Domenica XXVI tempo ordinario Domenica XXVI tempo ordinario Anno C Salmo dei pellegrini 25 settembre 2016 Palazzo di Caifa e chiesa.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO C
Advertisements

Domenica XXVI 29 settembre 2013 Tempo ordinario Salmo dei pellegrini
IL REGNO È IN MEZZO A NOI FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO IL REGNO È IN MEZZO A NOI FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO.
XXVI DOMENICA 29 settembre 2013
Anno C 17 gennaio 2016 Domenica II tempo ordinario Domenica II tempo ordinario Musica: Salmo 95 “Cantabo Domino” Cappella antica di München Immagini delle.
Anno C Domenica XII tempo ordinario 19 giugno 2016 “Cantate Domino” A. Pärt Valle di Meghiddo.
Anno C Quinta domenica di Pasqua 24 aprile 2016 Musica: “Lux fulgebit” del cristianesimo orientale (V sec.) Antiochia, nuovo centro di crescita del cristianesimo.
PARABOLA DEL RICCO EPULONE. … e tutti i giorni banchettava lautamente.
GERUSALEMME IL REGNO È IN MEZZO A NOI FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO IL REGNO È IN MEZZO A NOI FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO “Il giardino degli specchi”
Domenica XXVI tempo ordinario Domenica XXVI tempo ordinario Anno C Salmo dei pellegrini 25 settembre 2016 Palazzo di Caifa e chiesa.
Anno C Domenica XXIX tempo ordinario Domenica XXIX tempo ordinario 16 ottobre ottobre 2016 Musica: Liturgia della Gallia Valle di Refidim.
SECONDA DOMENICA 15 gennaio 2017 Anno A Tempo ordinario
Domenica VII tempo ordinario
Musica liturgica della Gallia
Palazzo di Caifa e chiesa
SECONDA DOMENICA 15 GENNAIO 2017 Anno A del Tempo Ordinario
Settima Domenica di Pasqua L’Ascensione del Signore
Lettera A (Alef) dell’alfabeto ebraico
”La via” Libro Rosso di Montserrat- XIV sec.
Lettera A (Alef) dell’alfabeto ebraico
Musica: Preghiera ebraica
Musica: Liturgia sefardita
Santissima Trinità 11 giugno 2017 Cima del Sinai Anno A
Se condividessimo quanto abbiamo, ci sarebbe il sufficiente per tutti.
Domenica XXII tempo ordinario 3 settembre 2017 Anno A Deserto di Giuda
Anno A QUARTA DOMENICA Tempo ordinario 29 gennaio 2017.
Musica:“Alleluia” di Martinus 6’15 (Liturgia della Gallia)
Immagini del Monte Tabor IL CORPO E SANGUE DI CRISTO
Musica liturgica della Gallia
QUARTA DOMENICA 29 gennaio 2017 Porta d’Oro tempo ordinario
Domenica XXVIII 15 ottobre 2017 Gregge di Betlemme
Domenica III tempo ordinario Musica: Salmo ebraico
QUARTA DOMENICA 29 gennaio 2017 Porta d’Oro tempo ordinario
Valle dell’Hinnom o della Gehenna Musica: Ildegarda di Bingen
Domenica IV PASQUA 26 aprile 2015 Musica: “Agnus Dei” gregoriano
Monastero dove si trova la tomba di Aronne (Giordania)
Domenica XXIX tempo ordinario
Domenica XXIX tempo ordinario
Anno A Immagini degli scavi della fortezza di Davide Domenica XXX
S. Giorgio patrono di Betlemme
FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO
Musica: “Cristo si è fatto obbediente fino alla morte”
Domenica XXVI 30 settembre 2007 Tempo ordinario Salmo dei pellegrini
Il Corpo e Sangue di Cristo
Domenica XXII tempo ordinario 3 settembre 2017 Anno A Deserto di Giuda
Terza domenica di Avvento 17 dicembre 2017
Domenica quarta di Avvento 24 dicembre 2017
Santissima Trinità 11 giugno 2017 Cima del Sinai Anno A
Domenica XX 20 agosto 2017 tempo ordinario Anno A
Strade verso la Valle di Elah
9 settembre 2018 Domenica XXlll tempo ordinario
Domenica XXIII 10 settembre 2017 tempo ordinario Gerusalemme Anno A
Valle di Iezreel o Esdralon
Domenica XXXI 5 novembre 2017
Immagini del monte Tabor
Monastero dove si trova la tomba di Aronne (Giordania)
Terza domenica di Avvento 17 dicembre 2017
Costruzione cananea che poggia sui reperti del Palazzo di Davide
Anno A Immagini degli scavi della fortezza di Davide Domenica XXX
Domenica XXXIII 19 novembre 2017 tempo ordinario Anno A
S. Giorgio patrono di Betlemme
9 settembre 2018 Domenica XXlll tempo ordinario
Anatot, paese di Geremia
Tramonto sul Monte Nebo
FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO
(chiesa-grotta di S. Pietro, che ne fu vescovo)
Tramonto sul Monte Nebo Musica dell’antica liturgia della Gallia
Musica: Liturgia Melchita di S. Giovanni Crisostomo IV sec.
Salmo per la vita futura Palazzo di Caifa e chiesa
Questa musica sembra invitarci ad una vita sincera
Transcript della presentazione:

Domenica XXVI tempo ordinario Domenica XXVI tempo ordinario Anno C Salmo dei pellegrini 25 settembre 2016 Palazzo di Caifa e chiesa

Amos rimprovera il lusso smisurato dei ricchi del suo tempo (VIII sec. aC), sia nel regno del nord (Samaria) come in quello del sud (Giuda). La parabola del ricco e del povero Lazzaro, raccontata oggi da Luca, secondo alcuni autori alluderebbe al paragone tra Caifa e Gesù. Caifa era un uomo molto ricco, Sommo Sacerdote, che decise di uccidere Gesù a causa della risurrezione di Lazzaro (il povero della parabola, come lo stesso Gesù indifeso davanti a Caifa). I cani che leccano il povero (Gesù), possono essere i “pagani” che ricorrono a Lui (cf. donna cananea Mt 15,22-28) La parabola, dunque, ci presenta la situazione di Caifa (il ricco) e di Gesù (il povero). Nella presentazione del Salmo le immagini saranno in rapporto con Caifa e in quella del commento al vangelo saranno in rapporto con Gesù. Nel palazzo di Caifa Gesù rimase prigionero nell’ultima notte e fu in questo palazzo che Pietro negò Gesù. Perciò la chiesa costruita sui reperti del palazzo è chiamata del “Gallicantu” (cioè del canto del gallo) Reperti del palazzo di Caifa in primo piano; dietro: chiesa del Gallicantu

Am 6:1a, 4-7 Guai agli spensierati di Sion e a quelli che si considerano sicuri sulla montagna di Samaria! Distesi su letti d’avorio e sdraiati sui loro divani mangiano gli agnelli del gregge e i vitelli cresciuti nella stalla. Canterellano al suono dell’arpa, come Davide improvvisano su strumenti musicali; bevono il vino in larghe coppe e si ungono con gli unguenti più raffinati, ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano. Perciò ora andranno in esilio in testa ai deportati e cesserà l’orgia dei dissoluti. Carcere del palazzo di Caifa dove forse stette Gesù

Salmo 145 Loda il Signore, anima mia. Il Signore rimane fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati. Il Signore libera i prigionieri. La scala era per le guardie, i prigioneri venivano fatti scendere con funi attraverso questo buco

Loda il Signore, anima mia. Il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge i forestieri. Pianterreno del carcere, dove Gesù trascorse la notte

Loda il Signore, anima mia. Egli sostiene l’orfano e la vedova, ma sconvolge le vie dei malvagi. Il Signore regna per sempre, il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. Betania. Porta della tomba di Lazzaro

L’apostolo Paolo traccia come una sintesi dell’intero discorso rivolto al discepolo Timoteo: “ Tu, uomo di Dio, evita queste cose “. Quali cose? Immediatamente prima aveva scritto: “ l’avidità del denaro è la radice di tutti i mali; presi da questo desiderio, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti tormenti“ (1Tim.6, 10). Il Vangelo di Luca sottolinea con vigore il tema della povertà e l’episodio di Lazzaro e del ricco epulone ne è un esempio luminoso. Guardiamo il ricco. Non ha nome. Il povero, invece, ha un nome. In nessun’altra parabola Gesù assegna un nome ai personaggi. Il nome, Lazzaro, cioè “Dio aiuta”, dato ad uno straccione seduto per terra alla porta del palazzo di un anonimo straricco, è una bella provocazione per la nostra fede.

1Tm 6:11-16 Tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni. Davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo, che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio, il beato e unico Sovrano, il Re dei re e Signore dei signori, il solo che possiede l’immortalità e abita una luce inaccessibile: nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo. A lui onore e potenza per sempre. Amen. Luogo dove si riunivano il Sinedrio e Caifa

ALLELUIA 2Cor 8:9 Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà. Porta di Damasco da dove uscì Paolo con le lettere del sommo sacerdote Caifa, per perseguitare i cristiani Porta antica

Ma ecco la morte, a dare verità alla vita. Ella squarcia il velo delle apparenze e manifesta la realtà profonda. Lazzaro è nel seno di Abramo, il ricco è sepolto nell’inferno. E’ il ribaltamento delle sorti! Il ricco, che non aveva dato a Lazzaro neppure quello che cadeva dalla sua mensa, vorrebbe che Lazzaro ora gli portasse il refrigerio di poche gocce d’acqua. Ma ciò è impossibile, non solo perché uno è nella consolazione e l’altro nel tormenti, ma anche perché c’è tra di loro “un grande abisso”. Un grande abisso che è la separazione profonda tra “colui che era”, perché aspettava e aspirava a vivere, e “colui che non era”, perché riduceva se stesso a quello che possedeva.

Ossario di Caifa (di“Joseph bar kaiapha”. Museo di Gerusalemme) Lc 16: 19-31In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”. E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».

Originale: Joan Ramirez (+) Immagini, letture, musica, commenti (versione catalana e castigliana) : Regina Goberna, con la collaborazione di Àngel Casas Versione inglese : Vivian Townsend Versione italiana: Ramon Julià Versione euskera (basco): Periko Alkain Versione portoghese: Ze Manel Marquespereira Versione francese: Àngel Casas Versione neerlandese : Ben Van Vossel Video: Esther Lozano Monache di S. Benedetto di Montserrat