La classificazione sismica di un edificio in muratura attraverso un rilevamento geometrico/strutturale RRAC 2018-2019 Marco Gatti.

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Transcript della presentazione:

La classificazione sismica di un edificio in muratura attraverso un rilevamento geometrico/strutturale RRAC 2018-2019 Marco Gatti

Terremoto dell’Italia Centrale 24 Agosto 2016 01:36:32 UTC Mw 6.0 26 Ottobre 2016 19:18:06 UTC Mw 5.9 30 Ottobre 2016 06:40:17 UTC Mw 6.5

VULNERABILITA’ SISMICA CLASSI DI RISCHIO SISMICO SISMA BONUS Nel 2013 il M.I.T. istituisce una commissione per classificare il rischio sismico degli edifici finalizzato ad interventi di messa in sicurezza con incentivo fiscale La commissione conclude i lavori nel 2014 redigendo delle Linee Guida Il decreto, che rende attuativa l’incentivazione fiscale per interventi atti a ridurre il rischio sismico negli edifici, con allegate le linee guida, diventa legge il 1° Marzo 2017: D.M. n. 58/65 detto Decreto SISMA BONUS

RATIO DEL DECRETO In Italia i proprietari di prime case sono l’80% della popolazione residente Il 70% degli edifici è stato realizzato prima del 1970 Il legislatore attraverso il decreto li esorta a prendere coscienza del rischio sismico, invitandoli a mettere in atto nelle loro abitazioni degli interventi strutturali atti a ridurne la vulnerabilità e quindi a mitigare il rischio sismico A fronte dei costi sostenuti lo Stato concede degli sconti fiscali (fino all’85% delle spese sostenute)

Analogia con gli incentivi per il risparmio energetico

I maggiori terremoti in Italia DATA LOCALITA’ MAGNITUDO VITTIME 28/12/1857 Salerno 6.5 12000 28/12/1908 Messina – Reggio C. 7.5 86926 13/01/1915 Avezzano 7 29980 14-15/01/1968 Belice 6.4 370 06/05/1976 Friuli 976 23/11/1980 Irpinia 7.2 2735 1997 Marche – Umbria - 31/10/2002 Molise 5.8 30 06/04/2009 Aquila 6.3 20-29/05/2012 Emilia 5.9-5.8 24/08-26/10-30/10/2016 Italia Centrale 6.0-5.9-6.5 21/08/2017 Ischia 4.0 2 26/12/2018 Zafferana Etnea 4.8

Classificazione dei danni Danni economici: Danni diretti (edifici, infrastrutture, impianti, ecc.) Danni indiretti (tessuto economico, ecc.) Danni sociali: Contraccolpi psicologici (stress post traumatico) Affetti Lacerazione tessuto sociale Ecc.

R.S. = P x E x V [Valuta – Euro] Il Rischio Sismico - R.S. è la misura ingegneristica per valutare i danni (perdite) attesi a seguito di un probabile evento sismico: R.S. = P x E x V [Valuta – Euro] P: Pericolosità sismica E: Esposizione sismica V: Vulnerabilità sismica

P Pericolosità sismica Accelerazione ag indotta al suolo dal terremoto (PGA: Peak ground acceleration) Luogo (sito) attraverso la geologia del terreno OPCM 3274/2003 ha riclassificato il territorio italiano in 4 categorie sismiche Successivamente l’INGV ha introdotto una classificazione sismica puntuale, basata sulle coordinate geografiche (Allegato B delle NTC 2008 - http://esse1.mi.ingv.it/ )

E Esposizione sismica E’ legata alla operatività di un edificio all’interno del tessuto sociale ed economico. Esistono delle categorie di edifici per i quali non ci si può permettere una interruzione del servizio – edifici strategici, ovvero edifici che non possono essere esposti al rischio simico: Edifici pubblici: assistenza sanitaria – ospedali assistenza sociale – comuni scuole, università, biblioteche, musei, ecc.) Infrastrutture: strade, ferrovie, aeroporti, porti ed opere viarie connesse ponti-viadotti centrali di servizi (elettriche, termiche, nucleari, ecc.) centrali di approvvigionamento (acquedotti, gasdotti, ecc.) dighe, ecc. Edifici privati: produttivi: commercio-industria-artigianato residenziali ecc.

V Vulnerabilità sismica Geometria (regolarità - Ligorio) Materiali Tipologie progettuali (edificio semplice) Tipologie costruttive Degrado – Meccanismi di Danno Normativa in uso al momento del progetto o della realizzazione ovvero dal comportamento dell’edificio in presenza di una sollecitazione sismica

RIDUZIONE DEL RISCHIO SISMICO PERICOLOSITA’: nota e fissata dalle norme Delocalizzare ???: Tutti i comuni in Italia (circa 8700) sono classificati in zona simica Distanza dagli epicentri Terremoto di città del Messico del 19 settembre del 1985 Mw 8.0 – circa 400 Km epicentro – non esiste un numero esatto dei morti - 10.000 morti – Terreno alluvionale – Amplificazione dell’accelerazione al piede Terremoto Emilia: epicentro prov. MO e FE – danni prov. BO, MN, RO, RE, ecc. Mw 5.9-5.8

RIDUZIONE DEL RISCHIO SISMICO ESPOSIZIONE: nota e fissata dalle norme Delocalizzare ???: Distanza dagli epicentri Terremoto Emilia: epicentro prov. MO e FE – danni prov. BO, MN, RO, RE, ecc. Mw 5.9-5.8

RIDUZIONE DEL RISCHIO SISMICO VULNERABILITA’: è l’unico fattore su cui è possibile agire riducendo la vulnerabilità si riduce anche il rischio sismico correnti di pensiero: Conservatori: adeguo il vecchio allineandolo al nuovo: elimino il rischio sismico almeno dal punto di vista normativo, non rischio di andare in Tribunale; costi altissimi (450 ML€), solo per pochi, lo Stato non può permetterselo Innovatori: miglioro il vecchio senza allinearlo al nuovo: riduco il rischio sismico; costi sostenibili; il privato può permetterseli

I metodi per la determinazione della Classe di Rischio Sismico Metodo convenzionale applicabile a qualsiasi tipologia di costruzione Analitico, basato sull'applicazione dei metodi di calcolo previsti dalle NTC 2018 Metodo semplificato applicabile solo alle costruzioni in muratura basato sulle risultanze di un rilevamento geometrico-strutturale (senza calcoli, speditivo ed economico)

7 tipologie di paramenti murari METODO SEMPLIFICATO 7 tipologie di paramenti murari Muratura di pietra senza legante (secco) Muratura di mattoni di terra cruda (adobe) Muratura di pietra sbozzata Muratura di pietra massiccia per costruzioni monumentali Muratura di mattoni di pietra lavorata Muratura di mattoni e solai di rigidezza elevata Muratura rinforzata e confinata

CLASSI DI VULNERABILITA’ MEDIA Paramento murario CLASSI DI VULNERABILITA’ MEDIA V6 V5 V4 V3 V2 V1 Muratura di pietra senza legante (secco) Muratura di mattoni di terra cruda (adobe) Muratura di pietra sbozzata Muratura di pietra massiccia per costruzioni monumentali Muratura di mattoni di pietra lavorata Muratura di mattoni e solai di rigidezza elevata Muratura rinforzata e confinata

6 classi di Vulnerabilità dalla V1: meno vulnerabile alla V6: più vulnerabile Valore più plausibile (credibile): Dispersione attorno al valore più plausibile: - Dispersione più probabile o dispersione frequente verso un’altra classe: - Dispersione meno probabile o dispersione eccezionale verso un’altra classe

CLASSI DI VULNERABILITA’ MEDIA Paramento murario CLASSI DI VULNERABILITA’ MEDIA V6 V5 V4 V3 V2 V1 Muratura di pietra senza legante (secco) Muratura di mattoni di terra cruda (adobe) Muratura di pietra sbozzata Muratura di pietra massiccia per costruzioni monumentali Muratura di mattoni di pietra lavorata Muratura di mattoni e solai di rigidezza elevata Muratura rinforzata e confinata

Dalla vulnerabilità media alla vulnerabilità effettiva

Le classi di Rischio Sismico 8 classi dalla A+ alla G Le Linee Guida consentono di attribuire ad un edificio una specifica Classe di Rischio Sismico: da A+ a G, classe A+ (meno rischio) classe A classe B classe C classe D classe E classe F classe G (più rischio) Ogni classe si differenzia per un NUMERO in % che si chiama PAM: “perdita annuale media attesa”. E’, a meno della inflazione, la somma che io dovrei accantonare tutti gli anni per ricostruire l’edificio qualora fosse distrutto da un terremoto avente un certo tempo di ritorno. Il costo si riferisce alla ricostruzione ovvero ai danni diretti (elementi strutturali ed impianti) in percentuale al costo di costruzione dell’edificio, privo del suo contenuto.

Il simbolo (*) significa che la classe sismica è stata attribuita con il metodo convenzionale

Esempio

Elementi geometrici e materici Data edificazione: 1930 - Interventi 1980 e 1993 Pianta rettangolare 13x7 cm 2 piani fuori terra: h in gronda 6.5 m Muratura in mattoni pieni: 2 teste sul paramento esterno, 1 testa paramento interno Malta allettamento: calce idraulica Impalcato interpiano: travi acciaio e tavelloni 20 cm Sottotetto: travetti e gesso cannicciato 16 cm Copertura: tetto a padiglione con travi in legno e tavelloni Degrado: fessurazioni varie

a) Individuazione delle tipologia muraria Muratura di pietra senza legante (secco) Muratura di mattoni di terra cruda (adobe) Muratura di pietra sbozzata Muratura di pietra massiccia per costruzioni monumentali Muratura di mattoni di pietra lavorata Muratura di mattoni e solai di rigidezza elevata Muratura rinforzata e confinata

b) Individuazione della Vulnerabilità media Paramento murario CLASSI DI VULNERABILITA’ MEDIA V6 V5 V4 V3 V2 V1 Muratura di pietra senza legante (secco) Muratura di mattoni di terra cruda (adobe) Muratura di pietra sbozzata Muratura di pietra massiccia per costruzioni monumentali Muratura di mattoni di pietra lavorata Muratura di mattoni e solai di rigidezza elevata Muratura rinforzata e confinata

d) Passaggio alla vulnerabilità successiva - V6 c) Individuazione degli elementi di scostamento dalla vulnerabilità media Maschi murari male ammorsati e di dimensioni fuori norma rispetto alle aperture Meccanismi di danno fuori dal piano Scarsa qualità costruttiva Elevato degrado e danneggiamento Orizzontamenti in appoggio – rigidità limitata nel piano del solaio Tetto spingente non contrastato d) Passaggio alla vulnerabilità successiva - V6

d) Individuazione della classe di rischio Ferrara Il simbolo (*) significa che la classe sismica è stata attribuita con il metodo convenzionale

Esempio: Edificio residenziale Valore ric. 100 Esempio: Edificio residenziale Valore ric. 100.000,00 Euro - Classe di rischio sismico D* PAM pari al 3%. In queste condizioni il buon padre di famiglia deve accantonare circa 3.000,00 Euro all’anno per poter ricostruire l’edificio dopo 30 anni Intervento strutturale (catene; cordoli; armatura pareti, ecc.) dal costo di 10.000,00 Euro Miglioramento classe di rischio sismico C* PAM pari al 2% In queste condizioni il buon padre di famiglia deve accantonare 2.000,00 Euro all’anno per poter ricostruire l’edificio dopo 50 anni A fronte di questo intervento aumenta la vita dell’edifico da 30 a 50 anni (50 anni è anche la Vita Nominale di un edificio residenziale) Lo Stato gli consente di detrarre in 5 anni il 75% della spesa (7.500,00 Euro) Salvo deroghe, fino al 31 gennaio 2021