1 Progettare l’animazione locale Laboratorio LEADER 22 giugno Carlo Ricci (Rete Rurale Nazionale – Task Force Leader) www.reterurale.it/leader.

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Transcript della presentazione:

1 Progettare l’animazione locale Laboratorio LEADER 22 giugno Carlo Ricci (Rete Rurale Nazionale – Task Force Leader)

2 idea progetto AZIONI FINALIZZATE ALL’EFFICACIA DEL PSL

3 SOSTENERE L’EFFICACIA DEL PSL Dall’idea al progetto Dal progetto all’ avviamento Dall’ avviamento a regime

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5 AZIONI FINALIZZATE ALL’EFFICACIA DEL PSL ● Investire sui contenuti e non sui veicoli ● Informazione diretta low cost (“who is who” dei gruppi target) ● Utilizzare i mediatori culturali “interessati” (politici, tecnici,…) ● “Scontare” il contenuto etico del messaggio ● Più attenzione a trasparenza e accountability Informazione ● Da standard a “on demand” ● Approccio individuale, personale, complice, “da stuart” ● Incoraggiare gradualmente i sistemi “fai da te” Supporto tecnico

66 Nel dubbio, sii trasparente. “Di fronte al dubbio, prevale l’apertura (trasparenza)… Tutte le agenzie dovrebbero adottare una presunzione in favore della divulgazione. La presunzione di divulgazione significa anche che le agenzie dovrebbero realizzare azioni positive per rendere pubbliche le informazioni. Non dovrebbero attendere specifiche richieste dal pubblico. Tutte le agenzie dovrebbero utilizzare sistemi tecnologici moderni per informare i cittadini su cosa è conosciuto e fatto dal loro Governo. La divulgazione dovrebbe essere tempestiva”. (Obama B., Freedom of Information Act, Memorandum for the heads of executive departments and agencies) Trasparenza ed etica

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8 dati e informazioni sull’ organizzazione (organigramma navigabile, recapiti, tipologie di procedimento svolte da ciascun ufficio); dati e informazioni sul personale compresi incarichi e consulenze (curricula e retribuzioni, recapiti, codici di comportamento); dati sulla gestione economico-finanziaria dei servizi pubblici (dati sulla gestione dei pagamenti/erogazioni); dati relativi ai tempi per l’adozione dei provvedimenti e per l’erogazione dei servizi al pubblico; dati su sovvenzioni, contributi, crediti, sussidi e benefici di natura economica; dati sul “public procurement”(cfr. Delibera CiVIT n. 105/2009) composizione sociale, forma societaria, sistema decisionale (statuto, regolamento interno, ecc…).

9 Questa sezione è dedicata alla trasparenza dei “processi” ovvero alle modalità di “ stakeholder engagement ” (coinvolgimento) che il GAL pone in essere nelle diverse fasi: In fase di pianificazione, per acquisire le informazioni cruciali sui bisogni della collettività che in sede di stesura del PSL contribuiranno a comporre le strategie. In fase di attuazione per “interpretare” i primi effetti ed orientare la performance. In un sistema di accountability democratica deve essere data al membro della comunità la possibilità di valutare la performance.

10 Questa è la sezione dedicata alla trasparenza dei risultati (o della performance). Un errore in cui spesso si incorre è quello di identificarei risultati con i progetti o le azioni che il GAL realizza. La performance, invece, è il contributo che il GAL apporta attraverso la propria azione al raggiungimento delle finalità e degli obiettivi individuati ed, in ultima istanza, alla soddisfazione dei bisogni per i quali l’organizzazione stessa è stata costituita. Il focus, quindi, non è tanto sull’azione, ma sugli effetti sul territorio. Si possono fornire dati in“tempo reale” (come in questo caso), con un sistema di visualizzazione avanzato, o “a posteriori”, con una reportistica che permetta ai diversi destinatari di cogliere, pur nella complessità dei dati, un’immagine immediata di come il GAL stia impattando sul territorio.

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12 Cosa dobbiamo intendere per governance: Le interazioni fra istituzioni pubbliche, società civile e settore privato attraverso le quali: 2 MIGLIORARE LA GOVERNANCE ● si producono servizi e beni pubblici; ● si prendono e si attuano decisioni per affrontare problemi o cogliere opportunità; ● si esercita il potere e si gestiscono le risorse della comunità; ● si generano sistemi di valore, politiche ed istituzioni; ● ci si comprende reciprocamente e ci si accorda; ● si creano meccanismi e si generano processi per articolare gli interessi dei cittadini, mediare le differenze, esercitare diritti ed ottemperare a doveri.

13 La definizione dell’Unione Europea ● Le regole, i processi ed i comportamenti attraverso i quali gli interessi vengono articolati, le risorse utilizzate ed il potere esercitato nella società. ● Il modo in cui le funzioni pubbliche sono condotte, le risorse pubbliche sono gestite ed i poteri regolatori sono esercitati sono le questioni principali da affrontare in questo contesto. The New Rural Paradigm (OCSE 2006) ● Un sistema di negoziazione continua tra attori governantivi e non governativi: implica l’interazione di diverse categorie di attori (istituzionali, privati e società civile), con diversi obiettivi, visioni, valori e modalità di rappresentanza.

14 Mappa delle interazioni

15 ● Partecipativa ● Orientata al consenso ● Trasparente ● Responsiva ● Orientata alla mediazione degli interessi ● Equa ed inclusiva ● Efficiente ed efficace ● Accountable ● Legale Principi della “Buona governance” (UE)

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