Elaborato da: Antonio Chiarenza, Azienda USL di Reggio Emilia, 2015 Amets Suess, Andalusian School of Public Health, 2015 MODULE 4: APPLICAZIONE DELLA.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
EmpowerNet - Risorse per i diritti
Advertisements

I progetti individuali UN APPROCCIO BASATO SUI DIRITTI UMANI
Alessandra Risso Project Cicle Management Il ciclo di vita del progetto europeo Etica e metodologia della progettazione europea.
Pone laccento sulla salute e sul funzionamento piuttosto che sulla disabilità È uno strumento per misurare il funzionamento delle persone NELLA società,
Bando regionale primo incontro con le scuole a.s. 2007/2008
GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE
Parma, 15 aprile 2009 Relatore : Giuseppina Rossi
LA MEDIAZIONE DIDATTICA PER L’ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE
La costruzione e lo sviluppo delle competenze a scuola Prof. Losito
Azione 1 Formazione linguistica ed educazione civica : Fondo Europeo per l'Integrazione di cittadini di Paesi terzi -Annualità Presentazione a cura.
QUADRO DI SINTESI Ministero della Pubblica Istruzione Dipartimento per lIstruzione Direzione Generale per il personale della scuola PROGETTO NAZIONALE.
La nuova politica sanitaria italiana in ambito internazionale Maria Paola Di Martino Information day COLLABORAZIONE SANITARIA INTERNAZIONALE E I PROGRAMMI.
Il Servizio Civile Nazionale
La partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
III Workshop La valutazione degli interventi di mediazione
Carta delle cure primarie
AL PERCORSO DI PRESA IN CURA
L’esperienza di Reggio Emilia: rete cure territoriale percorsi di cura
Codice Deontologico dellInfermiere 1999 punto 3.1 Linfermiere aggiorna le proprie conoscenze attraverso: 1.La Formazione Permanente 2.La Riflessione Critica.
Linfermiere della Salute Mentale della Toscana Non cè salute senza salute mentale Galileo Guidi Arezzo 23/05/2007.
La costruzione e lo sviluppo delle competenze a scuola
Disease management: limportanza della prevenzione attiva e il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema Pierluigi Macini Regione Emilia-Romagna Servizio.
Buongiorno a tutti Forum PA 2005.
I Principi dellEccellenza Livorno, 18 – 19 ottobre 2012.
Lorientamento, gli orientatori CORSO DI FORMAZIONE PER I REFERENTI DELLORIENTAMENTO dicembre febbraio 2007.
TITOLO: La persona con disabilità e la sua famiglia
Bruno Losito, Università Roma Tre
Elementi per la progettazione in promozione della salute
1 Unità locali EQUAL RESTORE sintesi della ricerca.
Definizione AS DPR 14/87 art. 2  l’esercizio professionale cui si riferisce il diploma di cui all’articolo 1 consiste nell’operare in rapporto di lavoro.
Gruppo di lavoro “Immigrati e richiedenti asilo”
Promozione della salute
Le reti italiane degli Ospedali
Programmazione sanitaria, Promozione della salute e Qualità
Itis Galilei di Roma - 9 novembre
Conferenza Integrating Cities Milano, 5-6 novembre 2007 A scuola con le mamme Fondazione Franco Verga - C.O.I. A cura di Maria Paola Colombo Svevo.
Convegno “Governance sanitaria, modelli unici regionali
LA DIMENSIONE IMMATERIALE DEL CONTROLLO
Riconoscere e valorizzare le reti di migranti
Linee guida nazionali per l’orientamento permanente
9 Luglio 2009 DIRITTI DELLA PERSONA CON DIABETE I Sezione I diritti di coloro che hanno il diabete sono gli stessi diritti umani e sociali delle persone.
Percorso Diagnostico-Terapeutico (PDT)
UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA Medicina di Comunità Prof. Maria Angela Becchi Dipartimento di Medicine e Specialità Mediche.
Per una cittadinanza planetaria attiva, interculturale.
Famiglie in viaggio. Alcuni interrogativi Quali sono le difficoltà incontrate dalle persone nell’esperienza migratoria? Come vivono la separazione dai.
BILANCIO SOCIALE: LINEE GUIDA REGIONALI
DUE FIGURE FONDAMENTALI
Il profilo di salute della scuola
L’associazione infermieristica: una risposta libero professionale alle richieste di assistenza dei cittadini Andrea Guandalini Presidente Collegio IPASVI.
1 qualità e appropriatezza Mario Ronchetti Formarsi alla logica e agli strumenti del governo clinico Forum P.A. 9 maggio 2005 – Roma.
Il Servizio e la comunicazione ai cittadini
Ospedali per Intensità di cure : opportunità o minaccia per l’organizzazione Como, SNO-ANIN 23 Aprile 2015 Giusy Pipitone Coordinatore infermieristico.
LEGISLAZIONE SPECIALE Dott.ssa Angela Fiorillo. Legge 5 febbraio 1992, n. 104 Legge – quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle.
Antonietta De Sanctis Azioni di Sistema in materia di Pari Opportunità tra uomini e donne ed inclusione sociale.
Conoscenze, abilità, competenze
1 Ministero del lavoro e della previdenza sociale Direzione generale per le politiche per l‘orientamento e la formazione Ministero del lavoro e della previdenza.
POLITICA DELLE PARI OPPORTUNITÁ. LA CARTA PER LE PARI OPPORTUNITÁ DIRITTI FONDAMENTALI La Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (2000/C 364/01)
Le politiche di integrazione sociale dei minori stranieri
Sintesi lavori della Sessione 5 Le politiche e i servizi per l’accoglienza Un decennio di contrasto alla istituzionalizzazione di bambini e adolescenti.
Giampiero Griffo Disabled Peoples International - DPI Cooperazione allo sviluppo e Persone con disabilità.
Strumento per la presa in carico integrata: UVM
Valori e innovazione per il miglioramento della qualità e della sostenibilità del sistema sociale e sanitario regionale BOLOGNA, 29 NOVEMBRE 2013.
Le proposte del CISMAI per una nuova stagione della protezione e prevenzione dalla violenza sui bambini e sui ragazzi in Italia CISMAI Coordinamento Italiano.
Preparato da: Scuola Andalusa di Salute Pubblica, 2015 MODULE 1: SENSIBILITÀ E CONSAPEVOLEZZA DELLA DIVERSITÀ CULTURALE E NON SOLO Unità 1: Diversità.
APPLICAZIONE DELLA SNA IN SANITA’* 1. PROGETTAZIONE E MODELLI DI ORGANIZZAZIONI SANITARIE (OSPEDALI, UNITA’ OSPEDALIERE E DIPARTIMENTI) 2.FRUIZIONE DEI.
MODULO 3: COMPETENZE PROFESSIONALI Unità 2: Sviluppo di competenze interpersonali A cura di Olga Leralta e Bibiana Navarro Scuola Andalusa di Salute Pubblica,
Elaborato da: Antonio Chiarenza, Azienda USL di Reggio Emilia, 2015 Amets Suess, Scuola Andalusa di Sanità Pubblica, 2015 MODULE 4: APPLICAZIONE DELLA.
Amets Suess, Andalusian School of Public Health, 2015 Angelo Stefanini, Università di Bologna MODULE 4: APPLICAZIONE DELLA CONOSCENZA Unit 6: Approccio.
Elaborato da: Antonio Chiarenza, Azienda USL di Reggio Emilia, 2015 Amets Suess, Andalusian School of Public Health, 2015 MODULE 4: APPLICAZIONE DELLA.
MODULE 4: APPLICAZIONE DELLA CONOSCENZA
Transcript della presentazione:

Elaborato da: Antonio Chiarenza, Azienda USL di Reggio Emilia, 2015 Amets Suess, Andalusian School of Public Health, 2015 MODULE 4: APPLICAZIONE DELLA CONOSCENZA Unità 1: Strategie e procedure per servizi sanitari centrati sulla persona e orientati alla diversità

Obiettivi dell’unità 1 Riflettere sul significato di intersezionalità applicato ai servizi sanitari Riflettere sul concetto di “assistenza centrata sulle persone” e sua applicazione nell’assistenza dei migranti e minoranze etniche Presentare i diversi approcci nell’assistenza sanitaria dei migranti e minoranze etniche. Introdurre approcci correlati, come diritti umani, determinanti sociali della salute, partecipazione comunitaria ed etica interculturale.

Attività 1: Assistenza sanitaria orientata alla diversità Guardiamo questo video: IGIV “Two blue crocodiles and the gap in the system” (Due coccodrilli blu e il gap nel sistema) IGIV, Implementation Guidelines for Intersectional Peer Violence Preventive Work, Education and Culture Lifelong Learning Programme,

Attività 1: Assistenza sanitaria orientata alla diversità Discussione in plenaria: Il video presenta tre possibili risposte assistenziali, con quali differenze? Ritenete che la situazione descritta nel video possa verificarsi nel nostro contesto? Quali vantaggi e limitazioni potete identificare nei servizi sanitari specifici per categorie (di utenti)? Quale adattamento sarebbe necessario per promuovere un approccio intersezionale nell’assistenza?

Cambiamenti di contesto per le politiche sanitarie e di welfare Negli ultimi 30 anni la migrazione ha portato con se una maggiore differenziazione della diversità (“Superdiversità”, Vertovec 2008) determinando un mutato contesto politico e sociale. Natura della migrazione: aumento del saldo migratorio ma anche alta diversificazione dei paesi d’origine (piccoli gruppi da molti paesi verso molti paesi). Nuovi migranti: diversi fra loro, poco organizzati, differenziati sul piano giuridico, e più stratificati sul piano sociale. (Vertovec, 2008). Diversi tipi di immigrati e status giuridici: regolari, ricongiunti, irregolari, chiedenti asilo, rifugiati, minori non accompagnati,... Diversità all’interno dello stesso gruppo: esistono identità multiple nello stesso gruppo etnico (genere, età, abilità, orientamento sessuale, status socioeconomico). Le persone non appartengono a un solo gruppo sociale (Williams, 2006). Politiche interculturali: riconoscimento del diritto all’autodeterminazione (identità individuale Vs identità collettiva); promozione del dialogo interculturale e inclusione (Vs “mosaico” di culture separate); garantire uguali opportunità (Vs protezione sociale) attraverso misure sensibili alle differenze. (Wood, P., 2010; Meer, N. & Modood, T., 2011; Kymlicka, 2012)

Le nuove dimensioni della diversità Quando parliamo di gruppi target dobbiamo includere più dimensioni della diversità: nel caso dei migranti, dobbiamo considerare non solo paese d’origine e/o etnicità, ma anche status d’immigrazione, grado di accesso ai diritti, durata della residenza, genere, età, e stato socioeconomico. (Marmot et al., 2010; Jayaweera, 2010) Si deve prendere in esame l’intersezione di forme multiple di discriminazione, ed i fattori che le hanno determinate (FRA, European Union Agency of Fundamental Rights, 2013) Intersezionalità (teoria femminista). Si deve comprendere come il genere, cultura, classe sociale, disabilità e altri aspetti dell’identità interagiscono sui più livelli spesso simultaneamente determinando diseguaglianze sociali in modo sistematico. (Yuval-Davis, 2006)

Come rispondere alla diversità nei servizi sanitarie e sociali? QUALI GRUPPI TARGET? Non solo immigrati e minoranze etniche ma tutti i gruppi socialmente esclusi e vulnerabili a rischio di disuguaglianze in salute e nell’assistenza. QUALE DIMENSIONE DELLA DIVERSTÀ? Non solo diversità culturale, linguistica o sociale, ma l’intersezione dinamica di quelle variabili che possono sfociare in emarginazione, esclusione e iniquità QUALE MODALITÀ ASSISTENZIALE? Un’efficace risposta alla diversità non può basarsi su interventi indirizzati solo a singoli gruppi target (immigrati, Rom, persone disabili, ecc.), bensì deve affrontare tutti quei fattori che interagendo mettono a rischio le persone di esclusione e disuguaglianze (es. donna immigrata di origine araba divorziata; bambino figlio di genitori immigrati irregolari;…).

Diversità e centralità del paziente Fra glialtri Balint 1969 “assistenza centrata sull’individuo” ogni paziente “deve essere visto come un essere unico.” Fra glialtri Lipkin et al “assistenza centrata-sul-paziente” Si tengono in considerazione le dimensioni psicosociali della malattia (approccio bio-psico-sociale) il paziente deve essere considerato un essere unico con la propria storia da raccontare Si ricerca un rapporto di fiducia. Si chiariscono le preoccupazioni del paziente Si creano le basi per una relazione efficace Fra glialtri McWhinney et al “Approccio centrato sulla persona” “il medico cerca di entrare nel mondo del paziente, per vedere la malattia con gli occhi del paziente.”

Centralità del paziente: nella relazione medico-paziente e nell’organizzazione Sistemi sanitari centrati sul paziente Interazioni centrate sul paziente Nelle organizzazioni sanitarie Servizi rispondenti ai bisogni e preferenze del paziente: Coordinati/ integrati/ continui Adeguati/ facilmente accessibili orientati alla promozione della salute e all’accoglienza Nella comunicazione interpersonale Usa il modello bio-psico- sociale Vede il paziente come una persona (mente/corpo) condivide potere e responsabilità Costruisce una relazione efficace L’operatore considera il paziente come un essere umano unico Beach et al. 2006;

Assistenza sanitaria centrata sulla persona: Terminologia Assistenza sanitaria centrata sull’individuo Assistenza sanitaria centrata sul paziente. Assistenza sanitaria centrata sulle persone.  Si preferisce "assistenza sanitaria centrata sulle persone" come il termine più inclusivo.

Assistenza sanitaria centrata sulle persone: Concetto L' assistenza sanitaria centrata sulle persone consiste nel fatto che individui, famiglie e comunità siano servite da a sistemi sanitari affidabili che rispondano ai loro bisogni in modo sensibile e olistico. Il sistema sanitario è disegnato attorno ai bisogni delle persone e mette individui, famiglie e comunità nella condizione di collaborare con operatori, organizzazioni sanitarie e settori correlati per orientare il miglioramento della qualità e capacità di risposta dell'assistenza sanitaria. L'assistenza sanitaria centrata sulle persone è radicata nei valori e principi universali salvaguardati dalle normative internazionali, quali diritti umani e dignità, non discriminazione, partecipazione e empowerment, accesso ed equità e una collaborazione tra pari. (OMS-WPRO 2007: 7) OMS –WPRO 2007.

1 Pazient e 2 Clinico 3 Incontro clinico 4 Azienda sanitaria 5 Comunità locale 6 Sistema sanitario 1 Pazient e 2 Clinico 3 Incontro clinico 4 Azie sanitaria 5 Comunità locale 6 Sistema sanitario Ecologia del sistema sanitario

Assistenza sanitaria centrata sulle persone: Ambiti di sviluppo OMS–WPRO Operatori sanitari Individui, famiglie e comunità Organizzazioni sanitarie Sistemi sanitari Assistenza sanitaria centrata sulle persone Health Literacy Partecipazione al processo decisionale Auto-gestione Autocura Partecipazione della comunità Assistenza olistica Servizi di qualità, sicuri ed etici Ambienti accoglienti Coordinamento Team multidisciplinari Informazione del paziente Standard di qualità, sicurezza ed etici Modelli terapeutici Leadership Rafforzamento dell'assistenza primaria Miglioramento dell'accesso Costruzione di solide evidenze scientifiche Impiego appropriato delle tecnologie Monitoraggio della qualità dell'assistenza Rendicondazione/ trasparenza Standard professionali

Approcci centrati sulle persone nell'assistenza sanitaria per immigrati e minoranze etniche Beach et al. 2006; Centralità del paziente e competenza culturale (Beach et al. 2006) Emergenza storica e significato di entrambi i concetti Passaggio da un approccio individuo-centrico ad approcci centrati sul servizio e sul sistema Caratteristiche condivise o Miglioramento della qualità dell'assistenza sanitaria Differenze o Focus sulla relazione personalizzata utente-operatore (paziente-centrica) o sull'equità dell'assistenza sanitaria (competenza culturale)  Correlazione tra entrambi gli aspetti

Competenza culturale individuale e organizzativa Beach et al. 2006; Nelle organizzazioni sanitarie: Capacità delle organizzazioni sanitarie di rispondere ai bisogni dei diversi gruppi di pazienti: Sistemi sanitari culturalmente competenti Interazioni culturalmente competenti Nella comunicazione interpersonale: Capacità dell’operatore di colmare le differenze culturali per costruire una relazione efficace con il paziente: Riconosce e rispetta le credenze, i valori, le concezioni di salute, le preferenze e i bisogni (non solo) Stabilisce un rapporto di fiducia Ricerca un terreno comune È consapevole dei propri pregiudizi/ assunzioni È esperto delle diverse culture ? è consapevole delle disparità e delle discriminazioni cui sono soggetti i gruppi di minoranza Usa in modo efficace i servizi di mediazione interculturale Politiche di reclutamento del personale che rispecchino la diversità culturale della comunità servita ? Disponibilità di servizi di assistenza linguistica; Formazione continua degli operatori sulla competenza culturale ? Monitorare la qualità dell’assistenza per i gruppi razziali, etnici e culturali ? Coinvolgere le comunità nella identificazione delle priorità e pianificazione dei servizi

Centralità del paziente e competenza culturale come parte integrante della qualità nei servizi sanitari Beach et al. 2006; Sistemi sanitari culturalmente competenti Interazioni culturalmente competenti Sistemi sanitari centrati sul paziente Interazioni centrate sul paziente Qualità/accesso alle cure Centralità del pazienteEquità sicurezzaefficaciaefficienzatempestività

Passaggi concettuali Diversità culturale / Sensibilità culturale: Focus sul riconoscimento della diversità come contributo sociale positivo  Politiche sanitarie volte a risolvere esigenze di assistenza sanitaria da una prospettiva di diversità. Competenza culturale: Focus su abitudini, credenze ed esigenze specifiche da un punto di vista culturale  Politiche sanitarie focalizzate sui servizi sanitari specializzati per immigrati e minoranze etniche. Cattacin, et al. 2013; Chiarenza 2012; Consiglio d'Europa 2006; Papadopoulos 2006, citato in IENE 2014; Renschler, Cattacin 2007; UNESCO 2001, 2013; OMS Competenza interculturale: Focus sulle dinamiche di interazione tra culture differenti  Politiche sanitarie volte a risolvere esigenze di assistenza sanitaria in contesti interculturali. Sensibilità alla diversità / Sensibilità alle differenze : Focus sulla consapevolezza della multi-diversità e del carattere intersezionale delle differenze  Politiche sanitarie volte alla riduzione delle disuguaglianze sociali trasversali e interconnesse.   

Approcci centrati sulle persone nell'assistenza sanitaria per immigrati e minoranze etniche. Competenza culturale  competenza interculturale  diversità culturale / sensibilità culturale  sensibilità alla diversità / sensibilità alle differenze Assistenza sanitaria rivolta a specifici gruppi etnici e culturali  assistenza sanitaria centrata sulle disuguaglianze sociali, determinanti sociali della salute e intersezionalità Assistenza sanitaria centrata sul paziente  assistenza sanitaria centrata sulle persone  Assistenza sanitaria centrata sul paziente e orientata alla diversità ento- culturale (Beach et al.)  Assistenza sanitaria centrata sulle persone e sensibile alle differenze

Assistenza sanitaria per immigrati e minoranze etniche: Livelli delle politiche Diritti umani e quadro strategico a livello internazionale Diritti umani e quadro strategico a livello europeo Politiche nazionali e regionali Interventi a livello locale Assemblea generale dell'ONU OMS Commissione europeaConsiglio d'EuropaParlamento europeoOMS-Europa Governi nazionaliGoverni regionali Distretti sanitari Organizzazioni di società civili nazionali Associazioni professionali nazionali Centri di assistenza sanitaria Ospedali Reti professionali internazionali / europee Reti della società civile internazionali / europee Associazioni professionali regionali / locali Organizzazioni di società civili regionali / locali Consiglio per i diritti umani dell'ONU Dati: Elaborazione propria. Servizi sociali

Assistenza sanitaria centrata sulle persone e sensibile alle differenze: Rilevanza di approcci correlati Dati: Elaborazione propria. Diritti umani Determinanti sociali della salute Equità Partecipazione Assistenza sanitaria centrata sulle persone e sensibile alle differenze Interculturalità / Sensibilità alle differenze Etica interculturale e sensibile alle differenze Intersezionalità Intersettorialità

Grazie per l'attenzione. Domande? Immagini: Osservatorio per l'infanzia dell'Andalusia (OIA, Observatorio de la Infancia de Andalucía) 2014; Josefa Marín Vega 2014; RedIsir 2014; Morguefile 2014.