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Il benessere animale in allevamento: considerazioni veterinarie e aspetti normativi Enrico Maria Ferrero 13 e 14 maggio 2009 Asti, IZS Piemonte, Liguria.

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1 Il benessere animale in allevamento: considerazioni veterinarie e aspetti normativi Enrico Maria Ferrero 13 e 14 maggio 2009 Asti, IZS Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta Università degli studi di Torino Facoltà di Medicina Veterinaria Scuola di specializzazione in Sanità Animale, Allevamento e Produzioni Zootecniche

2 Bovino: norme specifiche Dir.CE n.119 del Nota Min.Sal. del Parere EFSA del Reg.CE n.354 del Circ.FNOVI del D.lgs. n.331 del

3 Bovino: norme specifiche Reg.CE n.615 del Dec.CE n.182 del Dir.CE n.2 del D.lgs. n.533 del Dir.CE n.629 del

4 Bovino: norme generiche Dec.CE n.363 del Nota Min.Sal. Del Nota Min.Sal. del Dec.CE n.778 del Pdl C1894 del D.lgs. n.158 del Documento PAC del

5 Bovino: norme generiche Reg.CE n.1 del Carta Reggio E. del Reg.CE n.882 del P.S.N del Circ.Min.Sal. n.10 del L.R. Val d'Aosta n.8 del D.lgs. n.146 del

6 Bovino: norme generiche Dec.CE n.50 del D.lgs.n.333 del Dir.CE n.58 del Dir.CE n.119 del D.lgs. n.532 del Dir.CE n.628 del Legge n.623 del

7 Bovino: altri riferimenti TAR Piemonte n.1319 requisiti minimi interrogazione termini massimi interrogazione benessere lattifere report FAWC macelazione interrogazione limitazione movimento parere com.scient.UE bovini da carne interrogazione mercati belgi interrogazione tauromachia interrogazione castrazione tori a bordo interrogazione somatotropina interrogazione razza blu-bianca belga

8 TAR Piemonte, sentenza n del 28 febbraio 2007 Il d.lgs. n. 146/2001 prescrive la necessità di fornire agli animali custoditi al di fuori dei fabbricati – quindi anche se allo stato semibrado – un adeguato riparo alle intemperie ed ai predatori il Comune di Prarostino ha allegato in giudizio documentazione da cui si evince che esiste un solo paddock, comunque struttura aperta che non consente riparo da intemperie rigide o predatori, anche occupato stabilmente da altri animali e che, dalla relazione ispettiva, si evince che le circostanze rappresentate dalla ricorrente erano state esaminate ma era stato precisato che i bovini non avevano disponibilità di spazi coperti

9 Risposta della Commissione a interrogazione del Ai sensi del protocollo sulla protezione e sul benessere degli animali allegato al Trattato CE dal Trattato di Amsterdam la Comunità e gli Stati membri devono prestare la debita attenzione alla questione del benessere degli animali nel formulare e attuare le strategie comunitarie in materia di agricoltura, trasporti, mercato interno e ricerca.

10 Risposta della Commissione a interrogazione del Le Istituzioni europee e gli Stati membri devono comunque rispettare le normative, le prescrizioni amministrative e le procedure applicate agli Stati membri con particolare riferimento ai riti religiosi, alle tradizioni culturali e regionali. Le corride sono un esempio di una materia sulla quale la Comunità non ha competenza giuridica. Tale campo rientra nel quadro della responsabilità degli Stati membri.

11 Punti critici Protezione dei vitelli Protezione delle lattifere Trasporto Macellazione e soppressione (rituali) Clonazione Esportazioni Ovicaprini

12 Suino: norme specifiche Nota Min.Sal del D.lgs. n.53 del Dir.Ce n.93 del Dir.CE n.88 del Parere com.sci. del D.lgs. n.534 del Dir.CE n.630 del

13 Suino: norme generiche Nota Min.Sal. del Dec.CE n.778 del Pdl C1894 del Documento PAC del Reg.CE n.1 del L.R. Marche n.27 del Circ. Min.Sal. n.10 del

14 Suino: norme generiche D.lgs. n.146 del Dec.Ce n.50 del D.lgs. n.333 del Dir.CE n.58 del Dir.CE n.119 del D.lgs. n.532 del Dir.CE n.628 del

15 Suino: altri riferimenti TAR Veneto n.1816 requisiti all.aperto interrogazione buone prassi agricole interrogazione import suini sudamerica interrogazione rispetto direttiva 630/ interrogazione ritardi appl. Dir. 630/ interrogazione allevamento pluripiano

16 Risposta della Commissione a interrogazione del La Commissione deve inoltre prendere in considerazione le implicazioni socioeconomiche al momento di proporre misure quali quelle riguardanti l.eliminazione dei box individuali per le scrofe.

17 Interrogazione del (Commissione) In questo contesto dovrebbe essere rilevato che il Protocollo classifica gli animali come esseri senzienti invece di merci. È evidente perciò che gli animali vivi non dovrebbero più essere soggetti alle regole della Comunità sul libero scambio delle merci.

18 Interrogazione del (Commissione) Con ogni probabilità, levidente peggioramento delle condizioni degli animali da macello è dovuto alla diminuzione dei prezzi al produttore, che nel caso delle uova è addirittura pari alla metà, cosicché nelle aziende agricole a farne le spese è il benessere degli animali.

19 Punti critici Protezione dei suinetti Protezione delle scrofe Trasporto Macellazione e soppressione

20 Avicunicoli: norme specifiche Comunicaz.Comm. del Reg.CE n.557 del Nota Min.Sal. Del D.lgs. n.267 del Dir.CE n.4 del

21 Avicunicoli: norme specifiche Dir.CE n.74 del DPR n.233 del Dir.Ce n.166 del Dir.CE n. 113 del

22 Avicunicoli: norme generiche L.R. Puglia n.11 del Dec.CE n.778 del Pdl C1894 del Documento PAC del Reg.CE n.1 del Circ. Min.Sal. n.10 del D.lgs. n.146 del

23 Avicunicoli: norme generiche Dec.Ce n.50 del Reg.CE n.1804 del D.lgs. n.333 del Dir.CE n.58 del Dir.CE n.119 del D.lgs. n.532 del Dir.CE n.628 del

24 Avicunicoli: altri riferimenti TAR Puglia n.802 benessere ovaiole TAR Umbria n.508 contributi biologico TAR Lazio n.1061 contributi polli carne interrogazione caccia lepre interrogazione deroghe illegali interrogazione foie gras interrogazione gabbie modificate interrogazione polli da ingrasso interrogazione importazione polli interrogazione spennatura oche

25 TAR Lazio, sentenza n del 13 gennaio 2005 Il reg. CEE 950/97 esclude aiuti agli investimenti nel settore uova e pollame fatta eccezione per la protezione dellambiente delligiene degli allevamenti e al benessere degli animali. In linea generale laggiornamento e la modernizzazione degli allevamenti ha sempre un effetto sul miglioramento degli standard di benessere degli animali.

26 Interrogazione del (Commissione) La Commissione ritiene che la pratica di cattura, trasporto e caccia delle lepri così come viene svolta in Irlanda sia compatibile con la suddetta convenzione e con il protocollo allegato al trattato di Amsterdam che impegna lUE a prendere nella debita considerazione le esigenze in materia di benessere degli animali nellambito delle politiche dellUnione? R: I n relazione al Protocollo sul benessere degli animali allegato al trattato di Amsterdam lOnorevole parlamentare non suggerisce che le politiche dellUnione siano un fattore che influenza le pratiche criticate e quindi il protocollo non sembra rilevante nella fattispecie.

27 Interrogazione del (Commissione) in attesa del recepimento italiano, prevedendo evidentemente di poter godere di ampie deroghe illegali, nel corso del 2003 si sono continuati a costruire allevamenti con gabbie di batteria, come nel caso del comune di Vivaro (PN). R: La Commissione ha agito aprendo una procedura dinfrazione nei confronti dellItalia, in virtù dellarticolo 226 del trattato che istituisce la Comunità europea, per la mancata comunicazione dei provvedimenti adottati ai fini del recepimento della normativa pertinente entro i termini stabiliti. Tale procedura è stata chiusa dopo che il governo italiano ha comunicato, in data 24 settembre 2003, i particolari del decreto legislativo n. 267 del 27 luglio Prima che fosse adottato il decreto legislativo la Commissione era consapevole che, sotto alcuni aspetti importanti, il testo proposto dalle autorità italiane non corrispondeva alle prescrizioni della direttiva emendata. La Commissione era intervenuta, tramite lettera, presso le autorità italiane ma il testo adottato includeva ancora quelle disposizioni che, a parere della Commissione, non corrispondono al dettato della normativa comunitaria. Poiché le autorità italiane non hanno fornito risposta a tale lettera, la Commissione valuterà ora se aprire unulteriore procedura dinfrazione.

28 Interrogazione del (Commissione) La Commissione si occupa attualmente di numerose questioni attinenti al benessere degli animali, come la protezione degli animali durante il trasporto e la protezione dei polli destinati alla produzione di carne. Conformemente alla risposta data allinterrogazione scritta E-1654/01, la Commissione non prevede per il momento alcuna proposta destinata ad imporre cambiamenti nelle pratiche di alimentazione per la produzione di foie gras.

29 Interrogazione del (Commissione) E la Commissione a conoscenza dello studio, realizzato nel 1989 da Dawkins e Hardie, che ha dimostrato che le galline hanno bisogno, in media, di 1272 centimetri quadrati per girare su se stesse, 893 per stendere le ali e 1876 per sbatterle? R: La ricerca di Dawkins and Hardy del 1989, menzionata dallonorevole parlamentare, è stato uno dei testi di riferimento del comitato scientifico veterinario al momento dellelaborazione della relazione sul benessere delle galline ovaiole. La relazione, pubblicata il 30 ottobre 1996, ha costituito il fondamento scientifico su cui la Commissione ha elaborato la proposta di miglioramento della normativa in materia di protezione delle galline ovaiole.

30 Punti critici Protezione delle ovaiole Protezione dei polli da carne Trasporto Macellazione e soppressione Costi derivanti dalle norme comunitarie Produzioni tipiche (foie gras, piumino)

31 Animali non convenzionali: norme specifiche L.R. VDA n.34 del L.R. Marche n.12 del L.R. Lazio n.89 del L.R. Liguria n.25 del L.R. Piemonte n.43 del

32 Animali non convenzionali: norme generiche L.R. Emilia n.5 del L.R. Umbria n.19 del

33 Interrogazione del (Commissione) La Commissione ritiene la manipolazione genetica di pesci una violazione del Protocollo sulla protezione ed il benessere degli animali, così come allegato al trattato di Amsterdam (1997)? R: Non esiste a livello comunitario una normativa sui pesci in quanto animali domestici; questo aspetto, pertanto, è di esclusiva competenza degli Stati membri.

34 Interrogazione del (Commissione) La Commissione deplora le pratiche crudeli perpetrate nei confronti degli animali in tutte le loro forme, ma può agire in merito a problemi di benessere degli animali soltanto laddove ha il potere legale di farlo. Il protocollo relativo al benessere degli animali del trattato CE impone alla Commissione di tenere conto a livello comunitario di queste considerazioni nei settori dellagricoltura, dei trasporti e delle politiche del mercato interno e della ricerca. Luso di animali a scopi di intrattenimento non rientra nel campo di riferimento delle disposizioni sul benessere degli animali, pertanto labolizione delle pratiche crudeli su questi animali è competenza dei singoli Stati membri. Di conseguenza, durante i negoziati per ladesione, non è stato possibile trattare la problematica citata dallOnorevole parlamentare. (orsi ballerini in Bulgaria, nda)

35 Interrogazione del (Commissione) In negozi specializzati nella vendita di animali, è possibile acquistare come animali domestici persino iguana, serpenti, ragni e coccodrilli, cioè specie che non hanno nulla a che fare con lespressione «animali domestici» e le cui abitudini, conformazione fisica e bisogni ne rendono impossibile la vita in una casa o in un appartamento, in quanto lanimale ne soffrirebbe. Vorrei che la Commissione europea mi comunicasse se esiste una particolare direttiva o altra normativa comunitaria che stabilisca quali specie si possono vendere come animali domestici. R: La Commissione è ben consapevole del fatto che animali esotici, e specialmente rettili, sono sempre più spesso posti in vendita nei negozi per animali domestici. Non esiste alcuna normativa comunitaria specifica che stabilisca quali animali possano essere venduti come animali domestici e da compagnia.

36 Dich.Univ. dei Diritti dell'Animale del 15 ottobre 1978 Articolo 10 a) Nessun animale deve essere usato per il divertimento delluomo; b) le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dellanimale.

37 Animali non convenzionali: altri riferimenti interrogazione pesce transgenico interrogazione orsi ballerini interrogazione delfini in cattività Corte cost. n.222 l.r. animali esotici L.R. Molise n.42 benessere delle api interrogazione circhi interrogazione benessere struzzi

38 Punti critici Animali da esperimento (?) Animali da compagnia (?) Varietà di situazioni e di soluzioni legislative Non intervento delle istituzioni dell'UE

39 Cavallo: norme specifiche

40 Cavallo: norme generiche L.R. Puglia n.11 del Nota Min.Sal. Del Pdl C1894 del L.R. Emilia n.5 del Reg.CE n.1 del

41 Cavallo: norme generiche D.lgs. n.146 del Dir.CE n.58 del D.lgs. n.532 del Dir.CE n.628 del

42 Cavallo: altri riferimenti TAR Basilicata n.617 contributi strutture Cons.Stato n.5898 scommesse ippiche interrogazione benessere cavalli interrogazione esseri senzienti interrogazione lotte con cavalli Spagna interrogazione trasporto cavalli interrogazione trasporto cavalli

43 Interrogazione del (Commissione) Negli ultimi anni ci sono stati molti esempi di maltrattamento di animali. In alcuni casi, non esistono leggi in grado di assicurare il benessere degli animali, e in altri casi, le leggi non sono rispettate. Ne conseguono fin troppi casi di gravi maltrattamenti. Questo riguarda purtroppo anche i cavalli e i pony che, per esempio, negli allevamenti, nelle vendite e durante il trasporto sono trattati in modo indecente e spesso gravemente maltrattati.

44 Interrogazione del (Commissione) Ogni anno, migliaia di animali tra cui i cavalli vengono trasportati da proprietari e commercianti dellEuropa orientale verso paesi dellUnione europea, particolarmente verso i paesi più meridionali. Questi animali sono spesso maltrattati picchiati e torturati e non sono trasportati in conformità della regolamentazione UE in materia di benessere degli animali. Per quale motivo in questi casi non si ricorre allapplicazione della giurisprudenza sulla nozione di esseri dotati di sensibilità per proibire siffatti trattamenti crudeli e disumani degli animali?

45 Interrogazione del (Commissione) La Commissione è molto interessata al benessere degli animali, cui attribuisce grande priorità. La normativa comunitaria esistente riguarda la protezione dei cavalli quando sono destinati a lavori in aziende agricole, durante il trasporto e al momento della macellazione. D'altra parte, in particolare per quanto riguarda il benessere degli animali, le competenze della Comunità attualmente non si estendono all'uso di cavalli per eventi a carattere storico e tradizionale all'interno di uno Stato membro; pertanto si tratta di circostanze che rientrano esclusivamente nelle competenze dello Stato membro interessato.

46 Interrogazione del (Commissione) Ciò che importa è che le condizioni di trasporto siano compatibili con le esigenze degli animali. Le attuali norme comunitarie, se attuate correttamente, sono tali da migliorare il benessere degli animali. La Commissione conviene che esistono alternative al trasporto degli animali vivi, quali il trasporto di carni, sperma, uova ed embrioni.

47 Punti critici Trasporti Importazioni da paesi terzi Distinzione tra DPA e non DPA

48 Cane: norme specifiche Ord.MLSPS del Pdl C1370 del Pdl C1319 del Pdl C1236 del Pdl C1172 del Ord.Min.Sal. del L.R.n.7.Molise

49 Cane: norme specifiche L.R. Molise n.7 del Conf.Stato-Reg. Del L.R. Emilia n.27 del L.R. Liguria n.23 del L.R. Abruzzo n.86 del L.R. Lazio n.34 del L.R. Piemonte n.34 del

50 Cane: norme generiche L.R. Puglia n.11 del L.R. Emilia n.5 del D.lgs. n.146 del D.lgs. n.532 del Dir.CE n.628 del

51 Cane: altri riferimenti Cassazione n maltrattamento Relazione Comm.UE sperimentazione Cassazione n maltr.colposo Cassazione n collare elettrico TAR Piemonte n.139 capienza canile Procura Forlì collari elettrici TAR Lazion.8614 collari elettrici interrogazione randagismo Grecia interrogazione pellicce cani TAR Friuli n.35 gestione rifugio interrogazione randagismo Romania

52 Pdl C1319 del Il concetto di benessere si inserisce in particolare nel rapporto uomo/animale da compagnia o di affezione, dove vanno definite le migliori condizioni di ambiente, di alimentazione e di utilizzazione degli animali. È in ogni modo importante prendere atto che non si tratta soltanto di un atteggiamento culturale od opinione di carattere temporaneo, di una moda, come forse allinizio qualcuno poteva ritenere, ma di un vero e proprio cambiamento che spazia dal campo etico alla coscienza ecologica ed etologica. Tale ragionamento è applicabile sia che si tratti di specie allevata per la produzione di alimenti per luomo, sia che si tratti di animali detenuti per compagnia.

53 Pdl C1172 del Art. 2-ter – (Case famiglia per cani). 1. Qualsiasi cittadino che intende adottare cani,... nel numero minimo di tre e massimo di dieci, può richiedere al comune di residenza liscrizione allelenco comunale delle case famiglia per cani. 2. Il richiedente, allatto della domanda, deve specificare il numero di cani che intende adottare, nel rispetto dei limiti stabiliti dal comma 1, e allegare una dichiarazione di conformità degli spazi e dei locali disponibili Il titolare di una casa famiglia per cani è autorizzato a tenere in custodia a pagamento cani di proprietà di terzi, nella misura massima del 50 per cento della disponibilità di cui al comma 1, previa iscrizione alla competente camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura

54 Cassazione, III sez. penale, sentenza n del 7 novembre 2007 Il maltrattamento-dolore è una violazione delle leggi naturali, biologiche, fisiche e psichiche di cui l'animale è portatore, con conseguente sua sofferenza. Configurano il reato di maltrattamenti, anche nella formulazione novellata, non soltanto quei comportamenti che offendono il comune sentimento di pietà e mitezza verso gli animali destando ripugnanza per la loro aperta crudeltà, ma anche quelle condotte – ed è questo il caso accertato – che incidono sulla sensibilità dell'animale, producendo un dolore.

55 Cassazione, III sez. penale, sentenza n del 5 giugno 2007 Invero la tutela apprestata dall'articolo 727 nel testo vigente prima della riforma introdotta con l'articolo 1 della legge 20 luglio del 2004, non prendeva in considerazione solo comportamenti dolosi di crudeltà ma anche condotte di incuria che fossero espressione di insensibilità verso gli animali, anche se non accompagnate dalla volontà di infierire sugli stessi. Nella fattispecie è evidente la colpa perché l'animale condotto al seguito o trasportato in autovettura richiede la stessa attenzione e diligenza che normalmente si usa verso un minore: il prevenuto prima che l'autovettura ripartisse avrebbe dovuto controllare che il cane si trovasse a bordo dell'auto.

56 Cassazione, III sez. penale, sentenza n del 13 aprile 2007 (collare elettrico) Costituisce incrudelimento senza necessità nei confronti di animali, suscettibile di dare luogo quanto meno al reato di cui allarticolo 727 Cp ogni comportamento produttivo nell animale di sofferenze che non trovino giustificazione nellinsuperabile esigenza di tutela non altrimenti realizzabile di valori giuridicamente apprezzabili, ancorché non limitati a quelli primari cui si riferisce larticolo 54 Cp, rimanendo quindi esclusa detta giustificazione quando si tratti soltanto della convenienza ed opportunità di reprimere comportamenti eventualmente molesti dellanimale che possano trovare adeguata correzione in trattamenti educativi etologicamente informati e quindi privi di ogni forma di violenza o accanimento

57 Interrogazione del (Commissione) Il benessere dei cani e gatti randagi è un settore che ricade interamente nella responsabilità delle autorità greche e la Commissione non ha una base giuridica per intervenire in materia presso le autorità di quello Stato membro. Pertanto, non possono essere previsti aiuti comunitari specifici.

58 Interrogazione del (Commissione) La Comunità europea non dispone attualmente di nessuna normativa in materia di rispetto del benessere degli animali da compagnia. La Commissione non prevede per ora nessuna proposta in tale materia ed è pertanto poco probabile che tale questione venga esaminata prima della fine dei negoziati di adesione; essa non rientrerà pertanto nellacquis comunitario.

59 Interrogazione del (Commissione) La Commissione si rende conto che in Svezia il divieto di mozzare la coda ai cani è imposto per motivi di tutela del benessere degli animali. In mancanza di una legislazione comunitaria relativa a questo aspetto particolare del benessere degli animali, negli Stati membri vale il principio di osservanza delle disposizioni nazionali, nel rispetto delle norme generali del Trattato CE. Attualmente la Commissione non è al corrente di eventuali problemi per il mercato interno risultanti dal divieto applicato in Svezia.

60 Punti critici Rapporto con la specie umana (aggressioni, maltrattamenti) Gestione economica Commercio (internazionale) Sperimentazione

61 Gatto: norme specifiche Pdl C1370 del Pdl C1319 del Pdl C1236 del Pdl C1172 del

62 Gatto: norme generiche L.R. Puglia n.11 del L.R. Emilia n.5 del D.lgs. n.146 del L.R. Emilia n.27 del L.R. Liguria n.23 del

63 Gatto: norme generiche L.R. Abruzzo n.86 del L.R. Lazio n.34 del L.R. Piemonte n.34 del D.lgs. n.532 del

64 Interrogazione del (Commissione) E risaputo che la Commissione deplora la crudeltà nei confronti degli animali: Essa sarebbe inorridita se, come sostiene lonorevole parlamentare, dei gattini vivi venissero utilizzati a mo di esca per i pesci. Tuttavia, il campo di applicazione della legislazione comunitaria riguardante il benessere degli animali é limitato e riguarda essenzialmente lallevamento degli animali nelle fattorie e labbattimento o luccisione dei medesimi, il trasporto di tutte le specie e il trattamento degli animali da laboratorio. La prevenzione della crudeltà nei confronti dei gatti domestici, è ad esempio di competenza esclusiva degli Stati membri e spetta quindi alle autorità italiane svolgere indagini su quanto asserito dallonorevole parlamentare.

65 Interrogazione del (Commissione) La sterilizzazione dei gatti, praticata per risolvere i problemi posti dai randagi o per altre ragioni veterinarie, non rientra tra gli aspetti regolati dalla legislazione comunitaria. Ne consegue che è di esclusiva competenza degli Stati membri decidere a quali condizioni la sterilizzazione può essere effettuata sul loro territorio, comprese le restrizioni delluso di unità mobili.

66 Interrogazione del (Commissione) All'interno della Comunità sono in vigore un'intera serie di norme attinenti ad un'ampia gamma di questioni legate al benessere degli animali. Tuttavia, dato che il commercio di pelli di cani e gatti in questione non è proibito dalla convenzione CITES, nella Comunità non esiste un esplicito divieto per l'importazione dei suddetti prodotti.

67 Interrogazione del (Commissione) Esiste una legislazione CE relativa al benessere degli animali la quale si occupi del ciclo riproduttivo dei gatti allevati per scopi di laboratorio? Quali periodi minimi «di riposo» sono previsti per questi animali e quali condizioni di alloggio sono fissate per il loro benessere? R: La direttiva 86/609/CEE del Consiglio... non contiene disposizioni relative alla riproduzione.

68 Gatto: altri riferimenti interrogazione esche vive interrogazione unità mobili sterilizzaz interrogazione pellicce gatto interrogazione gatti esperimento interrogazione randagi e turisti Grecia

69 Punti critici Rapporto con la specie umana (aggressioni, maltrattamenti) Commercio (internazionale) Sperimentazione Randagismo

70 Interrogazione del (Commissione) Il protocollo sulla protezione e il benessere degli animali allegato al trattato CE mediante il trattato di Amsterdam, afferma che la Comunità, nella formulazione e nellattuazione delle politiche comunitarie nei settori dellagricoltura, dei trasporti, del mercato interno e della ricerca, deve tenere pienamente conto del benessere degli animali, rispettando nel contempo i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale degli Stati membri. In alcuni Stati membri, se non nella maggior parte, i circhi appartengono certamente a una lunga tradizione culturale e limpiego di animali in questi spettacoli potrebbe essere ritenuto parte di questa tradizione. La Commissione ritiene, peraltro, che non vi sia attualmente alcuna base giuridica nel diritto comunitario che consenta di introdurre a livello comunitario un divieto totale a tutti gli animali da circo invocando il benessere degli animali.

71 Parere del comitato economico e sociale del 15 luglio 1996 la Dichiarazione n. 24 allegata al Trattato dell'Unione europea invita le autorità comunitarie a tener conto, nella loro opera legislativa in diversi settori (PAC, trasporti, mercato interno, ricerca), delle «esigenze in materia di benessere degli animali», riscontriamo un'altra contraddizione: mentre il benessere degli animali deve essere preso in conto all'interno di alcune politiche comuni, quando si tratta dello stesso benessere nello specifico, le autorità comunitarie lo considerano, in base ad un'interpretazione restrittiva del principio di sussidiarietà, un problema da regolare su base volontaria e nazionale.

72 Domanda di pronuncia pregiudiziale del 10 settembre 2002, nella causa C-32 0/02 Un giudice danese ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali: 1) Se un animale possa essere considerato quale bene usato (bene doccasione). In caso di soluzione affermativa di tale questione: 2) Se un animale, acquistato presso un soggetto privato (che non sia un allevatore) e successivamente rivenduto a seguito di addestramento specifico, possa essere considerato un bene usato.

73 Domanda di pronuncia pregiudiziale del 10 settembre 2002, nella causa C-32 0/02 La Corte di giustizia ha affermato che: 1) Gli animali viventi possono essere considerati come un bene usato ai sensi di questa disposizione. 2) Può così considerarsi come un bene usato ai sensi di questa disposizione un animale acquistato da un soggetto privato (che non sia un allevatore), che venga rivenduto dopo essere stato addestrato per un uso specifico.


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