Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Se vivi in un luogo sicuro lavori meglio
Advertisements

I RISCHI FISICI negli ambienti di lavoro: aspetti generali e valutazione del MICROCLIMA Giornate degli RLS 2009/2010.
Fisica 1 Termodinamica 5a lezione.
Termodinamica 5 9 maggio 2011 Calore Calorimetro
Termoregolazione Nell’organismo la produzione di calore deriva dai processi ossidativi del metabolismo energetico, dall’attività muscolare e dall’alimentazione.
L’ACQUA.
Fenomeni Termici.
SISTEMA TERMICO DELL'UOMO
Prof. Massimo Lazzari IMPIANTI E STRUTTURE Corso di laurea in PAAS.
LUOGHI DI LAVORO LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Giugno 2013
La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di igiene del lavoro MICROCLIMA Corso per ASPP/RSPP modulo A.
Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole
Calore Due corpi messi a contatto si portano alla stessa temperatura
Corso di formazione RRLLS
“Potenziamento della cultura della prevenzione degli infortuni e della normativa vigente rispetto a stage, tirocini e alternanza nel mondo del lavoro”.
TRASMISSIONE DEL CALORE
CORSO DI MODELLI DI SISTEMI BIOLOGICI
MICROCLIMA o ARIA INDOOR o ARIA INFRAMURALE
TERMOREGOLAZIONE Perché ci vuole? Il metabolismo produce calore
Vibrazioni meccaniche Campi elettromagnetici Radiazioni ottiche
Microclima.
dell’ approccio diagnostico
IL RISCALDAMENTO GLOBALE
OMEOSTASI.
Gestione e controllo dei sistemi agrari e forestali
TEMPERATURA Il corpo umano percepisce le variazioni di temperatura con le sensazioni di caldo e freddo Molte grandezze fisiche variano al variare della.
IL MICROCLIMA.
Locali di lavoro Difesa contro gli agenti atmosferici Dimensioni
“ i pazienti non sono morti fino a quando non sono caldi e morti”
STRETTA RELAZIONE CLIMA E AMBIENTE
ELEMENTI DI BIOENERGETICA
Prof. Massimo Lazzari IMPIANTI E STRUTTURE Corso di Laurea PAAS.
Temperatura e Calore La materia è un sistema fisico a “molti corpi”
SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE LNF
Esercizio?….. Calcolare n Per foglia orizzontale (a=0.5)
NOI E L’ACQUA.
D.D. 1° Circolo - Domodossola
IL MICROCLIMA Fra i diversi fattori che incidono sulla qualità degli ambienti in cui si vive e si lavora,il microclima ovvero il complesso dei parametri.
VENTILAZIONE Uno degli elementi più importanti per la costruzione di una casa passiva è l'impianto di ventilazione, indispensabile per il ricambio d'aria.
PRINCIPI DI ENERGETICA - NOZIONI DI BASE
Le Emergenze Ambientali
INQUINAMENTO DELL’ ARIA
NIVOLOGIA E METAMORFISMI
a cura della Commissione Centrale Medica
IL CLIMA.
Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole
Espansione di un gas a pressione costante
TITOLO II LUOGHI DI LAVORO
IL BAGNO IN MARE IN TUTTE LE STAGIONI: ASPETTI MEDICO-SALUTISTICI, PRECAUZIONI E LIMITI Arsenio Veicsteinas Direttore dell’Istituto di “Esercizio.
“Potenziamento della cultura della prevenzione degli infortuni e della normativa vigente rispetto a stage, tirocini e alternanza nel mondo del lavoro”.
Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole
1 Antinfortunistica e prevenzione Amorati Simone 12 Novembre 2011.
SiRVeSS Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole M2 FORMAZIONE DEI LAVORATORI EX D.Lgs. 81/08 (art. 37) E ACCORDO STATO-REGIONI 21/12/2011.
CARATTERISTICHE GENERALI DEI LUOGHI DI LAVORO
trasporto di energia nei fenomeni ondulatori: intensità I sistema pratico cal s–1 m–2.
7-11. La propagazione del calore
1) RIFERIMENTI NORMATIVI 1) RIFERIMENTI NORMATIVI 2) ORGANIZZAZIONE 3) VALUTAZIONE DEI RISCHI 4) EMERGENZE.
Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole
FABBISOGNO ENERGETICO
SiRVeSS Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03 Primo soccorso – Aspetti.
Tecnica del controllo ambientale: Il benessere Termoigrometrico (Parte I) Marco Dell’isola.
TRASMISSIONE E SCAMBIO DI CALORE si chiama calore l’energia che si trasferisce da un corpo a temperatura maggiore a uno a temperatura più bassa HOEPLI.
Tecnica del controllo ambientale: Il benessere Termoigrometrico Parte II – Gli ambienti moderati Marco Dell’isola.
Alimentazione e Alta Quota Dr. Guido Giardini SC di Neurologia e Neurofisiopatologia Ambulatorio di Medicina di Montagna USL della Valle d’Aosta.
LA TERMOREGOLAZIONE.
ACCORDO STATO-REGIONI DEL 21/12/11 ai sensi dell' ART.37 COMMA 2 D.Lgs 81/08.
I rettili.
Transcript della presentazione:

Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole SiRVeSS Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole Rischi da microclima non consono M3 FORMAZIONE DEI LAVORATORI EX D.Lgs. 81/08 (art. 37) E ACCORDO STATO-REGIONI 21/12/2011

MICROCLIMA Definizioni Fattori atmosferici e geografici che determinano le condizioni meteorologiche di un luogo MICROCLIMA Condizioni climatiche di ambienti chiusi o ristretti influenzate sia dal clima esterno sia da fattori interni, quali la presenza di persone o la presenza di un ciclo tecnologico SiRVeSS

D.Lgs. 81/08 Art. 63 e all. IV MICROCLIMA Normativa Ambienti di lavoro - difesa agenti atmosferici - ricambio dell’aria naturale - difesa contro l’umidità Temperatura - temperatura adeguata all’attività - grado di umidità e movimento dell’aria - temperatura locali di riposo - difesa contro l’irraggiamento solare eccessivo - difesa contro le temperature troppo alte o troppo basse con misure localizzate. Umidità - limitazione dell’umidità dell’aria eccessiva, a causa delle condizioni di lavoro, entro limiti minimi. D.Lgs. 81/08 Art. 63 e all. IV SiRVeSS

D.Lgs. 81/08 Art. 63 e all. IV MICROCLIMA Normativa Valutazione dei rischi - valutazione e programmazione delle misure di prevenzione difesa agenti atmosferici Soluzioni praticabili - DPI contro il caldo ed il freddo - Difesa agenti atmosferici SiRVeSS

MICROCLIMA Normativa e Standard Le leggi vigenti, salvo alcune eccezioni, non fissano i limiti da considerare ottimali per garantire condizioni di comfort nei luoghi di lavoro. Le indicazioni fornite dagli standard nazionali e internazionali sono normalmente utilizzate per valutare l’idoneità dei luoghi di lavoro e tali indicazioni sono state ritenute valide, in più casi, anche dalla suprema Corte di Cassazione. SiRVeSS

MICROCLIMA Benessere termico La maggior parte della popolazione trascorre l’80 – 90 % del tempo in ambienti chiusi. Il microclima condiziona la scambio termico tra uomo e ambiente necessario a mantenere costante la temperatura corporea (10–20% lavoro, 80–90% calore) Benessere termico Condizioni in cui l'organismo riesce a mantenere l’equilibrio termico (OMEOTERMIA) senza l’intervento del sistema di termoregolazione propria. SiRVeSS

MICROCLIMA Scambi di energia tra uomo e ambiente SiRVeSS

MICROCLIMA Meccanismi di termoregolazione Contrazioni muscolari (brividi) Vasocostrizione periferica Accelerazione del metabolismo dei carboidrati TERMOGENESI Vasodilatazione Sudorazione Aumento della ventilazione polmonare TERMOLISI TEMPERATURA CORPOREA: 36,7 °C ± 0,2 SiRVeSS

MICROCLIMA Bilancio termico BT = M–W±R±C–E±K–Resp M: energia metabolica prodotta dalle reazioni biochimiche W: energia ceduta sottoforma di lavoro meccanico C: calore scambiato per convezione R: calore scambiato per irraggiamento K: calore scambiato per conduzione E: calore ceduto per evaporazione Resp: calore ceduto per respirazione BT=0 omeotermia condizione di benessere BT>0 aumento della temperatura corporea BT<0 diminuzione della temperatura corporea SiRVeSS

MICROCLIMA Equilibrio termico EQUILIBRIO TERMICO BT 0 BT=0 minimo sforzo termoregolazione BT=0 discreto sforzo termoregolazione BT0 massimo sforzo termoregolazione BENESSERE DISAGIO STRESS TERMICO SiRVeSS

MICROCLIMA Effetti AFFATICAMENTO ABBASSAMENTO LIVELLO DI ATTENZIONE INFORTUNI COLPO DI CALORE/ ASSIDERAMENTO CONDIZIONI MICROCLIMATICHE SFAVOREVOLI SiRVeSS

MICROCLIMA Parametri di riferimento FATTORI AMBIENTALI Temperatura dell’aria ta°C termometro schermato Temperatura radiante tr°C globotermometro Umidità relativa UR % psicrometro Velocità dell’aria va m/sec anemometro FATTORI INDIVIDUALI* Dispendio energetico metabolico met, Kcal/h Resistenza termica del vestiario clo *ricavabili da tabulati 1 met = 50 Kcal m2 = 58 W/ m2 1 clo = 0,155 m2 °C/W = 0,180 m2 °C h /Kcal SiRVeSS

MICROCLIMA Gli ambienti termici AMBIENTI MODERATI Scuole, uffici, abitazioni, negozi, ecc. AMBIENTI SEVERI CALDI Acciaieria, fonderia, filatura, stireria, ecc. AMBIENTI SEVERI FREDDI Industria alimentare, lavori all’aperto, (edilizia, porti, manutenzioni movimentazioni, ecc.) SiRVeSS

MICROCLIMA Valutazione dell’ambiente termico La misura isolata delle singole variabili che determinano il microclima è insufficiente a quantificare gli scambi termici tra uomo-ambiente e a valutare le caratteristiche di un ambiente termico SiRVeSS

MICROCLIMA Indici microclimatici sintetici Esprimono in modo sintetico (o integrato) più grandezze e costituiscono valori (di disagio o di stress) da confrontare con uno standard di riferimento Indici strumentali ricavati da strumenti che simulano le reazioni umane Indici fisiologici (o empirici) ottenuti in base alle risposte umane Indici razionali dedotti dall’analisi del bilancio termico SiRVeSS

MICROCLIMA Ambienti termici: valutazione Valutazione degli ambienti freddi. Determinazione dell’isolamento richiesto dagli indumenti(IREQ) UNI EN 11079 Ambienti severi freddi Valutazione dello stress termico per l’uomo negli ambienti di lavoro, basata sull’indice WBGT (temperatura a bulbo umido e del globotermometro) UNI EN 27243 Ambienti severi caldi Determinazione degli indici PMV e PPD e specifica delle condizioni di benessere termico UNI EN ISO 7730 Ambienti termici moderati SiRVeSS

MICROCLIMA Discomfort locali Correnti d’aria V< 0,15 m/sec. Asimmetria verticale Dt < 5°C Temperatura Radiante fra due pareti Dt<10°C Temperatura del pavimento 19÷29 °C SiRVeSS