Uso: Aziendale 0 Zaffanella Arnaldo Mantova, 7 Ottobre 2006 IL RISCHIO ELETTRICO NEI CANTIERI E RELATIVA PROCEDURA PER LA PROTEZIONE E LA MESSA IN SICUREZZA.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Art. 7 Contratto di appalto e Contratto d’opera
Advertisements

Intervento al corso di formazione per i direttori Frascati, 5 aprile 2000 Funzioni dei rappresentanti per la sicurezza e rapporti con il datore di lavoro.
Regolamento per l’attuazione delle norme sulla sicurezza
PREVENIRE: FARE O DIRE QUALCOSA IN ANTICIPO AL PREVEDIBILE ORDINE DI SUCCESSIONE PREVENZIONE: AZIONE DIRETTA A IMPEDIRE IL VERIFICARSI O IL DIFFONDERSI.
il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
Le Novità nel settore della Vigilanza
SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
STRUTTURA DELLA LEZIONE
CorsI di PRODUZIONE EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
CAPO II – USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE ART
“Potenziamento della cultura della prevenzione degli infortuni e della normativa vigente rispetto a stage, tirocini e alternanza nel mondo del lavoro”.
I PROTAGONISTI DELLA SICUREZZA E LE SANZIONI
VALUTAZIONE DEI RISCHI
PROGETTO:Verona Aziende Sicure 2006 Verona, 23 marzo 2007 APPALTI E MANUTENZIONE Teoria e pratica.
PROGETTO:VERONA AZIENDE SICURE 2006 Verona, 19 giugno 2006 Sicurezza negli appalti di servizi Giancarlo Biancardi vicesegretario generale della Provincia.
Verifica finale Quesiti u.d. 2 CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI
Ing. vincenzo clarà Potenziamento della cultura della prevenzione degli infortuni e della normativa vigente rispetto a stage, tirocini e alternanza nel.
PSC e POS. due piani di sicurezza a confronto Il piano di sicurezza e coordinamento ed i piani operativi di sicurezza dei cantieri temporanei e mobili,
1 Funzioni e responsabilità dei coordinatori della sicurezza 3 dicembre 2008 Alberto Mischi.
Nuovi obblighi in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro Legge 123/2007 ed altre norme.
Piano di sicurezza e Coordinamento
1 Pavia 27 marzo ° Incontro A. V. Berri LE MISURE DI TUTELA.
Igiene e Sicurezza dei Luoghi di Lavoro Rachele Rinaldi.
1 Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006: principali implicazioni per la formazione degli operatori 18 Dicembre 2006.
SICUREZZA E SALUTE a cura del Tecnico della Prevenzione dott. Massimiliano Tacchi.
Le figure della Prevenzione
Informazione ai lavoratori (art. 36)
PREVENZIONE E MANUTENZIONE
RESPONSABILITA' DEI COMMITTENTI Art. 6 del D.Lgs 494/96.
DOCUMENTO UNICO REGOLARITA' CONTRIBUTIVA
1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 luglio 2003, n.222 Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.
ISTAT DCRS Novità organizzative e legislative per il PSN (Roma, 24 giugno 2009) Maria Rosaria Simeone (Dirigente Servizio DCRS/IST) Impatto della normativa.
SICUREZZA OBBLIGATORIA: COSA CAMBIA NELLA FORMAZIONE? Incontro con SPISAL sul nuovo Accordo Stato - Regioni 1 marzo 2012.
Valutazione del Rischio e Misure di Sicurezza
T.d.P. Monica MINNITI & T.d.P. Carmine DI PASCA
PROCEDURA PER L’ASSEVERAZIONE DELLE IMPRESE
NUOVI INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO INTERVENTI Dr. Giuseppe GIGANTE Direttore Dr. Cosimo NACCI Vice Direttore Dr.ssa Maria Luisa BEVERELLI.
LA SICUREZZA NEL LAVORO
IMPRESA E DIRITTO: “Forme Giuridiche”
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
LEZIONE 6 MISURE DI PREVENZIONE.
La seguente presentazione è stata predisposta per aiutare i RSPP ad illustrare i contenuti del provvedimento sotto riportato; tenendo conto delle diversità
LA FORMAZIONE,L’INFORMAZIONE E L’ADDESTRAMENTO PER LA SICUREZZA
OCCORRE ADOTTARE I DISPOSITIVI DI
LA VALUTAZIONE DEI RISCHI
DLG.s 81/2008 Titolo VIII: AGENTI FISICI Capo I: Disposizioni generali
Incentivi Inail alla prevenzione Direzione Regionale Inail Campania.
ai sensi del D.Lgs. 81 del 9 Aprile 2008 così come modificato
CAPO III – IMPIANTI E APPARECCHIATURE ELETTRICHE
Misure di Sicurezza per gli Strumenti Elettronici Gianpiero Guerrieri Dirigente Analista Responsabile I.C.T.
Il sistema sanzionatorio dei reati contro la sicurezza nei luoghi di lavoro secondo il D.lvo 758/1994 alla luce del D.P.R. 151/2011 Dott. Ing. Mauro Bergamini.
IL Piano Operativo di Sicurezza
DLG.s 81/2008 Titolo VIII: AGENTI FISICI Capo I: Disposizioni generali
Skander Gadaleta - Daniela Vaghi
VIDEOSORVEGLIANZA FRA SICUREZZA E PRIVACY Zanica BG, 27 novembre 2009
DVR.
Prevenzione e Sicurezza Legislazione vigente D.P.R. 547 del 27/04/1955 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro D.L. 277 del 15/08/1991 Attuazione.
“Potenziamento della cultura della prevenzione degli infortuni e della normativa vigente rispetto a stage, tirocini e alternanza nel mondo del lavoro”.
Come sono cambiati gli accertamenti documentali dal 1 Luglio 2014
Programma Corso di formazione sulla sicurezza
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
Nel nostro ordinamento, la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è regolata da numerose norme giuridiche, contenute in fonti diverse.
Marco Belloli – IMQ – 15 marzo La norma EN in fase di verifica periodica Marco Belloli – IMQ S.p.A.
Ing. Monica Summa Camera di Commercio di Napoli 1 “ La gestione in sicurezza delle attrezzature: aspetti generali ed applicativi ” Sala Consiglio Camera.
CIARCELLUTO Giuseppe – Presidente della Compagnia Italiana della Sicurezza telefonon 333/ e mail
Procedura Acquisti. Norme Generali All’inizio di ogni anno fino il Direttore provvede alla nomina annuale dei RUP (Responsabile Unico del Procedimento)
Ente Scuola Edile del Vercellese e della Valsesia.
CONTROLLO OPERATIVO L'Azienda individua, tramite il Documento di Valutazione dei Rischi, le operazioni e le attività, associate ai rischi identificati,
Chi Controlla le aziende???
D.M. 37/08 DECRETO 22 GENNAIO 2008, n. 37.
Transcript della presentazione:

Uso: Aziendale 0 Zaffanella Arnaldo Mantova, 7 Ottobre 2006 IL RISCHIO ELETTRICO NEI CANTIERI E RELATIVA PROCEDURA PER LA PROTEZIONE E LA MESSA IN SICUREZZA DELLE LINEE ELETTRICHE DI DISTRIBUZIONE

Uso: Aziendale 1 Art. 3 D. leg.vo 626/1994 Le misure generali per la protezione della salute e per la sicurezza dei lavoratori sono: a) valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza; b) eliminazione dei rischi in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico e, ove ciò non è possibile, loro riduzione al minimo;

Uso: Aziendale 2 Art. 7 D. leg.vo 626/1994 Il datore di lavoro, in caso di affidamento dei lavori allinterno dellazienda, ovvero dellunità produttiva, ad imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi : a) verifica, anche attraverso liscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato, lidoneità tecnico- professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare in appalto o contratto dopera; b) fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nellambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività.

Uso: Aziendale 3 Art. 3 D.leg.vo 494/1994 Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase di progettazione esecutiva dellopera, ed in particolare al momento delle scelte tecniche, nellesecuzione del progetto e nellorganizzazione delle operazioni di cantiere, si attiene ai principi e alle misure generali di tutela di cui allart. 3 del decreto legislativo n. 626/1994 ;

Uso: Aziendale 4 All. 2 D.leg.vo n. 494/1996 rif. Art. 11 comma 1 Nellelenco dei lavori comportanti rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori al punto n. 4 troviamo: LAVORI IN PROSSIMITA DI LINEE ELETTRICHE IN TENSIONE.

Uso: Aziendale 5 Art. 130 T.U. n. 1775/1933 distribuzione v ieta la collocazione di oggetti sugli appoggi, sui conduttori e su qualsiasi apparecchio degli impianti di produzione, trasformazione, trasmissione e distribuzione dellenergia elettrica; proibisce di manovrare od alterare comunque per qualsiasi motivo gli apparecchi e dispositivi che servono alla produzione, trasformazione e distribuzione dellenergia elettrica.

Uso: Aziendale 6 Chiunque, compiendo uno dei fatti vietati dal presente articolo o in altro modo cagiona per colpa un disastro è punito a termine dellart. 449 del codice penale; se abbia soltanto fatto sorgere il pericolo del disastro è soggetto alle pene dellart. 450 del codice predetto. Art. 130 T.U. n. 1775/1933

Uso: Aziendale 7 La presenza di una linea elettrica, di qualsiasi tipo ed esercita a qualsiasi tensione, nellarea di cantiere o nelle sue immediate vicinanze si configura sempre come una situazione pericolosa e quindi in grado di produrre danni.

Uso: Aziendale 8 Accertata la presenza di una linea elettrica in unarea di cantiere, indipendentemente dalla sua entità, si deve sempre eseguire la valutazione del rischio elettrico, secondo lo schema sotto indicato: lindividuazione delle situazione potenzialmente pericolose; lanalisi dei danni che potrebbero derivare dalla suddetta situazione pericolosa; lindividuazione delle conseguenti misure di prevenzione e protezione.

Uso: Aziendale 9 La situazione potenzialmente pericolosa può produrre effettivamente dei danni. Tale probabilità dipende dalla tipologia di conduttori (nudi o in cavo aereo) dalla tipologia di posa (aerea o interrata). Per poter valutare tale probabilità e quindi valutare il rischio, è, pertanto, indispensabile conoscere le caratteristiche della linea che interferisce con il cantiere.

Uso: Aziendale 10 E quindi indispensabile chiedere tali informazioni allazienda distributrice proprietaria dellimpianto elettrico per poi valutare le soluzioni da adottare.

Uso: Aziendale 11 La valutazione può essere fatta esclusivamente dal coordinatore per la progettazione nella fase di progettazione esecutiva, nei casi in cui tale figura non è prevista, dal responsabile dei lavori o da suo incaricato.

Uso: Aziendale 12 Art. 11 DPR 164/56 Non possono essere eseguiti lavori in prossimità di linee elettriche aeree a distanza minore di cinque metri dalla costruzione o dai ponteggi, a meno che, previa segnalazione allesercente di linee elettriche, non si provveda da chi dirige detti lavori per una adeguata protezione atta ad evitare accidentali contatti o pericolosi avvicinamenti ai conduttori delle linee stesse.

Uso: Aziendale 13 Fatta questa valutazione, il coordinatore per lesecuzione o il responsabile della sicurezza del cantiere, il committente dei lavori e/o limpresa esecutrice inviano allEnel la lettera (concordata con lASL e CPT di Mantova) per chiedere la messa in sicurezza della linea finalizzata allinstallazione delle opportune protezioni per la durata dellintervento, oppure lo spostamento dellimpianto.

Uso: Aziendale 14 Spett. ENEL DISTRIBUZIONE SPA FAX RICHIESTA DI INTERVENTO – VIA………….. – COMUNE DI ………………… CL.: ………………………. Il sottoscritto ……………. in veste di (titolare dellimpresa edile ………….. incaricata di allestire un cantiere edile in …………..per conto del sig. ……………….quale committente) oppure (direttore dei lavori di cui al cantiere edile allestito in ………) per lavori di ………….. comunica che nelle immediate vicinanze del cantiere in oggetto è presente una linea elettrica che interferisce con linstallazione dello stesso e con lespletamento dei relativi lavori.

Uso: Aziendale 15 Lanalisi dei rischi lavorativi riferita alle attività in atto (attività che non possono evitare avvicinamenti a distanze inferiori ai 5 metri), impone la protezione dei conduttori contro il danneggiamento per causa meccanica e conseguenti pericoli di elettrocuzione.

Uso: Aziendale 16 Pertanto si chiede la messa fuori servizio della linea in questione per provvedere alla installazione delle protezioni sopraddette che sarà effettuata da personale specializzato della Ditta ………………. regolarmente iscritta alla competente Camera di Commercio ed in possesso dei requisiti di cui alla Legge 46/90, onde procedere poi allinstallazione del cantiere. Ovviamente sarà adottata ogni cautela per evitare danni al Vostro impianto, danni che, qualora dovessero verificarsi, saranno immediatamente rimborsati.

Uso: Aziendale 17 Sarà inoltre mia cura richiedere nuovamente il Vostro intervento per la messa fuori tensione della linea in questione per la disinstallazione degli apparati di protezione apposti. Si rimane in attesa di un Vostro cortese ed urgente riscontro per fissare lincontro per la messa fuori tensione richiesta. Il richiedente………….. Il Committente……………… Per il sopralluogo si prega di contattare il sig. …… ……… tel.:…………………

Uso: Aziendale 18 MODULISTICA ENEL DI CONSEGNA IMPIANTO BT COLLEGAMENTO TESTO

Uso: Aziendale 19 Conclusioni: la valutazione del rischio elettrico non può essere improvvisata da chiunque, ma deve essere eseguita da persone esperte; la corretta valutazione del rischio non porta necessariamente allindividuazione di misure di prevenzione o protezioni onerose o di difficile realizzazione;

Uso: Aziendale 20 sottovalutare il rischio elettrico può essere fonte di pericolo anche mortale e può comportare costi rilevanti per lintera collettività; pertanto, per prevenire gli infortuni, si deve necessariamente arrivare ad una corretta valutazione dello stesso in relazione allattività da svolgere.

Uso: Aziendale 21 VIOLAZIONE DELLART. 11 DPR 164/56 Nel caso in cui un cantiere sia stato installato in violazione dellart. 11 ed il personale Enel ne rileva lirregolarità; limpresa esecutrice dei lavori, il committente e/o il coordinatore della sicurezza nonché lASL vengono avvisati tramite linvio di una apposita lettera c.d. di diffida che ha il fine di informare gli addetti ai lavori del potenziale pericolo a cui sono esposti.

Uso: Aziendale 22 LETTERA DI DIFFIDA OGGETTO: LAVORI IN PROSSIMITÀ DI NOSTRE LINEE ELETTRICHE IN ………………….. COMUNE DI ……………………... CL.: …………………… Con riferimento al sopralluogo effettuato dai nostri tecnici nella località indicata in oggetto, Le confermiamo che state operando nelle immediate vicinanze di un nostro elettrodotto esercito a ………………….. e costantemente mantenuto a tale tensione. Le segnaliamo che se nel corso di tali lavori si verificasse, sia pure tramite impiego di attrezzi, materiali e mezzi mobili, un avvicendamento ai conduttori, tenuto anche conto delle eventuali oscillazioni degli stessi, a distanze inferiori a quelle previste dalle vigenti disposizioni di legge e senza adeguate protezioni, ne deriverebbe un pericolo mortale.

Uso: Aziendale 23 A questo riguardo Le ricordiamo che l'art. 11 del D.P.R. 7 gennaio 1956 n. 164, recante le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni prescrive:…………….(omissis) Ciò premesso, La diffidiamo a non proseguire i lavori ed a non impiegare gru e mezzi mobili, senza aver prima ottemperato alla suddetta disposizione di legge. La invitiamo pertanto a concordare con i nostri Uffici di …………… (sig. ………… tel.: ……………………) la soluzione migliore al fine di evitare futuri inconvenienti nonché danni a persone e/o a cose.