Dal libro Agnese di H. Garfinkel.

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Dal libro Agnese di H. Garfinkel

I fatti Agnese nasce nel 1939. All’anagrafe è un maschio, ha un nome maschile, è educata come maschio Fino ai 17 anni, era nota a tutti come ragazzo Nel 1958 incontra Bill. Dopo una serie di crisi, gli presenta una lettera del suo medico che spiega la situazione La richiesta di rapporti sessuali e i progetti di matrimonio, rifiutati da Agnese, conducono ad una crisi più grave Nel 1958 Agnese si presenta al Dip. di Psichiatria UCLA. L’aspetto era «convincentemente femminile»… «i piedi e le mani erano un po’ grandi», «la voce era dolce», «i modi femminili» (p. 51-2) Nel 1959 viene eseguita un’operazione chirurgica per il cambiamento di sesso.

A giudizio del personale medico, l’operazione era stata compiuta principalmente per motivi psicologici. La sua identità si era indirizzata così fortemente in senso femminile che nessun tipo di cura avrebbe potuto renderla mascolina.

«Ogni società controlla rigidamente la transizione di una persona da uno status all’altro. Quando si tratta di status sessuali, questi controlli sono rigorosi» (p. 47) La composizione sessuale normale «è suddivisa rigorosamente nelle entità ‘naturali’, cioè morali, di maschio e femmina» (p.47) «Nella vita di queste persone l’attività e le occasioni socialmente strutturate per garantirsi il diritto a vivere nello status sessuale prescelto resistevano ostinatamente ai loro tentativi di rendere normale e scontato lo scorrere della vita quotidiana. Questa resistenza è indice dell’onnipresente rilevanza dello status sessuale» (p. 50) «L’esperienza di queste persone dal doppio sesso consente di vagliare queste priorità di sfondo che altrimenti sono facilmente trascurate o sono difficili da cogliere a causa del… essere semplicemente «lì» e date per scontate» (p.50).

Ambiti dello status sessuale Cultura Psiche Anatomia Abbigliamento Comportamento Atteggiamento Corpo Genitali

Sono (fattuale, non problematico) Mi sento (riflessivo, problematico) «L’impegno di Agnese… era soggetto a una minaccia cronica o ad aperta contraddizione» (p. 88). Passare: lavoro diretto a ottenere di garantirsi il diritto di vivere come una femmina normale (oltrepassare, trasformarsi, superare una prova)

«Il caso di Agnese è particolarmente interessante perché il cambiamento di status sessuale era accompagnato dal suo sforzo deliberato di fare molta attenzione a garantire la sua nuova identità contro alcune eventualità note e contro molte altre ignote… Attribuiva grande importanza al modo di comportarsi, alle buone maniere e alla manipolazione dei rapporti personali… Non si era garantita una volta per tutte il diritto di vivere come donna, ma… era impegnata nel compito di confermare tale diritto» (p. 73)

Esistono espedienti per passare, per giocare con chi si è, per rappresentare se stessi. Ognuno di noi li usa come Agnese, anche se non per rappresentare la normalità dell’identità sessuale La capacità di agire razionalmente dipende dal fatto che si possa dare per scontata, come oggetto di fiducia, un’ampia gamma di attributi dell’ordine sociale «Nella vita quotidiana, affinché una persona possa trattare razionalmente quel decimo di situazione che affiora dall’acqua come un iceberg, deve poter trattare i nove decimi che restano sommersi come fattori impliciti non discussi e… non discutibili» (p. 110) «La stabilità della routine sociale è una condizione che permette alle persone, impegnate a padroneggiare e gestire le faccende quotidiane, di riconoscere i propri sentimenti, aspirazioni... come ragionevoli, normali, legittimi» (p. 111)

La routine era per lei cronicamente problematica La routine era per lei cronicamente problematica. Agnese è continuamente impegnata a «gestire le impressioni degli altri».

«Le persone debbono appartenere ad un campo o all’altro» (p. 61) Lo prescrive: L’anatomia? La cultura? Le leggi?