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Autunno, che negli occhi suoi specchiasti e nel mar taciturno il tuo fulvo oro - tutte le acque un immobile tesoro parvero, e gli occhi più del mare.

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Presentazione sul tema: "Autunno, che negli occhi suoi specchiasti e nel mar taciturno il tuo fulvo oro - tutte le acque un immobile tesoro parvero, e gli occhi più del mare."— Transcript della presentazione:

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3 Autunno, che negli occhi suoi specchiasti e nel mar taciturno il tuo fulvo oro - tutte le acque un immobile tesoro parvero, e gli occhi più del mare vasti -,

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5 Autunno, io non sentii mai così forte la tristezza che tu solo diffondi - quante di me ne tuoi boschi profondi son cose morte tra le foglie morte!

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7 come ieri. Fu ieri la suprema tristezza e fu lamor supremo. Ah mai, ne lore più segrete, mai lamai come ieri. Ancor lanima ne trema.

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9 Ella taceva, chiusa ne la nera tunica dove sparsi erano fiori pallidi, Autunno, come i tuoi che indori sul vano stelo; e, china a la ringhiera,

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11 guardava il golfo solitario, china come colei che un peso immane aggrava. - ombra de la sua fronte! - o non guardava forse dentro di sé la sua ruina?

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13 Forse. Non domandai. Ma così pienamentre a lei rispondean tutte le cose visibili, apparenze dolorose danime involte ne la stessa pena,

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15 che io credetti vedere il suo dolore in quelle forme, vivere in un mondo espresso intero dal suo cuor profondo, irradiato da quel solo cuore;

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17 e fu per me ciascuna forma un segno che svelava un mistero: quasi un muto verbo; e più nulla fu disconosciuto, anche per me, ne linfinito regno. Gabriele DAnnunzio

18 Realizzazione: Lulu Musica: Autumn leaves, piano

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