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FIPAV – COMITATO REGIONALE PIEMONTE Associazioni Sportive Dilettantistiche e la fiscalità di vantaggio Marco Perciballi.

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Presentazione sul tema: "FIPAV – COMITATO REGIONALE PIEMONTE Associazioni Sportive Dilettantistiche e la fiscalità di vantaggio Marco Perciballi."— Transcript della presentazione:

1 FIPAV – COMITATO REGIONALE PIEMONTE Associazioni Sportive Dilettantistiche e la fiscalità di vantaggio Marco Perciballi

2 FIPAV – COMITATO REGIONALE PIEMONTE Per poter usufruire della fiscalità agevolata le Associazioni devono, prima di ogni cosa, ottemperare a quanto stabilito dal Codice Civile, dalle normative fiscali e dai regolamenti emanati dal CONI, dalle Federazioni Sportive Nazionali ed Enti di Promozione Sportiva

3 ELEMENTI ESSENZIALI DELLO STATUTO – REQUISITO SOGGETTIVO 1) assenza di fini di lucro; 2) rispetto del principio di democrazia interna; 3) organizzazione di attività sportive dilettantistiche, compresa lattività didattica per lavvio, laggiornamento e il perfezionamento nelle attività sportive; 4) disciplina del divieto per gli amministratori di ricoprire cariche sociali in altre società e associazioni sportive nellambito della medesima disciplina; 5) gratuità degli incarichi degli amministratori; 6) devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso di scioglimento delle società e delle associazioni; 7) obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI nonché agli statuti e ai regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o dellente di promozione sportiva cui la società o lassociazione intende affiliarsi;

4 ELEMENTI ESSENZIALI DELLO STATUTO – REQUISITO SOGGETTIVO ED ATTI SUCCESSIVI INOLTRE Indicazione nella denominazione di a) Associazione Sportiva Dilettantistica b) Registrazione presso lAgenzia delle Entrate dello Statuto e di eventuali successive modifiche c) Iscrizione nel registro delle Società ed Associazioni Sportive Dilettantistiche, tenuto dal CONI; d) Stampa del Certificato di iscrizione, sia quello iniziale che quello degli anni successivi, dopo aver rinnovato laffiliazione a FSN e EPS; e) Predisposizione del bilancio annuale e sua approvazione entro 4 mesi dalla fine dellesercizio

5 FIPAV – COMITATO REGIONALE PIEMONTE Come si fonda un'Associazione Sportiva Dilettantistica -guida rapida sulle procedure- Un gruppo di persone, detti soci fondatori, possono costituire un'associazione sportiva dilettantistica registrando lo Statuto e l'Atto Costitutivo direttamente allAgenzia delle Entrate -Ufficio Atti Privati, senza ricorrere all'atto pubblico o all'autentica notarile. Il processo di costituzione di un'associazione sportiva dilettantistica,priva di personalità giuridica, disciplinata dagli articoli del Codice Civile, si articola in tre fasi: Prima Fase: 1°) Redazione e sottoscrizione dell'Atto costitutivo. 2°) Elezione delle cariche sociali attraverso assemblea dei Soci fondatori

6 FIPAV – COMITATO REGIONALE PIEMONTE Operazioni per registrare lo Statuto e lAtto Costitutivo Agenzia Entrate Seconda Fase: 1°) Con il Modello AA5/6: richiesta Codice Fiscale presso lAgenzia delle Entrate, non è prevista la modalità telematica, per cui il Presidente deve recarsi presso lufficio, ovvero incaricare un terzo soggetto, dotandolo di delega e copia del suo documento. Se la ASD svolge operazioni di natura commerciale, successivamente alla registrazione dello Statuto dovrà procedere allapertura della Partita IVA all'Agenzia delle Entrate. In questo caso potrà essere effettuata la richiesta telematica, mediante un intermediario abilitato.Si precisa altresì, che le Associazioni che intendono optare per il regime forfettario di cui alla Legge 398/91, oltre allapertura della partita Iva, dovranno comunicare, per raccomandata ar, tale scelta allAgenzia delle Entrate e sede SIAE competenti territorialmente. 2°) Con il Modello F 23: pagamento dell'Imposta di Registro ( 168,00 + 5,16 diritti di segreteria) per la registrazione dell'Atto Costitutivo e dello Statuto. 3°) Con il Modello 69: richiesta di registrazione dell'Atto costitutivo e dello Statuto allegando due copie originali e bollate di questi due documenti, ed una copia del mod. F23

7 FIPAV – COMITATO REGIONALE PIEMONTE Terza Fase: Prelevare dal sito web della FIPAV tutta la modulistica relativa alla Istanza di Affiliazione di Associazione dopodichè procedere secondo le indicazioni indicate dalla Federazione. Bollatura documenti: Sulle due copie originali, sia dello Statuto che dellAtto costitutivo, devono essere apposte una marca da bollo di 14,64 ogni 4 pagine o frazione. Attenzione però, in quanto le righe consentite per ogni facciata sono 25, cioè a dire una marca da 14,64 euro ogni 100 righe Il Decreto Legge n. 7 del ha elevato limposta di registro sia per la registrazione che per la modifica dellAtto Costitutivo e dello Statuto delle Associazioni Sportive Dilettantistiche ad 168,00 Soltanto dopo avere correttamente adempiuto ai punti di cui sopra ed essersi affiliate ad una Federazione Sportiva Nazionale la nuova Associazione/Società si potrà iscrivere al Registro Nazionale del Coni ai sensi dellart. 90 della Legge n. 289/2002 e successive modificazioni e integrazioni. Liscrizione al Registro, è obbligatoria, nonchè necessaria per poter usufruire delle agevolazioni fiscali ma soprattutto per vedersi riconosciuto dal Coni lo status di associazione sportiva come prevede il Dlgs 242/1999 art. 5.2° lett. c). Entro 60 gg. dalla Costituzione deve essere inviato allAgenzia delle Entrate, in via telematica, il modello EAS. Tale adempimento può essere effettuato anche mediante un intermediario abilitato. Contestualmente alla costituzione della Associazione, istituire i seguenti libri: libro degli assocaiti, libro dei verbali dellassemblea degli associati e libro dei verbali del Consiglio Direttivo. Non vi è obbligo di vidimazione e possono essere anche utilizzati fogli mobili.

8 FIPAV – COMITATO REGIONALE PIEMONTE Riferimenti Civilistici Per Le Associazioni Sportive Dilettantistiche

9 Obblighi amministrativi contabili degli amministratori CODICE CIVILE LIBRO I DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA TITOLO II Delle persone giuridiche CAPO II Delle Associazioni e delle Fondazioni Art. 18 Responsabilità degli amministratori Gli amministratori sono responsabili verso l'ente secondo le norme del mandato (1710 e seguenti). E' però esente da responsabilità quello degli amministratori il quale non abbia partecipato all'atto che ha causato il danno, salvo il caso in cui, essendo a cognizione che l'atto si stava per compiere, egli non abbia fatto constare del proprio dissenso (2392).

10 Obblighi amministrativi contabili degli amministratori LIBRO IV DELLE OBBLIGAZIONI TITOLO III Dei Singoli Contratti CAPO IX Del mandato SEZIONE I Disposizioni generali Art Nozione Il mandato è il contratto col quale una parte si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell'altra.

11 Obblighi amministrativi contabili degli amministratori Art Contenuto del mandato Il mandato comprende non solo gli atti per i quali stato conferito, ma anche quelli che sono necessari al loro compimento. Il mandato generale non comprende gli atti che eccedono l'ordinaria amministrazione, se non sono indicati espressamente.

12 Obblighi amministrativi contabili degli amministratori Art Diligenza del mandatario Il mandatario è tenuto a eseguire il mandato (2392-1, ) con la diligenza del buon padre di famiglia (1176); ma se il mandato è gratuito, la responsabilità per colpa è valutata con minor rigore. Il mandatario è tenuto a rendere note al mandante le circostanze sopravvenute che possono determinare la revoca o la modificazione del mandato. Art Limiti del mandato Il mandatario non può eccedere i limiti fissati nel mandato. L'atto che esorbita dal mandato resta a carico del mandatario, se il mandante non lo ratifica. Il mandatario può discostarsi dalle istruzioni ricevute qualora circostanze ignote al mandante, e tali che non possono essergli comunicate in tempo, facciano ragionevolmente ritenere che lo stesso mandante avrebbe dato la sua approvazione.

13 Obblighi amministrativi contabili degli amministratori Art Comunicazione dell'eseguito mandato Il mandatario deve senza ritardo comunicare al mandante l'esecuzione del mandato. Il ritardo del mandante a rispondere dopo aver ricevuto tale comunicazione, per un tempo superiore a quello richiesto dalla natura dell'affare o dagli usi, importa approvazione, anche se il mandatario si è discostato dalle istruzioni o ha ecceduto i limiti del mandato. Art Obbligo di rendiconto Il mandatario deve rendere al mandante il conto del suo operato e rimettergli tutto ciò che ha ricevuto a causa del mandato (Cod. Proc. Civ. 263 e seguenti). La dispensa preventiva dall'obbligo di rendiconto non ha effetto nei casi in cui il mandatario deve rispondere per dolo o per colpa grave (1229).

14 FIPAV – COMITATO REGIONALE PIEMONTE Principali norme fiscali relative alle Associazioni Sportive Dilettantistiche

15 Articolo Enti di tipo associativo. (ex art. 111) In vigore dal 1 gennaio 2004 Inserito da: Decreto legislativo del 12/12/2003 n. 344 Articolo 1 1. Non e' considerata commerciale l'attivita' svolta nei confronti degli associati o partecipanti, in conformita' alle finalita' istituzionali, dalle associazioni, dai consorzi e dagli altri enti non commerciali di tipo associativo. Le somme versate dagli associati o partecipanti a titolo di quote o contributi associativi non concorrono a formare il reddito complessivo. 2. Si considerano tuttavia effettuate nell'esercizio di attivita commerciali, salvo il disposto del secondo periodo del comma 1 dell'articolo 143, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi agli associati o partecipanti verso pagamento di corrispettivi specifici, compresi i contributi e le quote supplementari determinati in funzione delle maggiori o diverse prestazioni alle quali danno diritto. Detti corrispettivi concorrono alla formazione del reddito complessivo come componenti del reddito di impresa o come redditi diversi secondo che le relative operazioni abbiano carattere di abitualita' o di occasionalita'. 3. Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona non si considerano commerciali le attivita' svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attivita' e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonche' le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati.

16 Articolo Enti di tipo associativo. (ex art. 111) In vigore dal 1 gennaio 2004 Inserito da: Decreto legislativo del 12/12/2003 n. 344 Articolo 1 4. La disposizione del comma 3 non si applica per le cessioni di beninuovi prodotti per la vendita, per le somministrazioni di pasti, per le erogazioni di acqua, gas, energia elettrica e vapore, per le prestazioni alberghiere, di alloggio, di trasporto e di deposito e per le prestazioni di servizi portuali e aeroportuali ne' per le prestazioni effettuate nell'esercizio delle seguenti attivita': a) gestione di spacci aziendali e di mense; b) organizzazione di viaggi e soggiorni turistici; c) gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale; d) pubblicita' commerciale; e) telecomunicazioni e radiodiffusioni circolari. 5. Per le associazioni di promozione sociale ricomprese tra gli enti di cui all'articolo 3, comma 6, lettera e), della legge 25 agosto 1991, n. 287, le cui finalita' assistenziali siano riconosciute dal Ministero dell'interno, non si considerano commerciali, anche se effettuate versoarticolo 3, comma 6, lettera e), della legge 25 agosto 1991, n. 287 pagamento di corrispettivi specifici, la somministrazione di alimenti e bevande effettuata, presso le sedi in cui viene svolta l'attivita istituzionale, da bar ed esercizi similari e l'organizzazione di viaggi e soggiorni turistici, sempreche' le predette attivita' siano strettamente complementari a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali e siano effettuate nei confronti degli stessi soggettiindicati nel comma 3.

17 Articolo Enti di tipo associativo. (ex art. 111) In vigore dal 1 gennaio 2004 Inserito da: Decreto legislativo del 12/12/2003 n. 344 Articolo 1 6. L'organizzazione di viaggi e soggiorni turistici di cui al comma 5 non e' considerata commerciale anche se effettuata da associazioni politiche, sindacali e di categoria, nonche' da associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese, sempreche' sia effettuata nei confronti degli stessi soggetti indicati nel comma Per le organizzazioni sindacali e di categoria non si considerano effettuate nell'esercizio di attivita' commerciali le cessioni delle pubblicazioni, anche in deroga al limite di cui al comma 3, riguardanti i contratti collettivi di lavoro, nonche' l'assistenza prestata prevalentemente agli iscritti, associati o partecipanti in materia di applicazione degli stessi contratti e di legislazione sul lavoro, effettuate verso pagamento di corrispettivi che in entrambi i casi non eccedano i costi di diretta imputazione. 8. Le disposizioni di cui ai commi 3, 5, 6 e 7 si applicano a condizione che le associazioni interessate si conformino alle seguenti clausole, da inserire nei relativi atti costitutivi o statuti redatti nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata: a) divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonche' fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge; b) obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalita'analoghe o ai fini di pubblica utilita', sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662

18 Articolo Enti di tipo associativo. (ex art. 111) In vigore dal 1 gennaio 2004 Inserito da: Decreto legislativo del 12/12/2003 n. 344 Articolo 1 c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalita associative volte a garantire l'effettivita' del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneita' della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'eta' il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione; d) obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie; e) eleggibilita' libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all'articolo 2532, comma 2, del codice civile, sovranita' dell'assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicita' delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; e' ammesso il voto per corrispondenza per le associazioni il cui atto costitutivo, anteriore al 1 gennaio 1997, preveda tale modalita' di voto ai sensi dell'articolo 2532, ultimo comma, del codice civile earticolo 2532, comma 2, del codice civilearticolo 2532, ultimo comma, del codice civile sempreche' le stesse abbiano rilevanza a livello nazionale e siano prive di organizzazione a livello locale; f) intrasmissibilita' della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilita' della stessa. 9. Le disposizioni di cui alle lettere c) ed e) del comma 8 non si applicano alle associazioni religiose riconosciute dalle confessioni con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese, nonche' alle associazioni politiche, sindacali e di categoria.

19 Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972 n. 633 Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto. Articolo 4 - Esercizio di imprese. In vigore dal 20 ottobre 2012 Si considerano in ogni caso effettuate nell'esercizio di imprese: 1) le cessioni di beni e le prestazioni di servizi fatte dalle societa' in nome collettivo e in accomandita semplice, dalle societa' per azioni e in accomandita per azioni, dalle societa' a responsabilita' limitata, dalle societa' cooperative, di mutua assicurazione e di armamento, dalle societa' estere di cui all'art del codice civile e dalle societa' di fatto;art del codice civile 2) le cessioni di beni e le prestazioni di servizi fatte da altri enti pubblici e privati, compresi i consorzi, le associazioni o altre organizzazioni senza personalita' giuridica e le societa' semplici, che abbiano per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attivita' commerciali o agricole. Si considerano effettuate in ogni caso nell'esercizio di imprese, a norma del precedente comma, anche le cessioni di beni e le prestazioni di servizi fatte dalle societa' e dagli enti ivi indicati ai propri soci, associati o partecipanti. Per gli enti indicati al n. 2) del secondo comma, che non abbiano per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attivita' commerciali o agricole, si considerano effettuate nell'esercizio di imprese soltanto le cessioni di beni e le prestazioni di servizi fatte nell'esercizio di attivita' commerciali o agricole. Si considerano fatte nell'esercizio di attivita' commerciali anche le cessioni di beni e le prestazioni di servizi ai soci, associati o partecipanti verso pagamento di corrispettivi specifici, o di contributi supplementari determinati in funzione delle maggiori o diverse prestazioni alle quali danno diritto, ad esclusione di quelle effettuate in conformita' alle finalita' istituzionali da associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona, anche se rese nei confronti di associazioni che svolgono la medesima attivita' e che per legge, regolamento o statuto fanno parte di una unica organizzazione locale o nazionale, nonche' dei rispettivi soci, associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali.

20 Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972 n. 633 Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto. Articolo 4 - Esercizio di imprese. In vigore dal 20 ottobre 2012 Agli effetti delle disposizioni di questo articolo sono considerate in ogni caso commerciali, ancorche' esercitate da enti pubblici, le seguenti attivita': a) cessioni di beni nuovi prodotti per la vendita, escluse le pubblicazioni delle associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona cedute prevalentemente ai propri associati; b) erogazione di acqua e servizi di fognatura e depurazione, gas, energia elettrica e vapore; c) gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale; d) gestione di spacci aziendali, gestione di mense e somministrazione di pasti; e) trasporto e deposito di merci; f) trasporto di persone; g) organizzazione di viaggi e soggiorni turistici; prestazioni alberghiere o di alloggio; h) servizi portuali e aeroportuali; i) pubblicita' commerciale; l) telecomunicazioni e radiodiffusioni circolari. Non sono invece considerate attivita' commerciali: le operazioni effettuate dallo Stato, dalle regioni, dalle province, dai comuni e dagli altri enti di diritto pubblico nell'ambito di attivita' di pubblica autorita'; le operazioni relative all'oro e alle valute estere, compresi i depositi anche in conto corrente, effettuate dalla Banca d'Italia e dall'Ufficio italiano dei cambi; la gestione, da parte delle amministrazioni militari o dei corpi di polizia, di mense e spacci riservati al proprio personale ed a quello dei Ministeri da cui dipendono, ammesso ad usufruirne per particolari motivi inerenti al servizio; la prestazione alle imprese consorziate o socie, da parte di consorzi o cooperative, di garanzie mutualistiche e di servizi concernenti il controllo qualitativo dei prodotti, compresa l'applicazione di marchi di qualita'; le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate in occasione di manifestazioni propagandistiche dai partiti politici rappresentati nelle Assemblee nazionali e regionali; le cessioni di beni e prestazioni di servizi poste in essere dalla Presidenza della Repubblica, dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei deputati e dalla Corte Costituzionale, nel perseguimento delle proprie finalita' istituzionali; le prestazioni sanitarie soggette al pagamento di quote di partecipazione alla spesa sanitaria erogate dalle unita' sanitarie locali e dalle aziende ospedaliere del Servizio sanitario nazionale. Non sono considerate, inoltre, attivita' commerciali, anche in deroga al secondo comma:

21 Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972 n. 633 Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto. Articolo 4 - Esercizio di imprese. In vigore dal 20 ottobre 2012 a) il possesso e la gestione di unita' immobiliari classificate o classificabili nella categoria catastale A e le loro pertinenze, ad esclusione delle unita' classificate o classificabili nella categoria catastale A10, di unita' da diporto, di aeromobili da turismo o di qualsiasi altro mezzo di trasporto ad uso privato, di complessi sportivi o ricreativi, compresi quelli destinati all'ormeggio, al ricovero e al servizio di unita' da diporto, da parte di societa' o enti, qualora la partecipazione ad essi consenta, gratuitamente o verso un corrispettivo inferiore al valore normale, il godimento, personale, o familiare dei beni e degli impianti stessi, ovvero quando tale godimento sia conseguito indirettamente dai soci o partecipanti, alle suddette condizioni, anche attraverso la partecipazione ad associazioni, enti o altre organizzazioni; b) il possesso, non strumentale ne' accessorio ad altre attivita' esercitate, di partecipazioni o quote sociali, di obbligazioni o titoli similari, costituenti immobilizzazioni, al fine di percepire dividendi, interessi o altri frutti, senza strutture dirette ad esercitare attivita' finanziaria, ovvero attivita' di indirizzo, di coordinamento o altri interventi nella gestione delle societa' partecipate. Per le associazioni di promozione sociale ricomprese tra gli enti di cui all'articolo 3, comma 6, lettera e), della legge 25 agosto 1991, n le cui finalita' assistenziali siano riconosciute dal Ministero dell'interno, non si considera commerciale, anche se effettuata verso pagamento di corrispettivi specifici, la somministrazione di alimenti e bevande effettuata, presso le sedi in cui viene svolta l'attivita' istituzionale, da bar ed esercizi similari, sempreche' tale attivita' sia strettamente complementare a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali e sia effettuata nei confronti degli stessi soggetti indicati nel secondo periodo del quarto comma.articolo 3, comma 6, lettera e), della legge 25 agosto 1991, n. 287 Le disposizioni di cui ai commi quarto, secondo periodo, e sesto si applicano a condizione che le associazioni interessate si conformino alle seguenti clausole, da inserire nei relativi atti costitutivi o statuti redatti nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata:

22 Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972 n. 633 Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto. Articolo 4 - Esercizio di imprese. In vigore dal 20 ottobre 2012 a ) divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonche' fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge; b) obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalita' analoghe o ai fini di pubblica utilita', sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalita' associative volte a garantire l'effettivita' del rapporto medesimo, escludendo espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneita' della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'eta' il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione; d) obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie; e) eleggibilita' libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all'articolo 2532, secondo comma, del codice civile, sovranita' dell'assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicita' delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; e' ammesso il voto per corrispondenza per le associazioni il cui atto costitutivo, anteriore al 1 gennaio 1997, preveda tale modalita' di voto ai sensi dell'articolo 2532, ultimo comma, del codice civile e sempreche' le stesse abbiano rilevanza a livello nazionale e siano prive di organizzazione a livello locale;articolo 2532, secondo comma, del codice civilearticolo 2532, ultimo comma, del codice civile f) intrasmissibilita' della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilita' della stessa. _______________________

23 Decreto del Presidente della Repubblica del 29/09/1973 n. 600 Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi. art. 20 Scritture contabili degli enti non commerciali. art. 20 Scritture contabili degli enti non commerciali. modificato da: DLG del 04/12/1997 n. 460 art. 8 Le disposizioni degli artt. 14, 15, 16, 17 e 18 si applicano, relativamente alle attivita' commerciali eventualmente esercitate, anche agli enti soggetti all'IRPEG che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attivita' commerciali. Indipendentemente alla redazione del rendiconto annuale economico e finanziario, gli enti non commerciali che effettuano raccolte pubbliche di fondi devono redigere, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, un apposito e separato rendiconto tenuto e conservato ai sensi dell'articolo 22, dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione indicate nell'articolo 108, comma 2-bis, lettera a), testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n Gli enti soggetti alla determinazione forfetaria del reddito ai sensi del comma 1 dell'articolo 109-bis del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che abbiano conseguito nell'anno solare precedente ricavi non superiori a lire 30 milioni, relativamente alle attivita' di prestazione di servizi, ovvero a lire 50 milioni negli altri casi, assolvono gli obblighi contabili di cui all'articolo 18, secondo le disposizioni di cui al comma 166 dell'articolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

24 Legge del 16 dicembre 1991 n. 398 Articolo 2 - Regime speciale IVA e imposte dirette. In vigore dal 10 dicembre I soggetti di cui all'articolo 1 che hanno esercitato l'opzione sono esonerati dagli obblighi di tenuta delle scritture contabili prescritti dagli articoli 14, 15, 16, 18 e 20 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni. Sono, altresi', esonerati dagli obblighi di cui al titolo II del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600titolo II del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n I soggetti che fruiscono dell'esonero devono annotare nella distinta d'incasso o nella dichiarazione di incasso previste, rispettivamente, dagli articoli 8 e 13 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, opportunamente integrate, qualsiasi provento conseguito nell'esercizio di attivita' commerciali. n Per i proventi di cui al comma 2, soggetti all'imposta sul valore aggiunto, l'imposta continua ad applicarsi con le modalita' di cui all'articolo 74, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.articolo 74, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n Le fatture emesse e le fatture di acquisto devono essere numerate progressivamente per anno solare e conservate a norma dell'articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e dell'articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n Sono fatte salve le disposizioni previste dalla legge 10 maggio 1976, n. 249, in materia di ricevuta fiscale, dal decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1978, n. 627, in materia di documento di accompagnamento dei beni viaggianti, nonche' dalla legge 26 gennaio 1983, n. 18, in materia di scontrino fiscale.articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600legge 10 maggio 1976, n. 249decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1978, n. 627legge 26 gennaio 1983, n In deroga alle disposizioni contenute nel testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il reddito imponibile dei soggetti di cui all'articolo 1 e determinato applicando all'ammontare dei proventi conseguiti nell'esercizio di attivita' commerciali il coefficiente di redditivita' del 3 per cento e aggiungendo le plusvalenze patrimoniali.decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n Con decreto del Ministro delle finanze, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, saranno approvati i modelli di distinta e di dichiarazione d'incasso di cui al comma 2 e stabilite le relative modalita' di compilazione.

25 FIPAV – COMITATO REGIONALE PIEMONTE Le Associazioni e lobbligo della Collegialità delle decisioni e degli atti relativi alla propria attività

26 FAC – SIMILE CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA Data, ……………………. Agli Associati della Associazione Sportiva Dilettantistica ………………………………. Ai componenti il Consiglio Direttivo della Associazione Sportiva Dilettantistica ………………………………… Ai componenti il Collegio dei Revisori dei Conti della Associazione Sportiva Dilettantistica …………………………………………… Ecc………. In data ………………., alle ore ……., presso la sede sociale in ………… - via ………………………. è convocata lassemblea ordinaria dell Associazione Sportiva Dilettantistica ……………, per discutere e deliberare sui seguenti punti posti allordine del giorno: Approvazione del bilancio o rendiconto chiuso al 31/12/20….. e della relativa Relazione del Presidente sulla gestione; Varie ed eventuali. Nel caso non si raggiungesse il quorum necessario per deliberare sui punti sopra descritti, lassemblea ordinaria dell Associazione Sportiva Dilettantistica ……………, è indetta in seconda convocazione per il giorno ……….., alle ore ……., presso la sede sociale in ………… - via ……………………….. Cordiali saluti Il Presidente NOTE: Il Collegio dei Revisori deve essere convocato unicamente se nominato; Se nello Statuto è previsto, devono essere convocati anche i soci onorari, i probiviri, i rappresentanti degli atleti e dei tecnici; Lassemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta lanno, entro il 30 aprile dellanno successivo, per lapprovazione del bilancio o del rendiconto annuale; nel caso lesercizio non coincida con lanno solare, entro quattro mesi dalla chiusura dellesercizio (esempio esercizio 01/07/2004 – 30/06/2005, entro il 31 ottobre 2005); Nello Statuto sono indicati i termini per la convocazione dellassemblea, che normalmente sono otto giorni prima della data fissata per la riunione, e le modalità di comunicazione (affissione nella sede sociale, raccomandata, posta elettronica ecc…); Nello Statuto è indicato il quorum per deliberare nella assemblea ordinaria, in mancanza valgono i termini previsti dal Codice Civile.

27 BOZZA VERBALE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA APPROVAZIONE BILANCIO Il giorno …………….. alle ore ……. si è riunito, presso la sede sociale in …………- via ……………….. n…………., lAssemblea ordinaria dei soci della Associazione Sportiva Dilettantistica ……………., per discutere e deliberare sui seguenti punti posti allordine del giorno: Assume la Presidenza a norma di statuto il Sig. …………………….., Presidente del Consiglio Direttivo della associazione Sportiva dilettantistica ………………, il quale constata e fa constatare che è presente, in proprio o per delega: - che l'assemblea è stata regolarmente convocata a norma di Statuto; lintero Consiglio Direttivo; il Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato) gli associati che rappresentano il ….% degli iscritti nel libro dei soci; i soci onorari …………………………………(dove previsti); i probiviri ………………………(dove previsti) i rappresentanti degli atleti …………………………………….(dove previsti) i rappresentanti dei tecnici ………………………………(dove previsti) che l'assemblea é validamente costituita e atta a deliberare essendo presenti i soci e non che rappresentano, in proprio o per delega, il …..% (verificare il quorum nello Statuto) degli aventi diritto di voto e tutti i componenti il Consiglio Direttivo. Pertanto, mentre é chiamato a fungere da Segretario il Sig. ……………….., che accetta, si dichiara regolarmente costituita lassemblea ed atta a deliberare sui seguenti punti posti allordine del giorno : 1) Approvazione del bilancio o rendiconto chiuso al 31/12/20….., della relativa Relazione del Presidente sulla gestione e della Relazione e parere del Collegio dei Revisori dei Conti; 2)Varie ed eventuali.

28 SEGUE BOZZA VERBALE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA APPROVAZIONE BILANCIO Passando ad esaminare gli argomenti posti all'ordine del giorno, il Presidente dà lettura della propria Relazione al bilancio……….., proseguendo con l'illustrazione del bilancio medesimo, evidenziante un risultato positivo/negativo di esercizio pari a Euro ………….=. Prende la parola il Sig. ………………, Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti della Associazione Sportiva Dilettantistica ……………….., che dà lettura della Relazione dellOrgano di controllo che conclude con il parere favorevole sullapprovazione del bilancio in esame. Si apre una ampia discussione, e chiede la parola il Socio ……………, il quale chiede chiarimenti al Presidente sui motivi ……………………… Il Presidente risponde che i motivi per cui ………………………………………. Chiede la parola il Socio …………….., il quale pone alcuni quesiti sulle motivazioni indicate nella relazione del Presidente in merito ai risultati agonistici conseguiti nellattività giovanile, tra cui i più rilevanti quelli che riguardano ……………………………….. Il Presidente chiede lintervento del Vice Presidente, il quale allinterno del Consiglio Direttivo è delegato alla supervisione sullattività giovanile. Il Vice Presidente Sig. ……………………., illustra i motivi dei risultati agonistici conseguiti nellattività giovanile, spiegando che ……………. Al termine della discussione, l'assemblea dellAssociazione Sportiva Dilettantistica ……………., ad unanimità, delibera di approvare il bilancio relativo all'esercizio …………….., nonché i relativi documenti che lo compongono, stabilendo inoltre, come proposto dal Presidente nella propria relazione, la seguente destinazione per l'utile d'esercizio/avanzo di gestione emergente pari a Euro ………. = a copertura di perdite precedenti/ a fondo di riserva/ ad incremento del fondo di dotazione/ a finanziamento dellattività giovanile dellanno in corso ecc… Sul secondo punto posto allordine del giorno, il Presidente comunica ai convenuti che il Consiglio Direttivo propone lorganizzazione di un evento istituzionale denominato …………………. con la partecipazione di altre due associazioni sportive dilettantistiche, il cui ricavato, al netto delle spese, sarà finalizzato allacquisto di attrezzature sportive per lattività di alto livello. Dopo approfondita ed esaustiva discussione, deliberano allunanimità di approvare la proposta del Consiglio Direttivo per lorganizzazione dellevento sopra citato e della relativa finalizzazione del ricavato, al netto delle spese. Esauriti gli argomenti posti all'ordine del giorno e nessuno chiedendo la parola, alle ore ……. la riunione viene sciolta, previa lettura, conferma e sottoscrizione del presente verbale. IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE

29 SEGUE BOZZA VERBALE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA APPROVAZIONE BILANCIO NOTE: Deve essere predisposto un Elenco dei partecipanti allassemblea, indicando il nome, cognome e compiti (socio, componente direttivo, rappresentante dei tecnici ecc..), con accanto la firma dellinteressato che dimostra la loro presenza. Il Bilancio deve essere predisposto almeno trenta giorni prima della assemblea di approvazione, consegnato al Collegio dei Revisori dei Conti e messo a disposizione degli associati e di quelli aventi diritto al voto. Secondo delle modalità di tenuta della contabilità, il bilancio si chiama – bilancio desercizio (in caso di contabilità economico – patrimoniale), rendiconto finanziario (nel caso di contabilità finanziaria). Il risultato desercizio è utile o perdita, per la contabilità economico patrimoniale, ovvero avanzo o disavanzo desercizio, per la contabilità finanziaria. Nel caso lassemblea non approvi allunanimità, dovrà essere indicata la maggioranza (viene approvata con il voto favorevole del ……% dei convenuti in assemblea, essendoci n. ….astenuti (cognomi) e n. ….. contrari (cognomi). Nel caso di interventi da parte dei convenuti è opportuno riportare la sintesi di quanto detto in assemblea.

30 BOZZA VERBALE CONSIGLIO DIRETTIVO Il giorno …………….. alle ore …….. si è riunito, presso la sede sociale in ……………………. - via ……………….. n…………., il Consiglio Direttivo della Associazione Sportiva Dilettantistica ……………………, per discutere e deliberare sui seguenti punti posti allordine del giorno: 1.Approvazione quote associative per lanno ……….; 2.Approvazione bilancio di previsione per lanno ………; 3.Rinnovo dei contratti tecnici per lanno ………….; 4.Programmazione dellattività per lanno ……….; 5.Varie ed eventuali.

31 SEGUE BOZZA VERBALE CONSIGLIO DIRETTIVO Il Presidente del Consiglio Direttivo, Sig. ………………, constatata la presenza di tutti i membri dellOrgano Amministrativo, dichiara validamente costituita la riunione. Sul primo punto posto allordine del giorno, il Presidente illustra ai presenti la proposta delle quote da chiedere agli associati e non associati per il prossimo/corrente anno, formulate sulla base delle esigenze di funzionamento dellassociazione e delle attività sportive, agonistiche e promozionali programmate. Per gli associati si propone quanto segue: QUOTA ASSOCIATIVA ANNUALE ………….. QUOTA PER PARTICIPAZIONE ATTIVITA ……….. ………………... QUOTA PER UTILIZZO ……………………….. ………………… ECC……….. Per i non associati: QUOTA PER PARTICIPAZIONE ATTIVITA ……….. ………………... QUOTA PER UTILIZZO ……………………….. ………………… ECC……….. Per i non associati gli importi sopra riportati si intendono Iva compresa I convenuti approvano la proposta del Presidente in merito alla tabella sopra riportata Ovvero I convenuti propongono le seguenti variazioni rispetto alla proposta: …………………………………. I convenuti approvano le quote, con le modifiche sopra riportate.

32 SEGUE BOZZA VERBALE CONSIGLIO DIRETTIVO Sul secondo punto posto allordine del giorno il Presidente illustra ai convenuti il budget predisposto per lanno ………, che presenta un totale di entrate pari ad ………… e di uscite pari ad ………. La previsione per lanno ………., in pareggio, è stata predisposta sulla base delle linee guida approvate dallAssemblea degli Associati. Le entrate sono rappresentate da quote degli associati per ……………, da proventi per sponsorizzazioni e pubblicità per ……………, da contributi da Enti Locali per ……………, da altre entrate istituzionali per …………….. Rispetto al precedente esercizio ( o esercizio in corso secondo la data di approvazione) le entrate evidenziano un incremento/decremento di ……………, mentre le uscite un incremento/decremento di ……………… I convenuti approvano il progetto di preventivo dellesercizio ……….., che sarà portato allapprovazione della prossima assemblea degli associati.

33 SEGUE BOZZA VERBALE CONSIGLIO DIRETTIVO Sul terzo punto posto allordine del giorno il Presidente informa i convenuti che gli incarichi degli attuali tecnici risultano scaduti o in scadenza al …….., pertanto si rende necessario la nomina dei nuovi staff tecnici della Associazione. Prende la parola il Consigliere …………………, delegato allattività tecnica dellassociazione, che propone per il prossimo esercizio il seguente staff tecnico: ROSSI ANTONIO Tecnico ……………….. BIANCHI MARIO Tecnico ……………….. VERDI GIOVANNI Tecnico ……………….. ………………………. Medico Sociale l convenuti approvano lo staff tecnico e saniatrio proposto dal Consigliere ………………, e determinano i seguenti tetti di spesa : ROSSI ANTONIO Tecnico ………………. ……………… BIANCHI MARIO Tecnico ……………….. ……………... VERDI GIOVANNI Tecnico ……………….. ……………… ………………………. Medico Sociale …………….. Contestualmente allapprovazione dello staff tecnico e sanitario, delegano il Presidente a sottoscrivere i relativi contratti e/o incarichi con i nominativi sopra richiamati e per un importo massimo a fianco di ciascuno sopra indicato.

34 SEGUE BOZZA VERBALE CONSIGLIO DIRETTIVO Sul quarto punto posto allordine del giorno, il Presidente illustra ……………… lattività che si intende realizzare nel …………. Dopo una lunga discussione i convenuti approvano il programma illustrato dal PresIdente. Sul quinto punto allordine del giorno il Presidente comunica che non ci sono argomenti da porre in discussione e approvazione. Alle ore ………, nullaltro essendovi da deliberare, previa lettura, sottoscrizione ed approvazione del presente verbale, si dichiara chiusa la riunione.

35 Assemblea nomina Direttivo ASSOCIAZIONE DILETTANTISTICA – Codice fiscale ……………… VIA ……………… snc - …………(RM) VERBALE DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI. L'anno ……… e questo dì …….. del mese di ………., alle ore 12,00, presso la sede associativa in ………… (RM), via ……………, si è riunita, a seguito di regolare convocazione, l'assemblea ordinaria degli associati della "ASSOCIAZIONE DILETTANTISTICA …………………..". Assume la Presidenza a norma di statuto il Sig. ………………………., Presidente del Consiglio Direttivo della associazione, il quale constata e fa constatare: - che l'assemblea è stata convocata a norma dello Statuto sociale; - che è presente il Consiglio Direttivo al completo; - che è presente il Collegio dei Revisori dei Conti al completo (SE ISTITUITO); - che l'assemblea é validamente costituita e atta a deliberare essendo presenti tanti soci che rappresentano, in proprio o per delega, tutti gli associati; pertanto atta a deliberare sul seguente ordine del giorno Riassetto della compagine sociale; Dimissioni dei componenti il Consiglio Direttivo; Nomina del nuovo Consiglio Direttivo.

36 Segue assemblea nomina direttivo Il Presidente chiama a fungere da segretario il Sig. …………………………. Il Presidente prima di iniziare la discussione sui punti posti allordine del giorno, illustra in breve la situazione economica e finanziaria della Polisportiva,………………………………………. Sul primo punto posto allordine del giorno il Presidente espone quanto segue. Limportanza dellinvestimento e lesposizione in termini economici e di garanzie evidenzia la necessità di ulteriori sforzi da parte degli Associati della Polisportiva …………, anche al fine di …………………………………………………………….. Tenuto conto delle ulteriori necessità sopra evidenziate, oltre agli Associati già intenzionati a recedere, di cui al Consiglio Direttivo del ……………….., manifestano la stessa volontà di recesso anche gli Associati ……………………………………. Preso atto che a fronte delle volontà di recedere degli Associati sopra indicati, vi è richiesta di ammissione a Socio da parte dei Sigg. ……………… e ………………., i quali hanno manifestato la volontà di subentrare, insieme con gli altri Associati non recedenti, ……… e ………………., anche nelle posizioni di tutti i soci recedenti.

37 Segue assemblea nomina direttivo Tutto ciò premesso, lAssemblea, delibera in ordine al riassetto della compagine associativa, allunanimità: di accettare le dichiarazioni di recesso degli Associati ……………………..; di accettare le dichiarazioni di recesso degli Associati……………………………………….. con decorrenza …………….; di ammettere quali Associati Sigg. …………..e ………………. con decorrenza immediata. Resta inteso che ogni Associato recedente, con la definizione della propria posizione individuale ed il rilascio della relativa quietanza, più nulla avrà a pretendere dallAssociazione, né dai singoli Associati iscritti o da iscrivere nel libro soci. Sul secondo punto posto allordine del giorno, il Presidente prende atto delle dimissioni dei componenti il Consiglio Direttivo, che ovviamente è collegata con il loro recesso da associati. Il Presidente per coerenza rassegna anchegli le proprie dimissioni, ringraziando a nome di tutti gli associati lopera e la collaborazione di tutto il Consiglio Direttivo, che ha consentito di poter realizzare …………………………….. I futuri associati, ringraziano lopera svolta da questo gruppo di amici, i quali con il loro impegno sia in termini economici e sia di tempo, nonché con la loro comprovata professionalità hanno consentito la realizzazione di …………………….. Tutti gli associati, uscenti ed entranti, condividono quanto espresso dal Presidente, e dopo aver nuovamente ringraziato il Consiglio Direttivo, accettano allunanimità le loro dimissioni.

38 Segue assemblea nomina direttivo Sul terzo punto posto allordine del giorno, tenuto conto delle dimissioni del Consiglio Direttivo, il Presidente, a norma di Statuto, rappresenta la necessità di ricostituire lorgano amministrativo della Polisportiva. Interviene lassociato ………………., il quale propone di nominare il nuovo Consiglio Direttivo nelle persone degli associati: …………….., nato a ………….. (………..) il ………………., ed ivi residente in via della ………. n….. Codice Fiscale N. ………………………………; …………….., nato a ………….. (………..) il ………………., ed ivi residente in via della ………. n….. –Codice Fiscale N. ………………………………; …………….., nato a ………….. (………..) il ………………., ed ivi residente in via della ………. n….. –Codice Fiscale N. ………………………………. I suddetti associati, presenti allassemblea dichiarano di accettare la carica proposta dallassociato …………..e propongono la nomina di ………………………….. a Presidente del Consiglio Direttivo e ………………. a Vice Presidente. Lassemblea, con lastensione degli associati recedenti, delibera a maggioranza la nomina del nuovo Consiglio Direttivo della …………………….. – Associazione Dilettantistica – con i poteri previsti dallo Statuto i Sigg.: ………………………. PRESIDENTE ……………………….VICE PRESIDENTE ……………………………….. COMPONENTE

39 Segue assemblea nomina direttivo I nuovo Consiglio Direttivo, unitamente agli altri soci non uscenti, nel garantire la continuità delliniziativa avviata, impegnano la Polisportiva e si impegnano personalmente a tenere fede a tutti gli obblighi assunti dal precedente Consiglio Direttivo nei modi e nei tempi deliberati. Esauriti gli argomenti posti all'ordine del giorno e nessuno chiedendo la parola, il Presidente ringrazia tutti gli associati, che hanno partecipato allassemblea ed alle ore 13,40 la riunione viene sciolta, previa lettura, conferma e sottoscrizione del presente verbale. IL SEGRETARIOILPRESIDENTE (……………………)(………………………)


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