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ANALISI DEL CICLO DI VITA DI UN BENE DUREVOLE: IL PERSONAL COMPUTER E. Cortesi P. Masoni.

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Presentazione sul tema: "ANALISI DEL CICLO DI VITA DI UN BENE DUREVOLE: IL PERSONAL COMPUTER E. Cortesi P. Masoni."— Transcript della presentazione:

1 ANALISI DEL CICLO DI VITA DI UN BENE DUREVOLE: IL PERSONAL COMPUTER E. Cortesi P. Masoni

2 Scopo dello studio Analizzare il ciclo di vita di un personal computer al fine di individuare gli stadi critici da un punto di vista ambientale.Analizzare il ciclo di vita di un personal computer al fine di individuare gli stadi critici da un punto di vista ambientale. Confrontare gli impatti ambientali di due diversi scenari di fine vitaConfrontare gli impatti ambientali di due diversi scenari di fine vita Approfondire le tematiche ambientali connesse alluso di ritardanti di fiamma alogenatiApprofondire le tematiche ambientali connesse alluso di ritardanti di fiamma alogenati

3 Motivazione Nel 1998 sono stati generati a livello europeo circa 6 milioni di tonnellate di rifiuti provenienti da apparecchi elettrici ed elettroniciNel 1998 sono stati generati a livello europeo circa 6 milioni di tonnellate di rifiuti provenienti da apparecchi elettrici ed elettronici è stato stimato che il volume di tali rifiuti aumenterà di circa il 3-5% allannoè stato stimato che il volume di tali rifiuti aumenterà di circa il 3-5% allanno questo significa che in cinque anni i rifiuti di beni durevoli aumenteranno del 16-28%questo significa che in cinque anni i rifiuti di beni durevoli aumenteranno del 16-28% attualmente una percentuale non quantificabile di tali rifiuti è smaltita in discarica o incenerita senza nessun pretrattamento.attualmente una percentuale non quantificabile di tali rifiuti è smaltita in discarica o incenerita senza nessun pretrattamento.

4 Tendenze normative Politica Integrata di Prodotto (Integrated Product Policy,IPP)Politica Integrata di Prodotto (Integrated Product Policy, IPP) home.htm Direttiva sui Rifiuti provenienti da Apparecchi Elettrici ed Elettronici (Directive on Waste from Electrical and Electronic Equipment,WEEE)Direttiva sui Rifiuti provenienti da Apparecchi Elettrici ed Elettronici (Directive on Waste from Electrical and Electronic Equipment, WEEE) Proposta di direttiva su Apparecchi Elettrici ed Elettronici, EEEProposta di direttiva su Apparecchi Elettrici ed Elettronici, EEE pment/eee/index.htm

5 WEEE Lobiettivo della Direttiva è il raggiungimento di un alto grado di protezione ambientale incentivando la prevenzione, il riutilizzo e il riciclaggioLobiettivo della Direttiva è il raggiungimento di un alto grado di protezione ambientale incentivando la prevenzione, il riutilizzo e il riciclaggio Principio di Responsabilità estesa del produttorePrincipio di Responsabilità estesa del produttore vengono posti dei limiti sulluso di alcune sostanze pericolose (cadmio, piombo, cromo esavalente,ritardanti di fiamma polibromurati)vengono posti dei limiti sulluso di alcune sostanze pericolose (cadmio, piombo, cromo esavalente,ritardanti di fiamma polibromurati)

6 Ritardanti di fiamma Servono a ridurre linfiammabilità dei componentiServono a ridurre linfiammabilità dei componenti In campo elettrico edelettronicoeteri difenilici polibromuratie iltetrabromobisfenolo AIn campo elettrico ed elettronico: eteri difenilici polibromurati e il tetrabromobisfenolo A In un personal computer i ritardanti di fiamma si trovano nelle componenti in plastica e nelle schede elettronicheIn un personal computer i ritardanti di fiamma si trovano nelle componenti in plastica e nelle schede elettroniche In particolare si sospetta che, durante processi di trattamento termico a fine vita del prodotto, possano dareorigine adiossine e furani polibromuratiIn particolare si sospetta che, durante processi di trattamento termico a fine vita del prodotto, possano dare origine a diossine e furani polibromurati

7 Ritardanti di fiamma Le diossine e i furani polibromurati possono produrre la stessa gamma dieffetti tossici degli analoghi clorurati(carcinogenesi, sviluppo di tossicità dermica, danni al sistema immunitario)Le diossine e i furani polibromurati possono produrre la stessa gamma di effetti tossici degli analoghi clorurati (carcinogenesi, sviluppo di tossicità dermica, danni al sistema immunitario) Necessità di ulteriori ricercheNecessità di ulteriori ricerche Necessità di smaltire correttamente le plastiche contenenti tali sostanzeNecessità di smaltire correttamente le plastiche contenenti tali sostanze

8 La metodologia utilizzata: LCA

9 Indicatori di Impatto scelti per lo studio Riscaldamento globaleRiscaldamento globale Smog fotochimicoSmog fotochimico EutrofizzazioneEutrofizzazione AcidificazioneAcidificazione Impoverimento delle risorse non rinnovabiliImpoverimento delle risorse non rinnovabili Uso di acquaUso di acqua Produzione di rifiuti solidiProduzione di rifiuti solidi

10 LCA personal computer Confini dello studio unità funzionale:monitor, tastiera e CPU, di un PC generico (studio Ecolabel), considerando un tempo di vita medio di tre anni, con un utilizzo di 8 ore al giorno per 230 giorni lannounità funzionale: monitor, tastiera e CPU, di un PC generico (studio Ecolabel), considerando un tempo di vita medio di tre anni, con un utilizzo di 8 ore al giorno per 230 giorni lanno I confini del sistema vanno dalla culla alla tomba: dalla fase di produzione, che include la lavorazione delle materie prime, sino al fine vitaI confini del sistema vanno dalla culla alla tomba: dalla fase di produzione, che include la lavorazione delle materie prime, sino al fine vita il codice utilizzato è ilTEAM 3.0il codice utilizzato è il TEAM 3.0 altre banche dati: SimaPro, I-LCA (ANPA)altre banche dati: SimaPro, I-LCA (ANPA)

11 Analisi dinventario - Produzione PC Analisi dinventario - Produzione PC MONITORCPU KEYBOARD W A S P E M

12 Analisi dinventario - Produzione CPU Materiali principali Sub-componenti Processi e materiali ausiliari Central Processing Unit Floppy Drive Power supplyCabinet CableMotherboard

13

14 Fase di fine vita - Incenerimento Materiali combustibili plastiche Materiali non combustibili metalli vetro A Mat.+ Add. Incenerimento materiale Discarica scorie Discarica polveri w w w Materiali

15 Discarica Materiali non biodegradabili metalli Materiali inerti vetro plastiche materiali Discarica Emissioni in acqua

16 Riciclaggio Disassemblaggio vetro acciaio rame alluminio plastiche

17 Risultati caratterizzazione - Riscaldamento globale Risultati caratterizzazione - Riscaldamento globale

18 Acidificazione

19 Eutrofizzazione

20 Produzione rifiuti

21 Fotossidazione

22 Consumo di acqua

23

24 Impoverimento risorse non rinnovabili

25 Confronto scenari di fine vita Scenario attuale: 50% dei personal computer è smaltito in discarica, il 40% viene incenerito, il 10% viene riciclato (fonte: FISE Assoambiente)Scenario attuale: 50% dei personal computer è smaltito in discarica, il 40% viene incenerito, il 10% viene riciclato (fonte: FISE Assoambiente) Scenario futuro: il 70% dei personal computer viene riciclato ed il restante 30% viene incenerito ed i residui conferiti in discarica (fonte: WEEE)Scenario futuro: il 70% dei personal computer viene riciclato ed il restante 30% viene incenerito ed i residui conferiti in discarica (fonte: WEEE)

26 Risultati – Confronto Scenari di Fine Vita

27 Risultati - Confronto Scenari di fine Vita

28 Conclusioni LLCA consente di individuare i punti critici ambientali di prodotti commercialiLLCA consente di individuare i punti critici ambientali di prodotti commerciali la fase del ciclo di vita di un personal computer che presenta gli impatti maggiori è lo stadio di utilizzo; ciò è dovuto al consumo di energia elettricala fase del ciclo di vita di un personal computer che presenta gli impatti maggiori è lo stadio di utilizzo; ciò è dovuto al consumo di energia elettrica La fase di produzione (scheda madre) è critica per il consumo di acqua e limpoverimento delle risorse non rinnovabiliLa fase di produzione (scheda madre) è critica per il consumo di acqua e limpoverimento delle risorse non rinnovabili Dal confronto degli scenari di fine vita emerge chiaramente la riduzione degli impatti sullambiente nel caso dello scenario futuroDal confronto degli scenari di fine vita emerge chiaramente la riduzione degli impatti sullambiente nel caso dello scenario futuro

29 Conclusioni Questa analisi non ha valutato le categorie di effetto tossico, anche se il problema potenziale associato alla presenza di ritardanti di fiamma alogenati può essere molto rilevante in caso di non corretto smaltimento. I motivi della scelta di non quantificare questo indicatore sono legati alleccessivo margine di incertezza associato al dato numerico ricavabile, a causa della ancora non completa conoscenza dei fenomeni chimici e tossicologici.


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