RAGGI COSMICI DI ENERGIA INFERIORE A 1015 eV

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Misura dei rapporti di decadimento
Advertisements

Radiazioni Ionizzanti
ORIGINE delle STRUTTURE:
Relatore: Enrico Ronchi, responsabile tecnico di Arcturus.
Misteri nell’Universo
Un po' di fisica nucleare: La radioattività
Particelle elementari
Viaggio attraverso le potenze di 10
Lezioni di Astronomia 5 – La Cosmologia Bologna 5 maggio 2010
Noi osserviamo solo parte delluniverso Con i nostri occhi vediamo solo una stretta banda di colori, dal rosso al violetto nellarcobaleno Anche i colori.
Neutrino.
Evoluzione cosmica - stellare
ANTIMATERIA TOUSCHEK AND ADA
L’Universo oscuro intorno a noi
R P Rivelazione Acustica Particelle A bassa temperatura e in Superconduttori Sommario problematica e risultati Nautilus Attivita svolta Programma del prossimo.
Laboratori Nazionali di Frascati. Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Ente pubblico che promuove, coordina ed effettua la ricerca scientifica nel campo.
Supernove, Buchi Neri e Gamma Ray Burst
Astrofisica nell’anno di Einstein
LA TERRA INCOGNITA DI LHC LA TERRA INCOGNITA DI LHC Antonio Masiero LIGNOTO LHC SPICCA IL SALTO VERSO LIGNOTO PADOVA, 19 GENNAIO 2010.
Lantimateria A cura di Alessandro Falcioni Stefano Olivieri Matteo Borro Luca Saccheri.
La materia oscura In cosmologia il termine materia oscura indica quella componente di materia che dovrebbe essere presente in quanto manifesta i suoi.
Misure di scattering sui nuclei
Canale A. Prof.Ciapetti AA2003/04
Roberto Chierici2 Il programma dell LHC e molto ambizioso. Vogliamo rispondere a molte di queste domande. Potremmo essere ad un passo da una rivoluzione.
Collaborazione E835 LXXXVII Congresso Nazionale S.I.F. Alghero, 26 Settembre – 1 Ottobre 2002 Lesperimento E835 a Fermilab Gianluigi Cibinetto Università
1 I raggi cosmici. 2 La loro scoperta Tra la fine del 1800 e l inizio del 1900 si effettuarono numerosi esperimenti che misurarono la radioattività sulla.
1 Fisica ed Astrofisica dei Raggi Cosmici Corso-Laboratorio a.a. 2005/06 Progetto Lauree Scientifiche prof. Maurizio Spurio
Roma2, Roma1, LNGS, IHEP/Beijing
Nucleosintesi primordiale
G. Pugliese Biofisica, a.a Raggi cosmici Sono particelle e nuclei atomici di alta energia che, muovendosi quasi alla velocità della luce, colpiscono.
per la Collaborazione BaBar
La fisica delle Particelle... alla scoperta dei costituenti fondamentali della natura Visita delle scuole superiori – Lecce Marzo
1 Astroparticle Physics in Space Claudia Cecchi Dipartimento di Fisica e Sezione INFN, Perugia Workshop Nazionale La Scienza e la Tecnologia sulla Stazione.
Fisica AstroparticellareElisa Falchini1 Lo spessore dellatmosfera terrestre e` pari a circa 10 lunghezze di interazione per i protoni le particelle che.
Raggi cosmici La terra viene investita da un flusso di particelle cariche e neutre di alta energia di origine extraterrestre Il flusso di tali particelle.
Fisica AstroparticellareElisa Falchini1 Negli ultimi anni la COSMOLOGIA sta vivendo un periodo di grande attività, grazie soprattutto a nuove ed accurate.
Reazioni primarie in alta atmosfera:
Evoluzione cosmica - stellare
Incontro Nazionale di Astrofisica delle Alte Energie
Studio preliminare della produzione Z+b all'esperimento ATLAS ad LHC 1 30/03/2005 Studio preliminare della produzione Z+b nellesperimento ATLAS ad LHC.
FISICA delle APPARECCHIATURE per MEDICINA NUCLEARE (lezione I)
Osservazione di Gamma Ray Bursts con Argo - YBJ
Rivelazione e misura di mesoni 0 con il rivelatore ICARUS T600 A. Menegolli – Collaborazione ICARUS A. Menegolli – Collaborazione ICARUS Università degli.
I raggi Cosmici di Alta e Ultra Alta Energia Andrea Chiavassa Università ed INFN Torino IFAE 2006 Pavia Aprile 2006.
La scienza nelle scuole
( con la collaborazione artistica di Laura Strolin )
1 Astrofisica delle Particelle Fisica Cosmica Astroparticle Physics: Prof. Maurizio Spurio Università di Bologna a.a. 2011/12.
Rivelazione e misura di mesoni 0 con il rivelatore ICARUS T600 A. Menegolli – Collaborazione ICARUS A. Menegolli – Collaborazione ICARUS Università degli.
Davide Vitè - Universita' di Ginevra Torino, AMS alla ricerca dellantimateria n Il passato:AMS-01 missione STS-91, giugno giorni sul.
1 Violazione di CP nei B Interpretazione del modello a quark: (b = +1) (b =  1) Perche’ e’ importante?  settore dei B molto piu’ ricco dei K  con effetti.
M. Biglietti Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Misura di elettroni di bassa energia in ICARUS T600 Alessandro Menegolli – ICARUS Collaboration Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica, Universita`
Rivelatori per la fisica astroparticellare
Catania - IFAE 2005 Rivelazione di UHECR Carla Aramo INFN, Sezione di Napoli Catania, 31 Marzo
Misure sui B e ricerca di nuova fisica G.F. GIUDICE TH-CERN.
Fisica delle particelle elementari
Principi fisici di conversione avanzata (Energetica L.S.)
Astrofisica delle Particelle “Astroparticle Physics”
Il “Big Bang” (Cosmologia Parte III)
Sorgenti di radiazione
LEZIONI di MATERIA OSCURA (Dottorato a. a ) A
WiZard PAMELA Piergiorgio Picozza Commissione II Roma, 29 Settembre 2010.
CERN: FABBRICA DEI SOGNI L'Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (in francese Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire), identificata comunemente.
Storia e Gloria dell’Antimateria
I Raggi Cosmici slides aggiuntive. Definizioni Primari: nuclei e particelle prodotti ed accelerati da sorgenti astrofisiche Secondari: particelle prodotte.
Scuola di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea Magistrale in Scienze Fisiche e Astrofisiche Studio della risoluzione energetica di un.
Stato attuale della fisica delle particelle e problemi aperti
Una breve introduzione alla fisica delle particelle elementari
Breve Introduzione al laboratorio: Vedere le particelle di Donato Di Ferdinando.
I raggi cosmici sono particelle subatomiche, frammenti di atomi, che provengono dallo spazio.
Transcript della presentazione:

RAGGI COSMICI DI ENERGIA INFERIORE A 1015 eV Mirko Boezio – INFN Trieste Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste OUTLINE Spettro energetico dei raggi cosmici Origine e propagazione nella Galassia dei raggi cosmici (energie < 1015 eV) Antimateria ed antiparticelle Raggi cosmici nell’atmosfera Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste Raggi Cosmici Solar System: Lodders, ApJ 591 (2003) 1220 GCR: M. Israel, ECRS 2004 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Raggi Cosmici nella Via Lattea Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste Vita dei Raggi Cosmici T1 T2 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Sorgenti di Raggi Cosmici: SNR Flusso di raggi γ da SN 1006 in funzione dell’energia dei raggi γ E.G. Berezhko et al., ICRC2003, 2437 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Propagazione dei CR nella Galassia From J. Ormes, ECRS 2004 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste Misure isotopiche Cosmic Ray Isotope Spectrometer (CRIS) nell’Advance Composition Explorer (ACE) lanciato in orbita il 25 agosto 1997. Identifica isotopi Li-Zn ~50 – 500 MeV/nucleone Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste Misure Isotopiche Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste Misure Isotopiche M. Israel, ECRS 2004 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Cosa viene accelerato da SN 59Ni + e -> 59Co T1/2 = 0.76 x 105 anni decadimento β is energeticamente proibito ed il nucleo 59Ni è stabile. Durante la fase di accellerazione i nuclei sono strippati di tutti i loro elettroni. Quindi, visto che il 59Ni è assente dai Raggi cosmici misurati a terra devono essere intercorsi più di 105 anni tra nucleosintesi ed accellerazione. Perciò si può concludere che il materiale accellerato dalle SN proviene dal mezzo interstellare adiacente. Importante notare, però, che questo è sperimentalmente provato solo per la componente di bassa energia dei CR. M. Israel, ECRS 2004 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Tempo di confinamento nella Galassia β-decay secondaries 10Be 1.5 Myr 26Al 0.71 Myr 36Cl 0.30 Myr 54Mn ~0.68 Myr (stima teorica del decadimento β, in laboratorio decade per cattura elettronica) 15.0±1.6 Myr Yanasak et al., ApJ, 563 (2001) 768 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Propagazione nella Galassia Yanasak et al., ApJ 563 (2001) 768, n=0.34 cm-3 Molnar & Simon, 27th ICRC 1860, n=0.23 cm-3 Moskalenko & Strong, Ap&SS 272 (2000), 247, H=4 kpc Hams et al., 27th ICRC, 1655 Assieme alla misura su B/C, la frazione dell’isotopo 10Be (10Be/9Be) può essere usata per determinare dei parametri dei modelli di propagazione dei raggi Cosmici nella Galassia Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Apparati sperimentali: RUNJOB Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Apparati sperimentali: KASKADE Comparando il numero di elettroni e muoni componenti lo sciame incidente, la distribuzione degli stessi e la direzione dell’asse dello sciame rivelati a terra con simulazioni Montecarlo vengono ricostruiti l’energia e la direzione della particella entrante nell’atmosfera. Sensibile ad energie di CR da ~1014 a ~1017 eV con KASCADE-Grande fino a 1018 eV Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Spettro di protoni ed alfa T. Shibata, ECRS 2004 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Spettri di elementi pesanti T. Shibata, ECRS 2004 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Spettro CR attorno al ginocchio H. Ulrich, ECRS 2004 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Esperimenti futuri: CREAM Cosmic Ray Energetics And Mass (CREAM) è stato progettato per misura la composizione dei raggi cosmici (idrogeno-ferro) da ~1012 eV fino a 1015 eV utilizzando ultra long duration baloons. Il primo volo, della durata di 42 giorni (record!), è stato completato con successo il 26 gennaio 2005. Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Antiparticelle ed antimateria We must regard it rather as an accident that the Earth and presumably the whole solar system contains a preponderance of negative electrons and positive protons. It is quite possible that for some of the stars it is the other way about. P. A.M. Dirac Nobel Prize lecture Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Storia dell’antimateria: Teoria ed esperimenti 1928: Predizione del positrone (Dirac) 1932: Scoperta del positrone (Anderson) 1955: Produzione di antiprotoni in laboratorio (Chamberlain et al.) 1960’s: BSU cosmologies (Klein, Alven,…) 1965: Scoperta della radiazione di fondo e Big Bang Cosmologies 1967: Condizioni di Sakharov (Sakharov) 1970’s: Misure di raggi gamma 1979: Scoperta degli antiprotoni nei raggi cosmici (Golden et al., Bogomolov et al.) 1996: Antiidrogeno prodotto in laboratorio (Baur et al.) Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Ricerca di antimateria nei raggi cosmici A differenza degli antiprotoni, la componente secondaria degli antielio risultante da interazioni dei raggi cosmici col mezzo interstellare è quasi trascurabile, dell’ordine di 10-13 rispetto ai nuclei di elio. Esperimenti futuri spingeranno ulteriormente in basso questo rapporto. BESS polare avrà una sensibilità di circa 10-7 PAMELA di qualche alla 10-8 estendendo la regione di energia AMS raggiungerà i 10-9 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Antiparticelle nei raggi cosmici La prima misura di positroni nei raggi cosmici fu fatta nel 1964 da J.A. De shong, R.H. Hildebrand & P. Meyer (Phys. Rev. Let. 12, 3, 1964) Antiprotoni vennero identificati per la prima volta nei raggi cosmici nel 1979 da R.L. Golden et al. Phys. Rev. Let. 43, 1264, 1964) Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Un apparato sperimentale: BESS 97/98/00 T. Maeno et al.., astro-ph/0010381 S. Orito et al.,PRL 84, 1078 (2000) Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste Sorgenti Esotiche Mini Buchi Neri Materia Oscura Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Antiprotoni secondari + primari da BH Black Hole contributions Y. Sendouda et al. astro-ph/0408369 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste Materia Oscura (M33 Spiral Galaxy) Si interpreta la variazione del red-shift nella galassia come una distribuzione di velocità. Teoria Newtoniana prevede che la velocità diminuisca attraverso il disco galattico proporzionalmente alla diminuzione della densità. INVECE le curve di rotazione non sono consistenti con questa predizione indicando, piuttosto che le galassie sono immerse in un alone di “materia oscura” che non irradia nè assorbe radiazione. Da considerazioni di Big Bang nucleosintesi e misure di CMB la materia oscura rappresenta ~90% della materia nell’Universo. [L. Bergström – hep ph/0002126] Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Candidati per la Materia Oscura Tra i molti candidati proposti per formare la Materia Oscura particolarmente rilevanti per lo studio dei raggi cosmici sono le Weakly Interacting Massive Particles (WIMPs), particolarmente: Particelle non da Standard Model come LSP, tipicamente neutralini supersimmetrici, χ0. χ è la propria antiparticella e dall’annichilazione attraverso vari canali (produzione di quark pesanti, W, ecc.) vengono prodotti e+ ed p. Particelle da modelli Universal Extra Dimension: Lightest KK particle (LKP). LKP è un bosone e, quindi, l’annichilazione in fermioni non è soppressa e può decadere direttamente a, per esempio, e+e-. - Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Misure di antiparticelle nei raggi cosmici: antiprotoni Regione Inesplorata Primary production from  annihilation (m() = 964 GeV, Ullio 2002) Black Holes Dark matter Extragalactic Primordial p Secondary production (upper and lower limits) Simon et al. Dark matter Propagation Secondary production (CAPRICE94-based) Bergström et al. Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Misure di antiparticelle nei raggi cosmici: positroni Secondary production ‘Moskalenko + Strong model’ (1998) without reacceleration Unexplored Region Charge dependent modulation effects Secondary production ‘Leaky box model’ (Protheroe 1982) Propagation Dark matter Primary production from  annihilation (m() = 336 GeV, Baltz & Edsjö 1999) Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste Antiprotoni Primari Un segnale di antiprotoni primari non serve per spiegare i dati ma non viene nemmeno escluso da questi L. Bergström et al., astro-ph/9902012 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste γ, centro galattico Flusso p, BESS Flusso e+, AMS, HEAT Fit globale di alcuni dati sperimentali sul flusso di raggi gamma dal centro galattico, sul flusso di antiprotoni e positroni. Stesso modello di Materia Oscura e stesso modello di propagazione. W. De Boer et al., Eur. Phys. J. C33(2004)S981. Massa Neutralino 207 GeV. Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Frazione di positroni da LKP dopo propagazione nella Galassia Dati sperimentali dall’esperimento HEAT Sono indicate le frazione di positroni calcolati per due valori di massa del LKP: 300 e 600 GeV. Background D. Hooper and G.D. Kribs hep-ph/0406026 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Futuri esperimenti: BESS-Polar BESS-Polar è stato lanciato su pallone aereostatico il 13/12/04. Il volo è terminato dopo 8 giorni e 12 ore in quota. Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Futuri esperimenti: PAMELA L’apparato è stato completamente assemblato e testato presso la sezione INFN di Roma2. Il 29 marzo è stato trasferito in Russia per l’assemblaggio col satellite Resurs DK1 e, quindi, tra luglio e settembre verrà portato a Bajkonur per essere messo in orbita. Lancio previsto entro la fine del 2005. Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Futuri esperimenti: AMS-02 Attualmente la messa in orbita sulla stazione spaziale ISS è programmata per inizio 2008. Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Aspettative da futuri esperimenti: Neutralino Wino Higgsino Hooper and Silk hep-ph/0409104 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Aspettative da futuri esperimenti: Kaluza-Klein Dark Matter Sezione d’urto di annichilazione per KK Dark Matter Hooper and Silk hep-ph/0409104 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

MISURE DI MUONI (ED ALTRO) IN ATMOSFERA Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Flussi di muoni in atmosfera La misura e lo studio del flusso di muoni in atmosfera può essere usata per migliorare i calcoli dei flussi di neutrini atmosferici Inoltre permette di controllare e calibrare le simulazioni di sciami atmosferici che vengono usate anche in esperimenti ad altissime energie come Auger, AGASA e HiRes. Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Parametri iniziali e flussi di neutrini - Flussi di primari - Modulazione solare e effetti geomagnetici - Interazioni adroniche (sezioni d’urto, ecc.) - 1D / 3D Risultati: Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Misure di muoni atmosferici Esperimenti con palloni I tempi tipici di ascesa sono tra 2 e 3 ore con l’altezza dell’apparato che cambia continuamente nel tempo. Principali vantaggi: in un unico esperimento si riescono a campionare una parte significativa dell’atmosfera e un’ampia regione di energia; inoltre muoni possono essere misurati simultaneamente ai primari. Principali svantaggi: breve periodo di misura con conseguenti problemi (bassa statistica), poco o nessun controllo sul profilo di volo e conseguenti difficolta’ nel confronto dei risultati con le simulazioni. Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Confrontro tra simulazione (3D) e dati sperimentali (CAPRICE) Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Muoni al livello del mare M. Unger, ECRS 2003 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste Oltre i Muoni Nuclei di elio Protoni Protoni ed alfa Deuterio E. Mocchiutti, ICRC2003, 1627 Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste

Conclusioni su atmosferici Differenze sono state trovate confrontando dati sperimentali e simulazioni sugli spettri di muoni atmosferici Queste differenze hanno portato a modificare le simulazioni introducendo soprattutto flussi di primari più accurati e simulando lo sviluppo tridimensionale degli sciami Confronti più accurati per un ulteriore miglioramento delle simulazioni ora richiedono un aumento significativo della precisione sperimentale: esperimenti dedicati alla misura di muoni atmosferici sono necessari. Catania, 2005-03-31 - Mirko Boezio - INFN Trieste