Breve cammino fra luoghi flora, fauna della Terra di Israele

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Breve cammino fra luoghi flora, fauna della Terra di Israele

Perché? La Parola di Dio è scritta da uomini e l'uomo è mediatore della Parola di Dio vive e agisce in un ambiente, che è fatto di fisicità (geogra-fia), cultura (letteratura-arte), politica (storia). Tutti questi elementi costituiscono la comuni-cazione umana e pertanto non si può capire un messaggio scritto senza tener conto di questi elementi. Ciò vale anche per la Bibbia e in particolare per testi come Sir 24: esso ci parla di confini, di luoghi, di paesaggi, di vegetazione, e solo conoscendo tutto questo possiamo davvero andare al di là delle belle immagini per capire una verità che l'agiografo ha voluto trasmet-terci nei secoli.

Siracide 24, 10 ss. – il testo [Dice la Sapienza]: mi sono stabilita in Sion. Nella città amata [l’ Altissimo] mi ha fatto abitare; in Gerusalemme è il mio potere. […] Sono cresciuta come un cedro sul Libano, come un cipresso sui monti dell’Ermon. Sono cresciuta come una palma in Engaddi, come le piante di rose in Gerico, come un ulivo maestoso nella pianura; sono cresciuta come un platano. Come cinnamòmo e balsamo ho diffuso profumo; come mirra scelta ho sparso buon odore; come gàlbano, ònice e storàce, come nuvola di incenso nella tenda. Come un terebinto ho esteso i rami e i miei rami son rami di maestà e di bellezza. Io come una vite ho prodotto germogli graziosi e i miei fiori, frutti di gloria e ricchezza. Avvicinatevi a me […] e saziatevi dei miei prodotti. Poiché il ricordo di me è più dolce del miele […] . Tutto questo è […] la legge che ci ha imposto Mosè, l’eredità delle assemblee di Giacobbe. Essa trabocca di sapienza come il Pison e come il Tigri nella stagione dei frutti nuovi; fa traboccare l’intelligenza come l’Eufrate e come il Giordano nei giorni della mietitura; espande la dottrina come il Nilo, come il Ghicon nei giorni della vendemmia.

Contesto geografico: la mezzaluna fertile A oriente, è costituita dal- la Mesopotamia, pianura formata e alimentata dai fiumi Tigri ed Eufrate. Nascono entrambi in Ar- menia, ma il Tigri ha un corso più rapido e l'Eu- frate è più sinuoso e al- lunga il suo corso di 900 km più del Tigri. Le loro inondazioni periodiche erano decisive per l‘agri- coltura. Questa regione è culla della cultura sumerica e, poi, delle superpotenze assira (Ninive) e babilonese che tanto influirono nella storia d'Israele. Al centro della Mezzaluna, oggetto di frequenti contese, vi è il terri-torio siro-palestinese. A nord, nell'attuale Turchia, gli Hittiti. Su Israele incombeva la Siria che ebbe con gli Aramei e coi Fenici momenti di alto splendore. All'altra estremità della Mezzaluna era collocato l'Egitto (in ebraico Mizraim) . Esso era determinato economicamente e socialmente dal Nilo, lungo ben 6500 km dei quali 1200 in territorio egiziano.

Geografia della Terra I confini di Israele si delineano in Sir 24, 13-14: a nord, le propaggini meridionali dei monti del Libano ed Hermon; a sud, le zone desertiche che, partendo dal Mediterraneo, passano a sud di Bersabea e del mar Morto, dando inizio alla penisola del Sinai; a est, il Giordano - ricordiamo che alcuni eventi biblici sono collocati in Transgiordania; a ovest, il Mediterraneo dal confi-ne col Libano segnato dal fiume Nahr el-Qasimyeh fino allo Wadi el-Arish (torrente d'Egitto). La Cisgiordania biblica (l'attuale Israele) e Transgiordania biblica occupano un territorio globale di 34000 kmq.

Giudea: provincia meridionale prevalentemente montuosa; chiamata fino all'esilio “paese / terra” di Giuda, perché vi abitava la tribù di Giuda. In seguito fu detta Giudea. Galilea: provincia settentrio-nale, formata da una pianura fertile e ben irrigata. È ba-gnata dal grande lago attorno al quale sorgono molti fiorenti agglomerati. Era sottoposta alla giurisdizione di Erode il Grande e dei suoi eredi. Gesù e gli apostoli sono Galilei. Samaria: provincia che si trova fra la Giudea e la Galilea, a ovest del Giordano. Ha anche il nome poetico Oola.

Clima e stagioni-1 Israele si estende tra il mare e il deserto e, quindi, è una zona con grandi variazioni climatiche. Abbiamo estati umide e inverni temperati nelle coste medi-terranee ed estati secche con inverni moderatamente freddi delle regioni collinari interne. La valle del Giordano è carat-terizzata da estati calde e secche e da inverni miti. Nella regione del Negev vi sono condizioni semidesertiche durante tutto l'anno. Abbiamo due stagioni: quella secca (estate), da marzo a ottobre, e quella delle piogge (inverno), da novembre a marzo.

Clima e stagioni-2 La primavera c’è, ma è molto breve, tra febbraio e marzo, e in questo periodo tutto fiori-sce, ma si secca presto con l'avvento della stagione secca. Una parola riguardo al mare: contrariamente a tutti i popoli del Mediterraneo, Israele non ha fatto di esso un mezzo di sostentamento e di vita. Causa: la mancanza di condizioni favorevoli alla creazione di porti. Per questo il mare rappresen-ta per l’uomo biblico piuttosto un elemento negativo, indo-mabile dall'uomo, sede dei mi-steri dell'universo e talvolta del male.

Cafarnao: il porto sul lago di Genezaret Ambiente naturale Cafarnao: il porto sul lago di Genezaret

La vegetazione è rigogliosa solo intorno alle sorgenti o oasi ed è di tipo mediterraneo. Una zona particolarmente ricca di vege- tazione è la piccola cate- na montuosa del Carmelo (cfr Ct 7,6), che forma una penisola a nord della Terra d’ Israele. il monte Carmelo dalla valle

La terra di Israele - Palestina ha grande varietà di paesaggi: coltivazioni

Piante commestibili e utili Nel brano del Deuteronomio che enumera le attrattive della Terra Promessa (Dt 8,7-8) al primo posto troviamo l'acqua; seguono "sette piante", di cui le prime sono cereali, cioè grano ed orzo, le altre cinque alberi da frutto (vite, olivo, fico, melograno, palma da datteri) . In tutte le storie dell'Antico e del Nuovo Testamento è evidente una stretta interdipendenza tra l'uomo e la terra, e di entrambi da Dio: gli alberi da frutto e i cereali - le piante più necessarie alla vita dell'uomo - sono quelle che esprimono più concretamente questo rapporto.

issopo (usato per le aspersioni rituali) Il MIGLIO e il PANICO sono specie biologicamente vicine e nelle citazioni antiche possono essere indicate con lo stesso nome “dohan" (anche se il miglio è più probabile) . Il SORGO (nelle varie specie) è una pianta di origine africana con grosse pannocchie. issopo (usato per le aspersioni rituali) cinnamomo (per produrre profumi) balsamo (resina odorosa)

L'ORZO corrisponde sicuramente all‘ ebraico "sa'arah" L'ORZO corrisponde sicuramente all‘ ebraico "sa'arah". Ha spighe abba-stanza simili a quelle del grano; in confronto a questo, ha molto minori esigenze climatiche. Il FRUMENTO, il grano per eccel-lenza, si presenta in numerose specie. Oggi in tutto il mondo si coltiva prevalentemente il grano tenero per farina da pane. Un tempo erano assai più diffusi il grano duro, il farro piccolo, il grande farro, la spelta ed altre specie oggi scomparse. In genere, l’ebraico “hittah” viene tradotto come grano; “kusemet” come farro o spelta.

Altre piante utili LEGUMI: le lenticchie, i ceci, le fave. Le ERBE AMARE, in ebraico “maror”, ritualmente prescritte insieme con l’agnello nella celebrazione della Pasqua, sono molto probabilmente delle cicorie, forse anche il tarassaco o dente di leone. Erbe aromatiche varie. Altre erbe di cui si usavano – e si usano ancora – foglie e semi per aromatizzare i cibi sono il coriandolo, ebraico “gad” a cui viene paragonata la manna del deserto, la menta, l’aneto, il lino e il cumino. Questi ultimi venivano anche seminati nei campi (cfr Is 28,25) .

Campagna a Cana di Galilea

Campagna di Samaria

I fiori della Terra d’Israele Abbiamo i gigli selvatici e vari fiori campestri: papaveri, anemoni, tulipani, oleandri (Mt 7,28-29; Lc 12,27) . La rosa, è una pianta antichissima: la zona originaria fu probabilmente l'Asia centrale. Ebrei ed Egiziani conobbero le rose relativamente tardi. Nella Bibbia la rosa compare nel Siracide, come attributo della Sapienza che cresce (24,1-4) . Vari altri tipi di fiori, specialmente negli ultimi anni, sono coltivati in grandi serre.

Molti sono gli alberi: Il CIPRESSO – il suo legno servì a rivestire il Tempio di Gerusalemme (1Re 5,22) . L’ACACIA - sembra che il suo legno sia stato utilizzato per le sue qualità: è imputrescibile. Nella Bibbia la si trova utilizzata per l’Arca dell’Alleanza (Es 37,1.4) e vari arredi essenziali al Tempio, quali l’Altare principale.

Il CEDRO DEL LIBANO per le sue notevoli dimensioni, è emblema di grandezza, nobiltà, forza e immortalità. Al tempo di Salo-mone, fu utilizzato per costruire la struttura del Tempio di Gerusa-lemme (1Re 6,18).

La VITE - pianta originaria dell’Asia, è coltivata fin dalla preistoria. Nella Bibbia è ricordata più di duecento volte: - era una delle benedizioni della terra promessa (cfr Dt 8.7-8); - nel Siracide è immagine della sapienza (Sir 24,17). Considerata sim- bolo d’Israele, Erode il Grande la fece incidere in oro sul fron- tone del Tempio.

L’OLIVO può raggiungere i sedici metri di altezza e vivere anche vari secoli. Dalle sue foglie si ricava un estratto efficace contro febbre, ipertensione e diabete. Dal suo frutto, l’oliva, si ricava olio, il solo impiegato nel culto ebraico, anche come sorgente di luce. La sua presenza è segno di benedizione. Le tradizioni giudaica e cristiana fanno dell’ olivo un simbolo di pace: alla fine del di- luvio, la colomba porta a Noè proprio un ramo di olivo.

Campagne attorno a Betlemme

Giardino del Getsemani: olivi secolari Sul lato esterno orientale delle mura della vecchia città [di Gerusalemme] , si getta con una discesa pronunciata verso la sottostante valle del Cedron. Al di là di essa una collina eccezionalmente verde si staglia contro un cielo di cristallo azzurro. […] serenamente disteso davanti a me, il Monte degli Ulivi in tutta la sua maestosa bellezza. […] Il giardino è bello, anche perché a differenza degli altri luoghi, in cui gli uomini hanno voluto soffocare tutto coi segni della loro vanagloria, l'unico intervento è stato quello di tenere l'erba tagliata e di creare qualche vialetto di ghiaia, per il resto la solennità degli ulivi è singolare: essi sono talmente possenti e grandi nella circonferenza del loro tronco da svelare un'età plurimillenaria e da lasciare l'impressione che si tratti proprio di quelli sotto i quali il figlio di Davide e i suoi seguaci si erano riuniti in quella fatidica notte. (D. Donnini)

Il MANDORLO, in ebraico è detto “shaked”, parola la cui radice verbale significa “vegliare”, perché i suoi fiori compaiono prima delle foglie e sembrano uscire dal sonno dell’inverno. La loro comparsa in febbraio annuncia la rinascita della natura (cfr Ger 1,11; Qo 12,5).

La GINESTRA - é possibile che per gli antichi ebrei la parola “ginestra” designasse il ginepro e forse, in modo particolare, lo Juniperus oxycedrus, della famiglia delle conifere. I poveri ne mangiavano le radici, dal sapore amaro. ginepro ginestra

Il FICO – gli è attribuito un influsso benefico (cfr 2Re 20,7). Essere “seduto sotto la propria vite e sotto il proprio fico” significa condurre una vita tranquilla e felice (cfr Zc 3,10; Mic 4,4) . Con l’olivo e la vite, il fico è segno di abbondanza e di serenità ed è anche simbolo d’Israele.

La PALMA, è caratteristica della Giudea, specie della zona di Gerico La PALMA, è caratteristica della Giudea, specie della zona di Gerico. Nel Cantico dei cantici (7,7-8) la palma è presen- tata come un albero di smagliante bellezza. La palma, il ramo, la fronda verde sono universalmente considerati simboli di vittoria, di rigenerazione. Abbiamo anche molti altri alberi, quali la quercia, il salice, il sicomoro, il melograno.

montagne

MONTAGNA: Luogo alto e di solito solitario, perciò privilegiato per l’incontro con Dio; anche luogo-simbolo del dono della Legge di Mosé e della “nuova legge” di Gesù.

Monte Tabor

Monte Hermon

massiccio del Sinai

deserti

DESERTO: simbolo dell’assenza di ogni benedizione di Dio; luogo di morte e regno di spiriti maligni; ma anche luogo-simbolo del germogliare dell’amore genuino di Israele per Dio.

Valle di Gerico

Deserto di Giuda

fiumi e acque

fiume Giordano È il più importante fiume della Terra d’Israele. Ha le fonti nelle montagne vicino a Cesarea di Filippo che entrano nel Lago Semeconitide. Scorre per 120 chilometri dal mare di Galilea al mar Morto, a quasi 400 metri sotto il livello del mare (è il punto più basso della terra) . Il suo percorso è spesso molto tortuoso e con forti correnti. Nella Bibbia vi sono molti riferimenti al fiume, alla terra e ai paesi vicini ad esso, poiché la pianura del Giordano in quei tempi era molto fertile Nel Nuovo Testamento era il confine orientale della provincia romana della Giudea; dunque "oltre il Giordano" significa la Perea. Giovanni il battista battezzava in questo fiume.

Banyas: le sorgenti del Giordano

Le rive del Giordano

mare di Galilea Il mare di Galilea nel Nuovo Testamento è detto anche lago di Genesaret, o mare di Tiberiade e, nell'A. T. come oggi, mare di Kinneret. Situato nella parte settentrionale della Galilea, è lungo km 21 e raggiunge fino a 11 chilometri di larghezza. Si trova a 211 metri sotto il livello del mare. La sua posizione bassa rispetto alle colline che lo circonda-no causava molti temporali improvvisi e spesso violenti. Il fiume Giordano entra nel nord e esce dal sud. Perciò le acque non sono salate e sono molto ricche di pesce, tanto che la pesca era ed è un'industria molto importante per le popolazioni delle sue sponde. Attorno al lago vi erano e vi sono molti paesi ben popolati, fra i quali si svolgeva un’intensa attività commerciale. Molti episodi evangelici trovano in esso la loro ambienta-zione e difatti i luoghi ricordati dalla tradizione ed oggi identificati sono molti: Cafarnao, Tabga, Tiberiade, Magdala, la località dei Geraseni, Corazin.

Veduta del lago di Galilea

il lago di Galilea dalle colline

Galilea: barca da pesca di epoca romana

mar Morto Nella Bibbia è chiamato mar Salato o anche mare orientale o mare della pianura. Si trova a m. 427 sotto il livello del mare (il punto più basso della terra) e la profondità massima è m. 433. È lungo 77 chilometri e largo 10-14 chilometri. Vi affluiscono da est quattro torrenti, più il fiume Giordano da nord. Non c'è un'uscita per le acque, ma l'evaporazione fa sì che il livello dell'acqua rimanga costante. Così, i sali e altri agenti chimici non defluiscono e quindi le acque hanno una elevata salinità e la più alta densità al mondo. Sono infatti ricchissime di carbo-nato di potassio, magnesio e bromo. Vi è, pertanto, impossibile la vita di pesci o altre forme biologiche complesse - da qui prende i nomi mar Salato e mar Morto. Fa parte del confine ovest del territorio di Israele.

Il mar Morto da occidente sullo sfondo dei monti di Moab

La straordinaria salinità del mar Morto

di Terra santa Fauna

Varietà della fauna Il fatto che la Terra d’Israele abbia un’ampia diversità di climi locali, altitudini ed esposizioni, porta ad avere una grande varietà di animali nel territorio. Per la particolare posizione geografica, poi, si trovavano animali di origine africana assieme a quelli di origine euro – asiatica. Vediamo

Animali africani: elefanti

Animali africani: leoni presenti fino al Medioevo

Animali africani: pantere forse presenti ancora oggi

Animali africani: stambecchi, sciacalli e iene

Animali euro-asiatici: lupi e volpi tutt’ora presenti nei boschi

Animali euro – asiatici: cervi, gazzelle e caprioli scomparsi quasi del tutto all’inizio del sec. 20°

Animali euro-asiatici: orso siriano ancora presente nel paese Animali euro-asiatici: orso siriano ancora presente nel paese. Di solito è vegetariano La scomparsa di molti di questi animali è stata causata dalla sempre più intensa trasforma-zione del territorio in aree coltivabili, che ha distrutto i loro habitat

Gli uccelli Gli Ebrei dell’epoca biblica chiamavano uccelli “tutti gli esseri che volano”, compre-si i pipistrelli (Lv 11, 13-19; Dt 14, 11-20). I soli uccelli destinabili ai sacrifici erano le tortore e i giovani colombi (Lv 1, 14). Colombi e polli si allevava-no (Is 60, 8; Mt 23, 37; ecc.). Gli uccelli selvatici erano oggetto di caccia (Am 3, 5 ecc.).

Uccelli Ve ne sono varie specie, la gran parte sono migratori Le cicogne caratte-rizzano la stagione primaveri-le, quando trasmigra-no in massa sul Giordano

Aironi e pavoni questi ultimi allevati per ornamento

Uccelli: pernici, tortore, colombacci e vari passeracei

I rapaci: aquile, ma forse la Bibbia intende parlare di altri tipi di rapaci

I rapaci: avvoltoi, gufi e civette

Non mancano i rettili Si tratta dei rettili tipici della zona mediterra-nea: soprattutto gechi, ramarri, lucertole, vipere, camaleonti

Il serpente di bronzo Si tratta del serpente che Mosè innalzò nel deserto quando il suo popolo fu tormentato dai serpenti e molti morirono, quasi cer-tamente di paura piuttosto che per effetto del veleno (Nm 21, 8-9). Il serpente di bronzo venne conservato, ma presto co-minciò a essere circondato da un timore superstizioso che sfociò in un culto idola-trico e venne allora distrut-to da Ezechia (2Re 18, 4); Gesù si paragonò a questa immagine salvifica (Gv 3, 14).

Allo stesso modo, vi sono vari tipi di insetti della zona mediterranea Le mosche e le zanzare abbondano. Le cavallette, o meglio, le locuste pellegrine giungono fin qui dall’Africa, devastan-do la vegetazione. A seconda delle stagioni, si trovano diversi tipi di farfalla.

Insetti privilegiati: le api Quando la Bibbia parla dell’ ape, intende soprattutto le api selvatiche. Le api venivano allevate in alveari di terracotta (Es 3, 8; Sal 81, 16; 1Sam 14, 25; Ez 27, 17; Mt 3, 4). Il miele era il solo sistema usato per addolcire ed era molto apprezzato come cibo. Insieme alla primizie si of-friva anche il miele, ma questo non poteva essere usato come ingrediente nella preparazione di cibi da cuocere perché ne avrebbe provocato la fermentazione.

Animali domestici: cavalli

Animali domestici: asini e cani Eccetto i cani adde-strati dai pastori, in epoca biblica esistevano di solito solo cani selvatici

Animali domestici: i bovini, specie le mucche La mucca figurava nel rituale dell'alleanza fra Abramo e Dio (Gen 15, 9) e nelle cerimonie per la dichiarazione di innocenza del reato di assassinio (Dt 21, 1-9). Era un'offerta di pace (Lv 3, 1 ) e un sacrificio espiatorio (Nm 19, 2-9). Raramente era prescritta per l’olocausto (1Sam 6, 14).

Animali domestici: ovini pecore e capre La pecora dell’epoca biblica è lo stes- so animale conosciuto ancora oggi, an- che se allevato con minori cure. La Palestina era molto adatta all'alle- vamento delle pecore. La specie più diffusa e allevata era la pecora a coda larga. Di norma le pecore erano bianche, ma ne esistevano anche di brune, nere e variegate (Is 1,18; Gen 30, 32). In Medio Oriente esse devono essere abbeverate. Le pecore erano animali puri e potevano quindi essere mangiate e utilizzate nei sacrifici (1Sam 14, 32; Lv 1, 10; 4, 32; ecc.). Il loro latte era apprezzato (Dt 32, 14). La lana era molto importante nell'economia domestica e come materia di scambio. Il periodo della tosatura era una festa rurale (Gen 38, 12; 1Sam 25, 4). Le corna dei montoni erano trasformate in trombe e recipienti (Gs 6, 4; 1Sam 16, 1).

Animali domestici: cammelli e dromedari

Distinzione religiosa fra gli animali-1 Gli Ebrei considerano ottimi certi animali, ma sanno anche, probabilmente per esperienza, che altri come i carnivori, non sono commestibili. Per questo motivo, sin dai tempi antichi, fu stilato un elenco degli alimenti permessi (puri, cioè non dannosi per l’uomo che se ne nutre) e vietati (im- puri, dannosi o ripugnanti o por- tatori di forze occulte negative) . La distinzione fra puro e impu- ro, pur venendo da regole igieni- che, è anche collegata alle regole del culto: Dio è puro e per avvici- narsi a Lui, bisogna essere puri.

Distinzione religiosa fra gli animali-2 Sono considerati impuri questi tipi di animali: quelli che sono privi di zoccoli biforcuti e non ruminano (Lv 11, 2-8) ; tutti gli animali con 4 zampe, indipendentemente dal fatto di avere zoccoli o meno (v. 27) ; tutti gli uccelli da preda e che si nutrono di caro-gne, ivi compresi i pipistrelli i quali, lo sappiamo, non sono affatto uccelli (Lv 11,13-19; Dt 14,12-18); tutti gli insetti a eccezione di locuste, cavallette e grilli (Lv 11, 20-23) ; ogni sorta di creatura acquatica che non abbia contemporaneamente pinne e squame (Lv 11, 9-10) . Anguille e granchi erano di conseguenza impuri; tutte le creature che strisciano (Lv 11, 29-30) .

Impuri per eccellenza: maiali e tutti i suini, ma anche lepri e conigli

Distinzione religiosa fra gli animali-3 Inoltre è impura la carne offerta a idoli pagani e quella degli animali non uccisi per dissangua- mento, perché il sangue è sacro a Dio e destinato a Lui soltanto (Lv 17, 10-14) . I soli animali puri per la nutrizione e per i sacrifici sono perciò bovini, pecore, capre e cervidi (Dt 14, 4-5) .

Tramonto sul lago di Galilea … luogo degli ultimi incontri fra Gesù e gli Apostoli Testi di: G. Corini, P. Lorenzo, I. Mandro, M. Porri, M. Labio, MN de Simone Fonti ulteriori: dizionario exe dei nomi biblici; L. Monloubou – F. M. Du Buit Dizionario biblico ed. Borla; sito web lasabrabibbia.com; sito web ebible.it; sito web israele.net Immagini: dal web Elaborazione e ricerca: MNerina de Simone