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Artù La forza del mito 06-08. La forza del mito 06 Lopera di Chrétien de Troyes e i romanzi arturiani in versi sono stati rapidamente adattati in tedesco,

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1 Artù La forza del mito 06-08

2 La forza del mito 06 Lopera di Chrétien de Troyes e i romanzi arturiani in versi sono stati rapidamente adattati in tedesco, olandese e anche in norvegese, su iniziativa del re Haakon IV. I cicli in prosa furono ancora più ampiamente diffusi in Nord Europa, Italia, Spagna...

3 Tristano e Palamede al torneo Affresco, c Pordenone, palazzi Ricchieri © foto di Stefano Elio e Ciola, Casarsa (Pordenone)

4 Parzival Wolfram von Eschenbach Parzival Schwaben (Germania), verso il Munich, Bayerische Staatsbibliothek, Cgm 19 (f. 50)

5 Parzival Sono stati recensiti 85 manoscritti del Parzival di Wolfram von Eschenbach, sedici dei quali ci offrono una versione completa di questopera, composta da versi, composta tra il 1200 e Si tratta dellepica cortese più ampia di tutto il Medioevo tedesco. Wolfram è stato ispirato dal Perceval di Chrétien de Troyes, che aveva composto due decenni prima. Parzival, che è cresciuto senza conoscere la sua ascendenza regale né ricevere unistruzione cavalleresca, si lascia coinvolgere involontariamente nel peccato, e quando vede passare la processione del Graal, trascura l'opportunità di porre al re Amfortas la domanda che lo avrebbe liberato dalla colpa. La sua ammissione alla Tavola Rotonda segna l'apice del suo percorso di cavaliere, ma ciò avverrà soltanto dopo che avrà riconosciuto i suoi peccati, sperimentato un cambiamento interiore e aver così superato la prova che potrà seguire il suo destino: diventare il nuovo re del Graal. Il successo del Parzival e degli altri testi del ciclo arturiano fu promosso soprattutto dallo sviluppo di corti principesche isolate, dove si trovava un pubblico colto, fatto di piccola nobiltà e fortemente ricettivo verso questa messa in scena letteraria di se stesso. In questo modo, la cavalleria rafforzava la sua posizione nella società. Così, vedeva la luce un nuovo sistema fondato sulle virtù della cavalleria, che si rifletteva nella letteratura cortese della quale lepica arturiana era capace di stabilire l'identità.

6 Tristano combatte il drago Gottfried von Straßburg, Tristan und Isolde Berlin, Deutscher Schachbund, HS LS HM 900 (f. 67) © BPK, Berlin, dist. RMN / Ruth Schacht

7 La forza del mito 07

8 La diffusione del Lancelot en prose in Italia Lancelot-Graal Italia (Genova), verso il Provenienza: famiglie di e Genouilhac Gouffier (?); cancelliere Pietro Seguier; Coislin; lascito all'abbazia di Saint- Germain-des-Prés (1732); nella BN con la Rivoluzione BnF, Manuscrits, français (f. 42)

9 La diffusione del Lancelot en prose in Italia Questo manoscritto riflette laccoglienza favorevole che è stata riservata alla letteratura arturiana in Italia, durante il XIII secolo. La buona società del tempo, appassionata di queste leggende, commissiona opere di uso comune secondo i propri mezzi e si accontenta, quando necessario, di una produzione modesta, il che spiega la qualità poco raffinata di questo raffinato Lancelot, copiato su una pergamena ordinaria, come lesecuzione rapida della sua illustrazione, disegnata a penna, con ritocchi di colore e solo qualche tocco di oro o argento. L'ubicazione delle immagini in basso risponde a una moda che si sviluppa nella penisola, durante la seconda metà del secolo, e che interessa soprattutto i testi storici e i romanzi. Essa offre il vantaggio di sottolineare in quasi continuità il racconto, fornendo spunti essenziali per memorizzare la storia, a volte con l'indicazione dei nomi dei personaggi. L'episodio illustrato nel f. 42 mostra il momento in cui Ginevra, rapita da Méléagant, figlio di Bademagu, il re di Gorre, è prigioniera nella terra del suo rapitore. Dopo varie prove, Lancelot affronta Méléagant. La miniatura mostra la battaglia tra due cavalieri a cavallo, ai piedi del castello di Gorre. Dalla cima della recinzione, Baudemagu, preoccupato per il figlio, segue il duello in compagnia della regina prigioniera.

10 La storia di Tristano in tedesco Gottfried von Strassburg, Tristan und Isolde Haguenau (Alsace), verso il o 1455 Bruxelles, Bibliothèque royale de Belgique, ms (f. 244 v°)

11 La storia di Tristano in tedesco L a personalità di Goffredo di Strasburgo, contemporaneo di Wolfram von Eschenbach, ha ancora molte zone d'ombra. Le sue origini e la sua formazione rimangono sconosciute, ma è facile immaginare che operi in ambiente clericale. Il suo Tristano e Isotta fu composto allinizio del XIII secolo. Rimasta incompiuta, la sua opera (19548 versi) sarà portata avanti da Ulrich von Türheim e Heinrich von Freiberg.Conservata in undici manoscritti completi e 16 frammenti, il testo di Goffredo di Strasburgo si richiama alla tradizione del Tristan di Thomas (circa 1175) e alla versione norrena della poesia anglo-normanna, la Tristrams saga di frate Roberto (1226), con laggiunta di commentari e digressioni liriche. Rispetto alle altre versioni, Gottfried dà poco spazio alle azioni di guerra, in cambio la storia d'amore prende tutta la sua attenzione. Illustrato con un centinaio di disegni a colori, questo manoscritto, datato , proviene dalla bottega di Diebolt Lauber, un miniatore e copista dellavvocatura di Haguenau, in Alsazia. Sorta di "casa editrice" avant la lettre, questa bottega, uno dei più famosi luoghi germanofoni del XV secolo, fu assai attiva tra il 1427 e il Più di ottanta manoscritti gli sono attribuiti, tra cui Bibbie istoriate, epopee, opere di scienza, libri di legge, tutti in dialetto alsaziano, miniati dallo stesso Diebolt Lauber o dai suoi numerosi collaboratori. In questa vasta produzione, solo quattro volumi e pochi frammenti sono rimasti senza illustrazioni. Nonostante il loro carattere popolare, i manoscritti di questa bottega hanno trovato acquirenti nellalta borghesia e tra i membri della nobiltà, e in tutte le regioni dell'impero.Con poche eccezioni, le miniature evocano fedelmente i testi citati nelle rubriche. Il miniatore (Meister B, secondo Kautzsch) non ha cercato di innovare. Assai tipico, il suo disegno, energico e molto sostenuto, a volte diventa quasi "espressionista".

12 Un romanzo arturiano tedesco Wirnt von Grafenberg, Wigalois Amelungsborn, 1372 Leyde, Universiteitsbibliotheek, ms. LTK 537 (f. 71 v°)

13 Un romanzo arturiano tedesco Wirnt von Gravenberg probabilmente compose il romanzo Wigalois poco dopo il L'eroe di questo romanzo arturiano tedesco, che conta circa versi, è figlio di Gawein (Gauvain) e di una fata. All'età di vent'anni, compare alla corte di Artù. A differenza dei personaggi di Chrétien de Troyes, Wigalois è un cavaliere perfetto fin dall'inizio. Si lancia in due serie di avventure per liberare il paese da Korntin, identificabile con l'Altro Mondo, dal suo oppressore Roaz che ha ucciso il re Lar. Wigalois si innamora della figlia del re, Larie. Grazie a tre oggetti magici e con l'aiuto di Dio (che risponde alle sue preghiere nei momenti di difficoltà), vince i suoi nemici malvagi, diventa re di Korntin e sposa Larie. Il manoscritto di Leida è il più antico codice illustrato del romanzo. Secondo il colophon, fu copiato nel 1372 da Jan von Brunswick, un monaco dell'abbazia cistercense di Amelungsborn, nel nord della Germania, per il duca Alberto II di Brunswig-Grubenhagen. Forse il copista è anche lautore delle 47 miniature a mezza pagina e delle due illustrazioni a piena pagina. Con i loro numerosi ed esuberanti colori, la composizione ingenua, esse rendono bene l'atmosfera da fiaba del romanzo. Il loro stile notevole, forse influenzato dagli arazzi, è abbastanza lontano dalla contemporanea iconografia arturiana, che è dominata dai miniatori parigini. La miniatura del f. 71v mostra il combattimento a cavallo tra Wigalois e il nano pagano Karrioz. Le loro lance sono intatte, ma è possibile vedere i resti di una lancia spezzata precedentemente durante la lotta, in alto a destra: è un tentativo di rappresentare due momenti in una sola miniatura. Lo scudo di Karrioz reca una testa di moro (che il testo individua con quella di Maometto), mentre quella di Wigalois è ornata da una ruota (quella della Fortuna).

14 Un romanzo arturiano olandese Roman van Walewein Fiandre Occidentali, 1350 Rilegato con il Roman van Heinric en Margriete van Limborch (f ) Leyde, Universiteitsbibliotheek, ms. LTK 195 (f. 120 v°)

15 Un romanzo arturiano olandese Di tutti i romanzi arturiani in medio olandese, il Roman van Walewein è più interessante. Racconta una serie molto originale di avventure intraprese dal nipote di Artù, Walewein (Gauvain). La sua iniziale ricerca di una scacchiera volante può essere compiuta solo se Walewein intraprende una seconda ricerca (quella della spada dai due anelli), e anche un terza (la ricerca della bella figlia del re Assentijn, Ysabele). Il re Wonder non accetta di separarsi dalla sua scacchiera che in cambio della spada magica che Walewein avrà dal suo proprietario, il re Amoraen, se lui gli condurrà la principessa Ysabel. Finalmente - con l'aiuto di un volpe dotata della parola, Roges, e del fantasma di un cavaliere ladro - Walewein riesce a presentare alla corte di Artù, non solo la scacchiera, ma anche il suo nuovo amore, Ysabel. Questo romanzo di circa versi, raccontato con grande ingegnosità, è stato – secondo il suo epilogo – cominciato da Penninc, ma non completato. Gli ultimi 3300 versi sono stati composti da Pieter Vostaert verso il Entrambi gli autori fiamminghi, sebbene familiari con la Continuation- Perceval di Gerbert de Montreuil, hanno organizzato la loro storia intorno a una fiaba popolare (n. 550 del repertorio Aarne-Thompson), in cui sono inseriti elementi della tradizione narrativa arturiana. Il Roman van Walewein potrebbe essere servito come "manuale di istruzioni" delle maniere cortesi, per un pubblico aristocratico fiammingo poco avvezzo ai romanzi arturiani francesi. Il testo completo è sopravvissuto solo in questo manoscritto, copiato nel Un foglio isolato, con una miniatura a piena pagina, inserito all'inizio, mostra Walewein sul suo cavallo Gringolet, che insegue la scacchiera, che vola verso una ripida montagna. La scacchiera ha solo 56 caselle invece di 64, un'anomalia che potrebbe essere spiegata da un precoce tentativo di proporre la prospettiva, piuttosto che da un errore dellillustratore.

16 La forza del mito 08 In Inghilterra, Thomas Malory compila e traduce i grandi romanzi francesi in prosa nel Le Morte Darthur. E attraverso il suo capolavoro che la leggenda della Tavola Rotonda si diffonde nella letteratura, nella pittura e nel cinema anglo-sassone.

17 Inizio dellepisodio della guerra contro i Romani Thomas Malory (c ), Le Morte Darthur Manoscritto di Winchester, copiato su pergamena tra il 1470 e il 1483, dopo aver servito alledizione originale del 1485 di William Caxton Digitaliizato da HUMI Project, Keio University, 2003: Malory's arthurian manuscript Londres, The British Library, add. ms. ms ff ss. 70v-71 70V-71 © The British Library Board

18 Inizio dellepisodio della guerra contro i Romani Alla fine del XV secolo, una serie di iniziative parallele, in Francia e Germania, mostrano il desiderio di realizzare grandi compilazioni che coprano la totalità delle leggende arturiane. In Inghilterra, è Thomas Malory che riordina il materiale arturiano in un unico testo, pubblicato nel 1485, dallo stampatore Caxton con il titolo di Le Morte DArthur. Artù, sovrano perfetto, incarna l'ideale della monarchia Tudor, dopo gli sconvolgimenti della Guerra delle Due Rose che dilaniarono l'Inghilterra. Oltre Manica, si continuerà a leggere lopera di Malory che, nel 1691, ispirerà il King Arthur di Henry Purcell.


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