dichiarazione universale dei diritti umani

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dichiarazione universale dei diritti umani

ITIS “C. OLIVETTI”- IVREA ITIS “C. OLIVETTI”- IVREA Classe 2°B Prof.ssa Carla Chieno DIRITTI DICHIARATI DIRITTI NEGATI

articolo 1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

DIRITTI NEGATI Immagine dell’apartheid in Sud Africa

300 mila bambini soldati sognano semplicemente di essere bambini (Amnesty)

Sfruttamento minorile

Sfruttamento lavoro minorile

PENA DI MORTE

DECAPITAZIONE

ARTICOLO 4 NESSUN INDIVIDUO POTRA’ ESSERE TENUTO IN STATO DI SCHIAVITU’ O DI SERVITU’; LA SCHIAVITU’ E LA TRATTA DEGLI SCHIAVI SARANNO PROIBITE SOTTO QUALSIASI FORMA.

Schiavitù nel mondo Nessuno Stato riconosce formalmente la schiavitù, ma gli schiavi esistono ancora. Nell'era contemporanea più che in passato. E non c'è un movimento internazionale che cerchi di combatterla. Sono 27 milioni gli schiavi nel mondo. Una cifra allarmante, che non ha paragone con nessun'altra epoca storica. E si tratta di un fenomeno che riguarda tutto il pianeta, il Sud in via di sviluppo come il civile Nord. Perché la globalizzazione è anche questo: la diffusione delle pratiche più brutali, l'affermazione di un modello economico che considera le persone alla stregua delle merci.

Da dicembre 2006, Medici Senza Frontiere lavora nella bidonville di Martissant, nella capitale haitiana di Port-au-Prince, per dare assistenza a una popolazione che vive in un contesto dominato da violenza urbana.

Martissant è un quartiere estremamente povero della capitale di Haiti, Port au Prince: un'area densamente popolata in cui vivono più di 300mila persone. I frequenti scontri tra gruppi armati rendono Martissant un luogo molto rischioso e isolano la popolazione che ha difficoltà ad accedere ai servizi sanitari di base.

La violenza non risparmia nessuno a Martissant: molte famiglie vengono colpite e le vittime possono essere anziani, donne e bambini. Nella foto: a quest'uomo anziano è stata tagliata la gola nei pressi della sua casa.

MSF è l'unica organizzazione che fornisce assistenza medica alla popolazione di Martissant. Nella foto: una clinica mobile di MSF a Martissant.

Anche i bambini possono essere vittime dirette della violenza Anche i bambini possono essere vittime dirette della violenza. Nelle foto: questo ragazzino è stato ferito con diversi colpi di arma da fuoco perché aveva offeso qualcuno.

A Martissant (Haiti) la violenza è la prima causa di morte.                                                                                                                                                                                             I dati clinici raccolti da MSF dimostrano che la violenza è la prima causa di morte a Martissant: ad essa sono dovuti il 23% dei decessi. Le sparatorie provocano la maggior parte delle morti violente, che nel 97% dei casi riguardano adulti. Nella foto: due pazienti con ferite da arma da fuoco ricoverati all'ospedale Trinitè gestito da MSF.

schiavitù

Bambini schiavi BAMBINI SCHIAVI Secondo l' Iso (Onu), sono 218 milioni i bambini lavoratori tra i 5 e i 17 anni. Sono 156 milioni, invece i lavoratori tra i 5 e i 14 anni, di cui 74 milioni impiegati in attività pericolose. Nel 2000, nei Paesi industrializzati, si contavano 2,5 milioni di ragazzi lavoratori al di sotto dei 15 anni: la maggioranza era impiegata nel settore agricolo

Donne schiave Nel Sudan meridionale la tratta di donne è un business fiorente. L’unico modo per liberarle è comprarle. Costano all’incirca 50 EURO, l’equivalente di due capre.

ARTICOLO N °5 Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.

QUANDO NON VIENE RISPETTATO: In queste illustrazioni osserviamo come le persone vengono torturate senza il minimo rispetto, venendo trattati come BESTIE. Immagini tratte da un sito sulle torture nello Zeembawee.

Articolo 3 Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona. LIBERTA'

ECCO IL GRAFICO EUROPEO DELLE TORTURE Questo grafico riporta le torture in Europa dove il primo posto se lo aggiudica la Gran Bretagna. Anche se secondo la legge non dovrebbero neanche esistere questi orribili dati.

E ORA LA DEFINIZIONI DEI TORTURATORI Sono coloro che mettono le mani addosso alla vittima, che pianificano le sevizie e le percosse, che le ordinano, che vi assistono, magari in qualità di medici, per verificare che siano eseguite "nel miglior modo possibile”. In ogni caso i risultati sono questi:

articolo 14 Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni. 2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

diritti negati Immigrati dopo lo sbarco . Lo sbarco è un fenomeno in continua espansione; la gente emigra per trovare condizioni di vita migliori

Protesta degli immigrati per il rispetto dei diritti dei lavoratori

Occupazione da parte degli immigrati per la morte di un senegalese

Immigrati in attesa di rinnovare il permesso di soggiorno

Articolo 19 Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Monaci in rivolta

Tibet: proteste alle ambasciate cinesi; la polizia carica i monaci vietando il diritto di parola

45 PAESI DEL MONDO SONO SOTTO DITTATURE SU UN TOTALE DI 193

Anche l’Italia protesta per la libertà dei cinesi

Questo articolo dovrebbe essere rispettato in tutto il mondo Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite. Questo articolo dovrebbe essere rispettato in tutto il mondo

DIRITTO NEGATO Lavoratori sfruttati all’inverosimile, con paghe da fame, nessuna tutela sanitaria; botte se protestano.

In tutto il mondo sono 218 milioni i bambini lavoratori tra i 5 e i 17 anni.

METTIAMO FINE A QUESTO DRAMMA

Articolo 25 1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. 2) La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

BARACCOPOLI

A sinistra un immagine delle favelas di Rio de Janeiro A destra un immagine delle favelas di Caçote 

articolo 26 1 ) Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.

Diritto negato Però, sono oltre 120 milioni i bambini ai quali è negato il fondamentale diritto all'istruzione di base, in oltre metà dei casi si tratta di bambine.

diritto all'istruzione L'umanità non ha mai visto andare a scuola un numero di bambini così alto quanto oggi, in termini sia assoluti che percentuali, nel corso della sua storia.

L'UNICEF è da sempre in prima linea nell'impegno globale per garantire il diritto all'istruzione per tutti, con particolare attenzione per le bambine e per i gruppi vulnerabili

Un giorno in una scuola africana Bambini africani a scuola Ora di informatica in Africa

Lezione all’aperto nella regione della Lobaye Bambine che frequentano la scuola in India

Tutti i DIRITTI UMANI per tutti QUANDO???

ITIS “ C.OLIVETTI” - IVREA Classe 2°B Prof.ssa Carla Chieno