End Of Life Nursing 12 MARZO 2015INF. ORSINI MICHELE Un Paziente Con Emorragia Cerebrale Intrattabile In Ventilazione Artificiale A.O. SPEDALI CIVILI DI.

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End Of Life Nursing 12 MARZO 2015INF. ORSINI MICHELE Un Paziente Con Emorragia Cerebrale Intrattabile In Ventilazione Artificiale A.O. SPEDALI CIVILI DI BRESCIA 2° Servizio di Rianimazione SSVD Neurorianimazione UNIVERSITA’ degli STUDI di BRESCIA

Un paziente con emorragia cerebrale intrattabile in ventilazione artificiale: le questioni etiche. Terapia Intensiva Generale e Neurologica ed Anestesia Generale Corso Pratico A.A (12 marzo 2015) Federico Nicoli Dottorando di Ricerca in Medicina e Scienze Umane Università degli Studi dell’Insubria (Varese)

Questioni presenti: Legate al paziente e alla famiglia: - I desideri della famiglia - La storia del paziente Legate agli interventi: - Proporzionato/Non Proporzionato - Rischio/beneficio Legate all’équipe sanitaria: - Le decisioni prese sono state condivise? - La paura dell’eutanasia? - Quali le motivazioni per un non- intervento? Legate alla relazione équipe-famiglia: - la relazione come “luogo decisionale”: ne va anche di chi si prende cura, non solo di chi è curato - Quale il processo decisionale per arrivare alla scelta di ‘non iniziare’?

Non mettere in ventilazione meccanica il paziente: potrebbe non essere atto eutanasico. In una condizione di terminalità (criterio prognostico), un trattamento può configurarsi (clinicamente ed eticamente) come sproporzionato e quindi vi è la possibilità (non doverosità) di rinunciarvi sia non iniziandolo che sospendendolo, in quanto la causa della morte è fortemente legata alla malattia e non alla sospensione o non inizio dei trattamenti.

Se null’altro è fattibile, cos’altro si può fare? La prognosi terminale sembra avere una diretta influenza sulla questione morale inerente alla decisione di sospendere o non-iniziare una terapia di sostegno vitale: tali scelte si orientano a valorizzare quanto più possibile la vita negli ultimi istanti (dignità del morente) evitando l’accanimento, ma al tempo stesso sembrano accelerare l’inevitabile processo del morire.

Arrendersi al limite? In una logica di resistenza – resa (non solo al dolore) può essere considerato eticamente lecito: A)In una condizione di terminalità, arrendersi alla malattia, ciò sembra non delinearsi né come disprezzo della vita, né come atto eutanasico B)Sospendere o non iniziare un trattamento quando mi rendo conto di aver dato tutto quello che potevo offrire (sia come medico, sia come paziente). In conclusione: nessuna scelta è eticamente neutra e tutte le scelte vanno condivise e motivate, dentro una relazione, nella quale tutti i protagonisti hanno una parola da dire e non un veto da porre.

Un Paziente Con Emorragia Cerebrale Intrattabile In Ventilazione Artificiale La storia clinica Nazzareno Fagoni, Marta Laganà UNIVERSITÀ degli STUDI di BRESCIA A.O. SPEDALI CIVILI di BRESCIA 2° Servizio di Rianimazione SSVD Neurorianimazione

4 settembre 2014  Il sig. Giorgio, 68 anni, viene ricoverato in Stroke Unit per aneurisma dell’arteria basilare noto da tempo. Programma: posizionamento di stent (esclusione dell’aneurisma)  Anamnesi patologica remota: Cardiopatia ischemica (Bypass Ao-Coronarico nel 2000) Esiti di ictus nel territorio vertebro-basilare (2009 e 2010). Paziente in doppia antiaggregazione e EBPM

La scelta del trattamento  10 agosto 2014: il sig. Giorgio era stato ricoverato in Stroke Unit per ischemia del peduncolo cerebrale sinistro complicata da polmonite. E’ stato deciso di procrastinare la procedura (stent) angiografica per ridurre il rischio di sanguinamento. STENT

Aneurisma della arteria Basilare  Gigante, fusiforme e parzialmente trombizzato, di 31,5 mm (RMN di agosto 2014)  Notevole incremento dell’aneurisma rispetto all’angiografia del Angiografia sett 2014 art. vertebrali art. basilare  1 cm

5 settembre 2014  Posizionato stent  monitoraggio postoperatorio  Risvegliato nel pomeriggio senza complicanze. Nel tardo pomeriggio: cefalea, vomito, successivo COMA. Esegue TAC encefalo Flusso residuo sacca aneurismatica stent

NON INDICAZIONI AD INTERVENTO NEUROCHIRURGICO

I giorni seguenti… 5 settemb re ore 13:15 GCS4+6+5 Fotomot ore + Corneal e + Carenal e + Oculo- vestibol are + Drive respirat orio + 5 settemb re ore 17: /9/ dx - sin + 10/9/ dx - sin /9/ DNR order STOP ventilazione

Un Paziente Con Emorragia Cerebrale Intrattabile In Ventilazione Artificiale Nazzareno Fagoni, Marta Laganà UNIVERSITÀ degli STUDI di BRESCIA A.O. SPEDALI CIVILI di BRESCIA 2° Servizio di Rianimazione SSVD Neurorianimazione