da Hans Blumenberg, Elaborazione del mito

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Attenzione alla Famiglia,
Advertisements

L’ACQUA: UN ELEMENTO SIMBOLICO, MITICO E SACRALE
Dialogo d’amore La Parola (introduzione al testo)
Il “viene” : Dio che è Padre, Figlio e Spirito.
Deus caritas est Dio è amore (1 Giovanni 4).
dal buio del peccato alla LUCE del Perdono!
FANCIULLA, IO TI DICO: RISORGI !.
-Il Destino di Odisseo e di Menelao
IL PROEMIO DELL' ODISSEA.
ETICA SPECIALE F 142 – PROF. VENDEMIATI.
LA NOVITA DI GESU DI NAZARET STA. NELLAVER DATO IL VIA AD UNA ESPERIENZA.
Giuseppe Ungaretti il poeta soldato Cosa ricordare : guerra
LETTERATURE COMPARATE
Storia delle religioni
Sociologia dei processi culturali Sociologia della cultura
EDITH STEIN “Cara Madre, una suora è arrivata ieri sera con valigie per la sua consorella e vuole ora recapitare una letterina. Domattina parte un convoglio.
Rita Fadda ha osservato come la formazione scorra parallela alla vita dell’uomo; finchè e dove c’è vita c’è anche formazione. “La nostra vita - scrive.
COS’É LA FISICA? La fisica è lo studio dei FENOMENI NATURALI: è una disciplina molto antica, perché l’uomo ha sempre cercato di comprendere e dominare.
SOCIOLOGIA 2007/ La società Cosa è la società? Secondo Gallino, nella società rientrano le strutture sociali e culturali, le motivazioni individuali,
PARROCCHIA SAN VALENTINIANO VESCOVO
LA LETTERATURA Metodo di studio.
a cura del prof. P. Vezzoni
Il pessimismo Le vie della liberazione dal dolore
Parola di Vita Gennaio 2006.
Le Beatitudini in Famiglia.
Parola di Vita Dicembre
(Messaggi e insegnamenti da altre dimensioni)
PENTECOSTE 19 maggio 2013 Domenica di
“Nessuno ha amore più grande di
Vi è una vera chiesa dovunque una mano si sporge in aiuto ad unaltra, e questa è la sola santa, o la sola Madre Chiesa che mai sia stata o che mai sarà
Presenta. Presenta Dio è Amore Volume tre Qui ti dono il mio messaggio più importante ti rivelo il mio Nome la mia Essenza il mio Essere Avanza con.
Annunceremo Che TU.
per conoscere e servire meglio
Anno A DOMENICA 4 AVVENTO
Don Tonino … e la solidarietà.
Percorso di preparazione al matrimonio. Il sacramento del Matrimonio
Platone Simposio.
Parola di Vita Maggio 2007.
11.00.
Percorso di preparazione al matrimonio. La fede
MARC CHAGALL E IL MESSAGGIO BIBLICO
Gesù vede la figura di Giovanni e il suo segno come “sacramento” della figura compassionevole di Dio e come chiamata a una respoinsabilità libera dalle.
Tu sei il mio Figlio, che amo
Quarta domenica di Avvento
Il coraggio E' normale che esista la paura in ogni uomo,
9.00.
Il proemio dell’Eneide
Epica classica.
Patrimoni-identità Lo sguardo dell’antropologo
IL MITO.
I diversi generi letterari
Le Beatitudini sono la nuova Legge dell’Amore
Tempo del primo avvento tempo del secondo avvento sempre tempo d'avvento: esistenza, condizione d’esilio e di rimpianto. Anche il grano attende anche.
Io e la felicità.   Carrubba Biagio.
Chiare, fresche, e dolci acque, di Francesco Petrarca
E V E L I N E Greta Bolognesi Marika Fidanzio. L E G E N D A TRAMA PERSONAGGI SCRITTORE NARRATORE SEQUENZE.
PROPOSTA DI PROGETTO PER L’ANNO SCOLASTICO A SCUOLA DI BENESSERE Io e l’AMBIENTE Il paesaggio come specchio della salute.
Dio specchio dell’uomo
XXXI /C Lc 19,1-10 Chiamati a sperimentare e ad essere protagonisti , con Gesù , di … salvezze impossibili”
GIOBBE TRATTA il TEMA della SOFFERENZA Il primo dei libri poetici è il libro di GIOBBE Discussioni fra Giobbe e i suoi amici Discorso di Elihu La risposta.
Laboratorio didattica dell’area antropologica
Ragionare per paradigmi
“Chi osserverà [questi precetti] e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli” (Mt 5, 19).
DIO NON E’ UNA RELIGIONE MA UNA RELAZIONE
Dell’itinerario quaresimale evidenzia la nostra condizione dell’uomo su questa terra. Il combattimento vittorioso contro le tentazioni, che dà inizio.
“ Quando ogni uomo avrà raggiunto la felicità, il tempo non ci sarà più” Dostoevskij “ Quando ogni uomo avrà raggiunto la felicità, il tempo non ci sarà.
Filosofia dello Spirito. Spirito Assoluto: Arte. Religione. Filosofia
William Shakespeare. Quattrocento anni fa Un’immagine giovanile di William Shakespeare. Il 23 aprile 1616 (corrispondente al 3 maggio nel calendario gregoriano,
DANTE E L’ESPERIENZA DELL’AFFETTO In quella parte di libro de la mia memoria dinanzi a la quale poco si potrebbe leggere, si trova una rubrica la quale.
Cari uomini lettera da Gesù Bambino. Cari uomini, beh! Non state a sgranare gli occhi. Sono io, e non è proprio il caso di fare tante storie. Siete cosi.
Transcript della presentazione:

da Hans Blumenberg, Elaborazione del mito I miti sono storie con un alto grado di stabilità nel loro nucleo narrativo, e con una variabilità marginale altrettanto marcata. Queste due caratteristiche ne facilitano la tradizione: la loro stabilità stimola a riconoscerli anche in rappresentazioni artistiche o rituali, la loro modificabilità solletica a sperimentare mezzi nuovi e personali di presentazione. È il rapporto di “tema con variazioni”, la cui attrattività per compositori e ascoltatori ci è nota dalla musica. I miti non sono dunque come dei “testi sacri”, nei quali non si può cambiare nemmeno uno iota.

Anfora della Magna Grecia rappresentante: L’incontro di Ulisse e Nausicaa

Pittura vascolare raffigurante Ulisse e le sirene

Testa di Ulisse dal Museo Archeologico di Sperlonga Reperto della Villa di Tiberio

W. Turner, Ulisse che deride Polifemo, 1829

G. De Chirico, Autoritratto in veste di Odisseo, 1921-22

Il polytropos Ulisse “L’uomo ricco d’astuzie raccontami, o Musa, che a lungo errò dopo ch’ebbe distrutto la rocca sacra di Troia; di molti uomini le città vide e conobbe la mente, molti dolori patì in cuore sul mare, lottando per la sua vita e pel ritorno dei suoi.” (Odissea, vv. 1-5)

P. Van Thiegem, La littérature comparèe, 1931 “La letteratura comparata comprende le relazioni tra la letteratura greca e quella latina, il debito che a partire dal Medioevo le letterature moderne hanno contratto nei confronti della letteratura classica ed infine i legami che connettono le diverse letterature moderne. Quest’ultimo campo di ricerca, che è anche il più complesso, è l’unico che la letteratura comparata, nel senso in cui essa è generalmente intesa, assume come proprio.”

René Wellek e la letteratura comparata “la letteratura comparata può meglio essere difesa e definita dalla sua prospettiva e dal suo spirito che da qualsiasi partizione circoscritta entro la letteratura.”…

Wellek e la letteratura comparata (continua) … “studierà tutta la letteratura in una prospettiva internazionale, consapevole dell’unità di tutte le creazioni ed esperienze letterarie. In questa accezione la letteratura comparata si identifica con lo studio della letteratura al di fuori dei limiti linguistici,etnici e politici.”…

Wellek e la letteratura comparata (continua) … “non può essere limitata a un solo metodo: descrizione, caratterizzazione, interpretazione, narrazione, spiegazione, valutazione sono usate nel suo discorso tanto quanto la comparazione.”

Yves Chevrel definizione della disciplina “La letteratura comparata non è un insieme di testi, ma è una prospettiva di studio della letteratura. […] non è riducibile alla comparazione letteraria, né tanto meno alla pratica dei paralleli […]. Si tratta, fondamentalmente, di un approccio intellettuale mirante a studiare qualsiasi oggetto definito o definibile come letterario, mettendolo in relazione con gli altri elementi costitutivi di una cultura.”

Remo Ceserani Identità di una disciplina Definizione: “Lo studio delle letterature su base non strettamente nazionale (o nazionalistica) viene normalmente definito con i termini di comparatistica letteraria o con altri simili: letteratura comparata, letterature comparate, letteratura generale”.

Remo Ceserani Identità di una disciplina Di cosa si occupa: “la disciplina si occupa, oltre che dello studio dei rapporti e confronti tra le diverse tradizioni letterarie, degli aspetti generali della produzione, comunicazione e ricezione della letteratura – teoria della letteratura, teoria e storia dei generi letterari, retorica e stilistica, sociologia letteraria;”…

… “dei rapporti fra i diversi codici della comunicazione culturale – letteratura e arti figurative, letteratura e teatro, letteratura e cinema, letteratura e musica;”…

… “dei rapporti tra la letteratura e il contesto culturale e della funzione della letteratura nei più ampi sistemi della comunicazione culturale – letteratura e ideologie, tradizioni nazionale e tradizioni locali, tradizioni sovranazionali, storia letteraria, multiculturalismo.”

R. Ceserani e il modello americano “Uno dei motivi fondamentali che ispirano gli interventi dei comparatisti più illuminati è quello che insiste sul dialogo, il confronto e la controversia come elementi caratterizzanti e auspicabili di ogni vera comparazione”.

da Claudio Guillén, L’uno e il molteplice “Avviciniamoci alla nostra disciplina senza perdere di vista questo carattere iniziale: la letteratura comparata come tensione, desiderio, attività di fronte ad altre attività. Desiderio, diciamo subito, di superamento del nazionalismo culturale: della utilizzazione della letteratura per fini nazionalistici, istinti narcisisti, propositi ideologici. Sogno, fin dai tempi di Goethe, di una letteratura del mondo.”

Il locale e l’universale “La disposizione d’animo del comparatista, ciò che gli permette di affrontare una tale impresa è la coscienza di certe tensioni fra il locale e l’universale; o, se si preferisce, fra il particolare e il generale” (Guillen)

L’esperienza del molteplice “L’esperienza della molteplicità è corrente e di facile accesso all’osservazione, mentre il concetto di universo, nel suo senso organico e unificatore, ci appare troppo ambizioso nel momento in cui non ci limitiamo alle leggi delle scienze naturali e prendiamo in considerazione i fatti storici, le istituzioni sociali e politiche, le creazioni culturali. E fra queste la letteratura” (Guillen)

Dialogo tra l’uno e il molteplice “Due coordinate elementari, l’una spaziale e l’altra temporale, contribuiscono a precisare e definire questo dialogo. Esempio estremo della prima è la longitudine Est/Ovest, che separa civiltà remote, indipendenti.” “Parimenti, quasi simultaneamente, ricorriamo alla coordinata temporale. […] Un nuovo dialogo si stabilisce, non già fra località e mondo, ma fra divenire e continuità.” (Guillén)

Chevrel: distinzione tra motivo e mito motivo: una situazione (un uomo tra due donne), una relazione (fratelli nemici), un tipo (il vecchio innamorato), una rappresentazione (il labirinto), ecc.; mito: (o ciò che P. Van Tieghem definisce leggenda, R. Trousson tema e E. Frenzel Stoff): una coerente elaborazione narrativa di uno o più motivi, legata a un nome – che si può allora definire come il nome di una “figura mitica” (Edipo, Don Giovanni, Prometeo, Werther, ecc.)

Chevrel: definizione sintetica del mito in letteratura Un mito, in letteratura, è un insieme di elementi connessi, caratteristici di un’esperienza umana; in modo ancor più lapidario: un mito è una configurazione simbolica.

Chevrel: perché si studiano i miti Studiare i miti significa interrogarsi sulla rappresentazione che gli uomini hanno di se stessi e del rapporto col mondo nel quale vivono

Henry H.H. Remak, Definizione e funzioni della letteratura comparata

da C. Baudelaire, Les fleurs du mal

H. Bloom, Canone occidentale “Shakespeare e Dante costituiscono il centro del Canone perché superano tutti gli altri scrittori occidentali in fatto di acutezza cognitiva, energia linguistica e forza d’invenzione” “Shakespeare è per la letteratura mondiale, ciò che Amleto è per la sfera immaginaria del personaggio letterario: uno spirito che penetra ovunque, che è impossibile confinare”

J.H. Füssli, Gertrude, Amleto e il fantasma del padre di Amleto,1793(attoIII,scena4)

T. Lawrence, John Philip Kemble come Amleto, 1801

E. Delacroix, Amleto scorge lo spettro del padre, 1825 (atto I, scena V)

E. Delacroix, La morte di Ofelia, 1853 (atto IV, scena 7)

J. E. Millais, Ofelia, 1851-52 (atto IV, scena 7)

da G. Bachelard, Il complesso di Ofelia, in L’eau et les rêves L’acqua è la patria sia delle ninfe viventi che delle ninfe morte. L’acqua è il vero elemento della morte femminile. Nella prima scena tra Amleto e Ofelia, Amleto – seguendo in ciò la regola della preparazione letteraria del suicidio – come se egli fosse un indovino che predice il destino, esce dalla sua profonda fantasticheria mormorando: “Ecco la bella Ofelia! Ninfa, nelle tue preghiere, ricordati di tutti i miei peccati” (Amleto, atto III, sc. 1). Da allora, Ofelia è destinata a morire per i peccati altrui, ella deve morire nel fiume, dolcemente, senza clamore. La sua breve vita è già la vita di una morta. Questa vita priva di gioia è forse altra cosa di una vana attesa, di una povera eco del monologo di Amleto?

da G. Bachelard, Il complesso di Ofelia, in L’eau et les rêves Ofelia potrà essere dunque per noi il simbolo del suicidio femminile. Ella è veramente una creatura nata per morire nell’acqua, ella vi ritrova, come dice Shakespeare, “il suo proprio elemento”. L’acqua è l’elemento della morte giovane e bella, della morte fiorita e, nei drammi della vita e della letteratura, ella è l’elemento della morte senza orgoglio e senza e senza vendetta, del suicidio masochista. L’acqua è il simbolo profondo, organico della donna che non sa che piangere le sue pene e i cui occhi sono così facilmente “annegati dalle lagrime”.

da G. Bachelard, Il complesso di Ofelia, in L’eau et les rêves L’uomo, di fronte a un suicidio femminile, comprende questo affanno funebre tramite la parte femminile che è in lui, come Laerte. Egli torna uomo – ridiventando “secco” – quando le lagrime hanno cessato di scorrere.

da G. Bachelard, Il complesso di Ofelia, in L’eau et les rêves Invano, si cercherà di riportare sulla terra i resti di Ofelia. Ella è veramente, come dice Mallarmé, “una Ofelia mai annegata … gioiello intatto nel disastro”. Nei secoli, ella apparirà ai sognatori e ai poeti, galleggiante sul suo ruscello, con i suoi fiori e la sua capigliatura sparsa sull’onda. Ella sarà l’occasione di una delle sineddochi poetiche tra le più luminose. Ella sarà una capigliatura galleggiante, una capigliatura sparsa per i flutti.

G. Delacroix, Amleto e Orazio al cimitero, 1835 (atto V, scena I)

E. Delacroix, Amleto e Orazio al cimitero, 1859 (atto V, scena 1)

G. Moreau, Amleto e Laerte nella fossa di Ofelia, 1850 (atto V, scena I)

To be or not to be “Amleto ha una mente speculativa che gli consente d’avere una concezione profonda e vasta del macrocosmo (si consideri il famoso monologo To be or not to be) ma che si smarrisce quando deve prendere decisioni pronte ed efficaci nei riguardi degli uomini in carne ed ossa, del microcosmo che forma la materia della sua personale esperienza; egli è un metafisico, non uno psicologo, come dimostra il suo rivoltante modo di trattare Ofelia, che per lui cessa di essere la donna amata per divenire un esempio della ‘fragilità il cui nome è donna’, un’astrazione” (M. Praz)

AMLETO e la tabella di Sellier CODICE SOCIO FAMILIARE CODICE TEMPORALE CODICE DEGLI ELEMENTI CODICE GESTUALE AMLETO FIGLIO E PROMESSO SPOSO DURATA TEMPO INTERIORE AZIONE DIFFERITA POLVERE OSSA INETTITUDINE IRONIA/MELANCONIA FALSA FOLLIA LAERTE FRATELLO ISTANTE DELL’ATTO COMPIUTO FUOCO VOLONTA’ FERMA IRRUENZA SERIETA’ OFELIA FIGLIA E PROMESSA SPOSA L’ETERNITA’ DELLA MORTE PER ACQUA ACQUA ABBANDONO QUIETA FOLLIA