Trattati e conferenze internazionali sul clima e sull’ambiente:

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Trattati e conferenze internazionali sul clima e sull’ambiente: Conferenza di Rio de Janeiro (1992) Vertice di Johannesburg (2002) Protocollo di Cartagena (2003) Protocollo di Kyoto (2005) Conferenza sul clima di Copenhagen (2009)

Conferenza di Rio de Janeiro 1992 Rio de Janeiro – Brasile Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo Vertice della Terra Hanno partecipato rappresentanti dei governi di 178 Paesi. Sono state sottoscritte 2 convenzioni e 3 dichiarazioni di principi: L’Agenda 21: il Programma d’Azione per il XXI secolo, pone lo sviluppo sostenibile come una prospettiva da perseguire per tutti i popoli del mondo. La Dichiarazione dei principi per la gestione sostenibile delle foreste sancisce il diritto degli Stati di utilizzare le foreste secondo le proprie necessità, senza ledere i principi di conservazione e sviluppo delle stesse.

La Convenzione quadro sui cambiamenti climatici cui seguirà la Convenzione sulla Desertificazione – pone obblighi di carattere generale miranti a contenere e stabilizzare la produzione di gas che contribuiscono all’effetto serra. La Convenzione quadro sulla biodiversità, con l’obiettivo di tutelare le specie nei loro habitat naturali e riabilitare quelle in via d’estinzione. La Dichiarazione di Rio su Ambiente e Sviluppo, definisce in 27 principi diritti e responsabilità delle nazioni nei riguardi dello sviluppo sostenibile.

Johannesburg Summit Il vertice di Johannesburg 2002 – Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile – ha riunito i capi dello Stato e di Governo, delegati nazionali e leader di organizzazioni non governative (NGOs), del mondo degli affari ed altri principali gruppi al fine di focalizzare l’attenzione del mondo sulle azioni necessarie per raggiungere lo sviluppo sostenibile. Il vertice di Johannesburg ha offerto un’importante opportunità per gli attuali leader di adottare impegni concreti volti all’attuazione dell’Agenda 21 (un piano globale di azione per lo sviluppo sostenibile adottato al vertice della terra di Rio de Janeiro nel 1992) ed al raggiungimento dello sviluppo sostenibile.

Alla Conferenza non partecipò alcuna delegazione ufficiale degli Stati Uniti d’America, l’allora Presidente George W. Bush non considerò l’avvenimento di rilevanza per il suo Paese. Fra i risultati è particolarmente importante anche l’accordo di raggiungere un ripopolamento dei banchi di pesca a rischio di esaurimento entro il 2015. La “novità” del Summit di Johannesburg è stata quella di dare maggiore enfasi alla creazione di “Partenariati” piuttosto che alla definizione di nuovi accordi governativi. Questi partenariati dovevano rappresentare lo strumento principale per l’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

Protocollo di Cartagena Il testo del Protocollo di Cartagena, detto anche Biosafety Protocol, fu inizialmente discusso in una sessione straordinaria della CBD a Cartagena in Colombia. La sua versione finale fu invece approvata in una riunione a Montreal all’alba del 29 Gennaio 2000. L’obiettivo del Protocollo di Cartagena : contribuire ad assicurare un adeguato livello di protezione nel campo del trasporto, della manipolazione e dell'uso in sicurezza degli organismi geneticamente modificati derivanti dalle moderne biotecnologie i quali possano avere un effetto negativo sulla conservazione e sull'uso sostenibile della diversità biologica, tenendo in considerazione anche i rischi alla salute umana e focalizzandosi specificamente sui movimenti transfrontalieri.

Fra i compiti che la comunità internazionale si prefigge per l'applicazione del Protocollo di Cartagena, c'è il cosiddetto trasferimento di tecnologia. Infatti, per una corretta gestione degli OGM e per assicurare il rispetto delle Decisioni del Protocollo, ogni Paese deve essere in grado di assicurare alcune azioni sia amministrative che logistiche e di controllo, le quali richiedono spesso conoscenze (tecnologie "soft") ed attrezzature specifiche (tecnologie "hard"). il Protocollo di Cartagena pone una particolare enfasi allo scambio di informazioni e richiede di creare un meccanismo specifico di Clearing-House, detto appunto Biosafety Clearing-House o BCH.

Copenhagen, conferenza sul clima Copenhagen 23/12/09: 192 paesi si sono riuniti per il congresso internazionale sul cambiamento del clima. Tutti i paesi devono impegnarsi negli obbiettivi di abbassare le emissioni di Co2. I parametri da trattare: temperatura media globale, livello dei mari, dinamica dei ghiacci, acidificazione degli oceani, eventi climatici estremi. Per evitare cambiamenti climatici pericolosi occorre: un’opera di mitigazione rapida, sostenuta ed efficace; una rete di protezione per le persone ed i paesi più poveri, che sopporteranno maggiormente il peso dei cambiamenti; ridurre l’inerzia dei sistemi sociali ed economici. USA: hanno promesso un taglio del 17%, di finanziare i paesi più poveri e ridurre le emissioni di gas ed effetto serra.