Viale P.L. Nervi Torre G Latina – Tel 0773/655421

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Art. 7 Contratto di appalto e Contratto d’opera
Advertisements

IL PiMUS Il Pi.M.U.S. Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio.
Corso di formazione LAVORI SU IMPIANTI ELETTRICI
PREVENIRE: FARE O DIRE QUALCOSA IN ANTICIPO AL PREVEDIBILE ORDINE DI SUCCESSIONE PREVENZIONE: AZIONE DIRETTA A IMPEDIRE IL VERIFICARSI O IL DIFFONDERSI.
il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
STRUTTURA DELLA LEZIONE
QUADRO NORMATIVO EDILIZIA.
CorsI di PRODUZIONE EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
CAPO II – USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE ART
RISCHIO “cadute dall’alto”
PROGETTO:Verona Aziende Sicure 2006 Verona, 23 marzo 2007 APPALTI E MANUTENZIONE Teoria e pratica.
Esercitazione: posa solaio.
PROGETTO:VERONA AZIENDE SICURE 2006 Verona, 19 giugno 2006 Sicurezza negli appalti di servizi Giancarlo Biancardi vicesegretario generale della Provincia.
Reggio Emilia - 19 febbraio 2003 LA SICUREZZA DEL CANTIERE
CORSO DI AGGIORNAMENTO DIRIGENTI E PREPOSTI: COME GESTIRE LA SICUREZZA PROCEDURA AZIENDALE DI GESTIONE DELLE INFRASTRUTTURE (AMBIENTI, IMPIANTI) PROCEDURA.
Ing. vincenzo clarà Potenziamento della cultura della prevenzione degli infortuni e della normativa vigente rispetto a stage, tirocini e alternanza nel.
PSC e POS. due piani di sicurezza a confronto Il piano di sicurezza e coordinamento ed i piani operativi di sicurezza dei cantieri temporanei e mobili,
1 Funzioni e responsabilità dei coordinatori della sicurezza 3 dicembre 2008 Alberto Mischi.
Piano di sicurezza e Coordinamento
1 Pavia 27 marzo ° Incontro A. V. Berri LE MISURE DI TUTELA.
Igiene e Sicurezza dei Luoghi di Lavoro Rachele Rinaldi.
L ’ EDILIZIA A livello europeo
PREVENZIONE E MANUTENZIONE
Supervisione e Gestione Sassuolo, 27 Novembre 2008.
Le opinioni del relatore non impegnano necessariamente gli orientamenti del Ministero del Lavoro TESTO UNICO SULLA SICUREZZA DEI LAVORATORI CONSIDERAZIONI.
1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 luglio 2003, n.222 Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.
Prof. Ing. Nicola IANNUZZI
SICUREZZA OBBLIGATORIA: COSA CAMBIA NELLA FORMAZIONE? Incontro con SPISAL sul nuovo Accordo Stato - Regioni 1 marzo 2012.
Montaggio e smontaggio in sicurezza di ponteggi metallici fissi
LA MEDICINA DEL LAVORO IN FVG
T.d.P. Monica MINNITI & T.d.P. Carmine DI PASCA
POS PRODUZIONE EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
PiMUS prof. ing. Pietro Capone
TITOLO IV D.LGS. 81/08 I CONTENUTI DEL PSC.
PROCEDURA PER L’ASSEVERAZIONE DELLE IMPRESE
DALLE PROCEDURE OPERATIVE AL PIANO DI MONTAGGIO, USO E SMONTAGGIO DEI PONTEGGI (PIMUS)
LA SICUREZZA NEL LAVORO
CANTIERI MOBILI Il D. Lgs. 494/96.
SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
DALLE PROCEDURE OPERATIVE AL PIANO DI MONTAGGIO, USO E SMONTAGGIO DEI PONTEGGI (PIMUS)
Preposto ed Addetto al Montaggio, Uso e Smontaggio di Ponteggi
di sicurezza e coordinamento
Preposto ed Addetto al Montaggio, Uso e Smontaggio di Ponteggi
La direttiva macchine 2006/42/CE
La formazione per i lavori in quota
La seguente presentazione è stata predisposta per aiutare i RSPP ad illustrare i contenuti del provvedimento sotto riportato; tenendo conto delle diversità
Valutazione dei rischi in cantiere: il P.O.S.
Igiene e Sicurezza del Lavoro
Preposto ed Addetto al Montaggio, Uso e Smontaggio di Ponteggi
LA FORMAZIONE,L’INFORMAZIONE E L’ADDESTRAMENTO PER LA SICUREZZA
Ing. Domenico Mannelli Il corso modulo C.
Associazione Costruttori Acciaio Italiani Sezione Ponteggi
RISCHIO IMPIANTI La Legge 22 Gennaio 2008 n.37 L’installazione La trasformazione L’ampliamento La manutenzione DEGLI IMPIANTI AL FINE DI GARANTIRNE LA.
DEFINIZIONI APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI
Incentivi Inail alla prevenzione Direzione Regionale Inail Campania.
Ing.Marco Masi Regione Toscana - D.G. Diritto alla Salute
Ing. Gioacchino Di Natale
Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole
IL Piano Operativo di Sicurezza
SEMINARIO INFORMATIVO
Viale P.L. Nervi Torre G Latina – Tel 0773/655421
RUP Capitolato UFPP RICHIESTA OFFERTA + MODULO PREPARATORIO Redigere Modulo Preparatorio Stima dei Lavori + Stima Costi della Sicurezza Invio alle Ditte.
“Potenziamento della cultura della prevenzione degli infortuni e della normativa vigente rispetto a stage, tirocini e alternanza nel mondo del lavoro”.
Norme e procedure per la gestione del territorio
Ponteggi Montaggio, smontaggio e trasformazione
Addetti ai ponteggi Montaggio, smontaggio, trasformazione D.Lgs. 81/2008, art. 136 – Allegato XXI coordinato al D. Lgs. 106/09 Autori: Chiara Ballarini,
Ing. Monica Summa Camera di Commercio di Napoli 1 “ La gestione in sicurezza delle attrezzature: aspetti generali ed applicativi ” Sala Consiglio Camera.
Ente Scuola Edile del Vercellese e della Valsesia.
CONTROLLO OPERATIVO L'Azienda individua, tramite il Documento di Valutazione dei Rischi, le operazioni e le attività, associate ai rischi identificati,
Transcript della presentazione:

Viale P.L. Nervi Torre G2 - 04100 Latina – Tel 0773/655421 Dipartimento di Prevenzione Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro Viale P.L. Nervi Torre G2 - 04100 Latina – Tel 0773/655421 NOVITA' INTRODOTTE DAL D.LGS. 235/03 (PIMUS) Ing. Paolo PALOMBO 27 GENNAIO 2006 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI LATINA

LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE DECRETO SONO IN VIGORE DAL 19.07.2005 ! D.Lgs. 8 Luglio 2003 n. 235 Attuazione della Direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori G.U 27.08.2003 N. 198 LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE DECRETO SONO IN VIGORE DAL 19.07.2005 !

le verifiche delle attrezzature di lavoro; riguarda i requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso delle attrezzature di lavoro (in generale) e rinvia ad altre direttive di modifica le prescrizioni minime supplementari applicabili ad attrezzature di lavoro specifiche Dir. 89/655/CEE: (D.lgs. 626/94) modifica ed integra la direttiva 89/655/CEE, aggiungendo prescrizioni riguardanti: le verifiche delle attrezzature di lavoro; le prescrizioni minime applicabili alle attrezzature di lavoro mobili (semoventi o no); le prescrizioni minime applicabili alle attrezzature di lavoro adibite al sollevamento dei carichi Dir. 95/63/CE: (D.lgs. 359/99) Dir. 2001/45/CE: (D.lgs. 235/03) modifica ed integra la direttiva 89/655/CEE, aggiungendo prescrizioni riguardanti: l’uso delle attrezzature di lavoro per la esecuzione dei lavori temporanei in quota.

campo di applicazione (art.3): il presente decreto determina requisiti minimi di sicurezza e salute per l’uso delle attrezzature di lavoro per la esecuzione dei lavori temporanei in quota

attrezzature specifiche (art. 5) : D.Lgs. 8 luglio 2003, n.235 lavoro in quota (art.4) : attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto da un piano stabile attrezzature specifiche (art. 5) : Scale a pioli Ponteggi Sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi

SCELTA DELLE ATTREZZATURE D. Lgs. 8 luglio 2003, n.235 SCELTA DELLE ATTREZZATURE (art. 36 bis ,comma 1, D. Lgs. 626/94) : Il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo, sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, in conformità ai seguenti criteri: a) priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale; b) dimensioni delle attrezzature di lavoro confacenti alla natura dei lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili e ad una circolazione priva di rischi. DPR 164/56 - art. 16: ponteggi ed opere provvisionali Nei lavori che sono eseguiti ad altezza superiore ai 2 m devono essere adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature o ponteggi o opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone o di cose.

D.Lgs. 8 luglio 2003, n.235 CONDIZIONI PER L’IMPIEGO DEI PONTEGGI (art. 36 quater, commi 1 e 2, D.Lgs. 626/94) Il datore di lavoro procede alla redazione di un calcolo di resistenza e di stabilità e delle corrispondenti configurazioni di impiego, se nella relazione di calcolo del ponteggio scelto non sono disponibili specifiche configurazioni strutturali con i relativi schemi di impiego”. Il datore di lavoro è esonerato dall’obbligo di cui al comma 1 se provvede all’assemblaggio del ponteggio in conformità ai capi IV, V e VI del DPR 164/56.” li con i relativi schemi di impiego”.

CONDIZIONI PER L’IMPIEGO DEI PONTEGGI D.Lgs. 8 luglio 2003, n.235 CONDIZIONI PER L’IMPIEGO DEI PONTEGGI (art. 36 quater, comma 3, D.Lgs. 626/94) “Il datore di lavoro provvede a redigere, a mezzo di persona competente un piano di montaggio, uso e smontaggio in funzione della complessità del ponteggio scelto. Tale piano può assumere la forma di un piano di applicazione generalizzata integrato da istruzioni e progetti particolareggiati per gli schemi speciali costituenti il ponteggio, ed è messo a disposizione del preposto addetto alla sorveglianza e dei lavoratori interessati.”

(art. 36 quater, comma 6, D.Lgs. 626/94) Il datore di lavoro assicura che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati sotto la sorveglianza di un preposto e ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste

CONTENUTI DELLA FORMAZIONE (art. 36 quater, comma 7, D.Lgs. 626/94) La formazione ha carattere teorico pratico e deve riguardare: La comprensione del piano di montaggio, smontaggio o trasformazione del ponteggio; La sicurezza durante le operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazione del ponteggio con riferimento alla legislazione vigente; Le misure di prevenzione dei rischi di caduta di persone o di oggetti; Le misure di sicurezza in caso di cambiamento delle condizioni meteorologiche pregiudizievoli alla sicurezza del ponteggio; Le condizioni di carico ammissibile; Qualsiasi altro rischio che le condizioni di montaggio, smontaggio o trasformazione possono comportare

CONDIZIONI PER L’IMPIEGO DEI PONTEGGI (art. 36 quater, comma 8, D.Lgs. 626/94) Sulla G.U. n. 45 del 23.02.2006 è stato pubblicato il provvedimento 26.01.06 con il quale la Conferenza Stato – Regioni e province autonome hanno individuato i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi minimi di validità dei corsi.

CONDIZIONI PER L’IMPIEGO DEI PONTEGGI (art. 36 quater, comma 9, D.Lgs. 626/94) I lavoratori che alla data di entrata in vigore del presente decreto hanno svolto per almeno due anni attività di montaggio, smontaggio o trasformazione di ponteggi sono tenuti a partecipare ai corsi di formazione di cui al comma 8 entro i due anni successivi dalla data di pubblicazione sulla G.U.(23.02.2006) dell’accordo stato regioni.

CONDIZIONI PER L’IMPIEGO DEI PONTEGGI (art. 36 quater, comma 10, D.Lgs. 626/94) I preposti che alla data di entrata in vigore del presente decreto hanno svolto per almeno tre anni operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazione di ponteggi sono tenuti a partecipare ai corsi di formazione di cui al comma 8 entro i due anni successivi dalla data di pubblicazione sulla G.U.(23.02.2006) dell’accordo stato regioni.

SOGGETTI FORMATORI Regioni e Province Autonome, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione, e/o mediante strutture della formazione professionale accreditate in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia Autonoma ai sensi del D.M. n. 166/01; Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mediante il personale tecnico impegnato in attività del settore della sicurezza del lavoro; ISPESL; Associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, nel settore dei lavori edili e di ingegneria civile; Organismi Paritetici istituiti nel settore dell’edilizia; Scuole Edili.

PERCORSO FORMATIVO Il percorso formativo è strutturato in tre moduli della durata complessiva di 28 ore più una prova di verifica finale : Modulo giuridico-normativo della durata di quattro ore; Modulo tecnico della durata di dieci ore; Prova di verifica intermedia (questionario a risposta multipla); Modulo pratico della durata di quattordici ore; Prova di verifica finale (prova pratica)

Modulo giuridico – normativo ( 4 ore ) PONTEGGI 28 ORE Modulo giuridico – normativo ( 4 ore ) Legislazione generale di sicurezza in materia di prevenzione infortuni – analisi dei rischi – Norme di buona tecnica e di buone prassi – Statistiche degli infortuni e delle violazioni delle norme dei cantieri 2 ore D.Lgs. n. 235/03 “ Lavori in quota “ e D.Lgs. N. 494/96 e s.m.i. “ Cantieri”

PONTEGGI 28 ORE Modulo tecnico (10 ore) Piano di montaggio, uso e smontaggio in sicurezza ( Pi.M.U.S.), autorizzazione ministeriale, disegno esecutivo, progetto 4 ore D.P.I. anticaduta: uso, caratteristiche tecniche, manutenzione, durata e conservazione 2 ore ancoraggi : tipologie e tecniche verifiche di sicurezza: primo impianto, periodiche e straordinarie

PONTEGGI 28 ORE Modulo pratico (14 ore) montaggio-smontaggio-trasformazione di ponteggio a tubi e giunti ( PTG) 4 ore montaggio-smontaggio-trasformazione di ponteggio a Telai prefabbricati ( PTP) montaggio-smontaggio-trasformazione di ponteggio a montanti e traversi prefabbricati (PMTP) elementi di gestione prima emergenza - salvataggio 2 ore

MODULO DI AGGIORNAMENTO I datori di lavoro provvederanno a far effettuare ai lavoratori formati con il corso di formazione teorico-pratico, un corso di aggiornamento ogni quattro anni. L’aggiornamento ha durata minima di quattro ore di cui tre ore di contenuti teorici-pratici.

CONTENUTI del Pi.M.U.S. Il PIMUS è un obbligo del datore di lavoro dell’impresa che monta e smonta i ponteggi. Il PIMUS deve essere elaborato prima dell’inizio dei lavori di montaggio perché lo stesso deve essere preso a riferimento del personale addetto al montaggio. Il PiMUS deve essere un documento operativo utilizzato dagli operatori addetti al montaggio e smontaggio dell’opera provvisionale nonché per operazioni di manutenzione sullo stesso.

Trattandosi di un documento operativo, deve essere SPECIFICO per il tipo di ponteggio che dovrà essere montato e riportare tutte le indicazioni utili per il montaggio, uso e smontaggio nel cantiere in questione.

Considerato che tali operazioni devono essere realizzate obbligatoriamente da personale informato, formato e addestrato sul montaggio e smontaggio dell’opera provvisionale prescelta, in tale documento dovrà essere identificato il personale addetto a queste operazioni e dare prova dell’avventura formazione ed esperienza del personale prescelto.

In attesa che vengano effettuati i corsi di formazione di abilitazione per montatori previsti e resi obbligatori sempre dall’art. 36 quater del D.Lgs 626/94, nel PiMUS dovrà essere allegata una autocertificazione dei lavoratori (vedi circolare ministeriale del 03.11.2006) attestante l’esperienza di montaggio di ponteggi maturata, operazioni che è di anni due per i montatori e di anni tre per il preposto.

In detto documento dovrà essere presente la valutazione dei rischi inerente il montaggio e smontaggio del ponteggio prescelto nella configurazione progettata nel singolo cantiere, nonché le misure di prevenzione e protezione scelte per riportare tale rischio ed un valore accettabile.

Va da se che dovrà quindi essere progettata e imposta a tutti gli operatori prescelti una procedura di montaggio e smontaggio in sicurezza e dovranno essere note a tutti gli operatori interessati, le modalità di utilizzo delle attrezzature di protezione prescelte e progettate per il singolo cantiere contro il pericolo di caduta dall’alto.

Al predetto documento dovrà essere allegato anche il disegno esecutivo dell’opera provvisionale e le notizie di utilizzo del medesimo, con particolari costruttivi e indicazioni di ogni tipo di ancoraggio prescelto e loro ubicazione. Dovrà essere indicato anche il coefficiente di sicurezza necessaria per ogni ancoraggio e le modalità di collaudo degli stessi, nel singolo intervento.

Nel caso di ponteggi misti o non rispondenti agli schemi previsti nel libretto allegato alla autorizzazione ministeriale, dovrà essere effettuata anche una progettazione strutturale del ponteggio da montare, redatta da tecnico abilitato ( ingegnere o a architetto).

Nel PIMUS dovrà esserci necessariamente anche la descrizione del contesto ambientale in cui andrà montato il ponteggio che darà indicazione fondamentali per il corretto montaggio e/o progettazione dello stesso.

Dovranno essere riportate anche le verifiche effettuate sul ponteggio prima del montaggio, ai sensi della circolare ministeriale n. 46/2002 e predisposte le procedure di verifica durante l’utilizzo dello stesso. Trattandosi di un documento operativo dovranno essere riportati altresì le procedure di emergenza previste, in caso di imprevisti nel montaggio uso e smontaggio del ponteggio.

CONTENUTI DEL PIMUS Il PIMUS deve essere specifico per il tipo di ponteggio che deve essere montato e deve riportare tutte le indicazioni utili e necessarie per il montaggio, uso e smontaggio dello stesso. Contenuti ai sensi della circolare del MLPS n. 25 del 13.09.2006: Dati identificativi del luogo di lavoro; identificazione del datore di lavoro che procederà alle operazioni di montaggio, e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio; identificazione della squadra di lavoratori, compreso il preposto, addetti alle operazioni di montaggio, e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio;

CONTENUTI DEL PIMUS Identificazione del ponteggio; disegno esecutivo del ponteggio; Progetto del ponteggio quando previsto; Indicazioni generali per le operazioni di montaggio, e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio; Planimetria delle zone destinate allo stoccaggio e al montaggio del ponteggio evidenziando inoltre : delimitazione, viabilità, segnaletica, ecc;

Modalità di verifica e controllo del piano di appoggio del ponteggio ( portata della superficie, omogeneità, ripartizione del carico, elementi di appoggio, ecc; Modalità di tracciamento del ponteggio, impostazione della prima campata, controllo della verticalità, livello/bolla del primo impalcato, distanza fra ponteggio e opera servita; Descrizione dei DPI utilizzati nelle operazioni di montaggio, e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalità di uso, con esplicito riferimento all’eventuale sistema di arresto caduta utilizzato ed ai relativi punti di ancoraggio;

Descrizione delle attrezzature adoperate nelle operazioni di montaggio, e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalità di installazione ed uso; Misure di sicurezza da adottare in presenza, nelle vicinanze del ponteggio, di linee elettriche aeree nude in tensione, di cui all’art. 11 del DPR n. 164/56; Tipo e modalità di realizzazione degli ancoraggi; misure di sicurezza da adottare in caso di cambiamento delle condizioni metereologiche pregiudizievoli alla sicurezza del ponteggio e dei lavoratori;

Misure di sicurezza da adottare contro la caduta di materiali e oggetti; Illustrazione delle modalità di montaggio, trasformazione e smontaggio, riportando le necessarie sequenze “ passo dopo passo “ nonché descrizione delle regole puntuali/ specifiche da applicare durante le suddette operazioni di montaggio, e/o trasformazione e/o smontaggio ( istruzioni e progetti particolareggiati ) con l’ausilio di elaborati esplicativi contenenti le corrette istruzioni, privilegiando gli elaborati grafici costituiti da schemi, disegni e foto ); Descrizione delle regole da applicare durante l’uso del ponteggio; Indicazioni delle verifiche da effettuare sul ponteggio prima del montaggio e durante l’uso (Circolare MLPS n. 46/2000)

PIANO DI USO DI UN PONTEGGIO Regole generali da seguire per l’accesso sul ponteggio; Regole generali da seguire durante l’utilizzazione del ponteggio (es: non rimuovere elementi, in caso di avaria o carenza di sicurezza di parti del ponteggio, avvisare il datore di lavoro o altro personale a ciò preposto, ecc.); Regole generali di manutenzione; Regole generali di manutenzione dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione di lavoro;

CONTENUTI DEL PIMUS Il PIMUS deve essere specifico per il tipo di ponteggio che deve essere montato e deve riportare tutte le indicazioni utili e necessarie per il montaggio, uso e smontaggio dello stesso. Contenuti: identificazione del cantiere; identificazione dell’impresa addetta al montaggio, trasformazione e smontaggio dello stesso; identificazione del personale addetto al montaggio; tipo/i di ponteggio da montare ed individuazione delle parti costitutive del ponteggio dal punto di vista funzionale e geometrico; analisi del progetto (disegno esecutivo); analisi del contesto ambientale in cui andrà montato il ponteggio;

analisi delle indicazioni contenute nel PSC (se presente); schemi di montaggio dei ponteggi; sistemi di sicurezza da utilizzare per il montaggio e lo smontaggio dei ponteggi; allestimento dell’area di cantiere per il montaggio e lo smontaggio del ponteggio; verifiche da effettuare sugli elementi del ponteggio prima del montaggio; modalità di M/S/T del ponteggio; misure per la gestione delle emergenze che si potrebbero verificare durante il M/S/T del ponteggio; modalità di uso del ponteggio da parte del personale addetto alla realizzazione dell’opera.

Affidamento e gestione macchine, attrezzature e servizi Modulo 1 Affidamento e gestione macchine, attrezzature e servizi Oggetto: affidamento e gestione macchine/attrezzature utilizzate nel cantiere di:___________________________________________________________ Con la presente l’impresa affidataria____________________________nella persona del responsabile di cantiere: sig: ____________________________consegna all’impresa subaffidataria ____________________________il seguente tipo di ponteggio fisso Tipo di ponteggio fisso □ Elementi identificativi (modello e n° identificazione) All’atto della consegna il sig.______________________in qualità di responsabile delle attività di cantiere della ditta subaffidataria dichiara di Aver preso visione che il/i ponteggio/i preso/i in consegna è/sono rispondenti ai requisiti di sicurezza previsti dalle norme di prevenzione; essere stato informato dei rischi e dei sistemi di prevenzione relativi all’utilizzo del/i ponteggio/i consegnati; si impegna a far utilizzare il ponteggio/i preso/i in consegna esclusivamente a proprio personale idoneo, tecnicamente capace, informato e formato specificatamente sulle modalità di utilizzo; informare i propri operatori sui rischi e sulle misure preventive nell’uso del ponteggio e sul divieto di vanificare le funzioni dei dispositivi di sicurezza dello stesso ; mantenere in buone condizioni/i ponteggio/i preso/i in consegna. Data………………………….. Letto e sottoscritto Per la ditta affidataria Per la ditta subaffidataria

CONTENUTI NEL PSC Il PSC deve contenere, con riferimento alle lavorazioni svolte, l’individuazione , analisi e valutazione dei rischi presenti nel cantiere e le conseguenti scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive ed infine le misure di coordinamento atte a realizzare quanto sopra anche in merito alle lavorazioni del cantiere tra loro interferenti.

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE CONTENUTI NEL PSC ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Occorre valutare e prescrivere in merito al M/S/T ponteggi: modalità di accesso dei mezzi di fornitura dei materiali; dislocazione degli impianti di cantiere (illuminazione e/o allarme); dislocazione zone di carico e scarico; ubicazione zone di deposito di attrezzature e di stoccaggio materiali e dei rifiuti; ubicazione zone di deposito di materiali con pericolo di incendio e di esplosione (resine infiammabili utilizzate per ancoraggi con tassello o accatastamenti, tavole di legno normale o multistrato).

LAVORAZIONI INTERFERENTI CONTENUTI NEL PSC LAVORAZIONI INTERFERENTI Occorre valutare non solo i rischi durante il M/S/T ponteggi che troveremo nel PIMUS non anche minimizzare tutti quelli trasmissibili durante tale fase di lavorazione. Nel PSC in merito al M/S/T del ponteggio occorre individuare e valutare i rischi e dettare delle misure organizzative e di coordinamento tra l’organizzazione del cantiere e l’attività di M/S/T, lasciando al POS e PIMUS l’individuazione del come e con quali mezzi effettuare il montaggio.

Nel PSC occorre individuare i requisiti e le prestazioni del ponteggio in base alle esigenze lavorative, architettoniche, di sicurezza e delle esigenze dettate dalle condizioni ambientali all’interno e all’esterno del cantiere. Il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione può dettare delle prescrizioni particolari in merito anche al tipo e alle caratteristiche dell’opera provvisionale da scegliere non solo per le caratteristiche architettoniche dell’opera civile da realizzare, ma anche da particolari esigenze dettate dalla Committenza stessa.

Molta attenzione occorre fare nella stesura del cronoprogramma dei lavori al M/S/T dell’opera provvisionale. Occorrerà SICURAMENTE aggiornare continuamente il cronoprogramma dei lavori ed effettuare le relative valutazioni necessarie.

COSTI DELLA SICUREZZA Occorrerà valutare il costo del montaggio/smontaggio/trasformazione del ponteggio. (il DPR 222/03 prevede la stima anche dei costi della manutenzione e dell’ammortamento). La stima dei costi relativi al M/S/T dei ponteggi alla luce delle prescrizioni impartite dal 235/03 in base alle sperimentazioni eseguite, una maggiorazione rispetto ai costi dei prezziari mediamente del 20%. -costo di M/ ponteggio in tubo/giunto Є/giunto 3,71 + IVA -costo di S/ ponteggio in tubo/giunto Є/giunto 1,86 + IVA -costo di M/ telai prefabbricati Є/ m2 5,56 + IVA -costo di S/ telai prefabbricati Є/ m2 3,00 + IVA -costo di M/ponteggio a montanti e traversi prefabbricati a 8 vie Є/ m3 6.68 + IVA -costo di S/ ponteggio a montanti e traversi prefabbricati a 8 vie Є/ m3 3,71 + IVA -costo di M/ impalcato per ponteggi Є/ m2 2,64+ IVA -costo di S/ impalcato per ponteggi Є/ m2 1,86+ IVA Il costo di trasporto degli elementi di ponteggio dal deposito aziendale al cantiere e viceversa varia dal 10 ÷ 30% del costo di M/S.

PROGETTAZIONE DI UN PONTEGGIO PROGETTISTA DATORE DI LAVORO COORDINATORE IN FASE DI PROGETTAZIONE COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE SOPRALLUOGO ANALISI AREA PONTEGGIO RAPPORTO SOPRALLUOGO ANALISI AREA PONTEGGIO RAPPORTO SOPRALLUOGO ANALISI AREA PONTEGGIO RAPPORTO ANALISI ESIGENZE CANTIERE DOC ANALISI ESIGENZE CANTIERE DOC ANALISI ESIGENZE CANTIERE DOC ANALISI REQUISITI E PRESTAZIONI PONTEGGIO ANALISI PSC E PIANO EMERGENZA REDAZIONE PIANO USO BOZZA ANALISI REQUISITI E PRESTAZIONI PONTEGGIO DOC DOC INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE RISCHI CONNESSI AL PONTEGGIO ANALISI REQUISITI E PRESTAZIONI PONTEGGIO PIANO USO ANALISI PSC E PIANO EMERGENZA DOC DOC RILIEVO GRAFICO/ FOTOGRAFICO OPERA DA SERVIRE ANALISI BOZZA PROGETTO REDAZIONE PSC E PIANO EMERGENZA PSC PIANO EMERGENZA SOPRALLUOGO FOTO DISEGNI VERIFICA IDONEITA’ POS REDAZIONE POS BOZZA PROGETTO (DIS. ESECUTIVO) BOZZA PROGETTO (DIS. ESECUTIVO) POS IDONEO? NO ESAME POS PIANO MONTAGGIO REDAZIONE PIANO MONTAGGIO BOZZA PROGETTO PIANO MONTAGGIO PIANO USO PROGETTO CANTIERIZZAZIONE CONSENTONO CORRETTA APPLICAZIONE PROCEDURE PREVISTE DA PSC? SI ACQUISISCE PROGETTO PONTEGGIO PIANO MONTAGGIO/PROGETTO CANTIERIZZAZIONE/ PIANO USO EMISSIONE PROGETTO PROGETTO PONTEGGIO NO POS PIANO MONTAGGIO PIANO USO COERENTI CON PROGETTO? NO VERIFICA APPLICAZIONE PSC ERELATIVE PROCEDURE DI LAVORO CHE POSSONO ESSERECONTENUTE IN POS/PIANO MONTAGGIO/PIANO USO PROGETTO CANTIERIZZAZIONE PROGETTO CANTIERIZZAZIONE PONTEGGIO SI SI FINE EMISSIONE POS PIANO MONTAGGIO PIANO USO POS SEGNALA A COMMITTENTE INOSSERVANZE A PSC E A MISURE ARTT. 7,8,9 D.LGS. 494/96 CONTENUTE IN POS/PIANO MONTAGGIO/ PIANO USO.ALLONTANAMENTO PROPONE SOSPENSIONE LAVORI, IMPRESE, RISOLUZIONE CONTRATTO PIANO MONTAGGIO, SMONTAGGIO, TRASFORMAZIONE, USO DOC

PROGETTAZIONE DI UN PONTEGGIO ANALISI E COMPILAZIONE TABELLA SOLUZIONI PROGETTUALI SCELTA TIPOLOGIA PONTEGGIO (TUBO/GIUNTO, TELAI PREF., MULTIDIREZIONALE) SCELTA DEL PASSO DEL PONTEGGIO (1,8 M – 2,5 M – 3,0 M) REVISIONE POS BOZZA REVISIONE PIANO MONTAGGIO BOZZA REVISIONE PIANO USA BOZZA SCELTA DEL PONTEGGIO (COSTRUTTORE, MODELLO) INDIVIDUAZIONE DI UNO SCHEMA- TIPO PRESENTE NEL LIBRETTO DI AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE REDAZIONE PIANO MONTAGGIO REDAZIONE CALCOLO STRUTTURALE REDAZIONE PIANO D’USO REDAZIONE PROGETTO SCHEMA-TIPO SI ADATTA A TABELLA SOLUZIONI PROGETTUALI? NO SI PONTEGGIO SICURO DURANTE USO? STRUTTURA PONTEGGIO VERIFICATA? INDIVIDUAZIONE DI SCHEMA- TIPO DIFFERENTE NON PRESENTE NEL LIBRETTO DI AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE VERIFICA CONDIZIONI DI SICUREZZA DURANTE USO PONTEGGIO (PIANO USO) NO NO INDIVIDUAZIONE DI SCHEMA-TIPO DIFFERENTE PRESENTE NEL LIBRETTO DI AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE SI SI ANCORAGGI RESISTONO A SOLLECITAZIONI CALCOLATE? (PROVA TENUTE) NO SI SI CALCOLO STRUTTURALE BOZZA FINE ELABORAZIONE BOZZA PROGETTO PROGETTO CALCOLO STRUTT. NO ANALISI DPI PER MONTAGGIO PREVISTI DA POS E PIANO MONTAGGIO INDIVIDUAZIONE CONFIGURAZIONI PONTEGGIO DURANTE MONTAGGIO AI FINI VERIFICA RESISTENZA STRUTTURALE DURANTE MONTAGGIO INDIVIDUAZIONE PUNTI DEL PONTEGGIOIN CUI SARANNO ANCORATI DPI ANTICADUTA O TRATTENUTA AI FINI VERIFICA RESISTENZA STRUTTURALE DURANTE MONTAGGIO ANALISI ATTREZZATURE LAVORO PER MONTAGGIO (ES. ARGANI) DESUMIBILI DA PIANO MONTAGGIO

REDAZIONE DEL PIANO DI M/S/T DI UN PONTEGGIO ESAME DELL’IPOTESI DI PROGETTO DEL PONTEGGIO SOLLECITAZIONE PROVOCATA DA ARGANI O ALTRE ATTREZZATURE UTILIZZATE PER MONTAGGIO/ SMONTAGGIO SONO SOPPORTABILI DAL PONTEGGIO? SEQUENZA GRAFICA MONT./SMONT./TRASF. IPOTESI DI CONSISTENZA NUMERICA DELLA SQUADRA ADDETTA AL MONTAGGIO/SMONTAGGIO COMPRESO PREPOSTO SI NO PIANO MONT./SMONT./TRASF. IPOTESI SULLA TIPOLOGIA DI DPI (ANTICADUTA O DI TRATTENUTA) UTILIZZATI DURANTE MONTAGGIO/SMONTAGGIO REDAZIONE DEFINITIVA PIANO DI MONTAGGIO/SMONTAGGIO DPI ANTICADUTA O TRATTENUTA SONO ANCORATI A PUNTI DEL PONTEGGIO IN GRADO DI RESISTERE A SOLLECITAZIONI IN CASO DI CADUTA? DISEGNO DI PARTICOLARI SI IPOTESI SU TIPO E MODELLO DI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO UTILIZZATI PER MONTAGGIO/ SMONTAGGIO (ARGANI ELETTRICI/MANUALI) DPI ANTICADUTA O TRATTENUTA GARANTISCONO SICUREZZA? TIRANTI D’ARIA SUFFICIENTI? NO SI NO IPOTESI DI SEQUENZA DI SMONTAGGIO IPOTESI DI SEQUENZA DI TRASFORMAZIONE IPOTESI DI SEQUENZA DI MONTAGGIO VALUTAZIONE DEI RISCHI (2) (VERIFICA DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA DURANTE MONTAGGIO/SMONTAGGIO) SI MOVIMENTAZIONE MANUALE ELEMENTI PONTEGGIO RISPETTA NORMATIVA E PRESCRIZIONI CONTENUTE IN PSC E POS? DISEGNO SEQUENZA GRAFICA CONFIGURAZIONI PARZIALI DEL PONTEGGIO DURANTE MONTAGGIO/SMONTAGGIO SONO ADEGUATE A RESISTERE AI CARICHI PREVISTI? SI IPOTESI SU PUNTI DI ANCORAGGIO PER DPI ANTICADUTA O TRATTENUTA SCELTA DI UNO O PIU’ METODI DI MONTAGGIO/SMONTAGGIO NECESSARI ALL’ESECUZIONE DELLE SEQUENZE DI MONTAGGIO/SMONTAGGIO NO NO REDAZIONE DI SEQUENZA DI MONTAGGIO/SMONTAGGIO ESECUTIVA IPOTESI SU PUNTI DI ANCORAGGIO PER APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO DA UTILIZZARSI PER MONTAGGIO/SMONTAGGIO