Disease management: limportanza della prevenzione attiva e il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema Pierluigi Macini Regione Emilia-Romagna Servizio.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Sabrina Capannolo Emilia Speranza Oncologia Medica L’Aquila
Advertisements

Il piano sociale di zona: dal government alla governance
Parma, 15 aprile 2009 Relatore : Giuseppina Rossi
Esperienze e proposte per la continuità assistenziale fra ospedale e territorio Bologna 11 maggio 2010.
PRESENTAZIONE DELL'ATTO AZIENDALE
Il profilo di salute del Piemonte
Luigi Resegotti.
Politiche sociali Lavinia Bifulco.
LASP e il governo degli interventi di prevenzione Sala Tevere Regione Lazio Roma, 20 gennaio 2009 Domenico Di Lallo Convegno Regionale.
Sorveglianze e nuovo Piano nazionale della prevenzione Giuseppe Filippetti Ministero Lavoro, Salute e Politiche Sociali Prospettive sulluso del sistema.
Guadagnare salute:quali strategie in Emilia-Romagna Alba Carola Finarelli Servizio Sanità pubblica Bologna, 3 dicembre 2009 (dal piano socio-sanitario.
La sorveglianza PASSI: alcuni messaggi chiave Convegno Regionale La sorveglianza PASSI nel Lazio: risultati e prospettive ad un anno dallavvio Roma, 20.
L’utilizzo della sorveglianza PASSI in Azienda USL e in Regione
Deliberazione Giunta Regionale Toscana n. 716 del 3 agosto 2009
PROGRAMMAZIONE TRA AZIENDA SANITARIA E COMUNI
SANITA’ PUBBLICA, MEDICINA DEL LAVORO
La Prevenzione Cardiovascolare nella Pratica Clinica Diffusione dei contenuti della III Conferenza La Prevenzione Cardiovascolare nella Pratica Clinica.
Le Raccomandazioni Informare e sensibilizzare la popolazione Informare e sensibilizzare la popolazione Attivare organiche azioni di comunità Attivare organiche.
Tesi di Specializzazione : Assistenza primaria sul territorio: A. C. N
CONVEGNO NAZIONALE COMUNITA E SALUTE: IL CONTRIBUTO DELLE CURE PRIMARIE DIREZIONE GENERALE SANITA E POLITICHE SOCIALI a cura di Augusto Zappi Reggio Emilia.
Carta delle cure primarie
Infermiere di famiglia
AL PERCORSO DI PRESA IN CURA
L’esperienza di Reggio Emilia: rete cure territoriale percorsi di cura
LA RIABILITAZIONE COME PROCESSO DI INTEGRAZIONE
ASL Viterbo Consensus Conference EAS, 19 nov 2002 Dr.G.Schiano1 Ruolo dellEducazione alla Salute nella Prospettiva della Medicina di Sanità Pubblica.
REGOLE DI SISTEMA 2011 DG Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale.
Il ruolo dei DSM per la salute mentale negli istituti Penitenziari in Toscana Galileo Guidi Coordinatore della Commissione regionale per il governo clinico.
Linfermiere della Salute Mentale della Toscana Non cè salute senza salute mentale Galileo Guidi Arezzo 23/05/2007.
Piani di zona: il ruolo della provincia di Bologna.
DGR n del 29 novembre 2004 Linee guida per la predisposizione del Piano di Zona e del Programma delle attività territoriali.
Il programma delle attività territoriali PAT i nodi salienti da cui muove la programmazione
Udine 11 ottobre sala Ajace SANI E SICURI Progetto didattico - educativo per lanno scolastico 2006 / 2007 dr Luciano Ciccone dr.ssa Laura Pilotto.
Elementi per la progettazione in promozione della salute
Università degli Studi di Bologna Ingegneria Informatica 1 Il cantiere del welfare del Comune di Bologna.
Trasparenza e rendicontazione in sanità
LE PRESTAZIONI SANITARIE
1 Prendersi cura della comunità: lesperienza della Provincia di Bologna Lizzano in Belvedere 24, 25 marzo 2009.
Legge provinciale 23 luglio 2010, n. 16
CI SONO ANGELI IN CITTA Tutte le Aree dellAutismo IL LAVORO IN RETE NEI SERVIZI EDUCATIVI SPECIALISTICI San Salvo PALMA MONICA.
Promozione della salute
Percorso Formativo Comunicare la salute Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della salute (CNESPS)
Le reti italiane degli Ospedali
IL BENESSERE E LA QUALITÁ DELLA VITA
Programmazione sanitaria, Promozione della salute e Qualità
La comunicazione tra scuola servizi sociali e socio sanitari Comune di Torreglia.
La società della salute COMUNITA MONTANA DEL MUGELLO CHE COSA E: definizione DALLA SANITA (diagnosi- cura- riabilitazione) gli obiettivi della politica.
L’importanza dell’Idea e del Progetto “Lungodegenza ospedaliera in Struttura Residenziale” R.I.D. Elisabetta Guidi Inf. Coord. Silvia Nughini.
Fabiola Cenci Direttore Distretto 2
1 ACCORDO REGIONALE MG 2006 NCP MODELLO ORGANIZZATIVO promosso in Emilia – Romagna a cura di Ester Spinozzi Rimini 21 ottobre 2006 DIREZIONE GENERALE SANITA.
COSTRUIRE IL NUOVO PIANO REGOLATORE SOCIALE ROMA
COSTRUIRE IL NUOVO PIANO REGOLATORE SOCIALE ROMA
Convegno “Governance sanitaria, modelli unici regionali
D.ssa Maria Pompea Bernardi Commissario Straordinario
Il Piano di Zona: strumento di programmazione del sociale
FORUM PA 2004 La centralità del territorio: cooperazione interistituzionale e integrazione tra sevizi sanitari e servizi sociali L’esperienza toscana Maria.
A cura di Clara Curcetti Parma, 21 marzo 2007 Dalla delibera Regionale al progetto interaziendale: un’alleanza tra Regione ed Aziende Direzione Generale.
Un cantiere di valutazione in Area Vasta: compatibilità e coerenza con la politica di salute della regione Emilia-Romagna Pierluigi Macini Regione Emilia-Romagna.
Policy making condiviso nelle organizzazioni pubbliche: il ruolo della funzione centrale Personale e Organizzazione.
Le leggi di riordino del SSN:
L’associazione infermieristica: una risposta libero professionale alle richieste di assistenza dei cittadini Andrea Guandalini Presidente Collegio IPASVI.
Componenti essenziali del servizio sanitario regionale. Legge Regionale 29/2004 e Delibera di Giunta Regionale 86/ Funzione di assistenza 2. Funzione.
Capitolo 9 Elementi per un percorso interpretativo
Area Anziani Piano di Zona Ambito Territoriale 1 di Bergamo.
Politiche sociali Lavinia Bifulco.
Coordinamento politiche sociali 21/09/2105
ATS (Agenzia Tutela della Salute)
Adriana Giannini Direttore Dipartimento Sanità Pubblica Azienda USL di Modena Seminario PASSI: i risultati del Sistema di Sorveglianza nell’Azienda USL.
Dott. Amedeo Amadeo Quali competenze deve avere un Direttore generale di azienda sanitaria? In verità non si sa o non si capisce bene.
Tavola Rotonda: la disabilità e le sue implicazioni La rete dei servizi Mario Melazzini Vigevano, 8 ottobre 2011.
Transcript della presentazione:

Disease management: limportanza della prevenzione attiva e il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema Pierluigi Macini Regione Emilia-Romagna Servizio Sanità Pubblica Roma 10 maggio 2005 Forum Pubblica Amministrazione

La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 29 del 23 dicembre 2004 I principi: I principi: Centralità del cittadino;Centralità del cittadino; Universalità ed equità di accesso, secondo le necessità di ciascuno;Universalità ed equità di accesso, secondo le necessità di ciascuno; Globalità della copertura assistenziale;Globalità della copertura assistenziale; Valorizzazione delle responsabilità individuali e collettive nella promozione di stili di vita e di ambienti di vita e di lavoro idonei a mantenere lo stato di salute;Valorizzazione delle responsabilità individuali e collettive nella promozione di stili di vita e di ambienti di vita e di lavoro idonei a mantenere lo stato di salute; Valorizzazione degli operatori e loro coinvolgimento nei processi decisionali;Valorizzazione degli operatori e loro coinvolgimento nei processi decisionali; Valorizzazione della funzione delle formazioni sociali;Valorizzazione della funzione delle formazioni sociali; Partecipazione degli Enti Locali alla programmazione delle attività e alla verifica dei risultati.Partecipazione degli Enti Locali alla programmazione delle attività e alla verifica dei risultati.

Lorganizzazione: Lorganizzazione: Obbligo della qualità tecnica, professionale e relazionale;Obbligo della qualità tecnica, professionale e relazionale; Programmazione a rete e regolazione dellofferta;Programmazione a rete e regolazione dellofferta; La partecipazione degli Enti Locali alla programmazione sanitaria locale e regionale, nonché alla verifica dei risultati di salute ottenuti dalle Aziende sanitarie;La partecipazione degli Enti Locali alla programmazione sanitaria locale e regionale, nonché alla verifica dei risultati di salute ottenuti dalle Aziende sanitarie; La trasparenza nei confronti dei cittadini, e la loro partecipazione alla valutazione dei serviziLa trasparenza nei confronti dei cittadini, e la loro partecipazione alla valutazione dei servizi Il Governo Clinico; Il Governo Clinico; Lintegrazione fra le diverse forme di assistenza e lintegrazione sociosanitaria.Lintegrazione fra le diverse forme di assistenza e lintegrazione sociosanitaria.

Le Aziende Unità sanitarie locali: Le Aziende Unità sanitarie locali: Articolate in Distretti:Articolate in Distretti: Promuovere e sviluppare la collaborazione con i Comuni e con la popolazione per la rappresentazione delle necessità assistenziali e lelaborazione dei programmi di intervento;Promuovere e sviluppare la collaborazione con i Comuni e con la popolazione per la rappresentazione delle necessità assistenziali e lelaborazione dei programmi di intervento; Assicurare laccesso ottimale alla assistenza sanitaria primaria e ai servizi sociosanitari.Assicurare laccesso ottimale alla assistenza sanitaria primaria e ai servizi sociosanitari. Organizzate\secondo il modello dipartimentaleOrganizzate\secondo il modello dipartimentale

Regione Emilia Romagna Obiettivo costruire un Sistema Sanitario Regionale : Orientato alla promozione della salute (non solo allerogazione di servizi sanitari) Orientato allofferta di servizi alla popolazione e ai singoli utenti (non alla produzione di singole prestazioni) Regionale nella definizione delle garanzie e nel modello di funzionamento, locale nella scelta degli assetti organizzativi e nella distribuzione delle responsabilità

21 - Spesa per funzioni e livelli di assistenza per la popolazione residente Regione Emilia Romagna - Anno 2000

I Dipartimenti di Sanità Pubblica La Sanità Pubblica è la scienza e larte di prevenire le malattie, prolungare la vita, promuovere, proteggere e migliorare la salute e il benessere attraverso gli sforzi organizzati della società. Questi sforzi sono rivolti sia ai problemi globali di salute della popolazione sia alla produzione e alla erogazione di servizi sanitari efficaci. La sanità pubblica opera tramite alleanze, che attraversano orizzontalmente i vari confini disciplinari, professionali e organizzativi e fonda in questa collaborazione lo sviluppo e la traduzione nella pratica di politiche basate su prove di efficacia in tutte le aree che hanno un impatto sulla salute e sul benessere della popolazione. Acheson, 1988

Il cambiamento del contesto: Il cambiamento del contesto: Malattie prevalenti:Malattie prevalenti: Malattie non trasmissibiliMalattie non trasmissibili Legate agli stili di vita,Legate agli stili di vita, Frutto di scelte individuali, più o meno condizionate da fattori sociali generaliFrutto di scelte individuali, più o meno condizionate da fattori sociali generali Nuove malattie trasmissibiliNuove malattie trasmissibili Valore delle norme e nuovi sistemi di regolazione. Valore delle norme e nuovi sistemi di regolazione. Valore della saluteValore della salute

La sanità pubblica deve: La sanità pubblica deve: Fare meglio ciò di cui si è sempre occupata, cioè affrontare i rischi collettivi in ambiente di vita e di lavoro;Fare meglio ciò di cui si è sempre occupata, cioè affrontare i rischi collettivi in ambiente di vita e di lavoro; Contribuire ad affrontare i temi di salute prevalenti (tumori, malattie cardio-circolatorie, cronicità, ecc.)Contribuire ad affrontare i temi di salute prevalenti (tumori, malattie cardio-circolatorie, cronicità, ecc.) Programmi di prevenzione primaria di popolazione (alimentazione, fumo, attività motoria, ecc.)Programmi di prevenzione primaria di popolazione (alimentazione, fumo, attività motoria, ecc.) Contributo al governo clinico e al disease management.Contributo al governo clinico e al disease management.