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Progetto SCUOLAINRETE

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Presentazione sul tema: "Progetto SCUOLAINRETE"— Transcript della presentazione:

1 Progetto SCUOLAINRETE
Progetto triennale delle scuole del distretto 36 SCUOLA CAPOFILA: CIRCOLO DIDATTICO 293°

2 GLI ISTITUTI COINVOLTI
I.C. San Vito Romano I.C. Genazzano C.D. Cave S.M. Cave C.D. Palestrina 1 S.E.P. “Bambin Gesù” C.D. Palestrina 2 S.M. Palestrina C.D. Zagarolo I.C. Zagarolo I.C. Gallicano I.C. San Cesareo ITCG Luzzatti IIS Prof/ Tecn. IIS Class/Scient/Pedag Ist. “E. Mattei” Centro Reg.le Avv.to Prof.le Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

3 Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002
IL PROGETTO FINALITA’ Migliorare le pratiche didattiche e valutative in funzione della CONTINUITÀ CURRICULARE. OBIETTIVI Raccolta, elaborazione e messa a disposizione di tutte le scuole dei materiali utilizzati in uscita/ingresso da un ordine di scuola a quello successivo (relativamente alle competenze linguistiche e matematiche) Approfondimento degli approcci metodologici e concettuali relativi alle due discipline in funzione della continuità curriculare Elaborazione, sperimentazione e diffusione di MODULI DIDATTICI da utilizzare negli anni ponte (V elem.-I media, III media-I superiore) Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

4 L’APPROCCIO METODOLOGICO
LE IDEE CONDIVISE DAI DOCENTI COINVOLTI Il processo d’apprendimento è attività che solo l’alunno può compiere; ruolo del docente è stimolare, facilitare, sostenere il processo senza sostituirsi nell’elaborazione cognitiva. L’alunno deve essere sollecitato ad elaborare nuovi significati come frutto del proprio lavoro, attraverso il massimo coinvolgimento nelle attività didattiche relative agli obiettivi fissati L’insegnante deve sollecitare riflessioni metacognitive (consapevolezza di ciò che si sa, di ciò che si preferisce, percezione di adeguatezza rispetto ai compiti, controllo dei processi e delle strategie attivate per apprendere) come fattore di miglioramento delle competenze. Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

5 Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002
I MODULI DIDATTICI AREA LINGUISTICA Le competenze di base per la comprensione della lettura Il “piacere della lettura”come: attività di tempo libero, momento di elaborazione della propria esperienza, arricchimento della personalità AREA LOGICO-MATEMATICA Il concetto di rapporto L’idea di frazione come operatore Classi di equivalenza ordinate e operazioni con le frazioni COMPETENZE METACOGNITIVE: Controllo dei processi Motivazione e consapevolezza degli apprendimenti Cura dell’atteggiamento verso le discipline Consapevolezza delle proprie capacità Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

6 LE PROVE DI VALUTAZIONE
PROVE D’INGRESSO: esiti questionari a.s.2000/2001 classi quinte elementari e terze medie PROVE D’USCITA: test classi quinte elementari, prime medie, terze medie, prime superiori a.s. 2001/2002 CARATTERISTICHE DELLE PROVE Area linguistica: test a scelta a scelta multipla miranti alla rilevazione della comprensione del messaggio nei suoi elementi espliciti ed impliciti. Area logico-matematica: test a scelta multipla miranti a rilevare operativamente il grado di acquisizione dei concetti e le capacità di calcolo. Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

7 LE CLASSI Area logico-matematica
V ELEM. V ELEM. * I MEDIA I MEDIA * III MEDIA III MEDIA * I SUPER. I SUPER. * S. VITO 2 3 GENAZZANO 1 PALESTR.1 PALESTR. 2 CARCHITTI PALES. BARB. GALLICANO BAMBIN GESU’ CAVE S. CESAREO ZAGAROLO PALES. MEDIA CSP IISPT GINNASIO ITCG TOTALE 14 5 13 Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

8 LE CLASSI Area linguistica
V ELEM. V ELEM. * I MEDIA I MEDIA * III MEDIA III MEDIA * I SUPER. I SUPER. * S. VITO 2 GENAZZANO 1 PALESTR.1 PALESTR. 2 5 CARCHITTI PALES. BARB. GALLICANO BAMBIN GESU’ CAVE S. CESAREO ZAGAROLO PALES. MEDIA 3 CSP IISPT GINNASIO ITCG TOTALE 19 10 Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

9 GLI INDICATORI DI RIFERIMENTO (1)
INDICE DI DIFFICOLTÀ La difficoltà va intesa come la resistenza che un quesito oppone alla sua corretta risoluzione; l’indice di difficoltà è il rapporto tra il numero di allievi che hanno fornito una risposta errata e il numero di allievi sottoposti al test; il valore massimo 1 si ha quando tutti rispondono in modo errato, il minimo 0 quando tutti rispondono correttamente. Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

10 GLI INDICATORI DI RIFERIMENTO (2)
INDICE DI DISCRIMINATIVITÀ La discriminatività è la capacità di un quesito di separare la parte degli allievi che ha fornito nel complesso una prestazione migliore da quella che ha fornito la prestazione più scarsa; se tutti i migliori hanno risposto bene e tutti gli allievi della fascia inferiore hanno risposto male il rapporto vale -1/2, se invece è avvenuto il contrario (item mal formulato) vale 1/2, se gli allievi non si sono differenziati nella risposta l’indice vale 0. per calcolare l’indice di discriminatività bisogna separare il quarto degli allievi che ha ottenuto i punteggi più alti e il quarto degli allievi che ha ottenuto i punteggi più bassi; si conta quindi quante risposte esatte sono state fornite ad un item nella fascia superiore e quante nella fascia inferiore, si calcola la differenza di tali valori e la si divide per il totale degli allievi che costituiscono le due fasce Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

11 GLI INDICATORI DI RIFERIMENTO (3)
INDICE DI DISTRATTIVITÀ La distrattività è la capacità dei singoli distrattori di far deviare dalla risposta corretta; tale indice è particolarmente significativo nelle scelte multiple e viene valutato calcolando, per ciascun item, quanti errori si riferiscono a ciascun distrattore. UN BUON TEST DOVREBBE PRESENTARE UNA BUONA DICRIMINATIVITA’, NON ESSERE TROPPO DIFFICILE, TUTTI I DISTRATTORI DOVREBBERO MOSTRARSI EFFICACI Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

12 GLI INDICATORI DI RIFERIMENTO (4)
MEDIA è la somma dei punteggi divisa per il numero degli alunni sottoposti al test MEDIANA è il punteggio che, ordinati i punteggi in senso crescente, separa la metà inferiore dalla metà superiore (ossia il valore non inferiore alla metà dei valori e non superiore all’altra metà, se il numero dei valori è dispari la mediana è il valore centrale, se tale numero è pari la mediana è la semisomma dei valori centrali) Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

13 GLI INDICATORI DI RIFERIMENTO (5)
MISURE DI DISPERSIONE Scarto quadratico medio (deviazione standard) Considerati gli scarti dei punteggi dalla media aritmetica , si calcola il valore medio dei quadrati degli scarti suddetti, per valutare la maggiore o minore dispersione dei punteggi dalla media aritmetica. Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

14 AREA LINGUISTICA - QUINTA ELEMENTARE
MEDIA DEVIAZIONE STANDARD MEDIANA PUNTEGGIO MAX CONSEGUITO S. VITO ROMANO 42.5 7.8 45 57 GENAZZANO 41.1 7.0 42 54 PALESTRINA 1 40.9 8.8 PALESTRINA 2 30.9 11.7 CAVE 45.2 5.3 ZAGAROLO 41,7 7,1 GALLICANO 38 9 39 51 S. CESAREO 41 8.5 40,5 DESCRITTORI ELLA PROVA Comprendere un messaggio nei suoi elementi espliciti Domande Comprendere un messaggio nei suoi elementi impliciti Domande PUNTEGGIO MASSIMO PROVA: 57 LIVELLO DI ACCETTABILITA’: 36 INDICI DI TENDENZA CENTRALE Confrontando il livello di accettabilità (36) col l’intervallo delle mediane [39,45] si deduce che il 50% degli allievi possiede più del 68/79 % delle competenze richieste. Le medie oscillano tra il e il 45.2, valori che , confrontati col punteggio max raggiungibile 57, mostrano che in media gli alunni padroneggiano il 54-79% delle abilità testate; l’indicazione riassuntiva è tanto più attendibile quanto più bassi sono i valori della deviazione standard (vedi I.C. Cave dove µ=45.2 e σ=5.3 e di contro Palestrina2 con µ=30.9 e σ=11.7). In due casi la mediana scende, di poco, al di sotto della media, fatto che indica che la metà della popolazione ha competenze inferiori a quelle medie e, se si tiene conto che in tale casi la deviazione standard è elevata, si deduce che nel gruppo di alunni in questione ci sono elementi con rendimenti anche molto distanti (positivamente e negativamente)dal rendimento medio. ANALISI DEGLI ITEMS L’esame degli indici di difficoltà pone all’attenzione i valori relativi agli items 2,4,5,12 perché molto bassi e degli items 10,11,18 perché elevati. Riguardo gli indici di discriminazione, al primo gruppo di quesiti corrispondono indici molto bassi (0.005 – – 0.09) ad indicare un basso potere discriminante di tali item. I valori di tale indice sono in generale positivi e prossimi allo zero, il più elevato è quello relativo all’item 14. PUNTEGGIO MASSIMO PROVA: 57 LIVELLO DI ACCETTABILITA’: 36 Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

15 AREA LINGUISTICA - QUINTA ELEMENTARE
N° ITEM 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 IND. DIFF. O.201 0.011 0.102 0.051 0.086 0.184 0.211 0.294 0.259 0.543 0.58 0.067 0.179 0.463 0.455 0.492 0.16 0.615 0.35 IND. DISC 0.134 0.005 0.107 0.053 0.096 0.198 0.166 0.257 0.219 0.241 0.176 0.139 0.358 0.273 0.283 0.187 0.267 Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

16 AREA LINGUISTICA – V ELEM. CONTROLLO
MEDIA DEVIAZIONE STANDARD MEDIANA PUNTEGGIO MAX CONSEGUITO CAVE 42.7 9.8 46.5 51 PALESTRINA 1 PALESTR. CSP 40.6 9.4 42 57 PUNTEGGIO MASSIMO PROVA: 57 LIVELLO DI ACCETTABILITA’: 36 L’ESAME DELLE CLASSI DI CONTROLLO VIENE LIMITATO ALLE CLASSI QUINTE ELEMENTARI A TITOLO PURAMENTE ESEMPLIFICATIVO. Solo in pochi Istituti e solo per un numero assai limitato di classi le prove sono state somministrate anche a gruppi di alunni che non avevano seguito il progetto. Pertanto un’analisi su tali dati non avrebbe alcun carattere di scientificità. INDICI DI TENDENZA CENTRALE Lo studio delle classi di controllo è scarsamente significativo, essendo numericamente limitate e tali da non consentire un’analisi scientifica. Consideriamo, tuttavia, in parallelo l’andamento delle prove per le classi di Cave e del C.D. Palestrina1. L’andamento medio della classe di controllo (42.7) è solo di poco al di sotto di quello delle classi coinvolte dalla sperimentazione (45.2). La dispersione dei dati, tuttavia, è sensibilmente più elevata (9.8 contro 5.3). Non si rileva sostanziale differenza tra classe di controllo e classi sperimentali nel C.D. Palestrina1. ANALISI DEGLI ITEMS L’andamento degli indici è analogo in generale. Si nota una differenza solo per l’item 14, che aveva un indice di difficoltà del 46.3 % con indice di discriminazione abbastanza elevato ( ed invece per le classi di controllo ha indice di difficoltà del 40% ma discriminazione bassa (0.033) N° ITEM 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 IND. DIFF. 0.125 0.025 0.05 0.15 0.175 0.325 0.275 0.375 0.475 0.55 0.2 0.4 0.35 0.3 0.7 IND. DISC -0.15 -0.3 -0.25 -0.05 -0.13 0.033 0.067 -0.02 Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

17 AREA LINGUISTICA – PRIMA MEDIA
DEVIAZIONE STANDARD MEDIANA PUNTEGGIO MAX CONSEGUITO GENAZZANO 30.3 4.7 31 36 CAVE 28.5 5.2 30 PALESTRINA 28.4 6.6 28.2 ZAGAROLO 30.9 5.9 34 GALLICANO 28.8 5.1 S. CESAREO 30.7 4.9 32 CHE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE ( da “L’Antologia” di MALCOM X, editore Einaudi ) DESCRITTORI ELLA PROVA Comprensione dei messaggi espliciti contenuti nel testo [domande da 8 a 13] Comprensione dei messaggi impliciti contenuti nel testo [domande da 1 a 7] PUNTEGGIO MASSIMO PROVA: 36 LIVELLO DI ACCETTABILITA’: 24 INDICI DI TENDENZA CENTRALE Il livello di accettabilità (24) e l’intervallo delle mediane [28.2–34] ben al di sopra di esso consente di affermare che il 50% degli alunni possiede livelli di competenza almeno pari al 78-94% di quelle richieste. Le medie appartengono all’intervallo e, tenendo conto del punteggio max (36), mostrano che gli alunni in media possiedono il % delle competenze testate. I valori della dispersione sono tra 4.7 e 6.6 abbastanza elevati. ANALISIDEGLI ITEMS Poniamo l’attenzione, in particolare, sull’item 3, cui corrisponde un indice di dicriminazione 0 (item non discriminante) ed un livello di difficoltà dell’1.5% molto basso. L’item 9, invece, presenta un indice di difficoltà molto elevato (93,1%) con corrispondente indice di discriminazione negativo (-0.13), che mostra come il numero degli allievi che hanno risposto bene alla richiesta posta dal quesito nella fascia inferiore del campione supera lo stesso numero nella fascia superiore. PUNTEGGIO MASSIMO PROVA: 36 LIVELLO DI ACCETTABILITA’: 24 Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

18 AREA LINGUISTICA – PRIMA MEDIA
N° ITEM 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 IND. DIFFICOLTA’ 0.02 0.049 0.015 0.251 0.089 0.064 0.099 0.108 0.074 0.192 0.222 0.443 0.931 IND. DISCR. 0.01 0.029 0.137 0.088 0.098 0.157 0.235 0.225 -0.13 Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

19 AREA LINGUISTICA – TERZA MEDIA
DEVIAZIONE STANDARD MEDIANA PUNTEGGIO MAX CONSEGUITO CAVE 26.7 3.4 27.5 33 PALESTRINA 24.2 4.9 25 31 GENAZZANO 23.4 4.3 23 30 S. CESAREO 22.1 3.9 22 28 ZAGAROLO 25.9 6.7 GALLICANO 23.1 4.4 23.8 Giovanni Falcone. Cose di Cosa Nostra PUNTEGGIO MASSIMO PROVA: 33 LIVELLO DI ACCETTABILITA’: 23 INDICI DI TENDENZA CENTRALE Livello di accettabilità 23, intervallo delle mediane [22-28], solo in un caso il 50% degli allievi possiede competenze inferiori al livello di accettabilità (S.Cesareo) per le altre si ha padronanza almeno del % delle competenze testate. Medie nell’intervallo che, comparate col livello max 33 mostrano che il livello medio di preparazione degli allievi è pari al % del max richiesto. I valori della dispersione sono compresi tra 3.4 e 6.7. Notiamo i valori di Zagarolo, µ=25.9 e σ=6.7 , mediana 28, che fotografano una preparazione media pari al 78% con ampia variabilità dei risultati degli alunni, la metà dei quali possiede almeno l’85 % delle competenze testate. ANALISI DEGLI ITEMS Gli items 1 e 12 sono risultati molto semplici per gli allievi ( Diff= 0.01 e 0.093), mentre l’80, 4 % della popolazione testata mostra problemi con l’item 3 e il 78,4 % con l’item 13. A tali items corrispondono indici di discriminazione pari rispettivamente a e 0.313, quindi molto discriminante il 13 e poco il 3. PUNTEGGIO MASSIMO PROVA: 33 LIVELLO DI ACCETTABILITA’: 23 Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

20 AREA LINGUISTICA – TERZA MEDIA
N° ITEM 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 IND. DIFFICOLTA’ 0.01 0.299 0.804 0.139 0.124 0.067 0.335 0.222 0.402 0.232 0.227 0.093 0.784 IND. DISCR. 0.198 0.042 0.104 0.156 0.052 0.25 0.094 0.229 0.167 0.188 0.146 0.313 Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

21 AREA LINGUISTICA – PRIMA SUPERIORE
MEDIA DEVIAZIONE STANDARD MEDIANA PUNTEGGIO MAX CONSEGUITO ITCG 22.9 4.3 24 28 GINNASIO 26.7 1.7 PUNTEGGIO MASSIMO PROVA: 28 LIVELLO DI ACCETTABILITA’: 20 PUNTEGGIO MASSIMO PROVA: 28 LIVELLO DI ACCETTABILITA’: 20 INDICI DI TENDENZA CENTRALE I dati a disposizione sono numericamente insoddisfacenti ai fini di’una interpretazione statistica. Procedendo comunque ad una lettura di quanto disponibile e tenedo conto del pun. max = 28 e del livello d’accettabilità=20, poiché l’intervallo della mediane è [24-28], la metà della classe di ginnasio possiede tutte le competenze testate, mentre per l’ITCG esse sono pari almeno all’86 %. In media gli alunni padroneggiano per il ginnasio il 95 % delle competenze testate, che scende all’82 % per l’ITCG. I valori di dispersione elevati lasciano intuire una certa variabilità dei dati reali rispetto al dato medio. ANALISI DEGLI ITEMS Gli indici di difficoltà hanno valori bassi, si distingue l’item 7, per il quale la diff=0,508 e la discriminatività è prossima al valore max (0.467); bassi valori di quest’ultimo indice per quasi tutti gli items. Da notare il valore 0 per l’item 2, quesito per il quale gli allievi non si sono differenziati nella risposta, e l’item 6, con indice negativo, ma non elevato in valore assoluto. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE GENERALI PER L’AREA LINGUISTICA Non è la differenza tra messaggio implicito ed esplicito che crea difficoltà: l’alunno individua l’una e l’altra risposta. La domanda presenta difficoltà quando richiede conoscenze esterne al testo, maturate al di fuori di esso. L’alunno ha problemi quando la risposta prevede una visione d’insieme del brano, non riesce a distinguere tra affermazione ed argomentazioni che la avvalorino. Non diamo una soluzione né un’interpretazione , ma solo una presentazione di dati che devono essere punto di partenza per una riflessione collegiale. N° ITEM 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 IND. DIFFICOLTA’ 0.098 0.066 0.213 0.033 0.049 0.508 0.148 0.131 0.197 IND. DISCR. 0.067 0.2 0.1 -0.03 0.467 0.167 0.267 Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

22 MATEMATICA - QUINTA ELEMENTARE
MEDIA DEVIAZIONE STANDARD MEDIANA PUNTEGGIO MAX CONSEGUITO S. VITO ROMANO 19,7 4.6 21 25 GENAZZANO 18,8 5.0 PALESTRINA 1 19,2 4.9 20 PALESTRINA 2 12 5.1 11 9.6 8 CORRISPONDENZA ITEMS – OBIETTIVI COGNITIVI comprensione del simbolo di frazione (items 1,2) la frazione come operatore (items 3,8,10,11,12) l’ordinamento di frazioni (items 5,6,7) rappresentazione di numeri razionali in forma decimale sulla semiretta numerica il rapporto in situazioni concrete Punteggio massimo:25 Punteggio accettabilità:13 INDICI DI TENDENZA CENTRALE La media oscilla tra 9,6 e 19,7 pertanto non sempre superiore al livello di accettabilità (13);lo scarto quadratico medio varia da 4,6 a 5,1. La mediana in un paio di casi è inferiore alla media, ad indicare che metà degli alunni in questione hanno preparazione inferiore a quella media. L’intervallo delle mediane [8,21] indica che il 50% degli alunni ha competenze almeno pari al 32 nel peggiore dei casi a all’ 84 % nell’ipotesi migliore. ANALISI DEGLI ITEMS L’esame degli indici di difficoltà pone in evidenza gli items 7, 10, 12, cui corrispondono indici elevati ; all’item 10 corrisponde un elevato indice di discriminazione. Tali items sono relativi al concetto di frazione come operatore (10, 12) ed all’ordinamento di frazioni (7). Di contro, particolarmente facili sono risultati gli items 1, 2 relativi alla comprensione del simbolo di frazione, come è naturale che fosse trattandosi dei quesiti di apertura della prova. PUNTEGGIO MASSIMO PROVA: 25 LIVELLO DI ACCETTABILITA’: 13 N° ITEM 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 IND. DIFFICOLTA’ 0,04 0,033 0,239 0,525 0,449 0,475 0,783 0,351 0,681 0,243 0,819 IND. DISCRIMINAZIONE 0,043 0,036 0,268 0,428 0,399 0,333 0,261 0,442 0,355 0,282 0,391 Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

23 MATEMATICA – PRIMA MEDIA
DEVIAZIONE STANDARD MEDIANA PUNTEGGIO MAX CONSEG. S. VITO 10.7 4.7 12 19 GENAZZANO 14.7 5.1 16 CAVE 17.2 17 25 PALESTRINA 10.4 5.8 8 ZAGAROLO 11.5 6.4 11 23 GALLICANO 12.1 4.9 22 S. CESAREO 10.6 4.5 Punteggio massimo:26 Punteggio accettabilità:18 INDICI DI TENDENZA CENTRALE I valori medi sono sempre al di sotto della soglia di accettabilità, ed indicano una preparazione media che varia tra il possesso del 40,8% ed il 66% delle competenze complessivamente testate. I valori della mediana sono spesso inferiori a quelli della media, e variano tra 8 e 17. Nel caso peggiore, Palestrina, tale dato indica che metà della popolazione possiede solo il 30.7% delle competenze testate. Nel caso migliore (Cave), invece, la metà della classe dimostra di avere almeno il 65.4% del totale delle competenze. ANALISI DEGLI ITEMS Gli indici di difficoltà sono elevati per gli items 3, 6, 10, 13, 15, per i quali gli indici di discriminazione assumono valori positivi compresi nell’intervallo [ ]. Tali items riguardano un’ampia gamma di obiettivi cognitivi: Il concetto di frazione come operatore, la frazione in situazioni concrete, il concetto di rapporto, la sistemazione delle frazioni sulla retta numerica. PUNTEGGIO MASSIMO PROVA: 26 LIVELLO DI ACCETTABILITA’: 19 N° ITEM 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 IND. DIFF.’ 0.253 0.352 0.628 0.328 0.368 0.66 0.348 0.178 0.364 0.656 0.585 0.395 0.715 0.534 0.791 IND. DISCR. 0.294 0.286 0.238 0.357 0.206 0.151 0.325 0.175 0.317 0.349 0.27 Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

24 MATEMATICA – TERZA MEDIA
DEVIAZIONE STANDARD MEDIANA PUNTEGGIO MAX CONSEGUITO S. VITO R. 9.1 3.9 9.0 19 GENAZZANO 13.6 3.2 14.0 CAVE 15 4.7 16.0 20 PALESTRINA 13.2 3.0 13.0 18 ZAGAROLO 11.1 3.3 12.0 17 GALLICANO 11.8 3.6 16 S. CESAREO 17.9 1.4 18.0 21 CORRISPONDENZA ITEMS – OBIETTIVI COGNITIVI La frazione come operatore (items 3,6,7,19) Il numero razionale (items1,2,8,10,11,13) Il significato di rapporto (items 5,16) L’applicazione del significato di rapporto in situazioni concrete (items 4,9,14,17) Il calcolo frazionario (12,15,18) Punteggio massimo:21 Punteggio accettabilità:11 INDICI DI TENDENZA CENTRALE Dal confronto del livello di accettabilità (11) con i valori medi, che variano nell’intervallo [ ], si deduce che in media la preparazione degli alunni testati s’aggira intorno a tale livello, dall’alto e in qualche caso anche dal basso. Il rendimento medio migliore è quello di S. Cesareo, i cui alunni dimostrano di aver acquisito l’85% delle competenze. Le mediane variano tra 9.0 e 18.0, per cui nel caso peggiore la metà degli alunni possiede almeno il 43% delle competenze e nel caso degli alunni di S. Cesareo almeno l’85.7%.Sempre per gli alunni di S. Cesareo, da notare il basso valore delle deviazione standard, per cui si può affermare che l’indicazione riassuntiva è assai attendibile. ANALISI DEGLI ITEMS Basso l’indice di difficoltà per gli items 2, 3, 13, alti invece per gli items 7, 8, 18, 19 in buon accordo coi valori dei corrispondenti indici di discriminazione. Tali items sono relativi al concetto di frazione come operatore (7, 19), al concetto di numero razionale (8) e al calcolo frazionario (18). Notiamo l’item 1, cui corrisponde la più elevata discriminatività (0.402). PUNTEGGIO MASSIMO PROVA: 21 LIVELLO DI ACCETTABILITA’: 11 N° ITEM 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 IND. DIFF. 0.332 0.075 0.027 0.212 0.354 0.394 0.637 0.774 0.509 0.558 0.159 0.319 0.15 0.301 0.496 0.425 0.398 0.664 0.668 IND. DISC 0.402 0.107 0.018 0.25 0.259 0.286 0.375 0.188 0.277 0.321 0.152 0.366 0.339 0.304 Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002

25 MATEMATICA – PRIMA SUPERIORE
MEDIA DEVIAZIONE STANDARD MEDIANA PUNTEGGIO MAX CONSEGUITO IISPT 6.0 3.8 17 GINNASIO 17.5 4.8 18.0 25 ITCG PUNTEGGIO MASSIMO PROVA: 28 LIVELLO DI ACCETTABILITA’: 18 Punteggio massimo:28 Punteggio accettabilità:18 INDICI DI TENDENZA CENTRALE L’esame dei dati della prima superiore, come per l’area linguistica, ha scarso valore statistico data la scarsa consistenza del campione. Tenendo conto del livello d’accettabilità (18) e del punteggio max (28) , l’osservazione dei valori medi mostra che c’è una notevole differenza tra i rendimenti medi dell’IISPT (21.4 %) e dell’ITCG (21.4 %) rispetto al Ginnasio ( 62.5%), ma anche quest’ultimi sono inferiori alle aspettative. Il dato trova riscontro nei valori generalmente elevati degli indici di difficoltà degli items della prova. I valori della mediana appartengono all’intervallo [6.0-18], ad indicare che metà della popolazione delle scuole tecnica e professionale padroneggia almeno il 21.4 % delle competenze testate, valore che sale al 62.3 % per gli alunni del ginnasio. Da notare che in nessun caso il punteggio max è stato effettivamente conseguito. ANALISI DEGLI ITEMS Fa senz’altro riflettere il valore generalmente elevato degli indici di difficoltà, con un picco al valore 1 per l’item 17, cui corrisponde valore nullo dell’indice di discriminazione (tale item non è stato in grado di separare gli alunni della fascia superiore di rendimento da quelli della fascia inferiore). L’item in questione era relativo al posizionamento di frazioni sulla retta dei numeri, problema che notoriamente affligge gli alunni e non solo nella classe prima purtroppo! Analoga osservazione vale per l’item 15, la cui mancata comprensione da parte di quasi tutto il campione evidenzia come sia difficile cambiare un punto di vista ormai radicato nella mente dei ragazzi di 14 anni. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE GENERALI PER L’AREA LOGICO MATEMATICA Il livello medio generale dei risultati delle prove dell’area logico matematica è spesso vicino al livello di accettabilità, ma anche al di sotto di esso (prima media e primo superiore). Le difficoltà sono relative un po’ a tutti gli obiettivi cognitivi testati con le prove: concetto di frazione come operatore, concetto di rapporto, frazione in situazioni concrete, ordinamento e sistemazione sulla retta numerica. I problemi riguardano indistintamente tutti i livelli scolari. Il tema è di sicuro nodale per la per la cultura matematica degli alunni, uno di quelli fondamentali e problematici su cui è indispensabile porre l’accento; senz’altro gli esiti del lavoro effettuato andrebbero considerati come punto di partenza, raffrontati con quelli relativi alla somministrazione dell’anno precedente (sia pure limitata ai soli livelli di quinta elementare e terza media) e fatti oggetto di una riflessione approfondita tesa a correggere ulteriormente l’azione didattica per renderla maggiormente incisiva. N° ITEM 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 IND. DIFF .273 .657 .455 .818 .424 .333 .525 .586 .343 .404 .495 .556 .545 099 .828 .768 .444 .434 IND. DISC 0.32 0.28 0.36 0.2 0.3 0.12 0.46 0.22 0.26 0.42 0.02 Licia Cianfriglia Progetto "Scuolainrete" - Esiti sperimentazione a.s.2001/2002


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