GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA RELAZIONE DI TIROCINIO

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GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA RELAZIONE DI TIROCINIO - Corso di laurea in Terapia Occupazionale – UniCH G.d’Annunzio Esercitazione di ricerca: tirocinio universitario e abilità per la vita GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA RELAZIONE DI TIROCINIO a cura del dott.M.Senatore e tratto da M. Corbucci Quando terminate un tirocinio, devvete scrivere una relazione da presentare ai Cordinatori deiTirocini che devono valutare, sulla base del vostro scritto, la valenza formativa della vostra esperienza per assegnarvi i crediti formativi. Ma…come si scrive una relazione di tirocinio? Nelle prossime pagine, vi daremo una serie di indicazioni utili su come scrivere e su che cosa scrivere affinché la vostra relazione sia chiara, completa ed efficace. 1/14

Cos’è il tirocinio? Il tirocinio è un periodo di apprendistato in una realtà lavorativa. L’obiettivo è “imparare facendo”, integrando con la pratica gli studi teorici. Qual è la valenza formativa del tirocinio? Per valenza formativa dell’esperienza di tirocinio si intende quanto è stato significativo il vissuto di tirocinio rispetto agli obiettivi formativi del tuo corso di laurea. Sai quali sono gli obiettivi formativi del vostro corso di laurea? Prima di iniziare a scrivere è bene che voi andiate a riguardarli: sono riportati al principio del manifesto degli studi. A questo indirizzo internet potete scaricare il manifesto per la laurea triennale: http://offerta1415.unich.it/cdl.php?regdidCod=L644-11 Sapere quali obiettivi si propone il vostro corso di laurea triennale, vi permetterà di concentrarvi sugli aspetti dell’esperienza di tirocinio che interessano il vostro percorso universitario. A che cosa serve scrivere la relazione di tirocinio? Serve a far conoscere la vostra esperienza di tirocinio ai Coordinatori di Tirocinio, che devono assegnartvi i crediti formativi corrispondenti al vostro impegno di lavoro. Il tirocinio fa parte a tutti gli effetti del vostro corso di studi, ma si svolge al di fuori dell’università in una realtà lavorativa. La scrittura della relazione serve a legare l’esperienza di tirocinio al vostro percorso universitario. Ciò avviene attraverso il racconto e la rielaborazione degli aspetti più significativi del tirocinio in relazione agli obiettivi formativi del vostro corso di laurea e ai contenuti delle discipline che avete studiato. È senza dubbio un lavoro importante che non dovete prendere con leggerezza. Non dovete dimenticare, poi, che questa è un’occasione di fare pratica con un tipo di scrittura che vi sarà richiesto di usare spesso durante il tuo percorso universitario (ad esempio con la scrittura di una tesina per un esame e della tesi di laurea). La relazione, infatti, è un testo tecnico: la sua scrittura, cioè, è regolata da norme precise e non si può improvvisare. 2/14

Prima di iniziare: che cos’è un testo? In generale, i requisiti preliminari per scrivere una relazione di tirocinio sono quelli normalmente richiesti per scrivere un testo. Ma, prima di tutto, è necessaria un’attenta documentazione: per scrivere la relazione bisogna avere una serie di informazioni; sono quelle che avrai raccolto nel corso della tua esperienza, magari prendendone nota in vista di questo lavoro. 3/14

Vi sono due aspetti che bisogna curare mentre scrivete la vostra relazione, strettamente legati tra loro: il contenuto e le caratteristiche linguistiche del testo. In altre parole, che cosa viene scritto e come viene scritto. Come si costruisce un testo? Bisogna innanzitutto definire: 1. lo scopo che esso si prefigge (Deve narrare qualcosa? Deve sostenere una tesi? Deve informare su un argomento?); 2. il destinatario a cui si rivolge (Ad un amico? A un professore universitario? All’amministratore di condominio? Ad un Medico?); 3. il registro linguistico da adottare adeguato allo scopo e alle esigenze del destinatario (E’ necessario utilizzare un livello informale, medio o formale? Cioè, basso, medio o alto della lingua?); 4. l’argomento in merito al quale si scrive (Un’esperienza di tirocinio? Un vissuto personale?); Così è possibile decidere: il tipo di testo da utilizzare (un testo descrittivo, un testo informativo, un testo espositivo, un testo narrativo, un testo poetico). se scrivere in modo oggettivo o in modo soggettivo (Dal punto di vista personale dell’autore o in modo impersonale). 4/14

5/14 Scrivere la relazione di tirocinio Scrivere una relazione di tirocinio significa scrivere un tipo di testo che vuole raggiungere uno scopo ben definito e che, nel far ciò, deve essere il più possibile chiaro e preciso. Dovrai usare, allora, una scrittura pianificata: cioè, un tipo di scrittura molto più controllato della scrittura spontanea in cui il processo di scrittura si realizza attraverso fasi precise: una prima fase in cui progettiamo il nostro testo individuando le sue caratteristiche fondamentali e preparando una scaletta (un breve elenco che esprime i punti da sviluppare possibilmente nell’ordine in cui saranno svolti nella relazione); la scrittura vera e propria di paragrafi (blocchi di testo) in cui si sviluppano i punti della scaletta; la revisione del testo, cioè una rilettura attenta di quello che abbiamo scritto verificando la completezza e l’organicità del discorso, la correttezza nell’uso della lingua, nella scelta delle parole e nell’organizzazione dei paragrafi. Che tipo di testo è una relazione di tirocinio? La relazione di tirocinio è un testo informativo-espositivo con parti di carattere descrittivo e argomentativo. È di natura espositiva perché ha, in prevalenza, lo scopo di informare; utilizza parti descrittive per illustrare i contesti in cui si è svolta l’esperienza e i processi attraverso i quali si è realizzata; contiene parti di carattere argomentativo perché si propone un’analisi dell’esperienza attraverso una valutazione dei suoi aspetti salienti. Trattandosi di un testo altamente strutturato, cioè rigorosamente organizzato, devi attenerti a parametri definiti nella cura degli aspetti linguistici e del contenuto. 5/14

6/14 Quale scopo ha la relazione di tirocinio? La relazione è scritta, principalmente, per informare il destinatario sulla tua esperienza di tirocinio. Attenzione però: essa non deve essere un “diario personale” e non consiste neanche in un semplice resoconto dell’esperienza. La relazione di tirocinio deve informare su ciò che hai fatto riuscendo a farne capire il senso e a farne apprezzarne i risultati. Tutto ciò, attraverso una selezione delle informazioni più significative, una rielaborazione e una valutazione dell’esperienza, delle competenze acquisite e della tua formazione attraverso di essa. Qual è l’argomento centrale della relazione? L’argomento centrale della relazione sono quegli aspetti dell’ esperienza di tirocinio che hanno uno stretto legame col tuo percorso di studi. Chi è il destinatario della relazione? Il destinatario della relazione è la Commissione Tirocini. Quale registro linguistico è più indicato adottare? Trattandosi di un destinatario alto (i membri della Commissione sono professori universitari) è meglio se utilizzi un livello formale della lingua, cioè devi utilizzare un registro linguistico impersonale e, quando necessari, parole tecniche e specialistiche. Quindi deve essere scritta in modo soggettivo o oggettivo? La relazione di tirocinio deve essere scritta preferibilmente in modo oggettivo, cioè dal punto di vista impersonale (utilizzando la terza persona singolare). 6/14

CHE COSA SCRIVERE? La relazione di tirocinio deve essere lunga indicativamente 5 pagine (corpo 12, interlinea singola, carattere “Times”) più la copertina. Per avere un’idea dei contenuti da inserire nella relazione consideriamo una scaletta di questo tipo: una pagina iniziale, che fa da copertina, in cui sono riportate le generalità dello studente (nome, cognome, n° di matricola, corso di laurea e anno di corso) e la data di consegna; informazioni generali sul tirocinio: - informazioni generali sull’ente di accoglienza e periodo di svolgimento; - motivazione al tirocinio e obiettivi formativi; descrizione delle attività svolte: - metodo di lavoro utilizzato dall’ente; - attività svolte in relazione al percorso di studi e metodo utilizzato dal tirocinante; - relazioni interpersonali con utenti, colleghi e tutor; bilancio dell’esperienza: - difficoltà incontrate e adeguatezza della propria preparazione; - analisi delle competenze acquisite e delle competenze da acquisire; - legame del tirocinio con il percorso di studi (raggiungimento degli obiettivi definiti nel progetto formativo); - conclusioni. Individua gli obiettivi formativi del vostro tirocinio sulla base del progetto formativo, che avete concordato con il tutor universitario prima di iniziare l’attività e che ha regolato la vostra attività di tirocinio. 7/14

All’interno della relazione di tirocinio si distinguono tre parti (esclusa la copertina): una parte introduttiva, una parte centrale, una parte finale. Vediamole in dettaglio. Parte introduttiva La parte introduttiva, che deve essere non più del 10% dell’intera relazione, contiene le informazioni generali sull’esperienza di tirocinio e sull’ente presso il quale è stato svolto. Deve contenere informazioni relative a: - il periodo di svolgimento del tirocinio; - l’ubicazione o la sede del tirocinio e se lo ritieni opportuno, una descrizione della sede, della località o degli spazi nei quali si è svolto il tirocinio; - l’organizzazione dell’ente; - il settore nel quale opera l’ente ( per esempio: beni culturali, comunicazione e mass media, servizi sociali, attività gestionali, attività promozionali, pubblicità, educazione, sport); - i regolamenti dell’ente (per esempio in riferimento a norme, requisiti o orari da rispettare nel caso di permanenza presso la struttura); - le motivazioni generali che ti hanno spinto a scegliere di fare il tirocinio (e quel tirocinio in particolare); - gli obiettivi formativi che ti proponevi di soddisfare svolgendolo, anche in relazione al progetto formativo. 8/14

Parte centrale La parte centrale, che costituisce il 60% della relazione, fa riferimento alle attività svolte dallo studente durante l’esperienza di tirocinio, con particolare attenzione agli aspetti dell’esperienza che hanno relazione col suo percorso di studi. Deve contenere informazioni relative a: - la descrizione del metodo di lavoro utilizzato dall’ente; - le modalità di svolgimento del tirocinio (orari, giorni settimanali, ecc.); - la descrizione delle attività svolte: sia di quelle a cui hai partecipato attivamente sia di quelle a cui hai assistito come semplice osservatore; - il tuo metodo di lavoro ; - i rapporti con gli utenti della struttura presso la quale hai svolto il tirocinio, con i colleghi di lavoro e le diverse professionalità con le quali hai collaborato e con il tutor aziendale (o con chi fungeva da figura di riferimento all’interno dell’ente). La parte finale, che costituisce il 30% della relazione, contiene le valutazioni sull’esperienza vissuta, quindi, un’analisi delle opportunità formative intervenute nel corso dell’esperienza, una valutazione sull’incremento delle proprie conoscenze e competenze e una valutazione delle proprie attitudini professionali. Deve contenere: - un’analisi delle difficoltà incontrate, anche in relazione all’adeguatezza della tua preparazione ad affrontare il tirocinio, facendo anche riferimento alla tua formazione universitaria; - un’analisi delle competenze acquisite nel corso dell’esperienza (competenze relazionali, organizzative, gestionali, ecc.) e di quelle che secondo te, sarebbe utile possedere; - un’analisi del legame del tirocinio col tuo percorso di studi facendo riferimento agli obiettivi formativi dichiarati in partenza, verificando se sono stati soddisfatti; - le conclusioni che chiariscano e sintetizzino il valore formativo globale della tua esperienza di tirocinio. Parte finale 9/14

COME SCRIVERE? titolo Scrivere bene significa comunicare le proprie idee in maniera chiara, precisa e comprensibile. Per far ciò nella scrittura della relazione, dovrete tenere conto: 1. del modo in cui sviluppate il discorso; 2. della scelta delle parole; 3. del modo in cui organizzate e presentate le informazioni. Il modo in cui sviluppate il discorso e organizzate i contenuti dipende dalla scaletta che avete costruito in precedenza, che vi fa da guida nella scrittura dei paragrafi. Ogni paragrafo sviluppa uno degli argomenti nella scaletta ed è bene che sia preceduto da un titolo che sintetizza ciò che in generale viene trattato in esso. Le frasi che compongono il blocco, invece, non devono essere lunghe più di 2-3 righe: è consigliabile dividere le frasi lunghe in frasi più brevi e non aprire troppi incisi all’interno delle frasi perché rischiano di spezzare il discorso e rallentare la lettura. Le frasi devono essere ben collegate tra loro e devono esprimere un pensiero completo che sviluppa il discorso svolto nel paragrafo. È utile legare il pensiero contenuto in una nuova frase con quello contenuto nella frase precedente in modo da sviluppare un discorso lineare e coerente. Inoltre, ogni volta che cambia l’argomento dovete ricordarvi di andare a capo. Il paragrafo può essere organizzato in capoversi, anche essi individuati dal “punto a capo”. Dovete anche scegliere con cura il lessico. Nella relazione avremo parole di immediata comprensione, ma anche termini tecnici, che fanno parte del linguaggio appartenente alla specifica disciplina. paragrafo capoverso capoverso 10/14

IN SINTESI la relazione di tirocinio è un testo in cui le informazioni devono essere rigorosamente organizzate e ben distribuite in un ordine logico. La relazione deve avere un inizio, una struttura interna e una fine e deve essere suddivisa in blocchi e capoversi per distribuire le informazioni in modo coerente e conseguente. Attraverso la cura dei legami tra i capoversi, fai sì che le varie parti del testo non si succedano semplicemente l’una all’altra, come in un elenco, ma si colleghino tra loro secondo un preciso rapporto di consequenzialità. Deve essere presente nella relazione un tono formale dell’esposizione: cioè dovete scrivere in modo impersonale, tenendo sempre conto dello scopo della relazione, del destinatario e della situazione comunicativa. Fate attenzione a che il tipo di lingua utilizzato sia omogeneo in tutta la relazione: cercate di non utilizzare la prima persona, preferendo l’impersonale/terza persona. 11/14

Dove è necessario usate un lessico tecnico-specialistico: cioè, usate termini appartenenti all’ambito della Terapia Occupazionale. Ricordate che lo scopo principale della relazione è collegare l’esperienza pratica del tirocinio con ciò che avete studiato nel Corso di Laurea. Infine, controllate che la relazione sia scritta in un linguaggio comprensibile e corretto. Deve essere di facile lettura, quindi scritta con frasi lineari e brevi piuttosto che con frasi lunghe, ricche di incisi e subordinate, dovete utilizzare termini noti ai lettori a cui si rivolge e deve rispettare le norme relative al lessico, all’ortografia, alla punteggiatura, alla morfologia e alla sintassi della lingua italiana. 12/14

COME CONTROLLARE LA RELAZIONE? Dopo che avete scritto una prima versione della vostra relazione, è bene che la stampiate, la rileggiate e magari la facciate rileggere a qualcun altro. Questa operazione di revisione di quello che avete scritto è fondamentale ed è forse la parte più importante del processo di scrittura: vi permette di verificare che non ci siano errori e vi aiuta a rendere la vostra relazione il più chiara e comunicativa possibile. Vi richiederà un po’ di tempo ma assicurerà che il vostro lavoro sia ben fatto. BUON LAVORO! 13/14

Lista di domande per la revisione del testo - Ho indicato le informazioni generali sull’ente di tirocinio, compreso il settore nel quale opera? SI/NO - Ho indicato il periodo di svolgimento del tirocinio e quanto ho occupato come impegno settimanale e orario quotidiano? SI/NO - Ho descritto l’organizzazione dell’ente e il suo metodo di lavoro? SI/NO - Ho indicato con precisione le mie mansioni all’interno dell’ente? SI/NO - Ho descritto con chiarezza le attività da me svolte durante il tirocinio e il metodo di lavoro che ho utilizzato? SI/NO - Ho descritto il gruppo di lavoro in servizio presso l’ente e il mio rapporto con esso? SI/NO - Ho parlato nella relazione del mio rapporto con gli utenti con cui mi sono trovato a lavorare? SI/NO Ho parlato del rapporto con il mio tutor aziendale? SI/NO - Ho dichiarato gli obiettivi formativi che prevedevo di realizzare col tirocinio? SI/NO - La relazione è divisa al suo interno in tre parti chiaramente distinguibili? SI/NO -Ho fatto attenzione a che nella relazione si sviluppi un discorso coerente e lineare? SI/NO - Nella relazione le informazioni sono distribuite secondo un ordine logico che rispetta una scaletta? SI/NO - Ho scritto per blocchi di testo che trattano ognuno un argomento specifico e sono preceduti da un titolo? SI/NO - Ho controllato che tutte le parti siano collegate tra loro e soprattutto che quella che segue sia legata con la precedente? SI/NO - Ho fatto attenzione a che siano presenti solo informazioni che c’entrano con gli scopi della relazione? SI/NO - Ho usato per scrivere un linguaggio semplice e chiaro? SI/NO - Ho fatto sufficiente uso di termini del lessico di Terapia Occupazionale? SI/NO - Ho scritto tutto il testo in modo impersonale, usando la terza persona? SI/NO - Ho parlato delle motivazioni, legate al mio percorso di studi, che mi hanno spinto a partecipare a quel particolare tirocinio? SI/NO - Ho svolto nella relazione un’analisi sull’adeguatezza della mia preparazione iniziale ad affrontare l’esperienza e sulle difficoltà incontrate? SI/NO - È presente nella relazione un tuo giudizio personale sulle attività che ho svolto? SI/NO - Ho chiarito e discusso i collegamenti tra l’esperienza di tirocinio e il mio percorso di studi? SI/NO - Ho svolto un’analisi delle competenze, delle capacità, acquisite nel corso dell’esperienza e di quelle che sarebbe utile possedere? SI/NO - Ho scritto nella conclusione, una valutazione globale dell’esperienza che considera gli obiettivi di partenza? SI/NO - La mia relazione è almeno di 5 pagine? SI/NO - È presente una pagina iniziale con i miei dati e le mie generalità? SI/NO 14/14