4ª QUARESIMA A DOMENICA Ascoltando “O Luce delle genti” di Arvo Pärt, lasciamo che entri la Luce di Dio.

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V DOMENICA DI quaresima ANNO C Giovanni 8,1-11. In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi.
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4ª QUARESIMA A DOMENICA Ascoltando “O Luce delle genti” di Arvo Pärt, lasciamo che entri la Luce di Dio

Con il cieco di Gerusalemme, andiamo dal luogo del Tempio a Sìloe Gesù vuole aprirci gli occhi

Per il cieco, Gesù è colui che non guarda il peccato Affreschi di Sant’ Angelo in Formis (sXII) illustrano il vangelo di oggi In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Per Gesù, il cieco manifesta l’opera di Dio Per il cieco, Gesù è colui che non guarda il peccato Spianata del Tempio, dove Giovanni colloca l’episodio del Vangelo di oggi. In 1º piano (sinistra) scala di Salomone (s IXaC)

Gesù è il GIORNO senza tramonto Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». Noi siamo notte che attende l’alba della Pasqua quando l’oscurità sarà speranza di Vita

Gesù, l’Inviato, ci manda all’ Acqua Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. L’ acqua (Battesimo) ci fa ritornare verso l’Inviato, il Figlio Piscina d Sìloe

Pur essendo lui stesso, il cieco è diverso Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Invece di chiedere l’elemosina, afferma la sua identità davanti a loro, con fermezza

La FONTE cambia la vita del cieco Piano del tunnel che il re Ezechia realizzò per portare l’acqua dalla fonte di Gihon, fino a Sìloe, (dentro le mura della città), prima dell’assedio di Sennacherib INGRESSO QUARTIERE REALE SORGENTE GIHON PANORAMA TUNNEL DI EZECHIA CISTERNA DI SÌLOE PARTE ANTICA DI GERUSALEMME Tunnel di Ezechia (s VIIIaC) Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me lo ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov’è costui?». Rispose: «Non lo so». La FONTE cambia la vita del cieco Adesso non dà spiegazioni, ma certezze TUNNEL DI EZECHIA FONTE DI SÌLOE

Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Per Gesù la Legge è una scintilla che illumina Per i farisei la Legge è una pietra che acceca

Il cieco intuisce la mano del Profeta Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Le “guide cieche” negano l’evidenza Siloé

Le “guide cieche” provocano paura Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!». Solo coloro che sono lucidi non cedono

Le ragioni delle “guide cieche”, impediscono loro di vedere la Luce Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Il cieco ha le ragioni nel cuore

Tutto fa scendere le “guide cieche” verso il buio Scala verso la fonte di Sìloe Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Tutto fa scendere le “guide cieche” verso il buio Tutto avvicina il cieco all’Acqua

Le “guide cieche” sono esperte nel condannare Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. Il cieco sa inginocchiarsi per adorare

Oggi il mondo ha bisogno della nostra luce, anche se piccola Guardare i peccati ci rende ciechi, guardare la LUCE ci rinforza la vista Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane». Oggi il mondo ha bisogno della nostra luce, anche se piccola

Signore, illumina il nostro cuore perché nascano speranze di LIBERTÀ.