facoltà cognitive, dalla percezione alla memoria, al ragionamento ha accresciuto tutte le nostre facoltà cognitive, dalla percezione alla memoria, al ragionamento ha permesso di costruire complesse simulazioni sia di quello che avviene nel mondo esterno, sia di quello che avviene nella mente delluomo ha permesso di costruire complesse simulazioni sia di quello che avviene nel mondo esterno, sia di quello che avviene nella mente delluomo ci ha condotto a concepire fenomeni mentali che dipendono dal cervello i termini di manipolazione di simboli ci ha condotto a concepire fenomeni mentali che dipendono dal cervello i termini di manipolazione di simboli ha creato menti collettive dove si raccordano e si elaborano informazioni provenienti dai vari terminali di unorganizzazione ha creato menti collettive dove si raccordano e si elaborano informazioni provenienti dai vari terminali di unorganizzazione ha permesso la costruzione di una rete mondiale (o globale) di computer con cui si può comunicare da ogni punto del globo ha permesso la costruzione di una rete mondiale (o globale) di computer con cui si può comunicare da ogni punto del globo ha reso possibile simulare su programmi molte delle operazioni corrispondenti a percezione, attenzione, apprendimento, memoria e pensiero ha reso possibile simulare su programmi molte delle operazioni corrispondenti a percezione, attenzione, apprendimento, memoria e pensiero La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

40 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 3. Storia e Metodi Computer protesi della mente Computer = protesi della mente Il computer serve al controllo di ipotesi scientifiche; la sua potenza permette la creazione di modelli della realtà troppo complessi per la mente umana "naturale" Il computer serve al controllo di ipotesi scientifiche; la sua potenza permette la creazione di modelli della realtà troppo complessi per la mente umana "naturale" Gli psicologi sperimentali possono però controllare in laboratorio la realtà psicologica delle simulazioni fatte al computer Gli psicologi sperimentali possono però controllare in laboratorio la realtà psicologica delle simulazioni fatte al computer Il modello confermato diventa: non solo una descrizione non solo una descrizione ma anche una spiegazione ma anche una spiegazione La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

41 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 4. Il Metodo Scientifico Gruppo di controllo e artefatti /1 Riassumiamo: prima che venisse accettato lesperimento quale metodo di controllo delle ipotesi sul funzionamento delluomo, si sono dovute superare le seguenti 3 barriere: il dualismo mente-corpo, tale per cui solo il corpo fa parte della natura; il dualismo mente-corpo, tale per cui solo il corpo fa parte della natura; la fiducia nella capacità dellintrospezione di «tirare fuori se stessa», cioè di esaminare gli stati interni della mente tramite un esame diretto di tali stati; la fiducia nella capacità dellintrospezione di «tirare fuori se stessa», cioè di esaminare gli stati interni della mente tramite un esame diretto di tali stati; la disinvoltura metodologica insita nella psicologia ingenua, che crede di essere in grado di spiegare il comportamento con teorie inadeguate e approssimative (cfr. lesempio del santone). la disinvoltura metodologica insita nella psicologia ingenua, che crede di essere in grado di spiegare il comportamento con teorie inadeguate e approssimative (cfr. lesempio del santone) La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

42 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 4. Il Metodo Scientifico Gruppo di controllo e artefatti /2 Controllo errato delleffetto di un antidepressivo Controllo errato delleffetto di un antidepressivo Uno psicologo deve controllare lazione di un farmaco che si ritiene curi la depressione Uno psicologo deve controllare lazione di un farmaco che si ritiene curi la depressione 1. Prima della somministrazione del farmaco Devono valutare quanto si sentono allegri giudicando il proprio stato danimo con una scala che varia da 1 (depressione profonda) a 7 (beatitudine). Devono valutare quanto si sentono allegri giudicando il proprio stato danimo con una scala che varia da 1 (depressione profonda) a 7 (beatitudine). Lautovalutazione media dei soggetti risulta pari a 4,3. Lautovalutazione media dei soggetti risulta pari a 4,3. 2. Dopo la somministrazione del farmaco I soggetti procedono a unaltra autovalutazione e si scopre che il valore medio è salito a 6,l. I soggetti procedono a unaltra autovalutazione e si scopre che il valore medio è salito a 6,l. Unelaborazione statistica dei dati – che tiene conto della variazione interna al gruppo e dellincremento da 4,3 a 6,l – vi dice che la differenza è significativa, poniamo, allo 0,005 (ci sono meno di 5 probabilità su che sia dovuta al caso). Unelaborazione statistica dei dati – che tiene conto della variazione interna al gruppo e dellincremento da 4,3 a 6,l – vi dice che la differenza è significativa, poniamo, allo 0,005 (ci sono meno di 5 probabilità su che sia dovuta al caso). La somministrazione del farmaco è efficace? La somministrazione del farmaco è efficace? Questa conclusione è infondata Questa conclusione è infondata La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

43 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 4. Il Metodo Scientifico Gruppo di controllo e artefatti /3 FarmacoPlacebo Prima Dopo Leffetto placebo Leffetto placebo Lo sperimentatore esperto divide i volontari a caso in due gruppi differenti. Lo sperimentatore esperto divide i volontari a caso in due gruppi differenti. Le persone rispondono ai farmaci e alle terapie nel modo in cui pensano che dovrebbero rispondere. Le persone rispondono ai farmaci e alle terapie nel modo in cui pensano che dovrebbero rispondere. Credendo che il finto farmaco sia un farmaco efficace ci si convince di averne tratto giovamento.Credendo che il finto farmaco sia un farmaco efficace ci si convince di averne tratto giovamento. Gli artefatti in psicologia sono i risultati dovuti a qualcosa di diverso da quello che si credeva di manipolare attraverso la variabile indipendente La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

44 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 4. Il Metodo Scientifico Gruppo di controllo e artefatti /4 Enserink, M. (2000). Are Placebo-Controlled Drug Trials Ethical? Science, 288(5465), 416a. «Because the placebo effect is so fickle, and nobody knows how to reduce it, FDA usually recommends that psychiatric drugs be tested in three-armed trials, in which a new drug is compared to a placebo and an existing treatment. If both drugs fail to beat the placebo, the whole trial is written off as a failure. «Because the placebo effect is so fickle, and nobody knows how to reduce it, FDA usually recommends that psychiatric drugs be tested in three-armed trials, in which a new drug is compared to a placebo and an existing treatment. If both drugs fail to beat the placebo, the whole trial is written off as a failure. Some people may be worse off from getting a placebo instead of an approved treatment, admits Thomas Laughren, team leader of FDAs Psychiatric Drug Products Group, but thats an acceptable risk as long as patients lives are not at stake. Laughren believes they are not. Some people may be worse off from getting a placebo instead of an approved treatment, admits Thomas Laughren, team leader of FDAs Psychiatric Drug Products Group, but thats an acceptable risk as long as patients lives are not at stake. Laughren believes they are not. He and his colleagues conducted a meta-analysis of every recent trial submitted to FDA to win approval for eight new antidepressants (including blockbusters such as Prozac and Zoloft) and four antipsychotic drugs. He and his colleagues conducted a meta-analysis of every recent trial submitted to FDA to win approval for eight new antidepressants (including blockbusters such as Prozac and Zoloft) and four antipsychotic drugs. More than 42,000 patients took part in these trials. In the antidepressant trials, 0.02% (8) of the patients in the placebo group committed suicide during the trial, compared with 0.10% (42) in the experimental drug groups and 0.13% (54) in the groups that received an older drug. More than 42,000 patients took part in these trials. In the antidepressant trials, 0.02% (8) of the patients in the placebo group committed suicide during the trial, compared with 0.10% (42) in the experimental drug groups and 0.13% (54) in the groups that received an older drug. Trials with schizophrenic patients showed similar results.» Trials with schizophrenic patients showed similar results.» La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

45 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 4. Il Metodo Scientifico Gruppo di controllo e artefatti /5 Zubieta et al. (2005). Placebo Effects Mediated by Endogenous Opioid Activity on {micro}-Opioid Receptors. Journal of Neuroscience, 25(34), Reductions in pain ratings when administered a placebo with expected analgesic properties have been described and hypothesized to be mediated by the pain-suppressive endogenous opioid system. Reductions in pain ratings when administered a placebo with expected analgesic properties have been described and hypothesized to be mediated by the pain-suppressive endogenous opioid system. These data demonstrate that cognitive factors (e.g., expectation of pain relief) are capable of modulating physical and emotional states through the site-specific activation of {micro}-opioid receptor signaling in the human brain. These data demonstrate that cognitive factors (e.g., expectation of pain relief) are capable of modulating physical and emotional states through the site-specific activation of {micro}-opioid receptor signaling in the human brain La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

46 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 4. Il Metodo Scientifico Gruppo di controllo e artefatti /6 Leffetto placebo e linterazione mente- cervello Leffetto placebo e linterazione mente- cervello Quando un paziente crede di prendere un farmaco antidolorifico, anche se in realtà ingerisce amido, produce a livello cerebrale un incremento delle endorfine che riducono oggettivamente il dolore. Quando un paziente crede di prendere un farmaco antidolorifico, anche se in realtà ingerisce amido, produce a livello cerebrale un incremento delle endorfine che riducono oggettivamente il dolore. Non si può dire che semplicemente credono di soffrire di meno: Non si può dire che semplicemente credono di soffrire di meno: il loro dolore è veramente ridotto, anche se la produzione di endorfine è innescata da una credenza invece che da un farmaco. il loro dolore è veramente ridotto, anche se la produzione di endorfine è innescata da una credenza invece che da un farmaco. Il dato mostra come ci sia interazione tra la mente e il cervello: la mente non potrà mai venire ridotta al cervello. Il dato mostra come ci sia interazione tra la mente e il cervello: la mente non potrà mai venire ridotta al cervello La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

47 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 4. Il Metodo Scientifico Gli esperimenti naturali /1 Esperimenti guidati Esperimenti guidati si manipola una variabile indipendente per misurare gli effetti sulla variabile dipendente. si manipola una variabile indipendente per misurare gli effetti sulla variabile dipendente. Gli esperimenti naturali Gli esperimenti naturali sono quelli privi del gruppo di controllo e svolti nellambiente in cui le persone vivono non manipolando le variabili in un ambiente artificiale (laboratorio). sono quelli privi del gruppo di controllo e svolti nellambiente in cui le persone vivono non manipolando le variabili in un ambiente artificiale (laboratorio). Si confronta quello che determinate persone pensano o fanno prima che sia successo qualcosa, con quello che fanno o pensano dopo. Si confronta quello che determinate persone pensano o fanno prima che sia successo qualcosa, con quello che fanno o pensano dopo La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

48 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 4. Il Metodo Scientifico Gli esperimenti naturali /2 Un esperimento naturale: nel 1981 i consumatori statunitensi, in seguito ad una legge sui tagli fiscali promossa dallamministrazione Reagan, hanno agito mossi dallaspettativa della riduzione delle tasse e da un conseguente incremento del reddito? Le aliquote di imposta sul reddito dovevano essere ridotte in 3 fasi: Le aliquote di imposta sul reddito dovevano essere ridotte in 3 fasi: del 5% nel 1981, del 5% nel 1981, del 10% nel 1982 e del 10% nel 1982 e dell8% nel 1983, dell8% nel 1983, per una riduzione totale del 23%. per una riduzione totale del 23%. Usando le tecniche statistiche delleconometria, Poterba ha dimostrato che laspettativa di questo incremento non ha avuto alcun effetto sui consumi della seconda metà del Usando le tecniche statistiche delleconometria, Poterba ha dimostrato che laspettativa di questo incremento non ha avuto alcun effetto sui consumi della seconda metà del La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

49 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 4. Il Metodo Scientifico Gli esperimenti naturali /3 Conclusioni relative allesperimento naturale: questo dato dimostra che i consumatori non tengono conto del reddito atteso nelle loro decisioni di consumo? Non è detto. Trattandosi di un esperimento naturale, si può soltanto concludere che: le condizioni per una presunta aspettativa di aumento del reddito non comportano necessariamente un aumento dei consumi. le condizioni per una presunta aspettativa di aumento del reddito non comportano necessariamente un aumento dei consumi. Quello che è successo nel 1981 si può infatti spiegare in molti altri modi: è possibile che gli americani pensassero che le misure avrebbero potuto non diventare esecutive; è possibile che gli americani pensassero che le misure avrebbero potuto non diventare esecutive; è possibile che le persone tengano conto delle variazioni attese del reddito ma non di quelle indotte da una variazione attesa delle imposte, e così via. è possibile che le persone tengano conto delle variazioni attese del reddito ma non di quelle indotte da una variazione attesa delle imposte, e così via. Solo un esperimento guidato, condotto in laboratorio, potrebbe isolare queste variabili La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e

50 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Stefano Federici Psicologo Professore di Psicologia generale 4. Il Metodo Scientifico La correlazione Quella che spesso viene rilevata in psicologia è una correlazione, cioè losservazione di regolarità nel presentarsi di fenomeni psicologici. Alcuni comportamenti, opinioni, pensieri tendono a capitare insieme ad altri o in dati contesti. Questo non vuol dire che i primi siano la causa dei secondi. Può darsi che siano soltanto segni del loro verificarsi. Alcuni comportamenti, opinioni, pensieri tendono a capitare insieme ad altri o in dati contesti. Questo non vuol dire che i primi siano la causa dei secondi. Può darsi che siano soltanto segni del loro verificarsi. La cautela di fronte alle correlazioni non è mai sufficiente: le ricerche sulla psicologia ingenua hanno infatti mostrato che è facile scambiare i segni con le cause La psicologia scientifica e psicologia ingenua 2. Luomo come essere naturale 3. Storia e metodi 4. Il metodo scientifico P s i c o l o g i a G e n e r a l e


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