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LEZIONE 3 LA PRODUZIONE DI MASSA ED IL CONTROLLO DI QUALITÀ DI PRODOTTO.

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Presentazione sul tema: "LEZIONE 3 LA PRODUZIONE DI MASSA ED IL CONTROLLO DI QUALITÀ DI PRODOTTO."— Transcript della presentazione:

1 LEZIONE 3 LA PRODUZIONE DI MASSA ED IL CONTROLLO DI QUALITÀ DI PRODOTTO

2 LA SCALA EVOLUTIVA PRODUZIONE CQ DI PRODOTTO METODI/ATTIVITÀMETODI/ATTIVITÀ AREE AZIENDALI INTEGRAZIONE AZIENDA/MERCATO MARKET IN MARKET ORIENTED PRODUCT OUT TEMPO COLLAUDO FINALE PRODOTTO FINITO

3 INDICE l La rivoluzione industriale e la suddivisione dei compiti l Le caratteristiche del modello della produzione di massa l Come sono svolte le attività l Con quale struttura organizzativa l Il controllo della qualità di prodotto l I punti di forza e di debolezza del modello del controllo di qualità di prodotto

4 La Rivoluzione Industriale Un mercato di beni e consumi rivolto alle classi sociali che fino a quel momento erano vissute in modo preponderante in un regime di auto-consumo. Nella nuova situazione, invece, i braccianti e i contadini, ora operai presso le nuove fabbriche, diventano con le loro famiglie utilizzatori di beni provenienti da altri insediamenti industriali

5 l Beni poveri, di largo consumo, prodotti in grandi quantità l Domanda prevalente sullofferta l Atteggiamento product out l Suddivisione delle attività di produzione in operazioni semplici e ripetitive l Manodopera non qualificata La Rivoluzione Industriale

6 Lorganizzazione scientifica del lavoro dellingegnere Frederick Taylor Sistema di produzione mirante alla massima produttività con il minimo della fatica e del tempo l I principi l LOne Best Way ( lunico miglior metodo possibile) l La deresponsabilizzazione delloperatore

7 PRODUZIONE DI MASSA ( da La Macchina che ha cambiato il Mondo) MODELLO T 1908 IL MODELLO T DELLA FORD (1908) Unauto progettata in funzione della produzione, per realizzare unauto alla portata di tutti sia come costo che come facilità duso

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9 LE CARATTERISTICHE DEL CAMBIAMENTO LA TRASFORMAZIONE FU GRADUALE MA TALE DA RIVOLUZIONARE I METODI DELLA PRODUZIONE ARTIGIANALE: GRANDE CAPACITÀ PROFESSIONALI PLURIFUNZIONALI OPERAI DI GRANDE CAPACITÀ PROFESSIONALI, PLURIFUNZIONALI PIÙ OPERAZIONI DIVERSE CHE EFFETTUANO PIÙ OPERAZIONI DIVERSE GRANDE CAPACITÀ PROFESSIONALI PLURIFUNZIONALI OPERAI DI GRANDE CAPACITÀ PROFESSIONALI, PLURIFUNZIONALI PIÙ OPERAZIONI DIVERSE CHE EFFETTUANO PIÙ OPERAZIONI DIVERSE DA

10 ALTAMENTE SPECIALIZZATI OPERAI ALTAMENTE SPECIALIZZATI MONOFUNZIONALI (SOTTILI, MONOFUNZIONALI) UN'UNICA, SEMPLICE RIPETITIVO CHE EFFETTUANO UN'UNICA, SEMPLICE LAVORAZIONE OD OPERAZIONE IN MODO RIPETITIVO (prelevano il materiale, tagliano ad una pressa pezzi standard di lamiera, lavorano ad una macchina che produce in piu esemplari sempre uguali un perno o lalberino, ecc) ALTAMENTE SPECIALIZZATI OPERAI ALTAMENTE SPECIALIZZATI MONOFUNZIONALI (SOTTILI, MONOFUNZIONALI) UN'UNICA, SEMPLICE RIPETITIVO CHE EFFETTUANO UN'UNICA, SEMPLICE LAVORAZIONE OD OPERAZIONE IN MODO RIPETITIVO (prelevano il materiale, tagliano ad una pressa pezzi standard di lamiera, lavorano ad una macchina che produce in piu esemplari sempre uguali un perno o lalberino, ecc) LE CARATTERISTICHE DEL CAMBIAMENTO A

11 RISULTATI DEL CAMBIAMENTO IL CICLO DI LAVORO DEL MONTATORE MEDIOPASSA DALLE ORE DELL'OPERAIO ARTIGIANO CHE ESEGUE SVARIATE OPERAZIONI IN UNO STESSO POSTO E SU UNO STESSO ASSIEME DI MONTAGGIO AI MINUTI/SECONDI DELL'OPERAIO CHE ESEGUE UNA SINGOLA OPERAZIONE ALLA CATENA

12 l Grandi volumi di produzione (lobiettivo è la massima produttività) l Organizzazione meccanica del lavoro (operazioni da svolgere in modo meccanico (senza pensare) e veloce l Processo diviso in operazioni elementari (meccanicità delle operazioni) l Semplicità dassemblaggio (rapidità di produzione) l Unificazione e standardizzazione di processi e controlli (la linea di produzione è progettata per pochi prodotti, se non per uno solo, e pertanto una volta dotata di macchinari pesanti e costosi, deve essere in grado di produrre a ritmo continuo e veloce) l Massima intercambiabilità dei pezzi (alimentazione regolare della catena produttiva) LE CARATTERISTICHE (GENERALI) DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE DI MASSA

13 l Integrazione verticale l Difficile coordinamento tra direzione ed enti aziendali l Mano dopera non qualificata l Macchine costose e dedicate l Specializzazione e sviluppo delle macchine e delle tecnologie l Concentrazione di molte persone nello stesso luogo LE CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE DI MASSA difficoltà di controllo di tutti gli aspetti gestionali dellintera azienda la diversificazione dei mercati DIVISIONI DECENTRALIZZATE

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15 CONTROLLO QUALITA ("DI PRODOTTO") ATTIVITA DI RILEVAZIONE E MISURA DELLE CARATTERISTICHE DI UN PRODOTTO, UN COMPONENTE, UN MATERIALE O UN PROCEDIMENTO VERIFICATE A FRONTE DI VALORI PREVENTIVAMENTE FISSATI (SPECIFICATI) Elemento Chiave

16 SCOPO DEL CQ DI PRODOTTO GARANTIRE CONFORMITA INTERVENENDO SULLA PRODUZIONE CON VERIFICHE NEI PUNTI CRITICI Elemento Chiave

17 Relativamente alle esigenze del CLIENTE: Relativamente alle esigenze del CLIENTE: PER GLI ASPETTI ESSENZIALI ( PRESTAZIONI) CHE POSSONO ESSERE IMMEDIATAMENTE RICONOSCIBILI DAL CLIENTE SCOPO DEL CQ DI PRODOTTO INDIVIDUARE I PUNTI CRITICI: Ai fini della PRODUZIONE INNANZI TUTTO: Ai fini della PRODUZIONE INNANZI TUTTO: IN QUANTO SE NON SI PRODUCE NON SI VENDE Elemento Chiave

18 CARATTERISTICHE DEL CQ DI PRODOTTO l SEPARAZIONE DEL MATERIALE l SEPARAZIONE DEL MATERIALE CONFORME/NON CONFORME DALL'INGRESSO IN MAGAZZINO AL PRODOTTO FINITO l LA PERSONA CHE CONTROLLA E DIVERSA l LA PERSONA CHE CONTROLLA E DIVERSA DA QUELLA CHE ESEGUE L'ATTIVITA PRODUTTIVA l LOPERATORE VEDE, HA COSCIENZA SOLO DELLA SUA OPERAZIONE E PERDE IL CONTROLLO COMPLESSIVO DELLA QUALITÀ l L'ATTIVITA DI CONTROLLO E DETTA SPESSO ISPEZIONE E PUO CONSISTERE IN OSSERVAZIONI, MISURE, PROVE OD ALTRO Elemento Chiave

19 ....OVVERO : QUANTITA QUANTITA ==> PRODUZIONE QUALITA QUALITA====>CONTROLLO QUALITA QUANTITA QUANTITA ==> PRODUZIONE QUALITA QUALITA====>CONTROLLO QUALITA predominante in un mercato non competitivopredominante richiestaindispensabile quando richiesta (settore militare) od indispensabile (produzione/sicurezza/prestazioni)

20 EVOLUZIONE DEL CQ: METODI STATISTICI METODI STATISTICI STRUMENTAZIONE STRUMENTAZIONE Elemento Chiave

21 progettazione organizzazione di produzione l La progettazione del prodotto e dellorganizzazione di produzione LA TECNOLOGIA l Processo diviso in operazioni elementari l Processo di produzione diviso in operazioni elementari l Verifica conformita l Verifica conformita nei punti critici CQ di prodotto Del SISTEMA Del PRODOTTO

22 LANALISI DEL MODELLO: IL CQ DI PRODOTTO PUNTI DI FORZADI DEBOLEZZA A conclusione si possono individuare i PUNTI DI FORZA e DI DEBOLEZZAdi una Gestione del Fattore Qualità con un approccio orientato al CQ di Prodotto

23 I PUNTI DI FORZA CONCETTO DI SPECIFICA IL CONCETTO DI SPECIFICA ASSOCIATO AL CRITERIO DEI LIMITI DI ACCETTAZIONE MISURA LA MISURA STANDARDIZZAZIONE LA STANDARDIZZAZIONE METODI STATISTICI NELLA PRODUZIONE LO SVILUPPO DEI METODI STATISTICI NELLA PRODUZIONE TECNOLOGIA (e la produttività) LA TECNOLOGIA (e la produttività) Elemento Chiave

24 I PUNTI DI DEBOLEZZA l OTTICA PASSA NON PASSA l DERESPONSABILIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE l MANCATA CORREZIONE DEI DIFETTI ALL'ORIGINE l INTASAMENTO DEL FILTRO (O ALLARGAMENTO PER EVITARE L'INTASAMENTO) l TEMPO LUNGO PER IL CONTROLLO (MANCANZA DI PIANIFICAZIONE) Elemento Chiave

25 ALTRE CONSIDERAZIONI PER IL SUPERAMENTO DEL CQ DI PRODOTTO l DIMENSIONI E COMPLESSITA DI PRODOTTI E IMPIANTI l PERICOLOSITA INTRINSECA DI ALCUNE TECNOLOGIE l NECESSITA DI ESTENSIONE DEI CONTROLLI ALLA PROGETTAZIONE l CONTROLLO DEGLI APPROVVIGIONAMENTI LIMITATO AL PRODOTTO l NECESSITA DI CONTROLLARE I SERVIZI (MANCA L'OGGETTO FISICO) l PUBBLICA OPINIONE - MOVIMENTO CONSUMATORI - RIFLESSI SUL MERCATO Elemento Chiave

26 IL SETTORE MILITARE

27 ORGANIGRAMMA TIPICO DI UN FORNITORE PER IL SETTORE MILITARE

28 CONTROLLO QUALITÀ EVOLUTO l ESAME PREVENTIVO DEI FORNITORI l VINCOLI IMPOSTI ALLORGANIZZAZIONE l QUALIFICAZIONE DEL PERSONALE ADDETTO AI CONTROLLI l QUALIFICAZIONE MATERIALI l QUALIFICAZIONE DI ALCUNI PROCESSI ( SPECIALI) PRODUTTIVI l GESTIONE DOCUMENTAZIONE DI PROGETTO l CALCOLI PREVENTIVI DI AFFIDABILITA l OMOLOGAZIONE DEI PROTOTIPI l CONTROLLO NON CONFORMITA E MODIFICHE l CONSERVAZIONE DOCUMENTI DI PROGETTO E QUALIFICATIVI Elemento Chiave

29 LA SITUAZIONE OGGI In molte Aziende e Situazioni la Gestione del Fattore Qualità fa ancora ampio uso dei Metodi e delle Tecniche del CONTROLLO DI PRODOTTO (nel bene e nel male)

30 LA SCALA EVOLUTIVA PRODUZIONE CQ DI PRODOTTO SISTEMA DI PRODUZIONE ASSICURAZIONE/GARANZIA QUALITÀ METODI/ATTIVITÀMETODI/ATTIVITÀ AREE AZIENDALI INTEGRAZIONE AZIENDA/MERCATO MARKET IN MARKET ORIENTED PRODUCT OUT TEMPO COLLAUDO FINALE PRODOTTO FINITO


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