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Modulo V La mappa ben fatta Albez edutainment production.

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Presentazione sul tema: "Modulo V La mappa ben fatta Albez edutainment production."— Transcript della presentazione:

1 Modulo V La mappa ben fatta Albez edutainment production

2 IISS Boselli Alberti Pertini2Giuseppe Albezzano

3 IISS Boselli Alberti Pertini3 La qualità nella mappa concettuale La mappa risponde sempre a un criterio personale e pertanto la sua valutazione è un fatto soggettivo. La mappa è dautore. In questo modulo faremo riferimento alla valutazione della mappa concettuale non come prodotto per luso personale, o per un uso specifico, ma alle mappe: da esibire o presentare da diffondere o da usare come base materiale di studio come prodotti editoriali Giuseppe Albezzano

4 IISS Boselli Alberti Pertini4 Gli elementi da considerare Partendo da presupposto che la conoscenza rappresentata nella mappa sia valida e coerente, gli elementi da considerare per valutare la qualità formale di una mappa sono: 1.La sufficienza della quantità di concetti alla copertura cognitiva dellargomento 2.La pertinenza di ogni concetto al contesto 3.La presenza dei tipi di relazione in ogni relazione 4.La validità di ogni relazione o unità semantica 5.La coerenza 6.Luso dei tipi di concetto e degli attributi grafici conseguenti Giuseppe Albezzano

5 IISS Boselli Alberti Pertini5 Gli elementi da considerare 7.La reticolarità 8.La chiarezza contestuale 9.Linformazione di supporto 10.La leggibilità, la facilità di consultazione 11.Laspetto interessante, accattivante dellorganizzazione visiva 12.La analisi in autonomia da parte dellutente finale 13.Il raggiungimento degli obiettivi proposti Giuseppe Albezzano

6 IISS Boselli Alberti Pertini6 I primi cinque aspetti sono i più rilevanti e, nello stesso tempo, i più semplici, perché vengono garantiti dallautorevolezza professionale e dalla capacità dellautore di esprimersi a livello logico-concettuale. Il sesto aspetto garantisce una mappa vivace ma coerente e sistematica. Il settimo aspetto, la reticolarità (un albero o una rete) dipende principalmente dagli obiettivi della mappa e dalla natura del contesto cognitivo. Lottavo, la chiarezza concettuale è in relazione allutente finale della mappa: linformazione presentata è nuova, o i nuovi concetti e le unità logiche possono essere assimilati tenendo conto della conoscenza precedente? Gli elementi da considerare Giuseppe Albezzano

7 IISS Boselli Alberti Pertini7 Un punto non meno importante nella creazione di una mappa è quello della fruibilità. Poiché la mappa si legge nel modo convenzionale, sequenziale, è importante che ci siano dei punti, o nodi, dingresso. Questi non devono essere necessariamente i più importanti. La presentazione grafica è nitida, ordinata nella disposizione dei concetti nella mappa, segue dei modelli gradevoli, geometrici? È facile seguire le frecce delle relazioni? Il tredicesimo punto si riferisce al successo probabile, al raggiungimento dellobiettivo proposto. Non esistono mappe buone o cattive. La mappa è sempre un prodotto personale e non è mai un risultato finale. Gli elementi da considerare Giuseppe Albezzano

8 IISS Boselli Alberti Pertini8 Aspetti universalmente validi Ci sono aspetti importanti e validi universalmente, da osservare, nella ideazione e realizzazione di una mappa concettuale: Non cercare di tenere un concetto centrale, più importante: le mappe non hanno un centro né un inizio predefinito. Evitare i nomi di concetti troppo lunghi: i concetti devono avere nomi semplici (meno parole, più potenza). I nomi dei tipi di relazione sono in realtà connettori logici, e pertanto lutilizzo ossessivo delle regole di concordanza può rendere difficile la percezione, oscurando il messaggio. Il connettore definisce unintegrazione logica. Scrivere grammaticalmente corretto non è di per sé conoscenza. Giuseppe Albezzano

9 IISS Boselli Alberti Pertini9 La riutilizzazione dei tipi di relazione dà alla mappa un maggior valore semantico rispetto alluso di tipi equivalenti, che si differenziano solo per la concordanza di genere e di numero; ha più valore unetichetta significativa, non perfetta grammaticalmente. La mappa non si legge in maniera sequenziale: si analizzano le sue strutture e le sue relazioni. Perciò è bene evitare il paragrafismo, la semplice frammentazione della frase o un paragrafo in più concetti e relazioni. Evitare sequenze di causa-effetto, che danno luogo a frasi lunghe o cronologie…. e poi… e poi…: questa forma appartiene alla scrittura narrativa. Non assegnare al concetto colore e forma per puro gusto del colore o della forma. Lo studente di qualunque età cerca nelle forme e nei colori rappresentatività e associazione: la mappa variopinta senza una logica è più disorientante che utile. Aspetti universalmente validi Giuseppe Albezzano

10 IISS Boselli Alberti Pertini10 Evitare le ridondanze: come un oggetto non può occupare due posti diversi nello spazio, nello stesso modo un concetto non può apparire due volte nella mappa, nemmeno con nomi diversi. È disorientante, impreciso ed è un grave errore cognitivo (si perderebbero relazioni importanti). Sebbene le mappe possono avere una qualunque quantità di concetti, è meglio evitare di fare mappe troppo vaste. È meglio, dopo una certa quantità di concetti, fare mappe diverse che si possono comunque connettere. Utilizzare le immagini sulla mappa non al posto dei concetti, ma come esempio o immagine/aspetto del concetto stesso, o di una sua istanza, e solo dove è necessario. Utilizzare le relazioni simmetriche (bidirezionali) dove sia necessario. Non creare strutture ad albero non cognitive. Aspetti universalmente validi Giuseppe Albezzano

11 IISS Boselli Alberti Pertini11 È facile arrivare ad una mappa ben fatta, comunque vanno rispettati i criteri personali di qualità: infatti, nella valutazione qualitativa della mappa, non cè una misura definita in assoluto, ma solo una ponderazione. Gli aspetti più importanti, la conoscenza e la capacità logica di rappresentarla, sono già patrimonio preliminare dellautore. La qualità non è mai un incidente, è sempre il risultato di una valida intenzione, di uno sforzo sincero, di direzione intelligente ed esecuzione abile; rappresenta una selezione saggia tra molte alternative. Forse laspetto più interessante, che deve essere alla base di qualunque approccio alle mappe, è che la mappa non è mai un risultato definitivo, ma è un dispositivo che permette il dialogo con la conoscenza. Conclusioni Giuseppe Albezzano

12 IISS Boselli Alberti Pertini12 F I N E Giuseppe Albezzano

13 IISS Boselli Alberti Pertini13 Bibliografia H. Fortez Insegnare e apprendere con le mappe concettuali Guida teorico-pratica per linsegnante immedia editrice Giuseppe Albezzano


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