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IL CONTESTO INTERNAZIONALE: 30 ANNI DI EVOLUZIONE

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Presentazione sul tema: "IL CONTESTO INTERNAZIONALE: 30 ANNI DI EVOLUZIONE"— Transcript della presentazione:

1 IL CONTESTO INTERNAZIONALE: 30 ANNI DI EVOLUZIONE
LUIGI NOVIELLO V. PRESIDENTE UNICEN MEMBRO SOGIN DEGLI SC DI EUR E DI ENISS ENEA

2 UNA PREMESSA SUGLI ANNI ‘70
NEGLI USA UNA TRENTINA DI SOCIETA’ ELETTRICHE REALIZZANO 104 CENTRALI IN MODO INDIPENDENTE: OGNI CENTRALE E’ UN UNICUM IN FRANCIA, DOPO DUE REATTORI TESTA DI SERIE, EDF AVVIA LA STRATEGIA DEI PALIER IN GERMANIA NASCE IL PROGETTO STANDARD KONVOY IN ITALIA, CON IL PIANO ENERGETICO DEL 1975, NASCE IL PROGETTO UNIFICATO NUCLEARE ( PUN)

3 LO SVILUPPO DEL PROGETTO UNIFICATO (PUN)
SCELTA NAZIONALE COME FILIERA DI RIFERIMENTO DEL PWR WESTINGHOUSE 312 ( 1980) SVILUPPO DEL PROGETTO DI MASSIMA ED APPROVAZIONE DEL RAPPORTO PRELIMINARE DI SICUREZZA ( ) CON UN IMPEGNO DI OLTRE O/U ENEL-ANSALDO DEFINIZIONE DA PARTE APAT DEI REQUISITI DI SICUREZZA PER LE CENTRALI AD ACQUA LEGGERA PRESSURIZZATA (1983) QUALIFICAZIONE PRELIMINARE DEL SITO DI TRINO 2 ( ) SVILUPPO DI UN PROGRAMMA DI PROMOZIONE INDUSTRIALE (1980 – 1986) PER QUALIFICARE L’INDUSTRIA NAZIONALE EMISSIONE DI UN CENTINAIO DI NORME INDUSTRIALI E DI UNA VENTINA DI GUIDE TECNICHE APAT ( 1980 – 1984) GARA PER LA FORNITURA DEL SISTEMA NUCLEARE ( 1984 – 1986) OPERE PRELIMINARI DI CANTIERE ( 1984 – 1986) AVVIO DELLA PROCEDURA PER LA LICENZA DI COSTRUZIONE AVVIO IN REGIME DI CERTIFICAZIONE DELLA FABBRICAZIONE DEI PRINCIPALI COMPONENTI NUCLEARI

4 LE DECISIONI NAZIONALI DOPO CHERNOBYL
ARRESTO DELLE NUOVE COSTRUZIONI E POI DELLE CENTRALI IN ESERCIZIO SPIRAGLIO PER LA PARTECIPAZIONE ALLO SVILUPPO DI NUOVI PROGETTI A SICUREZZA INTRINSECA O PASSIVA

5 LE AZIONI OPERATIVE CONSEGUENTI
RICHIESTA UFFICIALE MSE DI SEGUIRE LO SVILUPPO DEI NUOVI PROGETTI DI CENTRALI RICOGNIZIONE CONGIUNTA ENEL – ENEA DEI NUOVI PROGETTI CONSTATAZIONE DEL FATTO CHE MOLTI PROGETTI NON AVEVANO UNA BASE INDUSTRIALE SUFFICIENTE CONSTATAZIONE CHE IL PROGRAMMA PIU SOLIDO ERA IL PROGRAMMA ALWR DI EPRI – DOE ADESIONE DI ENEL AL PROGETTO ALWR, ACCORDO INDUSTRIALE ANSALDO – WESTINGHOUSE, ACCORDO DI COLLABORAZIONE ENEA - DOE

6 LE MOTIVAZIONI DEL PROGETTO ALWR
RIDURRE I COSTI DI PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE EVITANDO CHE OGNI NUOVA CENTRALE FOSSE UN “FIRST OF THE KIND” ( STIMATO UN 30% DI RIDUZIONE DEI COSTI) METTERE A FATTOR COMUNE L’ESPERIENZA DI ESERCIZIO ELIMINARE I RISCHI AUTORIZZATIVI IN CORSO DI REALIZZAZIONE

7 LE AZIONI TECNICHE CONSEGUENTI
PUR IN UN CONTESTO DI LIBERO MERCATO LE SOCIETA’ ELETTRICHE AMERICANE SI CONSORZIARONO, RINUNCIANDO A BUONA PARTE DELLA LORO AUTONOMIA TECNICA, PER SVILUPPARE INSIEME, IN AMBITO EPRI, UNA SPECIFICA COMUNE PER I REATTORI EVOLUTIVI ED UNA PER I REATTORI A SICUREZZA PASSIVA ( UTILITIES REQUIREMENTS DOCUMENT) TALE SVILUPPO E’ AVVENUTO, A PARTIRE DAL 1988, CON UN CONTINUO CONFRONTO CON I PROGETTISTI E CON IL SOSTEGNO DOE LO SVILUPPO DEI REATTORI A SICUREZZA PASSIVA ( FONDAMENTALMENTE L’AP 600) HA COMPORTATO PROGETTAZIONE E SPERIMENTAZIONE SU UN ARCO TEMPORALE DI 15 ANNI CON UN IMPEGNO DI RISORSE DELL’ORDINE DEL MILIARDO DI DOLLARI IL SISTEMA ITALIA E’ STATO PARTE ATTIVA DEL PROGRAMMA ALWR ED IN PARTICOLARE DELLO SVILUPPO DELL’ AP 600 CON UN CONSISTENTE IMPEGNO DI RISORSE ED ANCHE CON L’ESECUZIONE DI IMPORTANTI PROVE SPERIMENTALI IN ITALIA

8 LE AZIONI POLITICHE CONSEGUENTI
L’ ORGANO POLITICO DELLE SOCIETA’ ELETTRICHE, IL NUCLEAR ELECTRIC INSTITUTE, SVOLSE UNA AZIONE CON IL CONGRESSO DEGLI STATI UNITI PER MODIFICARE I PROCESSI AUTORIZZATIVI NELLA DIREZIONE DELLO “ONE STEP LICENSING” E DELLA CERTIFICAZIONE DEI PROGETTI INDIPENDENTEMENTE DA UNA EFFETTIVA REALIZZAZIONE ANALOGHE MODIFICHE VENNERO RICHIESTE PER LE PROCEDURE DI QUALIFICAZIONE DEI NUOVI SITI PUR CON UNA FORTE RESISTENZA INIZIALE DELLA NRC LE LEGGI FURONO MODIFICATE PER QUANTO RIGUARDA LA CERTIFICAZIONE LO SPIRITO DELLA LEGGE E’ CHE UN PROGETTO PUO ESSERE RELIZZATO COSI COME CERTIFICATO PER I SUCCESSIVI 15 ANNI SENZA CHE LA NRC POSSA CHIEDERE MODIFICHE LA LEGGE RICONOSCE UN RUOLO NUOVO AL PROGETTISTA OGGI LA NRC SOSTIENE IN MANIERA CONVINTA LE NUOVE PROCEDURE PERCHE DA UN LATO LE HANNO PERMESSO UN ESAME GLOBALE APPROFONDITO DEI NUOVI PROGETTI E DALL’ALTRO LE HANNO CONSENTITO DI OTTIMIZZARE L’USO DELLE RISORSE LA CERTIFICAZIONE DELL’AP 600, AD ESEMPIO, E’ COSTATA ALLA NRC 150 ANNI/UOMO ED IL NUREG DI CERTIFICAZIONE E UN VOLUME DI OLTRE 1500 PAGINE CHE ORA VALE PER TUTTE LE NUOVE REALIZZAZIONI

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12 I LIMITE DEL PROGRAMMA AMERICANO
IL TIMORE DI CREARE PROBLEMI AGLI IMPIANTI IN ESERCIZIO HA PORTATO LA NRC A RESISTERE AD OGNI TENTATIVO DI DIFFERENZIARE I REQUISITI DI SICUREZZA E DI PROTEZIONE AMBIENTALE PER LE CENTRALI DI TERZA GENERAZIONE DA QUELLI PER LE CENTRALI IN ESERCIZIO LA METABOLIZZAZIONE DELL’INCIDENTE DI TMI E’ STATA CONSIDERATA SUFFICIENTE UN ESEMPIO PER TUTTI: SOLO A NOVEMBRE 2007, E SOLO PER I PROGETTI NON ANCORA CERTIFICATI, LA NRC HA CEDUTO ALLE PRESSIONI DEL CONGRESSO CHE DOPO L’11 SETTEMBRE CHIEDEVA DI CONSIDERARE DETERMINISTICAMENTE L’IMPATTO AEREO NELLE BASI DI PROGETTO

13 L’EVOLUZIONE EUROPEA: LE DIFFERENZE TECNICHE
IL DIVERSO CONTESTO SOCIALE ED INDUSTRIALE AVEVA GIA SPINTO L’EUROPA VERSO UNA MAGGIORE INNOVAZIONE LA DECISIONE FRANCO - TEDESCA DI SVILUPPARE INSIEME UNA CENTRALE DI TERZA GENERAZIONE (EPR) HA RAFFORZATO QUESTA TENDENZA LA CREAZIONE NEL 1992 DEL CONSORZIO DELLE SOCIETA’ ELETTRICHE EUROPEE ( EUR) FINALIZZATO ALLA SCRITTURA DI UNA SPECIFICA COMUNE PER LE NUOVE CENTRALI EUROPEE HA ULTERIORMENTE RAFFORZATA QUESTA TENDENZA LA COMMISSIONE EUROPEA E GLI ENTI DI RICERCA HANNO SOSTENUTO QUESTA EVOLUZIONE NEI PRIMI ANNI ’90 IL SISTEMA ITALIA E’ STATO PARTE ATTIVA DI QUESTO SVILUPPO FACENDO ACCETTARE TARGET DI PROGETTO INNOVATIVI ,TIPO LA LIMITAZIONE DEI RILASCI, MA ANCHE PARTECIPANDO ( ES . PHEBUS) O SVILUPPANDO RICERCHE IN PROPRIO (ES . ATHERMIP O PCCS) IL SISTEMA ITALIA HA CREATO UN PONTE VERSO L’EUROPA PER LA TECNOLOGIA DELL’AP 600 FAVORENDO LA NASCITA DEL PROGETTO EPP

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15 The EUR organisation today
A group of the major European electricity producers: operating nuclear units: 134 LWR + others committed to keeping the nuclear option open in Europe in competition with each other sharing specification and development works for future LWR plants

16 The outcome of a successful story: what we have in 2008
A European specification valid for all LWR projects Frame of development for the European advanced LWR projects: EPR, EP1000, SWR1000, … Call for bids of Finland 5 Legitimacy, an acknowledged organisation Consultation of all the actors and consideration of their comments in the text revision process Unbiased evaluation of the designs proposed for the European market Recognition of the high stakes of the investors / operators A wide cooperation zone, well beyond European Union China, Brazil, Russia, Ukraine, …

17 An already long history, a living document
volume 3 volume 4 volume 1 volume 2 revision A : 11/1996 revision B : 03/2000 revision A : 03/1994 revision B : 11/1995 revision C : 04/2001 BWR 90 subset: 06/1999 EPR subset: 12/1999 EPP subset: 12/1999 ABWR subset: 12/2001 SWR 1000 subset: 02/2002 AES 92 subset /2007 AP 1000 subset /2008 EPR subset review on going

18 VERSO UNO STANDARD DI SICUREZZA EUROPEO
I REQUISITI DI SICUREZZA DEGLI EUR DERIVANO DALLE MIGLIORI PRASSI EUROPEE IN PARTICOLARE FRANCESI E TEDESCHE ALCUNI IMPORTANTI REQUISITI DI SICUREZZA SCRITTI IN REALTA’ COME “RACCOMANDAZIONI” (ES . LIMITAZIONE DEI RILASCI E IMPATTO AEREO) SONO STATI APPLICATI IN MODO STRINGENTE DAI PROGETTISTI LE “ RACCOMANDAZIONI” SONO STATE FATTE PROPRIE DA DIVERSE AUTORITA’ DI SICUREZZA IN PARTICOLARE DA STUK PER OLKILUOTO 3 LA COMMISSIONE EUROPEA NELLE PROCEDURE PER L’ART . 41 HA FORMULATO RACCOMANDAZIONI E GIUDIZI IN LINEA CON LE RACCOMANDAZIONI DI CUI SOPRA

19 VERSO UNO STANDARD DI SICUREZZA EUROPEO
IL CONSORZIO DELLE AUTORITA’ DI SICUREZZA EUROPEE WENRA HA EMESSO I REQUISITI DI SICUREZZA PER LE CENTRALI IN ESERCIZIO USANDO UNA PROCEDURA MOLTO PRAGMATICA ( ) ACCETTAZIONE DI UN REQUISITO SOLO SE GIA’ OPERATIVO ALMENO IN UNA CENTRALE INTERAZIONE CON GLI STAKEHOLDERS, IN PARTICOLARE IL COSORZIO DELLE SOCIETA’ ELETTRICHE ( ENISS) COME GIA’ DETTO LA COMMISSIONE EUROPEA HA APPREZZATO IL LAVORO DI WENRA AVVIATO, CON IL PIENO SOSTEGNO DELLA COMMISSIONEEUROPEA E DI ENISS-EUR UN ANALOGO PROCESSO PER LE NUOVE CENTRALI

20 LO SVILUPPO INTERNAZIONALE DEI REQUISITI DI SICUREZZA
IAEA STA PORTANDO AVANTI UN AMPIO PROGRAMMA DI REVISIONE DELLE SUE GUIDE DI SICUREZZA IAEA E’ APERTA ALLA COLLABORAZIONE ED AI COMMENTI IN OGNI CASO LE BOZZE FINALI SONO SOTTOPOSTE AGLI STATI MEMBRI PER APPROVAZIONE ANCHE SE NON VINCOLANTI IL RUOLO DELLE GUIDE IAEA STA AUMENTANDO ANCHE COME CONSEGUENZA DELLA FIRMA DELLA SAFETY CONVENTION E DEL CONSEGUENTE SVOLGIMENTO DELLE PERIODIC SAFETY REVIEW LA COMMISSIONE EUROPEA E WENRA RICONOSCONO UN RUOLO SIGNIFICATIVO ALL’ IAEA

21 VERSO UNO STANDARD DI SICUREZZA EUROPEO
DALLA BOZZA DI DIRETTIVA EUROPEA SULLA NUCLEAR SAFETY: SIAMO PROSSIMI AD UN “ MARCHIO CE “ PER LE NUOVE CENTRALI

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23 GLI STUDI IN CORSO PER ALLINEARE L’AP 1000 AGLI STANDARD EUROPEI

24 L’EVOLUZIONE EUROPEA: LA SOMIGLIANZA DELLE NUOVE PROCEDURE AUTORIZZATIVE
ALMENO TRE PAESI EUROPEI STANNO SPERIMENTANDO NUOVE PROCEDURE AUTORIZZATIVE IN FINLANDIA NEL CORSO DEL LUNGO ITER CHE HA PRECEDUTO LA FIRMA DEL CONTRATTO PER OLKILUOTO 3 SONO STATI AGGIORNATI I REQUISITI DI SICUREZZA ED I PROGETTI CANDIDATI SONO STATI SOTTOPOSTI AD UNA VERIFICA DI ADEGUATEZZA IN FRANCIA IL PROCESSO DI DEFINIZIONE DEI NUOVI REQUISITI DI SICUREZZA E’ ANDATO DI PARI PASSO CON LO SVILUPPO DELL’EPR NEL REGNO UNITO LE ROCEDURE AUTORIZZATIVE SONO STATE MODIFICATE IN MODO PRAGMATICO PER OTTENERE COMUNQUE LO SCOPO VOLUTO DAL GOVERNO: RIDURRE I RISCHI AUTORIZZATIVI

25 Historical licensing process
18 year process subdivided in 3 main steps French and German political decision to launch the EPR program Flamanville 3 authorisation decree 1989 1994 2000 2007 Definition of the safety objectives Assessment of the safety options Assessment in view of the authorisation decree application First of all, here is a quick overview of the project milestones over the last 15 years. The project started in 1993 when the ASN determined the safety objectives for the third generation of PWR. After a safety option assessment for the EPR, ASN gave its approval for the safety options of EPR Political discussions. In 2005, an energy policy law defined the French energy policy. This law keeps the nuclear option open for the future. During 2 years ( ), the National public debate concerning the project of EDF to build an EPR on the Flamanville site occurred (19 meetings held in different places all over the country). In april 2006, the conclusion of the Commission in charge of this debate were : The Flamanville 3 project is consistent in the short, medium and long term with the French energy policy The industrial strategy of EDF and its social and economic implications are satisfactory Information of the public to be improved (Public version of the PSAR). In may 2006 : after the end of the public debate, EDF applied for the authorisation decree. In september 2006 : ASN completed its review of the preliminary safety case, which had started in 2002 : ASN ensured that the date presented to support the application in the reactor preliminary safety case were in conformity with the regulations and with the objectives and technical safety directives defined in 2004 for EPR. In february 2007, ASN sent a positive opinion on the Flamanville 3 project and on the draft of the authorisation decree. The authorisation decree was delivered on the 10th april of 2007. PSAR - Preliminary Safety Analysis Report : its assessment requires 9 meeting for the French Advisory committee for NPP 2006 : Legal application for Flamanville 3 EPR by EDF 2007 : The French Prime Minister signed the Flamanville 3 authorisation decree Thursday, November 13th, 2008 9 th Meeting of the WPDD 25 25

26 SINTESI PROCEDURA INGLESE PER CERTIFICAZIONE PROGETTI

27 CONCLUSIONI: LE NUOVE LEGGI ITALIANE
IL DS 1195 ATTUALMENTE ALL’ESAME DEL SENATO RIFLETTE PIENAMENTE LE LINEE STRATEGICHE DELL’EVOLUZIONE INTERNAZIONALE PERALTRO LE “ LESSON LEARNED” NON SEMBRANO ESSERE PATRIMONIO COMUNE DI TUTTI PER CUI C’E’ DA TEMERE PER I DECRETI DELEGATI DOVE LE LINEE STRATEGICHE DOVRANNO ESSERE TRASFORMATE IN REGOLE OPERATIVE

28 CONCLUSIONI: LE PROCEDURE AUTORIZZATIVE
RAGIONI TECNICHE INDIPENDENTI DAL PROCESSO AUTORIZZATIVO HANNO SPINTO VERSO UN ELEVATO GRADO DI COMPLETAMENTO DEL PROGETTO PRIMA DELL’AVVIO DI UNA REALIZZAZIONE IL RUOLO DEI PROGETTISTI E’ SOSTANZIALMENTE CAMBIATO: SPETTA A LORO DIMOSTRARE LA VALIDITA’ DEI NUOVI PROGETTI CHE VOGLIONO COMMERCIALIZZARE L’ESISTENZA DI POCHI PROGETTISTI MA DI MOLTE SOCIETA’ ELETTRICHE RAFFORZA LA CONVENIENZA DI UNA CERTIFICAZIONE DEI PROGETTI COME DEL RESTO GIA FATTO PER IL PUN QUANTO SOPRA E’ GIA SUFFICIENTE PER DIRE CHE IL CAPO VII DEL DLgs 230/95 VA CAMBIATO

29 CONCLUSIONI: LE PROCEDURE AUTORIZZATIVE
ANCHE ALTRE RAGIONI, QUALI LA MODIFICA DELL’ORDINAMENTO DELLO STATO E LA LEGISLAZIONE AMBIENTALE DEGLI ANNI 2000, SUGGERISCONO DI RIVEDERE IL CAPO VII DEL 230 LE PROCEDURE AUTORIZZATIVE NUCLEARI VANNO MODIFICATE ANCHE PER ARMONIZZARLE E COORDINARLE CON LE PROCEDURE DI VALUTAZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DI CUI AL DLgs 152/06 OGGI ESISTE UNA SOSTANZIALE SOVRAPPOSIZIONE TRA LE PROCEDURE DEGLI ART DEL 230/95 E LE PROCEDURE VIA DEL Dlgs 152/06

30 CONCLUSIONI: LE PROCEDURE AUTORIZZATIVE
BISOGNEREBBE RIFLETTERE BENE SULLA NUOVA LEGISLAZIONE AMERICANA PER LA QUALIFICAZIONE DEI NUOVI SITI BISOGNEREBBE APPROFONDIRE IL CONCETTO DELLA CERTIFICAZIONE DEI PROGETTI BISOGNEREBBE DEFINIRE COME UTILIZZARE AL MASSIMO I RISULTATI DI ANALOGHE PROCEDURE IN ALTRI PAESI COSI DA MINIMIZZARE LE RISORSE NECESSARIE IN ITALIA BISOGNEREBBE STABILIRE COME LE DUE APPROVAZIONI VANNO COMBINATE NELLA RICHIESTA PER UNA LICENZA DI COSTRUZIONE ED ESERCIZIO DEL TIPO “ONE STEP” BISOGNEREBBE FAVORIRE LA COOPERAZIONE TRA PROGETTISTI E SOCIETA’ ELETTRICHE NELLA FASE DI CERTIFICAZIONE

31 CONCLUSIONI: I REQUISITI DI SICUREZZA
BISOGNEREBBE RICONOSCERE, CON MOLTO REALISMO, CHE, MENTRE L’ITALIA RIDUCEVA AL MINIMO LA PRESENZA IN CAMPO NUCLEARE,IN CAMPO INTERNAZIONALE LO SVILUPPO TECNOLOGICO CONTINUAVA E LA COOPERAZIONE SI RAFFORZAVA DI CONSEGUENZA, PIU CHE IN PASSATO, BISOGNEREBBE RICONOSCERE VALIDI ANCHE PER L’ITALIA I REQUISITI DI SICUREZZA STABILITI NEI CONTESTI INTERNAZIONALI DI RIFERIMENTO IN OGNI CASO I REQUISITI DI SICUREZZA, CHE SONO PARTE FONDAMENTALE DELLE “ REGOLE DEL GIOCO” DOVREBBERO ESSERE DEFINITI PRIMA DELL’AVVIO DI UN QUALUNQUE PROCESSO DI CERTIFICAZIONE

32 CONCLUSIONI:IL RUOLO DELL’AUTORITA DI SICUREZZA
PER LO SVILUPPO DEI REQUISITI DI SICUREZZA L’AUTORITA DOVREBBE ESSERE PIENAMENTE INTEGRATA NEL CONTESTO INTERNAZIONALE EVITANDO TENTAZIONI AUTARCHICHE L’AUTORITA DOVREBBE RICOSTITUIRE UNA RETE DI PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA NORMATIVE DELL’IAEA ESTESA A TUTTE LE COMPONENTI INDUSTRIALI NAZIONALI INTERESSATE L’AUTORITA DOVREBBE ATTREZZARSI PER SVOLGERE AL MEGLIO IL COMPITO NON DELEGABILE DI ISPEZIONE E CONTROLLO DELLE REALIZZAZIONI NAZIONALI L’AUTORITA DOVREBBE CREARE LE PREMESSE PER LA MASSIMA TRASPARENZA DEI PROCESSI AUTORIZZATIVI

33 CONCLUSIONI: AGGIORNAMENTO DELLA NORMATIVA INDUSTRIALE
QUALCHE SETTIMANA FA UN SETTIMANALE LANCIAVA LO SLOGAN. “IL NUCLEARE, PRIMA CHE FARE, SIGNIFICA SAPER FARE”. PER SAPER FARE BISOGNA SAPERE COME FARE OSSIA BISOGNA AVERE LE NORME INDUSTRIALI DI DETTAGLIO UNI, SU SOLLECITAZIONE DEL MSE, HA AVVIATO UN PROCESSO DI AGGIORNAMENTO DELLA NORMATIVA TECNICA PER LE CENTRALI FERMA AGLI ANNI ’80 NELLO SPIRITO DI TUTTO QUANTO DETTO PRIMA QUESTO VUOL DIRE SOPRATTUTTO DEFINIRE E CONCORDARE, MAGARI ANCHE NELLA LINGUA ORIGINALE, LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO RUOLO UNI DA “CINGHIA DI TRASMISSIONE”

34 CONCLUSIONI: ILSUPPORTO ALL’INDUSTRIA
LA RIQUALIFICAZIONE DELL’INDUSTRIA NAZIONALE PER LE FORNITURE NUCLEARI RICHIEDE UN IMPEGNO NOTEVOLE PARTE D QUESTO IMPEGNO POTREBBE/DOVREBBE ESSERE DEL PAESE AD ESEMPIO GIA I PRIMI APPROFONDIMENTI MOSTRANO LA NECESSITA DI UNA RETE DI LABORATORI PER LA QUALIFICAZIONE SISMICA ED AMBIENTALE CHE OGGI NON E DISPONIBILE

35 CONCLUSIONI: RISTABILIRE UNA PRESENZA NEI PROGRAMMI DI RICERCA DI BASE
OECD-NEA, IAEA E COMMISSIONE EUROPEA HANNO CONTINUATO A SVILUPPARE IMPORTANTI PROGRAMMI DI RICERCA DA CUI IL SISTEMA ITALIA E’ STATO SOSTANZIALMENTE ASSENTE AD ESEMPIO OECD HA APPENA COMPLETATO IMPORTANTI PROGRAMMI SUL STEAM EXPLOSION E SUL CORIUM COOLING IMPORTANTI ANCHE PER LE CENTRALI DI TERZA GENERAZIONE AD ESEMPIO IAEA HA UN PROGRAMMA PER SVILUPPARE LE METODOLOGIE DI VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI DEI SISTEMI DI SICUREZZA PASSIVI

36 CONCLUSIONI: I PROGRAMMI PER GENERATION IV
L’ESPERIENZA INSEGNA CHE PER PORTARE A MATURITA UN NUOVO PROGETTO CI VOGLIONO ALMENO 15 ANNI, RISORSE PER ALMENO UN MILIARDO DI EURO E NATURALMENTE COSTANZA DI INDIRIZZI NON DIMENTICARE MAI CHE GLI OBIETTIVI DI SICUREZZA DI GENERATION IV SONO GLI STESSI DI GENERATION 3 + MENTRE SI PUNTA A MIGLIORARE L’ EFFICIENZA ENERGETICA E L’USO DEI COMBUSTIBILI NUCLEARI NELL’INTERESSE DEL PAESE ESSERE ONESTI CON I POLITICI

37 CONCLUSIONI: LA CHIUSURA DEL CICLO
LA NORMATIVA INTERNAZIONALE, MA IN REALTA ERA GIA CHIESTO NEL 230, RICHIEDE CHE NELLA DOCUMENTAZIONE PER LA LICENZA DI COSTRUZIONE VENGA ANCHE DOCUMENTATO COME SI INTENDE GESTIRE LA DISATTIVAZIONE FINALE DELLA CENTRALE ED IL COMBUSTIBILE IRRAGGIATO DI FATTO PER UNA SOCIETA ELETTRICA E’ IMPOSSIBILE FORNIRE UNA RISPOSTA CONVINCENTE SENZA FAR RIFERIMENTO AD ORGANISMI NAZIONALI SPECIALIZZATI NON CASUALMENTE IL DS 415 DELL’IAEA SUL NATIONAL FRAMEWORK RIMANDA AD UNA RESPONSABILITA DEL PAESE PER LA CHIUSURA DEL CICLO. NELL’AMBITO DELLA PREVISTA RIDEFINIZIONE DEI RUOLI DI SOGIN BISOGNEREBBE RIFLETTERE BENE SU COME FAR FRONTE A QUESTO OBBLIGO

38 GRAZIE PER L’ATTENZIONE

39 THE FOCUS OF THE QUESTIONS: DISMANTLING
(*) From AREVA seminar June 2007

40 THE FOCUS OF THE QUESTIONS: DISMANTLING
(*) From EU seminar February 2008


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