Corso di Istituzioni di diritto pubblico2009-2010 II° semestre docente : Raffaella Niro Introduzione al corso: a)Perché un corso di “istituzioni di diritto.

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Transcript della presentazione:

Corso di Istituzioni di diritto pubblico II° semestre docente : Raffaella Niro Introduzione al corso: a)Perché un corso di “istituzioni di diritto pubblico” ? Ovvero : le “istituzioni del diritto pubblico” immerse nella storia, radicate nell’esperienza quotidiana e nell’attualità, rivolte alla costruzione della futura società b) Quali i principali argomenti del corso? Ovvero : quali sono le principali domande del diritto pubblico? A1) che cosa è il diritto? -il diritto e “i diritti” -le norme giuridiche e le “altre regole” -l’ordinamento giuridico e “gli ordinamenti giuridici” - lo Stato

incursioni nell’attualità «Gli scandali uccidono il senso dello Stato» «Senza rispetto la democrazia non funziona» «caos sul voto» «con le intercettazioni siamo già allo Stato di polizia» «la colpa di chi fa le leggi per se stesso»

Il rischio Il tramonto del diritto pubblico? Verso quali scenari ? Preliminarmente: Viaggio alla ricerca del diritto pubblico

Coordinate per un viaggio una domanda preliminare che cos’è il diritto pubblico italiano? Un tentativo di definizione “provvisoria”: l’ insieme delle norme che si applicano nei confronti del gruppo sociale organizzato che si trova nel territorio italiano (i cittadini italiani, ma non solo) e che trova il suo fondamento nella Carta costituzionale del 1948, la quale definisce i tratti essenziali dell’ordinamento giuridico dello Stato italiano

La Costituzione come pietra angolare del diritto pubblico italiano La Costituzione italiana come espressione del costituzionalismo moderno (idea-base:sottoporre il potere a regole) L’idea di Costituzione: “ogni società nella quale la garanzia dei diritti non è assicurata, nè la separazione dei poteri determinata, non ha Costituzione” (art. 16 Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino)

Il diritto pubblico italiano nella Costituzione La normativa volta ad assicurare il consolidamento delle conquiste di civiltà raggiunte e lo sviluppo delle libertà e dell’eguaglianza finora conseguite La Costituzione guarda al futuro, illumina la strada a chi verrà, secondo la rotta della democrazia sostanziale

Alle origini della Costituzione italiana Dallo Statuto Albertino del 1848 (la prima costituzione dello Stato italiano: una costituzione flessibile; concessa dal Re che partecipava di tutti i poteri ; i diritti riconosciuti non a tutti e non garantiti) alla Costituzione repubblicana

Una parentesi : il ventennio fascista ( ) i presupposti: -l’instabilità degli esecutivi - la cd marcia su Roma -La nomina di Mussolini Presidente del Consiglio dei ministri L’instaurazione dello Stato autoritario: -l’approvazione della legge elettorale Acerbo (i 2/3 dei seggi alla lista che ottenesse il maggior numero di voti, purché non inferiore al 25%) -Progressivo esautoramento del Parlamento e correlativa preminenza del Governo e della figura del Capo del Governo; -Abolizione del sistema parlamentare; -Graduale compressione delle libertà politiche; -Soppressione delle istituzioni elettive locali; -Soppressione dei partiti ed instaurazione del partito unico, istituzione statale -Discriminazioni della capacità giuridica per motivi razziali

La nuova Costituzione repubblicana il crollo del regime fascista e la decisione di avviare un processo costituente Il 2 giugno 1946: l’elezione dell’Assemblea Costituente ed il referendum istituzionale La scelta della “Repubblica” -La forma di stato democratica (separazione dei poteri; garanzia dei diritti) -Il pluralismo sociale ed istituzionale

La Costituzione Come tavola dei valori condivisi (eguaglianza, libertà) Come strumento di garanzia e di tutela dei diritti (statuto costituzionale dei diritti, garanzia nei confronti di tutti i poteri) Come strumento di limitazione dei poteri Come “legge fondamentale”

Ritornando alle ragioni dello studio delle istituzioni di diritto pubblico Ovvero: Le “istituzioni di diritto pubblico” 1) - immerse nella storia 2) - presenti nell’attualità e nell’esperienza quotidiana 3) - rivolte alla costruzione della futura società

1) Il diritto pubblico e la storia Le “chiavi” per comprendere i concetti del diritto pubblico. Qualche esempio: -Il concetto di Stato : “nascita” dello Stato moderno ed evoluzione delle sue “forme” (dallo Stato assoluto allo Stato liberale allo Stato di democrazia pluralista); -la nozione di rappresentanza politica: l’evoluzione di un concetto dall’esperienza dei parlamenti medioevali alla Rivoluzione francese; -I rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica: le origini e l’evoluzione di un rapporto particolare

2) l’attualità ed il diritto pubblico: qualche esempio -La vicenda delle elezioni regionali, fra giudici, Presidente della Repubblica, Governo e Parlamento (in margine alla esclusione di liste e “listini”) - Le intercettazioni fra tutela dei diritti fondamentali ed esigenze di svolgimento dell’attività giudiziaria -Par condicio e sospensione delle trasmissioni di informazione e dibattito prima delle elezioni, fra libertà di informazione e diritto di voto - Il matrimonio gay e la Costituzione -I diritti degli immigrati -Sul ricorso del Governo italiano avverso la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sull’esposizione del Crocifisso - Il “legittimo impedimento”, fra esigenze di giustizia e compiti di Governo

2) Il diritto pubblico ed il futuro Di alcune “sfide”: -Verso il superamento della sovranità dei singoli Stati ? L’erosione “dall’alto” della sovranità statale (l’Unione europea, gli altri organismi internazionali: il caso della CEDU) -Federalismo ed autonomie locali : l’erosione “dal basso” della sovranità statale

Qualche conclusione: “serve” studiare il diritto pubblico ?  Conclusione generale: serve come cittadini  Conclusione particolare: serve come studenti della Facoltà di Scienze politiche? 1.i collegamenti con la storia costituzionale; 2.le “intersezioni” con il diritto privato; 3.i riferimenti alla sociologia ed alla scienza politica

Introduzione (segue) B) il “tronco” e i “rami” : il diritto pubblico come “radice” di numerose altre discipline (diritto amministrativo, diritto regionale, diritto ecclesiastico, diritto tributario, diritto penale etc.);

Introduzione (segue) C) la metafora di Santi Romano del “tronco” e dei “rami” ed il diritto costituzionale come “nucleo” (o parte generale) del diritto pubblico (la Carta costituzionale come tavola dei valori condivisi) il diritto pubblico come prodromico allo studio del diritto amministrativo, del diritto regionale, del diritto penale, del diritto internazionale, comunitario etc.

c) Quali i principali temi (argomenti) del diritto pubblico? Ovvero: Quali sono le principali domande del diritto pubblico?

Introduzione (segue) Le domande preliminari: - che cosa è il diritto? - il diritto e “i diritti” (fra diritti di libertà, diritti politici, diritti sociali etc.) - le norme giuridiche nell’universo delle regole : quali i caratteri distintivi? - che cos’è l’ordinamento giuridico ? Quali i rapporti fra gli ordinamenti giuridici? - che cos’è lo Stato?

Introduzione (segue) - che cosa sono le “forme di Stato”? - che cosa “le forme di governo”? - come è disegnata l’organizzazione costituzionale italiana? (Come funziona il Parlamento, come il Governo, cosa fa il Presidente della Repubblica?) - quali sono le “fonti” del diritto italiano?

segue - quali i principi costituzionali in tema di giustizia? - che cosa sono gli atti ed i provvedimenti amministrativi? - cos’è e come è organizzata la giustizia costituzionale in Italia?

d) gli “strumenti” per lo studio del diritto pubblico

1) I manuali consigliati - BIN, PITRUZZELLA, Diritto pubblico, Torino, ultima edizione; o, in alternativa, - MAZZIOTTI DI CELSO, SALERNO, Manuale di diritto costituzionale, Padova, ultima edizione

: 2) Le raccolte aggiornate di testi normativi fondamentali (Costituzione e principali leggi del diritto pubblico) consigliate

3) Altri “strumenti” utili I “quotidiani” Le riviste di settore (Diritto pubblico, Quaderni costituzionali, Rivista trimestrale del diritto pubblico, Giurisprudenza costituzionale etc.) disponibili per la consultazione in Dipartimento

Alcuni siti internet di settore, ad esempio: in cui è possibile consultare le leggi più recenti; in cui è possibile consultare le decisioni della Corte costituzionalewww.giurcost.org in cui è possibile consultare i più recenti provvedimenti del Governowww.governo.it in cui è possibile consultare i principali interventi delle Regioni all’indomani della revisione costituzionale del Titolo V della parte II della Costituzionewww.regioni.it

e) Il metodo - Esposizione sintetica dei tratti caratterizzanti del tema (ovvero dell’istituto): (- origini storiche e successiva evoluzione; - definizione o definizioni ed esame del dato normativo ; - analisi critica delle predette definizioni; esame dei problemi;

Il metodo: segue -Esame di “casi” tratti dall’attualità -Discussione Un’avvertenza: -La partecipazione -La terminologia