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UN PONTE FRA DUE GENERAZIONI

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Presentazione sul tema: "UN PONTE FRA DUE GENERAZIONI"— Transcript della presentazione:

1 UN PONTE FRA DUE GENERAZIONI
INSIEME A TE Progetto promosso e sostenuto dall’associazione AVULSS di Bellaria- Igea Marina UN PONTE FRA DUE GENERAZIONI Progetto realizzato nella Classe 4°B. Plesso “Flavia Casadei” di Viserba A.S. 2013/2014

2 Obiettivi del progetto:
Facilitare l’educazione alla solidarietà dei bambini. Capire il significato del volontariato. Riflettere sull’importanza del tempo da dedicare agli altri. Favorire e preparare l’incontro fra gli alunni e gli ospiti della casa di riposo “Villa Salus”. Sensibilizzare gli alunni all’incontro di generazioni diverse e lontane. Indurre gli alunni a riflettere sulla bellezza della vecchiaia. Indurre gli alunni a riflettere sul senso della vita. Valorizzare l’identità di ognuno Agevolare le abilità espressive di ognuno Sapersi porre di fronte all’altro per ascoltarlo ed imparare da lui. Sapere ascoltare in modo partecipato i compagni, applicando l’ascolto attivo. Sapere ascoltare i compagni mentre riferiscono la narrazione dei momenti significativi della loro vita. Sapere prendere nota delle narrazioni dei compagni. Sapere rielaborare le narrazioni degli altri. Trovare le parole per riepilogare i fatti più importanti. Saper cogliere le parti narrative emozionali più interessanti e che, personalmente, hanno colpito e trovare le parole per condividerle con i compagni.

3 Inizio progetto I “nonni” della casa di riposo Villa Salus hanno spedito una lettera collettiva agli alunni della classe 4° B del plesso “Flavia Casadei” di Viserba per invitarli nella loro struttura. La lettera servirà a motivare gli alunni e le alunne della classe all’incontro con i “nonni” e ad iniziare il percorso.

4 La maestra spiega il progetto alla classe

5 1° momento Ogni alunno/a ha scritto una lettera di presentazione di sé come risposta a quella dei “nonni”. Attraverso una scrittura sobria ma significativa, ognuno ha messo in evidenza la propria personalità con pregi e difetti. Le lettere riportano il disegno del proprio autoritratto. In questo modo i bambini e le bambine si sono presentati ai “nonni” della casa di riposo ed alle persone che in essa lavorano e provvedono all’assistenza degli anziani ospiti. Il lavoro eseguito è stato inviato alla Villa Salus come preparazione alla visita che è avvenuta prima delle vacanze natalizia.

6 Lettere di presentazione

7 2° momento Ogni bambino/a ha pensato ad un albero, vero o finto, che lo rappresentasse e lo ha disegnato su un foglio, curandone i particolari. A turno, ognuno ha mostrato ai compagni il proprio albero, ha spiegato il motivo della sua scelta ed in quale caratteristiche lo rappresenta. Successivamente l’albero è stato ulteriormente abbellito, colorato e curato nei particolari. Ognuno ha poi ricercato le proprie qualità che sono diventate i frutti del suo albero. È nato così “L’albero delle mie qualità”. Alla fine è stata eseguita una scrittura individuale: “Il mio albero”.

8 L’ALBERO DELLE MIE QUALITÀ

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11 Elenco delle proprie qualità da mettere sull’albero come frutti

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13 3° momento Si organizza l’incontro con gli anziani della Villa Salus (saranno presenti la presidente dell’AVULSS, Adele Maioli, la psicologa Federica Mazza e alcune volontarie dell’AVULSS ) In preparazione alla visita dei “nonni”, sono stati costruiti degli oggetti da portare loro in dono. Tali oggetti sono stati realizzati con l’aiuto di Anna Maria Piva, volontaria Avulss ed insegnante in pensione.

14 La maestra Antonietta spiega cosa si andrà a costruire

15 Costruzione degli oggetti di gesso

16 I piccoli regali sono pronti, colorati

17 …..e impacchettati

18 L’incontro è stato preceduto da un intervento in classe della dottoressa Mazza Federica che, con la tecnica del “circle-time”, ha chiesto agli alunni quali erano le loro aspettative, le loro emozioni, li ha informati sulla particolarità dell’ambiente da visitare e sulle condizioni degli ospiti che avrebbero dovuto incontrare. Il gruppo è stato così preparato al particolare avvenimento. Dalla conversazione diverse paure sono emerse. Qualcuno del gruppo ha così escogitato una strategia per sconfiggerle: disegnare un cuore da tenere sul petto. Il suggerimento è stato accolto: sono allora comparsi cuoricini da accarezzare, piccoli scudi a cui ricorrere per difendersi e altro…

19 Si salgono le scale della Villa Salus per incontrare i nonni

20 Durante l’incontro alla casa di riposo, i bambini e le bambine hanno consegnato agli anziani i regali che avevano confezionato e hanno cominciato a fare conoscenza con “i nonni”. Sono stati affiancati dalle volontarie dell’AVULSS, dal personale della casa protetta e dalla dottoressa Mazza. Gli allievi sono stati aiutati ad avvicinarsi agli anziani, a conversare con loro, a comprendere il loro linguaggio spesso impedito da disturbi fisici, a lasciarsi accarezzare e abbracciare.

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