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Evoluzione del linguaggio MIRKO GRIMALDI UNIVERSITÀ DI LECCE Dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura.

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Presentazione sul tema: "Evoluzione del linguaggio MIRKO GRIMALDI UNIVERSITÀ DI LECCE Dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura."— Transcript della presentazione:

1 Evoluzione del linguaggio MIRKO GRIMALDI UNIVERSITÀ DI LECCE Dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura

2 Presupposti… Lessere umano è lunica specie che ha sviluppato un sistema evoluto di comunicazione; Lessere umano è lunica specie che ha sviluppato un sistema evoluto di comunicazione; Le altre specie comunicano attraverso canti, richiami, o gesti ritualizzati e ripetitivi; Le altre specie comunicano attraverso canti, richiami, o gesti ritualizzati e ripetitivi; Luomo ha sviluppato un sistema linguistico con cui esprimere uninfinita varietà di pensieri separati e distinti in modi sempre nuovi (creatività); Luomo ha sviluppato un sistema linguistico con cui esprimere uninfinita varietà di pensieri separati e distinti in modi sempre nuovi (creatività); Questo incredibile salto evolutivo è ciò che contraddistingue luomo dagli altri organismi sulla terra. Questo incredibile salto evolutivo è ciò che contraddistingue luomo dagli altri organismi sulla terra.

3 Come è potuto succedere ciò? Allo stato attuale ci sono due diverse risposte a questa domanda: 1. Evoluzionista (darwinismo – neodarwinismo – selezione naturale): emergere del linguaggio attraverso un processo adattivo di qualche tipo, cioè attraverso un processo di selezione (Pinker, Bloom, Plotkin, Bickerton); 2. Esaptazionista: abilità non derivate da un adattamento evolutivo, ma emerse come un prodotto derivato dal altri processi. Abilità, cioè, nate più modestamente per altri scopi e poi dirottate, per motivi ancora poco chiari, verso funzioni cognitive superiori (Chomsky, Gould, Lewontin, Fodor).

4 Esempio di esaptazione Le penne degli uccelli: milioni di anni prima che si sviluppasse labilità di volare avevano solo la funzione di isolanti termici. Da adattamento utile per conservare la temperatura corporea vennero riutilizzate per una nuova funzione, assumendo un nuovo ruolo adattivo. Non possiamo ignorare la possibilità che le nostre particolari capacità cognitive abbiano avuto la stessa origine: da sottoprodotto di qualcosa a funzioni cognitive uniche.

5 Cro-magnon: anni fa circa arrivano in Europa con comportamenti già moderni: scultura, incisione, pittura, ornamento del corpo, musica, notazione aritmetica, raffinata conoscenza di diversi materiali, elaborati rituali funebri, minuta decorazione di oggetti duso. Erano Homo sapiens. Cro-magnon: anni fa circa arrivano in Europa con comportamenti già moderni: scultura, incisione, pittura, ornamento del corpo, musica, notazione aritmetica, raffinata conoscenza di diversi materiali, elaborati rituali funebri, minuta decorazione di oggetti duso. Erano Homo sapiens. Neanderthal: nessuna grossa differenza nella grandezza del cervello (anche se la conformazione del cranio era un po diversa), ma non sviluppò quelle capacità che caratterizzarono i sapiens. Forse fu proprio questo che provocò la loro estinzione. Neanderthal: nessuna grossa differenza nella grandezza del cervello (anche se la conformazione del cranio era un po diversa), ma non sviluppò quelle capacità che caratterizzarono i sapiens. Forse fu proprio questo che provocò la loro estinzione.

6 Quindi… Fu quasi certamente la comparsa di processi cognitivi simbolici ciò che diede agli esseri umani moderni il vantaggio finale. Fu quasi certamente la comparsa di processi cognitivi simbolici ciò che diede agli esseri umani moderni il vantaggio finale. Esseri umani moderni per anatomia ma non per comportamento mostrano che lacquisizione di capacità cognitive moderne non comportò semplicemente laggiunta di un po di materiale neuronale, ma piuttosto venne usato un cervello esaptato che era stato dotato di una potenzialità dimenticata per il pensiero simbolico. Ma cosa provocò questa esaptazione resta ancora un mistero…… Esseri umani moderni per anatomia ma non per comportamento mostrano che lacquisizione di capacità cognitive moderne non comportò semplicemente laggiunta di un po di materiale neuronale, ma piuttosto venne usato un cervello esaptato che era stato dotato di una potenzialità dimenticata per il pensiero simbolico. Ma cosa provocò questa esaptazione resta ancora un mistero……

7 Scoperte in Africa hanno rivelato che elementi del comportamento umano moderno possono essere fatti risalire a molto prima di anni fa, contrariamente alle precedenti ipotesi basate sulla documentazione europea, anche se da quel momento in poi iniziano ad avere una enorme diffusione.

8 Simbolismo: invenzione di metodi per esprimere informazioni – gioielli, arte, linguaggio, strumenti – fu levento che fece da spartiacque nellevoluzione del comportamento umano. Homo Sapiens aveva sin dalle origini le capacità di esprimere il pensiero simbolico ( anni fa). Solo quando il simbolismo diviene la base per lorganizzazione del comportamento umano – reti di scambi e alleanze – le sue potenzialità si concretizzano appieno. Disastro ecologico: dai dati genetici si ipotizza che anni fa lHomo Sapiens si trovò di fronte a un grave crisi climatica. Eruzione del monte Toba a Sumatra provocò sei anni di terribile inverno vulcanico, seguiti da una glaciazione durata 1000 anni. Cooperare e condividere le risorse al di là del proprio gruppo permise di sopravvivere meglio e così trasmettere i propri geni alle generazioni successive. Nacquero così le tribù?

9 Tecnologia armi da lancio: innovazione delle armi da lancio ( – anni fa) permise agli esseri umani di cacciare grandi animali a una distanza di sicurezza. Forte incentivo alla cooperazione e al successivo sviluppo di reti sociali, attraverso cui condividere le informazioni; Aumento demografico: comportamento moderno che appare e scompare sino a quando la popolazione non raggiunge una massa critica. Conflitti tra gruppi e competizione per le risorse fecero emergere il comportamento simbolico e favorirono linnovazione tecnologica. Invece di esaurirsi queste innovazioni venivano trasmesse di generazione in generazione.

10 Mutazione cerebrale: una mutazione genetica forse avvenuta circa anni fa ebbe leffetto casuale di riorganizzare i circuiti neurali del cervello umano rendendolo capace di pensiero simbolico, compreso il linguaggio. Gli individui portatori di questa mutazione godevano di un notevole vantaggio sugli altri. IN breve li suoerarono nella competizione e li soppiantarono. Grotta Chauvet, nellArdèche. I più antichi graffiti, eseguiti in ocra circa anni fa.

11 Attività cognitiva e simbolismo Processi simbolici: Processi simbolici: Capacità di estrarre elementi della nostra esperienza e di rappresentarli con simboli mentali distinti; Capacità di estrarre elementi della nostra esperienza e di rappresentarli con simboli mentali distinti; Per altre specie lambiente è come un continuo anziché, come per noi, un luogo diviso in un numero di elementi separati ai quali diamo nomi distinti; Per altre specie lambiente è come un continuo anziché, come per noi, un luogo diviso in un numero di elementi separati ai quali diamo nomi distinti; Noi abbiamo la possibilità di ricreare il mondo costantemente nella nostra mente; Noi abbiamo la possibilità di ricreare il mondo costantemente nella nostra mente; Gli animali non reagiscono agli stimoli esterni in questo modo complesso, solo noi possiamo combinare e ricombinare mentalmente simboli e porci domande del tipo …Che cosa succederebbe se…? Gli animali non reagiscono agli stimoli esterni in questo modo complesso, solo noi possiamo combinare e ricombinare mentalmente simboli e porci domande del tipo …Che cosa succederebbe se…? Con il solo ragionamento intuitivo si può fare molta strada, ma solo con la mente simbolica si crea larte, la tecnologia, ecc. Con il solo ragionamento intuitivo si può fare molta strada, ma solo con la mente simbolica si crea larte, la tecnologia, ecc.

12 Ipotesi… Devono essere avvenute delle modificazioni del cervello che permettono il controllo del linguaggio parlato: ci vuole un cervello che ordini allapparato vocale di parlare e ci vuole un apparato vocale che reagisca in modo appropriato alle istruzioni. Devono essere avvenute delle modificazioni del cervello che permettono il controllo del linguaggio parlato: ci vuole un cervello che ordini allapparato vocale di parlare e ci vuole un apparato vocale che reagisca in modo appropriato alle istruzioni.

13 Vediamo un po… Bisognava che allorigine ci fosse unabilità a nominare gli oggetti, azioni e stati. Gli scimpanzè, infatti, possono acquisire circa 150 parole e possono modificarle. Bisognava che allorigine ci fosse unabilità a nominare gli oggetti, azioni e stati. Gli scimpanzè, infatti, possono acquisire circa 150 parole e possono modificarle. Agli scimpanzè però manca la capacità neurale di modulare la voce in fonemi. Le vocalizzazioni di questi animali possono includere suoni come [m], [b], [p] e la vocale tonica di but [b t], ma, al contrario di un qualsiasi bambino non svilupperanno mai un sistema di suoni produttivo. Agli scimpanzè però manca la capacità neurale di modulare la voce in fonemi. Le vocalizzazioni di questi animali possono includere suoni come [m], [b], [p] e la vocale tonica di but [b t], ma, al contrario di un qualsiasi bambino non svilupperanno mai un sistema di suoni produttivo.

14 La complessità del linguaggio… Coinvolge >100 muscoli (più di ogni altra attività umana); Coinvolge >100 muscoli (più di ogni altra attività umana); È lattività motoria discreta più veloce che lessere umano può realizzare; È lattività motoria discreta più veloce che lessere umano può realizzare; Frequenza di trasmissione: superiore a segmenti fonetici/secondo (o 6-9 sillabe); Frequenza di trasmissione: superiore a segmenti fonetici/secondo (o 6-9 sillabe); Richiede processi percettivi veloci; Richiede processi percettivi veloci; Richiede un inusuale e complesso controllo della respirazione, per produrre espressioni lunghe in una singola espirazione; Richiede un inusuale e complesso controllo della respirazione, per produrre espressioni lunghe in una singola espirazione;

15 Fisiologia del linguaggio… Cambiamenti morfologici da cui derivarono: Cambiamenti morfologici da cui derivarono: Landatura bipede; Landatura bipede; Prensilità associata a un più raffinato uso del tatto; Prensilità associata a un più raffinato uso del tatto; Base cranica di nuova foggia; Base cranica di nuova foggia; Le trasformazioni del cranio consentirono labbassamento della laringe e la comparsa di uno spazio sopralaringeo; Le trasformazioni del cranio consentirono labbassamento della laringe e la comparsa di uno spazio sopralaringeo; Possibilità di articolazione diversificata dei suoni. Possibilità di articolazione diversificata dei suoni.

16 La laringe di un adulto umano è più abbassata di quella dei primati non umani.

17 Altre prospettive

18 Cosicché… Luomo è lunico in grado di realizzare la vocale [i]. Luomo è lunico in grado di realizzare la vocale [i]. Nelle altre specie il corpo della lingua è lungo e relativamente piatto e riempie la cavità orale. Nelle altre specie il corpo della lingua è lungo e relativamente piatto e riempie la cavità orale. La laringe animale è collocata più in alto e si può collegare alle vie nasali formando un unico percorso con la cavità orale, perciò gli animali possono simultaneamente bere e respirare (lo stesso dicasi per i bambini che possono succhiare il latte e respirare). La laringe animale è collocata più in alto e si può collegare alle vie nasali formando un unico percorso con la cavità orale, perciò gli animali possono simultaneamente bere e respirare (lo stesso dicasi per i bambini che possono succhiare il latte e respirare).

19 Per cui… Nelluomo la lingua si può muovere in avanti, indietro, in alto e in basso, producendo repentini ed estremi cambiamenti allinterno della cavità sopralaringale rispetto al suo punto medio. Nelluomo la lingua si può muovere in avanti, indietro, in alto e in basso, producendo repentini ed estremi cambiamenti allinterno della cavità sopralaringale rispetto al suo punto medio. I suoni che occorrono con più frequenza nelle lingue del mondo, [i], [u],[a] possono essere realizzati attraverso una discontinua articolazione della lingua nel tratto sopralaringale rispetto al punto medio. I suoni che occorrono con più frequenza nelle lingue del mondo, [i], [u],[a] possono essere realizzati attraverso una discontinua articolazione della lingua nel tratto sopralaringale rispetto al punto medio.

20 Questa particolare configu- razione anatomica dellap- parato fonatorio e la mobilità della lingua permettono larticolazione dei suoni [ ] [ ] [ ] [i][i] [u][u] [ɑ][ɑ]

21 Implicazioni… Queste vocali cardinali producono strutture formantiche (F1-F2) altamente distintive (da un punto di vista percettivo ) e sono i suoni più comuni in tutte le lingue dle mondo.

22 Ma… E stata la nostra anatomia o il controllo della nostra anatomia che ha reso le vocalizzazioni così speciali? E stata la nostra anatomia o il controllo della nostra anatomia che ha reso le vocalizzazioni così speciali? La laringe discende in modo temporaneo durante la vocalizzazione in molti mammiferi (cani, maiali, capre, scimmie; Fitch 2000 Phonetica); La laringe discende in modo temporaneo durante la vocalizzazione in molti mammiferi (cani, maiali, capre, scimmie; Fitch 2000 Phonetica); Discende in modo permanente nei cervi rossi, insieme a ulteriori abbassamenti temporanei durante la vocalizzazione (Fitch and Reby 2002); Discende in modo permanente nei cervi rossi, insieme a ulteriori abbassamenti temporanei durante la vocalizzazione (Fitch and Reby 2002);

23 Poi… specializzazione dei muscoli… I muscoli degli organi dellAP sono composti da fibre particolari, che collegano la frequenza della velocità delle contrazioni e la resistenza alla fatica muscoli della mandibola e del palato resistenti alla fatica

24 Muscoli della lingua e del velo contengono fibre che facilitano la velocità e i movimenti flessibili per dare forme diverse alla lingua in diversi punti della bocca

25 Le corde vocali contengono delle fibre che consentono movimenti lenti ma tonici, che possono essere unici nel processo di specializzazione, capaci di sostenere precise contrazioni. Anche resistenti alla fatica

26 Tuttavia… Prima che avvenisse labbassamento della laringe doveva essere già presente una qualche potenzialità neurale per produrre volontariamente un linguaggio (si possono sempre usare i gesti = linguaggio dei sordo muti). Prima che avvenisse labbassamento della laringe doveva essere già presente una qualche potenzialità neurale per produrre volontariamente un linguaggio (si possono sempre usare i gesti = linguaggio dei sordo muti). Sappiamo che oltre allarea di Broca e di Wernicke quando parliamo sono coinvolti sistemi neurali funzionali che collegano le attività svolte a differenti strutture neuroanatomiche. Sappiamo che oltre allarea di Broca e di Wernicke quando parliamo sono coinvolti sistemi neurali funzionali che collegano le attività svolte a differenti strutture neuroanatomiche.

27 Popolazioni di neuroni anatomicamente nascoste allinterno di una particolare struttura o regione del cervello possono creare circuiti che regolano differenti aspetti del comportamento. Qui si vede che popolazioni di neuroni in differenti aree corticali si proiettano nel putamen, e da lì indirettamente ad altre regioni della corteccia, regolando il controllo motorio e differenti aspetti del processi cognitivi superiori, includendo, per il linguaggio, i processi sintattici.

28 I gangli della base… Nella fase di apprendimento del contrasto fonologico sia di una prima che di una seconda lingua vengono coinvolti anche i gangli basali (cfr. Ullman et al. 1997, Pickett et al. 1998, Lieberman 2002). Nella fase di apprendimento del contrasto fonologico sia di una prima che di una seconda lingua vengono coinvolti anche i gangli basali (cfr. Ullman et al. 1997, Pickett et al. 1998, Lieberman 2002). I gangli basali sono situati ai due lati del sistema limbico – un gruppo di strutture cellulari al centro del cervello – che a sua volta si trova subito sopra il tronco encefalico. Come il cervelletto, essi si occupano del controllo dei movimenti, e in particolare dell'inizio dei movimenti. Pur essendo funzionalmente alquanto diversi, i gangli basali e le strutture principali del sistema limbico sono gli uni accanto alle altre perché sono tutti interconnessi col livello più alto del cervello (cfr. Prescott et al. 2003). I gangli basali sono situati ai due lati del sistema limbico – un gruppo di strutture cellulari al centro del cervello – che a sua volta si trova subito sopra il tronco encefalico. Come il cervelletto, essi si occupano del controllo dei movimenti, e in particolare dell'inizio dei movimenti. Pur essendo funzionalmente alquanto diversi, i gangli basali e le strutture principali del sistema limbico sono gli uni accanto alle altre perché sono tutti interconnessi col livello più alto del cervello (cfr. Prescott et al. 2003).

29 Continua… Questi risultati porterebbero ulteriori conferme all'idea che il cervello si sarebbe sviluppato creando, nel corso dell'evoluzione, delle connessioni rientrati a più livelli. Questi risultati porterebbero ulteriori conferme all'idea che il cervello si sarebbe sviluppato creando, nel corso dell'evoluzione, delle connessioni rientrati a più livelli. Inoltre il fatto che a livello fonetico-fonologico vengano coinvolte sia la corteccia sia le strutture più primitive lascerebbe pensare a una evoluzione graduale del linguaggio, grazie alla possibilità di riutilizzare organi ed attività cerebrali originariamente impiegati per altre attività. Inoltre il fatto che a livello fonetico-fonologico vengano coinvolte sia la corteccia sia le strutture più primitive lascerebbe pensare a una evoluzione graduale del linguaggio, grazie alla possibilità di riutilizzare organi ed attività cerebrali originariamente impiegati per altre attività. La presenza attiva del sistema articolatorio-motorio ci autorizza a pensare che i movimenti dell'apparato fonatorio, a tutti i livelli e nelle diverse modalità, sono in qualche modo memorizzati in più aree e organi del cervello. La presenza attiva del sistema articolatorio-motorio ci autorizza a pensare che i movimenti dell'apparato fonatorio, a tutti i livelli e nelle diverse modalità, sono in qualche modo memorizzati in più aree e organi del cervello.

30 I gangli della base… Il ruolo centrale dei gangli basali nei processi linguistici suggeriscono un processo di esaptazione. Il ruolo centrale dei gangli basali nei processi linguistici suggeriscono un processo di esaptazione. Circuiti che collegano i gangli con la corteccia continuano a regolare il controllo dei movimenti. Gli stessi organi controllano lattività cognitiva, integrando in questi processi informazioni sensoriali. Circuiti che collegano i gangli con la corteccia continuano a regolare il controllo dei movimenti. Gli stessi organi controllano lattività cognitiva, integrando in questi processi informazioni sensoriali. La capacità del linguaggio: La capacità del linguaggio: può essere derivata da un sistema neurale che ha iniziato a produrre opportune risposte motorie in seguito a cambiamenti ambientali. può essere derivata da un sistema neurale che ha iniziato a produrre opportune risposte motorie in seguito a cambiamenti ambientali.

31 Ci sono anche i geni… FOXP2 è un particolare tipo di proteina che pare implicata nello sviluppo del linguaggio. FOXP2 è un particolare tipo di proteina che pare implicata nello sviluppo del linguaggio. Una fissazione nellevoluzione delluomo che è avvenuta allincirca anni fa, quando gli esseri umani e gli scimpanzè si separarono da un comune progenitore. Una fissazione nellevoluzione delluomo che è avvenuta allincirca anni fa, quando gli esseri umani e gli scimpanzè si separarono da un comune progenitore.

32 Le caratteristiche umane di FOXP2 e di FOXPO1 sono simili a quelli degli uccelli canterini. Le caratteristiche umane di FOXP2 e di FOXPO1 sono simili a quelli degli uccelli canterini. Gli uccelli canterini, come gli umani, ma non come gli scimpanzé o i roditori, modificano, plasmano le loro predisposizioni innate alla vocalizzazione (Teramitsu et al., Journal of Neuroscience, 2004). Gli uccelli canterini, come gli umani, ma non come gli scimpanzé o i roditori, modificano, plasmano le loro predisposizioni innate alla vocalizzazione (Teramitsu et al., Journal of Neuroscience, 2004). Durante lo sviluppo gli uccelli canterini, manifestano tracce di FoxP2 ed FoxP1 nelle regioni del cervello che sono coinvolte nei processi apprendimento / imitazione vocale. Durante lo sviluppo gli uccelli canterini, manifestano tracce di FoxP2 ed FoxP1 nelle regioni del cervello che sono coinvolte nei processi apprendimento / imitazione vocale. FoxP1 e FoxP2 si manifestano nel cervello del feto umano e sono fortemente simili a quelli degli uccelli canterini, anche come localizzazione cerebrale, includendo anche strutture sottocorticali che regolano la specializzazione delle funzioni sensomotorie e quelle dei movimenti coordinati (Teramitsu et al, p. 3152).

33 Il gene FOXP2 nella famiglia KE I membri della famiglia KE per tre generazioni hanno manifestato un grave deficit del linguaggio (Lieberman 2003): Perdita di: Perdita di: grammatica grammatica speech speech Intelligenza non verbale Intelligenza non verbale Movimenti non verbali orali; Movimenti non verbali orali; Cervello abnorme nelle regioni sottocorticali: proprio nel nucleo caudato e in uno dei gangli basali. Cervello abnorme nelle regioni sottocorticali: proprio nel nucleo caudato e in uno dei gangli basali. Mutazione nel singolo gene FOXP2 (allinterno del cromosoma 7 della regione 7q31). Mutazione nel singolo gene FOXP2 (allinterno del cromosoma 7 della regione 7q31). NB a) KE è il solo caso conosciuto di ereditarietà di deficit del linguaggio associato con un gene; b) lanormalità di altri cromosomi (per esempio: 3, 16) possono produrre deficit similari (per esempio, scarsa performance con la ripetizione di non parole.

34 Sindrome di Unertan Clinicamente definita come un caso molto particolare di atassia cerebellare: Clinicamente definita come un caso molto particolare di atassia cerebellare: la sindrome di Uner Tan si manifesta con il quadrupedalismo, la sindrome di Uner Tan si manifesta con il quadrupedalismo, un linguaggio assai ridotto, un grave ritardo mentale, un linguaggio assai ridotto, un grave ritardo mentale, una ridotta coscienza di sé, una ridotta coscienza di sé, una postura normale ricurva e a testa china, anche quando sono seduti. una postura normale ricurva e a testa china, anche quando sono seduti. A causa di un deficit congenito, incarnano il famoso anello mancante. Humphrey, Skoyles e Keynes nellInternational Journal of Neuroscience del 2005 descrivono minuziosamente questa sindrome e raccontano come, in uno sperduto villaggio turco, vicino al confine con la Siria, nella provincia di Iskenderun, città di Alessandro Magno, e sede di mosaici che rivaleggiano con quelli di Ravenna, il medico Uner Tan abbia scoperto il caso. A causa di un deficit congenito, incarnano il famoso anello mancante. Humphrey, Skoyles e Keynes nellInternational Journal of Neuroscience del 2005 descrivono minuziosamente questa sindrome e raccontano come, in uno sperduto villaggio turco, vicino al confine con la Siria, nella provincia di Iskenderun, città di Alessandro Magno, e sede di mosaici che rivaleggiano con quelli di Ravenna, il medico Uner Tan abbia scoperto il caso.

35 Sindrome di Unertan Una coppia di lontani consanguinei ha avuto ben 19 figli, cinque dei quali sono affetti da questa sindrome (quattro femmine e un maschio). Una coppia di lontani consanguinei ha avuto ben 19 figli, cinque dei quali sono affetti da questa sindrome (quattro femmine e un maschio). Gli altri dodici erano tutti normali, ma due sono morti precocemente. L'età varia dai 14 ai 36 anni. L'analisi genetica dettagliata è in corso, ma si tratta senza dubbio di un carattere genetico recessivo portato da un cromosoma non sessuale. Gli altri dodici erano tutti normali, ma due sono morti precocemente. L'età varia dai 14 ai 36 anni. L'analisi genetica dettagliata è in corso, ma si tratta senza dubbio di un carattere genetico recessivo portato da un cromosoma non sessuale. L'analisi a risonanza magnetica mostra un rimpicciolimento della regione del cervelletto chiamata vermis e una riduzione del corpo calloso. L'analisi a risonanza magnetica mostra un rimpicciolimento della regione del cervelletto chiamata vermis e una riduzione del corpo calloso.

36 Punto di vista genetico: questa scoperta può grandemente contribuire a risolvere l'enigma dell'evoluzione umana. Un gruppo turco-tedesco ha localizzato la mutazione sul cromosoma «17p». Punto di vista genetico: questa scoperta può grandemente contribuire a risolvere l'enigma dell'evoluzione umana. Un gruppo turco-tedesco ha localizzato la mutazione sul cromosoma «17p». Questi cinque soggetti si muovono speditamente appoggiando gran parte del loro peso sui polsi, con le palme rivolte in avanti. Si noti che le scimmie si appoggiano, invece, sulle nocche. Si tratta, quindi, si un tratto del tutto insolito. Inoltre, a differenza dei bimbi piccoli che vanno a «quattro zampe», essi non camminano sui ginocchi, bensì mantenendo le gambe distese. Con notevole sforzo, riescono a stare fermi in piedi, ma non a camminare sulle sole gambe. Capiscono sufficientemente il curdo da poter comunicare con gli estranei, e tre di loro capiscono anche un po' di turco, ma è difficile comprendere quello che dicono, la loro sintassi è assai misera e il vocabolario limitato (circa cento vocaboli). Questi cinque soggetti si muovono speditamente appoggiando gran parte del loro peso sui polsi, con le palme rivolte in avanti. Si noti che le scimmie si appoggiano, invece, sulle nocche. Si tratta, quindi, si un tratto del tutto insolito. Inoltre, a differenza dei bimbi piccoli che vanno a «quattro zampe», essi non camminano sui ginocchi, bensì mantenendo le gambe distese. Con notevole sforzo, riescono a stare fermi in piedi, ma non a camminare sulle sole gambe. Capiscono sufficientemente il curdo da poter comunicare con gli estranei, e tre di loro capiscono anche un po' di turco, ma è difficile comprendere quello che dicono, la loro sintassi è assai misera e il vocabolario limitato (circa cento vocaboli).

37 Unertan Si capiscono solo tra di loro e con i loro genitori. Non sanno ripetere gran parte delle parole per loro nuove, non sanno rispondere nemmeno alle domande più semplici (in che Paese vivi?), e non sanno piegare in due un foglio di carta.Si capiscono solo tra di loro e con i loro genitori. Non sanno ripetere gran parte delle parole per loro nuove, non sanno rispondere nemmeno alle domande più semplici (in che Paese vivi?), e non sanno piegare in due un foglio di carta. La loro «coscienza» di dove sono, di chi sono e di cosa succede intorno a loro pare essere assai ridotta (secondo Uner Tan, ma il team inglese dice che interagiscono con cortesia e reagiscono adeguatamente alle situazioni nuove, per esempio un viaggio in autobus fino all'ospedale).La loro «coscienza» di dove sono, di chi sono e di cosa succede intorno a loro pare essere assai ridotta (secondo Uner Tan, ma il team inglese dice che interagiscono con cortesia e reagiscono adeguatamente alle situazioni nuove, per esempio un viaggio in autobus fino all'ospedale). Tan si accinge a cercare attivamente altri casi simili, mentre gli studiosi inglesi insinuano che le circostanze biologiche e sociali di questo caso sono talmente uniche che potrebbe per sempre rimanere isolato e irriproducibile.Tan si accinge a cercare attivamente altri casi simili, mentre gli studiosi inglesi insinuano che le circostanze biologiche e sociali di questo caso sono talmente uniche che potrebbe per sempre rimanere isolato e irriproducibile.

38 I neuroni specchio… Rizzolatti et al. (1995) hanno individuato in unarea del cervello delle scimmie, omologa allarea di Broca, una popolazione di neuroni che vengono attivati non solo quando le scimmie eseguono una classe di azioni, ma anche quando vedono compiere azioni simili da altre scimmie o dalluomo: tali neuroni sono stati ribattezzati col nome di neuroni specchio. Rizzolatti et al. (1995) hanno individuato in unarea del cervello delle scimmie, omologa allarea di Broca, una popolazione di neuroni che vengono attivati non solo quando le scimmie eseguono una classe di azioni, ma anche quando vedono compiere azioni simili da altre scimmie o dalluomo: tali neuroni sono stati ribattezzati col nome di neuroni specchio. Studi più recenti, come quello di Kohler et al. (2002), hanno notato che i neuroni specchio agiscono anche come sistema audiomotorio: infatti, sempre all'interno della stessa popolazione, 63 neuroni si sono attivati sia quando la scimmia ha eseguito una determinata azione, sia quando essa ha udito dei suoni che erano associati allazione eseguita. Studi più recenti, come quello di Kohler et al. (2002), hanno notato che i neuroni specchio agiscono anche come sistema audiomotorio: infatti, sempre all'interno della stessa popolazione, 63 neuroni si sono attivati sia quando la scimmia ha eseguito una determinata azione, sia quando essa ha udito dei suoni che erano associati allazione eseguita. Sembra plausibile pensare che i neuroni specchio possiedono due funzioni: una è quella di reagire alla vista, o al suono di alcune azioni che hanno un significato, l'altra è rappresentata dalla loro attivazione durante lesecuzione delle stesse azioni. Per la precisione, su una popolazione di 532 neuroni 92 sono stati visti attivi in entrambe le fasi, di osservazione e di esecuzione dellazione. Sembra plausibile pensare che i neuroni specchio possiedono due funzioni: una è quella di reagire alla vista, o al suono di alcune azioni che hanno un significato, l'altra è rappresentata dalla loro attivazione durante lesecuzione delle stesse azioni. Per la precisione, su una popolazione di 532 neuroni 92 sono stati visti attivi in entrambe le fasi, di osservazione e di esecuzione dellazione.

39 altri studi dello stesso gruppo di ricerca hanno individuato i neuroni specchio anche nell'uomo. I neuroni specchio permetterebbero quindi di replicare (o reduplicare) azioni che qualcun altro sta eseguendo: in questo modo l'azione viene decodificata e interpretata, e soprattutto viene distinta da un'altra, permettendoci di usare le informazioni acquisite per agire in modo appropriato al contesto (cfr. Arbib 2003b). altri studi dello stesso gruppo di ricerca hanno individuato i neuroni specchio anche nell'uomo. I neuroni specchio permetterebbero quindi di replicare (o reduplicare) azioni che qualcun altro sta eseguendo: in questo modo l'azione viene decodificata e interpretata, e soprattutto viene distinta da un'altra, permettendoci di usare le informazioni acquisite per agire in modo appropriato al contesto (cfr. Arbib 2003b). In sostanza, noi possiamo riconoscere e interpretare le azioni (in senso lato) fatte da altri perché nella nostra corteccia premotoria, durante l'osservazione, viene attivata una popolazione di neuroni che reduplica (simula) il gesto avvenuto nella realtà. In altri termini i neuroni specchio consentono una rappresentazione interna, una simulazione incarnata di un determinato evento reale, sia di natura linguistica o di tipo socio-comportamentale, mappando le azioni osservate sugli stessi circuiti nervosi che ne controllano lesecuzione attiva (Gallese 2003: 36). In sostanza, noi possiamo riconoscere e interpretare le azioni (in senso lato) fatte da altri perché nella nostra corteccia premotoria, durante l'osservazione, viene attivata una popolazione di neuroni che reduplica (simula) il gesto avvenuto nella realtà. In altri termini i neuroni specchio consentono una rappresentazione interna, una simulazione incarnata di un determinato evento reale, sia di natura linguistica o di tipo socio-comportamentale, mappando le azioni osservate sugli stessi circuiti nervosi che ne controllano lesecuzione attiva (Gallese 2003: 36). Potremmo dire che i neuroni specchio hanno la funzione di canale comunicativo, secondo il classico modello della comunicazione di Jakobson; costituiscono, cioè, il mezzo attraverso cui passa l'informazione necessaria condivisa da parlante e ascoltatore. Potremmo dire che i neuroni specchio hanno la funzione di canale comunicativo, secondo il classico modello della comunicazione di Jakobson; costituiscono, cioè, il mezzo attraverso cui passa l'informazione necessaria condivisa da parlante e ascoltatore.

40 Il confronto fra la posizione delle aree preposte al linguaggio nellessere umano (a sinistra) e quella delle aree in cui in altri primati (a destra) sono stati individuati i neuroni specchio fa ripensare i meccanismi che hanno fatto sorgere le facoltà linguistiche nei nostri antenati. Apertura del ventaglio corticale nel corso delle fasi dellevoluzione posturale. La volta cranica corrisponde nelluomo alla superficie effettiva dellencefalo. Il fenomeno di evoluzione cerebrale più completo è costituito dallaumento di superficie della corteccia nelle regioni fronto- parietali medie.

41 Secondo Rizzolatti e colleghi, infatti, negli esseri umani l'area di Broca si è evoluta da un meccanismo di base, che originariamente non aveva nulla a che fare con la comunicazione. Secondo Rizzolatti e colleghi, infatti, negli esseri umani l'area di Broca si è evoluta da un meccanismo di base, che originariamente non aveva nulla a che fare con la comunicazione. Tuttavia la capacità del sistema dei neuroni specchio di generare e riconoscere una serie di azioni potrebbe aver fornito le basi evolutive per sviluppare un canale in cui un'espressione significa grosso modo la stessa cosa per il parlante e per l'ascoltatore. Tuttavia la capacità del sistema dei neuroni specchio di generare e riconoscere una serie di azioni potrebbe aver fornito le basi evolutive per sviluppare un canale in cui un'espressione significa grosso modo la stessa cosa per il parlante e per l'ascoltatore. Se lipotesi dei neuroni specchio è valida, allora i concetti non sorgono, come credono alcuni, nella mente solitaria di un individuo, ma grazie allinterpretazione e alla comunicazione con altri. Alcuni elementi fondamentali della nostra mente si sviluppano soltanto grazie alluso comunicativo del linguaggio. Se lipotesi dei neuroni specchio è valida, allora i concetti non sorgono, come credono alcuni, nella mente solitaria di un individuo, ma grazie allinterpretazione e alla comunicazione con altri. Alcuni elementi fondamentali della nostra mente si sviluppano soltanto grazie alluso comunicativo del linguaggio.

42 Linguaggio e coscienza Secondo le ricerche di Edelman i cambiamenti neurali allorigine del linguaggio sono gli stessi che fanno emergere la coscienza di ordine superiore (CS): il passaggio critico verso la CS dipese dalla emergenza evolutiva degli schemi di connessione rientranti tra le strutture corticali e sottocorticali deputate alla categorizzazione fonologica e al ricordo dei suoni linguistici e le aree del cervello responsabili della formazione dei concetti. Secondo le ricerche di Edelman i cambiamenti neurali allorigine del linguaggio sono gli stessi che fanno emergere la coscienza di ordine superiore (CS): il passaggio critico verso la CS dipese dalla emergenza evolutiva degli schemi di connessione rientranti tra le strutture corticali e sottocorticali deputate alla categorizzazione fonologica e al ricordo dei suoni linguistici e le aree del cervello responsabili della formazione dei concetti. Prima che il linguaggio sia presente, i concetti dipendono dalla capacità del cervello di costruire universali in una rappresentazione di ordine superiore dellattività delle mappe motorie e percettive. Prima che il linguaggio sia presente, i concetti dipendono dalla capacità del cervello di costruire universali in una rappresentazione di ordine superiore dellattività delle mappe motorie e percettive.

43 In sintesi Evoluzione aree corticali / Evoluzione genetica Evoluzione aree corticali / Evoluzione genetica Evoluzione motoria Evoluzione motoria Modificazioni anatomiche Modificazioni anatomiche Evoluzione delle capacità cognitive Evoluzione delle capacità cognitive Evoluzione della coscienza, del sé Evoluzione della coscienza, del sé Emergere di un sistema di segni Emergere di un sistema di segni


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