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APPARATO SCHELETRICO Calamita Cosmica, Gino De Dominicis (1990) SILSIS – A060Gloria Schiavon.

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Presentazione sul tema: "APPARATO SCHELETRICO Calamita Cosmica, Gino De Dominicis (1990) SILSIS – A060Gloria Schiavon."— Transcript della presentazione:

1 APPARATO SCHELETRICO Calamita Cosmica, Gino De Dominicis (1990) SILSIS – A060Gloria Schiavon

2 Contesto Classe IV - Liceo delle Scienze Sociali ad Indirizzo Motorio-Sportivo Indirizzo che prevede un approfondimento teorico delle Scienze Motorie, anche con il contributo delle altre discipline, che considera le componenti biologiche, metodologiche, psico-pedagogiche, gestionali e giuridiche delle attività motorie e sportive. Ore scienze/settimana: 2 Tempistiche: 2 ore (più eventuali approfondimenti) LAPPARATO SCHELETRICO

3 Costituito da SCHELETRO e MUSCOLATURA SCHELETRICA. Lapparato scheletrico non ha capacità di muoversi autonomamente ma fornisce il supporto meccanico su cui i muscoli possono agire per generare movimenti direzionali. APPARATO LOCOMOTORE Esistono 3 tipi di sistemi scheletrici nel mondo animale: - Idroscheletro - Esoscheletro - Endoscheletro IDROSCHELETRO ESOSCHELETRO ENDOSCHELETRO

4 IDROSCHELETRO Tipo di scheletro più semplice presente in molti invertebrati privi di esoscheletro (es. anellidi, celenterati). E costituito da un volume incomprimibile di un liquido racchiuso in una cavità corporea circondata da tessuto muscolare. Conferisce turgore al corpo (analogia con vacuolo in cellule vegetali). IDROSCHELETRO

5 ESOSCHELETRO Struttura rigida situata sulla superficie del corpo e collegata a muscoli localizzati internamente allanimale. Negli artropodi, esso risulta formato da un insieme di placche sclerotizzate articolate fra loro che coprono lintera superficie corporea, comprese le appendici. Rigidità e limitazione allaccrescimento: la muta.

6 ENDOSCHELETRO - Costituisce una impalcatura interna al corpo dellanimale - Consente un libero accrescimento corporeo Le sue funzioni sono molteplici: sostegno e forma protezione di organi (es. scatola cranica e gabbia toracica) movimento emopoietica (midollo osseo) riserva di sali minerali (Ca, P)

7 LE OSSA Lo scheletro umano è formato da più di 200 ossa unite tra loro tramite le articolazioni (v. approfondimento). Le ossa si differenziano per forma e struttura in 3 tipologie: ossa lunghe, piatte e corte. Prerequisito: tessuto osseo (sostanza fondamentale, tipi di cellule, tipologie di t. osseo, processo di ossificazione). OSSA LUNGHE (es. femore, omero) - La lunghezza supera la larghezza e lo spessore - Presentano un corpo allungato (diafisi) e due estremità ingrossate (epifisi) - Diafisi: tessuto osseo compatto canale midollare (midollo osseo) - Epifisi: tessuto osseo spugnoso

8 LE OSSA OSSA PIATTE (es. sterno, cranio, bacino) - Lunghezza e larghezza maggiori dello spessore. - Costituite da uno strato di tessuto osseo spugnoso rivestito da tessuto osseo compatto. OSSA CORTE (es. vertebre, calcagno) - Lunghezza, larghezza e spessore sono equivalenti. - Costituite da un nucleo di tessuto osseo spugnoso rivestito da tessuto osseo compatto.

9 IL MIDOLLO OSSEO Il midollo osseo è il principale organo in cui ha sede la produzione delle cellule del sangue. E ospitato entro il canale diafisario delle ossa lunghe ed entro le cellette del tessuto osseo spugnoso. Alla nascita e nei primi anni di vita è quasi totalmente emopoietico (midollo rosso) e si mantiene tale nel tessuto osseo spugnoso (alcune regioni delle ossa piatte, nelle ossa brevi e nelle epifisi delle ossa lunghe). Con l'età aumenta la componente connettivale adiposa (midollo giallo), che prevale nella diafisi delle ossa lunghe.

10 SCHELETRO ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO CRANIALEPOST-CRANIALE ASSILEAPPENDICOLARE Neurocranio Splancnocranio Colonna Coste Sterno Cinti Arti

11 NEUROCRANIO e SPLANCNOCRANIO ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO NEUROCRANIO - Costituito da ossa piatte connesse tra loro tramite suture a formare la scatola cranica, a protezione dellencefalo. - Ossa che lo formano: o. occipitale, o. sfenoide, o.temporale, o. etmoide, o. frontale, o. parietale. SPLANCNOCRANIO - Parte del cranio a protezione della porzione iniziale delle vie respiratorie e digerenti - Principali ossa che lo formano: mascella, mandibola, zigomo. OSSO OCCIPITALE - Base del neurocranio - Foro occipitale attraverso cui passa il midollo spinale - Condili occipitali per attacco allatlante movimento cranio.

12 SCHELETRO ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO CRANIALEPOST-CRANIALE ASSILEAPPENDICOLARE Neurocranio Splancnocranio Colonna Coste Sterno Cinti Arti

13 COLONNA VERTEBRALE E costituita dalla sovrapposizione di vertebre, di cui: 7 cervicali 12 toraciche 5 lombari 5 sacrali (fuse insieme) 4-5 coccigee (fuse insieme) Funzione: protezione del midollo spinale e sostegno del tronco ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO

14 VERTEBRE Composte da un corpo vertebrale approssimativamente cilindrico e da un arco dorsale (masse apofisarie e processo spinoso) che delimitano un foro vertebrale. Lintera colonna vertebrale è attraversata dal canale midollare che si forma per il sovrapporsi di tutti i fori vertebrali. Presenza di dischi cartilaginei ad articolare le vertebre tra loro e ad ammortizzare le forze di carico. ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO

15 VERTEBRE Le prime due vertebre cervicali (atlante ed epistrofeo) si distinguono dalle altre per la loro forma particolare. consente il movimento di rotazione del cranio. Atlante Epistrofeo ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO Vertebre cervicali (7) - aumento della dimensione del corpo in direzione cranio-caudale - processo spinoso orizzontale e bifido - particolare forma: atlante (C-1), epistrofeo (C-2), vertebra prominente (C-7) C-7

16 VERTEBRE Vertebre toraciche (12) - hanno il corpo più grande delle cervicali - il processo spinoso è lungo e inclinato verso il basso Vertebre lombari (5) - inversione del rapporto corpo/foro vertebrale - processo spinoso più robusto ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO Osso sacro (5 vertebre fuse insieme) - si articola con le due ossa dellanca formando il bacino Coccige (4-5 segmenti ossei fusi insieme) - solo il primo mantiene le caratteristiche di una vertebra Vertebra cervicaleVertebra toracicaVertebra lombare Vertebra dorsale Vertebra cervicale

17 COSTE E STERNO (GABBIA TORACICA) La gabbia toracica è formata dallunione delle coste, dorsalmente, con la colonna vertebrale e, ventralmente, con lo sterno. E costituita da 12 paia di coste, di cui 10 collegate allo sterno e 2 fluttuanti. Funzione: protegge cuore, polmoni, fegato, milza e partecipa alla respirazione. ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO

18 SCHELETRO ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO CRANIALEPOST-CRANIALE ASSILEAPPENDICOLARE Neurocranio Splancnocranio Colonna Coste Sterno Cinti Arti

19 CINTI Elementi scheletrici attraverso cui gli arti sono connessi alla colonna vertebrale: - Cinto scapolare per gli arti superiori (scapola e clavicola): collegato alla colonna vertebrale da robusti fasci muscolari. - Cinto pelvico per gli arti inferiori (bacino): articolato saldamente con le vertebre sacro- coccigee a formare un anello rigido nel quale si articolano gli arti. ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO

20 ARTI ANATOMIA DELLAPPARATO SCHELETRICO UMANO Eventuali cenni sullevoluzione degli arti nei vertebrati terresti STILOPODIOZEUGOPODIOAUTOPODIO Omero Femore Radio e Ulna Tibia e Fibula Ossa carpali Ossa tarsali Arti Superiori: Arti Inferiori: CHIRIDIO

21 LABORATORIO: osservazione e riconoscimento ossa

22 ARTICOLAZIONI EVENTUALI APPROFONDIMENTI Dispositivi di giunzione che mettono in relazione due o più ossa, consentendo movimenti più o meno ampi. Articolazioni mobili (es. spalla, ginocchio, gomito, polso). Articolazioni semimobili (es. vertebre). Suture (es. cranio). ESEMPIO DI DIARTROSI: IL GINOCCHIO Capsula articolare: manicotto di connettivo fibroso che si inserisce tra le ossa in connessione, tenendole unite. Membrana sinoviale: rivestimento della capsula articolare, con funzione trofica e lubrificante (filtra liquido sinoviale dal sangue) per le cartilagini. Legamenti: cordoni fibrosi che uniscono un capo osseo con l'altro. Menischi: cuscinetti cartilaginei a protezione dellarticolazione. Eventuali cenni sulle patologie traumatiche a carico del ginocchio

23 PARAMORFISMI e DISMORFISMI EVENTUALI APPROFONDIMENTI Paramorfismi: modificazioni della normale morfologia scheletrica senza alterazioni patologiche strutturali ossee e muscolo-legamentose. Spesso sono il risultato di atteggiamenti di postura viziosi che possono essere corretti mediante specifici esercizi di rieducazione posturale (reversibili). Dismorfismi: modificazioni della normale morfologia scheletrica causate da alterazioni congenite o acquisite delle strutture ossee e muscolo-legamentose. Non sono correggibili né spontaneamente né attivamente senza un adeguato trattamento ortopedico. Es. curvature patologiche della colonna vertebrale come cifosi, lordosi e scoliosi.


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