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Quali alimenti consumi abitualmente a: colazioneLatte o cappuccino con fette biscottate e nutella o marmellata pranzoPasta, carne, contorno,

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Presentazione sul tema: "Quali alimenti consumi abitualmente a: colazioneLatte o cappuccino con fette biscottate e nutella o marmellata pranzoPasta, carne, contorno,"— Transcript della presentazione:

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9 Quali alimenti consumi abitualmente a: colazioneLatte o cappuccino con fette biscottate e nutella o marmellata pranzoPasta, carne, contorno, frutta cenaPasta o minestra o un secondo con contorno e frutta spuntinoPanino o pizza e un frutto

10 Lalimentazione è una necessità imprescindibile per luomo. Dagli alimenti egli ricava lenergia necessaria per tutte le attività vitali e il materiale indispensabile per la costruzione e riparazione dei tessuti. Lo stato di salute generale di un individuo dipende in gran parte dallequilibrio tra i nutrienti forniti dagli alimenti e i reali fabbisogni dellorganismo.

11 I principi nutritivi sono sostanze chimiche che si trovano più o meno in tutti gli alimenti ma in quantità diverse.

12 Sono le proteine, i lipidi e grassi, gli zuccheri o glucidi, le vitamine, i sali minerali e lacqua. Nelluomo la composizione chimica è la seguente: Acqua 60-65% Proteine 18% Lipidi 17% Sali minerali 4% Zuccheri 1% Vitamine tracce

13 Svolge una funzione regolatrice; è coinvolta in tutte le reazioni chimiche che avvengono nellorganismo. Agisce come mezzo di trasporto dei nutrienti ed è un regolatore termico. Senza acqua si muore in pochissimi giorni poiché vengono bloccate tutte queste reazioni chimiche che sono alla base della vita e che solo in presenza dacqua avvengono regolarmente.

14 Servono principalmente: a costruire e riparare i tessuti dellorganismo, a fabbricare sostanze importantissime quali ormoni, enzimi, anticorpi. Rappresentano anche una fonte di energia

15 Servono per produrre energia che viene utilizzata per svolgere tutte le attività e per mantenere costante la temperatura del corpo. Servono per produrre energia quando nel corpo ci sono pochi zuccheri; agiscono da isolanti termici e proteggono gli organi interni; servono come materiale di costruzione;alcuni grassi svolgono anche una funzione di regolazione es. gli ormoni sessuali.

16 Non forniscono energia, ma svolgono importanti funzioni partecipando a processi vitali come ad esempio il sodio e il potassio insieme al cloro e al calcio mantengono i potenziali elettrici che sono alla base della trasmissione degli impulsi nervosi; il calcio inoltre è coinvolto in molteplici funzioni quali la mineralizzazione dellosso, la coagulazione del sangue, la contrazione muscolare. Il ferro è un costituente dellemoglobina dei globuli rossi del sangue e della mioglobina dei muscoli che serve a legare lossigeno. Il selenio contribuisce alla protezione delle cellule dagli agenti ossidanti che ne provocano linvecchiamento ecc.

17 Sono sostanze prive di valore energetico ma indispensabili, anche se in piccole dosi, per lo svolgimento dei processi che rendono possibili la vita. Ogni vitamina svolge una specifica azione e lalimentazione deve assicurare un apporto sufficiente di tutte queste sostanze poiché lorganismo non è in grado di costruire.

18 Gli alimenti sono stati suddivisi in sette gruppi nutrizionali ognuno dei quali apporta specifici nutrienti. E importante che almeno un alimento di ciascun gruppo sia presente nella nostra dieta quotidiana. Gruppo 1 CARNI, PESCI, UOVA Forniscono proteine di elevato valore biologico, ferro, alcune vitamine del gruppo B, lipidi. Gruppo 2 LATTE E DERIVATI Forniscono proteine ad alto valore biologico, calcio, fosforo, alcune vitamine del gruppo B, lipidi

19 Gruppo 4 LEGUMI Forniscono proteine di medio valore biologico, ferro, alcune vitamine del gruppo B, carboidrati, fibra. Gruppo 5 GRASSI E OLI VEGETALI Forniscono lipidi, acidi grassi essenziali, vitamine liposolubili ( A,D,E,K) Gruppo 3 CEREALI E PATATE forniscono carboidrati,proteine di medio valore biologico, alcune vitamine del gruppo B

20 Gruppo 6 ORTAGGI VERDI E GIALLI, FRUTTA Forniscono Sali minerali ( P,Fe), vitamine idrosolubili( B1 eB2), vitamine (A), fibra, acqua, zuccheri. Gruppo 7 ORTAGGI ( POMODORI), FRUTTA (AGRUMI) Forniscono vitamina C, minerali, fibra, acqua, zuccheri

21 La piramide alimentare. Limitare al minimo indispensabile condimenti e dolci Verdura e frutta non devono mai mancare Alternare e moderare il consumo di secondi piatti quali carni, pesci, uova, salumi, formaggi. Pasta e pane devono essere assunti ogni giorno È La piramide è simbolo della sana ed equilibrata alimentazione: Ci deve guidare nella scelta giornaliera degli alimenti. La piramide è formata da sei sezioni contenenti vari gruppi di alimenti. ciascun gruppo deve essere presente nella nostra dieta in modo proporzionale alla grandezza della sua sezione. Alla base della Piramide troviamo gli ALIMENTI CHE POSSIAMO utilizzare più liberamente È importante ricordare che: Nessun alimento, preso singolarmente, è in grado di soddisfare tutte le esigenze del nostro corpo Nessun alimento è, di per sè, indispensabile e quindi può essere sostituito da altri cibi con caratteristiche analoghe.

22 Il fabbisogno energetico Per conoscere quali sono le effettive necessità energetiche di ciascuno, bisogna calcolare il metabolismo basale ed il metabolismo totale. Il metabolismo basale o bisogno energetico di base, indica la quantità di calorie spese per poter far svolgere le funzioni fondamentali (apparto cardiovascolare, respiratorio, ghiandolare, ecc…) alla sopravvivenza. Tali condizioni si ottengono dopo 12 ore a digiuno e a riposo assoluto ed a una temperatura confortevole ( 20° ) e viene misurato attraverso il consumo d ossigeno, dipende dall età, dal sesso ed dal peso. Il metabolismo totale o bisogno energetico di attività, rappresenta la quantità di energia in più, rispetto a quella a riposo, necessaria al organismo per svolgere qualsiasi lavoro e quindi dipende sia dal lavoro dei muscoli volontari sia dallattività mentale. Per tanto i nostri bisogno di energia e dunque di cibo dipendono sia dal lavoro che svolgiamo sia dallo sport praticato. Ovviamente quando riduciamo la nostra attività volontaria (sport e lavoro) dobbiamo ridurre anche il consumo di cibo e scegliere con maggior attenzione che cosa mangiare.Siccome sia li alimenti sia il metabolismo basale e totale sono espressi in calorie o joule, definiamo la caloria come la quanità di calore necessario ad innalzare di un grado centigrado (da 14.5° a 15.5°) la temperatura di un grammo di acqua distillata

23 La prima cosa che bisogna fare per elaborare una dieta equilibrata è il proprio indice di massa corporea. Lindice di massa corporea (BMI) è un numero che va da 0 a 40 grazie al quale possiamo sapere se siamo normopeso, sovrappeso oppure obesi secondo questo schema: MaschiFemmine Normopeso Sovrappeso Obesità 1°tipo >di 40 Obesità 2°tipo

24 Per sapere il proprio indice di massa corporea bisogna usare un Collegando il proprio peso con la propria altezza. Esempio: Se si è alti 1m e 57 e pesanti 55Kg il BMI è 23 cioè la normalità. Dopo aver provato il BMI dobbiamo trovare il metabolismo basale che ci dice quante Kcal abbiamo bisogno quando siamo a riposo. Per trovarlo dobbiamo moltiplicare il proprio peso corporeo per un numero fisso (diverso a seconda della fascia di età) e addizionare ad un altro numero fisso:

25 Femmine Età in anniMetabolismo basale < di 358,3 P. C. – ,3 P.C ,4 P.C ,7 P.C ,7 P.C ,2 P.C > di P.C

26 Maschi Età in anniMetabolismo basale. < di 359,5 P.C ,7 P.C ,7 P.C ,3 P.C ,6 P.C ,9 P.C.+700 > Di 758,4 P.C.+819

27 Esempio: Nel caso di una femmina di età compresa tra i 10 e i 17 anni con il peso corporeo di 55kg= 13,4x =1430 Kcal. MB=1430Kcal Ovviamente, per il fatto che noi non siamo sempre a riposo, abbiamo bisogno di sapere quante Kcal occorrono quando svolgiamo le nostre abituali attività che è costituito dal fabbisogno energetico. Per trovare il fabbisogno energetico prima bisogna sapere il fabbisogno calorico per una sola ora dividendo il MB per 24 ottenendo un numero corrispondente al fabbisogno calorico di un ora. Poi usando questa tabella moltiplicare le ore delle attività per l I.E.I. (cioè utilizzando i livelli di attività fisica) e poi moltiplicare per il fabbisogno di un ora. Esempio: Prendiamo il valore calcolato prima: 1430:24= circa 59; per la sezione sonno più riposo abbiamo 8x1=8; 8x59=472 e così via per tutte le voci.

28 AttivitàOreI.E.I.Tot Kcal Sonno + riposo81472 Igiene personale22,5295 Pasti11,588 Camminare14236 Attività lavorativa31,6285 Tv11,165 Hobby11,8106 Sport16354 Tot1819,51899

29 Consumo indicativo quotidiano degli alimenti delladolescente e delladulto Un regime dietetico corretto dovrebbe prevedere che il 12-15% delle calorie sia fornito dalle proteine, il 25-30% circa dai lipidi e il 55-60% circa dai carboidrati. La percentuale dei lipidi dovrebbe essere suddivisa in: 10% acidi grassi saturi, 7-8% polinsaturi e % monoinsaturi. L apporto di colesterolo non deve superare i 100 mg/100kcal anniadulti Latte e yogurt ml Pane + Prodotti da forno g Pasta o riso g80 Legumi g100 Patate g200

30 13-16 anniadulti Carne magra g Pesce magro g Uova g3-5/sett Formaggi g Burro o margarina g Olio extravergine Doliva ml Verdure g Frutta fresca g Zucchero o Marmellata o miele g

31 Mentre per secoli il problema primario dell'uomo è stato procurarsi del cibo, oggi è riuscire a mangiare poco e bene. Uno dei grandi problemi della nostra società è l' obesità e i disturbi ad essa correlati. II concetto di peso ideale venne introdotto negli anni '40, negli Stati Uniti, da una società di assicurazioni sulla vita. Vennero fatti importanti studi sulla popolazione e si vide che il rischio di mortalità cresceva progressivamente con l'aumento del peso corporeo. II valore che si deve tenere presente per stabilire il peso ideale è il BMI 0 indice di massa corporea.

32 II BMI è il rapporto tra il peso corporeo e la statura e la formula e questa: BMI = peso corporeo( Kg )/ altezza. 2 secondo questa formula se un soggetto e alto 173 cm e pesa 73 Kg il suo BMI sarà: 73/ 1,73 2 = 21 Se il BMI e compreso tra 20 e 25 il peso è ideale se il BMI e inferiore a 20 il peso è insufficiente se il BMI è superiore a 25 vi è sovrappeso LIstituto Nazionale della nutrizione ha distinto 3 gradi di obesità: 1° grado: BMI compreso tra 25 e 30 per i maschi, tra 23,9 e 28,6 per le femmine 2° grado BMI compreso tra 30 e 40 per i maschi, tra 28,7 e 40 per le femmine 3° grado: BMI superiore a 40 per entrambi i sessi.

33 Nel calcolo del peso ideale risulta importante sapere che se un individuo ha una ossatura robusta e pratica sport di potenza applicando Ie formule altezza/peso potrebbe risultare fuori forma senza che ciò sia dovuto ad un eccesso di massa grassa. La natura ha infatti previsto che esistano diversi tipi di corporatura: Brevilinea (ossatura grossa o pesante) Normolinea (ossatura media) Longilinea (ossatura piccola o leggera) per scoprire a quale tipo morfologico appartieni misura la circonferenza del tuo polso destro (in centimetri) alla base della mano, applica la seguente formula e confrontala con i dati riportati in tabella statura (cm) Tipo Morfologico = ______________ Circonferenza polso (cm)

34 Tipo morfologico UomoDonna LongilineoPiù di 10,4Più di 10,9 Normolineo9,6 – 10,49,9 – 10,9 BrevilineoMeno di 9,6Meno di 9,9 Se rientrate nella categoria dei longilinei il peso forma precedentemente calcolato è troppo alto, ridurlo del 5%; se invece rientrate nella categoria dei brevilinei il peso forma ideale è superiore a quello indicato dal nostro calcolatore automatico, aumentarlo del 5%. Infine ricordiamo che la vera sfida per molte persone non è tanto quella di raggiungere il peso forma quanto quella di mantenerlo a lungo per tanto risulta sensato porsi come obbiettivo una fascia di peso i cui rientrare piuttosto che un valore ben preciso. Variazioni di 1\2 kg sono infatti piuttosto comuni (possono essere causate da disidratazione \ ritenzione idrica, deplezione di glicogeno \ saturazione delle scorte glucidiche

35 I disturbi alimentari sono uno dei problemi psicologici maggiormente in espansione negli ultimi decenni; è stato infatti rilevato che negli ultimi 40 anni l'incidenza dell'anoressia è addirittura raddoppiata. Tali disturbi caratterizzano società economicamente avanzate, come quelle occidentali, nelle quali la forma fisica e l'apparenza hanno ormai purtroppo conquistato il primato sulla bellezza e sulla intelligenza interiore. I mezzi di comunicazione, sempre più veloci e diretti, hanno aggravato tale dinamica sociale, contribuendo alla diffusione di modelli incentrati sulla magrezza. I disturbi dell alimentazione sono caratterizzati dalla presenza di grossolane alterazioni del comportamento alimentare, quali:

36 L'Anoressia Nervosa principalmente caratterizzata dall'ostinata ricerca della magrezza e dall'intensa paura di ingrassare. La persona persegue cosi fortemente il dimagrimento da smarrire dopo del tempo la capacita di valutare oggettivamente il suo preoccupante aspetto fisico. Dimagrire diventa dunque l'unico obbiettivo ed interesse, ricercato attraverso l'attività fisica, il digiuno, il salto dei pasti. Alla base di tale atteggiamento vi è malessere psicologico; in particolare ribellione, attrito con i genitori o altre figure affettive vicine, crisi di identità, ansia diffusa. La Bulimia Nervosa Caratterizzata da ricorrenti episodi di abbuffate seguiti dalladozione di mezzi inappropriati per controllare il peso, come il vomito autoindotto, l'uso di lassativi, diuretici o altri farmaci e/o il digiuno o l'attività fisica praticata in maniera eccessiva. Caratteristica essenziale comune ad entrambi i disturbi è la presenza di una alterata percezione del peso e della propria immagine corporea.

37 L' Obesità Caratterizzata da un anormale o comunque eccessivo ingrassamento, a tal punto che la salute dell'individuo può essere messa in serio pericolo e subire gravi danni. Essa negli ultimi anni è ormai considerata da tutta la comunità scientifica una patologia altamente pericolosa per l'uomo, e non un semplice problema estetico. Si sta diffondendo sempre più nei paesi sviluppati, ma anche in alcuni di quelli in via di sviluppo, ed è in continuo aumento tra i bambini. L'ansia, la depressione, l'insicurezza, lo stress possono spingere la persona ad aumentare l'assunzione di cibo durante il giorno oltre il proprio fabbisogno calorico, e diventare successivamente una psicopatologia cronica. II cibo diventa una valvola di sfogo, un qualcosa che allevia le sofferenze interne. A questo si aggiunge il progressivo calo dell'autostima a causa dei fallimenti dei tentativi di perder peso e/o della derisione ed isolamento sociale e delle difficoltà affettive. Per quanto detto sarebbe opportuno cercare di prevenire certi disturbi alimentari attraverso l'adozione di alcune buone regole alimentari e se necessario la pianificazione e l'attuazione di una dieta alimentare.

38 Il Binger Eating Disorder Caratterizzato da frequenti episodi di abbuffate compulsive, senza successive condotte compensatorie, come ad esempio vomito auto indotto o uso di diuretici e lassativi. L' Ortoressia Caratterizzata dall'ossessione psicologica per il mangiare sano. La Night Eating Syndrome Caratterizzata da ripetute abbuffate, fino ad un terzo delle calorie giornaliere, nel periodo serale ed in quello notturno. La Drunkoressia Caratterizzata dall'associazione di Anoressia e/o Bulimia e consumo eccessivo di alcol (alcune volte di Alcolismo).

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