Oligopolio e Concorrenza monopolistica

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Oligopolio e Concorrenza monopolistica Esercitazione_4 Oligopolio e Concorrenza monopolistica

Oligopolio Mercato con pochi produttori Consapevolezza che le azioni di ogni concorrente (ad esempio la scelta del prezzo) hanno effetto su tutti gli altri Esiste una interdipendenza strategica Un oligopolio può essere caratterizzato da una collusione o da una competizione tra le imprese See Section 10-3.

Collusione e cartelli COLLUSIONE CARTELLO accordo implicito o esplicito tra le imprese per evitare o limitare la concorrenza reciproca CARTELLO accordo formale tra le imprese finalizzato a evitare o limitare la concorrenza esempio: OPEC See Section 10-3.

La collusione è più difficile se: Esistono molte imprese nel settore Il prodotto non è omogeneo La domanda e le condizioni di costo cambiano rapidamente Non vi sono barriere all’entrata Le imprese hanno capacità in eccesso See Section 10-3.

La curva di domanda ad angolo (1) Esaminiamo come un’impresa percepisce la propria curva di domanda in un oligopolio P P0 Essa osserva il proprio prezzo ed il proprio livello di output, See Section 10-3, and Figure 10-4. ma deve prevedere quale sarà la reazione dei concorrenti a qualsiasi variazione del prezzo Q0 Q

La curva di domanda ad angolo (2) L’impresa si aspetta che una propria riduzione del prezzo sarà imitata anche dai concorrenti, che interpretano questa azione come un’azione aggressiva P P0 D … allora la domanda, a seguito di una riduzione del prezzo, sarà inelastica. See Section 10-3, and Figure 10-4. La curva di domanda sarà ripida per prezzi inferiori a P0. Q0 Q

La curva di domanda ad angolo (3) …ma i concorrenti non reagiranno invece ad eventuali aumenti del prezzo P allora la domanda sarà relativamente elastica per prezzi al di sopra di P0. P0 See Section 10-3 in the main text, and Figure 10-4. L’impresa ipotizza di avere una curva di domanda ad angolo D Q0 Q

La curva di domanda ad angolo (4) Date queste ipotesi l’impresa prevede che i propri ricavi si ridurranno sia nel caso di una riduzione sia nel caso di un aumento del prezzo P P0 allora la miglior strategia sarà quella di mantener il prezzo a P0. I prezzi tenderanno allora ad essere stabili, anche in presenza di variazioni dei costi marginali See Section 10-3 in the main text, and Figure 10-4. D Q0 Q

Teoria dei giochi ed economia della cooperazione La teoria dei giochi è lo studio del comportamento individuale in situazioni strategiche (quelle in cui si deve tenere conto delle azioni e delle reazioni degli altri) Il tutto con il presupposto del comportamento razionale e ottimizzante di ciascuno teoria dei giochi Perfetta razionalità ottimizzante: è un’ipotesi sempre accettabile?

La teoria dei giochi: alcuni concetti chiave Gioco situazione nella quale agenti interdipendenti devono compiere scelte razionali Strategia linea di comportamento che l’agente seguirà, in ogni situazione prevedibile Strategia dominante la migliore strategia possibile, indipendente-mente dalle scelte degli altri agenti See Section 10-4 in the main text.

L’equilibrio di Nash Un equilibrio di Nash – dal nome del matematico ed economista John Nash – è una situazione (di equilibrio, ma spesso sub-ottimale) in cui i soggetti economici si trovano in modo stabile, a seguito dell’azione propria e dell’interazione con l’azione degli altri.

Il dilemma del prigioniero Il “gioco” più noto e studiato: il dilemma del prigioniero (prisoners’ dilemma) Decisioni di Bonnie Confessare Non confessare 8 anni 20 anni Clyde libero Bonnie libera 1 anno Decisioni di Clyde La strategia “confessare” è dominante per entrambi.

Strategia dominante e cooperazione La strategia dominante per un giocatore è quella migliore in assoluto, cioè qualunque sia la scelta dell’altro giocatore La cooperazione è difficile da mantenere perché non è razionale dal punto di vista individuale strategia dominate e … RAZIONALE?

… razionalità di … Snoopy La razionalità di Snoopy … razionalità di … Snoopy

di nuovo l’oligopolio come gioco Ritorniamo sul caso dell’oligopolio (duopolio petrolifero) Decisione di A Alta Produzione Bassa Produzione di nuovo l’oligopolio come gioco Produzione Alta 40 miliardi di $ a entrambi A ottiene 30 mld B ottiene 60 mld Decisione di B Bassa Produzione A ottiene 60 mld B ottiene 30 mld 50 miliardi di $ a entrambi

effetti della mancanza di cooperazione Il dilemma del prigioniero riesce a descrivere molte situazioni reali e dimostra quanto la cooperazione sia difficile da mantenere, anche quando possa favorire tutte le parti in causa. La mancanza di cooperazione costituisce un problema per le parti in causa. Ma rappresenta un problema anche per la società nel suo complesso? Nei casi visti, NO; anzi, si produce di più e si riduce la perdita secca effetti della mancanza di cooperazione Non sempre però la mancanza di cooperazione è un bene in termini sociali; ciò quando la cooperazione produrrebbe esternalità positive

gioco tra compagnie petrolifere Risorse collettive e rischio di sfruttamento eccessivo Compagnia petrolifera A Trivellare due pozzi Trivellare un pozzo gioco tra compagnie petrolifere Triv. due pozzi 4 M$ di profitto per A & B A 3 M$ di profitto B 6 M$ di profitto Compagnia petrolifera B A 6 M$ di profitto B 3 M$ di profitto 5 M$ di profitto per A & B Triv. un pozzo

Armamenti e equilibrio di Nash Decisione degli Stati Uniti Armamento Disarmo U.S.A. a rischio e deboli U.R.S.S. sicuri e potenti gioco degli armamenti Entrambi i paesi a rischio Armamento Decisione dell’U.R.S.S. U.S.A. sicuri e potenti U.R.S.S. a rischio e debole Entrambi i paesi sicuri Disarmo

giochi con ripetizione Inserendo il tempo e la ripetizione del “gioco”: le imprese in oligopolio trovano l’interesse (e le sanzioni) per colludere esiste una letteratura sul PD ripetuto: il campionato di Axelrod; la strategia colpo su colpo (tit for tat; “occhio per occhio”; regole, comportamenti morali, evoluzionismo) giochi con ripetizione

politica economica e oligopolio Per far in modo che le risorse siano impegnate in modo prossimo all’ottimo sociale, occorre che gli oligopolisti siano indotti a competere Interventi: non validità di accordi di limitazione della produzione o di sostegno dei prezzi vigilanza da parte delle autorità garanti della concorrenza politica economica e oligopolio

Concorrenza monopolistica

concorrenza monopolistica Concorrenza monopolistica: una struttura di mercato nella quale sono presenti molti venditori, che offrono un prodotto simile, ma non identico molteplicità di venditori (per lo più medie imprese) differenziazione del prodotto (ogni impresa ha un prodotto leggermente diverso, con la conoscenza di una “sua” specifica relazione negativa prezzo-quantità) libertà di entrata e di uscita (pertanto il prezzo tende al costo medio minimo) concorrenza monopolistica

breve periodo e concorrenza monopolistica nel breve periodo il comportamento di ogni operatore di un mercato di concorrenza monopolistica è quello standard del monopolista la quantità è fissata per quel valore che determina RM = CM il prezzo risulta superiore al costo medio totale (può anche verificarsi la situazione opposta, con perdite) breve periodo e concorrenza monopolistica

Impresa che realizza profitti massimizza il profitto Concorrenza monopolistica nel breve periodo, con profitto Impresa che realizza profitti Prezzo MC LAC profitto nel b. periodo Prezzo Costo medio totale Domanda Profitto MR Quantità che Quantità massimizza il profitto

disc. effetti delle due conseguenze Discussione: quali possono essere le conseguenze della situazione descritta? disc. effetti delle due conseguenze Obiettivo didattico: di nuovo … su breve e lungo periodo e sul cambiamento della curva di domanda apparente per le imprese che sono nel mercato

effetti delle due conseguenze Lungo periodo nel caso di profitti nuove imprese entrano nel mercato; nel caso di perdite alcune imprese escono dal mercato effetti delle due conseguenze il numero delle imprese cambia sino a che il profitto diventa nullo il prezzo eccede il costo marginale, con costo marginale che eguaglia il ricavo marginale e una curva di domanda decrescente

dinamica di lungo periodo: caso 1 (segue) Lungo periodo, ingressi e uscite delle imprese e equilibrio: una visione dinamica Prezzo MC LAC dinamica di lungo periodo: caso 1 (segue) Domanda MR Quantità

dinamica di lungo periodo: max profitto Lungo periodo, ingressi e uscite delle imprese e equilibrio: una visione dinamica Prezzo MC LAC dinamica di lungo periodo: max profitto Domanda MR Quantità che massimizza il profitto Quantità A.A. 2003-2004

domanda: diminuzione apparente (1) Lungo periodo, ingressi e uscite delle imprese e equilibrio: una visione dinamica Domanda: diminuzione (entrate nel mercato) Prezzo MC LAC domanda: diminuzione apparente (1) Domanda MR Quantità

domanda: diminuzione apparente (2) Lungo periodo, ingressi e uscite delle imprese e equilibrio: una visione dinamica Prezzo MC LAC domanda: diminuzione apparente (2) Domanda MR Quantità

max profitto lungo periodo Lungo periodo, ingressi e uscite delle imprese e equilibrio: una visione dinamica Prezzo MC LAC max profitto lungo periodo Domanda MR Quantità che massimizza il profitto di lungo periodo Quantità A.A. 2003-2004

Concorrenza monopolistica e concorrenza perfetta Due differenze chiave: capacità produttiva in eccesso (excess capacity): come il monopolista CM = RM, ma nel lungo periodo con P = LAC (non nel punto minimo) incremento sul costo marginale (markup) per la concatenazione P > RM = CM confronto

Capacità produttiva in eccesso in concorrenza perfetta, nel lungo periodo ciascuna impresa è dimensionata sul costo medio minimo in concorrenza monopolistica l’output è inferiore a quello corrispondente in concorrenza perfetta eccesso di capacità p.

eccesso di capacità p. (2) Capacità produttiva in eccesso Impresa in concorrenza monopolistica Impresa in concorrenza perfetta Prezzo Prezzo MC MC LAC LAC eccesso di capacità p. (2) P P = MC P = MR (curva di domanda) Capacità in eccesso Domanda Quantità Quantità Quantità prodotta Dimensione efficiente Quantità prodotta = Dimensione efficiente

Incremento sul costo marginale Impresa in concorrenza monopolistica Impresa in concorrenza perfetta Prezzo Prezzo Incremento (markup) MC MC LAC LAC markup P P = MC P = MR (curva di domanda) Costo marginale MR Domanda Quantità Quantità Quantità prodotta Quantità prodotta

Concorrenza monopolistica e benessere sociale la concorrenza monopolistica non ha tutte le proprietà positive della concorrenza perfetta determina perdita secca perché P > MC la regolamentazione dei prezzi con la molteplicità di imprese e prodotti è impraticabile (con complessità ancora più evidenti di quella del monopolio) benessere

benessere e esternalità Concorrenza monopolistica e benessere sociale il numero delle imprese che entrano o escono nel/dal mercato può essere inefficiente per la presenza di esternalità che le imprese non misurano direttamente: esternalità positiva: aumento della varietà dei prodotti (product-variety externalities) quando ci sono nuove entrate nel mercato esternalità negativa: riduzione delle quote di mercato dei produttori presenti (business-stealing externalities) quando ci sono nuove entrate nel mercato benessere e esternalità

Pubblicità (advertising) e marchi (brand names) La presenza di pubblicità è tipica di settori in monopolio concorrenziale Pubblicità: manipola le preferenze del consumatore? informativa? stimolo alla concorrenza (no ai divieti di pubblicità) pubblicità come indice di qualità pubblicità e marchi Marchi: inducono differenze artificiali? garanzia di mantenimento di qualità?