La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Muflone Ovis [orientalis] musimon MODULO CENSITORE.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Muflone Ovis [orientalis] musimon MODULO CENSITORE."— Transcript della presentazione:

1 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Muflone Ovis [orientalis] musimon MODULO CENSITORE

2 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Sistematica e distribuzione Muflone

3 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Sistematica ClasseMammiferi OrdineArtiodattili FamigliaBovidi SottofamigliaCaprini GenereOvis SpecieOvis orientalis Sottospecie italianaOvis [orientalis] musimon

4 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Distribuzione Lareale del genere Ovis comprende: Europa Asia Nord America Nel mondo La sistematica del genere Ovis è incerta e soggetta a continue revisioni N.B. Il muflone è presente in numerose regioni: Germania Repubblica Ceca e Slovacchia Ungheria Austria Francia Sardegna e Corsica Penisola italiana In Europa

5 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Distribuzione Genere Ovis: distribuzione mondiale Eccellente arrampicatore, frequenta le zone rocciose di Canada e Stati Uniti Il maschio, di altezza compresa tra 90 e 105 cm, pesa mediamente kg Bighorn (Ovis canadensis canadensis)

6 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Distribuzione Genere Ovis: distribuzione mondiale È una delle sottospecie di Bighorn presenti nelle zone sud-occidentali degli Stati Uniti Più piccola della sottospecie nominale, frequenta le aree desertiche caratterizzate da canyon e picchi rocciosi Bighorn (Ovis canadensis nelsoni)

7 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Distribuzione Genere Ovis: distribuzione mondiale Bovide dal mantello bianco, spesso con riflessi giallo bruni, frequenta le fredde regioni montuose di Canada, Alaska e Asia del Nord Il maschio, di altezza compresa tra 83 e 105 cm, pesa mediamente kg Pecora delle nevi (Ovis dalli)

8 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Distribuzione Genere Ovis: distribuzione mondiale È la specie del genere Ovis di maggiori dimensioni: i maschi raggiungono normalmente i 180 km di peso Vive sui rilievi dellAsia centrale (Pamir, Tibet, Mongolia e Siberia meridionale) Argali (Ovis ammon)

9 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Distribuzione Genere Ovis: distribuzione mondiale Pecora selvatica di media taglia (peso del maschio compreso tra 36 e 100 kg) è distribuito tra il Pakistan, lAfghanistan, la Turchia e lEuropa Urial (Ovis orientalis)

10 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Distribuzione Genere Ovis: distribuzione mondiale Una delle sottospecie più piccole dellUrial, è stato introdotto con successo dalla Sardegna in varie regioni dellEuropa Muflone (Ovis [orientalis] musimon)

11 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Distribuzione Fonte Pedrotti L., Dupré E., Preatoni D. & Toso S., 2001 Banca Dati Ungulati. Biol. Cons. Fauna 109 In Sardegna è presente la popolazione storicamente autoctona di muflone (circa esemplari) Nella penisola si contano più di 60 popolazioni isolate tra loro (circa capi) In Italia

12 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Distribuzione In Emilia-Romagna Fonte Regione Emilia-Romagna, 1998 Carta delle vocazioni faunistiche I nuclei più consistenti di muflone in Emilia-Romagna si trovano nelle province di Reggio Emilia e di Bologna

13 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Morfologia Muflone

14 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Aspetto generale SPECCHIO ANALE CORNA CAPEZZOLI (2, non visibili a distanza) FEMMINAMASCHIO CRINIERA SELLA

15 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Aspetto generale Pecora selvatica di aspetto robusto Garrese leggermente più alto della groppa Corna molto sviluppate nel maschio MASCHIO ADULTO LETTERATURA Dati medi Provincia di REGGIO E. PESO PIENO (kg) 45 – 60~ 50 PESO VUOTO (kg) 30 – 4033 (n=13) ALTEZZA GARRESE (cm) 70 – 9076 (n=13) LUNGHEZZA TOTALE (cm) 110 – (n=15) LUNGHEZZA CORNO (cm) 70 – 9078 (n=15) Principali dati biometrici FEMMINA ADULTA LETTERATURA Dati medi Provincia di REGGIO E. PESO PIENO (kg) 30 – 50~ 30 PESO VUOTO (kg) 25 – 3519 (n=15) ALTEZZA GARRESE (cm) 65 – 7570 (n=15) LUNGHEZZA TOTALE (cm) 110 – (n=15)

16 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Mantello Mantello estivoMantello invernale Maschio colore bruno-rossastro con sella poco evidente contrasto tra parti chiare (specchio anale, parte distale delle zampe e ventre) e scure meno evidente che nel mantello invernale colore bruno scuro tendente al nero, sella bianca e criniera evidente specchio anale bianco che contrasta con la coda superiormente nera parte distale delle zampe e ventre bianchi Femmina colore bruno chiaro con sella assentebruna, con sella talvolta accennata da peli grigiastri contrasto tra parti chiare e scure molto meno evidente che nei maschi Caratteri generali Mantello dei piccoli I piccoli nei primi mesi di vita sono color crema (più chiari delle femmine) Aberrazioni cromatiche Sono conosciuti sia esemplari melanici, che animali molto scuri e privi di sella

17 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Mantello Testa e collo Zampe Fianchi I primi a mutare sono i giovani; seguono gli adulti e per ultimi gli anziani, insieme a femmine gravide o in lattazione Muta estiva APRILE – GIUGNO Muta invernale SETTEMBRE - OTTOBRE Tempi di muta Sequenza di muta Periodi di muta Le mute

18 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Ghiandole cutanee Peniene Presenti nel maschio, sono particolarmente attive nel periodo degli amori Preorbitali Presenti in entrambi i sessi. La loro funzione non è nota Inguinali Interdigitali Presenti in entrambi i sessi. La loro funzione non è nota Presenti in entrambi i sessi; lasciano una traccia odorosa sul terreno al passaggio dellanimale

19 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Corna ANELLI DI ACCRESCIMENTO ANNUALI ANELLI ORNAMENTALI CIMA Nomenclatura Lanello formato dalla curvatura del corno e detto CERCHIO Il 70% circa delle femmine della popolazione della Corsica, ha corna di lunghezza variabile tra 6 e 12 cm N.B.

20 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Sviluppo del corno La crescita dellosso del corno è stimolata dallormone ipofisario La crescita di norma comincia poche settimane dopo la nascita e termina verso il 4°-5° anno detà Sviluppo dellosso del corno Laccrescimento degli astucci cornei è stagionale e avviene in primavera- lestate Durante linverno la crescita si arresta (pausa cornuale) Lalternanza di fasi di crescita con fasi di pausa determina la formazione di anelli annuali di accrescimento Laccrescimento è notevole fino al 5° anno, in seguito esso rallenta La lunghezza massima viene raggiunta intorno al 7°-8° anno Sviluppo dellastuccio corneo Lo sviluppo del corno è influenzato da: fattori genetici fattori ambientali età dellanimale N.B.

21 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Sviluppo del corno Sviluppo del corno nel giovane maschio Comparsa delle corna Accrescimento età (mesi) mese AMGLASONDGFMAMGLASON Pausa cornuale Accrescimento Sebbene le bozze ossee che formeranno losso del corno comincino a svilupparsi poche settimane dopo la nascita, le corna sono visibili nel maschio solo intorno al 3° mese N.B.

22 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Sviluppo del corno Sviluppo del corno nelladulto Età (anni) Durante lo sviluppo, il corno si accresce anche in larghezza: la sua circonferenza misurata alla base, passa dai 15 cm dei giovani di 9 mesi, ai 22 cm degli adulti N.B. Durante linverno del secondo anno il corno ha raggiunto il collo Intorno al 6° anno detà, la punta del corno raggiunge laltezza dellocchio Dopo l8°-9° anno detà, laccrescimento del corno è compensato dallusura delle punte

23 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Sviluppo del corno Alcune anomalie Lo sviluppo delle corna con cime molto convergenti può provocare la morte dellanimale: esso non riesce infatti ad abbassare la mandibola per alimentarsi N.B. Cime divergenti Cime molto divergenti Cime convergenti Sviluppo normale

24 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Riconoscimento degli incroci Il muflone si può ibridare con la pecora; gli incroci sono di solito riconoscibili per: Criniera dei maschi di notevole lunghezza Colore del mantello giallastro, privo di sella Aspetto del pelo che si presenta di consistenza lanosa Colore della parte superiore della coda diverso dal nero Colore di zoccoli e corna più chiari rispetto alla agli individui puri Dimensioni corporee in genere superiori

25 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Classi detà Muflone

26 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Classi detà MaschiFemmine Classe 0 Piccoli (nati nellanno) Classe 0 Piccoli (nate nellanno) Classe 1 Giovani (nati lanno precedente) Classe 1 Giovani (nate lanno precedente) Classe 2 (Adulti) (2 - 5 anni) Classe 2 Adulte (da 2 anni in poi) Classe 3 (Anziani) (da 6 anni in poi) La provincia di Modena prevede laccorpamento delle classi femminili 1 e 2, sia per i censimenti che per i prelievi La Provincia di Reggio Emilia prevede, limitatamente al prelievo, laccorpamento delle classi femminili 1 e 2 N.B.

27 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Piccoli Classe 0 (censimenti primaverili) Piccoli (agnelli) (nati nellanno) Mantello color crema, sempre più chiaro delle femmine Sessi non distinguibili a distanza Al seguito della madre Il periodo dei censimenti primaverili (marzo-aprile) coincide con quello delle nascite N.B.

28 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Maschi Classe 0 (periodo venatorio) Piccoli maschi (nati nellanno) I piccoli maschi sono distinguibili a distanza Punte rivolte verso lalto (lunghezza cm) Sella assente Al seguito della madre o nel branco delle femmine Nascita tardiva

29 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Maschi Classe 1 (censimenti primaverili) Giovani (nati lanno precedente) Forma più slanciata degli adulti Sella assente Corna che normalmente non sono rivolte verso il basso (lunghezza cm) A volte rimangono nel branco femminile

30 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Maschi Classe 1 (periodo venatorio) Giovani (nati lanno precedente) Forma più slanciata degli adulti Sella assente Corna che non arrivano al collo (lunghezza cm)

31 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Maschi Adulti (da 2 a 5 anni di età) Dimensioni corporee definitive Criniera sviluppata Sella evidente (soprattutto nel mantello invernale) Cerchio delle corna di almeno 180 gradi ma che non raggiunge locchio Vivono isolati o in piccoli gruppetti di maschi La sella compare tra i 2 e i 3 anni detà N.B. Classe 2

32 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Maschi Vecchi (6 anni di età e oltre) Corporatura massiccia Criniera ben evidente Punta del corno che raggiunge locchio Sella evidente Vivono appartati Classe 3

33 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Femmine Maschera facciale di norma poco sviluppata o assente Muso a punta, testa corta Dimensioni corporee ridotte Classe 1 Giovani (nate lanno precedente) Maschera facciale evidente ed in aumento con letà Testa allungata e rettangolare Accompagnate dal piccolo almeno fino allautunno Classe 2 Adulte (oltre i 2 anni di età) Durante i censimenti primaverili di norma non sono gravide N.B. Durante i censimenti primaverili di norma sono al termine della gravidanza o hanno partorito da poco N.B.

34 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Biologia Eco-etologia Muflone

35 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Habitat Boschi di latifoglie alternati ad aree di pascolo e affioramenti rocciosi (anche calanchivi) Dal livello del mare ad oltre il limite dei boschi Range altitudinale

36 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Habitat Il muflone è molto fedele allarea dorigine Gli spostamenti sono generalmente ridotti (i maschi sono tuttavia caratterizzati da una maggiore erraticità) Scarso innevamento Buona strutturazione del territorio Necessità vitali Utilizzo dellhabitat Il muflone è una specie dotata di grande plasticità ecologica, in grado di colonizzare ambienti diversi, dalla macchia mediterranea (Sardegna) alle praterie di crinale N.B.

37 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Alimentazione Erbivoro ruminante, il muflone è di norma un pascolatore ma, quando possibile, può comportarsi da brucatore Il muflone è molto adattabile nella scelta del cibo La dieta dipende in larga misura dalla disponibilità offerta dallambiente nelle diverse stagioni Regime alimentare 4 – 4,5 kg di foraggio verde Fabbisogno giornaliero Preferenze alimentari

38 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Alimentazione Esempi di vegetali consumati dal muflone Vegetali arboreiVegetali arbustivi Apici, germogli, foglie rami di: querce (leccio, roverella, cerro) aceri faggio orniello biancospino … Apici, germogli, foglie rami di: rovo sanguinella prugnolo mirtillo corbezzolo … FruttiPiante erbacee ghiande castagne … leguminose graminacee …

39 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Ciclo vitale e biologia riproduttiva MaschioFemmina Maturità sessuale Fisiologica12 mesi9 – 12 mesi Sociale3 – 4 anni1 – 2 anni Apice dello sviluppo corporeo7 – 8 anni3 – 4 anni Durata della gestazione150 – 160 giorni Ciclo estrale Nel caso non avvenga la fecondazione il ciclo estrale si ripete a intervalli di 18 – 20 giorni Numero di nati1 (parti gemellari nel 5 – 10 % dei casi) Peso alla nascita2 – 2,5 kg Durata dello svezzamento4 – 5 mesi Longevità anni

40 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Socialità Il muflone è un animale fortemente gregario La socialità è basata su branchi unisessuali che rimangono separati per la maggior parte dellanno e le interazioni tra maschi e femmine sono limitate ad alcuni periodi (es. accoppiamenti) Allinterno del branco non esiste una gerarchia Le dimensioni dei branchi variano in base alle caratteristiche dellambiente: in ambienti aperti (più esposti) i branchi sono più numerosi (strategia antipredatoria) che in aree boscate Nei periodi di limitata disponibilità alimentare (inverno), i branchi maschili e femminili si uniscono per sfruttare le aree con maggiore offerta Ambiente e dimensione del branco

41 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Struttura di popolazione In popolazioni in equilibrio (in cui cioè la densità è vicina alla capacità portante dellambiente) PS = 1 : 1,3 (In letteratura si ritrovano esempi di PS estremamente variabili) Nelle popolazioni in buono stato di salute sono ben rappresentate le classi giovanili Struttura della popolazione di Vezzano sul Crostolo (RE) Esempio Proporzione tra i sessi (PS) Proporzione tra classi detà 91 mufloni censiti nel marzo 2002 (densità = 11 capi/100 ha) PS = 0,75

42 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Dinamica di popolazione Fattori limitanti di origine naturale Fattori climatici Linnevamento abbondante e prolungato e gli incidenti dovuti al rigore del clima (slavine e valanghe), rappresentano un importante fattore di mortalità Predazione Lupo: impatto elevato, in alcuni casi può portare alla locale estinzione Lince: ove presente, può portare alla locale estinzione Aquila: principalmente sui piccoli Volpe: principalmente sui piccoli Patologie Il muflone è sensibile a molte malattie trasmesse da animali domestici Fattori limitanti

43 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Dinamica di popolazione Fattori limitanti Fattori limitanti di origine antropica Disturbo La specie è sensibile al disturbo arrecato da attività quali il turismo, lescursionismo, la caccia, ecc. Randagismo canino Sensibile alla predazione ed al disturbo arrecato da cani incustoditi o rinselvatichiti Bracconaggio Può essere oggetto di atti di bracconaggio in virtù del comportamento gregario e delle abitudini diurne Incidenti con automezzi Non sono noti casi di collisione con autoveicoli Allevamento Costituisce un importante fattore limitante per il forte pericolo di ibridazione con gli ovini domestici e la notevole della sensibilità del muflone alle patologie trasmesse dagli animali domestici

44 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Dinamica di popolazione Competizione interspecifica Capriolo Non sono accertati casi di interferenza negativa fra il muflone e queste quattro specie Daino Cervo Cinghiale Camoscio alpino Sullarco alpino la presenza del muflone, frutto di introduzioni, ha un impatto negativo sul camoscio alpino e necessita di interventi di contenimento Fattori limitanti Densità raggiunte dagli altri ungulati selvatici nellarea ad elevata densità di mufloni di Vezzano sul Crostolo (RE): Capriolo = 23 capi/100 ettari Daino = 4,4 capi/100 ettari Cinghiale = normalmente presente ma con densità non precisabile Esempio

45 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Etologia Ritmi circadiani Il muflone è una specie attiva anche di giorno La vista è uno dei sensi più sviluppati nella specie EstateInverno Alimentazione pascolo nelle prime ore del mattino ed al crepuscolo; spesso attivo anche di notte Riposo nelle ore più calde Alimentazione durante tutta la giornata, con prevalenza della mattina e della sera Riposo durante la notte ed alternato alle fasi di attività diurna

46 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Etologia Ritmi circannuali MASCHIFEMMINE Branchi misti GENNAIO Branchi misti FEBBRAIO Branchi maschili di sub-adulti e adulti Vecchi isolati MARZO Parti APRILE MAGGIO Branchi femminili GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE Accoppiamenti OTTOBRE Accoppiamenti NOVEMBRE Branchi mistiDICEMBREBranchi misti

47 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Etologia Branchi misti invernali Sono formati da maschi e da femmine che, finita la stagione degli amori (ottobre-novembre), rimangono spesso uniti per sfruttare le aree con maggiore offerta alimentare Il branco invernale comincia a sciogliersi quando le femmine adulte si allontanano per partorire i branchi sono meno numerosi e formati da giovani di entrambi i sessi Scioglimento del gregge invernale

48 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Etologia Il parto Tra la fine di marzo e la fine di aprile, dopo una gravidanza di circa 22 settimane, le femmine gravide si allontano dal branco e scelgono un luogo tranquillo e con una buona copertura arbustiva per partorire Sono noti anche parti nel periodo estivo, dovuti ad accoppiamenti tardivi Il periodo sensibile allimprinting è in genere limitato ai primi tre giorni a partire dalla nascita Successivamente il piccolo segue la madre che si riunisce al branco Riconoscimento madre-piccolo

49 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Etologia A partire dal mese di marzo e fino alla stagione degli amori, si formano gruppi più o meno numerosi di maschi sub adulti ed adulti Gli anziani in questo periodo conducono vita isolata Branchi maschili Lunità sociale di base è costituita dalla madre con piccolo dellanno, cui si uniscono altre femmine legate spesso da rapporti di parentela Il gregge delle femmine con i piccoli rimane separato dai maschi fino al periodo degli amori I giovani maschi abbandono sovente il branco materno già alletà di 1 anno per unirsi ad un branco maschile Branchi femminili

50 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Etologia Il periodo degli accoppiamenti Gli accoppiamenti hanno luogo nel periodo ottobre - novembre Maschi adulti e vecchi provenienti da diversi branchi convergono verso le aree frequentate dai branchi femminili Il sistema riproduttivo del muflone è del tipo poliginia con difesa delle femmine Tuttavia, a differenza di quanto avviene nel cervo, il muflone maschio non difende un harem, bensì tende ad isolare e a coprire le singole femmine in estro Sistema riproduttivo del muflone

51 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Etologia I maschi nel periodo degli amori I comportamenti dei maschi durante il periodo degli amori sono finalizzati a: isolare le femmine solo se sessualmente recettive difenderle da altri maschi mediante interazioni aggressive quali limposizione il combattimento compiere gli accoppiamenti Le femmine del gregge solitamente non vanno in calore tutte nello stesso momento Il maschio annusa periodicamente le femmine, isola quelle recettive e si accoppia con loro (lestro nelle femmine, in assenza di fecondazione, si ripete ogni giorni) Laccoppiamento

52 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Etologia Combattimenti fra maschi Quando con limposizione (confronto ritualizzato) non si stabilisce il rango dei contendenti, si passa allo scontro diretto I maschi di pari corporatura e aggressività, alzandosi spesso sulle zampe posteriori, si scontrano violentemente con le corna

53 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Etologia Atteggiamenti del periodo degli accoppiamenti Flehmen Il maschio, controllando lo stato di estro delle femmine arriccia il labbro per acuire le proprie percezioni odorose. Il flehmen è un comportamento innato in quanto lo si ritrova anche in individui immaturi Grugniti Emessi dai maschi eccitati nel periodo dei calori Flehmen nellagnello Flehmen nel giovane

54 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Segni di presenza Muflone

55 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Impronte Le impronte sono simili a quelle delle pecore domestiche. In genere le punte sono piuttosto divaricate Le tracce degli speroni sono visibili solo in impronte profonde (es. terreno fangoso, animale in corsa) N.B. Lunghezza delle impronte di mufloni adulti Maschiocm 4,5 – 5,5 Femminacm 5,5 – 6

56 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Escrementi Le fatte hanno forma di masse più o meno compatte, simili a fichi secchi aggregati (come quelle delle pecore) Misurano 3 – 5 cm di lunghezza Le dimensioni e la consistenza variano stagionalmente: nei periodi di carenza di cibo sono più piccole e compatte quando il cibo è abbondante e ricco dacqua si presentano spesso come masse molli

57 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Altri segni di presenza Sentieri i continui calpestii, dovuti al comportamento gregario ed alla fedeltà allarea vitale, rendono i percorsi degli animali particolarmente evidenti Scortecciamento strappi della corteccia di alberi a scopo alimentare Belati emessi dai piccoli e dalle femmine, probabilmente con funzione di richiamo o avvertimento Fischi emessi attraverso le narici, hanno significato dallarme

58 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Interazioni con le attività economiche Muflone

59 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Danni Provincia di Reggio Emilia Somme liquidate () Incidenza (%) Somme liquidate () Incidenza (%) Somme liquidate () Incidenza (%) Altre specie , , ,9 Cinghiale , , ,1 Totali , , ,00 Un esempio di entità ed incidenza dei danni Cerealicole (frumento ecc.) Foraggere (medicai e prati) Colture danneggiate Calpestio Brucatura Tipologia del danno Limpatto del muflone sulle attività agricole è molto alto: la presenza della specie non è tollerabile in aree a prevalente indirizzo agricolo N.B.

60 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Indice Sistematica e distribuzione Morfologia Classi detà Biologia, eco-etologia Segni di presenza Interazioni con le attività economiche Fotografie

61 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Indice Sistematica e distribuzione Sistematica Distribuzione Morfologia Classi detà Biologia, eco-etologia Segni di presenza Interazioni con le attività economiche Fotografie

62 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Indice Sistematica e distribuzione Morfologia Aspetto generale Mantello Ghiandole cutanee Corna Sviluppo del corno Riconoscimento degli incroci Classi detà Biologia, eco-etologia Segni di presenza Interazioni con le attività economiche Fotografie

63 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Indice Sistematica e distribuzione Morfologia Classi detà Piccoli Maschi Femmine Biologia, eco-etologia Segni di presenza Interazioni con le attività economiche Fotografie

64 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Indice Sistematica e distribuzione Morfologia Classi detà Biologia, eco-etologia Habitat Alimentazione Ciclo vitale e biologia riproduttiva Socialità Struttura di popolazione Dinamica di popolazione Etologia Segni di presenza Interazioni con le attività economiche Fotografie

65 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Indice Sistematica e distribuzione Morfologia Classi detà Biologia, eco-etologia Segni di presenza Impronte Escrementi Altri segni di presenza Interazioni con le attività economiche Fotografie

66 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Indice Sistematica e distribuzione Morfologia Classi detà Biologia, eco-etologia Segni di presenza Interazioni con le attività economiche Danni Fotografie

67 INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Fine Muflone Fotografie


Scaricare ppt "INDICE GENERALEINDICE LEZIONE Muflone Ovis [orientalis] musimon MODULO CENSITORE."

Presentazioni simili


Annunci Google