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S TRUMENTI DI PROVVISTA FINANZIARIA. S TRUMENTI DI PROVVISTA DI RISORSE FINANZIARIE Lazienda, sia nella fase di costituzione che in quella di gestione,

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1 S TRUMENTI DI PROVVISTA FINANZIARIA

2 S TRUMENTI DI PROVVISTA DI RISORSE FINANZIARIE Lazienda, sia nella fase di costituzione che in quella di gestione, effettua numerose operazioni di finanziamento volte non solo al mantenimento della propria capacità competitiva, ma anche per crescere e svilupparsi. La possibilità di ottenere prestiti bancari è legata allistruttoria di fido: attraverso le procedure di istruttoria le banche accertano la sussistenza dei requisiti formali e sostanziali ai quali è subordinato laccoglimento delle domande di prestito della clientela, e per definire le modalità di utilizzo, rimborso e rinnovo.

3 P ROVVISTA A BREVE. S COPERTO DI CONTO CORRENTE Con lapertura di credito bancario la banca si obbliga a tenere a disposizione del cliente una determinata somma di denaro dalla quale il cliente potrà prelevare volta per volta o anche in ununica soluzione, a seconda delle proprie esigenze. Lapertura di credito in conto corrente è la possibilità data al cliente affidato di prelevare dal suo conto più di quanto versato, entro un certo importo.

4 P ROVVISTA A BREVE : A NTICIPI SU RI. BA. Lanticipo su RI.BA è unoperazione attraverso cui la banca, a fronte della presentazione da parte del cliente del proprio portafoglio ri.ba, concede un accredito in conto pari al valore del credito. Il relativo importo viene così reso disponibile prima che la banca ne abbia curato lincasso.

5 P ROVVISTA A BREVE : A NTICIPI SU FATTURE Attraverso questa modalità di finanziamento il cliente può ottenere fino all80% delle fatture emesse. La banca diviene titolare del diritto di credito ed il debitore risulta obbligato non più verso il creditore originario ma verso la banca.

6 PROVVISTA A BREVE: CESSIONE DEL CREDITO Una delle modalità più diffuse di provvista di risorse finanziarie è la cessione dei crediti detenuti i portafogli. Le operazioni di cessione dei crediti (factoring) è tipicamente effettuata a favore di banche o di società specializzate (società di factoring). Tali cessioni possono essere pro-solvendo o pro-soluto.

7 CESSIONI PRO-SOLVENDO Con le cessioni pro-solvendo limpresa creditrice cede il credito con la clausola salvo buon fine. Se alla scadenza del credito il debitore non paga, lacquirente del credito (factor) può rivalersi sullimpresa creditrice, che torna ad essere titolare del credito insoluto. Dal punto di vista contabile sono possibili due diversi trattamenti delle operazioni di factoring pro-solvendo

8 C ESSIONE PRO - SOLUTO Con le cessioni pro-soluto limpresa creditrice cede al factor i crediti a titolo definitivo, trasferendo anche il rischio del mancato incasso.

9 P ROVVISTA A MEDIO LUNGO / TERMINE. M UTUI PASSIVI Il mutuo è una forma classica di finanziamento a medio e lungo termine. Si concretizza in un prestito accordato dalla banca erogato in una o più soluzioni. Il cliente si impegna a rimborsare il mutuo in conformità di un prefissato piano di ammortamento, con rate periodiche, comprensive di capitale e interessi.

10 P ROVVISTA A MEDIO LUNGO / TERMINE. M UTUI PASSIVI I mutui sono concessi dalle banche in seguito ad una fase di istruttoria volta a stabilire laffidabilità del richiedente. La banca, una volta concesso il mutuo provvederà ad accreditare il conto corrente del cliente della somma convenuta al netto delle spese di istruttoria. Il cliente provvederà nei tempi fissati a versare alla banca la rata stabilita, riducendo lesposizione debitoria fino ad estinzione del mutuo.

11 S TRUMENTI DI IMPIEGO FINANZIARIO

12 T ITOLI DI DEBITO I titoli di debito comprendono valori mobiliari emessi dallo Stato (BOT, BTP) o da privati (Obbligazioni) che rappresentano quote di prestiti effettuati agli emittenti stessi dagli acquirenti dei titoli.

13 T ITOLI DI DEBITO Le grandi aziende e lo Stato, per ottenere nuove risorse a titolo di prestito si rivolgono a i piccoli risparmiatori i quali, versando somme relativamente piccole, entrano in possesso di titoli rappresentativi della quota di prestito da loro effettuata.

14 T ITOLI DI DEBITO I titoli danno il diritto ad interessi periodici: cedola Alla scadenza del titolo, o anticipatamente ove previsto, il portatore lo presenta allemittente, ottenendone il controvalore in denaro.

15 T ITOLI DI DEBITO I titoli di debito possono essere acquistati al momento dellemissione o durante larco di tempo corrispondente alla vita del prestito. 1. Nel primo caso si acquistano dallemittente tramite un intermediario autorizzato. 2. Nel secondo caso si acquistano da un altro possessore.

16 V ALORE NOMINALE Per valore nominale di un titolo si intende limporto riportato sul certificato del titolo stesso e sul quale viene effettuato il calcolo degli interessi. Valore di emissione è il costo reale che viene sopportato allacquisto di un titolo di nuova emissione Valore di rimborso è limporto corrisposto al possessore del titolo alla sua scadenza. Solitamente corrisponde al valore nominale.

17 E MISSIONE In genere lemissione di un titolo di debito avviene ad un prezzo inferiore al suo valore nominale: sotto la pari; Più raro è il caso di titoli collocati ad un prezzo superiore al valore nominale: sopra la pari; Il prezzo del titolo viene indicato in termini percentuali: il corso.

18 E SEMPIO : EMISSIONE La società Alfa acquista BTP quinquennali il cui valore nominale è 5.000, al corso di 99. I titoli hanno cedola semestrale posticipata al tasso del 6% annuo. Alfa pagherà alla banca il 99% di 5000 (4.950) + le commissioni bancarie previste, divenendo titolare di BTP per un controvalore di euro

19 S CADENZA DELLA CEDOLA Alla scadenza della cedola, il detentore dei titoli riceve dalla banca una comunicazione dellavvenuto accredito degli interessi periodici. Esempio: la società Alfa riceve dalla banca comunicazione dellavvenuto accredito degli interessi dovuti sul valore nominale (5.000), al tasso del 6%=300 ma poiché è semestrale sarà 150.

20 S CADENZA DEL TITOLO Maturato il termine del prestito, il detentore dei titoli riceve dallemittente il valore nominale del titolo. Esempio: la società Alfa alla scadenza riceve dalla banca comunicazione dellavvenuto accredito del controvalore dei titoli (5.000)

21 T ITOLI ZERO - COUPON I più diffusi titoli di debito pubblico sono titoli zero coupon, ossia privi di cedola. Lacquirente ottiene anticipatamente la somma degli interessi prevista, pagando un prezzo di acquisto pari al corso del titolo, decurtato degli interessi che matureranno a scadenza. Gli interessi sono quindi pari alla differenza fra prezzo di acquisto e valore di rimborso o nominale. Alla scadenza, lacquirente riceverà il valore nominale del titolo, senza alcuna somma aggiuntiva a titolo di interesse.

22 T ITOLI ZERO - COUPON Il 7/04/09 Alfa acquista BOT trimestrali il cui valore nominale è 5.000, al prezzo di 98.50, con commissioni pari a 10. Alfa ha unuscita di 4.935, pari al costo dei titoli di (98.50 x 5.000) e a commissioni per 10. Gli interessi sono pari a 75 ( )=1.5 x Il 7/7 Alfa incassa euro, di cui sono a rimborso del capitale dei titoli e 75 sono per interessi.

23 T ITOLI AZIONARI Una modalità alternativa di impiego di risorse finanziarie è costituita dall'investimento in quote di capitale di altre aziende. L'investimento può avvenire con prospettiva di medio / lungo periodo e/o strategica, ossia finalizzato all'ottenimento del controllo della società di cui si acquisiscono quote di capitale, o in un'ottica di breve periodo, finalizzando l'investimento all'ottenimento dei dividendi e dei proventi derivanti dalla negoziazione dei titoli azionari nei mercati finanziari (trading).

24 T ITOLI AZIONARI I titoli azionari o, più semplicemente, azioni rappresentano quote del capitale di altre società. Tipicamente, le azioni sono negoziate nei mercati finanziari, attraverso l'intervento di intermediari finanziari. Come i titoli di debito, quasi tutte le azioni sono "smaterializzate". Esse risultano esclusivamente da scritture contabili tenute dagli intermediari finanziari. Per le operazioni di acquisto e vendita di azioni, quindi, si pagano delle commissioni agli intermediari.

25 T ITOLI AZIONARI A prescindere dal valore nominale, le azioni vengono acquistate al prezzo definito dalle quotazioni di mercato. Qualora possedute all'epoca della chiusura del bilancio di esercizio della società emittente, danno diritto alla percezione di una quota dell'utile da queste distribuito (dividendo). All'atto della vendita, confrontando il costo di acquisto con il prezzo di vendita si può evidenziare un provento (plusvalenza) o un onere finanziario (minusvalenza).


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