1. Classificazione dei sistemi e dei modelli

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
UN MOTORE “MODELLO”.
Advertisements

Teoria e Tecniche del Riconoscimento
MULTIVIBRATORI BISTABILI
CORSO DI RECUPERO CONTROLLI AUTOMATICI Prof. Filippo D’Ippolito
Il moto rettilineo uniformemente accelerato
Dalla macchina alla rete
STRUTTURA DELL'ATOMO Protoni (p+) Neutroni (n°) Elettroni (e­) Gli atomi contengono diversi tipi di particelle subatomiche.
2. Introduzione alla probabilità
6a_EAIEE EQUAZIONI D’ONDA (ultima modifica 19/11/2012)
6. Catene di Markov a tempo continuo (CMTC)
1. Classificazione dei sistemi e dei modelli
1 2. Introduzione alla probabilità Definizioni preliminari: Prova: è un esperimento il cui esito è aleatorio Spazio degli eventi elementari : è linsieme.
Introduzione Cosa sono le reti di Petri?
Modellistica e simulazione
1 Il punto di vista Un sistema è una parte del mondo che una persona o un gruppo di persone, durante un certo intervallo di tempo, sceglie di considerare.
Fisica 2 18° lezione.
Magnetostatica 3 6 giugno 2011
Teoria della relatività-1 17 dicembre 2012
LE TRASFORMAZIONI GALILEIANE
Inferenza Statistica Le componenti teoriche dell’Inferenza Statistica sono: la teoria dei campioni la teoria della probabilità la teoria della stima dei.
Chiara Mocenni - Sistemi di Supporto alle Decisioni I – aa Sistemi di Supporto alle Decisioni I Dynamic Programming Chiara Mocenni Corso di.
Modelli Modellistica e Gestione dei Sistemi Ambientali a.a
Chiara Mocenni - Sistemi di Supporto alle Decisioni I – aa Sistemi di Supporto alle Decisioni I Scelte di consumo Chiara Mocenni Corso di laurea.
Alberi binari di ricerca
1 Istruzioni, algoritmi, linguaggi. 2 Algoritmo per il calcolo delle radici reali di unequazione di 2 o grado Data lequazione ax 2 +bx+c=0, quali sono.
1 1. Classificazione dei sistemi e dei modelli La teoria dei sistemi e del controllo si è sempre tradizionalmente occupata dei sistemi a variabili continue.
6. Catene di Markov a tempo continuo (CMTC)
3. Processi Stocastici Un processo stocastico è una funzione del tempo i cui valori x(t) ad ogni istante di tempo t sono v.a. Notazione: X : insieme di.
4. Automi temporizzati Il comportamento dei sistemi ad eventi temporizzati non è definito semplicemente da una sequenza di eventi o di valori dello stato,
5. Catene di Markov a tempo discreto (CMTD)
Modello di simulazione
Segnali e Sistemi Un segnale è una qualsiasi grandezza che evolve nel tempo. Sono funzioni che hanno come dominio il tempo e codominio l’insieme di tutti.
Introduzione ai circuiti sequenziali
Analisi e Sintesi di circuiti sequenziali
Processi Aleatori : Introduzione – Parte I
7. Teoria delle Code Una coda è costituita da 3 componenti fondamentali: i serventi i clienti uno spazio in cui i clienti attendono di essere serviti.
8. Reti di Code Nella maggior parte dei processi produttivi risulta troppo restrittivo considerare una sola risorsa. Esempio: linea tandem arrivi 1 v.
Realizzazione e caratterizzazione di una semplice rete neurale per la separazione di due campioni di eventi Vincenzo Izzo.
CORSO DI MODELLI DI SISTEMI BIOLOGICI
ANALISI DEI SISTEMI AD EVENTI
AUTOMAZONE INDUSTRIALE I
Corso Fisica dei Dispositivi Elettronici Leonello Servoli 1 Retta di carico (1) La retta dipende solo da entità esterne al diodo.
Analisi e Sintesi di circuiti sequenziali. Definizione Una macchina sequenziale é un sistema nel quale, detto I(t) l'insieme degli ingressi in t, O(t)
Lezioni per Insegnanti mod. 2 prof. Giovanni Raho I metodi della ricerca sociale Lezioni per il corso S. I. S. S. Anno 2004 mod. 2.
Intelligenza Artificiale
Esempi di Automi a stati Finiti
1 Y Modello di regressione semplice Supponiamo che una variabile Y sia funzione lineare di unaltra variabile X, con parametri incogniti 1 e 2 che vogliamo.
Lezione 13 Equazione di Klein-Gordon Equazione di Dirac (prima parte)
Candidato : Giuseppe Circhetta Relatori :
SISTEMI LINEARI TEMPO INVARIANTI SEZIONE 7
La probabilità Schema classico.
Parte 1 Introduzione alla Teoria dei Circuiti
Statistica economica (6 CFU) Corso di Laurea in Economia e Commercio a.a Docente: Lucia Buzzigoli Lezione 5 1.
RETE ASINCRONA Una rete sequenziale asincrona prende in ingresso due segnali X2 e X1 emessi da un telecomando e, in base alle combinazioni successive di.
Unità 2 Distribuzioni di probabilità Misure di localizzazione Misure di variabilità Asimmetria e curtosi.
ECONOMIA DEI TRASPORTI E DEI SISTEMI LOGISTICI
Pippo.
è … lo studio delle caratteristiche di regolarità dei fenomeni casuali
Informatica 3 V anno.
Prof. Filippo D’Ippolito
LATCH. Circuiti Sequenziali I circuiti sequenziali sono circuiti in cui lo stato di uscita del sistema dipende non soltanto dallo stato di ingresso presente.
Automi temporizzati.
Calcolatori Elettronici
Meccanica - I moti 1. Il moto uniforme I.
R. Soncini Sessa, MODSS, 2004 L07 Sistemi, dominii e reti causali Rodolfo Soncini Sessa MODSS Copyright 2004 © Rodolfo Soncini Sessa.
Le funzioni.
Diagramma degli Stati. Diagramma degli Stati … Definizione è un grafico con nodi ed archi in cui i nodi rappresentano gli stati di una classe e gli archi,
I modelli di offerta per i sistemi di trasporto Corso di Progettazione dei Sistemi di Trasporto Prof. B. Montella a. a. 2015/16.
Il Moto. Partendo da una quesito assegnato nei test di ingresso alla facoltà di medicina, si analizza il moto di un oggetto.
1 VARIABILI CASUALI. 2 definizione Una variabile casuale è una variabile che assume determinati valori in modo casuale (non deterministico). Esempi l’esito.
Transcript della presentazione:

1. Classificazione dei sistemi e dei modelli La teoria dei sistemi e del controllo si è sempre tradizionalmente occupata dei sistemi a variabili continue modellati da equazioni differenziali o alle differenze. Tali modelli sono tuttavia inadeguati nella descrizione dei sistemi man-made. Sistemi dinamici i cui stati assumono diversi valori logici o simbolici in corrispondenza dell’occorrenza di eventi. Es: processi produttivi, reti di trasporto, di comunicazione, etc.

Es. di eventi: arrivo o partenza di un cliente, completamento di una lavorazione, guasto o riparazione di una macchina, trasmissione o ricezione di un insieme di dati, etc. L’evoluzione nel tempo di tali sistemi è dettata dall’occorrenza degli eventi mentre i micro-cambiamenti che avvengono continuamente all’interno del sistema vengono ignorati. Sistemi ad eventi discreti

Un sistema la cui evoluzione è dettata sia dall’occorrenza di eventi discreti, sia dal trascorrere del tempo viene detto ibrido. Sistemi ibridi Sis. ad avanzamento temporale Sis. ad eventi discreti

Principi di base della teoria classica dei sistemi e del controllo Nozione fondamentale sistema Dizionario Webster: Un sistema è un’unità complessa formata da molte componenti, spesso diverse tra loro, soggette ad un piano comune o orientate verso un obiettivo comune. Dizionario IEEE: Un sistema è una combinazione di elementi che cooperano per svolgere una funzione altrimenti impossibile per ciascuno dei singoli componenti.

Per procedere ad un’analisi quantitativa di un sistema è indispensabile la formulazione di un modello formale che riproduca il comportamento del sistema. Ogni sistema fisico è caratterizzato da un certo numero di variabili fisiche che evolvono nel tempo: cause esterne al sistema  ingressi del sistema effetti  uscite del sistema u y S S realizza la dipendenza degli effetti dalle cause esterne al sistema.

m Kw K b u y Esempio: pantografo Y: posizione di equilibrio di m u: posizione di equilibrio del punto di contatto con la catenaria

In generale l’uscita ad un dato istante di tempo dipende anche dalla storia del sistema. Lo stato di un sistema all’istante di tempo 0 è la grandezza che contiene l’informazione necessaria in 0 per determinare univocamente l’andamento dell’uscita y(), per   0, sulla base della conoscenza dell’andamento dell’ingresso u(),   0 e dello stato in 0.

I sistemi ad eventi discreti La ricerca nell’abito dei sistemi ad eventi discreti (SED) sta acquistando un ruolo sempre più rilevante nella comunità scientifica e ciò è una immediata conseguenza della crescente complessità dei sistemi creati dall’uomo. La teoria dei SED si sta evolvendo ora in analogia alla teoria classica dei sistemi e del controllo  concetti di stabilità, controllabilità, osservabilità, etc.

Un sistema ad eventi discreti è un sistema dinamico il cui comportamento è caratterizzato dall’occorrenza di eventi istantanei con un cadenzamento irregolare non necessariamente noto. Alcuni sistemi sono intrinsecamente ad eventi e la risoluzione di un problema di controllo in questo caso consiste nella determinazione di una politica di gestione e di coordinamento degli eventi. L’evoluzione in questo caso è asincrona ossia basata sui tempi di occorrenza degli eventi e non su una temporizzazione regolare.

Definizione formale: Un SED è un sistema il cui comportamento dinamico è caratterizzato dall’accadimento asincrono di eventi che individuano lo svolgimento di attività di durata non necessariamente nota. Un SED è caratterizzato da: insieme degli eventi E spazio di stato X (insieme discreto) evoluzione dello stato regolata dagli eventi xk+1=(xk,ek) kN funzione di transizione di stato

Esempio: il sistema a coda Un sistema a coda si basa su 3 componenti fondamentali: le entità che attendono per poter utilizzare le risorse (clienti) le risorse (servitori o serventi) lo spazio in cui si attente (coda) partenza clienti arrivo clienti coda servitore

I clienti possono essere: persone, veicoli di trasporto, messaggi, etc. I serventi possono essere: persone, macchine, semafori, canali di comunicazione, etc. Insieme degli eventi E={a,p} a : evento di arrivo di un cliente p : evento di partenza di un cliente

Se scegliamo come variabile di stato il numero di clienti in coda  Spazio di stato X={0,1,2,…}=N Il sistema a coda può venire rappresentato mediante il seguente grafo 1 2 3 a p

Esempio: macchina soggetta a guasti X = {F (macchina ferma), L (macchina che lavora), G (macchina guasta)} spazio di stato E = {inizio,fine,rottura,riparazione} spazio degli eventi F L G inizio fine rottura riparazione

Esempio: circuito elettrico d L’interruttore può ruotare a sinistra o a destra di 1/4 di giro. Ci sono 4 possibili posizioni s d

Possiamo individuare 3 insiemi: X = {x1,x2,x3,x4} posizioni dell’interruttore U = {s,d} rotazioni Y = {l1,l2,b} condizioni delle lampade Tale sistema può essere rappresentato mediante il seguente grafo. x1 x4 x2 x3 d s x1 x2 x3 x4

Se assumiamo l’insieme Y come spazio di stato, allora il sistema può essere rappresentato mediante il seguente grafo l1 b s,d l2 l Se poi volessimo addirittura limitarci a distinguere il buio dalla luce s,d s,d b

x1 x4 x2 x3 d s A tale sistema possiamo anche associare una evoluzione temporale X x1 x2 x3 x4 t t1 t2 s d t3 t4 t5

Modellazione di sistemi ad eventi discreti Un modello ad eventi discreti è un modello matematico in grado di rappresentare l’insieme delle traiettorie (o tracce) degli eventi che possono essere generate da un sistema. In generale l’insieme delle possibili traiettorie degli eventi è infinito, mentre il modello deve comunque essere finito. A seconda del livello di astrazione con cui le diverse traiettorie possono venire rappresentate, i modelli vengono distinti in due diverse categorie: Modelli logici e Modelli temporizzati

Modelli logici La traccia è una sequenza di eventi {e1,e2,e3…} in ordine di occorrenza. La traiettoria è allora la sequenza degli stati raggiunti {x0,x1,x2,…}. Modelli temporizzati La traccia è una sequenza di coppie {(e1,t1),(e2,t2),(e3,t3),...} in ordine di occorrenza. La traiettoria è ancora la sequenza degli stati raggiunti {x0,x1,x2,…}. In questo caso tuttavia conosciamo esattamente l’istante di tempo in cui ciascuno stato viene raggiunto.

I modelli logici rendono agevole lo studio delle proprietà qualitative del sistema  analisi strutturale. I modelli temporizzati permettono di studiare l’evoluzione temporale di un sistema  analisi prestazionale. I modelli temporizzati possono essere: deterministici (gli intervalli tra 2 eventi sono noti) stocastici (gli intervalli sono variabili casuali) Una trattazione analitica diventa estremamente complessa  simulazione

Sistemi ibridi Sistemi ad avanzamento temporale (SAT) Sistemi ad eventi discreti (SED) SAT a tempo discreto SAT a tempo continuo SED temporizzati SAT a t. continuo lineari SAT a t. discreto lineari SED logici SED deterministici SAT a t. continuo non lineari SAT a t. discreto non lineari SED stocastici