Classe quarta Scuola primaria “T. Bertollo”

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Transcript della presentazione:

Classe quarta Scuola primaria “T. Bertollo” GLI ALTRI SIAMO NOI Classe quarta Scuola primaria “T. Bertollo”

Grazie alle Professoresse Ferrari e Olivieri i bambini della classe quarta di Pila hanno vissuto un’esperienza unica che ha permesso loro di fare un viaggio nel tempo e sperimentare un laboratorio come se fossero già alle Scuole Medie. Che emozione! Che responsabilità! Le Professoresse sono venute in classe e hanno letto un racconto di galassie, combattimenti e strani mostri alieni. Non ci hanno letto il finale, hanno lasciato che ci riflettessimo con calma e che fossimo noi ad inventarne uno. Ci siamo messi all’opera perché la fantasia non ci manca. Divisi a gruppi abbiamo riletto la storia producendo dei manufatti che la rappresentassero e inventato dei possibili finali. Che fatica il lavoro di gruppo! Tutto sembra facile quando si lavora da soli ma insieme … si fa presto a dire democrazia, rispetto delle idee di tutti, cooperazione … Della storia ci hanno colpito il senso di paura e angoscia, le situazioni di guerra e i combattimenti tra nemici. Ci siamo sentiti come la povera sentinella :sola, al freddo, nel fango determinata a difendere i suoi compagni a costo di ogni sacrificio. Gli aggettivi con cui veniva descritto il nemico, viscidi, schifosi, ripugnanti mostri, non ci ha lasciato nessun dubbio : la coraggiosa sentinella era un umano che combatteva contro terribili mostri alieni!

Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo ed era( MOLTO ) lontano (cinquantamila anni-luce) da casa. Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità, doppia di quella cui era abituato, faceva d’ogni movimento un’ agonia di fatica.

Schifosi ripugnanti mostri. Tutto ciò che è diverso da noi ci suscita spesso sentimenti di repulsione e paura. Solo i nostri simili ci appaiono rassicuranti perché sono come noi.

Stava all’erta, fucile pronto Stava all’erta, fucile pronto. Lontano cinquantamila anni luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l’avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle. E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. La paura del diverso e dell’ignoto è una paura ancestrale, cioè vive nel cuore dell’uomo da epoche antichissime. La paura era necessaria agli uomini primitivi perché era una forma di difesa. Di solito ciò che non conosciamo ci incute timore, ci spinge ad allontanarci , a scappare lontano. Questo avviene anche nei confronti delle persone che vengono da altri paesi. A prima vista ci appaiono minacciose … i loro costumi, la loro religione, la loro lingua … troppo diversi da noi! Meglio tenerli a distanza, non si sa mai!

Ma gli uomini antichi vivevano davvero in un mondo pieno di pericoli Ma gli uomini antichi vivevano davvero in un mondo pieno di pericoli. Erano circondati da troppi fenomeni che non si sapevano spiegare e allora cercavano chiarimenti inventando storie popolate di mostri e strani esseri. Noi però non siamo più così. Ora sappiamo molte più cose. Sappiamo che il mondo è grande e pieno di diversità. Diversità che ci stimolano a conoscere, imparare, aprire gli occhi e il cuore. Ormai anche nelle nostre classi ci sono bambini di nazioni tanto differenti dalle nostre. Ma siamo davvero tanto diversi? Il nemico, l’unica altra razza intelligente della Galassia. Crudeli, schifosi, ripugnanti mostri.

Gli altri come ci vedono? Solo nel secondo incontro con le Prof. Il finale ci è stato finalmente svelato : la sentinella non era un umano ma un alieno. Gli esseri schifosi e ripugnanti eravamo noi terrestri! Stupore generale. E chi se lo aspettava! Ma noi non siamo ripugnanti e viscidi! Beh, riflettiamoci un po’. A pensarci bene dipende tutto dal punto di vista … Certo per un essere alieno noi dobbiamo proprio sembrare strani e paurosi : con la nostra pelle pallida, con solo due braccia e due gambe, con quegli strani suoni che emettiamo parlando. Gli altri come ci vedono?

Pregiudizio : idea o opinione che ci si forma prima di conoscere direttamente qualcosa o qualcuno e che non è fondata su fatti ma deriva per lo più dall’accettazione acritica di convinzioni tradizionali o molto diffuse nel proprio ambiente.

Pregiudizio? Diversità? Giudicare senza conoscere? Far sentire soli ed emarginati? Aver paura degli altri solo perché non ci assomigliano? Che storia è questa? Questa è una storia che a noi non piace!

AMICIZIA : LEGAME TRA PERSONE CHE NASCE DA SIMPATIA, AFFETTO E STIMA RECIPROCA FINE