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ENTI LOCALI e COMPARTO UNICO: da COSTO a RISORSA Tavola Rotonda Lunedì 19 novembre 2012 Via T. Ciconi, 16 UDINE Fulvio MATTIONI, economista Disponibile.

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1 ENTI LOCALI e COMPARTO UNICO: da COSTO a RISORSA Tavola Rotonda Lunedì 19 novembre 2012 Via T. Ciconi, 16 UDINE Fulvio MATTIONI, economista Disponibile sul sito:

2 Perché attuali sono i tagli al bilancio regionale per oltre 1 miliardo di euro (il 22% del totale). 2 le possibilità: fare tagli lineari che penalizzano le spese necessarie o tagli chirurgici degli sprechi Un Convegno di attualità estrema: perché? Perchè non é un taglio una tantum ma strutturale: il 22% del bilancio è sparito per sempre! Perché é ragionevole mettere in conto di vedersi sparire ulteriori fettine di bilancio regionale se leconomia non cresce. E poiché lattesa per il 2013 è di un Pil calante - ancorché meno del la conseguenza sarà un impatto negativo addizionale sia dei tributi (propri) riscossi direttamente dalla Regione FVG sia di quelli statali (da compartecipazione). Lesito finale sarà di avere meno risorse disponibili per fornire servizi pubblici a cittadini, lavoratori e imprese La sfida da affrontare – tema del Convegno - è di garantire servizi pubblici migliori e usufruibili da tutti i cittadini nonostante il calo drastico delle risorse. Lesatto opposto dei tagli lineari che rendono superflui gli organi politici regionali (Giunta e Consiglio Regionale) e che negano un protagonismo alle Autonomie locali LAUTONOMIA di cui gode la nostra Regione, peraltro, è una chance formidabile per fronteggiare la sfida proposta. Perché? Perché la regione FVG ha potestà esclusiva in materia di ENTI LOCALI e PERSONALE. Autonomia, dunque. Ma non basta la parola Questa relazione tenta di analizzare entrambi i temi e di fare una proposta esortando ad un proficuo esercizio dellAUTONOMIA rifiutando la possibilità di una sua deriva AUTARCHICA

3 DOMANDA 1. PERCHE (UNICI in ITALIA, aggiunta mia) si è VOLUTO il COMPARTO UNICO del PUBBLICO IMPIEGO? Questa domanda e quelle successive sono state poste da una equipe di ricerca dellUniversità di TS a un campione composto da 36 Comuni, 4 Provincie, 3 organizzazioni sindacali, allAnci del FVG e alla Regione FVG. (Il lavoro è indicato nelle letture consigliate poste in allegato). Vediamo le risposte fornite cercando di individuare lunica giusta Cosè il Comparto Unico? Svelato il mistero! A. Era opportuno uniformare il trattamento del personale degli Enti locali (EELL) e dellAmministrazione Regionale (AR) del Friuli V.G. B. Per attuare il principio di autonomia statutaria in virtù del quale la Regione FVG ha potestà primaria nel regolamentare i rapporti di lavoro alle dipendenze degli EELL C. Per avviare il processo di devoluzione delle funzioni amministrative dallAR agli EELL D. Non lo so. Dimmelo tu che hai letto la risposta giusta Sommando il 70,4% di chi ha scelto la risposta A al 22,2% di chi ha scelto la B e al 7,4% dei rispondenti che scelto la C, si giunge al 100%. La D, infatti, era riservata unicamente a voi E poiché la risposta giusta (la C) è stata indovinata da appena il 7,4% dei rispondenti, può essere motivo di sollievo per alcuni dei presenti. Il C.U., dunque, è nato per razionalizzare gli apparati amministrativi e accrescerne lefficienza ed efficacia, ovvero per agevolare la devoluzione di funzioni dalla Regione alle Autonomie locali in un progetto di riassetto dei poteri

4 DOMANDA 2. CHI ha SOSTENUTO lISTITUZIONE del COMPARTO UNICO? Oltre alla maggioranza politica del Consiglio regionale che ha legiferato in tal senso. Vediamo le opinioni Introduzione ai grandi temi del Comparto Unico A. Le ORGANIZZAZIONI SINDACALI (74,5% dei rispondenti) A. Difficoltà nelle trattative dovute ai costi (26%) B. Mancata attuazione della devolution delle funzioni amministrative (29,6%) C. Contrasto tra poteri confliggenti (14,8%). Queste prime 3 cause, che potremmo ricondurre a motivi politico-sindacali risultano essere di gran lunga prevalenti (ben il 70,4% dei rispondenti) D. Rimane un 29,6% di motivi che potremmo definire tecnici. A ciò, infatti, è riconducibile la difficoltà di perequare in concreto il trattamento delle diverse aree del comparto (18,5% delle risposte) e le difficoltà gestionali collegate allorganizzazione concreta degli uffici (11,1%) B. Gli ENTI LOCALI (25,5% rimanente) DOMANDA 3. Quali le CAUSE della RITARDATA APPLICAZIONE del COMPARTO UNICO del pubblico impiego? Vediamole Significa che il Sindacato è il soggetto più interessato al benessere dei cittadini, cioè al decentramento? O a quello dei lavoratori? O a entrambi? Significa che EELL lo sono meno? Ancora una volta la risposta giusta è largamente minoritaria (3 amministratori ogni 10)

5 DOMANDA 4. Quali PROBLEMI pratici del Comparto Unico nei RAPPORTI di LAVORO? Introduzione ai grandi temi del Comparto Unico A. Nessuna significativa problematicità (40% rispondenti, tutti Comuni) D. Per Cisl e Uil concrete difficoltà a realizzare sia la perequazione salariale che la mobilità, per la CGIL nessuna difficoltà; (5% rimanente dei rispondenti) B. Il problema di realizzare la mobilità collettiva (40%, tutti Comuni). Perché lAR – a differenza degli EELL – si è riservata il diritto di concedere o negare il nulla osta alle domande di mobilità C. Il problema del permanere di un trattamento differenziato con riferimento ai benefit. Quali? Tfr calcolato in modo più vantaggioso, diritto allindennità di mensa, possibilità di anticipi sul Tfr, contributi da parte del Fondo per i dipendenti regionali. Ciò frena il ricorso alla mobilità soprattutto collettiva; (15% rispondenti, 4 Comuni e 2 province). Benefit che non riescono a bilanciare lincentivo alla mobilità (indennità pari a 6 mensilità di retribuzione) a favore dei dipendenti regionali. Problema superabile con lobbligatorietà della mobilità collettiva DOMANDA 5. Quali i VANTAGGI del Comparto Unico nei RAPPORTI di LAVORO? A.Nessun vantaggio (40,6% dei rispondenti, tutti Comuni); B.Vantaggi (59,4%). Due. Il primo è dato dalla possibilità di aver un reclutamento unico ed un unico percorso formativo e di carriera. Il secondo consiste nella mobilità collettiva DOMANDA 6. Quale lIMPATTO sui BILANCI delle AMMINISTRAZIONI? A.Ingente aumento dei costi del personale gravato, allinizio, su casse Regione FVG (50,0%); B.Aumento gravato, in seguito, anche sugli EELL (33,3%); C. Impatto trascurabile (16,7%)

6 Risultati raggiunti dal Comparto Unico: COSTI ADDIZIONALI pari a 364,5 milioni di euro. Il 55,6% per aumenti contrattuali che non dovevano esserci (come da accordo del luglio 2001 tra Giunta FVG e gli organismi rappresentativi degli EELL). Il 44,5% per la perequazione tra EELL e A.R. (rincorsa salariale) MOBILITÀ COLLETTIVA: 16 dipendenti mobilitati per funzioni burocratiche trasferite alle province con la L.R. 24/2006; 176 dipendenti del collocamento del lavoro passati alle province. Atto, però obbligato fin dal 1996 dalla legislazione statale in materia (D.L. 514/1996) Inadeguatezza, di fatto, a dare soluzione alla: 1) necessità di trasferire risorse umane dal centro (A.R.) alla periferia (EELL); 2) necessità di avviare il riequilibrio del personale tra Province e Comuni e tra Comuni grandi, piccoli e piccolissimi

7 Attività degli organi politici del FVG per la realizzazione del Comparto Unico e la razionalizzazione degli EELL La Corte dei Conti del FVG rileva un contrasto inspiegabile tra lintento di contenere e razionalizzare la spesa per il personale (art. 1 della L.R. 13/1998 che allart. 127 istituisce il C.U.) e la L.R. 10/2002 che fa suo tale lobiettivo ma che prevede anche lopposto. Cosa? La predisposizione (qualche comma dopo) di un sistema di promozioni che interessa un numero rilevantissimo di dipendenti regionali (ben 689, pari al 22,1% del totale allora in essere) Corte dei Conti del FVG che non si capacita del fatto che i dirigenti regionali siano passati dai 123 del 2001 a 203 del 2002 (uno ogni 15,3 dipendenti) a fronte dei 145 complessivamente in essere tra gli EELL (Comuni e Province) che hanno oltre 4 volte più personale (12 mila persone) Corte dei Conti del FVG che trova inconciliabile laumento di quasi 30 milioni di euro della spesa per il personale regionale nel 2003 rispetto al da 147 a 176,8 milioni – con la volontà dichiarata in legge di voler recuperare efficienza gestionale. Che arricchisce la rincorsa salariale Giunta e Consiglio regionale del FVG varano la L.R. 24/2006 che inaugura (e chiude) la stagione del trasferimento di funzioni dal centro alla periferia: vengono mobilitati 16 dipendenti cui si aggiungono i 171 del collocamento. Mediamente, le funzioni trasferite valgono meno di 27 milioni annui nel periodo 2007/2011 (135 milioni in tutto) Non è stato mai disposto il monitoraggio del processo di formazione del C.U.: semplice dimenticanza, scarsa curiosità, altro? Oltre alla chiusura dellAReRaN (nel 2010) che doveva curare la politica del personale negli interessi della P.A., non è successo altro

8 La necessità di dare comunque una risposta alla domanda dei cittadini di servizi pubblici migliori, più vicini e più diffusi – da un lato – e lincapacità di realizzare il decentramento di funzioni – dallaltro - ha portato lA.R. a varare la L.R. 1/2006. Legge che, in buona sostanza, delega ai Comuni il compito di fornire i servizi pubblici capaci di soddisfare le esigenze della cosiddetta area vasta. Ovvero lo spazio intermedio tra la Regione FVG ed i Comuni stessi, togliendo, di fatto e di diritto, alle 4 Province tale ruolo. Ruolo peraltro già assai leggero per le scarne funzioni esercitate a motivo della specialità della Regione FVG Temi che interessano gli EELL del FVG: migliori servizi pubblici di Area vasta (la L.R. 1/2006) Quali sono i risultati raggiunti attraverso questa esperienza, a 6 anni dal suo avvio? Vediamoli brevemente perché portano elementi utili alla nostra proposta finale ma, soprattutto, alla politica di razionalizzazione delle autonomie locali e di devoluzione di funzioni da realizzare in FVG 1° risultato. La formazione di 43 forme associative: 37 associazioni intercomunali (ASTER) mediamente formate da 5,5 Comuni; 5 Unioni di Comuni (12 comuni) e 1 Comune fuso. TROPPE! 2° risultato. 43 forma associative TROPPO diverse tra di loro per dimensioni: quella più piccola ha 545 abitanti e quella massima ! 20 forme associative hanno meno di 10 mila abitanti; 15 hanno un numero di abitanti compreso tra 10 mila e 40 mila; 8 hanno più di 50 mila abitanti 3° risultato. Il diverso peso quantitativo comporta profonde diversità culturali, sociali, produttive e politiche che si riflettono sulla quantità e qualità degli interventi e dei servizi forniti

9 5° risultato. Aver creato una cultura dellaggregazione, avere individuato le funzioni da svolgere in forma associata, avere gestito uffici comuni per alcuni servizi di base Quali indicazioni si possono trarre dalla sperimentazione fin qui condotta con la L.R. 1/2006 ? Le seguenti 4 mi paiono essere molto interessanti 2. la mancanza di indirizzo strategico nella formazione delle aggregazioni da parte delle Regione FVG spiega la frammentazione e le diversità (leggi caos) rilevati pocanzi; 1.lassociazione intercomunale è stata la formula di gran lunga più gettonata perché snella, duttile e coinvolgente. Hanno deluso definitivamente sia le Unioni di comuni che le fusioni; 3. la volontarietà quale presupposto delle aggregazioni ha fallito ed è conseguenza della mancanza di indirizzo strategico da parte della regione FVG rilevata nel punto precedente; 4. le funzioni da svolgere da parte delle aggregazioni di Comuni debbono essere definite prima della loro formazione (non auto-individuate ex-post come presupponeva la L.1/2006) 4° risultato. Nel periodo 2006/2011 sono stati stanziati 88,2 milioni e pagati 66 ovvero 1,5 milioni totali per forma associativa, 250 mila allanno. Tante aggregazioni speculative per pochi soldi! Temi che interessano gli EELL del FVG: migliori servizi pubblici di Area vasta (la L.R. 1/2006)

10 Temi che interessano anche gli EELL del FVG: i costi degli Amministratori Consiglieri, Presidenti, Sindaci costo lordo unitario annuoN.° costo lordo totale annuo CONSIGLIERE regionale PROVINCE COMUNI (media) di cui: Comuni Capoluogo di cui: > ab di cui: tra e ab di cui: tra e ab di cui: tra e ab di cui: tra e ab di cui: fino a ab Si discute di eliminare costi e amministratori locali dei piccoli Comuni. La tabella proposta può aiutare a formulare una scelta che sia di efficienza ed efficacia. Ad es.: è meglio tenersi 10 Consiglieri regionali in più (per un costo lordo annuo di 1,75 milioni di euro) oppure i 130 Sindaci dei Comuni fino a 3 mila abitanti, costo 1,8? Ancora: è meglio tenersi i 47 Sindaci e le 47 Giunte dei Comuni fino a abitanti (costo lordo annuo totale di 0,97 milioni di euro) oppure 6 Consiglieri regionali, costo 1,05 milioni? In tempi di risorse limitate è doveroso scegliere più rappresentatività (democrazia) e operatività a costi minori

11 Temi che interessano anche gli EELL del FVG: il costo del personale, in milioni di euro e variazioni % PROVINCE44,156,659,334,5%4,8% COMUNI402,1407,2405,60,9%-0,4% di cui: > ab.205,9211,2210,22,1%-0,4% di cui: da a ,243,442,71,1%-1,5% di cui: da a ,876,977,04,4%0,2% di cui: da a ,620,620,5 - 13,1%-0,2% di cui: da a ,642,0 -1,3%0,1% di cui: fino a ,013,313,1-6,5%-1,5% TOTALE EELL FVG446,2463,9465,04,2%0,2% Il costo del personale degli EELL appare sotto controllo in FVG in particolare tra i Comuni. –0,4% nel 2011 rispetto al 2010 e aumento di appena lo 0,9% rispetto a 4 anni fa Più sotto controllo nei piccoli Comuni (-6,5%). Nei 14 Comuni con più di 15 mila abitanti crescita del 2,1% ( ) ma -0,4% nellultimo anno Forte crescita nelle 4 Province (+34,5% nel periodo ) in parte dovuto al trasferimento del collocamento, delle funzioni trasferite dalla L.R. 24/2006 e della motorizzazione civile. In crescita, però, nel 2011 sul 2010 (+4,8%) Il Comune di TS con i suoi addetti sui totali del FVG (dà conto del 25,4% della spesa dei Comuni. Unaltra Regione davvero!

12 Temi che interessano anche gli EELL del FVG: lindebitamento degli EELL, milioni di euro e var. % debito totale EELLproprio quota propria PROVINCIA206,7231,0234,0174,674,6% COMUNI1.553,81.730,01.706,9967,356,7% di cui: > ab.608,1707,8678,3411,060,6% di cui: da a ,4172,3176,3103,258,5% di cui: da a ,2390,5390,4245,963,0% di cui: da a ,4133,7133,069,352,1% di cui: da a ,1255,4257,8117,845,7% di cui: fino a ,670,471,120,128,3% TOTALE EELL1.760,51.961,01.940,91.141,958,8% I debiti degli EELL FVG non sono sotto controllo soprattutto nelle Province dove sono pari a 234 milioni di euro nel 2011 (+13,2% sul 2007 e +1,3% sul 2010) Il debito può essere assistito da altri soggetti (quali la Regione). Significa che lo pagano loro mentre la quota propria la paga lEnte titolare del debito. Il debito assistito dalla Regione FVG è pari al 41,8% nel caso dei Comuni in generale Sullindebitamento rilevano quattro aspetti in FVG: 1. Il valore assoluto del debito molto elevato (1,94 miliardi); 2. Il suo forte aumento nel tempo; 3. Il ruolo di cofinanziatore della AR di opere poco utili e sostenibili; 4. lirrigidimento dei bilanci con riflessi negativi sulla gestione corrente

13 La proposta cerca di rispondere alla sfida posta di garantire più servizi pubblici, servizi pubblici migliori (perché più vicini ai cittadini) nonostante i consistenti tagli evidenziati. Come? Utilizzando al meglio lAUTONOMIA della nostra Regione. I passaggi necessari sono 4: La proposta: di PIU e MEGLIO con MENO Il secondo è una legge che, tenendo conto dellesperienza fatta con la 1/2006, individua 10 aggregazioni di Comuni per la gestione delle 10 aree vaste. Trovando un equilibrio migliore tra le esigenze di Comuni grandi e piccoli, soddisfacendo le attese dei cittadini di migliori servizi e riducendo i debiti per opere pubbliche con lutilizzo congiunto di quelle esistenti Il primo prevede una norma di pianificazione territoriale che articola il territorio regionale in 10 aree vaste costruite su 3 principi fondamentali: 1.essere Aree vaste di dimensioni simili (100 mila abitanti, salvo necessarie deroghe); 2.essere aree autosufficienti per dotazione servizi pubblici (sanità, assistenza, scuola, collocamento, trasporti, ecc.); 3.essere aree formate tenendo conto delle loro identità culturali e storiche. Lonere della proposta spetta alla AR che la condivide e la migliora con i territori Il terzo è una legge che definisce le funzioni da trasferire alle 10 aggregazioni di Comuni - che saranno, quindi, le stesse per ciascuna aggregazione - e le risorse finanziarie ed umane necessarie al concreto espletamento delle funzioni trasferite Il quarto è rendere obbligatoria la mobilità collettiva nel Comparto unico e mettere mano ad una revisione delle piante organiche di Regione FVG e EELL adeguandole alla nuova situazione e superando la penuria di personale dei Comuni di minori dimensioni e la dovizia di altri

14 Assegnazioni alle Autonomie Locali a titolo di concorso negli oneri derivanti dallistituzione del Comparto Unico del pubblico impiego regionale, Regione Autonoma Friuli V.G., Direzione Centrale e Funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme, marzo, 2012 Per saperne di più: bibliografia minima La CORTE dei CONTI del Friuli V.G. è intervenuta con continuità, profondità di analisi, spirito di collaborazione e passione in tutte le sue delibere di parificazione del bilancio della Regione FVG. In particolare si segnalano: Il comparto unico regionale e le leggi sul personale del 2002, Parificazione bilancio 2002, pp ; Il comparto unico regionale quale strumento della devoluzione di funzioni agli Enti locali, Parificazione bilancio 2003, pp ; Lattuazione del decentramento e levoluzione della spesa nel comparto unico regionale, Parificazione bilancio 2004, pp ; Levoluzione del comparto unico del pubblico impiego regionale e locale, Parificazione bilancio 2008, pp ; Il giudizio sul punto di convergenza tra riforme istituzionali e ordinamento del personale, Parificazione bilancio 2007, pp Il rapporto di lavoro nellimpiego pubblico locale tra legge e contratto di collettivo: il caso del Friuli V.G., Regione Autonoma Friuli V.G., Direzione Centrale e Funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme, marzo, 2012 Allinterno della precedente pubblicazione si veda linteressante approfondimento da noi utilizzato nelle slide introduttive dal titolo Il comparto unico di contrattazione alla prova: le opinioni degli amministratori locali e delle parti sociali e le prospettive future, pp e laltrettanto illuminante approfondimento dal titolo Nascita, evoluzione ed obiettivi della contrattazione collettiva regionale del comparto unico in Friuli V.G., pp

15 Per approfondire la conoscenza delle funzioni trasferite dalla L.R. 24/2006 e dei relativi finanziamenti si rimanda allesaustivo studio dal titolo Finanziamento Regionale delle funzioni conferite agli Enti Locali, Regione Autonoma Friuli V.G., Servizio finanza locale, novembre 2011 Per saperne di più: bibliografia minima In una sorta di biblioteca minima sugli Enti Locali e di conoscenza sulle principali caratteristiche degli stessi, non possono mancare i report confezionati dal servizio della finanza locale. Da segnalare quelli relativi allindebitamento degli EELL, alla spesa per il personale, alla spesa corrente, alla spesa in conto capitale confezionati nei vari anni. A tal fine si utilizzi il sito Illuminante anche la Corte dei Conti del FVG il paragrafo La legge regionale , n.24. Principi e riordino di funzioni, Parificazione bilancio 2007, pp


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