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Dalla denuncia di malattia infettiva ai provvedimenti di Sanità Pubblica Centro congressi SGM Roma 25-26 gennaio 2014 1 Dott. Carlo Cerocchi Dirigente.

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1 Dalla denuncia di malattia infettiva ai provvedimenti di Sanità Pubblica Centro congressi SGM Roma gennaio Dott. Carlo Cerocchi Dirigente medico Responsabile Profilassi Malattie Infettive e Centri vaccinazioni adulti

2 IL DECRETO MINISTERO della SANITA: 15 dicembre 1990 suddivide le malattie infettive in 5 classi con differenti flussi informativi in base alla gravità. OBBLIGO DI NOTIFICA DELLA MALATTIA: il primo medico che effettua diagnosi ( per la meningite anche il solo sospetto va segnalato ) ha il dovere di redigere la notifica di malattia infettiva. Tale obbligo – purtroppo – è spesso disatteso da molti MMG e PLS. 2 SIMI: SISTEMA INFORMATIZZATO DELLE MALATTIE INFETTIVE

3 SIMI: FLUSSI INFORMATIVI I° CLASSE: SEGNALAZIONE IMMEDIATA Botulismo, Colera, Difterite, Febbri Emorragiche,Polio, Tetano. II° CLASSE: 27 malattie. Segnalazione entro 48 ore. La MENINGITE segue il flusso della PRIMA CLASSE. III° CLASSE: 5 malattie; sistema sorveglianza speciale. AIDS, Lebbra, Malaria, Micobatteriosi non tubercolari, TBC. Segnalazione entro 48 ore IV° CLASSE: Malattie che causano eventi epidemici: Dermatofitosi,Tossinfezione ed Intossicazioni alimentari, Pediculosi, Scabbia. La segnalazione entro 24 ore. V° CLASSE: Le Zoonosi (e tutte le malattie non comprese nelle classi precedenti). La segnalazione entro48 ore.

4 MODELLO MI-BASE

5 5 FOCOLAI EPIDEMICI DI MORBILLO NEGLI ULTIMI 10 ANNI IN ITALIA Anni 2002 – 2003: Focolai in Campania e Puglia Anno 2005: Incidenza di morbillo al minimo storico ( 0,4 x abitanti ) Anno 2006: Incidenza risalita a 0.8 x abitanti Anni 2007 – 2008: Focolai in Piemonte, Lombardia, Emilia, Toscana, Lazio Anni 2010 – 2012: Focolai in diverse Regioni, particolarmente nel Lazio

6 N. casi di morbillo segnalati per mese di comparsa esantema, Italia

7 N. casi di morbillo segnalati, per Regione e anno di comparsa esantema, Italia Fonte dati: sorveglianza speciale morbillo, CNESPS (ISS)

8 Proporzione di casi di morbillo segnalati, per classi di età. Italia, gennaio 2010 – dicembre 2012 (N=8.304) Fonte dati: sorveglianza speciale morbillo, CNESPS (ISS)

9 Complicanze del morbillo, Italia

10 Stato vaccinale dei casi di morbillo, Italia Fonte dati: sorveglianza speciale morbillo, CNESPS (ISS)

11 Copertura vaccinale per una dose di vaccino M-MPR-MPRV entro i 24 mesi di età, Italia 2011

12 12 FOCOLAI IN PIEMONTE, LOMBARDIA, EMILIA, TOSCANA E LAZIO (1) Interessate 18 Regioni e Province Autonome in 16 mesi (01/09/07 – 31/12/08) Totale casi di morbillo: 4895 Incidenza: 8.3 casi x abitanti Piemonte: 3099 casi Lombardia: 723 casi Lazio: 322 casi Emilia: 228 casi Toscana : 225 casi 63% 15% 7% 5% Età mediana: 17 anni Incidenza più elevata: 15 – 19 anni (3.6 x abitanti)

13 FOCOLAI IN PIEMONTE, LOMBARDIA, EMILIA, TOSCANA E LAZIO (2) N° di casi con ricovero ospedaliero: 792 ( 6,4% ) Complicanze: Polmonite 68 casi Otite media 35 casi Encefalite 6 casi Trombocitopenia 3 casi Stato vaccinale: 4117 casi (86%) 206 casi (4.3%) 37 casi (0.8%) 255 casi (5.3%) non vaccinati solo 1 dose 2 dosi di vaccino Non era noto il numero di dosi

14 MORBILLO E AUTISMO Lo studio del 1998, pubblicato su Lancet, ha paventato un possibile legame tra vaccino MPR ed autismo ed è risultato essere estremamente carente tanto da essere poi ritrattato dalla stessa rivista che lo aveva pubblicato. Purtroppo la pubblicazione di tale articolo ha generato una tale situazione di panico da determinare il crollo dei tassi di immunizzazione, provocando poi successivi eventi epidemici di notevole entità. N.B. LAutore dellarticolo è stato poi radiato dallOrdine dei Medici. Non ci sono evidenze di un nesso causale tra il vaccino MPR ed i disturbi autistici.

15 15 VACCINAZIONI E MORTE IN CULLA Non esiste nesso di causalità tra le vaccinazioni pediatriche, soprattutto esavalente, nel primo anno di vita e la morte in culla. I decessi per SIDS possono essere coincidenti visto che avvengono nel primo anno di vita, quindi ci può essere la concomitanza con una delle tre dosi di vaccino esavalente. (www.epicentro.iss.it)

16 NOTIFICHE CASI DI MORBILLO PERVENUTI ALLA PROFILASSI MALATTIE INFETTIVE ASL RMC ANNONUMERO DI NOTIFICHE notifiche

17 NUMERO DI VACCINAZIONI MPR EFFETTUATE NELLA POPOLAZIONE ADULTA DAI 3 CENTRI VACCINALI ASL RMC ANNONUMERO VACCINAZIONI MPR TOTALE vaccinaz./anno

18 Max, 18 anni, vittima della Panencefalite Subacuta Sclerosante (PESS o SSPE) Dicembre 2004 Ottobre 2012

19 NOTIFICHE CASI DI TUBERCOLOSI PERVENUTE ALLA PROFILASSI MALATTIE INFETTIVE ASL RMC ( TOTALI, POLMONARI ED EXTRAPOLMONARI ) ANNONUMERO NOTIFICHE DI TBC POLMONARI E EXTRAPOLMONARI ( ) ( ) ( ) ( ) ( )

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25 LETTERA AI GENITORI LETTERA AI GENITORI DEI COMPAGNI DI CLASSE DI UNO STUDENTE AFFETTO DA MALATTIA TUBERCOLARE Nell'ambito della classe frequentata da suo figlio/a si è verificato un caso di malattia polmonare potenzialmente contagiosa. Al fine di escludere un eventuale contagio, si consiglia di effettuare a tutti i compagni di classe la seguente indagine: Test di Intradermoreazione di Mantoux. Tale esame diagnostico, utile per verificare un eventuale esposizione alla malattia tubercolare, si effettua mediante inoculazione intradermica di 5 Unità Internazionali di PPD. (derivato proteico purificato) e valutazione dopo 72 ore dell'eventuale grado di infiltrazione ( presenza o meno di nodulo sottocutaneo ). Il test è privo di effetti collaterali; in letteratuta non si sono riscontrati casi di allergia al test. Il test viene eseguito sull'avambraccio; la sede ove si pratica il test non deve essere strofinata con saponi, creme, borotalco ecc. nè bagnata con acqua ( o sudore ) fino alla lettura del test. Per effettuare tale test - trattandosi di ragazzi minorenni - necessita l'autorizzazione dei uno dei genitori. A tale scopo è necessario riempire il modulo autorizzativo accluso alla presente allegando la fotocopia di un documento di identità. N.B. Anche in caso di NON autorizzazione necessita compilare il modulo sottostante che dovrà essere staccato e riconsegnato Io genitore del ragazzo/a frequentante AUTORIZZO/NON AUTORIZZO (barrare la voce che non interessa) mio figlio/a ad effetture il Test di Intradermoreazione di Mantoux. Il/la ragazzo/a si impegna a presentarsi dopo tre giorni dall'esecuzione del test per la lettura dello stesso test. Firma del genitore Roma,……………… allegare copia del documento

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28 Quando penso ad una malattia, non è per trovarvi rimedio, ma – piuttosto – per prevenirla. (L. Pasteur)

29 …E allora?

30 Collaboriamo insieme sia per il miglioramento della sorveglianza delle Malattie Infettive, sia per il contenimento degli eventi epidemici.

31 Grazie per lattenzione

32 MIGLIORARE LA SORVEGLIANZA EPIDEMIOLOGICA DEL MORBILLO Nel Piano Regionale di Eliminazione del Morbillo e Rosolia congenita 2010 – 2015 è lobiettivo numero 5. A)Informare i M.M.G., P.L.S., Medici Ospedalieri (Infettivologi, Pediatri, Medici di P.S., ecc.) sullimportanza di segnalare i casi sospetti di Morbillo secondo il sistema di sorveglianza speciale in vigore dallAprile Per il morbillo, la notifica è da inviare entro 12 ore dal sospetto diagnostico. B) Avviare tempestivamente lindagine epidemiologica per ogni caso sospetto di morbillo (inclusa la conferma di laboratorio) ed inviare il modulo dindagine al Ministero della Salute e all I.S.S. ( Competenza della Profilassi Malattie Infettive ASL RMC).

33 SORVEGLIANZA INTEGRATA MORBILLO-ROSOLIA: FLUSSO DEI DATI

34 Sorveglianza integrata morbillo e rosolia: in che cosa consiste? - Sorveglianza dei casi di morbillo e di rosolia, inclusa la conferma di laboratorio - Analizzare per rosolia i casi sospetti di morbillo risultati negativi agli esami di laboratorio per la conferma della diagnosi e viceversa, testare per morbillo i casi risultati negativi per rosolia

35 Razionale della sorveglianza integrata morbillo e rosolia - Informazioni limitate sulla Rosolia in Italia - Morbillo e rosolia colpiscono le stesse fasce di età e hanno una sintomatologia simile - Spesso può essere difficile distinguere clinicamente un caso di morbillo da uno di rosolia (e viceversa) - Il 20% circa dei casi che soddisfa la definizione clinica di morbillo può essere rappresentata, in realtà, da casi di rosolia.

36 PROCEDURA PER RIDURRE LA SOTTONOTIFICA E MIGLIORARE LA TEMPESTIVITA DELLE SEGNALAZIONI, SEMPLIFICARE E SNELLIRE IL SISTEMA DI NOTIFICA DEI CASI ACCERTATI O SOSPETTI DI MORBILLO a)Compilare il modello MI-BASE ed inviarlo alla Profilassi M.I. tramite fax (06/ ) b) E valida anche la segnalazione telefonica alla Profilassi M.I. (06/ oppure 06/ ) cui poi dovrà seguire la notifica completa di tutti i dati (tramite fax) c) Posta ordinaria allindirizzo Servizio Igiene e Sanità Pubblica Profilassi Malattie Infettive ASL RMC Via Casale De Merode n. 8

37 COMPITI DEL MEDICO S.I.S.P. PROFILASSI MALATTIE INFETTIVE (1) Condurre lindagine epidemiologica e raccogliere i dati inclusi nella scheda di sorveglianza del morbillo (MODULO 4A). A tale scopo necessita: telefonare ai contatti stretti del caso (famiglia) per raccogliere i seguenti dati: anagrafici stato vaccinale collettività frequentata origine del contagio (presunta) elenco dei conviventi del caso verificare se trattasi di caso autoctono o importato Inviare il modulo 4A allA.S.P. entro 12 ore dalla notifica (barrando in alto primo invio) verificare lo stato vaccinale del caso e dei conviventi (ON VAC)

38 COMPITI DEL MEDICO S.I.S.P. PROFILASSI MALATTIE INFETTIVE (2) Propone – quale misura di profilassi - la vaccinazione ai contatti suscettibili entro 72 ore dallesposizione (anche coloro che abbiano già effettuato 1 dose); Contatta il medico notificatore per completare i dati eventualmente mancanti, i dati di esito ed eventuali complicanze;

39 COMPITI DEL MEDICO S.I.S.P. PROFILASSI MALATTIE INFETTIVE (3) Se il caso viene ricoverato, contatta il reparto ospedaliero per eventuali complicanze e per la conferma laboratoristica; Invia il modulo 4A - completato in tutti i campi - allA.S.P. barrando in alto aggiornamento (dati relativi ai contatti stretti suddivisi in soggetti immuni e soggetti suscettibili, dati relativi alle vaccinazioni effettuate: I° dose e II° dose).

40 BOZZA DI PROCEDURA U.O.C. S.I.S.P. – U.O. M.P.E.E. (1) Caso di morbillo frequentante una comunità scolastica: DallInchiesta epidemiologica il medico della U.O. Profilassi M.I. è a conoscenza di nome, tipologia, indirizzo scolastico, sezione frequentata, ubicazione e telefoni dellIstituto; Il medico U.O. Profilassi M.I. informa tramite fax la U.O.S. Medicina Preventiva competente territorialmente per la scuola frequentata (All. 1) e si accerta tramite telefono che il Responsabile U.O.S. Medicina Preventiva sia stato informato; Il medico U.O.S. M.P.E.E. contatta il Dirigente Scolastico e richiede alla Direzione lelenco nominativo dei compagni di classe del caso (indirizzi, telefoni, data di nascita);

41 BOZZA DI PROCEDURA U.O.C. S.I.S.P. – U.O. M.P.E.E. (2) Il medico U.O.S. M.P.E.E. verifica, per ciascun compagno del caso, lo stato vaccinale tramite ON VAC e compila la tabella contatti scolastici (All. 2); Il medico U.O.S. M.P.E.E. telefona alle famiglie dei ragazzi suscettibili per offrire la vaccinazione MPR invitando i ragazzi a vaccinarsi presso la sede vaccinazioni pediatriche più prossima alla scuola frequentata; Entro 10 giorni dallattivazione della procedura (All. 1), il medico U.O.S. M.P.E.E invia la tabella debitamente compilata tramite fax o posta elettronica per consentire al medico U.O. Profilassi M.I. di completare ed inviare allA.S.P. il modulo 4A ( barrando aggiornamento).

42 42 Fino dallepoca imperiale a Roma era in vigore unassistenza medica sociale con medici appositamente incaricati. A ciascuna delle 14 Regioni Romane, nel IV° secolo dopo Cristo fu assegnato un Medico di Stato che aveva il dovere di sovrintendere alla salute pubblica e di curare i poveri gratuitamente.

43 REAZIONI AVVERSE DA VACCINAZIONI MORBILLO:Encefalite Anafilassi Porpora POLIO (OPV):Polio paralitica da vaccinazione TETANO:Neurite brachiale Anafilassi MENINGITE:Anafilassi INFLUENZA:S. Guillain-Barrè 1 per milione/dosi 1-50 per milione/dosi per milione/dosi 1-3,3 per milione/dosi 5-10 per milione/dosi 1-6 per milioni/dosi 1 per milione/dosi < 1 per milione/dosi Non esiste nesso di causalità tra le vaccinazioni pediatriche (esavalente) nel I° anno di vita e la SIDS (morte in culla). I decessi per SIDS sono solamente coincidenti visto che avvengono nel primo anno di vita,quindi possono essere in concomitanza con una delle tre dosi di vaccino esavalente.


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