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Le public utilities Alfredo De Girolamo presidente Confservizi Cispel Toscana.

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1 Le public utilities Alfredo De Girolamo presidente Confservizi Cispel Toscana

2 Sommario Verranno analizzati i seguenti settori: Verranno analizzati i seguenti settori: Servizio idrico integrato Servizio idrico integrato Gestione dei rifiuti urbani Gestione dei rifiuti urbani Erogazione gas naturale Erogazione gas naturale Erogazione energia elettrica Erogazione energia elettrica Verranno fornite informazioni su: Verranno fornite informazioni su: Caratteristiche produttive dei diversi servizi Caratteristiche produttive dei diversi servizi Configurazioni industriali ottimali Configurazioni industriali ottimali Liberalizzazione/Regolazione dei servizi Liberalizzazione/Regolazione dei servizi Sistemi tariffari Sistemi tariffari Meccanismi di articolazione tariffaria Meccanismi di articolazione tariffaria

3 L'organizzazione industriale dei servizi di pubblica utilità Elettricità, acqua, gas, telecomunicazioni, trasporti. Elettricità, acqua, gas, telecomunicazioni, trasporti. Caratteristica comune: necessitano di infrastrutture, una rete" per il trasporto, la distribuzione ecc. Caratteristica comune: necessitano di infrastrutture, una rete" per il trasporto, la distribuzione ecc. Costi fissi rilevanti per operare nel settore. Costi fissi rilevanti per operare nel settore. In alcuni casi la rete richiede l'uso di risorse pubbliche (strade, bande di frequenza, suolo pubblico). In alcuni casi la rete richiede l'uso di risorse pubbliche (strade, bande di frequenza, suolo pubblico). Assetto tradizionale: Assetto tradizionale: Proprietà pubblica (in Europa) o assoggettamento a regolamentazione del tasso di rendimento (negli USA). Proprietà pubblica (in Europa) o assoggettamento a regolamentazione del tasso di rendimento (negli USA). Costituzione di un monopolio legale. Costituzione di un monopolio legale. Integrazione verticale tra le varie fasi. Integrazione verticale tra le varie fasi. Recentemente: la concorrenza e stata introdotta in anni recenti operando una disintegrazione verticale e distinguendo i segmenti monopolistici (bottlenecks) da quelli potenzialmente concorrenziali. Recentemente: la concorrenza e stata introdotta in anni recenti operando una disintegrazione verticale e distinguendo i segmenti monopolistici (bottlenecks) da quelli potenzialmente concorrenziali. Esempi: Esempi: servizi di telecomunicazione (a cominciare dalle chiamate a lunga distanza) e rete; servizi di telecomunicazione (a cominciare dalle chiamate a lunga distanza) e rete; estrazione e trasmissione/distribuzione del gas e dell'energia elettrica. estrazione e trasmissione/distribuzione del gas e dell'energia elettrica.

4 Concorrenza per il mercato Giuristi (UE) vs economisti Giuristi (UE) vs economisti Art.23bis dl 112 Art.23bis dl 112 Gare per la concessione Gare per la concessione Società mista (PPPI) Società mista (PPPI) In house providing In house providing In alcuni settori vince la teoria economica (gas, elettricità) In alcuni settori vince la teoria economica (gas, elettricità)

5 Servizio idrico integrato: fasi del servizio Il servizio è composto dalle seguenti attività: Il servizio è composto dalle seguenti attività: fornitura di acqua potabile fornitura di acqua potabile servizio di fognatura servizio di fognatura servizio di depurazione servizio di depurazione La gestione è integrata, esiste un unico operatore delle diverse fasi La gestione è integrata, esiste un unico operatore delle diverse fasi ATO ATO

6 Servizio idrico integrato: i clienti sono vincolati Il servizio idrico integrato è un monopolio naturale. Non sembra conveniente infatti né consentire la duplicazione della rete acquedotto-fognatura per facilitare lofferta di servizi di più operatori su reti diverse, né sembra conveniente ancora la possibilità (come avviene per i gas e lelettricità) di una pluralità di venditori che utilizzano la stessa infrastruttura. Il servizio idrico integrato è un monopolio naturale. Non sembra conveniente infatti né consentire la duplicazione della rete acquedotto-fognatura per facilitare lofferta di servizi di più operatori su reti diverse, né sembra conveniente ancora la possibilità (come avviene per i gas e lelettricità) di una pluralità di venditori che utilizzano la stessa infrastruttura. Per questo siamo clienti vincolati. Per questo siamo clienti vincolati. Regolazione tariffaria del monopolista Regolazione tariffaria del monopolista

7 Servizio idrico integrato: la regolazione La competenza di questo servizio è dei comuni riuniti in Consorzi chiamati Ambiti Territoriali Ottimali (ATO). Le ATO decidono le caratteristiche del servizio da fornire a cittadini, gli investimenti da effettuare, scelgono il gestore incaricato di svolgere il servizio e decidono la tariffa per gli utenti. La competenza di questo servizio è dei comuni riuniti in Consorzi chiamati Ambiti Territoriali Ottimali (ATO). Le ATO decidono le caratteristiche del servizio da fornire a cittadini, gli investimenti da effettuare, scelgono il gestore incaricato di svolgere il servizio e decidono la tariffa per gli utenti. La tariffa copre tutti costi. La tariffa copre tutti costi. LATO è il regolatore: decide la tariffa, il valore del costo di ogni scaglione e la quota fissa. Nel decidere la tariffa lATO non può comportarsi liberamente, ma deve rispettare le regole stabilite da un Metodo tariffario LATO è il regolatore: decide la tariffa, il valore del costo di ogni scaglione e la quota fissa. Nel decidere la tariffa lATO non può comportarsi liberamente, ma deve rispettare le regole stabilite da un Metodo tariffario LATO definisce i costi operativi del gestore (personale, energia, reagenti, etc) sulla base di costi standard, ritenuti efficienti. Nel tempo i costi operativi del gestore devono ridursi grazie a recuperi di efficienza che il metodo definisce con precisione. LATO definisce i costi operativi del gestore (personale, energia, reagenti, etc) sulla base di costi standard, ritenuti efficienti. Nel tempo i costi operativi del gestore devono ridursi grazie a recuperi di efficienza che il metodo definisce con precisione. La tariffa viene aggiornata ogni anno. Nel Piano di ambito è indicato il tasso di aumento o diminuzione della tariffa di ogni anno. La tariffa viene aggiornata ogni anno. Nel Piano di ambito è indicato il tasso di aumento o diminuzione della tariffa di ogni anno. lATO definisce il Piano di investimenti, il relativo costo da coprire con la tariffa. Il gestore con quelle risorse tariffarie deve realizzare gli investimenti previsti dallATO nel Piano di Ambito. lATO definisce il Piano di investimenti, il relativo costo da coprire con la tariffa. Il gestore con quelle risorse tariffarie deve realizzare gli investimenti previsti dallATO nel Piano di Ambito. La tariffa contiene anche la remunerazione del capitale investito, quota di tariffa necessaria per coprire i costi finanziari (prestiti bancari) o la remunerazione del capitale proprio (utili di impresa). La tariffa contiene anche la remunerazione del capitale investito, quota di tariffa necessaria per coprire i costi finanziari (prestiti bancari) o la remunerazione del capitale proprio (utili di impresa). La tariffa non può aumentare ogni anno più di un certo tetto definito per legge (circa il 5%), oltre linflazione programmata. La tariffa non può aumentare ogni anno più di un certo tetto definito per legge (circa il 5%), oltre linflazione programmata.

8 Servizio idrico integrato: larticolazione tariffaria La regolazione tariffaria e larticolazione tariffaria La regolazione tariffaria e larticolazione tariffaria Come si compone la bolletta: Come si compone la bolletta: quota fissa che paghiamo anche se non consumiamo quota fissa che paghiamo anche se non consumiamo quota variabile calcolata solo sullacqua effettivamente consumata e misurata dal contatore. quota variabile calcolata solo sullacqua effettivamente consumata e misurata dal contatore. La legge italiana infatti utilizza un sistema chiamato a blocchi crescenti: più acqua consumi, maggiore è il costo unitario (al litro) dellacqua. Al tempo stesso la legge italiana per agevolare i consumi essenziali di acqua applica una tariffa bassa (più bassa della media) al primo scaglione. Il costo al metro cubo degli scaglioni successivi invece cresce costantemente.La legge italiana infatti utilizza un sistema chiamato a blocchi crescenti: più acqua consumi, maggiore è il costo unitario (al litro) dellacqua. Al tempo stesso la legge italiana per agevolare i consumi essenziali di acqua applica una tariffa bassa (più bassa della media) al primo scaglione. Il costo al metro cubo degli scaglioni successivi invece cresce costantemente. Iva al 10% Iva al 10%

9 Servizio idrico integrato: un esempio di tariffa

10 Servizio idrico integrato: costo di una famiglia (4p, 55mc a testa)

11 Gestione dei rifiuti urbani Il servizio consiste in: Il servizio consiste in: servizio di spazzamento e lavaggio delle strade servizio di spazzamento e lavaggio delle strade raccolta dei rifiuti in forma indifferenziata, raccolta dei rifiuti in forma indifferenziata, raccolta dei rifiuti in forma differenziata, raccolta dei rifiuti in forma differenziata, servizio di trattamento dei rifiuti raccolti in forma differenziata e indifferenziata, servizio di trattamento dei rifiuti raccolti in forma differenziata e indifferenziata, servizio di smaltimento servizio di smaltimento

12 Gestione dei rifiuti urbani: i clienti sono vincolati Il servizio di gestione dei rifiuti urbani per le famiglie è un monopolio naturale nella fase di raccolta e spazzamento Il servizio di gestione dei rifiuti urbani per le famiglie è un monopolio naturale nella fase di raccolta e spazzamento Le altre fasi non lo sono Le altre fasi non lo sono Parziale separazione verticale (sovente monopolio locale legale) Parziale separazione verticale (sovente monopolio locale legale) Non è sembrato conveniente liberalizzare questo settore: beni pubblici e di merito ed esternalità Non è sembrato conveniente liberalizzare questo settore: beni pubblici e di merito ed esternalità Per questo siamo tutti clienti vincolati. Per questo siamo tutti clienti vincolati.

13 Gestione dei rifiuti urbani: la regolazione La competenza di questo servizio è dei comuni singoli o dei comuni riuniti in Consorzi chiamati Ambiti Territoriali Ottimali (ATO). I Comuni o le ATO decidono le caratteristiche del servizio da fornire a cittadini, gli investimenti da effettuare, scelgono il gestore incaricato di svolgere il servizio e decidono la tariffa per gli utenti. La competenza di questo servizio è dei comuni singoli o dei comuni riuniti in Consorzi chiamati Ambiti Territoriali Ottimali (ATO). I Comuni o le ATO decidono le caratteristiche del servizio da fornire a cittadini, gli investimenti da effettuare, scelgono il gestore incaricato di svolgere il servizio e decidono la tariffa per gli utenti. Sulla base del metodo tariffariao, lATO regola il gestore e determina i suoi ricavi Sulla base del metodo tariffariao, lATO regola il gestore e determina i suoi ricavi Nel caso della Tariffa il Piano finanziario (annuale) decide i cambiamenti di tariffa ogni anno. Nel caso della Tariffa il Piano finanziario (annuale) decide i cambiamenti di tariffa ogni anno. Il Comune o lATO definisce i costi operativi del gestore (personale, energia, acquisto di servizi, etc). Nel tempo i costi operativi del gestore devono ridursi grazie a recuperi di efficienza; Il Comune o lATO definisce i costi operativi del gestore (personale, energia, acquisto di servizi, etc). Nel tempo i costi operativi del gestore devono ridursi grazie a recuperi di efficienza; Il Comune o lATO definisce il Piano di investimenti, il relativo costo da coprire con la tariffa. Il gestore con quelle risorse tariffarie deve realizzare gli investimenti previsti dallATO nel Piano di Ambito. Il Comune o lATO definisce il Piano di investimenti, il relativo costo da coprire con la tariffa. Il gestore con quelle risorse tariffarie deve realizzare gli investimenti previsti dallATO nel Piano di Ambito. La tariffa contiene anche la remunerazione del capitale investito, quota di tariffa necessaria per coprire i costi finanziari (prestiti bancari) o la remunerazione del capitale proprio (utili di impresa). La tariffa contiene anche la remunerazione del capitale investito, quota di tariffa necessaria per coprire i costi finanziari (prestiti bancari) o la remunerazione del capitale proprio (utili di impresa). la tariffa viene adeguata alla inflazione programmata annualmente. la tariffa viene adeguata alla inflazione programmata annualmente.

14 Gestione dei rifiuti urbani: tassa o tariffa Con la bolletta (tassa o tariffa) siamo chiamati a pagare integralmente il costo. I rifiuti sono infatti considerati un fattore di inquinamento e la normativa europea prevede il principio chi inquina paga. Con la bolletta (tassa o tariffa) siamo chiamati a pagare integralmente il costo. I rifiuti sono infatti considerati un fattore di inquinamento e la normativa europea prevede il principio chi inquina paga. In realtà per i Comuni che applicano la Tassa non è previsto lobbligo di copertura integrale dei costi sostenuti dal Comune stesso per la gestione dei rifiuti urbani. In realtà per i Comuni che applicano la Tassa non è previsto lobbligo di copertura integrale dei costi sostenuti dal Comune stesso per la gestione dei rifiuti urbani. Lobbligo di copertura integrale dei costi invece è esplicita per i Comuni che passano a tariffa. Lobbligo di copertura integrale dei costi invece è esplicita per i Comuni che passano a tariffa. Anche per questo il passaggio da tassa a tariffa può cambiare la spesa che ogni famiglia sostiene per questo servizio. Anche per questo il passaggio da tassa a tariffa può cambiare la spesa che ogni famiglia sostiene per questo servizio.

15 Gestione dei rifiuti urbani: la TARSU Tassa per lo smaltimento dei rifiuti (TARSU) Tassa per lo smaltimento dei rifiuti (TARSU) Il Comune decide una tariffa al metro quadro per gli utenti domestici, che viene applicata alla superficie della abitazione in cui viviamo. A questa tariffa viene aggiunta una addizionale (chiamata ex ECA pari al 10% della tariffa). Il Comune decide una tariffa al metro quadro per gli utenti domestici, che viene applicata alla superficie della abitazione in cui viviamo. A questa tariffa viene aggiunta una addizionale (chiamata ex ECA pari al 10% della tariffa). Trattandosi di una tassa la bolletta non include il calcolo dellIva. Esiste però una tassa specifica (tributo ambientale provinciale) che viene aggiunta alla bolletta nella misura che ogni Provincia decide compresa fra l1 e il 5 % del valore della TARSU. Trattandosi di una tassa la bolletta non include il calcolo dellIva. Esiste però una tassa specifica (tributo ambientale provinciale) che viene aggiunta alla bolletta nella misura che ogni Provincia decide compresa fra l1 e il 5 % del valore della TARSU.

16 Gestione dei rifiuti urbani: la tariffa Tariffa di igiene urbana (TIA) Tariffa di igiene urbana (TIA) quota fissa con cui vengono pagati i costi fissi del servizio (investimenti, personale). La quota fissa varia in ragione del numero di componenti della famiglia secondo una logica decrescente non lineare: più grande è una famiglia, più basso è il valore del costo a persona, quota fissa con cui vengono pagati i costi fissi del servizio (investimenti, personale). La quota fissa varia in ragione del numero di componenti della famiglia secondo una logica decrescente non lineare: più grande è una famiglia, più basso è il valore del costo a persona, quota variabile della tariffa che dovrebbe essere applicata alla quantità di rifiuti generati dallutente. Poiché però non esiste un vero e proprio contatore, in molti casi in Italia per il calcolo della quota variabile si ricorre ad un valore parametrico di produzione di rifiuti per persona. Anche in questo caso la quota variabile varia in ragione del numero delle persone che compongono la famiglia, secondo una logica decrescente, tesa a agevolare le famiglie numerose. quota variabile della tariffa che dovrebbe essere applicata alla quantità di rifiuti generati dallutente. Poiché però non esiste un vero e proprio contatore, in molti casi in Italia per il calcolo della quota variabile si ricorre ad un valore parametrico di produzione di rifiuti per persona. Anche in questo caso la quota variabile varia in ragione del numero delle persone che compongono la famiglia, secondo una logica decrescente, tesa a agevolare le famiglie numerose.

17 Gestione dei rifiuti urbani: un esempio di tariffa

18 Gestione dei rifiuti urbani: la tariffa, il costo per una famiglia

19 Erogazione gas naturale: le fasi del servizio Il servizio è diviso nelle seguenti fasi : Il servizio è diviso nelle seguenti fasi : la vendita del gas la vendita del gas la distribuzione del gas la distribuzione del gas il servizio di trasporto nazionale e stoccaggio il servizio di trasporto nazionale e stoccaggio Le diverse attività sono gestite da operatori diversi Le diverse attività sono gestite da operatori diversi La configurazione industriale ottimale della vendita non è il MN (mercato liberalizzato) La configurazione industriale ottimale della vendita non è il MN (mercato liberalizzato) La configurazione industriale ottimale della distribuzione è il MN (gare per la concessione) La configurazione industriale ottimale della distribuzione è il MN (gare per la concessione)

20 Erogazione gas naturale: clienti liberi di scegliere Dal gennaio 2003 anche i consumatori domestici di gas possono scegliere sul libero mercato da chi farsi consegnare il gas a casa. Il mercato della vendita è stato infatti liberalizzato e non siamo obbligati ad avere un contratto con loperatore di sempre, il monopolista locale prima della liberalizzazione. Dal gennaio 2003 anche i consumatori domestici di gas possono scegliere sul libero mercato da chi farsi consegnare il gas a casa. Il mercato della vendita è stato infatti liberalizzato e non siamo obbligati ad avere un contratto con loperatore di sempre, il monopolista locale prima della liberalizzazione. Scegliere il mercato libero non è però obbligatorio, è una possibilità. Se non facciamo niente rimaniamo serviti dalloperatore incumbent, beneficiando di un sistema tariffario interamente regolato dalla Autorità Nazionale Energia Elettrica e Gas. Scegliere il mercato libero non è però obbligatorio, è una possibilità. Se non facciamo niente rimaniamo serviti dalloperatore incumbent, beneficiando di un sistema tariffario interamente regolato dalla Autorità Nazionale Energia Elettrica e Gas. Se scegliamo il mercato libero dobbiamo confrontare proposte fatte sia del nostro operatore storico, sia da operatori diversi. La legge prevede che se lutente non sceglie il mercato libero, loperatore storico è tenuto a continuare a fornire il servizio gas alle condizioni tariffarie interamente definite dalla Autorità nazionale. Se scegliamo il mercato libero dobbiamo confrontare proposte fatte sia del nostro operatore storico, sia da operatori diversi. La legge prevede che se lutente non sceglie il mercato libero, loperatore storico è tenuto a continuare a fornire il servizio gas alle condizioni tariffarie interamente definite dalla Autorità nazionale. Se invece lutente sceglie il mercato libero, paga una tariffa proposta dalloperatore (non regolato quindi dalla Autorità), limitatamente alla parte variabile della tariffa stessa. Se invece lutente sceglie il mercato libero, paga una tariffa proposta dalloperatore (non regolato quindi dalla Autorità), limitatamente alla parte variabile della tariffa stessa. Gli utenti possono sempre cambiare operatore sul libero mercato, così come possono sempre tornare a beneficiare delle condizioni del mercato vincolato, dopo che hanno scelto le opzioni del libero mercato. Gli utenti possono sempre cambiare operatore sul libero mercato, così come possono sempre tornare a beneficiare delle condizioni del mercato vincolato, dopo che hanno scelto le opzioni del libero mercato.

21 Erogazione gas naturale: la regolazione In Italia la tariffa del gas è regolata dalla Autorità nazionale energia e gas, sulla base di un metodo definito a livello nazionale. In Italia la tariffa del gas è regolata dalla Autorità nazionale energia e gas, sulla base di un metodo definito a livello nazionale. In realtà la Autorità decide le tariffe di vendita e distribuzione per gli utenti che hanno scelto il mercato vincolato (che non hanno cambiato fornitore e scelto il mercato libero), mentre decide solo la tariffa di distribuzione per gli utenti che operano sul mercato libero. In realtà la Autorità decide le tariffe di vendita e distribuzione per gli utenti che hanno scelto il mercato vincolato (che non hanno cambiato fornitore e scelto il mercato libero), mentre decide solo la tariffa di distribuzione per gli utenti che operano sul mercato libero. La tariffa viene aggiornata ogni trimestre per la componente variabile costo del gas, in modo da tenere conto costantemente delle fluttuazioni del prezzo della materia prima, prezzo di solito legato allandamento del prezzo del petrolio. Le altre componenti della tariffa variabile vengono aggiornate ogni anno. Non esiste un tempo definito per laggiornamento delle quote fisse. La tariffa viene aggiornata ogni trimestre per la componente variabile costo del gas, in modo da tenere conto costantemente delle fluttuazioni del prezzo della materia prima, prezzo di solito legato allandamento del prezzo del petrolio. Le altre componenti della tariffa variabile vengono aggiornate ogni anno. Non esiste un tempo definito per laggiornamento delle quote fisse. In linea generale la Autorità procede a regolare le tariffe di sua competenza secondo i seguenti criteri: In linea generale la Autorità procede a regolare le tariffe di sua competenza secondo i seguenti criteri: La tariffa tiene conto periodicamente delle variazioni del costo della materia prima. La tariffa tiene conto periodicamente delle variazioni del costo della materia prima. La tariffa tiene conto degli investimenti effettuati e da effettuare sulla rete, del loro costo e della remunerazione del capitale investito da parte delloperatore della distribuzione La tariffa tiene conto degli investimenti effettuati e da effettuare sulla rete, del loro costo e della remunerazione del capitale investito da parte delloperatore della distribuzione La tariffa tiene conto dellaltitudine del comune e del potere calorifico del gas venduto in uno specifico territorio. La tariffa tiene conto dellaltitudine del comune e del potere calorifico del gas venduto in uno specifico territorio. La tariffa viene adeguata alla inflazione programmata. La tariffa viene adeguata alla inflazione programmata.

22 Erogazione gas naturale: copertura dei costi e tasse Con la bolletta si paga tutte le fasi industriali del servizio, dallacquisto della materia prima, alla consegna a domicilio. Con la bolletta si paga tutte le fasi industriali del servizio, dallacquisto della materia prima, alla consegna a domicilio. Una parte importante della bolletta però è fatta di tasse nazionali e locali (41,5 % del totale del costo). Una parte importante della bolletta però è fatta di tasse nazionali e locali (41,5 % del totale del costo). Pesano poi il costo della materia prima (circa il 32 % del totale), il costo della rete di distribuzione locale per circa l11 %, i costi della struttura di vendita sono del 9%, i costi delle fasi di stoccaggio e di distribuzione nazionale pesano per circa il 6,5 %. Pesano poi il costo della materia prima (circa il 32 % del totale), il costo della rete di distribuzione locale per circa l11 %, i costi della struttura di vendita sono del 9%, i costi delle fasi di stoccaggio e di distribuzione nazionale pesano per circa il 6,5 %.

23 Erogazione gas naturale: la bolletta La bolletta è così composta: La bolletta è così composta: quote fisse ovvero di importi che paghiamo anche se non consumiamo gas. Esiste una quota fissa per il servizio di distribuzione (30 Euro anno per utente) e una quota fissa per il servizio vendita (3,60 Euro anno ad utente).quote fisse ovvero di importi che paghiamo anche se non consumiamo gas. Esiste una quota fissa per il servizio di distribuzione (30 Euro anno per utente) e una quota fissa per il servizio vendita (3,60 Euro anno ad utente). quota variabile della tariffa viene calcolata sul gas effettivamente consumata e misurato dal contatore sulla base di scaglioni di consumo. Sul primo scaglione si applica una tariffa agevolata (più bassa della media), il secondo scaglione è il più costoso di tutti, gli scaglioni successivi sono calcolati a prezzi a metro cubo decrescenti. quota variabile della tariffa viene calcolata sul gas effettivamente consumata e misurato dal contatore sulla base di scaglioni di consumo. Sul primo scaglione si applica una tariffa agevolata (più bassa della media), il secondo scaglione è il più costoso di tutti, gli scaglioni successivi sono calcolati a prezzi a metro cubo decrescenti. Iva al 20 % (10% per i primi 480 metri cubi) Iva al 20 % (10% per i primi 480 metri cubi)

24 Erogazione gas naturale: un esempio di bolletta

25 Erogazione gas naturale: la spesa di una famiglia (1.600 mc)

26 Erogazione energia elettrica: fasi del servizio Con la bolletta paghiamo una catena di servizi attività molto diversi fra loro, gestiti da operatori distinti. Con la bolletta paghiamo una catena di servizi attività molto diversi fra loro, gestiti da operatori distinti. la produzione di energia elettrica (oligopolio) la produzione di energia elettrica (oligopolio) la distribuzione di energia elettrica in altissima, alta e media tensione (MN) la distribuzione di energia elettrica in altissima, alta e media tensione (MN) la distribuzione locale (MN) la distribuzione locale (MN) la vendita di energia elettrica (no MN) la vendita di energia elettrica (no MN)

27 Erogazione energia elettrica: la regolazione e la liberalizzazione Dal luglio 2007 i consumatori domestici di energia elettrica possono scegliere sul libero mercato da chi farsi consegnare lenergia a casa. Dal luglio 2007 i consumatori domestici di energia elettrica possono scegliere sul libero mercato da chi farsi consegnare lenergia a casa. Scegliere il mercato libero è una possibilità. Se non facciamo niente rimaniamo serviti dalloperatore storico, beneficiando di un sistema tariffario interamente regolato dalla Autorità Nazionale Energia Elettrica e Gas, a condizioni chiamate di maggior tutela. Scegliere il mercato libero è una possibilità. Se non facciamo niente rimaniamo serviti dalloperatore storico, beneficiando di un sistema tariffario interamente regolato dalla Autorità Nazionale Energia Elettrica e Gas, a condizioni chiamate di maggior tutela. LAutorità decide le tariffe per gli utenti che hanno scelto la tariffa di maggior tutela (che non hanno cambiato fornitore), mentre decide solo la tariffa di distribuzione ed altre componenti per gli utenti che operano sul mercato libero. La tariffa dellenergia elettrica, a differenza di quella degli altri servizi, è unica a livello nazionale. LAutorità decide le tariffe per gli utenti che hanno scelto la tariffa di maggior tutela (che non hanno cambiato fornitore), mentre decide solo la tariffa di distribuzione ed altre componenti per gli utenti che operano sul mercato libero. La tariffa dellenergia elettrica, a differenza di quella degli altri servizi, è unica a livello nazionale. In Italia la tariffa dellenergia elettrica è regolata dalla Autorità nazionale energia e gas, sulla base di un metodo definito a livello nazionale. In Italia la tariffa dellenergia elettrica è regolata dalla Autorità nazionale energia e gas, sulla base di un metodo definito a livello nazionale. La tariffa viene aggiornata ogni trimestre per la componente variabile costo delle materie prime, in modo da tenere conto costantemente delle fluttuazioni del prezzo della materia prima, prezzo di solito legato allandamento del prezzo del petrolio. Le altre componenti della tariffa variabile vengono aggiornate ogni anno. Non esiste un tempo definito per laggiornamento delle quote fisse. La tariffa viene aggiornata ogni trimestre per la componente variabile costo delle materie prime, in modo da tenere conto costantemente delle fluttuazioni del prezzo della materia prima, prezzo di solito legato allandamento del prezzo del petrolio. Le altre componenti della tariffa variabile vengono aggiornate ogni anno. Non esiste un tempo definito per laggiornamento delle quote fisse. La tariffa tiene conto degli investimenti effettuati e da effettuare sulla rete, del loro costo e della remunerazione del capitale investito da parte delloperatore della distribuzione La tariffa tiene conto degli investimenti effettuati e da effettuare sulla rete, del loro costo e della remunerazione del capitale investito da parte delloperatore della distribuzione La tariffa viene adeguata alla inflazione programmata. La tariffa viene adeguata alla inflazione programmata. Se scegliamo il mercato libero dobbiamo confrontare proposte fatte sia del nostro operatore storico, sia da operatori diversi. Se scegliamo il mercato libero dobbiamo confrontare proposte fatte sia del nostro operatore storico, sia da operatori diversi. Se invece lutente sceglie il mercato libero, paga una tariffa proposta dalloperatore (non regolato quindi dalla Autorità), limitatamente alla parte variabile della tariffa stessa. Se invece lutente sceglie il mercato libero, paga una tariffa proposta dalloperatore (non regolato quindi dalla Autorità), limitatamente alla parte variabile della tariffa stessa. Gli utenti possono sempre cambiare operatore sul libero mercato, così come possono sempre tornare a beneficiare delle condizioni del mercato vincolato, dopo che hanno scelto le opzioni del libero mercato. Gli utenti possono sempre cambiare operatore sul libero mercato, così come possono sempre tornare a beneficiare delle condizioni del mercato vincolato, dopo che hanno scelto le opzioni del libero mercato.

28 Erogazione energia elettrica: costi industriali e altri costi Con la bolletta siamo chiamati a pagare tutte le fasi industriali del servizio, dalla produzione di energia elettrica alla consegna a domicilio. Con la bolletta siamo chiamati a pagare tutte le fasi industriali del servizio, dalla produzione di energia elettrica alla consegna a domicilio. La bolletta non distingue i costi di produzione, trasporto e distribuzione, dai costi di vendita. La bolletta non distingue i costi di produzione, trasporto e distribuzione, dai costi di vendita. La bolletta copre anche gli oneri di sistema (ad esempio la dismissione delle centrali nucleari). La bolletta copre anche gli oneri di sistema (ad esempio la dismissione delle centrali nucleari).

29 Erogazione energia elettrica: andamento delle tariffe regolate

30 Erogazione energia elettrica: la bolletta Il sistema di calcolo della bolletta è complicato: Il sistema di calcolo della bolletta è complicato: quote fisse importi che paghiamo anche se non consumiamo gas. Esiste una quota fissa cliente pari a 4,127300 Euro allanno; una quota fissa potenza, proporzionata alla quantità di potenza richiesta (pari a 13,4943 Euro a utente anno) quote fisse importi che paghiamo anche se non consumiamo gas. Esiste una quota fissa cliente pari a 4,127300 Euro allanno; una quota fissa potenza, proporzionata alla quantità di potenza richiesta (pari a 13,4943 Euro a utente anno) quota variabile della tariffa viene calcolata sullenergia elettrica effettivamente consumata e misurato dal contatore. Nel caso di utenti che utilizzano la tariffa di maggior tutela si applicano un sistema a scaglioni, con prezzi crescenti dal primo a quarto scaglione e decrescenti dal quinto. quota variabile della tariffa viene calcolata sullenergia elettrica effettivamente consumata e misurato dal contatore. Nel caso di utenti che utilizzano la tariffa di maggior tutela si applicano un sistema a scaglioni, con prezzi crescenti dal primo a quarto scaglione e decrescenti dal quinto. LIva è al 10 % LIva è al 10 %

31 Erogazione energia elettrica: un esempio di bolletta

32 Erogazione energia elettrica; la spesa di una famiglia

33 Ipotesi di riassetto

34 Sintesi Il mercato dei capitali nei SPL toscani Il mercato dei capitali nei SPL toscani Occasioni ed obblighi di concentrazione Occasioni ed obblighi di concentrazione La dimensione delle operazioni La dimensione delle operazioni Il posizionamento industriale Il posizionamento industriale I percorsi di concentrazione I percorsi di concentrazione

35 Status quo – il capitale

36

37 Status quo – gli affidamenti Servizio idrico (6 ATO): Servizio idrico (6 ATO): 5 PPPI (contratto di servizio) 5 PPPI (contratto di servizio) 1 in house non coerente con comma 3 (2011) 1 in house non coerente con comma 3 (2011) Rifiuti (3 ATO): Rifiuti (3 ATO): 3 PPPI (contratto di servizio) 3 PPPI (contratto di servizio) 15 in house non coerente con comma 3 (2011) 15 in house non coerente con comma 3 (2011) 8 non coerenti con comma 2 e 3 (2010) 8 non coerenti con comma 2 e 3 (2010) Distribuzione gas naturale (3-10 ATM) Distribuzione gas naturale (3-10 ATM) 9 concessionari Confservizi, 87% (2012) 9 concessionari Confservizi, 87% (2012) 16 ulteriori (AEEG), 5 distributori (2012) 16 ulteriori (AEEG), 5 distributori (2012) TPL (12 lotti) TPL (12 lotti) 15 aziende (2010) 15 aziende (2010)

38 Ipotesi di concentrazione

39 Posizionamento industriale ITA

40 Percorsi di concentrazione Rifiuti Rifiuti Gare (2/3) Gare (2/3) Post gara: il concessionario anche pubblico può cedere capitale Post gara: il concessionario anche pubblico può cedere capitale PPPI operazione locale per la parte pubblica PPPI operazione locale per la parte pubblica Gas distribuzione (e vendita) Gas distribuzione (e vendita) Gare su bacini di 300mila 1ml di abitanti Gare su bacini di 300mila 1ml di abitanti Post gara: il concessionario anche pubblico può cedere capitale Post gara: il concessionario anche pubblico può cedere capitale SII SII La concentrazione ha effetto sui costi La concentrazione ha effetto sui costi Non effetti potenziali sulla struttura proprietaria Non effetti potenziali sulla struttura proprietaria


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